Vertenza Cfft, Rampelli scrive al Ministro

CIVITAVECCHIA – La vertenza relativa alla movimentazione dei container e, più in generale, la gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale arrivano all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. È stato infatti il parlamentare di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Camera Fabio Rampelli a presentare un’interrogazione a risposta scritta per chiedere “quali urgenti iniziative di competenza intenda attuare per garantire che la Cfft, azienda leader nel settore, possa proseguire il proprio lavoro, e se non ritenga opportuno attuare ogni utile iniziativa in grado di assicurare un piano regolatore portuale adeguato e aggiornato sulla base dello sviluppo portuale attuale e delle attività in essere sul territorio portuale”. L’onorevole Rampelli fa sue le preoccupazioni seguite all’ordinanza del presidente Di Majo che vieta di fatto lo scarico dei container di frutta direttamente alla banchina 24, quella agroalimentare, imponendo la movimentazione alla 25, quella container, gestita da Rtc. “L’applicazione dell’ordinanza – si legge nel testo dell’interrogazione – avrebbe effetti devastanti sul porto di Civitavecchia, distruggendone l’economia e colpendo duramente le imprese che, fino ad oggi, hanno investito e garantito occupazione (le vertenze Royal Bus, Port Mobility e Cfft costituiscono la prova più lampante, unitamente alla gestione del contenzioso con Total Erg, relativamente alle tariffe per lo scarico e movimentazione di idrocarburi nel porto di Civitavecchia, che espone l’Adsp di Civitavecchia al rischio di dissesto finanziario). In tal modo si arrecherebbe un grave danno ad una attività condotta fino ad oggi con grande professionalità e con investimenti milionari, a solo beneficio della Rtc, società concessionaria della banchina 25, che fino ad oggi ha disatteso gli impegni alla base della concessione ottenuta”. E Rampelli ricorda i numeri di Cfft, che nel 2017 ha movimentato oltre 200mila tonnellate di frutta, operando “negli interessi del porto di Civitavecchia, affinché abbia pieno sviluppo e per favorire, con le proprie attività – ha aggiunto – sia l’occupazione locale, che l’intero indotto dell’economia portuale da essa attivato. Ad oggi, Cfft è la realtà aziendale con maggior sviluppo occupazionale del porto, attirando il maggior numero di traffici commerciali ed investendo negli anni il maggior numero di capitali sul territorio, risultando essere – conclude l’interrogazione – una primaria risorsa economica per la collettività”. E mentre sul tema portuale si attende anche la risposta dello stesso ministro Toninelli all’interrogazione presentata lo scorso aprile dal senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello, che aveva preso spunto dal contenzioso milionario tra Molo Vespucci e Total Erg, criticando aspramente l’operato del presidente Di Majo, per quanto riguarda la vertenza Cfft si continua a lavorare a Molo Vespucci.

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''Imprenditore di Ladispoli perde la vita'', ma è una fake news

