Traiano, torna la Grande stagione con ''Finale di partita''

CIVITAVECCHIA – Si torna al Traiano con ‘‘Finale di partita’’ di: Samuel Beckett. Lo spettacolo per la regia di Andrea Baracco, con Glauco Mauri e Roberto Sturno sarà sul palco del teatro comunale sabato alle 21 e domenica alle 17.

Parlare di Beckett significa parlare dell’insensatezza della condizione umana, della insondabilità dell’universo e dell’umano, del tentativo di esprimere l’inesprimibile, insomma di molti grandi temi, ma più di tutto significa parlare di teatro, di personaggi che si fissano nella memoria, vivi e palpitanti, più di tanti altri della così detta drammaturgia di stampo realistico.

In Finale di partita tutto ciò è assolutamente evidente; da un lato i due bidoni che contengono Nagg e Nell, e poi la sedia a rotelle, la scala che dà sulle finestre in alto, costruiscono un luogo installativo, uno spazio autosufficiente che sembra non avere necessità di altro se non di se stesso per essere significante; e poi loro, gli unici abitanti plausibili e possibili di quel luogo, Hamm e Clov da un lato e Nagg e Nell, i genitori di Hamm, dall’altro, impensabili l’uno senza l’altro, come tante coppie comiche del cinema muto impossibili da immaginare separati. Complementari ma ostili, ferocemente legati l’uno all’altro.

L’attore Mari ha commentato: «Dopo Finale di partita, Beckett ha creato i suoi due ultimi capolavori: ‘‘L’ultimo nastro di Krapp’’ e ‘‘Giorni felici’’ dove la disperazione dei due personaggi si vela in una insolita pudica tenerezza. Per me Beckett è questo – ha detto – quando nel 1962 interpretai per la prima volta in Italia ‘‘L’ultimo nastro di Krapp’’ e ‘‘Atto senza parole’’ alcuni critici mi rimproverarono di aver reso poco beckettiani i due personaggi togliendogli quelchè di meccanico e geometrico che, secondo loro, era un segno indispensabile del “teatro dell’assurdo” di Beckett. Ma io ho – ha concluso Mari – sempre considerato Beckett non uno scrittore del teatro dell’assurdo ma un grande poeta della difficoltà del vivere dell’uomo».

Il prossimo fine settimana, invece, sarà la volta di ‘‘La Scuola’’ di Domenico Starnone, regia di Daniele Lucchetti, con Silvio Orlando, Vittoria Belvedere e Roberto Citran.

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Porto: è battaglia sulle gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

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Total Erg: il caso arriva al Senato

CIVITAVECCHIA – La spinosa vicenda del contenzioso tra Total Erg ed Authority arriva al Senato. Nei giorni scorsi, infatti, l’esponente di Forza Italia Gaetano Quagliariello ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ripercorrendo quanto accaduto negli ultimi danni, dall’aumento dell’aliquota della tassa portuale relativa ai traffici di oli minerali e carbone negli anni  2012 e 2013, a quello della sovrattassa sulle merci di ogni tipo del 2015, citando i vari ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato, al Presidente della Repubblica, per arrivare all’ultima decisione della Corte di Cassazione di dicembre.

“A seguito delle diverse sentenze – scrive Quagliariello – l’Adsp del Mar Tirreno Centro settentrionale si trova oggi in uno stato di “default tecnico”, in attesa della ulteriore decisione del Consiglio di Stato (fissata per la fine di luglio ndr)”. E critica l’atteggiamento del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo, parlando di “inerzia perché – ha aggiunto – per tutto l’anno 2017, pur essendo a conoscenza della grave e preoccupante situazione creatasi per l'equilibrio dei conti dell'ente a seguito delle predette sentenze, non ha ritenuto, né di addivenire ad un accordo transattivo con TotalErg o suoi aventi causa, né tanto meno di approvare un nuovo decreto di revisione delle aliquote, motivandolo adeguatamente in considerazione della realizzazione della darsena traghetti e servizi del porto di Civitavecchia, opera infrastrutturale rientrante tra quelle per le quali la legge n. 84 del 1994 ha attribuito alle autorità portuali la potestà impositiva della sovrattassa”.

