Concerto Jovanotti, Scuolambiente a difesa del fratino

LADISPOLI – Anche Scuolambiente scende in campo per difendere il Fratino nella palude di Torre Flavia. "Il 16 luglio 2019 si terrà sulla spiaggia della ZPS Torre Flavia (Ladispoli; provincia di Roma) il concerto di Lorenzo Cherubini (Jovanotti). L'area è Zona di Protezione Speciale IT6030020 per la presenza di specie di All. 1 Dir. 79/409/CEE e 147/2009/UE, tra cui il Fratino (Charadrius alexandrinus) che nidifica proprio nel sito dove dovrebbe effettuarsi la manifestazione. Esistono indubbi problemi di calpestio indotto da migliaia di persone e di impatto acustico sull'avifauna della Palude di Torre Flavia (limitrofa al sito del concerto), che comprende 42 specie di All. 1 Dir. Uccelli. Andrebbe effettuata almeno una Valutazione di Incidenza Ambientale. Per questo chiediamo la massima attenzione affinché tale procedura venga redatta dal comune e dallo staff organizzatore del concerto".

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Campo di Mare, bonificata l’area ex Zelio

CERVETERI – Grazie al lavoro portato avanti dall’Ufficio tecnico – Urbanistico del Comune di Cerveteri e dal dirigente architetto Marco Di Stefano, in sinergia con la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto è stato restituito ai cittadini un tratto di litorale marino. 
L’attività portata avanti sulla spiaggia di Campo di Mare, ha portato alla demolizione e al ripristino dell’area dello stabilimento ex-Zelio sul quale pendeva un ordine di demolizione per abuso edilizio. Il gestore ha provveduto alla bonifica dell’intera zona recintata liberandola da tutto il materiale rimanente.
Un grande risultato anche perché quel tratto di litorale ricade all’interno dell’area protetta della Palude di Torre Flavia e dunque zona tutelata per la sua importanza dal punto di vista ambientale.
Già nel 2017, lo spazio di arenile dello stesso stabilimento, era diventata spiaggia libera, ripulita accuratamente e diventata punto di ritrovo per la postazione del Nucleo Subacqueo Onlus di Cerveteri, che durante l’intero periodo estivo ha garantito assistenza e sorveglianza ai bagnanti.
«Un’operazione portata avanti negli anni e che ha visto il coinvolgimento non solo del Comune ma anche di Polizia locale, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza – ha dichiarato Elena Gubetti, assessora alle Politiche ambientali – quella è un’area dall’inestimabile valore naturalistico, in quanto appartenente all’area protetta della Palude di Torre Flavia. Contiamo di poterla un giorno, il prima possibile, riconsegnare definitivamente ai cittadini».

 

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Bambin Gesù, sale la preoccupazione 

S. MARINELLA – Da giorni circolano voci alquanto preoccupanti circa la possibilità che la sede cittadina dell’ospedale pediatrico del Bambin Gesù venga chiuso. A registrare queste sconvolgenti notizie tra gli altri è stato il blog Word in Press che ha registrato centinaia di messaggi di protesta inviati dai cittadini, anch’essi in ansia per la sorte del nosocomio pediatrico. «Che qualcosa non vada – si legge nel sito informativo – che stia cambiando l’assetto complessivo della struttura sanitaria della sede di Santa Marinella dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, se ne sono accorti per primi gli utenti. Le prestazioni diagnostiche e specialistiche sono riservate ai soli pazienti più piccoli. Gli specialisti visitano ormai per lo più a Palidoro ed anche la diagnostica, fatta eccezione per i prelievi, è stata ridotta di molto nel tipo di esame e nella frequenza di esecuzione, limitata al lunedì ed al giovedì. A Roma, bocche cucite, ma pare che il progetto complessivo porti ad una razionalizzazione generalizzata dei centri dell’istituto di cura e ricerca, concentrando gli sforzi anche di natura economica sul complesso di Palidoro che presto si arricchirà di un altro grande padiglione dove potrebbe essere collocato anche il reparto di Santa Marinella, quello inaugurato poco più di una decina di anni fa». 
«Esiste una forte preoccupazione anche tra il personale – sottolinea Word  in Press – che non ha informazioni adeguate ma in alcuni settori vede ridursi le ore settimanali di impiego. Un’ulteriore riduzione della gamma delle prestazioni e degli orari di apertura della struttura sarebbe un grave colpo per la cittadinanza, soprattutto per le fasce deboli della popolazione che sarebbero costrette ad emigrare per ottenere prestazioni sanitarie di qualità, come ha sempre distribuito la struttura, forte dell’elevata professionalità del proprio personale a tutti i livelli e di una scelta aziendale rivolta all’utenza in senso generale». «Una grave preoccupazione investe anche il destino dell’area su cui insite il complesso sanitario – conclude il blog – un lotto di grandi dimensioni con annessa spiaggia e pontile che è separato dal lungomare che lo attraversa e lo taglia. Nei tempi passati si mormorava di una sua eventuale destinazione turistica ma ogni volta i fatti hanno fortunatamente smentito le illazioni, per il benessere complessivo della popolazione locale. Popolazione che è già stata messa alla prova con la riorganizzazione del soccorso su ambulanza».