LADISPOLI – "Dubai, Italian business man from Ladispoli dies in car accident". Questo il titolo riportato in un articolo del Gulf News, quotidiano telematico di Dubai. O almeno così sembrerebbe. Perché la notizia c'è. Con tanto di Ferrari distrutta completamente. E la "vittima" del fatale incidente dovrebbe essere un imprenditore ladispolano, riconducibile a Patrizio Falasca. LA notizia si è diffusa presto ieri a Ladispoli, a palazzo Falcone, dove a ricevere la notizia, via email, sarebbe stato anche il sindaco Alessandro Grando che allarmato della vicenda ha tentato subito di mettersi in contatto con il suo Assessore che per fortuna è sì all'estero, non a Dubai, e sta bene. Una fake news costruita a regola d'arte da qualcuno, probabilmente per uno scherzo, sicuramente di cattivo gusto. Sul sito del Gulf News non si trova traccia della notizia. Si tratterebbe infatti molto probabilmente di una ricostruzione con photoshop della pagina del giornale, dove qualcuno si è divertito a costruire a regola d'arte la falsa notizia. Appreso quanto accaduto a condannare fortemente lo "scherzo" è stato lo stesso Assessore. In apprensione, infatti, non è andata solo parte dell'amministrazione comunale che ha ricevuto la notizia via mail, e le altre persone a cui era stata inoltrata, ma anche la sua famiglia. "Ringrazio chi continua a perseguitare, senza apparente motivo, me e la mia famiglia – ha stigmatizzato Falasca su Facebook – Pessimi. Mi dispiace per voi, ma al momento godo di ottima salute". Falasca parla di un gesto "imperdonabile" per "lo spavento che avete causato ai miei figli e alla mia famiglia". L'Assessore non nasconde di iniziare a sentirsi "perseguitato". "Credo che con questa si sia veramente toccato il fondo. Pensavo che fare politica fosse altro. "Pensavo che chi vincesse, meritasse rispetto, e avesse 5 anni di tempo per amministrare serenamente la città senza attacchi, personali, critiche prive di fondamento e strumentalizzazioni". Dopo 5 anni, il giudizio della città: "Se hai fatto bene resti, se hai fatto male vai a casa". 

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Vergati replica a Befani  e  Ferullo

SANTA MARINELLA – Continua la polemica a distanza tra Adalberto Vergati e i due consiglieri comunali di maggioranza Befani e Ferullo, in merito alla decisione presa dallo stesso Vergati di abbandonare la coalizione di centro sinistra perché non condivideva più le scelte fatte da Tidei. Sulle affermazioni rilasciate dal commerciante, erano successivamente intervenute le due esponenti dell’attuale amministrazione, che avevano esternato una sorta di critica nei confronti di Vergati affermando che non lo avevano mai visto negli ultimi tre mesi e che hanno saputo della sua presenza solo dalle affermazioni rilasciate al nostro giornale. Le due consigliere, concludevano il loro intervento auspicando “il contributo di Adalberto Vergati alla nuova politica che in questi mesi stiamo cercando di costruire, tutti assieme, con incarico o meno, per rilanciare nel minore tempo possibile questa città”. Parole che a Vergati non sono piaciute, tanto da ribattere alle considerazioni sia della Befani che della Ferullo. “Se le due esponenti di maggioranza non si sono accorte della mia presenza è perché è stata una mia scelta – dice Vergati – io invece ho avuto modo di notare la presenza della Befani, avendo realizzato in cinque anni la Notte Rosa costata diverse migliaia di euro e di aver fatto parte della giunta Bacheca, quella che ha creato milioni di euro di debiti. Quindi mi viene da augurargli un buon lavoro, sperando che non raggiunga gli stessi obiettivi che ha raggiunto nella precedente amministrazione di centro destra”. Vergati poi indirizza il suo intervento sulla Ferullo. “Io ho condiviso il progetto di Tidei un anno prima che questi si candidasse a sindaco – conclude Vergati – e quindi ero certo che si sarebbe potuto dare una svolta sostanziale a questa città. Mentre lei, si è aggiunta alla coalizione di centro sinistra che avevamo formato all’inizio, solo negli ultimi tempi, dopo aver vagato a destra e a manca presentandosi come candidata a sindaco, e sposando il progetto di Tidei solo dopo aver capito che non c’era spazio per lei negli altri schieramenti”. 

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Anche Santa Marinella a Furbara

