Ciak si gira: Enrico Brignano a Tarquinia

TARQUINIA – Cinque set in pochi mesi: Tarquinia conferma la propria capacità di attrarre produzioni cinematografiche ed al suo curriculum di ospiti illustri aggiunge un nuovo nome. 
Nei giorni scorsi, infatti, è giunta in città – ed in particolare presso la spiaggia di Sant’Agostino, allo stabilimento ''Boca do Mar'' – la troupe di “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi e prodotta da Rodeo Drive. E protagonisti della scena allestita in riva al mare tarquiniese sono stati stato Enrico Brignano e Paola Minaccioni, in un ciak con numerose comparse che ha approfittato degli ultimi giorni dell’estate tarquiniese.

Ad accogliere la troupe, il vicesindaco ed assessore allo Spettacolo di Tarquinia, Martina Tosoni, accompagnata dai responsabili di Tarquinia Film Office Aps, neonata realtà locale che ha curato i rapporti con la produzione e che sarà, d’ora in poi, strumento di attrazione di altre iniziative cinematografiche verso le location tarquiniesi.

L’associazione, infatti, sulla scorta dell’esperienza e delle attività vissute in occasione dei recenti set allestiti in città – da Gianni Zanasi a Andrej Konalovskij, passando per Alice Rohrwacher, peraltro ospite in città a presentare il “suo” Lazzaro Felice – ha intrapreso un percorso che mira a offrire servizi e collaborazione a produttori e registi che vogliano approfittare della variegata offerta di bellezza che Tarquinia offre, con le positive ricadute di immagine ed indotto per la città.Una fase di costruzione che sta per giungere a completamento, con contatti già avviati con le strutture ricettive cittadine, la programmazione di una serie di attività e strumenti per l’offerta di servizi quanto più ampia possibile e, soprattutto, alcuni primi contatti con la Lazio Roma Film Commission, punto di riferimento in quest’ambito a livello regionale.

Non solo: nelle prossime settimane Tarquinia Film Office si attiverà per coinvolgere quanto più attivamente possibile la comunità tarquiniese nel progetto, sia con una campagna di sostegno indirizzata sia ai privati che alle aziende, ma anche lanciando una sorta di censimento volontario delle location: chiunque abbia locali, abitazioni, giardini o strutture di pregio e voglia metterle a potenziale disposizione per un set potrà contattare lo staff. A breve, infine, partirà una sorta di casting diffuso per raccogliere la disponibilità – oltre che i dati e le fotografie – dei concittadini che desiderano provare l’esperienza da comparse: per farlo – come sarà annunciato a breve – TFO stringerà un accordo di collaborazione con un’azienda professionista del settore, così da garantire la massima tutela ai partecipanti ed il totale rispetto della normativa, ancor di più qualora si tratti di minori.

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Enrico Brignano a Tarquinia

TARQUINIA – Cinque set in pochi mesi: Tarquinia conferma la propria capacità di attrarre produzioni cinematografiche ed al suo curriculum di ospiti illustri aggiunge un nuovo nome. 
Nei giorni scorsi, infatti, è giunta in città – ed in particolare presso la spiaggia di Sant’Agostino, allo stabilimento ''Boca do Mar'' – la troupe di “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi e prodotta da Rodeo Drive. E protagonisti della scena allestita in riva al mare tarquiniese sono stati stato Enrico Brignano e Paola Minaccioni, in un ciak con numerose comparse che ha approfittato degli ultimi giorni dell’estate tarquiniese. Ad accogliere la troupe, il vicesindaco ed assessore allo Spettacolo di Tarquinia, Martina Tosoni, accompagnata dai responsabili di Tarquinia Film Office Aps, neonata realtà locale che ha curato i rapporti con la produzione e che sarà, d’ora in poi, strumento di attrazione di altre iniziative cinematografiche verso le location tarquiniesi. L’associazione, infatti, sulla scorta dell’esperienza e delle attività vissute in occasione dei recenti set allestiti in città – da Gianni Zanasi a Andrej Konalovskij, passando per Alice Rohrwacher, peraltro ospite in città a presentare il “suo” Lazzaro Felice – ha intrapreso un percorso che mira a offrire servizi e collaborazione a produttori e registi che vogliano approfittare della variegata offerta di bellezza che Tarquinia offre, con le positive ricadute di immagine ed indotto per la città.Una fase di costruzione che sta per giungere a completamento, con contatti già avviati con le strutture ricettive cittadine, la programmazione di una serie di attività e strumenti per l’offerta di servizi quanto più ampia possibile e, soprattutto, alcuni primi contatti con la Lazio Roma Film Commission, punto di riferimento in quest’ambito a livello regionale. Non solo: nelle prossime settimane Tarquinia Film Office si attiverà per coinvolgere quanto più attivamente possibile la comunità tarquiniese nel progetto, sia con una campagna di sostegno indirizzata sia ai privati che alle aziende, ma anche lanciando una sorta di censimento volontario delle location: chiunque abbia locali, abitazioni, giardini o strutture di pregio e voglia metterle a potenziale disposizione per un set potrà contattare lo staff. A breve, infine, partirà una sorta di casting diffuso per raccogliere la disponibilità – oltre che i dati e le fotografie – dei concittadini che desiderano provare l’esperienza da comparse: per farlo – come sarà annunciato a breve – TFO stringerà un accordo di collaborazione con un’azienda professionista del settore, così da garantire la massima tutela ai partecipanti ed il totale rispetto della normativa, ancor di più qualora si tratti di minori.

