‘‘Frammenti di un discorso amoroso’’ stasera a Tolfa

TOLFA – Ancora un appuntamento imperdibile stasera a Tolfa. Nella splendida cornice del polo museale dell’ex convento dei Padri Agostiniani (accanto al santuario della Sughera) stasera alle 21 andrà in scena: ‘‘Frammenti di un discorso amoroso’’ ad opera de ‘‘La Botteguccia’’ della Compagnia teatra ‘‘Blue in The Face’’. 
‘‘Frammenti di un discorso amoroso – spiega il responsabile della Blue in the Face, Enrico Maria Falconi – rappresenta scenicamente l’amore in tutte le sue declinazioni: la passione, l’amicizia, la fratellanza, la nostalgia, la gelosia, la seduzione, l’autoironia. Sette giovani attori tessono davanti al pubblico una trama fluida con continue variazioni sceniche attingendo al teatro, alla poesia, al cinema, alla storia: una sorta di piccola antologia dei sentimenti che mira dritto al cuore dello spettatore coinvolgendolo anche attraverso una suggestiva selezione delle musiche. Il tutto nell’avvincente scenario del chiostro della Sughera, il Polo Museale». Ad alternarsi n scena e a incantare il pubblico saranno i bravissimi attori: Simona De Leo, Chiara Tranquilli, Aurora De Paolis, Massimiliano Puddu, Giulia Conte, Federica Corda e Nicoletta Pagano. A curare la regia di questo spettacolo il bravissimo regista civitavecchiese Ettore Falzetti; aiuto regia ad opera dell’esperto Patrizio De Paolis; alle luci e alla fonica ci penseranno Luca Bertolo e Luca De Crescenzo; l’allestimento sarà a cura di Luca Garramone; amministrazione Jessica Brancaccio. Il tutto si svolge sotto l’abile Direzione Artistica di Enrico Maria Falconi. Mutando il titolo dal celebre saggio di Barthes in cui il brano viene recitato in apertura, ‘‘Frammenti di un discorso Amoroso presenta in forma scenica i molteplici volti dell’amore narrati nella letteratura, nel cinema e nel teatro o espressi nella storia reale. Si spazierà da Saffo a Joyce, da Euripide a Emily Dickinson, passando attraverso Shakespeare e alcuni film di culto, ma ci si soffermerà anche su commoventi vicende di solidarietà umana o sulla delicata figura di Etty Hillesum. Non mancherà spazio per un’interpretazione ironica e grottesca dei rapporti di coppia e dell’erotismo. 

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Stefanini, addio con testamento

di ALESSIO ALESSI

Dopo sei stagioni da capitano e 22 anni da giocatore dell’Asp, Patrizio Stefanini lascia la società di Civitavecchia per approdare alla Rim Cerveteri in Prima Divisione.
«La scelta più che personale – spiega l’esperto schiacciatore – è stata funzionale alla squadra. Qualche anno fa la società mi chiese di sposare un nuovo progetto che prevedeva la crescita dei ragazzi del vivaio e il mio ruolo sarebbe stato quello di chioccia; accettai volentieri. Ora credo sia finito quel percorso e la mia figura non ha più senso all’interno dello spogliatoio. Per me, comunque, l’addio vero alla pallavolo è arrivato quando anni fa quasi tutti i miei compagni andarono via; lì si chiuse un cerchio. Lasciare dopo 22 anni è come cambiare casa, anche mia madre giocò nell’Asp, è una sorta di tradizione di famiglia; è ovvio ci sia un po’ di tristezza. Ora vado a Cerveteri, dove trovo il mio amico Davide Menegatto, col quale ci eravamo promessi di giocare almeno una stagione insieme prima di smettere».
Due parole, infine, sul suo possibile successore nel ruolo di capitano: «Chiunque prenderà la fascia, dovrà farlo con serietà e senso di responsabilità, nel rispetto della storia di questa società. Io la vedrei bene al braccio di Mancini o Brunelli».

