Cade un pino in viale Togliatti

CIVITAVECCHIA – Cade un pino in viale Palmiro Togliatti. Preoccupazione nel primo pomeriggio di oggi quando un grande albero, probabilmente a causa del maltempo, è precipitato in strada sfiorando alcune auto parcheggiate e rendendo difficile la circolazione. Fortunatamente non c’è stato nessun ferito. Immediato l’intervento dei Vigili del fuoco della caserma Bonifazi che hanno messo in sicurezza l’area. Sul posto Polizia di Stato e Locale.  

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Cade un pino in viale Togliatti

CIVITAVECCHIA – Cade un pino in viale Palmiro Togliatti. Preoccupazione nel primo pomeriggio di oggi quando un grande albero, probabilmente a causa del maltempo, è precipitato in strada sfiorando alcune auto parcheggiate e rendendo difficile la circolazione. Fortunatamente non c’è stato nessun ferito. Immediato l’intervento dei Vigili del fuoco della caserma Bonifazi che hanno messo in sicurezza l’area. Sul posto Polizia di Stato e Locale.  

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Agraria, intervento di ripristino  della Cisterna medievale 

TARQUINIA La Cisterna medioevale a Palazzo Vipereschi, un gioiello storico dell’Università Agraria di Tarquinia, torna ad avere il suo giusto valore. Ieri è stato svolto un apprezzato intervento di ripristino della Cisterna grazie al supporto dei dipendenti dell’ente, e dei volontari Aeopc che con tubi ed attrezzature hanno svuotato l’acqua al suo interno per renderla visibile e poter fare manutenzione alle luci, alle griglie e metterla in sicurezza. «Ringraziamo Franco Eusepi già dipendente dell’ente che ci ha aiutato anche in virtù della vissuta esperienza all’interno del palazzo – afferma il consigliere Alessandro Sacripanti –  La Cisterna presto sarà di nuovo fruibile con delle visite guidate, cosa che non avveniva dal 2007». L’iniziativa è stata promossa dalle consigliere Rosanna Moioli e Laura Amato, delegate alle Valorizzazioni archeologiche e sostenuta dal presidente Sergio Borzacchi. «Ho dato tutto il mio supporto al presidente – afferma Borzacchi – in virtù della delega alla Sicurezza. Valorizzare il patrimonio storico dell’Università Agraria ovvero di tutta la comunità è uno degli obiettivi della nostra amministrazione». 

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Errori giudiziari: a Civitavecchia un convegno per avvocati e cittadini

CIVITEVECCHIA – Errori giudiziari storie, testimonianze e riflessioni. 

È questo il tema del convegno di alta partecipazione contenutistica previsto per questo venerdì a Civitavecchia presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio.

Un appuntamento organizzato dalla Camera penale di Civitavecchia, presieduta dall'avvocato Andrea Miroli, che rientra anche nell'ambito degli incontri della Scuola per i difensori d'ufficio, coordinata dagli avvocati Paolo Pirani e Remigio Sicilia, rispettivamente della Camera penale di Civitavecchia e Viterbo.

Il convegno, aperto agli avvocati, ai quali viene richiesto l'accreditamento,  – con l'assegnazione da parte dell'ordine di 4 crediti formativi rilasciati a legali di qualunque foro – è inserito anche nel calendario del corso per difensori d'ufficio, ma soprattutto si estende anche alla partecipazione dei cittadini perché il tema, è un tema di tutti.

È giusto, infatti, che in un momento così caldo, in cui sostanzialmente c'è molta attenzione a quella che è la problematica giustizia, il cittadino inizi anche a sentire e toccare con mano le esperienze, soprattutto quelle dirette di persone che hanno vissuto da vicino questo tipo di problema, nell'obiettivo generale di riflettere e comprendere nei dettagli cosa può comportare la giustizia. 

Relatori di eccezione pertanto, per un incontro che punta alla  sensibilizzazione generale su un argomento sempre più attuale. 