E così il senatore di Forza Italia chiede al Ministro se, innanzitutto, sia a conoscenza dei fatti rappresentati e, nel caso, che tipo di valutazioni intenda esprimere al riguardo. Inoltre chiede “se sia confermato o meno lo stato di “default tecnico” dell’ente, se ritenga – si legge nel documento – che quella che all’interrogante appare come inerzia del presidente dell'Autorità di sistema portuale costituisca colpa grave, da cui sia derivato un danno all'ente per le mancate entrare che l'aumento della tassa avrebbe consentito”. E ancora “quali azioni intenda porre in essere per evitare il possibile dissesto dell'ente e se non ritenga, alla luce di quanto descritto – ha aggiunto Quagliariello – di aprire un procedimento amministrativo per valutare in sede di istruttoria se si configurino elementi di mala gestio dell'ente, tali da rendere necessario il commissariamento dello stesso”.

Il senatore rappresenta dubbi anche sulla scelta proprio del presidente di Majo, chiedendo al Ministro “se, anche alla luce di quanto illustrato, e valutate le dichiarazioni dell'avvocato Di Majo, contenute nel suo curriculum vitae, sia stata verificata l'effettiva avvenuta collaborazione dello stesso con la Presidenza del Consiglio dei ministri – ha aggiunto – e se comunque la semplice partecipazione, in qualità di consulente a progetto di un soggetto terzo, alla "finalizzazione" di uno studio sulla riforma portuale, costituisca o meno requisito di "comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale", richiesto per la nomina a presidente di Autorità di sistema portuale”.

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Crematorio, i comitati: "Il Comune non vuole i monitoraggi"

CIVITAVECCHIA –  «Sulla stampa locale è stata riportata, virgolettata, la replica alla nostra nota sul forno crematorio. Sarebbe stato più logico non rispondere che replicare in tali termini. Il comune dice che la ditta ha detto di aver applicato le apparecchiature di misura in continuo alla ciminiera ma lo stesso comune non ha verificato».

È quanto dichiarano i comitati i comitati contro la costruzione del forno crematorio, all’indomani dell’intervento del Pincio sulla messa in funzione dell’impianto al cimitero nuovo.

Nel mirino dei comitati ancora una volta l’amministrazione comunale: «Non si sa quando chiederà all’Arpa e alla Città Metropolitana di verificare – si legge nella nota – ma dice che lo farà.

Sempre il Comune dice che la ditta ha detto di aver formalmente inviato all’Arpa e alla Asl i dati sui rilievi dell’aria e dei terreni fatti eseguire in proprio – proseguono i comitati – è  ovvio, quindi, che il Comune non ha intenzione di far monitorare la qualità dell’aria, del terreno e della falda da un ente super partes ma si accontenta di quello che gli ha detto di aver fatto la ditta».

«Quanto detto e fatto, ci scuserete il bisticcio di parole, si commenta da solo – attaccano i comitati contrari al forno crematorio – da domani, con l’inizio delle prove tecniche, lo stato dei luoghi verrà compromesso e lo «status quo ante» non potrà più essere validato. Complimenti. Vorremmo fare una domanda che è ormai diventata un mantra: "Ma il forno crematorio è o non è un eclatante abuso edilizio?"».

Chiedono all’amministrazione una risposta secca quelli del comitato «preferibilmente evitando di risponderci "la ditta ha detto di no"».

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Porto, esplode il caso gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

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Rissa tra romeni in via Isonzo: tre arresti

CIVITAVECCHIA – I carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nell’ambito di servizi di controllo del territorio, hanno arrestato 3 cittadini romeni, H.C., A.M. entrambi 39enni e A.S. 35enne, tutti residenti a Civitavecchia e già noti alle forze dell’ordine, responsabili dei reati di rissa e lesioni personali.

Ieri sera i militari della Stazione di Civitavecchia Principale sono intervenuti in via Isonzo a seguito di una rissa: i tre stranieri, in evidente stato d’ebbrezza alcolica e per futili motivi, erano intenti ad aggredirsi tra loro con calci e pugni. Gli stessi si sono resi responsabili già dello stesso reato anche nel 2011.

Nel corso della rissa soltanto H.C. ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in 10 giorni per contusione al volto e agli arti superiori.

I tre arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza del comando Compagnia Carabinieri di Civitavecchia, in attesa del rito direttissimo fissato per la data odierna.