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''Dalla maggioranza un silenzio assordante''

TARQUINIA – Anche il consigliere comunale d’opposizione in quota Pd Sandro Celli commenta il recente intervento del consigliere comunale Gianni Moscherini del ‘‘Cantiere della nuova politica’’. 
«Il silenzio assordante della maggioranza, – afferma Celli – dopo le abituali farneticazioni di Moscherini, che, ormai senza freni, individua i problemi della città nei dipendenti e dirigenti del Comune e li minaccia di epurazione, sono un chiaro segnale di ciò che sta accadendo. Parte della maggioranza non è stata ancora avvisata ma prenda atto che il loro timoniere è ormai Moscherini. L’amministrazione, ormai allo sbando, ha di fatto abdicato le sue funzioni proprio a colui che aveva additato come pericolo pubblico per la città, chiedendo consensi a difesa del nostro territorio da questo personaggio. Il quale ha già anche deciso che il ruolo migliore, per una gestione incondizionata, sarà quello di “Super manager con il controllo su tutta la macchina amministrativa”. In pratica una sorta di sindaco ombra o di commissario. L’ormai ex consigliere di minoranza, di fatto è già operativo tanto che, non solo annuncia le decisioni dell’amministrazione e minaccia epurazioni, ma bacchetta addirittura gli altri consiglieri di maggioranza. Oramai il dibattito politico esclude la maggioranza e si impernia solo su Moscherini. L’opposizione, quella reale, invece, risponde e critica solo le sue scelte da Sindaco ombra. In questo paradosso, il ruolo di quella che dovrebbe essere la maggioranza è impalpabile». «Ormai – accusa il democrat – è messa all’angolo, silente e frastornata come un pugile alle corde. Non riesce neanche, come doveroso, a difendere i suoi dipendenti dagli attacchi vergognosi di Moscherini per paura di contrariarlo. Eppure ci sono giovani consiglieri che ci hanno messo la faccia pensando di poter lavorare ed impegnarsi per la propria città. Ma ora vengono inevitabilmente coinvolti in questa situazione grottesca fatta di strani giochetti decisi da pochi e utili solo ad uso e consumo degli interessi di questi. Abbiate uno scatto d’orgoglio. La vostra dignità personale e politica non può permettere tutto ciò. Per quanto riguarda poi le dichiarazioni bugiarde e prive di qualsiasi contenuto del neo Sindaco ombra  Moscherini come le sue battute stantie e gli annunci elettorali su progetti irrealizzabili, non sono altro che la trama di un film già visto a Civitavecchia dove i cittadini lo hanno sonoramente bocciato al primo mandato». «Certo, – aggiunge Celli – potrei dirgli che il capitolato per il bando di gara della raccolta dei rifiuti non solo è già stato elaborato ma è stato anche approvato in consiglio comunale; potrei dirgli che la tariffa sui rifiuti negli ultimi 5 anni della nostra amministrazione è stata costantemente in calo mentre il bel regalo ai cittadini dell’aumento della bolletta è arrivato al primo piano finanziario gestito da loro; potrei spiegargli che a differenza della città da lui amministrata Tarquinia era una delle città più pulite d’Italia; potrei ricordargli che ho spiegato perché per San Giorgio la legge 28/80 è una soluzione sbagliata mentre lui non ha ancora risposto sul come farà a sospendere le demolizioni dopo averlo pomposamente promesso; potrei dirgli che al termine della sua fallimentare esperienza da amministratore pubblico come Sindaco di Civitavecchia le aziende municipalizzate contavano milioni di euro di debiti, ed il Comune in enorme sofferenza finanziaria dopo spese ed investimenti che i civitavecchiesi hanno dimostrato chiaramente di non aver gradito; potrei dirgli tanto altro ma so che è inutile perché di tutto ciò non gli importa nulla. D’altronde per lui il fatto che i cittadini non lo abbiano voluto Sindaco è solo un dettaglio insignificante, l’obiettivo è arrivare in ogni modo a gestire le scelte su Tarquinia e se per arrivarci deve entrare dalla finestra, chi se ne frega della coerenza politica».