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''Si scelga una spiaggia più accessibile''

SANTA MARINELLA – «Apprendiamo dalla stampa che il Sindaco Tidei propone di prendere accordi con la Regione Lazio per trasferire la gestione a scopo turistico di un tratto di spiaggia delle “Sabbie Nere” ad associazioni che si occupano di disabilità, con la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie a carico del Comune». A parlare sono i dirigenti del Comitato 2 Ottobre che non condividono la decisione del primo cittadino e propongono che l’iniziativa venga allestita in una spiaggia più accessibile.  “Facciamo presente al Sindaco – continuano i membri del Comitato – che la lodevole iniziativa potrebbe essere intrapresa senza bisogno di accordi con la Regione Lazio in quanto, il nostro Comune, dispone di una sua spiaggia comunale al centro della cittadina, facilmente raggiungibile ed anche molto estesa che è quella del Perla del Tirreno. L’idea potrebbe quindi concretizzarsi facilmente, in un luogo già ben servito dai mezzi pubblici, con spese infrastrutturali a carico del Comune, indubbiamente inferiori. Ciò darebbe sicuramente lustro alla nostra cittadina. Altra proposta plausibile sarebbe concedere parte dell’esteso litorale di Santa Severa dove non mancano spiagge libere e gestioni da rinnovare, alle associazioni di disabili, fermo restando che le barriere architettoniche andrebbero rimosse da tutti gli stabilimenti balneari. Il tratto di costa ad alta naturalità denominato “le sabbie nere” è stato dichiarato dalla stessa Regione Lazio area protetta e Monumento naturale regionale Pyrgi, con Decreto del Presidente, e non è certo tra i più facilmente raggiungibili. Da quando un’ordinanza dello stesso Sindaco Tidei aprì dieci anni fa l’area al traffico automobilistico, gli ambienti dunali e retrodunali del sito sono in costante degrado. Il nostro comitato si sta ancora battendo perché la fruizione balneare delle sabbie nere avvenga in modo regolato e compatibile con le caratteristiche del luogo”. “La loro salvaguardia – conclude il Comitato 2 Ottobre – garantisce un grande richiamo turistico anche per le future generazioni. Non vogliamo che strumentalizzando i disabili, si apra un varco per la commercializzazione e la speculazione sul nostro patrimonio naturale e paesaggistico, sempre più ridotto”.

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''Ancora non possiamo fare impegni di spesa''

SANTA MARINELLA – «Leggendo l’articolo a firma de ‘‘Il Paese che vorrei’’, ritengo sempre più necessario organizzare, nell’immediato, un corso agli stessi amici della lista del consigliere Casella sul Testo Unico degli Enti Locali». 
Questa la risposta del sindaco Pietro Tidei ai responsabili del ‘‘Paese che Vorrei’’, che criticavano le scelte fatte dalla vecchia amministrazione comunale di approvare una mozione per la realizzazione del progetto di abbattimento delle barriere architettoniche, rimasto solo sulla carta. 
«Comunque – prosegue il primo cittadino – a loro sfugge un particolare molto importante, i Comuni in dissesto finanziario non possono fare alcun impegno di spesa sino all’insediamento dell’organismo straordinario di liquidazione nominato dal Ministero degli Interni. Successivamente alla nomina e all’insediamento di tale organismo, saremo in grado di dichiarare il riequilibrio di bilancio e poter iniziare quindi ad assumere gli impegni di spesa. Appare, quindi, una critica strumentale e piena di demagogia, specialmente perché si invoca una mozione di cinque anni fa. ‘‘Il Paese che Vorrei’’ dove è stato in questi anni mentre qualcuno che non sono io, portava l’Ente allo sfascio più totale? Perché chiederne conto alla mia Giunta a soli tre mesi dall’insediamento? Polemiche a parte, vorrei comunicare ai miei concittadini che, la delega relativa ai problemi della disabilità è stata conferita ad un disabile che avrà la sensibilità necessaria per affrontare tutte le problematiche relative alle barriere architettoniche e non solo». 
«Vorremmo – conclude Tidei – di concerto con la Regione Lazio, trasferire la gestione di un tratto di spiaggia delle sabbie nere ad associazioni che si occupano di disabilità, per consentire alle stesse di poter gestire liberamente detto tratto a scopo turistico ricreativo, con la realizzazione di tutte le opere necessarie a carico del Comune. 
Su questo tema, non consento alcuna demagogia, invito viceversa, ogni forza politica, a dare il proprio contributo per rendere Santa Marinella più friendly per i disabili».