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Terme Taurine: la Pro Loco ricorre al Tar

CIVITAVECCHIA – La questione aveva già fatto discutere a settembre, quando esplose il caso relativo alla disdetta della convenzione per la gestione delle Terme Taurine, da parte della Soprintendenza, a far data dal mese di aprile. E continuerà a tenere banco ancora per molto, considerato il ricorso presentato al Tar del Lazio da parte della Pro Loco cittadina. L’associazione presieduta da Maria Cristina Ciaffi, infatti, attraverso l’avvocato Claudio Arcadi, si è rivolta al tribunale amministrativo regionale per l’annullamento, previa ordinanza cautelare di sospensione della loro efficacia, della delibera di giunta del 22 gennaio scorso riguardante la nuova convenzione per la gestione del sito, tra il Comune e la Soprintendenza, della convenzione stessa e dell’allegato tecnico. “Atti e provvedimenti amministrativi – spiegano nel ricorso – gravemente lesivi degli interessi della Pro Loco, in quanto palesemente viziati da incompetenza assoluta, eccesso di potere sotto il profilo sintomatico di difetto e/o errata istruttoria nonché per violazione di legge”.

Come già accaduto per il caso della nuova convenzione con Enel, anche questa volta viene messa in discussione la competenza della Giunta. Secondo la Pro Loco, infatti, la nuova Convenzione stipulata tra Pincio e Sovrintendenza sarebbe dovuta passare in Consiglio comunale, e non approvata attraverso una sola delibera di Giunta, poiché si tratta dell’affidamento di un servizio pubblico e non di una semplice concessione d’uso. Tanto che l’approvazione dello schema della precedente convenzione – quella del 1998 in virtù della quale poi la gestione venne affidata proprio alla Pro Loco –  passò per la massima assise cittadina. E viene sottolineato anche un aspetto importante, in questo senso: l’atto sottoscritto tra Pincio e Sovrintendenza a gennaio andrebbe ad introdurre modifiche rilevanti, dalla durata che passa da tre a dieci anni, alle attività a cui si riferisce, fino agli oneri economici a carico del Comune a valere su più esercizi finanziari.

Nel ricorso viene messa in evidenza poi come la naturale scadenza della convenzione sia fissata ad aprile 2019, e non allo stesso mese del 2018 come erroneamente indicato dalla Soprintendenza: motivo per il quale, secondo la Pro Loco, la nuova convenzione non potrà che produrre i suoi effetti solo a decorrere dal 15 aprile 2019, compresa quindi la pubblicazione della procedura di evidenza pubblica per la concessione a terzi dei servizi posti a carico del Comune.

In ultimo la violazione di legge, relativa alla mancata comunicazione e mancata partecipazione al procedimento da parte della Pro Loco, lesa quindi nei propri interessi.

L’associazione difende quindi la propria titolarità alla gestione del sito archeologico, almeno fino al 15 aprile del prossimo anno, sottolineando validità ed efficacia del contratto di affidamento.

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Battilocchio e Guzzone ospiti del consiglio comunale del Marconi

CIVITAVECCHIA – Riunione partecipata per il consiglio comunale del Marconi la scorsa settimana presso l’aula magna dello stesso istituto. Nato in seno ad un progetto dell’istituto dal titolo “In Re publica esse..re”, inserito nel Piano di Miglioramento della scuola, il consiglio comunale punta all’educazione ad una partecipazione attiva e democratica degli alunni alla vita sociale.

Diviso in varie fasi, promuove l'idea di far sperimentare delle simulazione di discussioni su temi che verranno scelti via via dai ragazzi,  dapprima a livello di consiglio comunale e poi a livello di assemblee parlamentari.

“Una prima fase è di formazione sulle regole all'interno di una comunità scolastica e anche fuori – ha spiegato la referente del progetto Mariella Mandrici -. Nella seconda fase si passa a conoscere che cos'è un consiglio comunale e capire che cosa fa e come funziona. Segue la costituzione di un CCR ( consiglio comunale dei ragazzi) con tanto di elezione dei rappresentanti per ogni classe partecipante. Si intende poi proseguire lo studio di cittadinanza attiva attraverso simulazioni di assemblee parlamentari sia nazionali che sovranazionali”.

