Pulita la spiaggia delle Sabbie nere

S. MARINELLA – Continuano le iniziative intraprese dai consiglieri comunali e dalla giunta Tidei, per mantenere le spiagge libere pulite senza spendere soldi. Ieri mattina un gruppo di volontari dell’associazione Verde Santa Marinella, insieme al vice sindaco Andrea Bianchi, ai delegati comunali alla sicurezza stradale e all’ambiente e al responsabile tecnico della Gesam Paolo Di Martino, si sono recati sulla spiaggia delle “Sabbie Nere” per dar vita ad una operazione di pulizia generale e per asportare bottiglie di plastica e copertoni, che danneggiano il mare e quello splendido angolo naturale del litorale. Dopo un paio d’ore di duro lavoro, i volontari, hanno asportato una quindicina di sacchi di immondizia differenziando i rifiuti durante la raccolta. «La bellissima spiaggia delle sabbie nere – ha detto Andrea Bianchi – purtroppo invasa dalla plastica e dalle bottiglie che si sono riversate in massa sull’arenile in seguito alla forte mareggiata dei giorni scorsi, aveva bisogno di essere ripulita. Ma la cosa più tremenda l’abbiamo notata in acqua, diventata una distesa di plastica e buste ed ogni oggetto giace sul fondale per circa 50 metri dalla riva senza soluzione di continuità, lungo quasi tutta la spiaggia. Una situazione che sicuramente si ripercuoterà sullo stato di salute e sull’ecologia di questo delicato ambiente. Purtroppo non possiamo spendere soldi per effettuare la pulizia delle spiagge, visto che siamo un Comune in dissesto, ma questo non ci ha ostacolato e grazie all’aiuto dei volontari, siamo riusciti a ripulire la spiaggia”.

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Rifiuti, lite tra Di Maio e Salvini. Conte media. Il leader leghista: alla fine ci chiariremo

Inceneritori, continua la polemica. Il ministro dell’Interno: «Di Battista? Mi redarguisce dalla spiaggia». «La realtà cambia, e c’è bisogno di andare avanti e non indietro»

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Marco Maddaloni: ''Servono disciplina e costanza''

Nuovo appuntamento con “A tu x tu con il Crc”, rubrica che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. In una settimana nella quale tiene banco l’ennesimo successo della serie B allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca, stavolta tocca a Marco Maddaloni sottoporsi al nostro ormai consueto faccia a faccia. 
Lei è allenatore dell’Under 16 del Crc, ma anche ex giocatore di serie B e C2.
«Sì, diciamo che queste sono state le mie esperienze nel rugby. Il mio percorso nasce da giocatore in età matura, a 22 anni, ma ho avuto grande fortuna ad arrivare presto in serie B. Cosa inaspettata e gradita ovviamente».
Come nasce l’amore per questa disciplina sportiva?
«La passione per il rugby è nata un po’ per caso. Un giorno andai con un mio amico in spiaggia, giocammo a beach rugby. In partita fui “maltrattato”, ma è proprio in quel momento che ho scoperto un grande amore per questo sport».
Cosa cambia da essere giocatore ad allenatore? Quali sono le differenze dal momento in cui c’è il fischio d’inizio?
«Per quanto mi riguarda non cambia assolutamente nulla. Chi è stato giocatore sente la stessa adrenalina, ma anche il tecnico. Non sento alcuna differenza, forse dal punto di vista emotivo ti prende ancora di più perché non puoi stare in campo».
Da allenatore del Crc cosa vorrebbe che rimanesse nelle menti dei ragazzi per capire bene il rugby?
«Tante cose. Il nostro è uno sport di disciplina e di rispetto, questi sono i valori più importanti, ma non dimenticherei la costanza».
Ci sono giovani talenti nel Crc che possono arrivare in prima squadra?
«Assolutamente si. Abbiamo ragazzi validi che si allenano, si applicano. Ho avuto la fortuna di allenare alcuni di loro che sono prossimi a debuttare in prima squadra. Alcuni possono mirare davvero in alto, giocare con la nostra serie B o anche fare un salto di qualità più grande».   
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Per ora un cammino perfetto, tutte vittorie. Come vede i prossimi impegni?
«Saranno tutte gare difficili, nel rugby non esistono partite facili. Il cammino sarà duro, bisognerà mantenere alta la concentrazione, ma sono fiducioso. Conosco alcuni ragazzi, so quanto valgono. I nuovi li ho visti giocare, sono altrettanto validi. Serve grande determinazione, i risultati non sono mai scontati».