Oltre al presidente della camera penale di Civitavecchia avvocato Miroli, interverrà anche il presidente dell'Ucpi, Unione delle Camere penali italiane, Giandomenico  Caiazza, il quale parlerà della "Vicenda Enzo Tortora, per non dimenticare".

Testimonianza illustre anche quella della moglie di Enzo Tortora, onorevole Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione internazionale per la giustizia Enzo Tortora, che rappresenterà tutto l'iter e tutta la storia Tortora, esempio di errore giudiziario, storicamente più noto, che ha fatto maggiore scalpore.

Autorevole anche la relazione dei giornalisti Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, noti fondatori di Errorigiudiziari.com, primo archivio on line di errori giudiziari e ingiuste detenzioni, dal quale è stato creato anche 'Io sono innocente' il programma di Rai Tre dove si è parlato di vittime di errori giudiziari che sono statisticamente davvero numerosi. Un argomento, pertanto, sul quale esperti della materia e semplici cittadini devono interrogarsi e riflettere. I noti giornalisti focalizzeranno l'attenzione su cosa è cambiato da Tortora ad oggi.

Tra le testimonianze anche Giuseppe Gulotta, esempio storico di vittime di errori giudiziari, probabilmente emblema del più grave caso di errore giudiziario mai accaduto in Italia. Gulotta, che è  oggi presidente del Progetto innocenti della Fondazione che porta il suo nome, racconterà la sua vicenda, la sua esperienza e come si è reinserito in una società che lo aveva condannato. Non poteva mancare in questo contesto di alto profilo l'intervento dell'avvocato Enrico Delahaye che fino a dicembre 2016 era procuratore generale di Corte di Cassazione. Delahaye si occuperà della parte relativa al risarcimento del danno per le vittime di errori giudiziari costrette ad una ingiusta detenzione. L'ex giudice di sorveglianza interverrà con ogni probabilità anche sulla vicenda Tortora. 

L'appuntamento è per venerdì 23 novembre dalle 15,30 alle 19,30 presso la sala meeting dell'Hotel San Giorgio, viale Garibaldi 34 Civitavecchia.

 

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Toninelli intervistato dai bambini di Alla lavagna, bufera social: «Il primo maestro contro le scie chimiche»

Il ministro alle Infrastrutture in cattedra per la trasmissione Alla lavagna. Dure reazioni sui social: «Nemmeno l’Istituto Luce». Gaffe della Rai: «Ha iniziato da consigliere regionale, ma non fu eletto». E il video è stato rimosso dal sito