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San Liborio, il grido d’aiuto degli abitanti

CIVITAVECCHIA – San Liborio tra buio e degrado. La denuncia parte da un abitante del popoloso quartiere periferico che filma lo stato di via Nuova di San Liborio, completamente immersa nel buio, tra sterpaglie e marciapiedi inesistenti o incompleti. Negli anni l’area si è andata via via trasformando con una crescita esponenziale di abitanti a cui però non è seguito il giusto adeguamento di strade, illuminazione e marciapiede. Per non parlare poi di sterpaglie, sporcizia e rifiuti. L’immagine è sempre la solita: quella di un quartiere abbandonato a se stesso. Scendendo lungo via Nuova di San Liborio, dopo l’impianto sportivo, vicino alla scuola media Calisse c’è la solita perdita che va via via peggiorando.

Siamo alla terza riparazione passando da acqua ad ammalloramenti, poi a sabbia e ora a fango. Buchi e rattoppi che non reggono hanno trasformato la curva in una sorta di percorso ad ostacoli, rendendo anche difficoltosa la guida con le auto che, per evitare le buche, invadono l’altra corsia rendendo la curva ancora più pericolosa. I cittadini chiedono una maggiore attenzione per il quartiere e, soprattutto, più decoro. Una denuncia che parte, per l’ennesima volta, dall’esasperazione dei cittadini che in questo quartiere troppo spesso si trovano ad urlare al vento. Nei giorni scorsi anche il vice coordinatore locale di FI Giancarlo Frascarelli aveva fatto notare la perdita idrica su via Nuova di San Liborio. Il giorno successivo il rattoppo che ha retto circa una settimana e ora siamo di nuovo al punto di partenza. Gli abitanti di San Liborio alzano la voce nella speranza di un intervento da parte dell’amministrazione.

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''Farmacia, situazione paradossale''

SANTA MARINELLA – Per il vicesindaco Andrea Bianchi la costituzione della commissione d’inchiesta sulla farmacia comunale consentirà all’amministrazione di verificare tutto quello che non ha funzionato nella precedente giunta, se questo importante servizio pubblico ha chiuso l’anno finanziario con un debito di oltre un milione di euro. 
«Seguiremo i lavori della commissione con un certo interesse – dice il vice sindaco che alcuni mesi fa fu promotore di una iniziativa tendente a non privatizzare la farmacia – e sarà importante conoscere come sia stato possibile mandare in passivo un esercizio commerciale che ha un fatturato di un milione e duecento mila euro». Sono in molti, in città, a porsi la domanda come sia stato possibile mandare in passivo un servizio comunale che ha un introito lordo oltre il milione di euro. Per chi ha seguito questa vicenda negli ultimi anni, addebita la responsabilità alla vecchia maggioranza che non ha saputo gestire al meglio le attività del presidio sanitario. Cinque mesi fa, infatti, Bianchi portò all’attenzione della cittadinanza una serie di dati che evidenziavano gli errori commessi dall’ex giunta Bacheca che, nel tempo, ha portato la farmacia da un bilancio in attivo, ad una sorta di “peso morto” per il Comune. Lo scorso anno, il documento contabile della farmacia riportava un bilancio di un milione e duecentomila euro, con un attivo di circa 50 mila euro. Nel bilancio, però, sembra siano state inserite delle uscite che riguarderebbero il personale, ma non quello impegnato nelle attività di gestione della farmacia, quanto quello dipendente del Comune. «Ci sono cose – disse Bianchi – che non capisco. Se ci sono dipendenti comunali a carico della farmacia, è evidente che il bilancio ne risente. Un dipendente comunale è stipendiato dal Comune e non può gravare sul bilancio di un bene produttivo dello stesso Ente. Inoltre ci sono ditte che fornivano la farmacia, che da mesi non riescono a farsi pagare le fatture, tanto che le stesse ditte si sono rifiutate di continuare a rifornire la farmacia stessa. Insomma c’è una situazione paradossale intorno alla farmacia che non mi piace per niente. Non vorrei che qualcuno sia intenzionato a cedere a privati il presidio sanitario per qualsiasi ragione». 
Dopo cinque mesi, ora Bianchi che ha un ruolo importante ndella giunta Tidei, ha la possibilità di verificare tutti gli errori commessi dalla vecchia amministrazione, di analizzare le incongruenze che hanno portato la farmacia quasi al dissesto. Capire dove sono finiti i soldi incassati e sapere perché non venivano pagate le fatture ai fornitori.

