Scuola Tarquinia, fari accesi su mensa e uscita 

TARQUINIA – La ristrutturazione della scuola elementare per l’adeguamento antisismico genera cambiamenti nelle abitudini di alunni, insegnanti e genitori che in questi giorni sono alle prese con alcuni inevitabili disagi. Sul fronte mensa, oggi alle 16, 30 è previsto un incontro tra amministrazione comunale, genitori e dirigente scolastico per illustrare tutte le novità che coinvolgono gli oltre 200 bambini della primaria che dal primo ottobre usufruiranno del servizio mensa. 
Secondo quanto predisposto dall’amministrazione comunale, i bambini dovranno recarsi presso l’istituto delle suore Passioniste dove sarà servito il pranzo preparato direttamente in loco dalla Multiservizi che ha in gestione il servizio. Sul fronte dell’uscita da scuola, la questione è più delicata. Il cantiere in essere ha infatti ridotto notevolmente gli spazi che solitamente vengono utilizzati al momento dell’uscita degli alunni, impedendo così anche ai pulmini dello scuolabus  di recarsi all’interno dell’area per far salire i bambini. In questi giorni non è mancato il caos, che via via migliora di giorno in giorno, con la messa a punto del sistema  che prevede l’uscita scaglionata per classi, lungo appositi corridoi transennati. Ma non solo, l’obiettivo dell’amministrazione comunale in accordo con la dirigenza scolastica è quello di riuscire nei prossimi giorni a creare maggiore spazio per consentire l’ingresso ad almeno tre pulmini. Di questo oggi probabilmente si farà accenno nel corso dell’incontro che  tuttavia è stato convocato per la sola questione mensa. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

«Aria irrespirabile tutte le sere»

LADISPOLI – Puntuale quasi come un orologio. E' l'odore acre che quasi ogni sera, da diversi anni ormai, colpisce i cittadini del quartiere Miami. Che qualcosa bruci nell'aria risulti alquanto evidente ai residenti della zona. E che questo qualcosa possa essere nocivo per la salute degli stessi risulta altrettanto evidente dal cattivo odore che emana: quasi come fosse della plastica (nei migliori dei casi) a bruciare. Purtroppo, ado ggi, le segnalazioni effettuate alle Forze dell'Ordine (Carabinieri e Polizia locale) non hanno sortito alcun effetto. Non si è infatti ancora riusciti a capire da dove questi odori acri arrivino e soprattutto chi li produca e perché. Tanto che ora il Comitato di Quartiere Miami, come anticipato già nei giorni scorsi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo un suo intervento «per cercare di verificare, nei tempi e nei modi più opportuni – si legge nel documento – (p. es: tramite ispezioni sui sistemi di controllo tracciabilità dei rifiuti e/o sulle bolle di accompagnamento merci, mappature termodinamiche aeree, centraline di rilevazione e analisi qualità dell'aria, etc.) se nelle aree circostanti il quartiere possano esserci attività illecite di privati e/o imprese (artigianali, industriali, agricole) al fine di tutelare e prevenire ogni possibile ripercussione alla salute delle famiglie interessate da questi spiacevoli episodi».
Nell'esposto il Comitato di quartiere cerca di ripercorrere un po' la storia di quanto si ritrova ad affrontare, definendo la situazione, a causa della frequenza con cui si ripete,«una situazione non più sostenibile e tollerabile in quanto a causa di potenziale e immediato pericolo per la salute degli abitanti della zona».«Ci si riferisce in particolare – si legge nell'esposto – al fatto che ormai negli ultimi giorni, praticamente tutte le sere, solitamente all'imbrunire e dal tramonto in poi, l'aria diventa quasi irrespirabile a causa di odori acri assimilabili a gomma/plastica bruciata e/o solventi, prodotti chimici». Inutile denunciare poi la situazione sui giornali nella speranza che gli autori del disagio vi pongano la parola fine. I fumi e i cattivi odori persistono. «Conseguentemente all'aver recepito numerose segnalazioni da parte dei residenti – prosegue il Comitato nell'esposto – e viste le difficoltà nel poter dare soluzione a questi accadimenti, è stata sollecitata l'iniziativa di far presente la gravità della situazione alle autorità comunali tramite apposita raccolta firme». Ora “l'ultima speranza” per risolvere definitivamente il problema: che la Procura scopra cosa accade al tramonto nei pressi del quartiere Miami e mettervi la parola fine.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

