Porto: è battaglia sulle gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

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''Una farmacia per i bimbi  poveri''

LADISPOLI – Il problema della raccolta e redistribuzione di farmaci è un esperimento in costante evoluzione che, a partire dal progetto di “farmacia solidale” promosso a Napoli dal cardinale Crescenzio Sepe e FederFarma nel 2015, si sta sviluppando – con forme e modalità diverse – in altre parti del Paese. 
Progetti di questo tipo nascono per rispondere al criterio solidaristico di assicurare farmaci gratis a chi non può permettersi di pagarli, sulla base di quanto sancito dalla nostra Costituzione che, all’art. 32, recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”, stabilendo che l’accesso ai farmaci e alle cure non può essere un lusso per pochi. 
A sposare il progetto, si apprende, il gruppo Ladispoli Città dei consiglieri comunali Trani e Palermo, che individuano, in questa lunga fase di stagnazione della crisi anche a Ladispoli, moltissime famiglie che si trovano in condizione di indigenza o, comunque, di dover scegliere tra l’accesso alle cure e la risposta ad altri bisogni primari come: mangiare, riscaldarsi, avere l’acqua corrente e che, nella maggior parte dei casi, il risparmio si matura proprio in ambito sanitario, rinunciando a farsi visitare o ad eseguire le cure prescritte perchè economicamente non sostenibili. 
«In questo contesto, il Comune deve rivolgere particolare attenzione ai bambini, alla loro cura, all’equità del trattamento, mettendo in campo azioni che possano coadiuvare le famiglie con Isee basso (inferiore ad € 10.000,00) a far fronte ad eventuali spese per medicinali pediatrici di classe C (non a carico del SSN)» affermano in una mozione indirizzata al consiglio comunale. 
«Per attivare un progetto locale di “farmacia pediatrica solidale” ad esempio, «è possibile prendere in considerazione il riconoscimento di un budget minimo all’interno del Bilancio dell’Ente; coinvolgere i cittadini organizzando e promuovendo semestralmente “La giornata di raccolta del farmaco”; coinvolgere le farmacie private e le associazioni di volontariato sociale attraverso un protocollo per la raccolta dei farmaci non utilizzati o parzialmente utilizzati; coinvolgere direttamente le farmacie pubbliche nella gestione del progetto. 
A Ladispoli sono operative quattro farmacie comunali, gestite dalla Flavia Servizi, che possono essere impegnate dall’amministrazione per gestire la “farmacia pediatrica solidale”, attraverso l’erogazione e la distribuzione dei farmaci pediatrici alle famiglie con ISEE inferiore a € 10.000,00 che ne abbiano fatto richiesta agli uffici preposti del Comune di Ladispoli. Il budget iniziale per l’acquisto dei “farmaci pediatrici solidali”, da iscrivere nel Bilancio Comunale, può provenire dalla donazione di qualche gettone di presenza al mese da parte dei 24 consiglieri comunali».

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 1 marzo 2018

Liquidazione coatta amministrativa della «Pro Gens societa'
cooperativa sociale», in Savona e nomina del commissario liquidatore.
(18A02664)

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 26 marzo 2018

Sostituzione del commissario liquidatore della «Nuovo Orizzonte –
societa' cooperativa sociale», in Alberobello. (18A02666)

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Porto, esplode il caso gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

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Battilocchio e Guzzone ospiti del consiglio comunale del Marconi

CIVITAVECCHIA – Riunione partecipata per il consiglio comunale del Marconi la scorsa settimana presso l’aula magna dello stesso istituto. Nato in seno ad un progetto dell’istituto dal titolo “In Re publica esse..re”, inserito nel Piano di Miglioramento della scuola, il consiglio comunale punta all’educazione ad una partecipazione attiva e democratica degli alunni alla vita sociale.

Diviso in varie fasi, promuove l'idea di far sperimentare delle simulazione di discussioni su temi che verranno scelti via via dai ragazzi,  dapprima a livello di consiglio comunale e poi a livello di assemblee parlamentari.

“Una prima fase è di formazione sulle regole all'interno di una comunità scolastica e anche fuori – ha spiegato la referente del progetto Mariella Mandrici -. Nella seconda fase si passa a conoscere che cos'è un consiglio comunale e capire che cosa fa e come funziona. Segue la costituzione di un CCR ( consiglio comunale dei ragazzi) con tanto di elezione dei rappresentanti per ogni classe partecipante. Si intende poi proseguire lo studio di cittadinanza attiva attraverso simulazioni di assemblee parlamentari sia nazionali che sovranazionali”.

