''Gli alberi vanno monitorati''

SANTA MARINELLA – «A piazza Trieste durante la gestione commissariale è stato abbattuto un pino, lasciando al suo posto uno sgabello di dubbio gusto ricavato dal troncone». 
Così inizia la requisitoria della lista il ‘‘Paese che Vorrei’’ che protesta per le modalità utilizzate per abbattere un pino pericoloso. «Non vorremmo fosse l’inizio di una nuova era di interventi che, senza motivazioni di effettiva necessità, ci vedrebbero privati del bellissimo ombrello d’ombra che costituisce una delle attrattive che caratterizzano l’area – continuano i responsabili del gruppo politico – gli esemplari di pino domestico di piazza Trieste, non versano in condizioni ottimali e probabilmente, come riscontrato da un sopralluogo da noi effettuato il 28 luglio con l’assistenza di un tecnico qualificato, per uno di loro l’abbattimento sarebbe necessario poiché presenta radici strozzanti e rialzamento della zolla. Altri due esemplari sarebbero da tenere sotto controllo in quanto presentano alcune criticità. Finora, poco è stato fatto per mantenerli in buona salute. Anche questa è un’amara eredità degli ultimi due governi Bacheca e dei precedenti che non hanno curato con perizia le potature, non hanno monitorato lo stato di salute di ogni esemplare, né hanno preteso il rispetto delle piante stesse. Queste sono state usate da chi occupa il suolo pubblico, come pali di sostegno di fili elettrici, interruttori e quant’altro, pratica vietata dal regolamento sul verde». Il ‘‘Paese che Vorrei’’ manifesta la sua preoccupazione e chiede alla nuova Giunta un cambiamento radicale sull’approccio al verde urbano. «A nostro avviso – spiegano dal Paese che Vorrei – le alberature presenti in tutto il Comune vanno monitorate con i moderni strumenti a disposizione e gli abbattimenti, tranne quando sono realmente urgenti per imminente pericolosità, vanno autorizzati solo dopo una progettazione di riqualifica dell’area su cui insistono. Inoltre, gli interventi sul patrimonio pubblico del verde non dovrebbero mai essere motivati da esigenze di interesse privato o speculativo, come purtroppo è frequentemente successo in passato. Riqualificare, per noi, significa implementare il verde e non ridurlo in virtù dei numerosi effetti benefici degli alberi». Gli alberi hanno una sorprendente capacità di raffreddamento, alcune ricerche sostengono che un singolo albero sia paragonabile a dieci climatizzatori in funzione per oltre venti ore al giorno e senza effetti collaterali. «Anche in caso di interventi necessari – sottolineano gli aderenti alla lista Casella – la sostituzione di un’alberatura con un’altra, non può prescindere da uno studio che ben identifichi la destinazione d’uso dell’area che si intende rinverdire. Prendersi cura del verde pubblico, inoltre, significa anche dissuadere quanti sono poco rispettosi dal danneggiare le alberature e le aiuole”. “Per fortuna non partiamo da zero – conclude la lista civica – dal 2005, questo Comune è dotato di un buon regolamento del verde, che descrive le corrette pratiche di gestione sia del verde pubblico sia del verde privato».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Doppio colpo Vecchia: Zagarella e Moneti

di MATTEO CECCACCI

La Vecchia continua a giocare la sua partita e lo fa sempre in modo più sorprendente. È notizia di oggi, infatti, la presentazione di due nuovi innesti presso il Vittorio Tamagnini, dove il club nerazzurro del presidente Ivano Iacomelli e del direttore sportivo Primo Petronilli ha calato una coppia che va ad unirsi al poker del 7 luglio composto da Vittorini, Nuti, Boriello e Tomarelli, e ai due acquisti della settimana scorsa Simmi e Mannozzi. Trattasi di Lorenzo Zagarella e Alessio Moneti: il primo, centravanti classe  ‘92, ha giocato con la Viterbese Castrense con trascorsi  a Todi e Spoleto vantando tra l’altro molte presenze in serie D; il secondo, classe ‘91,  è reduce dalla stagione giocata con il Perugia ed è un ottimo trequartista dotato di un’eccellente visione di gioco e fiuto del gol. Una mossa, dunque, si spera vincente per il team tirrenico che, nonostante le continue difficoltà, sta riuscendo nell’impresa di portare avanti un mercato dignitoso grazie all’immensa dedizione degli addetti ai lavori, partendo dal patron Iacomelli, passando per il diesse Petronilli e finendo con il mister Andrea Rocchetti. Attualmente sono ben otto i colpi di mercato messi a segno.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Icpl e Cfft: Grasso si appella al ruolo di garanzia del Sindaco

