Tarquinia Calcio, altri tre punti e secondo posto in classifica

Il Tarquinia Calcio batte 2-1 il Barco Murialdina e si regala la prima vittoria in casa grazie ai sigilli di Rapaccioni e Seripa. Un primo tempo sontuoso ed una prova di carattere nella seconda frazione hanno regalato agli etruschi la terza vittoria stagionale. C’è tutta la soddisfazione al termine di un match difficile, portato a casa grazie ad un bel primo tempo nonostante qualche difficoltà nella ripresa.
«Una bella partita – commenta il tecnico Ferdinando Parmigiani a fine gara – sia sul piano tecnico che su quello fisico. Nella prima frazione abbiamo fatto davvero bene, andando meritatamente sul 2-0, poi nel secondo tempo, nonostante ci fossimo detti di stare attenti, abbiamo preso subito il gol del 2-1 che ci ha un po’ condizionati. Più per preoccupazione che per altro, abbiamo lasciato loro l’iniziativa e qualche metro di campo, ma salvo qualche situazione di confusione al limite dell’area, il nostro portiere non è mai stato impegnato, anzi, noi abbiamo avuto occasioni per chiuderla».
A segno, per i blugranata, sono andati Moreno Rapaccioni, sempre in gol in queste prime quattro partite e Mario Seripa, con un gran tiro da fuori area che s’insacca sotto il sette del portiere avversario.
«La squadra è in crescita domenica dopo domenica – fa eco Salvatore Di Stefano – ma dobbiamo migliorare nel chiudere le partite per non soffrire nei minuti finali di gara. Facciamo il nostro campionato partita dopo partita, cercando di arrivare più in alto possibile».
«Quest’ondata di entusiasmo – dice il capitano, nonché presidente Marco Bellucci – ci voleva proprio. Siamo una bella squadra che, forse, pecca un po’ in esperienza, ma siamo un gruppo unito di amici e penso che possiamo guardare in alto».
Per i tarquiniesi, dunque, secondo posto in classifica a quota dieci punti all’attivo in compagnia di Pro Alba Canino e Sorianese a -2 dalle capoliste Virtus Marta e Arlenese. 
 

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Il Real Fiumicino/Futsal Isola non sbaglia un colpo