Ospite del consiglio comunale della scorsa settimana l’onorevole Alessandro Battilocchio che si è complimentato con i ragazzi per la professionalità con la quale hanno portato avanti il progetto. Battilocchio si è soffermato inoltre sulla validità dei progetti scolastici che mirano ad illustrare il funzionamento delle macchine amministrative.  Altro ospite d’onore è stato il preside Nicola Guzzone che ha spiegato le sue visioni riguardo alternanza scuola lavoro e riforma della scuola, incalzato dai ragazzi stessi.

Il sindaco eletto Veronica Gentili ha ringraziato gli ospiti presenti e spiegato gli obiettivi del consiglio che ha avuto la possibilità di dare democrazia all’interno delle scelte dei ragazzi. Ci siamo divisi in commissioni per argomentare le diverse questioni. Dall’albiente, all’alternanza scuola lavoro, allo sviluppo tecnologico, fino alla commissione organizzazione. Ringrazio il docente referente Mariella Mandrici che ci ha dato questa possibilità”.

I docenti che hanno collaborato al progetto sono Valentina D’Angelo e Franca Andreoli

I membri del consiglio sono: Patrizio Leoni (vicesindaco). Alessio Alfonsi, Lucrezia Arcadi, Matteo Bellucci, Andrea Benedetti, Claudio Carabetta, Federico Capitani, Alessia Casu, Matteo De Fazi, Alessandra De Michelis,Clara Fiorentini, Giulia Giaconi, Aurora Giannino, Patrizio Loi, Giorgia Mattioni, Maila Messere, Gianluca Sanfilippo, Claudia Trinetti, Riccardo Vanzetti, Daria Verzilli, Antonio Tomaselli.

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Progetti per i giovani, sviluppo dell’economia, corsi di formazione

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – Progetti per i giovani, sviluppo dell’economia, corsi di formazione: l’amministrazione Grando rilancia il settore lavoro aprendo uno sportello in piazza Rossellini. «Lo Sportello sarà attivo una volta a settimana presso un box in zona centrale, non appena sottoscritta la convenzione con la società che erogherà il servizio – afferma il sindaco Alessandro Grando -. 
«Abbiamo approvato in Giunta una importante delibera che sarà al servizio di tutti i cittadini».  Il progetto è stato elaborato insieme al consigliere comunale, delegato allo sviluppo imprenditoriale ed economico, Patrizio Falasca che si pone di valorizzare in modo efficace l’opportunità di ingresso nel mondo del lavoro, rivolto a tutti,giovani e meno giovani. «In un momento di forte crisi socio-economica come quello che stiamo vivendo – sottolinea Grando – sono sempre di più coloro che cercano un’occupazione stabile. Con questo importante provvedimento abbiamo voluto fornire loro un servizio dedicato, attraverso il quale potranno accrescere le proprie competenze professionali mediante laboratori del lavoro e corsi di formazione.
 Questa iniziativa nasce dalla volontà di dare priorità di mandato amministrativo ad un articolato pacchetto di politiche attive del lavoro ed a forme rinnovate di intervento sociale a favore dei giovani e dei meno giovani in cerca di occupazione». Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere Falasca che si è assiduamente impegnato per la realizzazione del progetto. «In questi mesi abbiamo lavorato in maniera forte e decisa per comprendere ciò che alla nostra città è sempre mancato. Ho attivato immediatamente un’iniziativa a favore dei giovani, ma non solo, con il fine di favorire l’occupazione». 
«Questo progetto è finalmente arrivato al traguardo con l’approvazione della delibera in Giunta. Ho curato in questi mesi i vari step con la società Umana s.p.a. portando a compimento un progetto definito Sportello Lavoro: ecco che con orgoglio possiamo annunciare che un’altra iniziativa importante e sociale è stata realizzata da questa amministrazione. Ringrazio tutti coloro i quali hanno creduto in questo progetto».

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''Turismo, sport e cultura per promuovere S. Marinella''