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Pomeriggio intenso per il pubblico con Fabio Stassi

TARQUINIA – Pomeriggio ricco di intense suggestioni quello che si è svolto martedì 13 novembre nella Sala grande della biblioteca, tra le illustrazioni della XIII edizione di Pagine a Colori, manifestazione promossa dal Comune e dalla biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, quest’anno in partnership con Tarquinia Film Office e il supporto di Enel a cui si affiancano le partecipazioni di BCC Roma, Unicoop Tirreno, DG Cinema & Consulting, CBM e dell’IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia. 
Ospite d’onore Fabio Stassi, con la sua calda empatia e la sua straordinaria capacità di evocare il potere dei libri e il fascino della lettura, ha accompagnato il pubblico in un caleidoscopico viaggio attraverso ‘‘il buio e la cecità’’ nella letteratura: da Omero a Borges, da Kafka a Saramago, il racconto e la riflessione dello scrittore si sono irradiati in tutte le direzioni, toccando la fotografia e la Torre di Babele, gli alfabeti, i simboli e i segni del linguaggio letterario, il rapporto «promiscuo», ambiguo e misterioso tra il libro ed il lettore, la «voce profetica» della narrazione. Ne è scaturito un elogio appassionato della letteratura come «fenomeno sovranazionale», espressione universale dei sentimenti umani, finzione «più vera» della realtà stessa e baluardo contro le dittature, in quanto capace di vedere ciò che è invisibile, di attivare l’immaginazione, di guardare al mondo con «sguardo simbolico» andando oltre le apparenze e la percezione ingannevole dei sensi. Il tutto arricchito da innumerevoli spunti e suggerimenti bibliografici, in perfetta coerenza con il ruolo di «biblioterapeuta» che, inventato per uno dei suoi più celebri personaggi, l’investigatore Vince Corso, si è ormai identificato con Fabio Stassi, come lui stesso ha simpaticamente confermato. Bibliotecario ed editor della casa editrice Minimum Fax, lo scrittore, tra l’altro, ha curato la selezione dei testi di letteratura italiana raccolti nei due volumi «Curarsi con i libri» e «Crescere con i libri» (di Ella Berthoud e Susan Elderkin, Sellerio editore): veri e propri «prontuari farmaceutici» che, per tutti i possibili disturbi o problemi esistenziali – classificati in rigoroso ordine alfabetico -, suggeriscono il rimedio bibliografico più efficace. «Si tratta di due strumenti particolarmente significativi nell’ambito delle finalità di PaC – ha sottolineato Roberta Angeletti, direttrice artistica del festival dedicato all’illustrazione e alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza – in quanto la formazione degli adulti è un presupposto fondamentale per la corretta fruizione dei testi da parte di bambini e ragazzi». 
La Angeletti ha inoltre annunciato che sarà proprio Stassi l’autore prescelto per il concorso che ogni anno PaC rivolge agli studenti del primo biennio della scuola superiore. Si rinnova dunque il legame speciale tra Fabio Stassi e la città di Tarquinia, sbocciato già lo scorso anno, quando lo scrittore è intervenuto all’inaugurazione del Certame Nazionale Cardarelliano in occasione della proiezione del suo documentario «L’ultima spiaggia», dedicato a Vincenzo Cardarelli. 

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Giovane si denuda in strada e poi violenta anziana in spiaggia

La donna si è salvata rifugiandosi in mare. Il giovane, sbarcato un anno fa in Sicilia e senza fissa dimora, da un mese aveva ottenuto lo status di protezione sussidiaria

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Piendibene (Pd): "Bisogna pensare ad una Marina strutturalmente più solida"

CIVITAVECCHIA – “A differenza di quanto dichiarato dal sindaco Cozzolino, la barriera soffolta non durò soltanto anno e una simile affermazione rivela mancanza di rispetto e forse la malizia di chi vuole sminuire il lavoro delle amministrazioni che lo hanno preceduto”.