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Santa Marinella, Casella: ''Assurdo Minghella assessore''

SANTA MARINELLA – Continua l’attacco del consigliere comunale di minoranza della lista Il Paese che Vorrei, verso l’assessore alle attività produttive Emanuele Minghella. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, Casella, si era scagliato contro l’ex delegato al bilancio della giunta Bacheca, accusandolo di essere il principale autore del dissesto finanziario del Comune. Oggi, lo stesso Casella rincara la dose. “Al primo consiglio comunale – dice Casella – dopo una accalorata denuncia del drammatico bilancio ereditato dalla passata amministrazione, il nuovo sindaco ha annunciato, nello sgomento generale, la nomina ad assessore proprio di uno dei responsabili di questo disastro. Le motivazioni addotte appaiono quantomeno deboli, ossia l’idea che solo se ripagato con un assessorato l’ex delegato potesse mettere la propria esperienza al servizio del risanamento. Pensiamo infatti che Santa Marinella di esperienze come quella debba fare a meno, visti i drammatici risultati prodotti. Inoltre, non c’è stata alcuna offerta di scuse alla cittadinanza né da parte di Minghella né da parte dei consiglieri eletti che hanno fatto parte della precedente maggioranza”. “Al contrario – continua il consigliere – c’è una sorta di negazionismo rispetto alla tragicità della situazione. Se non altro, si sarebbe potuto pretendere un’assunzione di responsabilità prima di premiarli con cariche, assessorati e deleghe. La nomina della giunta è responsabilità del primo cittadino ma le figure scelte rappresentano la maggioranza tutta. Ci domandiamo, se i consiglieri di maggioranza condividano tali scelte o se si siano limitati a ratificare passivamente questa decisione. In entrambi i casi, si tratta di un segnale preoccupante. Siamo altrettanto preoccupati per ladinamica messa in atto per la scelta della Presidenza del Consiglio. Questa carica dovrebbegarantire la correttezza istituzionale e avremmo apprezzato la decisione di affidarla a un esponente della minoranza se questa non fosse stata, di fatto, una imposizione mascherata da apertura. Posto che un Presidente del Consiglio espresso dalla minoranza possa garantire maggior equilibrionella gestione del Consiglio, sembra strano che questo debba essere deciso dal sindaco in funzione di un precedente accordo, termine usato dallo stesso Pietro Tidei.Vengono meno le premesse secondo le quali la scelta di Marongiu possa considerarsi un scelta di garanzia. Inoltre, anche in questo caso, si è puntato su un esponente dell’amministrazione Bacheca, dal cui operato non si è mai dissociato”. “Ma soprattutto – conclude Casella- ci preme rilevare come, dopo una campagna elettorale improntata sulle capacità operative e sull’autorevolezza del Sindaco Tidei, l’aver optato per la continuità con la vecchia amministrazione, che Minghella e Marongiu testimoniano, tradisca invece o la debolezza politica del primo cittadino o accordi di cui non conosciamo termini e finalità”.

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Bracciano, respinto il ricorso di Acea sui prelievi dal lago

BRACCIANO – E' arrivata poco fa la sentenza definitiva del giudice del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sul ricorso presentato da Acea contro il degreto regionale che imponeva lo stop ai prelievi del bacino. Il Tribunale ha respinto il ricorso della Spa. Acea, dunque non potrà prelevare acqua dal lago. (agg. 26/07 ore 13.16) SEGUE

MINNUCCI: "NOTIZIA IMPORTANTE". Ad intervenire sulla decisione del giudice è stato il consigliere regionale del Pd Emiliano Minnucci: "Una notizia importante – ha detto – non solo da un punto di vista ambientale e della tutela delle eccellenze paesaggistiche dei nostri territori, ma anche da quello della legalità. I sacrifici e le battaglie messe in campo in quest’ultimo anno dalle nostre comunità residenti possiamo tranquillamente dire che oggi sono state ripagate a tutti gli effetti”. (agg. 26/07 ore 13.30)

