Pincio: nel pomeriggio scatta il coprifuoco

CIVITAVECCHIA – Una situazione disarmante. Così il vice coordinatore di Forza Italia Emanuela Mari descrive quanto avviene quotidianamente al Pincio: dopo le 17 scatta il coprifuoco. Buio e nessuna possibilità di rimanere a giocare nel parco. 

"Lo stesso problema lo si ha su viale Lazio in zona Campo dell'Oro da oltre tre giorni – ha spiegato – abbiamo già provveduto a segnalare ad Enel da 3 giorni il guasto, ma a tutt'oggi non c'è stato alcun intervento. Il paradosso nasce quando da una parte si ospita sul proprio territorio la centrale a carbone più grande d'Europa e dall' altra parte non si riesce neanche a garantire il diritto allo svago dei nostri figli che alle 17 del pomeriggio non possono più giocare al parco di Palazzo del Pincio che dovrebbe essere la casa comunale. Speriamo di trovare soluzioni per evitare situazioni di pericolo che si vengono a trovare per il buio pesto in cui la città è finita".

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Don Milani: disagi fino a data da destinarsi

CIVITAVECCHIA – Tre aule inagibili e disagi fino a data da destinarsi alla materna della Don Milani. Definitiva la scelta del trasferimento delle tre classi che saranno momentaneamente spostate presso la Pinelli, il teatro della Don Milani e la Borlone almeno fino a lunedì quanto la reggente dell’istituto Lucia Matarazzo ha convocato un incontro in mattinata per valutare la situazione con assessori (Gioia Perrone per l’Edilizia scolastica e Alessandra Lecis per l’Istruzione), tecnici comunali e con i rappresentanti dei genitori. Le classi attualmente non sono fruibili e la dirigenza scolastica ha scelto di non far entrare i piccoli alunni ieri, mentre oggi i genitori dovranno accompagnarli presso gli altri istituti scelti.

«Stiamo valutando anche altre soluzioni – ha rassicurato Matarazzo – ci rendiamo conto del disagio». Sicuramente dovrà passare del tempo prima che le classi saranno dichiarate nuovamente agibili, anche se i Vigili del fuoco durante il primo sopralluogo non hanno rilevato problemi strutturali ma comunque la dirigenza scolastica è intenzionata a chiedere una valutazione oggettiva della sicurezza prima di far tornare i piccoli alunni nelle aule. A quanto pare i problemi sono legati alle forti piogge dei giorni scorsi perché le canaline si sono otturate andando ad allagare le aule, mentre alcuni parlano addirittura di guaine che hanno ceduto permettendo all’acqua di entrare.

«I lavori di manutenzione sono stati fatti quest’estate – dicono alcune mamme – e ci chiediamo come sia possibile. Contrariamente a quanto affermato dall’assessore Lecis, invece, lunedì la scuola è rimasta chiusa con i genitori che hanno trovato cancelli sprangati e un avviso che parlava di infiltrazioni. La gita si è tenuta martedì. Ieri i piccoli alunni sono dovuti rimanere a casa. La tempistica è ancora tutta da chiarire e il malcontento corre tra i genitori, specialmente quelli che saranno costretti ad accompagnare i bambini fino ad Aurelia. Ma i disagi ci sono stati anche per i piccoli alunni delle elementari con la scuola senz’acqua e che hanno rischiato di non entrare. «Quanto dovrà andare avanti questa situazione? Qualche bambino era stato lasciato dai genitori perché il cancello era aperto – spiegano delle mamme – per non parlare delle condizioni in cui erano i bagni». Gli operai sono al lavoro ma i dubbi dei genitori sono legittimi, tra perdite idriche, assenze d’acqua ed edifici scolastici che si allagano i disagi – soprattutto per i cittadini – si moltiplicano.