Ospite del consiglio comunale della scorsa settimana l’onorevole Alessandro Battilocchio che si è complimentato con i ragazzi per la professionalità con la quale hanno portato avanti il progetto. Battilocchio si è soffermato inoltre sulla validità dei progetti scolastici che mirano ad illustrare il funzionamento delle macchine amministrative.  Altro ospite d’onore è stato il preside Nicola Guzzone che ha spiegato le sue visioni riguardo alternanza scuola lavoro e riforma della scuola, incalzato dai ragazzi stessi.

Il sindaco eletto Veronica Gentili ha ringraziato gli ospiti presenti e spiegato gli obiettivi del consiglio che ha avuto la possibilità di dare democrazia all’interno delle scelte dei ragazzi. Ci siamo divisi in commissioni per argomentare le diverse questioni. Dall’albiente, all’alternanza scuola lavoro, allo sviluppo tecnologico, fino alla commissione organizzazione. Ringrazio il docente referente Mariella Mandrici che ci ha dato questa possibilità”.

I docenti che hanno collaborato al progetto sono Valentina D’Angelo e Franca Andreoli

I membri del consiglio sono: Patrizio Leoni (vicesindaco). Alessio Alfonsi, Lucrezia Arcadi, Matteo Bellucci, Andrea Benedetti, Claudio Carabetta, Federico Capitani, Alessia Casu, Matteo De Fazi, Alessandra De Michelis,Clara Fiorentini, Giulia Giaconi, Aurora Giannino, Patrizio Loi, Giorgia Mattioni, Maila Messere, Gianluca Sanfilippo, Claudia Trinetti, Riccardo Vanzetti, Daria Verzilli, Antonio Tomaselli.

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Cortocircuito Vecchia: è buio pesto

di MATTEO CECCACCI

Weekend assolutamente da dimenticare per il club nerazzurro di Largo Martiri di Via Fani che tra sabato e domenica ha ottenuto solamente due punti, frutto dei pareggi rimediati grazie alle compagini di Oliviero e di Gualtieri. Segni ics che hanno il sapore del mantra, in quanto la rincorsa ai propri obiettivi, seppur opposti, sembrano svanire nel nulla. Purtroppo, a metterci il carico, c’è anche la prima squadra di Ugo Fronti che sembra essere affetta da una vera e propria paraggite acuta, ma a dar manforte e a far sorridere l’intero direttivo societario, in particolare il nuovo direttore sportivo Fabio Ceccacci, successore di Mauro Magi, ci pensano i ragazzi, soprattutto quei classe 2000 Forieri e Cedeno, autori di una prestazione eccelsa nella gara di domenica contro il Tor Sapienza, oltre alle tante chiamate che arrivano in società da club di prestigio per visionare i tanti talenti per spedirli nel mondo del professionismo.
Sconfitta di misura per gli Juniores Elite di Pino Brandolini che sabato a Via della Pisana contro l’Urbetevere non sono riusciti ad ottenere i tre punti. Nella penultima giornata del campionato i classe 2000 insieme ai gialloblu non hanno molto da giocarsi, in quanto la salvezza matematica è stata messa in cassaforte già da parecchio tempo, ma i primi 45’ hanno visto grande equilibrio. Il primo squillo è di capitan Pietranera che non c’entra lo specchio della porta, al 18’ arriva il vantaggio locale grazie all’ex Campus Eur Giorgio Marrella che, bravo a scattare due difensori, entra in area e lascia partire un tiro a giro che Paniccia può solo guardare. La Vecchia non reagisce e l’Urbe ne approfitta tenendo in mano il pallino del gioco e alla mezz’ora sempre con Marrella cerca il raddoppio con un gran tiro dai trenta metri, ma Paniccia respinge in angolo compiendo una straordinaria parata. Nella ripresa i nerazzurri partono male, dopo 10’ rimangono in dieci a causa dell’ingenua espulsione di Indorante che termina anticipatamente il suo campionato, ma è più che giusto fare un plauso al classe ‘00 nativo di Roma che con i suoi 16 gol stagionali  vanta il merito di essere stato il capocannoniere della rosa, dando il massimo in ogni partita segnando anche alcuni eurogol decisivi; la società non può che esserne fiera di questo bomber. Tornando al match, la Vecchia non risente moltissimo l’inferiorità numerica e va vicino al pareggio con Rasi, ma il suo colpo di testa va alto sopra la traversa. Poco dopo è Zappalà a provarci, ma a tu per tu con l’estremo difensore sbaglia incredibilmente il gol del raddoppio. Nel finire di tempo i ragazzi di Brandolini hanno due nette occasioni per ristabilire gli equilibri: il primo a provarci è Paniccia da calcio di punizione, ma il pallone termina di poco fuori e all’ultimo minuto è Rasi a tentare il pareggio, ma la sua conclusione viene respinta da Langellotti. Al triplice fischio di De Paolis di Cassino è 1-0 Urbe che si avvicina al Civitavecchia a -2 mentre i nerazzurri rimangono al sesto posto della classifica con 48 punti all’attivo a -2 dal Campus Eur, con la possibilità di chiudere la regular season al quinto posto, sperando in una sconfitta del Campus Eur, ospite della capolista Tor di Quinto. I tirrenici chiuderanno l’ottima stagione davanti ai propri tifosi contro l’Atletico Vescovio con un sorriso amaro per non aver raggiunto il sogno playoff. (Agg. 17/4 ore 16.16 SEGUE)
 