Per la terza giornata del campionato di serie C2, il Santa Severa Futsal fa visita alla capolista Laurentino Fonte Ostiense in una trasferta sicuramente difficile. Gli ospiti si presentano con soli 10 elementi, date le molte defezioni degli ultimi giorni. L’inizio è difficile con i padroni di casa che spingono forte e il Santa Severa va in difficoltà e dopo dieci minuti trovano il vantaggio. Da quel momento la partita diventa più equilibrata, con occasioni da una parte e dall’altra fino alla chiusura del primo tempo dove i locali trovano il raddoppio su un errore della difesa ospite. Nella ripresa, i ragazzi di Villella trovano subito la rete con un ottimo Ragone che, dopo qualche minuto, è costretto ad uscire per infortunio. Gli ospiti premono e trovano il pareggio con Fantozzi. La gara va via su ritmi molto intensi e i padroni di casa trovano a dieci minuti dalla fine un uno-due che li porta sul 4-2. Il Santa Severa non ci sta e torna sotto con Morra. Gli ultimi minuti sono vibranti ma la partita termina sul punteggio di 4-3 per i padroni di casa. 
«Nonostante le tante assenze – commenta il presidente Daniele Guidoni – i ragazzi sono entrati con l’atteggiamento giusto, è un momento particolarmente delicato, molti ragazzi hanno deciso di non dare fiducia al nostro progetto ed al mister ma quelli che sono rimasti stanno dimostrando grande compattezza e sono convinto che da qui in avanti dimostreremo sempre di più di poterci stare in questa categoria». 
Pareggio interno per la Td Santa Marinella che non va oltre il 2-2 con La Pisana. Un momento non molto felice per i tirrenici che nelle ultime due gare interne hanno ottenuto un solo punto all’attivo.
Tre su tre. Nove punti nel borsone e cima della classifica arpionata, a braccetto con Eur e Laurentino. Il Virtus Monterosi all’Olimpia Club fa solo da sparring partner. Il finale recita 4-2, con doppiette di Bonanno e Serbari, in una partita che il Real Fiumicino/Futsal Isola chiude già nel primo tempo e gestisce nel secondo. Roba da grandi. Miglior inizio di campionato il presidente Giuseppe Picciano non poteva chiedere. 
«È stata una partita dominata nel primo tempo e portata a casa nel secondo senza troppo soffrire – spiega Daniele Zaza -. Forse siamo scesi un pochino di intensità dopo il 3-0 ma ci sta. Il risultato non è mai stato in discussione. Il campionato? Volevamo partire bene, non era semplice – spiega il laterale di Fiumicino -. Abbiamo incontrato squadre comunque competitive. Il Monterosi si difendeva con ordine, non ripartiva. Non era facile portarla a casa. Siamo stati invece maturi, non ci siamo mai scomposti, abbiamo gestito il possesso e colpito al momento giusto. Siamo un ottimo roster. Normale che ci si debba ancora amalgamare del tutto, ma siamo sulla strada giusta. Io dopo l’infortunio in preparazione mi sento bene. Sto piano piano recuperando il ritmo partita, va sempre meglio sia con i compagni che con il mister. Sabato affrontiamo un’altra ottima squadra, in casa loro. Il Grande Impero vuole vincere il campionato. Noi vogliamo fare un’altra grande impresa e far felici i tifosi e la società». 
Cade per la prima volta in casa la Futsal Academy contro il Valencia per 2-3. Dopo il 2-0 indolore della settimana scorsa contro il Grande  Impero, ecco un’altra sconfitta per la compagine civitavecchiese autrice di una prestazione decisamente non all’altezza. Eppure la partita si mette bene per i padroni di casa bravi ad andare in vantaggio dopo pochi minuti di gioco con una bella azione corale conclusa da Cibelli. Il goal sveglia però gli ospiti fin lì poco reattivi, che pareggiano dopo nemmeno 2 minuti: un triangolo stile Basket Dai&Vai sul quale Cleri non può nulla. Mentre la Futsal accusa il colpo e perde certezze, gli Amaranto galvanizzati dal pareggio immediato prendono in mano il gioco, alzano il pressing e si avvicinano al raddoppio più volte con ripartenze fulminee. Il gol è nell’aria ed infatti è Egidi che ribalta il risultato al 20’ sfruttando proprio una di queste ripartenze. Si chiude il primo tempo con il risultato di 1-2 per gli ospiti decisamente più in forma.
La seconda frazione si apre nel segno della Futsal, che prova a ribaltare nuovamente il risultato con il suo classico giro palla, ma senza riuscire mai a impensierire il portiere avversario. Così sfruttando l’ennesima ripartenza Egidi conferma il suo momento di grazia e segna il 3 goal dopo l’ennesima ripartenza fotocopia. 
Mister Taldini prova a scuotere i suoi inserendo tutti i giocatori  della rosa, ma la Futsal non riesce mai ribaltare l’inerzia o a rendersi pericolosa sotto porta. Troppo tardiva la rete su tiro libero di Notarnicola nel recupero che fissa il risultato finale sul 2-3 per i romani.
Una Futsal lenta e confusionaria esce nuovamente sconfitta, ma questa volta senza nessun alibi sui quali aggrapparsi.
Vittoria di misura della Cpc2005, che al centro sportivo di San Liborio supera 4-3 il Blue Green. Dopo essere andata in vantaggio con Panunzi il Blue Green opera il sorpasso, in rete per i romani  Federico Francescangeli, doppietta per lui. Amnesia che Branchesi deve aver spiegato per bene negli spogliatoi ai suoi, perchè  al ritorno in campo, dopo neanche un minuto, Ranzoni riportava il punteggio in parità. Agozzino e Leone a metà tempo mettevano i loro nomi a referto con due segnature,  portando  avanti i portuali di due lunghezze. A poco serviva  il gol ospite di Lucioli nel finale di gara, la Cpc2005 vince meritatamente per 4 a 3 e si porta a casa i tre punti. È servito solo ritrovare le energie e la giusta determinazione negli spogliatoi, per una vittoria che fa fare un bel balzo in avanti in classifica e che porta la squadra a ridosso dei playoff.  Classifica bugiarda nei confronti del Blue Green, davanti alla Cpc2005  oggi c’è stata una squadra che non merita assolutamente l’ultimo posto in classifica.
«Una partita che abbiamo rischiato di compromettere sul finire del primo tempo – dichiara mister Branchesi – in concomitanza dell’infortunio accaduto a Tangini abbiamo preso due gol in contropiede. Al ritorno in campo ho visto tutt’altra squadra, capace di arrivare fino al 4 a 2 senza subire nulla di particolare. Solo in zona Cesarini abbiamo subito il loro terzo gol,  sfruttando il portiere in movimento».