CIVITAVECCHIA – "Sono giorni decisivi per tanti posti di lavoro e per lo sviluppo del porto, della città e del territorio. Mi rivolgo al Sindaco, affinché assuma e svolga senza perdere altro tempo, come sta cercando di fare nella vicenda Enel/carbone, quel ruolo di garanzia istituzionale che finora è mancato per Icpl e Cfft". L'appello arriva dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Per quanto riguarda Icpl, infatti, il 23 luglio scadrà il termine per l’ennesima asta "e si rischia che anche quei gruppi internazionali seriamente interessati a rilevare la struttura – ha spiegato – si allontanino definitivamente perché nessuno gli dà le garanzie che chiedono, soprattutto circa i contratti in essere per attività ora svolte presso la struttura, ma che nulla hanno a che vedere con quello che dovrebbe essere e l’interporto. Mi auguro che il Sindaco, al quale due anni fa più volte chiesi invano di attivare la decadenza della concessione al concessionario fallito, oggi decida finalmente di svolgere il suo ruolo, per ottenere dal Tribunale una dilazione dei termini che consenta tutti i chiarimenti necessari affinché i soggetti interessati presentino la loro offerta e non si perda l’ultimo treno per la rinascita di Icpl". .

Il capogruppo de La Svolta si dice preoccupato anche di quanto sta avvenendo per Cfft. "Per conquistare un traffico servono mesi, spesso anni di lavoro, in cui le imprese, gli operatori, tutto il porto – ha aggiunto – devono conquistare la fiducia di chi porta il traffico. Per distruggere questo patrimonio di credibilità basta pochissimo. E quando questo avviene, le conseguenze sono devastanti non solo per l’azienda che le subisce, ma per tutto il porto, con danni di immagine e di perdita di credibilità enormi. Non si doveva arrivare a questo punto, trattandosi peraltro di uno dei rari casi in cui negli ultimi tempi si erano portati numeri positivi, sotto ogni aspetto. Inoltre, si profila uno scenario a breve in cui il porto rischia di diventare un far west, senza più alcuna certezza delle regole. È necessario intervenire subito per evitare che tutto ciò accada. Nel porto il garante è e deve essere il presidente dell’Adsp, ma visto il rilevante impatto sull’economia e l’occupazione cittadina, il Comune non può rinunciare al suo ruolo politico e istituzionale. Il tavolo già convocato per la vicenda Enel intervenga subito anche per Cfft e la questione, insieme a quella dell’interporto, venga portata in discussione anche in Consiglio Comunale".