I RISULTATI DEGLI ALLIEVI DEL CIVITAVECCHIA – Sconfitta pesantissima in chiave salvezza per gli Allievi Elite di Andrea Rocchetti che tra infortuni, indisponibili e squalificati si sono dovuti presentare al Don Calabria con il supporto di alcuni classe 2002 di mister Mazza cambiando l’assetto tattico. Spicca, infatti, la posizione del centravanti Gravina schierato addirittura in difesa. L’Aurelio Fiamme Azzurre di Marinelli vuole i punti per evitare la zona playout e schiera il tris d’attacco dal forte potenziale: Ciaglia, Tagliaferri e Bote. A sbloccare il match sono proprio gli amaranto dopo 11’ grazie al bel gol di Di Biagio, bravo a ricevere il pallone in area da calcio di punizione. Poco dopo i locali vanno vicino al raddoppio con Ciaglia, ma la traversa salva Sanfilippo. La Vecchia si sveglia e reagisce alla mezz’ora con il gran bel colpo di testa di Fede Converso che spiazza Filippo, ma nemmeno il tempo di esultare che dopo 120» arriva nuovamente il vantaggio dei locali grazie al tiro dalla distanza di Costa. I secondi 40’ vedono un Civitavecchia in balia dell’Aurelio che crea occasioni a più non posso: la prima è opera di Bote che dinanzi a Sanfilippo colpisce il palo, poi è Palumbo a provarci, ma l’estremo difensore blocca la sfera. I nerazzurri provano a ristabilire gli equilibri, ma la retroguardia romana tiene bene. Al termine della partita possono esultare i ragazzi di Marinelli che, salendo al sestultimo posto della classifica con 34 punti, evitano il baratro dei playout. I nerazzurri, invece, a due giornate dal termine si vedono stazionare al quartultimo posto della graduatoria con 28 punti all’attivo in una situazione molto complessa e complicata che li vedrà domenica ospitare davanti ai propri tifosi in quel del Tamagnini per l’ultima volta, i vincitori del campionato della Vigor Perconti, ma il vero e proprio scontro diretto ci sarà domenica 29 quando i tirrenici andranno nella capitale per affrontare l’Ottavia in una partita che prospetterà grande tensione.