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Esordio vincente per la Massimi Eco Soluzioni

Quest’anno il calendario del  campionato di B2 femminile girone G ha regalato alla Massimi Eco Soluzione Ladispoli un esordio particolare. La trasferta in Sardegna è stata molto suggestiva perché andare a Cagliari sabato scorso con una bella giornata assolata può essere considerata un valore aggiunto, ma anche un possibile trabocchetto. Le ragazze di Ladispoli hanno interpretato la trasferta nel modo giusto: dopo essersi godute in mattinata la bella passeggiata sul lungomare di Cagliari, alle 15.30 sono scese in campo motivate a far bene, anzi, hanno dato quel pizzico di tensione che spesso fa capolino nelle giornate di esordio.  La formazione iniziale ha visto Ceresi palleggiatore, Vidotto opposto, Forastieri e Fabeni a banda, Gismondi e Sokic  centrali ed Esposito Libero. A disposizione Grossi, Madonna, De Stefano, Saia. Indisponibile Macci. (AGG. 17/10 ore 18 SEGUE)

LA CRONACA DEL MATCH: I primi parziali 8-4 e 13-7 mettono subito in evidenza le padrone di casa pronte a dare battaglia, mentre le ospiti leggermente frenate nella loro caratteristica migliore : la determinazione. Il tecnico del Ladispoli Pietro Grechi interrompe subito il gioco con i due time out a disposizione e scuote la sua squadra; inizia così la lenta marcia di avvicinamento che si conclude poi sul pari 16. La gara avanza quindi punto a punto regalando, strada facendo, due set point all’Alfieri Cagliari. Il Ladispoli è lì, a ridosso e con la ritrovata fluidità del suo gioco prontamente annulla prima con un attacco della Vidotto, poi della Forastieri, per chiudere definitivamente il set a suo favore con un muro della Gismondi sul 25-27. A questo punto la Massimi Eco Soluzioni, sbarazzatasi delle incertezze del primo set, migliora il proprio gioco e l’Alfieri Cagliari non riesce più a contenerne la sua incisività; tutto diventa più facile per le ospiti e gli altri due set scivolano via con i parziali di 17-25 e 15-25. Esordio vincente, quindi, ed attenzione rivolta ai risultati provenienti dagli altri campi dove i pronostici sembrano tutti rispettati: Virtus Orsogna Chieti – Faroplast School Pg  3-0, Roma 7 – S.Paolo Cagliari 0-3, Volley Group – Coged Teatina Chieti 0-3, Sorbi Gioielli Pg – Virtus Roma 3-0, A.Doria Tivoli –  Volleyrò 0-3 e Talete – Modo Volley 0-3. Nella prossima gara la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli sarà impegnata sabato in casa alle 16.30 al  Pallone “Nino Panzani” di via Firenze contro il Volley Virtus Orsogna Chieti che almeno nei pronostici di inizio stagione dovrebbe essere la squadra favorita dell’intero girone G. (AGG. 17/10 ore 18.34 SEGUE)

DALLA SOCIETA': «Agli appassionati di volley – spiegano i vertici societari – vogliamo dire che la squadra ha bisogno del calore del proprio pubblico; non perdetevi questa gara, sarà sicuramente un bel match da vivere in diretta, dove probabilmente ci sarà anche da soffrire». (AGG. 17/10 ore 19.45)

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Riflettori puntati sul Pala De Angelis

