Il Comune e la Frates di Pescia Romana ad Amatrice

MONTALTO DI CASTRO – Una giornata all’insegna della solidarietà quella trascorsa domenica dall’amministrazione comunale e da una delegazione della Fratres di Pescia Romana. Il presidente Oliviera Lombardi insieme al sindaco Sergio Caci, all’assessore Corona, alla delegata all’agricoltura Goddi, e un gruppo di volontari Fratres hanno incontrato i rappresentati delle Avis di Amatrice, Fara Sabina e Latina per offrire la loro vicinanza a una cittadina che tanto ha sofferto, ma che tanto ha saputo impegnarsi per ricominciare.
I donatori hanno compiuto un gesto di generosità, offrendo alla popolazione di Amatrice i prodotti tipici locali di Montalto di Castro e Pescia Romana. «Siamo molto vicini alle persone di Amatrice – ha detto il presidente della Fratres Oliviera Lombardi –. In passato, durante la prima emergenza, avevamo già donato computer, stampanti e toner. Consegniamo oggi i prodotti della nostra terra alla Croce Rossa che provvederà a distribuirli alla popolazione». 
La delegazione di Montalto di Castro ha partecipato alla Santa Messa, poi si è recata nel centro commerciale della cittadina, dove ad attendere il sindaco Caci c’era il referente locale dell’Avis. Durante la lunga visita, il primo cittadino ha incontrato il vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili e ha ricevuto la vista del consigliere regionale Sergio Pirozzi.
«Siamo tornati a casa con un cuore più grande e un’azione concreta – ha detto il sindaco Sergio Caci – contribuendo a fare shopping nei negozi e offrire così il nostro apporto alla crescita economica di Amatrice. Grazie alla Fratres di Pescia Romana per il suo aiuto alla popolazione».
La giornata si è poi conclusa al parco comunale, al monumento dedicato alle vittime del terremoto.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Banda Tarquinia, tutti in piedi per la canzone del Piave

TARQUINIA – Si è tenuto domenica pomeriggio, nella Chiesa di San Francesco, il concerto della banda musicale “Giacomo Setaccioli” di Tarquinia, che quest’anno festeggia i duecento anni di vita.
Il corpo bandistico tarquiniese, con il concerto di ieri ha voluto commemorare il centenario della fine della prima guerra mondiale e ricordare tutti i direttori e i musicanti del sodalizio.
Il concerto si è aperto con la marcia sinfonica “Roma” del maestro Mariano Bartolucci, ed è proseguito con vari medley di celebri arie operistiche. Molto apprezzate le marce “Risveglio Bandistico” scritta da Francesco Gioffreda e quella tratta dall’opera “Ernani” di Giuseppe Verdi.
Strepitosi gli assoli di Agostino Allegrini e Danilo Ciatti al sax contratto, Gabriele Tamiri alla tromba, Attilio Pascucci all’Euphonium, Mario Fanelli al sax tenore e Fabrizio Centino all’ottavino.Particolarmente emozionante e con tutto il pubblico in piedi, è stata l’esecuzione della canzone del Piave e dell’Inno nazionale italiano, inframezzati dalle note struggenti del “Silenzio”. Sul palco, per fare un saluto, sono saliti l’ex assessore Martina Tosoni e l’ex consigliere comunale Silvano Olmi, che prima delle dimissioni del sindaco Pietro Mencarini avevano ideato una serie di iniziative per ricordare i cento anni dalla fine della Grande Guerra, tra le quali appunto il concerto della banda musicale di Tarquinia.
Il presidente Sergio Bernabei e il direttore Mauro Senigagliesi hanno ringraziato i due ex amministratori, la banda per la straordinaria esibizione e il bellissimo pubblico, dando appuntamento a tutti per i festeggiamenti in onore di Santa Cecilia.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Torna la perdita di via Nuova di San Liborio

CIVITAVECCHIA – Torna la perdita tra via Nuova di San Liborio e via Don Milani per la quarta volta nel giro di pochi mesi. Lo segnala Giancarlo Frascarelli (FI) “Al servizio del cittadino”.

Una situazione che rende difficile la circolazione dopo il ritorno di “una copiosa sorgente d'acqua. Quattro gli interventi effettuati nel corso degli ultimi mesi – continua Frascarelli – nello stesso punto e, purtroppo, ad oggi non si riesce a domare il flusso d'acqua che arriva fino in via Don Milani, all'altezza dell'incrocio con via Montanucci. Parlare di una situazione di pericolo appare scontato. Ci sono moltissimi pedoni nelle ore di entrata ed uscita dalle scuole limitrofe, così come un flusso di veicoli (pensiamo ai ciclomotori) che si trovano a transitare lungo un'arteria nodale per il quartiere San Liborio”.