L'attesa è finita: al Sale arriva l'Avellino

Il Ladispoli dei giovani, molti dei quali esordienti in serie D, al cospetto di un Avellino nella cui formazione spiccano giocatori che hanno disputato tornei di C e B; questo è ciò che propone alle 15 lo stadio Angelo Sale. A questa gara la squadrà tirrenica ci arriva con due defezioni: Salvato  e De Fato squalificati. Per il resto il tecnico rossoblu Pietro Bosco ha recuperato tutti. I biglietti sono andati via in poche ore, da Avellino è sold out, ma la società di casa è pronta ad ospitarli nella tribuna centrale. Dalla città campana potrebbero giungere tifosi senza biglietto. Se ne annunciano 400, ma soli in 250 sono in possesso del tagliando. Umberto Paris, numero uno del Ladispoli, si è detto disponibile ad accoglierli nel settore solitamente riservato ai tifosi di casa. «Questa mattina – aveva detto venerdì il patron del Ladispoli – ci incontreremo con i dirgenti di Polizia, qualora ci fossero i presupposti per riservagli uno spicchio del nostro settore ben vengano altri tifosi irpini, a me dispiace che i biglietti siano limitati, soprattutto per quei tifosi che vivono per la squadra del cuore. L’importante, al di là del risultato, che sia una giornata di vero sport. Per noi è un evento ospitare una squadra che lo scorso anno era in serie B. La città sta preparando questa sfida da giorni, i nostri tifosi, che sono il dodicesimo in campo, sono in fibrillazione. Il nostro zoccolo duro del tifo, i ‘‘Torre Flavia Ultras’’, ci inciteranno fino alla fine. E se siamo in serie D il merito è anche loro».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Traiano: tanti dubbi sul palcoscenico

CIVITAVECCHIA – Circola ormai da un mese sui social network il video promozionale per la presentazione della prossima stagione teatrale al Traiano. L’appuntamento per i civitavecchiesi interessati è per giovedì 20 settembre alle 18. Ma questa volta, a differenza degli anni passati, a quanto pare verrà presentata soltanto la Grande Stagione, il cartellone principale del teatro. Per il Traiano Ridens, cartellone dedicato alla comicità, e per il Traiano d’autore invece bisognerà attendere.

Ma ci sono molte ombre e diversi dubbi proprio su questo aspetto. Solitamente ci si è sempre presentati sul palco, a settembre, con l’offerta completa del teatro. Come mai quest’anno si è deciso diversamente? Stando alle voci che circolano, la decisione sarebbe dell’Atcl che, con l’avvento dell’amministrazione a Cinque Stelle, ha praticamente preso in gestione il Traiano; operazione contestata a suo tempo, ad esempio, dall’ex sovrintendente Fabrizio Barbaranelli intervenuto anche per criticare, tre anni fa, l’abolizione del terzo turno, quello C. C’è chi lamenta anche il fatto che, dopo anni, il libretto del Traiano non sarà stampato in città, ma affidato a Roma. Rimane infine ancora aperta la questione relativa alle compagnie amatoriali: a fine giugno – con scadenza 10 luglio – era stato pubblicato un avviso per la realizzazione di un cartellone dedicato proprio alle realtà locali per la stagione 2018/2019. 