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Tre pini da abbattere

SANTA MARINELLA – L’amministrazione comunale dispone l’ordinanza di abbattimento dei pini situati a Piazza Trieste. Una richiesta che era arrivata nei giorni scorsi anche da diverse forze politiche cittadine che ravvisavano la pericolosità degli alberi ad alto fusto situati nella zona storica della città. “Come abbiamo comunicato qualche tempo fa – spiega il sindaco Pietro Tidei – un pool di esperti costituito dai tecnici comunali, l’agronomo della Multiservizi ed altri professionisti, ha effettuato diversi sopralluoghi in piazza Trieste per verificare lo stato di pericolosità degli alberi. Alcuni eventi metereologici di eccezionale intensità, che si sono verificati nelle scorse settimane, hanno di fatto compromesso la stabilità di tre pini che l’amministrazione comunale ha deciso di abbattere con una ordinanza di oggi, tramite l’intervento della Santa Marinella Servizi. La prevenzione è fondamentale per evitare, ove possibile, eventi disastrosi come quelli accaduti a Terracina. Già da tempo abbiamo effettuato diversi passaggi con ditte specializzate per pulire e mettere in sicurezza quasi tutti i fossi cittadini, proseguendo con un capillare monitoraggio e controllo su tutto il territorio comunale, per prevenire situazioni di criticità, considerando l’arrivo della stagione invernale». «Fondamentale – conclude il sindaco – l’opera svolta dalle associazioni di volontariato, della Protezione Civile e dei nostri delegati comunali, ai quali rivolgo un ringraziamento speciale per la costante collaborazion». E proprio per quel che riguarda l’impegno dei volontari, il delegato competente Andrea Amanati, spende due parole per coloro che, ogni giorno, mettono a disposizione il loro tempo per risolvere i problemi della città. «Tanti si chiedono – dice il delegato al volontariato – ma come fate, ogni giorno, a dedicarvi a duemila cose, scontrarsi ogni volta con mille problemi, cercare di superare le tante difficoltà, correre a destra e sinistra, tante iniziative promosse, i tanti interventi già fatti, e soprattutto con le pessime condizioni economiche in cui versa il Comune di Santa Marinella. In verità, non ci sono né bacchette magiche, né altre cose nascoste, la realtà è che abbiamo molte persone, delegate che, ogni giorno, spendono il loro tempo prezioso al solo scopo di ridare alla nostra città la dignità persa, con tanto impegno, serietà e costanza, senza mai tirarsi indietro. Purtroppo a volte restano nel buio, e sta a noi renderli visibili perché tutti sappiano quanto si impegnano a titolo completamente gratuito, togliendo tempo per i propri impegni, per le loro famiglie. Loro ci sono sempre, in ogni occasione e senza di loro noi, come amministrazione comunale, non potremmo andare avanti facilmente. Io a queste persone gli farei un monumento, grazie per tutto ciò che fate per questa città a Daniele Fresilli, Stefano Campo, Emanuele Frezza, Leandro Tiberti, Ambra Campo, Aldo Campana, Alessia Campo, Andrea Verticelli, Mauro Guredda, Antonio Sgro, Giovanni D’amico e tutti gli altri delegati”.

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Niente più carburante ad  Allumiere

ALLUMIERE – Chiusura e rimozione del distributore in piazza della Repubblica ad Allumiere. Gli allumieraschi ormai da un mese non hanno più un distributore di carburante all’interno del territorio comunale. Come dichiarato dal sindaco Antonio Pasquini «la decisione non è stata presa dall’amministrazione collinare, ma dalla stessa Tamoil. L’azienda, a seguito dell’entrata in vigore nel 2018 del decreto del Ministero dell’Interno che stabilisce le nuove caratteristiche tecniche e le norme di installazione degli impianti di distribuzione di carburanti e scadute infine le proroghe per gli adeguamenti, il 19 ottobre ha chiuso il punto rifornimenti. La scelta della Tamoil è stata obbligata». La ditta a quanto sembra ha rimandando la chiusura finché possibile, ma si è infine trovata costretta a procedere per non incorrere in sanzioni economiche e penali per l’azienda e per il suo personale gestore. L’impianto non rispettava le ultime normative in merito alla sicurezza, alla garanzia di viabilità e all’impatto ambientale. La posizione del distributore infatti, tra le altre cose, non garantiva un adeguato isolamento del carburante dal suolo sottostante, né la presenza di un’area di rifornimento e scarico che, a norma di legge, deve essere esterna alla carreggiata e/o alla viabilità. L’amministrazione comunale già dal suo insediamento è in attività per affrontare il problema legato all’eventuale chiusura del distributore che già da alcuni anni era attivo solamente grazie a diverse proroghe Ministeriali ed in parziale contrasto con le normative vigenti. Per la collocazione di un nuovo distributore di carburante sarà necessario basarsi sul vigente Piano Regolatore Generale di Allumiere. Il P.R.G. in vigore propone due siti potenziali: Via Basoli o il rettilineo detto “della Vaccareccia”, lungo la strada provinciale Braccianese-Claudia. I due siti presentano alcune problematiche: per quello presso Via Basoli è fondamentale la demolizione del campo didattico ed un’ingente spesa economica a fronte di un servizio limitato ai soli residenti; quello presso il rettilineo lungo la Braccianese non elimina il problema della distanza dal centro urbano che rimarrebbe notevole. Nonostante ciò, e a fronte delle già negative risposte verbali, è in corso di pubblicazione un avviso con richiesta di manifestazione d’interesse rivolto a privati interessati nella realizzazione presso i due siti. Allo stesso tempo, l’amministrazione ha scelto di non lasciare intentata la terza ed ultima via, quella certamente più laboriosa, legalmente e a livello di sicurezza ma che ha incontrato il favore degli investitori: l’inserimento del nuovo distributore all’interno del progetto di riqualificazione del bivio de La Bianca. «Sarà complicato – spiega il sindaco Antonio Pasquini – la zona è segnalata come zona rossa PAI, soggetta a frane, e si trova tra due strade provinciali. Abbiamo avuto alcuni incontri con gli uffici preposti presso la Regione Lazio e la Città Metropolitana di Roma, con cui abbiamo riattivato anche il monitoraggio della zona della frana nei pressi del bivio. In questi incontri è stato nuovamente sottoposto all’attenzione il progetto redatto dal nostro Ufficio Tecnico, già presentato in Consiglio Comunale alcuni mesi fa. Siamo consapevoli che le possibilità non siano a nostro favore ma, finché rimane una speranza, tenteremo». Uno spiraglio per la realizzazione di questo progetto permane, per questo, l’amministrazione si è immediatamente attivata già da diversi mesi per presentare in tempi celeri tutta la documentazione necessaria agli uffici che prenderanno in carico la questione. È convinzione dell’amministrazione che la realizzazione di una nuova area di servizio presso il bivio de La Bianca sarebbe la soluzione migliore per andare incontro alle esigenze degli investitori, a quelle della cittadinanza e permetterebbe la riqualificazione del bivio oramai da troppo tempo abbandonato in un pessimo stato di conservazione.