Lo dichiara il capogruppo del Partito democratico Marco Piendibene che interviene sul tema ricordando come “la rivoluzione che portò al primitivo “water front” è stata pianificata e parzialmente realizzata durante la seconda giunta Tidei. Il valore aggiunto di quella amministrazione comunale, per la quale mi onoro di aver svolto il ruolo di assessore ai Lavori pubblici, è stato quello di aver scommesso su una visione di città completamente diversa da quella che era sotto gli occhi di tutti”. Piendibene prosegue evidenziando come, tra le varie opere, venne dato “incarico ad un tecnico specializzato (l’ingegner Pittori) di progettare una barriera soffolta – dice il dem – che potesse proteggere la nascente spiaggia dalle mareggiate. La barriera progettata aveva una sezione a forma di trapezio isoscele e uno sviluppo di circa 400 metri, parallelo all’arenile, con la sommità posta a circa a -0,5 m sul livello del mare. La barriera si fece e fu realizzata dall’impresa Properzi. Le successive verifiche – sottolinea – della direzione lavori confermarono la corretta esecuzione dell’opera e la corrispondenza tra il progetto quanto realizzato”.

Il problema è semplice per Piendibene: “Ogni manufatto ha bisogno di manutenzione e la barriera soffolta non fa eccezione. Stiamo parlando di una struttura che avrebbe avuto bisogno di un ripascimento periodico per bilanciare gli effetti delle mareggiate, cosa che non è mai stata fatta – tuona il capogruppo dem – sia per i considerevoli costi di un intervento a mare ma anche perché l’attenzione delle giunte successive fu rivolta esclusivamente alla progressiva riqualificazione di piazza degli Eventi. Creare oggi una scogliera frangiflutti emersa, prescindendo da ogni valutazione sui costi, potrebbe anche snaturare la vocazione della Marina aperta all’orizzonte e utilizzabile anche come attrattiva per attività sportive sul mare. Ovviamente la Marina, anche in caso di una manutenzione straordinaria della barriera soffolta, sarebbe sempre esposta al rischio di mareggiate eccezionali come quelle della scorsa settimana e quindi, a mio giudizio, il problema della burrasca straordinaria andrebbe affrontato da un altro punto di vista”.

Secondo il dem sarebbe necessario riflettere su una Marina strutturalmente più solida per evitarne il disfacimento “ogni qual volta si verificano le condizioni per una grande mareggiata. La ricostruzione fronte mare della nuova Marina non dovrebbe prevedere elementi strutturali troppo fragili oppure assemblati senza una predisposizione specifica per resistere alla forza dei marosi. Con questi presupposti – conclude Piendibene – ciò che inevitabilmente sarebbe sacrificato alle mareggiate eccezionali è l’arenile. Ma un conto è riportare sabbia e ciottoli sul bagnasciuga ed un altro conto è far fronte ad una vera e propria devastazione del nostro bellissimo lungomare. Spero che intorno a queste riflessioni si possa sviluppare un sereno dibattito”.

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Ladispoli, ancora un cane aggredito al Cerreto

LADISPOLI – Ancora una aggressione. Ancora come vittima un cane. E ancora una volta l'aggressore è un altro cane. L'incubo dei cani aggressivi in città non sembra finire più. Dopo l'ultimo episodio nel quale due cani si sono aggirati indisturbati per un po' in zona Caere Vetus e via Roma dove hanno addirittura aggredito un passante a spasso con il proprio cane, questa volta l'incubo torna ancora una volta al Cerreto. Un cane senza guinzaglio, ha aggredito uno più piccolo, uno Yorkshire che in passato ha addirittura vinto dei premi alle esposizioni cinofile. Il meticcio lo ha azzannato senza pietà al collo, per fortuna non mortalmente, come purtroppo accaduto invece qualche mese fa a un juck russel sempre nella zona Cerreto. Il piccolo Dandy se l'è infatti cavata con qualche punto di sutura e tanto spavento per la sua padrona. Ora sulla vicenda è stata presentata una denuncia alla Polizia locale.