In attesa di sciogliere questi nodi, i riflettori del Traiano si accenderanno su nomi importanti del panorama artistico nazionale, da Michela Andreozzi a Lello Arena, passando per Vittoria Belvedere, Michele Placido ed Anna Bonaiuto, Carlo Buccirosso e Maria Nazionale, Maria Grazia Cucinotta, Isa Danieli, Giuliana De Sio, Lino Guanciale e Gabriella Pession. E ancora Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, Giorgio Tirabassi, Anna Valle, Giuseppe Zeno ed Antonello Costa. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Acqua non potabile solo a Boccelle Bassa

CIVITAVECCHIA – Dopo diverse settimane il Pincio ha revocato l’ordinanza di non potabilità che, fino a ieri, riguardava diverse zone della città. Oggi l’acqua resta non potabile soltanto nella zona di Boccelle Bassa dove è ubicata la fontanina pubblica di largo Possenti e dove è stata rilevata una presenza di trialometani superiore ai limiti fissati dalla legge.

I trialometani sono composti chimici che si producono solitamente attraverso la clorazione delle acque. Il cloro viene immesso nella rete idrica per abbattere i livelli dei colibatteri. L’acqua in questo caso non può essere utilizzata neanche dopo la bollitura. 

Critico il Pd. “E' recente la notizia che la non potabilità dell'acqua a Civitavecchia si è ridotta alla sola zona di Boccelle, una notizia confortante se solo non fosse che la non potabilità della stessa ora è dovuta alla presenza di trialometani, sostanza altamente cancerogena con pericolosità scientificamente dimostrata per tutti gli organi vitali. Per capirci, questo prodotto viene utilizzato addirittura nella creazione dei solventi chimici e dei fluidi refrigeranti. Nel caso di Civitavecchia però – spiega il segretario Germano Ferri – la presenza di tale sostanza cancerogena nell'acqua che arriva nelle nostre case, è probabilmente dovuta alla massiva clorazione delle acque stesse da parte della società che fornisce il servizio alla nostra città, al fine di eliminare una volta per tutte i batteri fecali presenti nelle rete idrica derivanti dalla contaminazione da parte degli scarichi fognari. Sicuramente se è presente un inquinamento delle acque superficiali da fattori di origine antropica come ad esempio gli scarichi fognari, è sulla tutela del territorio che si deve puntare, monitorando costantemente il percorso dell'acqua ed individuando ed eliminando tutte le fonti inquinanti durante il tragitto, punendo ovviamente severamente i trasgressori. In una città in cui i tassi di morte per patologie neoplastiche sono alle stelle, territorio in cui tra le centrali ormai dismesse le quali non mantengono più la promessa occupazionale iniziale che le aveva fatte accettare dalla città, o le navi che dissipano nell'aria un fumo nero e denso di inquinanti, ora la città si trova esposta a sostanze nocive anche tramite l'acqua che arriva nelle case con i rubinetti. La salute è un diritto fondamentale dell'uomo e come ci ricorda la nostra Costituzione, le nostre Istituzioni devono tutelare lo stesso ma, ahimè, a Civitavecchia sembra se ne siano dimenticati”. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tidei: ''Non era necessario scomodare il prefetto''

SANTA MARINELLA – Immediata la risposta del sindaco Piertro Tidei, alle rimostranze fatte dall’associazione commercianti del Centro, all’ordinanza firmata dal primo cittadino che istituisce l’isola pedonale nella zona di piazza Trieste e piazza Civitavecchia fino al 30 agosto.

“Non era necessario – dice il sindaco – scomodare il Prefetto, i vigili del fuoco di Roma, la Questura e quanti in indirizzo, nell’esposto ricevuto dai commercianti di Piazza Trieste per un progetto, quello dell’isola pedonale, in fase sperimentale per soli tre week end. Tralasciando i dati che ci dicono che un’attività commerciale a Santa Marinella ha un ciclo vitale di circa dodici mesi, qualcosa in più per quelle di somministrazione, l’isola pedonale è un atto di civiltà e d’obbligo per una città che vuole essere a vocazione turistica. Quando a Civitavecchia ho introdotto lo stesso provvedimento, la novità non ha trovato immediato accoglimento, specialmente dalla categoria realmente beneficiaria, quella degli operatori commerciali che, a distanza di un anno, mi hanno chiesto di prolungare il periodo di chiusura al traffico”.