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Il caso licenziamenti al museo sarà sottoposto all’attenzione del ministro

TARQUINIA – Il caso dei 18 licenziamenti per i dipendenti dei musei di Tarquinia e Cerveteri sarà sottoposto anche all’attenzione del ministro Gian Marco  Centinaio oggi a Tarquinia in occasione dell’incontro dibattito organizzato per le 19 dalla Lega Lazio presso la sala del consiglio comunale su Agricoltura e Turismo. A chiedere di interessare il ministro , che prenderà parte anche al taglio del nastro inaugurale per la sede locale della Lega, sono stati gli stessi lavoratori di Tarquinia fortemente preoccupati per il loro futuro.   «Faccio parte di un gruppo di  18 lavoratori addetti alle biglietterie del Polo Museale di Tarquinia e Cerveteri. – ha dichiarato uno dei lavoratori – Fino ad ora il servizio è stato appaltato alla Società Etruria Musei srl ma con l’arrivo della nuova sovraintendente del Polo museale, Edith Gabrielli, sono iniziati alcuni problemi culminati con la notizia prima ufficiosa e poi ufficiale che la signora Gabrielli, a causa di problemi con la società appaltatrice  Etruria Musei, non intende rinnovare l’appalto». Una notizia che desta forte preoccupazione tra i lavoratori delle due strutture. «La soluzione trovata dalla Gabrielli non è stata di dare l’appalto ad un’altra società e garantire il lavoro a 18 persone – denuncia un lavoratore – ma di non rinnovare l’appalto e far svolgere il servizio ai custodi dipendenti del Ministero e mettere in mezzo alla strada 18 persone, molte di queste monoreddito». A rischio sarebbero gli addetti alle biglietterie, bar e bookshop del Polo museale: 10 di Tarquinia e 8 di Cerveteri.