Critico il coordinatore comunale di FdI Raffaele Cacciapuoti.  «Ci siamo chiesti perché l’amministrazione, tanto attiva anche sui social, non abbia diramato alcun tipo di informazione – ha sottolineato – e abbiamo scoperto che c’era qualcosa di più importante da fare, ossia la corsa a candidarsi on line per le prossime elezioni comunali del 2019. I cittadini e le famiglie prima di tutto».

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Trovata la soluzione per via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Appare quantomeno strano il clamore sollevato dalla questione dell’utilizzo, se ciò si potesse fare, in quale data sarebbe avvento qualora possibile, il trasloco dei quarantasette bambini della scuola materna “esiliati” come dicono le loro mamme al  plesso dismesso del Quartaccio ai nuovi locali, affittati dall’amministrazione comunale in via Consalvi e fatti ristrutturare e adeguare alla funzione. I dubbi e le incertezze da parte degli interessati, le mamme dei bambini, un po’ alimentati dalla perdita di credibilità dell’assessora alla scuola Francesca Cennerilli che riferiscono  abbia reagito in più occasioni in modo supponente e arrogante tanto da arrivare a sintetizzare uno sgradevole e irrispettoso: “Se vi piace è così, se no tenetevi i figli a casa”, portando un membro dell’opposizione, il consigliere Luca Piergentili a chiederne le dimissioni durante un consiglio comunale per manifesta incapacità a gestire il suo ruolo. Un po’ perché i “pasticci” prodotti da politici e dirigenti che ruotano intorno a questa amministrazione sono ben noti, per tutti si veda la situazione venutasi a creare con i parcherggi che dovevano essere a pagamento e con il project financing per il nuovo cimitero privato, per cui di cose “impiccate” se ne sono lasciate parecchie, per cui  per quelle mamme, che anche il trasloco dei loro figli a via Consalvi, poteva rivelarsi una cosa “impiccata” che avrebbe potuto vedere quei bambini trascorrere nell’attesa l’intero anno scolastico al Quartaccio. Ma il problema nasce quando si è rivelato il noto corto circuito tra la ASL che certifica l’idoneità dei locali di via Consalvi e l’ufficio tecnico comunale che non è intenzionata a concederla. Il vulvus sembra sia contenuto nelle disposizioni del decreto che stabilisce gli standard di capienza dell’edilizia scolastica per cui ci si sarebbe fermati su due accezioni. La prima è che la ASL abbia certificato come corretti siano gli spazi riservati ad ogni bambino ma l’opposizione arriverebbe dall’ufficio tecnico che, specificatamente per le scuole dell’infanzia, debbono garantirsi anche spazi per le attività all’aperto, come sostiene il decreto governativo, che nella fattispecie non ci sono. L’amministrazione sembra aver trovato due soluzioni, una proprio alla Pascucci. 
Il decreto in questione parla di standard relativi a edifici scolastici di nuova costruzione e non essendo quelli di via Consalvi di questo genere  non rientrerebbero nell’accezione. Ma dando per certa la mancanza di spazi per l’attività all’aperto ecco che una dirigente scolastica collaborativa, quella del Giovanni  Cena, si prenderebbe la responsabilità di garantire presso il suo istituto, le attività all’aperto necessarie ai quarantasette bambini. Basterà la garanzia offerta dalla dottoressa Cherubini, dirigente del Giovanni Cena per indurre l’ufficio tecnico a concedere l’autorizzazione? 
La  souspance è terminata nella tarda serata di ieri, quando l’arcano è stato svelato alle mamme convocate al Granarone per importanti “buone  notizie”. Le buone notizie ci sono state, ossia che i bambini andranno a via Consalvi come abbiamo ipotizzato.