Per la seconda giornata del campionato di serie C2 girone D, la Td Santa Marinella gioca in casa contro il Real Fiumicino/Futsal Isola. Alle 15 al Pala De Angelis i ragazzi di mister Di Gabriele avranno una buona opportunità per cercare di mantenere la testa della classifica, dopo aver conquistato l’intera posta sabato scorso sul campo del Ronciglione. Nel confronto con il Real Fiumicino, che la scorsa settimana ha vinto in casa per 4 a 3. Dunque, i tirrenici, hanno la possibilità di uscire dal turno con l’intera posta in palio. «Abbiamo una squadra formata da tanti giovani – commenta mister Di Gabriele – e quindi queste gare ci servono per far acquisire esperienza ai nostri ragazzi. Peccato che dovrò fare ancora a meno di Donati che è il nostro giocatore più dotato di fantasia, ma il nostro obiettivo resta quello della vittoria». Questi i convocati: Rocchetti, Mancin, Trebiani, Nistor, Tirante, Travaglini, Petito, Cherubini, Felicini, Donati, Maggi e Fantozzi. 
Due gol spacca partita. Due gol per lanciare il Real Fiumicino/Futsal Isola. Mirko Pascariello, all’esordio, s’è subito tolto una soddisfazione: «Sono contento per i gol di sabato – dice il pivot di Fiumicino – un po’ meno per la prestazione. Faccio ancora un po’ di fatica a interpretare quello che mi chiede il mister. Siamo due realtà che si sono fuse, anche a livello di squadra, e quindi dobbiamo trovare ancora maggiore amalgama. I due gol mi hanno salvato, posso e devo dare di più. Era però importante vincere alla prima e portarsi a casa i 3 punti. Volevamo passare il turno di Coppa Lazio e iniziare bene in campionato. Ci siamo riusciti. Ora dobbiamo tirarci su le maniche e fare tutti del nostro meglio. Ora il Santa Marinella. Sono una squadra molto forte, ci mancheranno diversi giocatori purtroppo per infortunio o squalifica. Dovremo fare di necessità virtù. Daremo tutto quello che abbiamo». 
Il Santa Severa Futsal fa invece visita alla Pisana, squadra molto esperta che ben ha fatto nella prima giornata contro una delle favorite e cioè il Real Fiumicino perdendo con il minimo scarto. Per l’occasione, mister Villella, considerate anche le indisponibilità di Traini, Matteo, Appetecchi, Chinese e Trombetta, porterà con se Catena, Capoccia, Gaone, Delluniversità, Guidoni, Zeppa, Fantozzi, Morra, Ragone, Agresti, Giaccio e Burtini. «Da quello che so – spiega Villella – dato che siamo ancora all’inizio, ritengo i nostri avversari molto rodati e noi dovremo essere bravi a tenere il nostro ritmo. Abbiamo parecchi giovani convocati, ma sono convinto che facendo una gara intelligente potremo dire la nostra».
La Cpc2005, dopo l’ottimo esordio in casa contro il Grande Impero, fa visita alle 15 al Valentia. Squadra quella da affrontare che ha steccato l’avvio, uscendo sconfitta per otto a sei in casa dell’Eur Massimo. Compagine quella portuale che invece, seppur soffrendo, ha cancellato sabato scorso al centro sportivo dell’Atletico Tirrena di San Liborio  l’eliminazione beffarda in Coppa Lazio, con un buon pareggio contro una delle pretendenti al titolo finale. Ci sarà indubbiamente da soffrire, perchè se dalla parte di Branchesi  si cercherà di mantenere l’imbattibilità in campionato, dall’altra la gara casalinga offrirà al Valentia lo spunto necessario per lasciare quota zero in classifica.
Chiude il palinsesto delle locali la Futsal Academy, che alle 14.30 è di scena sul rettangolo del Grande Impero. I padroni di casa vengono dal 2-2 sul campo della Cpc2005, mentre la formazione di mister Taldini spera di sfruttare l’inerzia positiva del 3-2 interno con la Virtus Monterosi.  

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Chiara Bordi, la tarquiniese con la gamba amputata, finalista a Miss Italia

TARQUINIA – Chiara Bordi vola a Milano. La tarquiniese appena diciottenne è tra le trenta finaliste dell’edizione 2018 di Miss Italia. Con la fascia di Miss Etruria, ottenuta alle selezioni della scorsa settimana a Montalto di Castro, Chiara Bordi ha superato ieri, a Jesolo, le selezioni della commissione tecnica che le consentono il 16 e 17 settembre di prendere parte alle serate finali del concorso che si terranno Milano e saranno trasmesse in televisione su La7.

Capelli e occhi scuri, sorriso smagliante e misure da modella per un metro e 75 di altezza, Chiara Bordi va in canoa, fa windsurf, si arrampica sui muri di roccia, si dedica all’attività di sub e corre sui rollerblade. Studentessa al secondo anno di liceo classico, sulle passerelle di Miss Italia sfila con una protesi alla gamba sinistra.  Il 5 luglio di cinque anni fa, quando aveva appena tredici anni , ha subito un’amputazione fino a sotto il ginocchio, in conseguenza di un incidente stradale in motorino costatole un lungo ricovero al Gemelli a Roma e tre interventi per amputare la gamba.