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Ladispoli, nonostante i controlli ancora ami in spiaggia

LADISPOLI – "Vietato esercitare durante la stagione balneare qualsiasi tipo di pesca, compresa la pesca con canna e/o con lenza da riva, nella fascia di mare di mt.200 dalla costa e dalla spiaggia frequentata dai bangnati ivi comprese nel divieto anche le eventuali barriere frangiflutti presenti sul demanio marittimo, tra le ore 8 le 20, con esclusione delle zone specificatamente riservate dal Comune per tali attività, appositamente delimitate con idonea segnaletica". Questo quanto recita una ordinanza che a quanto pare si fa fatica a rispettare. Le spiagge libere della città, infatti, già dalle prime ore del pomeriggio vengono ‘occupate’ da canne da pesca, lenze, ami e tutto il necessario a questo splendido sport. Strumenti che spesso vengono addirittura abbandonati in spiaggia mettendo a repentaglio l’incolumità di villeggianti e cittadini. Tutto in barba non solo all’ordinanza, ma anche ai controlli della Capitaneria che proprio pochi giorni fa aveva emesso dei verbali per il mancato rispetto del dispositivo di legge. Già tempo fa una residente si era ritrovata con un amo conficcato nel piede. "E se al mio posto ci fosse stato un bambino?". Questo si era chiesta la malcapitata ed a quanto pare è quello che è successo proprio ieri quando una bambina di soli sette anni, come viene raccontato sui social, si è ritrovata con un amo nel piede. Nessuna conseguenza per la piccola che tra l’altro, a differenza di quanto fanno gli adulti, ha dato il buon esempio ripulendo la spiaggia dalla spazzatura lasciata.
 

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Ladispoli, una discarica a cielo aperto

LADISPOLI – Mobili, carrelli della spesa pieni di cianfrusaglie, sacchetti di rifiuti indifferenziati, bottiglie di plastica e di vetro, carte e cartone. L'intero territorio comunale preso di mira dagli incivili. Quelli che di caricarsi tutto in auto per andare a conferire correttamente all'isola ecologica non ci pensano affatto, quelli troppo pigri, forse, per pensare di differenziare correttamente i rifiuti e posizionarli nei mastelli assegnati dalla ditta incaricata del servizio di igiene urbana il giorno in cui l'amministrazione comunale decise di intraprendere la strada del porta a porta. Approfittando del buio della notte, della poca gente presente in determinati luoghi della città c'è chi continua imperterrito ad abbandonare rifiuti. In pieno centro cittadino, nelle zone periferiche, nelle frazioni di campagna poco frequentate. Ogni posto sembra essere quello adatto per sbarazzarsi degli oggetti indesiderati. Situazioni di degrado costantemente segnalate e denunciate dai ladispolani, quelli virtuosi e anche da quelli stanchi di ritrovarsi sommersi dai rifiuti. Anche nei pressi delle proprje abitazioni. Non va meglio nemmeno sulle spiagge libere, sopratuttto quelle più marginali, poco frequentate dai bagnanti, ma spesso utilizzate da chi ama godersi una bella passeggiata in riva al mare. Anche qui di rifiuti (nonostante l'impegno di Assobalneari e Ribomar nella pulizia giornaliera delle spiagge) non ne mancano. Come nel caso del lembo di spiaggia che porta al castello Odescalchi. Degrado chiama degrado. Questo i cittadini lo sanno bene e lo sa bene anche l'amministrazione comunale che poco prima dell'estate ha dato il via a una nuova app, facilmente scaricabile sul proprio telefonino, che consente a ogni singolo cittadino, previa iscrizione all'applicazione EcoPoint, di segnalare, tramite posizione Gps e fotografie, i rifiuti abbandonati sul territorio. Un modo come un altro per sensibilizzare i cittadini al rispetto dell'ambiente, del luogo in cui si vive. E sebbene in molti hanno risposto positivamente alla novità, segnalando costantemente e quotidianamente la presenza di discariche abusive sul territorio, allo stesso tempo, queste, sembrano non finire mai. Segno che ancora molto va fatto nella sensibilizzazione da parte delle istituzioni nei confronti dei cittadini, per invogliarli e spronarli sempre di più al rispetto delle regole. Regole che se non rispettate possono portare, qualora l'incivile venga individuato, anche a ingenti sanzioni amministrative da parte degli enti preposti. E mentre c'è chi continua a infischiarsene delle regole, continua l'incessante controllo del territorio da parte delle associazioni ambientaliste che, proprio come fa la ditta incaricata (quando viene raggiunta da segnalazioni) si occupa di ripulire il territorio dalla sporcizia lasciata da altri.