Il regolamento comunale poi parla chiaro: tutti i cani devono essere portati assolutamente al guinzaglio e i proprietari devono avere la museruola a disposizione per ogni evenienza. Se è vero infatti che nella maggior parte dei casi i cani possono essere realmente definiti amici a quattro zampe, è pur vero che ogni regola ha la sua eccezione e che un cane, libero, seppur docile e affabile con i propri padroni, potrebbe diventare aggressivo con gli altri suoi simili e addirittura con altri esseri umani. Da qui il regolamento comunale che cerca di ovviare a situazioni di possibile pericolo per gli altri. Ma tra i proprietari ligi alle regole, c'è chi invece si ostina a trasgredire. Sono già diverse le sanzioni per cani portati senza guinzaglio, elevate dalle Guardie ecozoofile del Nogra. Ma a quanto pare, non basta. E così il capo segreteria del Sindaco Incaricato alla Tutela Animali, dell'Ambiente e della Protezione civile, Miska Morelli, ha già dato mandato il 4 settembre scorso ai volontari Prociv di ''affiancare'' in un certo senso le guardie ecozoofile del Nogra. Se i volontari dovessero, cioè, avvistare sul territorio comunale cani senza guinzaglio o in atteggiamenti aggressivi, dovranno allertare immediatamente le forze dell'ordine. Protocollo siglato proprio visti gli episodi recenti, e purtroppo frequenti, che si stanno susseguendo sul territorio comunale. Sempre in zona Cerreto, un pastore tedesco libero aveva assalito e ucciso un suo simile. Poco dopo un altro cane era stato azzannato all'orecchio rischiando quasi di perderlo. Un altro cane libero aveva assalito un uomo che stava passeggiando sulla spiaggia; fino ad arrivare appunto, all'episodio avvenuto qualche settimana fa a via Roma dove due cani fuggiti dalla propria abitazione aveva seminato il panico tra i passanti, assalendo un uomo su via Roma e facendolo cadere in terra con i vestiti strappati. Episodio, quest'ultimo che aveva visto l'uomo presentare formale denuncia ai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia intervenuta sul posto. 

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Giornata di pulizia alla Palude di Torre Flavia

CERVETERI – Dopo la recente ondata di maltempo che ha interessato tutto il litorale con violente mareggiate, provocando ingenti danni alle strutture a rovesciando quintali di rifiuti sulle spiagge, Città Metropolitana di Roma, su idea del delegato alle politiche ambientali Matteo Manunta, ha organizzato che ha organizzato per venerdì 9 novembre una giornata volontaria di pulizia, ripristino e messa in sicurezza della spiaggia della Riserva Naturale della Palude di Torre Flavia. 
Il delegato Manunta chiama a raccolta tutti i volontari delle associazioni e tutti i cittadini affinchè in termini volontari, partecipino a questa giornata di pulizia della palude. 
«La nostra città  – dice Elena Gubetti che fa propria e lancia l’iniziativa – si è sempre dimostrata estremamente sensibile alle tematiche ambientali e naturalistiche, più volte infatti, le associazioni di volontariato di Cerveteri hanno promosso iniziative di sensibilizzazione ambientale, sempre in collaborazione con Città Metropolitana, rivolte in particolar modo ai ragazzi delle scuole».
Non è da trascurare tra le altre cose l’interessante progetto che vede impegnati allievi delle scuole superiori che seguiti da un tutor imparano a monitorare tutto ciò che accade nella palude, la nidificazione delle specie rare ivi presenti, e a vigilare su ogni cosa che potrebbe arrecare pregiudizio a questi processi. 
L’iniziativa si svolgerà nella mattinata ed è totalmente a titolo di volontariato. 
Chiunque desiderasse ricevere maggiori informazioni può contattare il numero 06/6766 6200.

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Maltempo, grave la situazione alle Saline di  Tarquinia

TARQUINIA – Ore di intenso lavoro per i volontari della Protezione civile comunale e Aeopc impegnati giorni e notte sul territorio per affrontare le numerose emergenze che il maltempo ha provocato: dagli allagamenti agli smottamenti, sono gli ultimi, in ordine di tempo, i maggiori problemi affrontati dalle squadre di soccorso volontario dopo i numerosi alberi caduti a seguito delle forti raffiche di vento.