Sulla vicenda legata al terminal agroalimentare è intervenuto anche Vittorio Petrelli, di "Ripartiamo dai cittadini", il quale riferendosi all'ordinanza del presidente dell'Adsp sullo scarico dei container, parla di una vicenda anacronistica ed assurda, perché "dopo anni di attività della Cfft presso le banchine pubbliche, dopo investimenti milionari per adeguare la logistica all’esigenze sempre più competitive del trasporto moderno – ha sottolineato – si decide di revocare l’autorizzazione per una mera impostazione burocratica e comunque per mancanza di adeguamenti dello strumento di concessione che sono imputabili al proprietario della banchina ossia alla stessa Autorità Portuale di sistema. In una politica di federalismo portuale ormai raggiunto dai porti più efficienti quali quelli  europei ma anche da alcune realtà più brillanti italiane, dove si sostiene e si promuove l’evoluzione della logistica, si favoriscono la dinamicità dei traffici e la polivalenza operativa, a Molo Vespucci si decida di fatto di interrompere un rapporto di quelle dimensioni, perché questo determinerà l’attuazione di quell’ordinanza. Per non pensare a quale immagine burocratica si propaganderebbe a futuri e potenziali investitori la nostra Autorità di Sistema Portuale. Viene da domandarsi se sia lecito – si è chiesto Petrelli – essere ostaggio della Rtc, e soprattutto se la sua concessione sia ancora legittima dopo la mancata attuazione degli impegni di movimentazione che era stato elemento fondante di quella concessione, questione che si era anche sollevata ma sulla quale non si è mai voluto andare fino in fondo. Per questi motivi invitiamo il Presidente ed i suoi stretti collaboratori  ad un atto di coraggio e di responsabilità perché Civitavecchia non può permettersi un clamoroso autogol, perché di questo si tratterebbe, senza parlare delle conseguenze in termini di perdita di posti di lavoro".

Perchè, come ricorda il coordinatore di Forza Italia Roberto D'Ottavio, "c’è un aspetto delle politiche di gestione pubblica delle attività produttive sul territorio di competenza che non dovrebbe mai essere dimenticato: il lavoro va salvaguardato, in ogni forma. Per questo, apprendere della piega che ha preso la vicenda della movimentazione dei prodotti ortofrutticoli nel porto di Civitavecchia – ha evidenziato – è per noi sorprendente. Revocare l’autorizzazione alla Cfft mette a repentaglio lo stipendio dei lavoratori e, peraltro, pare rispondere più all’esigenza di monopolio di un operatore che non a reali esigenze di sviluppo, nel libero mercato, delle attività di quel settore merci che resta un potenziale purtroppo inespresso del nostro scalo. Perciò il tema sarà, nell’esclusivo interesse dei lavoratori, oggetto di un appuntamento al presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per verificare se sono state attuate in questa fase tutte le forme di tutela del lavoro. Ci riserviamo di far intervenire la rappresentanza parlamentare di Forza Italia sulla questione, attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro competente".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Roberto D’Ottavio: «Sincro, il nostro fiore all'occhiello»

Il presidente della Snc Civitavecchia Roberto D’Ottavio gongola per i risultati ottenuti dalle giovani del nuoto sincronizzato e rilancia l’attività della società da lui guidata.
«Stiamo investendo molto su questa disciplina – sottolinea la massima carica rossoceleste – e siamo soddisfatti di aver puntato forte su Judit Requena; un’istruttrice seria e qualificata. Questo è stato una sorta di anno zero e siamo ripartiti di slancio. Per noi il sincro è un settore strategico e abbiamo intenzione di potenziarlo ulteriormente; è il nostro fiore all’occhiello. Il campionato Juniores organizzato con successo al PalaGalli – continua D’Ottavio – testimonia la stima che la federazione ha nei nostri confronti. La manifestazione giovanile più importante a livello nazionale si è spostata da Savona a Civitavecchia e ciò è motivo di orgoglio. Oltre 700 atleti hanno popolato l’impianto cittadino; i numeri parlano da soli».
Il numero uno della Snc ha infine speso qualche parola anche sulla pallanuoto: «La prima squadra ha disputato un campionato inaspettato, ovviamente in senso positivo. È stata una stagione sorprendente, che ha visto l’affermazione tra i grandi di tanti giovani del vivaio, i quali si sono comportati egregiamente. Soddisfazioni a non finire con le formazioni Under, le quali hanno raggiunto risultati di spessore e finali di categoria». 

Ale. Al.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Bandiere blu, Palozzi – Cartaginese (FI): ''Bene spiaggia Trevignano, plauso a sindaco Maciucchi''

TREVIGNANO – “Rivolgiamo un grandissimo plauso a Claudia Maciucchi, sindaco di Trevignano, e alla sua amministrazione, per l'assegnazione della Bandiera Blu, edizione 2018, alla spiaggia di via della Rena”.