Dopo un periodo di scoramento, Chiara peró ha deciso di reagire, ricominciando a vivere ancora più intensamente di prima, grazie anche al fondamentale sostegno di mamma Emanuela e papà Sebastiano e della sorella Francesca che la segue e la sostiene in ogni percorso. Al concorso di Miss Italia Chiara si è presentata bussando alla porta di Patrizia Mirigliani in pantaloncini e t shirt. La patronne della gara l’ha accolta subito con entusiasmo: «Questa ragazza è il simbolo della speranza è della rinascita. La nostra è una bellezza senza confini – ha detto Patrizia Mirigliani ai media – e la disabilità in questo caso è sinonimo di una femminilità ferita e riscattata. Chiara è il simbolo della forza di chi ama la vita e vuol rinascere dopo un periodo drammatico».

La ragazza sfila dall’età 15 anni, ma sulle passerelle di Miss Italia vuole portare il suo “messaggio di resilienza”, come già cerca di fare negli incontri con i ragazzi delle scuole, portando avanti il progetto SuperAbile insieme a Lorenzo Costantini, un giovane di 26 anni senza un arto inferiore per un incidente sul lavoro. L’aspirante miss ha scelto di raccontare il coraggio agli studenti  per dare un preciso messaggio ai giovani che è quello di difendere sempre la vita, “concedendole sempre un’opportunità”. “Nei primi mesi non riuscivo nemmeno a guardarmi allo specchio – racconta Chiara – non è facile avere quasi paura di una parte del proprio corpo». 

“Ho odiato la vita,- racconta Chiara sui social ricordando il giorno dell’incidente – ho maledetto il destino,quella sera,quel momento,ho sperato di tornare indietro o partire anche solo un secondo dopo,ho chiesto a Dio o chissà cos'altro perché fosse successo proprio a me,mi sono fatta centinaia di domande riguardo al futuro,ho visto il mio corpo quasi distrutto e preferivo voltare lo sguardo altrove piuttosto che guardarmi le gambe.Ho dovuto guardare sfumarsi nella mia testa i sogni e le certezze che avevo,ho visto persone soffrire per me e ho sofferto per loro,ho provato sensi di colpa e quasi il desiderio di morire…poi ho desiderato con tutta me stessa di tornare ad una vita normale,sono rinata ed insieme a me sono rinati tutti i sogni,le aspettative e la voglia di vivere,ho rivisto le mie gambe camminare,stavolta con una protesi ma a mio parere molto più belle di prima,ho visto le cicatrici chiudersi e il mio corpo si è arricchito di segni,pieni di ricordi e di orgoglio.Mi sono riempita di forza e ho affrontato la vita col mio nuovo corpo,e soprattutto con la mia nuova testa.Ho fatto scalate,ho preso il brevetto da sub,ho provato sport che prima neanche immaginavo,sfilo e faccio servizi fotografici in tutta Italia e a Londra,racconto la mia storia nelle scuole con SuperAbile,e vedo ogni volta centinaia di faccette incuriosite e interessate a quello che dico.Ma la cosa che mi rende più orgogliosa di me stessa è guardare come sono arrivata in quell'ospedale la notte del 5/07/2013,e confrontarla con la me del 5/07/2018,di nuovo in piedi e che guardo queste foto ora che quel tunnel che mi sembrava così infinito è ormai un capitolo chiuso nel migliore dei modi.Non nascondo che c'è un velo di tristezza in questo giorno,perché ricorda tante cose e i ricordi a volte sono così forti che sembra di rivivere certi momenti,ma è il giorno della mia rinascita, dell'inizio di una seconda vita.Ora,a distanza di 5 anni,mi rendo conto  che quel giorno mi ha aperto migliaia di strade,una più bella dell'altra.Certo ci sono difficoltà che altri non hanno,che a volte mi fanno salire il sangue al cervello.Ci vuole una buona dose di forza di volontà per affrontare la vita di tutti i giorni,ma,in fin dei conti,a me le sfide sono sempre piaciute”.

Non è la prima volta che sotto i riflettori di Miss Italia finiscono bellezze del territorio. La biondissima metalmeccanica Tamara Bendotti superó le selezioni approdando fino alla finale, tra l’esultanza dei tarquiniesi che nonostante la mancata fascia finale la accolsero in città come una regina. Tre anni fa invece toccó a Montalto di Castro che esultó dopo aver visto incoronata Miss Italia la statuaria Alice Sabatini. Stavolta però Tarquinia e il comprensorio hanno un motivo ancora più forte per tifare la bellezza di Chiara, una bellezza a 360 gradi che emana forza e speranza e che viene da dentro.