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Sontuoso Ladispoli

La Massimi Eco Soluzioni Ladispoli affrontato la delicata trasferta al PalaFord di Roma con la necessaria attenzione. Il Volleyrò, ormai è risaputo, è una squadra composta di giovani talenti che, se non affrontata con le giuste precauzioni, può riservare anche delle amare sorprese. Le due squadre, alla terza giornata di campionato, si presentano all’appuntamento appaiate al quinto posto in classifica e benché sia ancora presto per dare alla stessa un significato preciso, la gara può essere considerata stimolante anche per questo ulteriore motivo. 
Il Ladispoli, in campo con Ceresi palleggiatore, Grossi opposto, Vidotto e  Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero, sin dai primi scambi, non esita a prendere in mano le redini dell’incontro accumulando subito un rassicurante vantaggio (5-10), (11-19), poi ridotto da una tenace rimonta delle padrone di casa (19-21). La reazione però si esaurisce troppo presto e il Ladispoli chiude così il primo set (22-25). Nel secondo set il Ladispoli sostituisce Forastieri con Fabeni, mentre nel Volleyrò Ribechi sostituisce Conti; si procede con più equilibrio fino al pari 16, poi la Massimi Eco Soluzioni, con tutte le sue attaccanti mette fine alle velleità delle padrone di casa (16-23) e chiude con una bordata della Fabeni (18-25). Stesso trend nel terzo set con il Ladispoli che passa subito a condurre e chiude(21-25).
«Gara giocata con attenzione e determinazione – dichiara il tecnico Pietro Grechi – dove la differenza l’hanno fatta la nostra difesa e il nostro contrattacco. Nota di merito per i due centrali; un match positivo la loro». 
Nella prossima gara la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli sarà impegnata di nuovo al PalaPanzani contro il Modo Volley Grottaferrata che la affianca al quarto posto in classifica a 9 punti. Sarà una gara da non perdere sotto ogni punto di vista. L’appuntamento è per sabato alle 16.30. La Massimi Eco Soluzioni Ladispoli avrà bisogno di tutto il calore e il sostegno del proprio pubblico. 
LA CLASSIFICA: Virtus Orsogna Chieti e Coged Teatina Chieti 12 punti,  S.Paolo Cagliari punti 10; Massimi Eco Soluzioni Ladispoli e Modo Volley Grottaferrata 9 punti; Volleyrò, Sorbi Gioielli Pg e Talete Roma punti 6; Roma7 e A.Doria Tivoli punti 5; Faroplast School V.Pg punti 2, Volley Group Roma e Virtus Roma punti 1; Alfieri Cagliari punti 0.

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Maltempo, Federbalneari chiede un incontro a Zingaretti

MONTALTO – La straordinaria ondata di maltempo che sta flagellando l’Italia ha creato ingenti danni anche sul litorale laziale. Dalla costa viterbese fino alle province di Roma e di Latina. Realtà costiere balneari di Montalto di Castro, Ladispoli, Ostia, Santa Marinella, Civitavecchia, Fiumicino, Terracina, Sabaudia, Sperlonga devastate dal maltempo e dai fortissimi marosi che hanno distrutto porzioni di impianti balneari. Terracina è stata travolta da una devastante tromba d’aria partita proprio dal mare. Questa mattina sulla spiaggia si contano i danni: sono, infatti, decine di danneggiamenti alle strutture balneari di tutta la costa laziale. “Da ieri abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni dai nostri associati di tutte le località del Lazio: dalla mareggiata che ha coinvolto la zona Sud di Fregene distruggendo, con molte imbarcazioni che sono state sollevate dal vento e scaraventate ad alcuni metri di distanza, fino alle difficoltà che si sono registrate nella parte del viterbese, dove il mare in tempesta ha raggiunto gli stabilimenti – dichiara il coordinatore di Federbalneari Lazio, Marco Maurelli – la situazione è talmente grave che stiamo pensando di chiedere alla Regione Lazio di avviare il previsto iter per lo stato di calamità naturale”. Il maltempo degli ultimi giorni arriva a peggiorare una situazione già difficile in tutto il litorale che, abbandonato per troppo tempo, non riesce più ad assorbire le situazioni di maltempo seppur straordinarie come quella di ieri. “Siamo molto preoccupati per le ripercussioni di quanto accaduto ieri e, soprattutto, perché siamo all’inizio della stagione invernale ed è lecito aspettarsi altre giornate di maltempo. E’ urgente individuare una soluzione definitiva in grado di garantire la tutela delle strutture balneari.  Federbalneari Lazio, quindi, chiede un incontro urgente al Presidente Zingaretti ed all’Assessore Alessandri per non veder interamente compromesso il turismo balneare regionale anche alla luce dell’inverno che sta ormai giungendo alle porte. Chiediamo dunque all’Assessore di condividere insieme la fase di programmazione generale degli interventi di difesa della costa regionale da definire entro fine anno con la duplice funzione di programmazione e di ascolto delle istanze della categoria identificando le varie soluzioni condivise con la categoria pronta a fare la propria parte a partire dalla manutenzione delle opere di difesa della costa come prevede la legge regionale. E’ necessario procedere speditamente poiché va ricercata in tempi strettissimi una soluzione al contrasto all’erosione in quanto rischiamo di veder scomparire intere porzioni di costa del Lazio e dunque di non riuscire a riorganizzare come sappiamo il turismo regionale nei diversi ambiti costieri come sappiamo fare”.