SANTA MARINELLA – Si è svolta ieri, a Furbara, la celebrazione del centenario dell’aeroporto militare. A rappresentare il Comune di Santa Marinella, c’era Pino Galletti, delegato ai rapporti istituzionali con enti militari e ordini religiosi. “Ad appena cinque giorni dalla mia investitura – dice Galletti- il sindaco Tidei, inviandomi in sua rappresentanza all’evento celebrativo, ha dato l’imprimatur all’inizio delle attività istituzionali di mia competenza. Un evento straordinario, coordinato in modo impeccabile dal colonnello Gino Bartoli comandante del 17° Stormo Incursori. 
Molte sono state le operazioni dimostrative – continua Galletti – suggellate anche dall’omaggio di una corona d’alloro posta in memoria del paracadutista Rossi, deceduto lo scorso anno in una operazione di servizio durante un lancio e ricordato anche dalle parole del cappellano militare Don Fausto Amantea”. Il momento celebrativo, è stato presenziato dal generale di divisione aerea Giampaolo Miniscalco, il quale è giunto in aeroporto con un aereo dell’aeronautica guidato dallo stesso. Successivamente si è tenuta la mostra di quadri e foto inerente le operazioni del 17^ Stormo, unitamente al lancio dimostrativo di alcuni paracadutisti. Tra le numerose autorità civili, militari e religiose, c’era anche la banda dell’aeronautica militare e la prima donna elicotterista, Micheli Maria Concetta e il colonnello Basti comandante del 3° Reos. “L’evento – conclude Galletti – mi ha permesso altresì di instaurare il contatto diretto con la realtà dell’aeronautica di Furbara, la quale, ben presto, sarà inserita all’interno di un evento interforze che sto organizzando nella nostra città”.

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Possibili disagi idrici: Acea manda le autobotti

ALLUMIERE – Possibili problemi di approvviggionamento idrico in questi giorni ad Allumiere. Acea informa che le autobotti in località Sant’Antonio nel Comune di Allumiere sono state richieste in via cautelativa, perché la stessa azienda sta eseguendo degli interventi al sollevamento idrico 5 bottini. Le autobotti sosteranno, quindi, nello stesso punto per 3 giorni (escluso oggi e domani), quindi fino a lunedì 24 settembre: questo provvedimento è stato deciso e messo in atto da Acea sotto la richiesta della giunta Pasquini proprio «per evitare eventuali mancanze idriche». 
 

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Ladispoli, alla Corrado Melone insegnanti in stato di agitazione

LADISPOLI – Maestre in stato di agitazione alla Corrado Melone di Ladispoli. La vicenda del braccio di ferro sulla mensa ha provocato delle fratture evidenti tra la dirigenza, il corpo dei docenti e l’amministrazione comunale di Ladispoli. E’ lo stesso preside Riccardo Agresti, decisamente alla ribalta in questi giorni, ad annunciare una riunione speciale per quanto accaduto. “Il sindaco Grando ha sostenuto che le nostre insegnanti sono politicizzate. – ha specificato Agresti – Le maestre non ci stanno affatto a tali insinuazioni. Proprio per questo la prossima settimana si terrà un collegio dei docenti. Sono insegnanti statali che con la politica non hanno nulla a che fare ma che pensano soltanto al bene dei ragazzi”. Puntualissima e chiara la replica del primo cittadino sempre a mezzo stampa. “Riguardo alle maestre facessero quello che vogliono ma non ho detto nulla di falso: non è un mistero che alcune insegnanti sono schierate politicamente”
Entrambi comunque sembrano disposti a chiarirsi dopo le accuse reciproche. “Io sto aspettando di andare a cena col sindaco, non ho nessun problema”, conferma Agresti. E così il sindaco: “Nessun problema ad incontrare il preside. Stiamo lavorando per risolvere tutte le criticità assieme all’Asl”.
E intanto a spegnere il fuoco prova a pensarci l’assessore alla Cultura, Marco Milani, tornando a parlare proprio della mensa e del centro polifunzionale. Proprio come aveva fatto nei giorni scorsi il consigliere comunale di maggioranza di Fdi, Giovanni Ardita.
“Gli eventi degli ultimi giorni relativi al problema della mensa scolastica mi hanno molto rattristato. Ancora una volta a doverci rimettere è la Cultura”, sbotta Milani. Che poi aggiunge: “Ladispoli non ha un luogo ove far esibire una compagnia teatrale, di danza, un'orchestra e quando sembrava ne avesse finalmente trovato uno per dare soddisfazione all'espressione artistica e creativa dell’uomo, il sogno è stato infranto. L’Auditorium, come è risaputo, lo abbiamo ereditato inagibile e con dei locali occupati abusivamente che non permettevano l'espletamento della gara per poterlo recuperare. L’unica speranza di avere un sito tutto dedicato all’Arte e alla Cultura consisteva nel Polifunzionale ma questo è stato esatto quale unico luogo ove espletare il servizio mensa scolastica senza considerazione alcuna per le necessità che una comunità ha, anche in campo culturale. Tale struttura non può ospitare contestualmente mensa e teatro. È il buon senso a suggerirlo. Ecco perché faccio appello alla ragionevolezza di tutti affinché si prenda in considerazione l'assoluta necessità per Ladispoli di poter disporre del Teatro Polifunzionale a fini culturali”. Milani conclude: “Il mio è un appello alla ragionevolezza, alla pacatezza e alla disponibilità di trovare soluzioni condivise, dando il giusto valore alla Cultura, e Dio sa quanto ne abbiamo bisogno”.