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Calvo: ''Le dichiarazioni della maggioranza deboli e contraddittorie'' 

SANTA MARINELLA – Il rappresentante in consiglio comunale della Lega, Massimiliano Calvo, lancia accuse alla giunta Tidei, tacciata di non saper gestire le attività amministrative se non aumentando le tasse. «Le assurde tariffe dello scuolabus revisionate solo qualche giorno fa – dice Calvo – sono state il primo segnale delle scelte della giunta Tidei, e sono certo ne seguiranno altre ancora più dolorose dal punto di vista economico. Le dichiarazioni della sua maggioranza, appaiono deboli e contraddittorie per giustificare la scelta politica di attuare il default, cosa che potevano evitare con un piano di riequilibrio, il quale avrebbe evitato misure economiche drastiche. I fatti sono fatti, le chiacchiere servono a giustificare l’incapacità di gestire il momento. Ora la colpa viene data al fondo di solidarietà, prima era l’incapacità della vecchia amministrazione. Il fondo di solidarietà esiste da sei anni grazie alla legge propinata dal governo Monti prima e dai governi Letta e Renzi poi. Singolare che in alcuni casi si propone la revoca dei contratti ed in altri si aumentano le tariffe ai cittadini. Se come affermano il servizio gestito dal Comune costa meno, revocassero l’appalto in essere o predispongano la gestione interna del servizio. Con un po’ di serio lavoro ci potrebbero riuscire, ma così non è perché, bilanci alla mano, il servizio gestito internamente aveva lo stesso identico costo dell’attuale, anzi con difficolta in più da parte del Comune. A partire dal parco autobus che era obsoleto e fatiscente. Ed il costo di investimento per l’acquisizione dei mezzi ben più importante dell’attuale. Solite scuse, di coloro che tre mesi fa annunciavano «noi lo sappiamo fare», oggi potremmo già dire «cosi lo sapevano fare tutti». Dove sono finiti i soldi della Regione tanto decantati in campagna elettorale? Evidente che il nuovo progetto è già minato dal pentimento dei cittadini, delusi di aver dato fiducia a chi li sta tradendo. In passato si è deciso di far soffrire le casse comunali per non far soffrire le tasche dei cittadini. Oggi la politica del Pd è l’esatto opposto, facendo pagare le fasce più deboli con Isee pari a zero e minando la dignità delle famiglie e dei loro figli. «Dopo due mesi – conclude Calvo – abbiamo solo atti contro i cittadini, il default, le imposte al massimo. Sarebbe opportuno che comincino a dimostrare se sono in grado di fare altro, oltre che incarnare le gesta dello sceriffo di Nottingham».

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Port Mobility, approvato il Piano dei servizi: allarme momentaneamente rientrato

CIVITAVECCHIA – Firmato il decreto relativo al ‘‘Piano dei Servizi 2018’’ presentato da Port Mobility e l’allarme rientra ma la situazione rimane tesa. Una tregua momentanea ma in porto la tensione è palpabile. Le vertenze si accumulano e  lo scalo continua a soffrire. Un problema simile a quello dello scorso aprile quando per la società non era stato ancora rilasciato il Cig, codice necessario per le operazioni di pagamento. Anche il quel caso l’allarme era rientrato dopo la minaccia di sciopero che aveva velocizzato le operazioni di Molo Vespucci.

Una firma seguita dalla promessa che la scadenza del 31 maggio sarebbe stata prorogata al 31 dicembre. Siamo al 10 agosto e non c’è il decreto. Il numero uno di Port Mobility Edgardo Azzopardi comunica ai sindacati le sue difficoltà nel pagare gli stipendi. Le sigle si allarmano, poi in tarda mattinata arriva la comunicazione: la firma c’è, è stata emessa nella tarda serata di giovedì.

«Serve una programmazione pluriennale – ha tuonato Alessandro Borgioni segretario generale della Filt Cgil – altrimenti avremo sempre delle fibrillazioni che prima o poi porteranno al rischio di scioperi». Dello stesso avviso Fabiana Attig, responsabile Ugl Civitavecchia, che aggiunge: «Sicuramente a settembre avvieremo tutte le procedure necessarie perché in questo modo è difficile andare avanti». Soluzioni tampone e tardive ma il problema resta: il porto al momento è una bomba ad orologeria.

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