“Dobbiamo guardare in avanti – prosegue Tidei – ricordando che la civiltà si misura in passi e non con il numero delle automobili, per questo motivo siamo intenzionati a portare avanti a Santa Marinella il progetto delle isole pedonali da estendere possibilmente anche in altre aree cittadine. A Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia, Fiumicino sono solitamente i commercianti a dare ausilio al Comune durante la stagione estiva , specialmente nelle chiusure al traffico locale dove loro stessi installano dehors garantendo alla clientela la possibilità di degustare un buon prodotto senza smog e senza il rischio di poter essere investiti”.

“Ciò detto – conclude il primo cittadino – oltre alla mia disponibilità ad un incontro, posso confermare che la gestione della sicurezza in piazza Trieste sarà garantita dai volontari della Protezione Civile e dalla Polizia Locale, nonostante la carenza di organico e senza onere per i commercianti. Colgo l’occasione per richiamare la categoria al rispetto delle norme per l’occupazione di suolo pubblico nonché al pagamento dell’imposta Cosap dovuta, ricordando che si tratta di un beneficio e non di un diritto”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, cacciati e denunciati ma i clochard tornano nel tugurio di viale Europa

LADISPOLI – Uno stendipanni, i materassi e un gruppetto che si riunisce di nuovo. Erano stati allontanati dai carabinieri e dalla polizia municipale, per altro poi anche denunciati. Ed ora sono ancora una volta lì i clochard, tornati ad occupare i locali angusti sotto al cavalcaferrovia di viale Europa a Ladispoli. Un problema di degrado non ancora risolto. Sia per i senzatetto che continuano a condividere uno spazio al limite tra sporcizia e topi, sia per i residenti della zona che assistono quotidianamente a scene di inciviltà. In pieno giorno fanno i bisogni all’aria aperta persino di fronte ai bambini – sono le testimonianze di alcuni clienti dell’ufficio postale di via Caltagirone situato proprio di fronte alla baraccopoli. I senza fissa dimora, allontanati circa una ventina di giorni fa, hanno di nuovo portato materassi per dormire e gli stendini per far asciugare i panni. In prevalenza sono originari dell’Est europa – come hanno sempre confermato i membri della Caritas – ma di questo gruppo fa parte anche qualche sbandato italiano. In mattinata e nell’ora di pranzo solitamente si spostano bussando proprio al centro Caritas dove ricevono un pasto caldo e indumenti. Nel pomeriggio tornano nel tugurio. Un problema non di poco conto visto che i magazzini del cavalcaferrovia sono a pochi metri dai binari. I clochard, dopo aver bucato le recinzioni della ferrovia, attraversano le rotaie per far rientro nella loro “casa”. Negli ultimi mesi sono stati almeno tre gli incidenti mortali sulla linea ferroviaria all’altezza di Ladispoli. Pochi giorni fa invece un altro gruppo di clochard sotto al ponte di via Firenze ha dato vita ad una rissa. Un cittadino polacco è stato picchiato ed è finito in ospedale. Grazie ad un’indagine condotta sia dalla polizia di Stato che dai carabinieri di Civitavecchia è stato possibile risalire agli aggressori, un 42enne moldavo e un 35enne polacco. Entrambi sono stati arrestati perché “traditi” dalle intercettazioni nella caserma dei carabinieri di Civitavecchia. Un’altra storia di disperazione tra persone che a Ladispoli vivono sempre più ai margini della comunità. In città non esistono centri di accoglienza per i clochard che necessariamente sono costretti ad accamparsi nelle aree naturali o sulle sponde dei fiumi.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Marco Achtner scala le classifiche dell’estate su  I – Tunes