Lo dichiarano in una nota il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio e coordinatore FI provincia di Roma, Adriano Palozzi, e il consigliere regionale di Forza Italia, Laura Cartaginese. “Un risultato sorprendente – proseguono gli azzurri – solo per chi non conosce il senso del dovere e la perizia con cui la prima cittadina di Trevignano si è da sempre impegnata e distinta nel valorizzare il proprio territorio; un amministratore cui ci sentiamo oltre modo riconoscente per il consenso che ha saputo esprimerci nell’ultima competizione elettorale regionale”.

Palozzi e Cartaginese si complimentano ancora una volta per l’importante traguardo raggiunto dall’amministrazione e concludono “con la promessa di tornare personalmente a godere quanto prima delle meraviglie naturali che distinguono Trevignano”. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La Casetta Bianca colleziona medaglie

<p>Casetta Bianca a tutto gas mercoled&igrave; scorso presso la piscina Renato Dani di Firenze per il 5&deg; Trofeo intitolato alla festa della Liberazione. Diciassette le squadre partecipanti e oltre 600 gli atleti iscritti e nonostante la grande affluenza &nbsp;i piccoli atleti della societ&agrave; Casetta Bianca hanno riportato ottimi risultati e pur essendo pochi sono riusciti a far chiudere la societ&agrave; tarquiniese &nbsp;al sesto posto nella classifica generale. Incetta di medaglie per Giosu&egrave; Battellocchi &nbsp;con un oro rispettivamente nei 50 farfalla , nei 100 stile libero e nei 100 misti e per finire anche un argento nei 50 rana; lo stesso medagliere per Lorenzo Carpegna rispettivamente due ori nei 50 e 100 dorso, 1 argento nei 50 stile e 1 bronzo nei 100 stile libero. Grande soddisfazione anche per Matteo Franzese per un sorprendente e meritato podio che gli vale un argento nei 100 stile libero e per Enrico Ronca centra un preziosissimo bronzo nei 100 farfalla. Ottimi posizioni che hanno permesso di guadagnare punti alla societ&agrave; nella classifica generale &nbsp;riportate anche Simone Spurio che sfiora per ben due volte il podio nei 100 rana e nei 200 stile e &nbsp;Fabio Trombetta che si &egrave; ben piazzato. Sfortunata invece Margherita Ciciani che dopo un quarto posto nei 200 misti &egrave; costretta a non partecipare alle altre gare causa febbre.L&rsquo;allenatore Riccardo Coleine &egrave; fiero del suo gruppo che ancora una volta ha saputo dimostrare di essere all&rsquo;altezza di competere in un torneo fuori casa. Prossimo appuntamento oggi con i pi&ugrave; piccoli del settore propaganda per la 4&deg; prova del campionato regionale di nuoto e nuoto per salvamento di scena allo stadio PalaGalli di Civitavecchia.</p>

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Processo Vannini, le precisazioni degli avvocati Miroli e Messina