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Mamma Marina: ''Dare voce a Ciontoli in modo acritico è scegliere il ruolo di suo ufficio stampa''

CERVETERI – Marina Conte, la mamma di marco Vannini non ci sta alla risposta data Piero Sansonetti, direttore del quotidiano ‘‘Il Dubbio’’, alla sua lettera dopo la pubblicazione dell’intervista ad Antonio Ciontoli e rinvia  la seguente replica: 
«Caro Direttore, la Sua risposta mi ha molto delusa e Le spiego i motivi: liquidare la mia lettera con la sufficienza che si riserva a persone accecate da «rabbia e dolore» è stato banale, riduttivo, inelegante e velatamente offensivo.  Mi creda, sono sempre rimasta molto lucida e certamente lo sono ora nell’osservare che il Suo banale e scontato richiamo alla libertà di stampa, non sposta i termini del problema. Infatti,  tutti concordiamo nel fatto che dare voce a tutti sia diritto/dovere di ogni giornalista. Ma il punto,  come Lei sa benissimo, è un altro e cioè con quali modalità dare voce a tutti. Nel caso specifico, aver dato voce ad Antonio Ciontoli in modo acriticamente adesivo alla propria (inverosimile) linea difensiva ha significato, a mio avviso, scegliere il ruolo di Ufficio Stampa dello stesso Ciontoli. Nessun problema, per carità: in fondo, Lei potrà dirmi che anche questa è libertà di stampa». 

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«Ladispoli può diventare una grande Palestra Naturale»

LADISPOLI – «Credo che Ladispoli oltre a poter essere un centro commerciale naturale, può diventare anche una grande Palestra Naturale». A puntare sulla possibile vocazione sportiva della città è il consigliere Federico Ascani. «L’idea per esempio che mi intriga di più è quella di sviluppare lo sport per riqualificare la città. Ladispoli – ha detto Ascani – ha grandissime potenzialità per attirare gli sportivi di tutto il territorio. Allargare la nostra offerta ad altri settori può essere veramente interessante. E poi basta veramente poco per raggiungere gli obiettivi. Un po’ come fatto in passato con le iniziative turistiche e commerciali, partendo da una piccola analisi e sviluppando alcuni piccoli servizi di accomodamento. Per quanto riguarda lo sport, credo si possa sperimentare lo stesso con dei piccoli accorgimenti. Piccolissimi investimenti. Un po’ sulla linea di ciò che ho chiesto con la mozione sul rifacimento di Piazza Cuccu, nel quartiere Messico, si potrebbe lavorare su una serie di piccoli interventi, per dotare piazze, strade e ciclabili di tutta una serie di strumenti utili agli sportivi per praticare le attività da loro più amate. Parliamo di raggiungere importanti risultati con i minimi sforzi. Risultati dalle molteplici valenze».