Seconda sconfitta consecutiva per gli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che cedono di misura lo scontro casalingo con il Palocco. Dopo il passo falso nel campo Ludovichetti di Ostia che aveva portato a subire quattro gol, i classe 2002 perdono posizioni per ambire i primi posti della classifica; la terza piazza ora dista ben 8 lunghezze. I primi 40’ hanno visto grande equilibrio, ma ad avere la meglio sono gli ospiti con la rete di Gitto. I locali rispondono prontamente con Di Domenico prima e Marino dopo, ma entrambe le conclusioni non impensieriscono il portiere. Il Palocco tenta di raddoppiare, ma Formisano tra i pali risulta decisivo. Nella ripresa i nerazzurri tentano l’impossibile: Mazza carica i suoi, li incita e getta in mischia i rinforzi, ma nulla serve nel proseguio della gara. Il portiere Magistris si rivela una vera e propria saracinesca. Nel finire di tempo il Palocco sfiora il raddoppio con Vannini che sbaglia un’occasione clamorosa a tu per tu con l’estremo difensore. Al triplice fischio del direttore di gara i nerazzurri crollano al sesto posto della classifica con 30 punti all’attivo in compagnia dei Pescatori Ostia, con l’obbligo di ritornare quanto prima a vincere e ottenere i tre punti che mancano ormai da due settimane per cercare di agganciare quei posti che valgono le finali, anche se ora distano ben otto punti. Per il Palocco, invece, una vittoria importante che fa stazionare i capitolini al quintultimo posto della graduatoria con 24 punti in compagnia della Polisportiva Oriolo, prossima rivale dei civitavecchiesi, mentre i romani attenderanno il Montefiascone secondo della classe. (Agg. 17/4 ore 16.44 SEGUE)

LE GARE DEI GIOVANISSIMI IN MAGLIA NERAZZURRA – Campionato dal finale triste per i Giovanissimi Elite che nella giornata di domenica, nonostante il 2-2 col Grifone Monteverde, si vedono proiettati nell’abisso dei playout, ancora da stabilire con chi giocarli e dove. Inutile ribadire e ripercorrere il passato di stagione dei classe 2003, ma i complimenti vanno fatti lo stesso ai ragazzi per la dedizione e il sacrificio messo, oltre all’ottimo lavoro del tecnico Oliviero svolto nell’ultima parte di campionato. Il match, dalle mille emozioni, ha visto nei primi 35’ azioni scoppiettanti e a tratti divertenti. Il primo sigillo è di marca nerazzurra grazie a Mancini dopo un’ottima azione corale. I rossoblu rispondono con Anello, ma il fenomeno Fioretti non concede. Nella ripresa gli ospiti rimettono in sesto la gara con Rozzini, ma i nerazzurri non ci stanno e dopo 60» rispondono con Liberati che trafigge Barbario. Quando sembra che la Vecchia ha il pallino del gioco in mano ecco che arriva la beffa a 5’ dal termine: Buonamici riceve il pallone da Lo Monaco e spiazza del tutto l’estremo difensore. Al triplice fischio dell’arbitro esce fuori l’amarezza dei ragazzi di Campagna che rimangono inanellati al settimo posto della classifica mentre i civitavecchiesi non possono che uscire a testa alta da un match che li ha visti probabilmente padroni del campo, ma consapevoli del fatto di dover giocare a maggio i playout: risultato di una stagione che doveva e poteva cominciare in modo diverso. Ora l’obiettivo è mantenere la categoria e vincere a tutti i costi lo scontro direttissimo tra due settimane in casa contro il Rieti nell’ultima di campionato, pensando anche alla gara di domenica contro il Campus Eur.
Pareggio amarissimo per i Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che ottengono lo stesso risultato dell’andata coi rivali del Montefiascone. Un 1-1 che allontana sempre di più i classe 2004 dall’obiettivo secondo posto e che li fa crollare inaspettatamente al quarto posto della classifica con 43 punti all’attivo a -2 dal Campus Eur e a -4 dalla Leocon. I primi 35’ vedono una grande prevalenza dei nerazzurri che, nonostante la difficoltà di un campo molto difficile da calcare per tutti, vanno in vantaggio dagli undici metri al 18’ grazie alla conclusione di bomber Ricky Feula. I locali provano a rispondere, ma Senserini è attento. All’intervallo è 1-0 Vecchia. Al rientro dagli spogliatoi i nerazzurri tengono il pallino del gioco in mano e vanno anche in superiorità numerica in quanto al 20’ viene espulso Lellis. Ma stranamente l’inferiorità fa innervosire di più i civitavecchiesi che i viterbesi che poco dopo trovano il pareggio grazie ad un calcio di punizione a pochi minuti dal termine. La Vecchia non ci sta e mette il tutto per tutto, ma non riesce a trafiggere l’estremo difensore locale. Al termine dei 70’ sorridono i ragazzi del Montefiascone che ottengono un punto d’oro che li fa salire al quartultimo posto della lista con 17 punti in compagnia del Calcio Tuscia in attesa dell’ostica trasferta col Virtus Bracciano. I nerazzurri, invece, attenderanno sabato tra le mura amiche del Tamagnini l’Ostiantica che naviga nei bassi fondi della classifica in un match assolutamente da vincere per continuare a rimettersi in moto con le dirette concorrenti Leocon e Campus Eur. «Sono molto amareggiato e arrabbiato – commenta mister Gualtieri al termine della gara – per questo pareggio. Dobbiamo ancora crescere, non possiamo perdere punti in questa maniera e regalare le partite in questo modo. Abbiamo peccato di presunzione e di lucidità oltre a non essere stati intelligenti. In settimana ci siamo allenati poco e male e alla fine questi sono i risultati. Credo – conclude il tecnico nerazzurro – che i risultati si ottengono allenandoti e se non lo fai è naturale che non ottieni grandi successi, spero che i miei ragazzi capiscano questo». (Agg. 17/4 ore 17.15)