IL COMMENTO DEL FRONTE UNITARIO A DIFESA DEL LAGO. “Con questa ordinanza – spiegano in una nota le Istituzioni del Lago, il fronte unitario che raccoglie i Sindaci dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano insieme al Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano e al Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano – viene riconosciuto il valore della nostra battaglia in difesa del lago. Oggi il nostro ringraziamento va alla Regione Lazio, al Presidente Zingaretti, che ci ha sostenuto in questo lungo confronto e che ha accolto le nostre richieste, ma va soprattutto ai tantissimi cittadini che in prima persona, sui social, nel corso di tante manifestazioni pubbliche e attraverso progetti e iniziative hanno dato un contributo fondamentale anche di conoscenza, a questa lunga battaglia in difesa del territorio”.

"L’Ordinanza del Giudice – proseguono – è arrivata dopo che ieri, nel corso dell’udienza, Acea aveva avanzato domanda di sospensione cautelare della ordinanza della Regione Lazio che stabiliva lo stop delle captazioni fino a quando il livello del lago non fosse tornato sopra una certa soglia (161,90 metri sul livello del mare) e che comunque ne subordinava l’attivazione solo a determinate condizioni e previa autorizzazione della Regione. Acea ATO 2 si è da subito opposta a queste regole trovando il sostegno e l’appoggio anche del Sindaco di Roma, Virginia Raggi, denunciando che potessero arrecare un danno al concessionario, proprio perchè ne limitavano la capacità di intervento. Il Giudice non ha ritenuto che le nuove regole, assunte dopo un lungo contenzioso durato diversi mesi, da luglio del 2017 e fino a dicembre potessere arrecare danno di sorta e, dopo un giorno di riflessioni, ha deciso di respingere la domanda cautelare". (agg. 26/07 ore 14.30)

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Santa Marinella, il dissesto è realtà

SANTA MARINELLA – In un vero e proprio clima da stadio, l’amministrazione Tidei ha votato  la delibera che rende Santa Marinella un Comune dissestato. Nel corso del consiglio comunale, infatti, dopo un lungo dibattito durato quasi due ore, con i soli voti favorevoli della maggioranza, il primo cittadino ha dichiarato il fallimento del Comune consentendo, di fatto, il regime di amministrazione controllata. C’è stata però battaglia tra i banchi della maggioranza e quelli dell’opposizione per questa scelta. Dopo una lunga relazione esternata dal sindaco, è apparso inevitabile dichiarare il dissesto, mentre le minoranze propendevano per il pre dissesto. Ma, atti alla mano, dopo un lavoro durato praticamente un mese, la maggioranza non ha potuto far altro che mettere il Comune sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti. Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato come sia stato fatto tutto il possibile per evitare questa sorta di “ultima spiaggia”.

“Siamo stati di nuovo al Ministero dell’Economia e Finanze – ha detto Tidei – per ripercorrere a ritroso tutte le fasi, dal 2012 ad oggi, per verificare tutto quello che è accaduto sul bilancio e sui debiti che l’amministrazione Bacheca ha contratto. In base ad un debito che ammonta a 17 milioni di euro, è stato impossibile praticare strade diverse da quelle del dissesto finanziario. La responsabilità di ciò, comunque, è da addebitare alla vecchia maggioranza, che dal 2012 avrebbe potuto approfittare di una legge che consentiva di ammortizzare i debiti in trenta anni, facendosi togliere anche il fondo di solidarietà che ammonta a sei milioni e mezzo all’anno, affermando che il nostro non era un Comune virtuoso ma carico di debiti. Oggi questi debiti ce li ritroviamo sul groppone noi e abbiamo il dovere di trovare la soluzione più giusta per salvare questa città. Da oggi possiamo contare su una entrata di 6,5 milioni che lo Stato ci prelevava alla fonte, mentre per gli otto milioni di fatture non pagate sarà lo Stato a stabilire le modalità del pagamento, consentendoci di pianificare una parte di questi soldi, accendendo un mutuo pluriennale. Facendo così, però, ripartiremo da zero. Cioè possiamo, entro due o tre anni, riportare il bilancio in parità. Ci sono da pagare 17 milioni di residui fasulli, tre milioni di squilibri di di cassa del 2018, undici milioni di fatture da pagare , mentre il commissario prefettizio ha ottenuto nove milioni di anticipo di cassa”. “Il dissesto è l’atto più infame che un sindaco possa fare – conclude Tidei – ma  per salvare questa città mi vedo costretto a farlo e la responsabilità è da addebitare tutta alla passata amministrazione”.