LADISPOLI – «In merito alla trasmissione di venerdì 20 aprile arriva una  puntualizzazione a firma degli avvocati  Andrea Miroli  e Pietro Messina.
«Premesso – scrivono – che appare evidente che tutti coloro, che hanno espresso valutazioni ed opinioni sull’andamento del processo a carico di Antonio Ciontoli e dei suoi familiari, non hanno preso visione ovvero non hanno tenuto conto di tutta la complessa e corposa mole degli atti di indagine e del materiale istruttorio acquisito dalla Corte d’Assise, è doveroso ribadire che:
1 – Antonio Ciontoli pur essendo in forza all’AISE non ha mai avuto compiti operativi e, di conseguenza, non aveva armi in dotazione personale e solo raramente partecipava ad esercitazioni di tiro;
2 – Nessun teste ha mai affermato che nell’abitazione dei Ciontoli vi sia stata una lite o soltanto una discussione tra alcuni dei presenti; gli stessi genitori hanno potuto far riferimento soltanto ad alcune presunte e marginali divergenze tra i fidanzati sui progetti lavorativi di Marco, per cui risulta sorprendente sentire esprimere dubbi sul possibile coinvolgimento di Federico, basati sulla inedita  affermazione che i due «litigavano spesso», cosa non riscontrata e, comunque, in evidente contrasto con la circostanza certa delle ripetute telefonate intercorse tra il giovane ed i genitori fino a pochi minuti prima del tragico evento; ancora si è ripetuto in trasmissione che una vicina di casa avrebbe sentito Martina esclamare «lo vedi papà», ma non si è specificato quale fosse il tono usato in quel momento e, soprattutto, a chi fosse rivolto il richiamo della ragazza (Federico o Marco?);
3 – Le indagini nella abitazione dei Ciontoli sono state sufficienti ed adeguate per stabilire in maniera certa la dinamica dei fatti; è, comunque, plausibile che eventuali approfondimenti avrebbero ulteriormente avvalorato la versione fornita dagli imputati. In ogni caso i consulenti del PM hanno accertato che : a) la ferita sul braccio si è richiusa subito dopo il passaggio del proiettile, e ciò spiega l’assoluta scarsità delle tracce ematiche; b) la quantità delle tracce di polvere da sparo ritrovate sugli imputati ha consentito di affermare che nel bagno al momento dello sparo era presente il solo Antonio Ciontoli; c) la scena del crimine non ha subito alcuna alterazione, consentendo anche per tale verso di confermare la ricostruzione fatta dagli imputati; d) nessuno dei testimoni ha riconosciuto nel «rumore» avvertito attraverso le pareti delle abitazioni confinanti un «colpo di pistola» (uno dei vicini è militare di professione!) e, ciò, nonostante l’ora e l’ambiente completamente silenziosi; e) che Martina non fosse presente al momento dello sparo è stato dimostrato anche dalla diretta visione del passaggio delle intercettazioni ambientali, laddove la stessa, volendo indicare il punto in cui si era fermato il proiettile, ha appoggiato la punta delle sue dita sullo stomaco all’altezza del diaframma e non nella zona mammaria (ciò che conferma che i particolari dell’evento le sono stati raccontati da altri). Tutto quanto sopra detto e puntualizzato, in aggiunta agli altri elementi emersi nel corso del processo, non giustificano affatto le affermazioni fatte in trasmissione di residui dubbi sulla dinamica dei fatti e sulle responsabilità individuali. 
Rimane soltanto la pervicace ricerca di scenari diversi – concludono gli avvocati – e ancor più inquietanti che, da una parte, vuole alimentare l’attenzione mediatica per meri fini speculativi, e, dall’altra, asseconda il giusto risentimento dei genitori del povero Marco, indirizzandolo verso una richiesta di giustizia distorta e fortemente connotata da valutazioni di natura esclusivamente moralistiche, che alimentano le spinte giustizialiste espresse da chi prescinde in ogni caso dalla verità dei fatti in ossequio alle istanze moralizzatrici, che non possono appartenere ad uno stato di diritto».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Gravidanza, inutile parlare ai bimbi attraverso la pancia: i feti non lo sentono

Una ricerca svedese ha dimostrato che se pure i feti nel grembo materno reagiscono in maniera sorprendente alla musica, i suoni di una normale conversazione non riescono a superare la barriera dell’addome

Leggi articolo completo

@code_here@

''Città di Viterbo'' nel segno dell'Asp

Baia del Marinaio (Cecina) nell’under 14 e Asp Civitavecchia (under 16) sono le vincitrici della 6^ edizione del torneo nazionale ‘‘Città di Viterbo’’. Organizzato dalla Volley Ball Club Viterbo (Vbc), il prestigioso trofeo è stato assegnato sabato pomeriggio al termine di due spettacolari finali che si sono svolte all’interno di un PalaMalè gremito in ogni ordine di posti. (Agg. 04/04 ore 17.59 SEGUE)