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Dlf, continua la marcia dei 2002

Ancora un weekend in chiaro scuro per le formazioni biancoverdi di viale Baccelli. Continua la marcia degli Allievi 2002 che espugnano “Le Muracciole” di Aranova per 1-0 portando a cinque i punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, disputando però una gara in più. Fantastico il risultato di parità ottenuto dai Giovanissimi 2004 nella tana del Campus Eur, seconda forza del campionato. Pari, che muove la classifica, per i Giovanissimi Sperimentali 2005. Riprovevole sconfitta patita dai Giovanissimi Regionali 2003 travolti sul campo del Montespaccato. (Agg. 17/4 ore 16.05 SEGUE)

LA GARA DEGLI ALLIEVI DEL DLF – Nonostante una formazione rimaneggiata a causa delle assenze per motivi di salute e il conseguente innesto dei classe 2003 nella rosa, gli Allievi Provinciali Fascia B 2002 cari al sodalizio di viale Baccelli continuano a mietere successi e mandano kappaò l’Aranova, vincendo sul proprio terreno per 1-0. 
I dielleffini continuano la corsa verso quel titolo regionale perso lo scorso anno e, alla ventiduesima giornata è ormai un discorso a tre con il Giada Maccarese in vantaggio su Dlf e Ostiantica. Ancora una volta i ragazzi guidati da Massimo di Pietro hanno saputo leggere e interpretare alla perfezione una gara complicata, maschia ma nello stesso tempo estremamente corretta. Il successo è maturato intorno al 10’ della ripresa grazie alla rete di Capretti che ha permesso a dielleffini di conquistare l’intera posta in gioco. 
Molto appagato Mister Di Pietro che commenta: «Sono felice sia per il risultato che per la compattezza del gruppo, oggi eravamo privi di due pedine fondamentali per l’economia del nostro gioco, ma chi li ha sostituiti lo ha fatto in modo egregio. La partita è stata come ce la aspettavamo, ovvero molto difficile e contro un avversario molto ostico. Proseguiamo sulla nostra strada non perdendo di vista il nostro obiettivo». 
Dlf Civitavecchia: Unali, Lupoli, Della Ragione, D’angelo, Marongiu, Buono, Tenan, Zerilli, Brizi, Marini, Crescentini, Capretti, Cirotto, Bencini, Moretti. Allenatore: Massimo Di Pietro. (Agg. 17/4 ore 16.38 SEGUE)