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''Jovanotti sposti i concerti a Torre Flavia e a Fermo''

LADISPOLI – Nonostante le rassicurazioni del sindaco Alessandro Grando in persona sulla tutela della Palude di Torre Flavia durante il concerto di Jovanotti, l'evento in programma per il 16 luglio desta comunque preoccupazione. Riflettori puntati sul fratino che da anni ormai nidifica proprio all'interno della Palude e che a causa di rumori troppo forti potrebbero essere spaventati e allontanati definitivamente dalla Palude. A chiedere di trovare un'altra location per il concerto è proprio la Lipu che ha deciso di scrivere proprio al cantautore Lorenzo Cherubini: «Caro Lorenzo – scrive il direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi – ti scriviamo per parlarci di un amico di nome ''fratino''. Il fratino è un piccolo uccello che, tra i mesi di marzo e agosto, nidifica sulle spiagge sabbiose del nostro Paese. Negli ultimi an i la popolazione italiana di fratino è diminuita del 50%. Un vero e proprio crollo causato specialmente  dalla pulizia meccanica delle spiagge, che distrugge i nidi e uccide i piccoli nati, e dal disturbo arrecato in varie forme dalle attività umane svolte sugli arenili. Il fratino è lì, sulle nostre spiagge, da un tempo immemorabile. Fino a quando siamo arrivati noi.  Da allora, per lui sono cominciati i guai. Eppure una convivenza è possibile. Occorre nient’altro che un po’ di attenzione. Ad esempio, occorre che i nidi di fratino siano individuati e protetti, in modo che la nidificazione possa svolgersi al meglio, non essere disturbata e andare a buon fine. E’ quello che stanno facendo i giovani volontari del progetto Life Choose Nature della Lipu, che sono attivi su tante spiagge italiane dalla primavera di quest’anno. Abbiamo saputo del tuo tour estivo su tante spiagge delle region i italiane, tra cui la spiaggia di Fermo dove nidifica il fratino, e dell’importantissima causa che appoggia, assieme agli amici del Wwf della cara Donatella Bianchi: la difesa del mare dal problema dalla plastica. Un problema molto serio, al quale bisogna dare risposte efficaci e urgenti. Un  problema certamente più grande di quello del fratino. Eppure, i problemi più piccoli non sono necessariamente piccoli problemi. Sarebbe bello e importante se il tuo tour, che porterà in giro per l’Italia l’arte ma anche la cultura di Jovanotti, avesse un’attenzione speciale per questa specie. In particolar modo, se si facesse in modo di evitare l’impatto del tour sulla nidificazione di questo animale. Anche poche coppie, anche pochi nuovi nati sono importanti per la conservazione della specie nella sua popolazione italiana. Lorenzo Jovanotti è noto e amato dalla gente per la sua musica, che esalta la pace, l’amore, la bellezza del mondo. Siamo certi che nell’idea di mondo di Jovanotti possa esserci una stanzetta, uno spazio di sensibilità anche per il piccolo fratino. “Uscire dal metro quadro, dove ogni cosa sembra dovuta / guardare dentro alle cose / c’è una realtà sconosciuta / che chiede soltanto un modo / per venir fuori o veder le stelle”. Sembra scritta per il fratino. Che chiede giusto questo, di uscire fuori dal suo piccolo nido, “a veder le stelle”. A tua disposizione per ogni informazione tecnica dovesse occorrere, grati per turco quello che vorrai e  vorrete fare".

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Spiaggia del Bambù, Casapound per la messa in sicurezza

S. MARINELLA – CasaPound Italia lotta a favore del ripristino e la messa in sicurezza della spiaggia del Bambù e di piazza Costici. “La politica del fare non è recintare, ripristinare il bambù”, questo il testo scritto nello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound Santa Marinella, per denunciare la situazione di abbandono e pericolo in cui versa il Bambù. “Dopo l’ennesima segnalazione da parte dei cittadini – si legge nella nota di CasaPound – siamo a richiedere, a questa amministrazione comunale, un intervento immediato per la messa in sicurezza del Bambù e l’inizio urgente dei lavori di ripristino. Come mostrano chiaramente le foto diffuse dai cittadini, la pericolosità di tale situazione è sotto gli occhi di tutti. La piazza è, soprattutto durante il periodo estivo, uno dei maggiori ritrovi della movida santamarinellese”. “Con questa azione – conclude Dario Mele referente di zona del movimento delle tartarughe frecciate – vogliamo riportare la massima attenzione sulla questione, non facendo cadere nel vuoto il problema, e non lasciando che gli agenti atmosferici e la mancata manutenzione portino al completo disfacimento e crollo della piazza stessa”.