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

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Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
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Via ai cambi di destinazione d’uso

ALLUMIERE – Approvata ad Allumiere la nuova regolamentazione relativa ai cambi di destinazione d’uso degli immobili, così come previsto dai commi 1, 2 e 3 dell’art. 4 della Legge Regionale 7/2017. 
Nei giorni scorsi si è svolto il consiglio comunale e la nuova delibera è stata approvata. Sono compresi cambi d’uso su immobili ricadenti al di fuori delle zone individuate come insediamenti urbani storici dal PTPR ovvero zone Omogenee B e C sature ai sensi del DM 1444/68; cambi d’uso anche nella frazione di La Bianca, purché non ricadenti nelle aree di PTPR con vincolo dichiarativo art. 136 d.lgs. 42/04. Nei prossimi giorni si provvederá all’individuazione delle aree e dei limiti consentiti per attuare le modificazioni d’uso funzionale ai sensi dell’art. 23-ter nei perimetri del tessuto urbano storico art. 43 PTPR, attraverso apposito Regolamento Attuativo. 
I cambi d’uso sono consentiti nelle zone omogenee tipo B e C (sature), purché non ricadenti nelle aree di Paesaggio degli Insediamenti Urbani Storici del PTPR, i cambi di destinazione d’uso tra le categorie residenziale, turistico–ricettiva, produttiva, direzionale e commerciale. Per gli immobili ricadenti nelle zone individuate come insediamenti urbani storici dal PTPR, sono consentiti altresì cambi di destinazione d’uso tra le seguenti categorie: residenziale, turistico–ricettiva, commerciale, attività artigianali non inquinanti, studi tecnici, medici, uffici ecc. Per le Zone omogenee “D – aree industriali ecc.” rimangono applicate le attuali norme di PRG per cui non possono essere autorizzati cambi di destinazione d’uso. È stato stabilito in consiglio di procedere alla valutazione di alcuni ambiti all’interno del tessuto urbano cittadino su cui avviare un confronto con le realtà socio economiche presenti, per attivare Programmi di Rigenerazione Urbana, quali l’area di completamento centro abitato; l’area della frazione La Bianca; le aree in Piani di Lottizzazione saturi. Si prenderà atto delle altre previsioni normative della legge regionale 7/2017 che trovano applicazione diretta sulle procedure urbanistiche per adeguamenti anti sismici, efficientamenti energetici e messa in sicurezza degli immobili e alla adozione degli atti di conseguenza secondo quanto disposto di legge ovvero in applicazione di modifica dello strumento urbanistico vigente ai sensi dell’art. 1 L.R. 36/87. Contestualmente alla redazione dei Regolamenti Attuativi, l’amministrazione si impegna a redigere regolamenti o norme attuative in materia di parcheggi e viabilità nel centro urbano, ciò al fine di prevedere soluzioni organiche per una migliore qualità ambientale ed urbana di tutto il nucleo centrale. L’atto è stato immediatamente eseguibile

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