I TEAM DELLA CATEGORIA GIOVANISSIMI IN MAGLIA BIANCOVERDE – Un nuovo pareggio, stavolta per 1-1 sul campo del Campus Eur, arriva così un altro risultato positivo per i Giovanissimi Regionali Fascia B 2004, frutto di una buona prestazione. 
Con più di sette defezioni, tra squalifiche e infortuni, con una rosa imbottita di sotto età, tra cui ben quattro 2006, i Giovanissimi Regionali 2004, guidati da Fabio Secondino, vogliono continuare a stupire, e con una prestazione di grinta e cuore, strappano un buon punto sul temibile green del Campus Eur, costringendo i capitolini ad accontentarsi del pari. Il Campus Eur perde così la seconda posizione in classifica, ad appannaggio della Leocon. Non ne approfitta invece il Civitavecchia 1920 fermato dal Montefiascone.  
Gara tecnicamente perfetta, quella condotta dai biancoverdi, che contrastano i locali in ogni parte del campo. Succede tutto nel primo tempo, quando i ritmi sono alti e la palla viaggia velocemente. Al 10’ è il Campus Eur che trova il vantaggio con il gol di Iattarelli ma i biancoverdi sono reattivi e dopo appena due minuti trovano subito il pareggio con Mura. La gara è piacevole e ricca di capovolgimenti di fronte con il possesso palla favorevole al Campus Eur, senza però mai impensierire la retroguardia biancoverde. Anche la ripresa è una fotocopia della prima frazione di gioco, con il Campus Eur che gira palla e un Dlf che chiude bene gli spazi e non disdegna di ripartire sulle fasce. Un pari tutto sommato giusto considerando che i capitolini non sono stati mai realmente pericolosi e che la buona organizzazione difensiva e l’interdizione di centrocampo non hanno mai dato modo al Campus Eur di avere chiare occasioni da rete. 
«Era importante dare continuità alle buone prestazioni delle scorse settimane – commenta un compiaciuto Secondino – siamo l’unica squadra che su questo campo ha conquistato un punto, tutte le altre hanno perso. Penso che questo avvalori ancor di più lo stato di forma dei miei fantastici ragazzi. Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo continuare a lavorare e a sudare, poi il campo sarà giudice».
Dlf Civitavecchia: Notari, Carannante, Bergantini, Giustiniani, Di Giorgio, Baroncini, Shabanaj, Elisei, Mura, Malservigi, Velardo, Maroncelli, Cesarini, Monteneri. Allenatore: Fabio Secondino.
Ancora una volta la formazione dei Giovanissimi Sperimentali di mister Giuseppe Grosselli paga dazio di inesperienza e perde l’ennesima occasione per suggellare una vittoria strameritata. Tra le  mura amiche finisce 2-2 contro l’Honey Soccer dopo i 70 minuti di gioco. 
Al Dopolavoro è di scena la ventiduesima giornata del campionato Provinciale, i biancoverdi ospitano l’Honey Soccer, formazione romana che viaggia a centro classifica. Per i dielleffini, nella cui rosa è sempre più presente una buona componente classe 2006, il risultato finale non ha un valore determinante come invece lo è la crescita dei suoi giocatori, che stanno facendo passi da giganti. La gara racconta di una squadra che approccia bene la gara e mette in seria difficoltà la difesa romana. Poi, come spesso capita nel calcio è l’Honey ad andare in vantaggio. I biancoverdi non mollano la presa e cominciano a macinare gioco. Al 20’ la tenacia biancoverde è premiata con il pareggio realizzato da Di Stefano. La ripresa scorre via senza particolari sussulti con i dielleffini che controllano la situazione gestendo il possesso palla e limitando le iniziative dell’Honey. Gli allenatori attingono dalla panchina per cercare forze fresche, ma comunque permane la parità. Al 20’ il lampo che permette al  Dlf di passare in vantaggio porta la firma del nuovo entrato Mura. 
A vantaggio acquisito i padroni di casa hanno avuto almeno tre occasioni clamorose per portarsi sul 3-1, ma come spesso capita nel calcio, i biancoverdi sono puniti in una delle pochissime azioni pericolose degli ospiti, che vanno a segno a quattro minuti dal termine. 
A fine gara mister Grosselli, visibilmente insoddisfatto del risultato ottenuto, analizza così il match: «Abbiamo fatto una buona prestazione e per questo meritavamo la vittoria. Siamo stati poco lucidi e molto imprecisi nei momenti decisivi. 
Abbiamo avuto la foga di vincere e questo ci ha portato ad essere poco concreti in alcune occasioni, nel complesso ho visto una buona squadra compatta, che ha lottato su ogni pallone che ha solo mancato nella fase di finalizzazione nelle fasi cruciali, lavoreremo più intensamente anche su questo fondamentale». 
Dlf Civitavecchia: Orchi, De Gianni, Leone, Di Gennaro Baracco, Vargiolu, Del Rio, Conte, Elisei, Velardo, Di Stefano, Zerilli, Locci, Santacroce, Capelli, Bertini, Mura. Allenatore: Giuseppe Grosselli. (Agg. 17/4 ore 17.07)

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