Per il consigliere, rendere anche le zone periferiche della città aiuterebbe Ladispoli anche sotto un altro aspetto: quello della riduzione del degrado ambientale e sociale. Riflettori puntati, dunque, ancora una volta ai quartieri Messico e Faro. «Ho presentato una mozione per l’intitolazione di quella Piazza a Franco Cuccu, ma ancor più importante è la richiesta di attrezzarla per farla diventare un importante punto di snodo sportivo che si andrebbe ad inserire in un percorso che collega il centro cittadino con la pista ciclabile di palo laziale». Stessa idea di rilancio sportivo anche per Piazza Matteotti e Piazza Domitilla «e su moltissimi altri spazi della Città. Questo in linea con quanto da sempre sostenuto, in una visione propositiva dell’attività politica, col fine di risolvere alcune gravi criticità e puntare allo sviluppo con proposte, idee e creatività».

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Applausi, fiori e commozione: l’IIS Cardarelli accoglie la sua Chiara

TARQUINIA –  Il 20 settembre mattina all’IIS Cardarelli Chiara  Bordi è stata accolta da un caloroso applauso dagli studenti del Liceo Classico, tra stupore e commozione ha accolto con il suo solito bel sorriso gli omaggi floreali della scuola e dell’amministrazione comunale ed una targa che la Dirigente Scolastica Laura Piroli le ha voluto donare, per il suo coraggio, la determinazione a dimostrazione che nulla è impossibile se ci si crede fermamente. Presenti in aula magna per il comune il Vicesindaco Martina Tosoni, che ha portato i saluti della delegata alla pubblica istruzione Federica Guiducci ed il consigliere Stefano Zacchini. Dopo la proiezione del video, rapido excursus dell’avventura di Miss Italia, dove Chiara ha conquistato il terzo posto, è intervenuta la Dirigente Scolastica dell’IIS Cardarelli: “Non potevamo non festeggiare il ritorno a scuola di Chiara, come lo facciamo per ogni nostro studente che si distingue, che si fa portatore di un messaggio positivo ed edificante per la scuola e per la città. Qualche mese fa abbiamo festeggiato l’atleta Mirko Barreca, oggi siamo qui a dire grazie a Chiara, per la sua determinazione, per aver veicolato un messaggio importante dando lustro non soltanto alla scuola e a Tarquinia o al Lazio, ma veramente a tutta l’Italia e oltre. E’ stata infatti capace di trasmettere stimoli di riflessione non solo in occasione di Miss Italia, ma in tutte le interviste che ha rilasciato, lasciando trasparire quello che è una ragazza semplice e diretta, che trasmette armonia. Abbiamo tutti apprezzato il suo voler essere se stessa senza avere la fobia di creare per forza un personaggio. In Tv ho visto la Chiara di sempre, con lo stesso tono con cui veniva, quale rappresentante di Istituto, a portare le sue proposte. Chiara ha dimostrato che niente è impossibile, che la vita è preziosa e che con la determinazione si può tutto, bisogna solo crederci. Ti sei prefissata degli obiettivi, hai lottato per raggiungerli: siamo orgogliosi di te”. Il Vicesindaco Martina Tosoni: “Accetta da parte dell’amministrazione comunale le nostre congratulazioni. Ti abbiamo seguito con emozione in questa avventura. Siamo orgogliosi di te sia per Tarquinia sia per il messaggio che hai lanciato in tutto il mondo: la bellezza del coraggio e non solo del fisico, che è comunque straordinariamente bello. Ti faccio le mie congratulazioni come donna e come amministratrice. Grazie!”. Chiara visibilmente emozionata, vestita con semplicità, come al solito: “Ringrazio tutti, veramente tutti. Non mi aspettavo un sostegno generale della mia Tarquinia. Spesso avevo sentito dire che i tarquiniesi non sostengono, invece ho avuto la riprova che non è così. Io ho avuto il sostegno di tutti e a tutti i tarquiniesi dico grazie, sentire la vostra vicinanza mi ha dato tanto coraggio, anche nei momenti di sconforto. Miss Italia è stata un’esperienza bella e stancante. Spero sia arrivato da me il messaggio giusto. Io sono la stessa di prima. Non mi piacciono – ha riferito ironizzando su se stessa sorridendo – quelli che non hanno i ‘piedi per terra’ ossia ‘il piede per terra’. Sono tornata a scuola con piacere e ringrazio tutti, Tarquinia e i tarquiniesi grazie”.           