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Dare impulso alle attività produttive e commerciali per far ripartire la città. Questo il motto dei responsabili del Movimento Cinque Stelle di Santa Marinella che, in una convention, hanno reso note le loro proposte programmatiche in vista delle prossime comunali. «La prospettiva – dicono – è quella di un sistema integrato in cui il turismo, le attività sportive e quelle culturali, sulla base delle potenzialità archeologico-ambientali del territorio, siano coniugate in una visione d’insieme che attraverso la promozione dell’immagine di Santa Marinella e Santa Severa, con una forte azione di miglioramento del decoro urbano, costituiscano motivo di reale attrazione per l’offerta turistica ampliando il periodo di fruizione anche ai periodi primaverile ed autunnale». Nell’incontro con gli operatori commerciali della città, il M5S ha voluto dare un suo contributo per migliorare l’economia cittadina e l’afflusso dei villeggianti. «La trasparenza che adotteremo nella gestione amministrativa del Comune – spiega il candidato sindaco Settanni –  qualora voi cittadini deciderete di premiarci, sarà un requisito imprescindibile per darvi costantemente un termometro delle azioni intraprese e degli obiettivi da raggiungere. Perciò i cittadini saranno coinvolti attivamente nella vita sociale e politica di Santa Marinella. Come abbiamo consapevolmente più volte detto, qualsiasi azione di governo per il rilancio dello sviluppo, non potrà prescindere da un serio risanamento progressivo del bilancio». «Le prime risorse che libereremo – continua il candidato –  saranno destinate alle priorità, quindi alle fasce più deboli ed al ripristino del decoro urbano. Il tema della qualità della vita urbana va di pari passo con il decoro urbano e la cultura dello spazio pubblico, inteso come recupero delle strutture e del verde cittadino. Da qui partirà una regia comunale, condivisa di pari passo con cittadini ed operatori nei vari settori, per un rilancio innovativo ed efficace del sistema turismo per Santa Marinella. Questo sistema, realisticamente, sarà fortemente interconnesso con il rilancio del commercio, con il grande patrimonio che possediamo, con il miglioramento e il potenziamento dell’offerta ricettiva, con iniziative sportive, culturali, di intrattenimento e di richiamo sia nazionale che oltre confine». «Siamo convinti – conclude Settanni – che non bastino mare e posizione strategica a fare la vocazione turistica di un territorio, ordine, decoro, pulizia e servizi innescano realmente turismo ed economia locale».
 

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Palio e Santa Fermina: una domenica di festa e tradizione

CIVITAVECCHIA – Va in archivio un'altra riuscita edizione del Palio Marinaro dei Rioni Storici in onore di Santa Fermina, giunto quest'anno alla 38^ edizione. Una manifestazione speciale che unisce tradizione, sport, sociale, cultura e civitavecchiesità e che ha intorno tante iniziative a corollario. Il presidente Sandro Calderai e i suoi ci tengono a sottolineare l'ottima collaborazione tra le associazioni, con il coinvolgimento degli studenti.

Anche quest'anno infatti, è stato portato avanti i, progetto di canottaggio per le scuole secondarie di 2° grado di Civitavecchia; molto apprezzato il progetto nelle scuole primarie “Un Aquilone Per Rione”. Molto importante per il Palio Marinaro la bella collaborazione e sinergia con le associazioni Andos  (le volontarie hanno dato vita al commoventissimo lancio di palloncini rosa), Amici della Darsena Romana, Avis, Susan G. Komen, Croce Rossa, IIS Stendhal, Tenuta Gattopuzzo, ristoranti Lo Stuzzichino e Dokce e Salato, le pasticcerie Verde e Sweet Art. Bella e visitata la mostra di pittura a cura della associazione  “Canto D’Amore'', molti spettatori anche al 5° Concorso Fotografico riservato agli alunni delle scuole superiori. Molto apprezzato il corteo storico della Pro Loco grazie alla presidente Maria Cristina Ciaffi che ha voluto mostrare alla città una anticipazione dei bellissimi costumi della sfilata del 28 aprile realizzati da Angela Tedesco.
Sempre più stretta la sinergia con Miss Civitavecchia e Giulia Mazzoldi e la scuola di portamento My Fair Lady che ha portato una miss per ogni Rione. Importante poi l'ausilio di Capitaneria di porto, guardia di finanza, carabinieri, protezione civile (nucleo sommozzatori). Apprezzata la mostra collettiva di pittura aveva come tema: “Civitavecchia ieri e oggi. Il suo mare e le sue tradizioni” a cura della Associazione Artistico Culturale “Canto D’Amore”; inoltre si è tenuta una gara estemporanea di pittura avente per tema “La Festa di Santa Fermina ed Il Palio Marinaro, scorci caratteristici del Porto e Centro Storico” a cura e dell’Associazione Artistico-Culturale “Canto d’Amore”.

Sabato e domenica l'Ari ha installato una stazione radio per mezzo della quale sono stati effettuati collegamenti a livello nazionale ed internazionale per diffondere le vicende del Palio Marinaro con cartolina di conferma speciale "Palio Marinaro Civitavecchia" a tutte le stazioni collegate. Inoltre gli associati ARI sono stati a disposizione dei visitatori e spettatori per illustrare e dare dimostrazione dei collegamenti radio in fonia ed in telegrafia durante le trasmissioni ai vari corrispondenti. Bellissimi poi gli scatti del 5° Concorso Fotografico tra gli alunni delle scuole Medie Superiori avente per tema “Fotografa il Palio Marinaro”, evento questo curato dall’associazione Cine Fotografica Civitavecchia.

Rom.Mos.

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