LE FINALI DELL'UNDER 14 E DELL'UNDER 16 – Davvero entusiasmante la finale dell’under 14 con la squadra toscana che ha dovuto impegnarsi a fondo per avere ragione, al terzo set, di Volleyrò bianca dopo che quest’ultima si era portata in vantaggio nel primo parziale. Terza classificata Pallavolo Terracina davanti ad una sorprendente  Sporting Viterbo, Volleyrò blu, Dream Volley Pisa, VolleySì Viterbo-Civitavecchia e Promomedia Volley Ostia. Meno tirata la finale under 16 che ha visto l’Asp Civitavecchia imporsi in due set su Pallavolo Terracina. Al terzo posto Baia del Marinaio (Cecina) davanti a Vbc Viterbo, New Volley Fucecchio e Team Orvieto Volley. Grande spettacolo finale, con le 14 squadre schierate sul parterre, per le premiazioni a cui hanno preso parte alternandosi nella consegna dei vari trofei, l’ex Ct della Nazionale, Bruno Morganti, vincitore lo scorso anno dell’Europeo maschile under 17, i consiglieri Fipav Lino Maggiolani e Carlo Serpieri, in rappresentanza rispettivamente del Comitato regionale e di quello territoriale di Viterbo, e tre atleti di serie A, Francesca Moretti, schiacciatrice della VolAlto Caserta, e Pierlorenzo Buzzelli e Alessandro Sorgente, rispettivamente schiacciatore e libero della Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania e idoli di casa. Dopo aver premiato le squadre partecipanti, si è passati alle premiazioni individuali sulla base della speciale classifica redatta dagli allenatori. (Agg. 04/04 ore 18.27 SEGUE)

I RICONOSCIMENTI INDIVIDUALI – Per l’under 14 i riconoscimenti sono andati a: Sara Michelessi (Volley Terracina) migliore palleggiatrice; Martina Giustini (Volleyrò Roma) migliore attaccante; Sara Calistri (Sporting Viterbo) migliore centrale; e Marta Bellucci (Volley Cecina) migliore giocatrice del torneo. Per l’under 16: Elisa Reggio (Asp Civitavecchia) migliore palleggiatrice, Camilla Magrin (Pallavolo Terracina) miglior libero; Giulia Baffetti (Asp Civitavecchia) migliore centrale; Elena Menichetti (Team Volley Orvieto) migliore attaccante; e Elisa Sanna (Asp Civitavecchia) migliore giocatrice. Per quanto concerne, infine, l’estrazione dei biglietti della Lotteria: questi i numeri vincenti: 1° premio n° 1381; 2° n° 1274; 3° n° 1276; 4° n° 2790; 5° n° 0821. (Agg. 04/04 ore 18.58)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ingrassia e Cuccarini al teatro Padovani

MONTALTO – Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, la coppia straordinaria del musical Grease, tornano insieme stasera alle ore 21, sul palcoscenico del teatro Lea Padovani, in uno spettacolo di prosa scritto e diretto da Gabriele Pignotta: “Non mi hai più detto ti amo”. La famiglia è ancora il cardine della società e il nostro punto di riferimento assoluto? Come si stanno evolvendo le nostre famiglie alla luce delle trasformazioni sociali, politiche ed economiche in atto? È questo il tema attualissimo sul quale nasce e si sviluppa questa ironica e sorprendente “piece” teatrale. In sintesi si tratta della storia di una famiglia italiana contemporanea, costretta ad affrontare un cambiamento traumatico improvviso che, alla fine di un percorso umano difficile e intenso, si ritroverà completamente trasformata e forse più preparata a sopravvivere.  Lorella Cuccarini accetta la sfida di interpretare il ruolo di una madre, Serena, che trova la forza di mettersi in discussione in seguito ad un imprevedibile, ma forse “salvifico”, incidente di percorso. Questa super-mamma e moglie perfetta che porta sulle sue spalle tutta l’organizzazione e la responsabilità della famiglia, capisce che forse questo ruolo non è più funzionale alla sua felicità e, con grande coraggio, decide di recuperare sé stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco tutti gli equilibri.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###