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Applausi, fiori e commozione l’IIS Cardarelli accoglie la sua Chiara di ritorno in classe, dopo l’esperienza di Miss Italia

TARQUINIA –  Il 20 settembre mattina all’IIS Cardarelli Chiara  Bordi è stata accolta da un caloroso applauso dagli studenti del Liceo Classico, tra stupore e commozione ha accolto con il suo solito bel sorriso gli omaggi floreali della scuola e dell’amministrazione comunale ed una targa che la Dirigente Scolastica Laura Piroli le ha voluto donare, per il suo coraggio, la determinazione a dimostrazione che nulla è impossibile se ci si crede fermamente. Presenti in aula magna per il comune il Vicesindaco Martina Tosoni, che ha portato i saluti della delegata alla pubblica istruzione Federica Guiducci ed il consigliere Stefano Zacchini. Dopo la proiezione del video, rapido excursus dell’avventura di Miss Italia, dove Chiara ha conquistato il terzo posto, è intervenuta la Dirigente Scolastica dell’IIS Cardarelli: “Non potevamo non festeggiare il ritorno a scuola di Chiara, come lo facciamo per ogni nostro studente che si distingue, che si fa portatore di un messaggio positivo ed edificante per la scuola e per la città. Qualche mese fa abbiamo festeggiato l’atleta Mirko Barreca, oggi siamo qui a dire grazie a Chiara, per la sua determinazione, per aver veicolato un messaggio importante dando lustro non soltanto alla scuola e a Tarquinia o al Lazio, ma veramente a tutta l’Italia e oltre. E’ stata infatti capace di trasmettere stimoli di riflessione non solo in occasione di Miss Italia, ma in tutte le interviste che ha rilasciato, lasciando trasparire quello che è una ragazza semplice e diretta, che trasmette armonia. Abbiamo tutti apprezzato il suo voler essere se stessa senza avere la fobia di creare per forza un personaggio. In Tv ho visto la Chiara di sempre, con lo stesso tono con cui veniva, quale rappresentante di Istituto, a portare le sue proposte. Chiara ha dimostrato che niente è impossibile, che la vita è preziosa e che con la determinazione si può tutto, bisogna solo crederci. Ti sei prefissata degli obiettivi, hai lottato per raggiungerli: siamo orgogliosi di te”. Il Vicesindaco Martina Tosoni: “Accetta da parte dell’amministrazione comunale le nostre congratulazioni. Ti abbiamo seguito con emozione in questa avventura. Siamo orgogliosi di te sia per Tarquinia sia per il messaggio che hai lanciato in tutto il mondo: la bellezza del coraggio e non solo del fisico, che è comunque straordinariamente bello. Ti faccio le mie congratulazioni come donna e come amministratrice. Grazie!”. Chiara visibilmente emozionata, vestita con semplicità, come al solito: “Ringrazio tutti, veramente tutti. Non mi aspettavo un sostegno generale della mia Tarquinia. Spesso avevo sentito dire che i tarquiniesi non sostengono, invece ho avuto la riprova che non è così. Io ho avuto il sostegno di tutti e a tutti i tarquiniesi dico grazie, sentire la vostra vicinanza mi ha dato tanto coraggio, anche nei momenti di sconforto. Miss Italia è stata un’esperienza bella e stancante. Spero sia arrivato da me il messaggio giusto. Io sono la stessa di prima. Non mi piacciono – ha riferito ironizzando su se stessa sorridendo – quelli che non hanno i ‘piedi per terra’ ossia ‘il piede per terra’. Sono tornata a scuola con piacere e ringrazio tutti, Tarquinia e i tarquiniesi grazie”.           

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