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Il barman e la banda degli stagionali amici di un’estate «Abusi in spiaggia»

I presunti stupratori sarebbero il barman sondriese Nicholas Petrotti, 22 anni, e tre giovani stranieri, con regolare permesso di soggiorno, che lavorano nel settore turistico. Avrebbero violentato brutalmente due vacanziere 17enni in una spiaggia della zona.

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Campo di Mare, arrivano anche le unità cinofile di salvataggio

CERVETERI – Arrivano in spiaggia anche le unità cinofile di salvataggio dell'ACS (Associazione cani salvataggio). Ad annunciare la presenza della “squadra speciale” nella giornata di domani, sugli arenili liberi di Campo di Mare, è il Nucleo Subacqueo Cerveteri Onlus. Obiettivo della presenza delle due unità cinofile sarà quella di vigilare sui bagnanti «visto che le previsioni danno mare mosso» e sensibilizzare i più piccoli «a non entrare in acqua quando il mare non lo consente, dal momento che nel corso del tempo si è notato – ha spiegato il presidente Fabrizio Pierantozzi – che l'unità cinofila in termini di prevenzione ha maggior impatto emotivo sia sui bambini che sugli adulti». Prevenzione e vigilanza alla base della stagione estiva quasi giunta al termine, con gli uomoni del Nucleo Subacqueo Cerveteri impegnati durante tutto il periodo estivo sugli arenili liberi nell'ambito di Mare Sicuro 2018 per «garantire la sicurezza in mare dei villeggianti che hanno potuto godere così in tranquillità di una giornata di mare con i loro famigliari». Vigilanza necessaria, soprattutto in situazioni di pericolo, come ad esempio domenica scorsa. In quell'occasione, infatti, il Nucleo Subacqueo non si è occupato solo della rimozione delle passerelle dei diversamente abili letteralmente travolte dalla mareggiata. Sono stati diversi i bagnanti che incautamente avevano deciso di avventurarsi a mare, col rischio di mettere in pericolo, non solo la propria incolumità ma anche dei bagnini che in caso di necessità si sarebbero dovuti tuffare in loro soccorso.

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Cerveteri, cartelli di divieto balneazione rimossi dalle mareggiate

CERVETERI – Non solo le passerelle per la discesa a mare dei diversamente abili, ma anche i cartelli che segnalavano i divieti di balneazione in alcuni tratti della costa di Campo di Mare. Sono queste le "vittime" della mareggiata di domenica scorsa. Anche i cartelli infatti sono stati spazzati via dalla forza del mare e dal forte vento. Del fatto è stata subito allertata la Capitaneria di Porto che "mesi fa – hanno spiegato il sindaco Alessio Pascucci e l'assessore all'Ambiente Elena Gubetti – aveva verificato la corretta segnalazione da parte del comune del divieto di balneazione e provveduto già nei mesi scorsi a ordinare dei nuovi cartelli che a breve verranno riposizionati correttamente". E in attesa che i cartelli vengano riposizionati, l'amministrazione comunale e la Capitaneria di Porto intensificheranno i controlli alla foce dei due fossi "affinché i divieti do balneazione – hanno proseguito Pascucci e Gubetti – vengano rispettati. Nell'attesa del riposizionamento di tutti i cartelli invitiamo pertanto la cittadinanza a prestare attenzione ai divieti di balneazione nella spiaggia di Campo di Mare  nei seguenti tratti (storicamente proibiti):
– da foce fosso Turbino fino a 250 mt a destra della stessa e fino al confine comunale/poligono militare;
– da foce Fosso Zambra fin o a 250 mt a sinistra a 250 mt a destra della stessa".
 

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