Il tour de force maggiore si è registrato tra giovedì notte e venerdì con una bomba d’acqua che abbattendosi in pochi minuti sul litorale ha richiesto diversi interventi. I volontari Aeopc di Tarquinia sono intervenuti lungo la strada ‘’Pidocchio’’ adiacente al ponte del fiume Marta, per la rimozione del fango. Costante inoltre il controllo fluviale dei principali fiumi e la relativa misurazione dei livelli fortunatamente rimasti sempre nei parametri.

Smottamenti si sono registrati sulla provinciale Roccaccia, dove i volontari Aeopc in contatto  con Polizia locale e la Sala operativa regionale, sono interventi con l’ausilio dei mezzi dell’Università Agraria di Tarquinia per la rimozione dei detriti e fango che hanno ostruito la strada. Giovedì notte i volontari in presidio notturno hanno affrontato le emergenze anche con l’ausilio  dei Carabinieri che hanno sorvegliato le zone più a rischio.

Interventi sono stati eseguiti anche al Lido, dove si sono allagate diverse strade, lungo la strada provinciale Tarquiniese  e a Marina Velca dove si sono registrati danni ingenti. Volontari al lavoro anche per l’allagamento del sottopassaggio ferroviario.

Gravemente compromessa inoltre la situazione alle Saline: «Il maltempo di questi giorni – affermano da ‘‘Tarquinia nel cuore’’ – ha colpito duramente molte zone d’Italia, ed anche nel nostro comune lascia dietro di sé una lunga conta dei danni. Oltre a quelli causati a strutture costiere, edifici ed aree pubbliche, ingenti anche i danni al nostro patrimonio naturalistico, con particolare riferimento alla spiaggia delle Saline: qui il mare ha portato via decine di metri di duna, arrivando a distruggere la recinzione della riserva in più punti. Interventi in programma ci sono: il problema è che non sappiamo quanto ci vorrà ad attuarli, e temiamo che le lungaggini tipiche di certi iter possano farli mettere in opera soltanto a seguito di ulteriori, importanti danni alla costa ed alla riserva. Abbiamo scritto all’assessore regionale Mauro Alessandri e al consigliere regionale Sergio Pirozzi, denunciando nuovamente la situazione e sollecitando anche un sopralluogo. Auspichiamo inoltre che possa essere coinvolta nel progetto di protezione anche l’Unitus, ripercorrendo quanto fatto col progetto europeo Life per pulire le vasche Saline portando la sabbia autoctona sulla spiaggia, evitando così il più possibile una eventuale messa in opera di sabbia di fiume. Continueremo ad insistere sul tema, ed invitiamo tutti a fare altrettanto: stiamo perdendo anno dopo anno pezzi di un patrimonio naturalistico di inestimabile valore».

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Maltempo Ladispoli, incontro con Città Metropolitana per i danni a Torre Flavia

LADISPOLI – E' il momento della conta dei danni a Ladispoli per la mareggiata che lunedì ha devastato la costa. Stabilimenti balneari ''assaliti'' dall'acqua, spiagge scomparse a la Palude di Torre Flavia a rischio contaminazione. Per fortuna la duna ha retto all'impatto e ora fa da scudo all'acqua salata, impedendole di andare ad intaccare l'oasi naturale, distruggendo l'eco sistema attuale. I volontari si sono già messi a lavoro per riparare i danni causati dalla fortissima ondata di maltempo. Spiaggia invasa dall'acqua, fino a dove il fratino nidifica, cartelloni, pali, recinzioni divelti. Ore e ore di lavoro, anche da parte dei bambini delle scuole del circondario, andate in fumo. Ora, però si deve ripartire. E per farlo bisogna intanto capire cosa e quanto è stato portato via dalla mareggiata. Per questo motivo lunedì l'amministrazione comunale, tecnici e Polizia locale per una «approfondita conta dei danni» come spiegato dal vicesindaco e assessore al Demanio Marittimo, Pierpaolo Perretta a ''Cambia il Mondo" di Fabio Bellucci, su Centro Mare Radio. Una volta fatto il punto della situazione l'amministrazione e i volontari che si occupano dell'Oasi naturale incontreranno, venerdì, Città Metropolitana per valutare che tipo di interventi mettere in atto per ripristinare la situazione iniziale e magari, proteggerla da possibili ''attacchi'' futuri da parte della natura stessa. L'appuntamento, come detto dal consigliere delegato Filippo Moretti è previsto per venerdì prossimo. 

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