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Il caso licenziamenti al museo sarà sottoposto all’attenzione del ministro

TARQUINIA – Il caso dei 18 licenziamenti per i dipendenti dei musei di Tarquinia e Cerveteri sarà sottoposto anche all’attenzione del ministro Gian Marco  Centinaio oggi a Tarquinia in occasione dell’incontro dibattito organizzato per le 19 dalla Lega Lazio presso la sala del consiglio comunale su Agricoltura e Turismo. A chiedere di interessare il ministro , che prenderà parte anche al taglio del nastro inaugurale per la sede locale della Lega, sono stati gli stessi lavoratori di Tarquinia fortemente preoccupati per il loro futuro.   «Faccio parte di un gruppo di  18 lavoratori addetti alle biglietterie del Polo Museale di Tarquinia e Cerveteri. – ha dichiarato uno dei lavoratori – Fino ad ora il servizio è stato appaltato alla Società Etruria Musei srl ma con l’arrivo della nuova sovraintendente del Polo museale, Edith Gabrielli, sono iniziati alcuni problemi culminati con la notizia prima ufficiosa e poi ufficiale che la signora Gabrielli, a causa di problemi con la società appaltatrice  Etruria Musei, non intende rinnovare l’appalto». Una notizia che desta forte preoccupazione tra i lavoratori delle due strutture. «La soluzione trovata dalla Gabrielli non è stata di dare l’appalto ad un’altra società e garantire il lavoro a 18 persone – denuncia un lavoratore – ma di non rinnovare l’appalto e far svolgere il servizio ai custodi dipendenti del Ministero e mettere in mezzo alla strada 18 persone, molte di queste monoreddito». A rischio sarebbero gli addetti alle biglietterie, bar e bookshop del Polo museale: 10 di Tarquinia e 8 di Cerveteri.

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«Vanno tutelati tutti i lavoratori»

CERVETERI – I consiglieri per “passione”, Salvatore Orsomando. Di Forza Italia e Aldo  De Angelis capom Gruppo della lista “Legalità e Trasparenza”, venuti a conoscenza del dramma dei lavoratori dipendenti della società di servizi del Polo Museale che hanno ricevuto la lettera di licenziamento per una questione molto confusa e ancora non uff cializzata dai protagonisti, intervengono come è ormai loro consuetudine chiamando in causa l’amministrazione comunale aff nchè intervenga in difesa dell’occupazione e salvaguardare i posti di lavoro in pericolo. “Non sappiamo se sarà un Natale amaro o no – scrivono – per i dipendenti coinvolti, ai quali sin da ora diamo tutta la nostra solidarietà e sostegno, certo è che si tratta di un vero e proprio dramma che vede come “incolpevoli e inermi attori” famiglie numerose e persone mono reddito. Mai come questa volta è importante il  ruolo dell’amministrazione di Cerveteri, maggioranza e opposizione che sian o, e ci si aspetta che tutti i consiglieri comunali prendano a cuore le situazioni delle ultime ore proprio perché i problemi delle persone, il rischio della perdita di un posto di lavoro, non hanno colore politico. Noi crediamo e sosteniamo, perché ne siamo fermamente convinti che il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione e per questo bisogna mettere in campo ogni azione perché sia rispettato e la nostra attività di consiglieri, specialmente in queste situazioni, deve essere importante e incidere sulla vita della città, non lo dimentichiamo. In queste  ore – concludono – abbiamo già presentato una mozione propositiva all’Amministrazione Comunale e al Sindaco quale impulso politico e contributo amministrativo alla problematica dei lavoratori in essere, l’abbiamo accompagnata anche da un’interrogazione scritta, non per attaccare l’attuale governo locale, ma per cercare di comprendere chiaramente quali future azioni si vogliono intraprendere e quali soluzioni sono state già prese in considerazione a questa inaspettata quanto drammatica vicenda, perché, almeno per NOI, questo licenziamento è scandaloso e faremo tutto il possibile per ricercare una serie di soluzioni che lo evitino a prescindere dagli orientamenti politici di ognuno. Nelfrattempo abbiamo attivato i nostri referenti regionali e governativi e invitiamo tutti i consiglieri comunali, nel caso ciò non fosse già stato fatto di fare altrettanto in supporto a queste famiglie”.

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