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Ladispoli, arriva l'ufficialità: Jovanotti in concerto il 16 luglio

LADISPOLI – E' finalmente arrivata l'ufficialità. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, svela il mistero. Tra le tappe che il suo tour sulle spiagge toccherà anche Ladispoli. Il cantante toccherà suolo ladispolano il 16 luglio all'interno del tour Jova Beach party 2019. Per l’estate 2019 il tour si sposta sulle più belle spiagge italiane, Ladispoli compresa.
Ballare sotto il sole, con i piedi sulla sabbia, il costume addosso e la “protezione zero spalmata sopra al cuore”, questo sarà il Jova Beach party.
"Dalla Riviera alla Riviera, il villaggio itinerante di Jovanotti nell’estate 2019 passa anche sulla spiaggia di Rimini si legge sul portale del cantante. Concerti, spettacoli, ma soprattutto una festa che dura dal pomeriggio alla sera, per ballare ed emozionarsi insieme. Più di un live, più di un tour, più di quello che è stato mai fatto fino ad ora".
La febbre da star a Ladispoli sta già salendo. Conto alla rovescia attivato.

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''All’ex Cale permane lo sfacelo''

TARQUINIA – «All’ex Cale permane lo sfacelo, con strutture distrutte, recinzioni divelte, macerie ovunque». La denuncia è dell’associazione ‘‘Tarquinia nel cuore’’, da tempo attenta alle problematiche del Lido. «Una parentesi indegna per lo splendido litorale di Tarquinia – affermano dall’associazione – rimasta immutata nonostante l’interesse dei media e le varie email inviate». Il presidente di Tarquinia Nel Cuore, Alessio Gambetti, commentare la situazione in maniera amara: «Si poteva creare una struttura turistico-balneare dando spazio anche al praticantato per studenti di istituti ad indirizzo turistico, con una parte dedicata al soccorso in mare, o qualunque altra cosa da tradurre in occupazione, invece si é scelto di lasciare tutto in abbandono. A nostro avviso, andrebbero inviduate le responsabilità di tutto questo: l’abitudine di tollerare simili situazioni sta uccidendo il nostro territorio. E’ dal 2009 che continuo ad attenzionare la vicenda, e credo proprio sia giunta l’ora di dire basta». La vicepresidente Laura Liguori parla delle richieste ribadite con forza alle istituzioni: «Vogliamo la bonifica totale: purtroppo ormai la parte vicina alla spiaggia é ridotta ad un cumulo di macerie; a nostro avviso, per una questione di sicurezza e di decoro, andrebbe rimosso ciò che rimane delle strutture fatiscenti, le reti arrugginite, i pezzi di basamento a brandelli sull’arenile. Non crediamo sia più possibile parlare di valorizzazione: serve recuperare l’area».

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Ladispoli ricorda i bimbi morti nell'esplosione dell'1 dicembre 1944

LADISPOLI – "Andavamo in giro sulla spiaggia alla ricerca di queste bombe, proiettili…. Non avevamo molto con cui giocare e ci arrangiavamo così …". Ma quel giorno, il gioco si trasformò in una terribile tragedia. Era l'1 dicembre 1944. Settantaquattro anni fa oggi. Alcuni bambini, come sempre si erano radunati nei pressi di Porto Pidocchio per trascorrere insieme la giornata. Stavano giocando tranquillamente quando all'improvviso il forte boato e tutto cambiò. Una delle bombe trovate per giocare esplose spazzando via la vita di due anime innocenti, Luigi Picchioni 7 anni e Claudio Zoffoli di 5. Con loro c'erano anche Augusto Moretti, Roberto Nardocci, Valter Valentini e Franco Prosperi. Loro rimasero miracolosamente vivi, ma segnati a vita da quel tragico evento. "Mi porto ancora dietro i segni di quel terribile giorno", hanno raccontato oggi durante la cerimonia di intitolazione della piazzetta sul lungomare Marco Polo ai loro amici rimasti uccisi dall'esplosione. "Un ricordo che non si cancella dalla mente". Voci strozzate, visi commossi i veri protagonisti di oggi: il giorno del ricordo. Con loro amici e parenti. Anche di chi oggi purtroppo non c'è più. 
Ed è talmente vivo il ricordo che l'amministrazione comunale non ha potuto dire di no alla richiesta di intitolare quel luogo a quei bambini. "Potevano essere i miei figli, i figli di chiunque", ha commentato il sindaco Alessandro Grando scoprendo la targa in via Bassano dedicata ai piccoli angeli che la cerimonia l'hanno vista dal cielo e a chi invece qui sulla terra continuerà fortemente a ricordarli per sempre. 

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Le nuove meraviglie dell’Italia: ecco la bellezza che non conosciamo

Gli scavi di Sepino, i calanchi di Aliano vicino al museo di Carlo Levi, il treno Firenze-Faenza, l’emozionante spiaggia di Punta Faro a Messina

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Mauro Morandi, dopo 29 anni sfrattato dalla spiaggia rosa di Budelli

Nel 1989 aveva fatto naufragio qui con un catamarano e non si era più mosso. Ma gennaio il Parco della Maddalena dovrà allontanarlo: «Dobbiamo demolire gli abusi edilizi, la presenza di un custode non è prevista

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