TARQUINIA – Con la canzone “Balli ancora”, il cantautore romano Marco Achtner scala le classifiche dell’estate sul portale di musica I-Tunes. La canzone, scritta assieme ai dj Dropbeatz e Kim, che sono anche produttori del pezzo, è l’unico brano italiano in classifica su I-Tunes e sta spopolando sul web. Solitamente, Kim e Dropbeatz collaborano con grandi vocalist internazionali, ma questa volta hanno deciso di puntare sul cantante italiano, che conta migliaia di followers su facebook e altrettante visualizzazioni su You-tube, e durante la sua carriera ha collaborato anche con il grande autore Mogol. Soddisfatto Marco Achtner, che come di consueto, sta trascorrendo alcuni di giorni di vacanza a Marina Velca, nota località balneare del litorale tarquiniese. I grandi successi spesso nascono per caso e la popolarità che in breve tempo si è conquistata la canzone ne è la conferma.  “Sono stato contattato dall’amico Kim – racconta Marco Achtner – che aveva una base musicale decisamente interessante e mi ha chiesto di scrivere le parole della canzone. Appena ho ascoltato le prime note, mi sono innamorato della musica e ho scritto di getto il testo. Sono contento di questo successo – conclude Achtner – e vedere la gente cantare le mie canzoni è sempre un grande piacere». Sul web sta spopolando anche il video del brano musicale, realizzato dal regista Simone Gargiuli, con delle coreografie originali e decisamente dal sapore estivo. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Weekend formativi del Centro per gli Studi Criminologici sul Patrimonio culturale

TARQUINIA – Il Centro per gli Studi Criminologici, Giuridici e Sociologici di Viterbo, Ente di formazione superiore e continua accreditato dalla Regione Lazio, mette in campo una nuova offerta formativa nel settore dei beni culturali : ‘Patrimonio Culturale – Valorizzazione, tutela, crimini’.

“Con questa iniziativa – dichiara Marcello Cevoli, Presidente del CSC – intendiamo fornire approfondimenti specialistici attraverso una serie di incontri  su campo in territori di particolare interesse archeologico e storico-artistico, soprattutto su quelli in passato spesso depredati, evidenziandone persistenti criticità, ma anche esempi virtuosi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale”

I weekend formativi ‘Patrimonio Culturale – Valorizzazione, tutela, crimini’, che si svolgono su campo, sono curati dall’Area Patrimonio Culturale, in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale Archeomafie e la rivista Cultural Heritage Crime e si affiancano al Master di Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale, giunto alla quarta edizione.

 “ Il primo incontro articolato in tre giornate – continua Sabina Angelucci, Conservatore dei Beni Culturali e coordinatrice della formazione su campo dell’Area Patrimonio Culturale del CSC – toccherà i principali centri dell’Etruria Meridionale, con sopralluoghi alle strutture museali e ai siti archeologici, alcuni dei quali solitamente chiusi al pubblico e aperti per l’occasione grazie ad un permesso straordinario della Soprintendenza”.

L’iniziativa è patrocinata  dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, dai Comuni di Tarquinia (VT) e Cerveteri (RM) e dall’Università Agraria di Tarquinia.

I partecipanti saranno accompagnati nei principali centri dell’Etruria Meridionale e nelle loro necropoli, dichiarate nel 2004 dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità,  da professionisti della tutela e della valorizzazione del Patrimonio Culturale con competenze specifiche sui territori e sugli ambiti culturali oggetto di studio.

“Tarquinia e Cerveteri – dichiara Lorella Maneschi, etruscologa, che sarà tra i docenti di questa prima formazione  – rappresentano testimonianze uniche di territori che sono stati profondamente segnati da un’incessante attività di saccheggio e che oggi sono costantemente monitorati dalle autorità preposte alla tutela.”

I weekend formativi sono rivolti ad allievi ed ex allievi del Master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale, ai quali sarà rilasciato un attestato valido ai fini dell’aggiornamento professionale, ma anche a quanti vogliano approcciarsi alla materia.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###