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Fondazione Ca.Ri.Civ.: lunedì l'organo di indirizzo vota il successore di Cacciaglia

CIVITAVECCHIA – Le lacrime versate per la morte del presidente Vincenzo Cacciaglia sono ormai alle spalle. Si pensa già al futuro della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. Lunedì alle 11.30 si riunirà l’organo di indirizzo dell’ente di origine bancaria. All’ordine del giorno ci sarà la surroga nel Cda del compianto presidente e la nomina del suo successore alla presidenza.

I nomi in lizza per la successione sono molteplici e la lunga reggenza dell’Avvocato rende difficile la creazione di una nuova maggioranza. L’organo di indirizzo è composto da Stefania Milioni, Rodolfo Antonini, Ugo Campana, Bruno Baseggio, Ludovico D’Amico, Piergluigi Avenia, Andrea De Paola, Francesco Fanuele, Luca Marconi, Ernesto Mojoli, Antonio Paglialunga, Umberto Zoli e Simonetta Stenti. A loro toccherà scegliere il nome il nome del nuovo presidente. Nel toto nomi c’è quello dell’avvocato Massimo Pinti, già membro del Cda insieme a Valentino Carluccio, Gabriella Sarracco e Giorgio Venanzi.

Possibile anche la successione affidata alla stessa Sarracco, attuale presidente facente funzioni, che offrirebbe una sorta di soluzione ponte. La diretta interessata si è dichiarata non disponibile all’incarico ma i soci potrebbero convincerla a tornare sui suoi passi.

Si fa strada anche il nome dell’avvocato Carlevaro, che fu antagonista profondo dello stesso Cacciaglia all’interno della Fondazione, ma che nel tempo è riuscito a coltivare una cerchia di consensi tra i soci. Una sorta di replay di quanto accaduto all’ordine degli avvocati di Civitavecchia dopo la presidenza Cacciaglia, con Carlevaro che lo succedette.

Altri nomi accreditati sono quelli del direttore generale Franco Passeri, che si è dimesso nei giorni scorsi dal suo incarico e l’ex segretario generale Adriano Sansonetti.

La vera scelta che faranno i soci sarà tra la continuità nel nome del compianto presidente o la rottura con il passato e una stagione differente.  

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Csp: compattatori, situazione tornata alla normalità

CIVITAVECCHIA – “Situazione tornata alla normalità per i compattatori”. Lo rende noto l'amministratore unico di Civitavecchia servizi pubblici Francesco de Leva, dopo i problemi relativi ai compattatori affittati da ditta esterna avuti nei giorni scorsi.

I tre mezzi in affitto, infatti, erano inutilizzabili perché appartenenti alla massa fallimentare di una terza società fallita e non potevano essere acquistati dalla società che ha poi affittato al Comune fino a dicembre 2018. Il sindaco Antonio Cozzolino si era subito detto pronto a chiedere i danni.

Ma l’amministratore della Csp informa: "La società di leasing ha ammesso l’errore – afferma de Leva – ha risolto il problema e ci ha dato i documenti corretti in tempi rapidi. Anche le altre procedure burocratiche si sono così ultimate rapidamente e con un disagio all'utenza minimo. Il servizio di raccolta rifiuti – conclude – proseguirà quindi nel prossimo periodo senza problemi di sorta dal punto di vista dei mezzi necessari".

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