L’azzurro invita il Sindaco o l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli a chiedere anche ad Acea perché “quattro tentativi di riparazione non andati a buon fine ci portano inevitabilmente a capire che forse gli interventi tampone non sono sufficienti per quello che appare un problema serio, da affrontare in maniera radicale. Chi paga le riparazioni? Abbiamo tutto il diritto di credere – conclude Frascarelli – che il sindaco Cozzolino abbia lanciato un nuovo gioco: tenta la riparazione”. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Sosta selvaggia davanti la Melone, il preside bacchetta i genitori

LADISPOLI – Lo aveva promesso a inizio anno scolastico e ha già mantenuto la promessa. Il dirigente scolastico della Corrado Melone, Riccardo Agresti, torna a rimproverare i genitori indisciplinati e ancora una volta (come promesso proprio all'apertura dell'anno scolastico, appunto) lo ha fatto postando la foto degli insciplinati, o meglio delle loro auto, sui social. "In foto la dimostrazione che ci sono genitori che non rispettano i propri figli o comunque se ne infischiano della sicurezza dei figli altrui. Non è la prima volta che degli ignoranti (ignorano le regole del codice della strada) mettono a rischio la sicurezza dei ragazzi i quali, invece di scendere in tranquillità dai pullman al rientro da una qualche uscita didattica, sono costretti a scendere sulla strada perché lo spazio riservato ai bus è occupato da incapaci (incapai a percorrere un tratto di strada dal parcheggio dedicato alle auto a Scuola). La maleducazione (sono stati educatiomale dai loro genitori e male educheranno i propri figli) di queste persone – prosegue Agresti – è assolutamente stigmatizzabile e rende conto della fatica che fanno i docenti ad insegnare il rispetto delle regole della civile convivenza! Il Sindaco aveva detto che sarebbero fioccate le multe, ma vediamo ancora solo estrema mancanza di rispetto del prossimo". 

Scena, quella immortalata dal dirigente della Melone, che si ripete davanti a quasi tutti gli istituti scolastici ladispolani. Auto in doppia, se non in tripla fila con i genitori, con al seguito bambini, che fanno la gimkana tra le auto, incuranti del pericolo per loro stessi, e per gli altri automobilisti che magari, proprio in quel momento si ritrovano a dover attraversare quel tratto stradale col rischio di incorrere in qualche incidente. Situazione, peraltro, denunciata anche da un genitore, come riporta lo stesso preside Agresti che, dopo la 'ramanzina' ha voluto condividere con gli internauti anche il commento di un genitore della Melone: "Buongiorno – si legge nella nota inviata al dirigente scolastico – sono un genitore disabile che se potesse avere l'uso pieno delle gambe,sarebbe molto volentieri ben disposto a parcheggiare la propria auto,munita di opportuno tagliando e comandi appunto adatti alla mia patologia,sarebbe,dicevo molto ben disposto a parcheggiare nelle piazze o nelle vie adiacenti alla scuola e fare quattro benedetti passi sulle proprie gambe.Purtroppo devo avvicinarmi molto in prossimità dell' Istituto Melone ,ma sempre attento a non invadere lo spazio e la libertà altrui. Guardi invece cosa siamo capaci di fare, il grado di menefreghismo e inciviltà raggiunti. Considerando che al peggio non ci sono limiti, con questa immagine (nella foto inviata al dirigente scolastico si vedono auto in doppia fila che invadono anche le strisce pedonali, ndr) voglio mettere in evidenza, il "coraggio" di alcune figure che senza pudore e con il massimo dell'egoismo e della arroganza e aggiungo assoluta stupidità, riescono a mettere regolarmente le loro auto nelle posizioni più idonee a mettere in pericolo gli stessi scolari,contravvenendo alle più elementari regole e impedendo anche il transito degli ausili per disabili e procurando disagio e difficoltà di cui i suddetti imbecilli sembrano non rendersene conto.Eppure secondo me,sono pienamente coscienti del loro deplorevole comportamento.Ma il livello di degrado raggiunto,li ha assuefatti alla malaeducazione e al sopruso.Un rimedio potrebbe essere il raggiungimento della consapevolezza degli utenti più ligi alle norme,che costoro possono venire redarguiti e invitati al rispetto verso tutti.
Caro signor preside, la saluto molto cordialmente, con l'amara certezza che anche non arrendendosi,purtroppo non saremo in grado di cambiare le cose".

Non è mancata la risposta del dirigente scolastico: "A questo genitore rispondo che credo nella funzione di crescita culturale ed educativa della Scuola e sono certo, guardando i nostri "meloncini", che il futuro sarà migliore della realtà attuale. Noi lavoratori della conoscenza non ci arrenderemo mai!".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La tradizione medievale a piazza del Plebiscito. Il sindaco Arena “scende in campo”

VITERBO – “Un bellissimo pomeriggio in centro, alla scoperta della nostre tradizioni”. Queste le parole del sindaco Giovanni Maria Arena a conclusione dell’open day organizzato dal gruppo Sbandieratrici e Musici Città di Viterbo e dal gruppo La Contesa, in piazza del Plebiscito, ieri 13 ottobre. “Un’iniziativa dedicata all’arte della bandiera, agli strumenti medievali, come timpani, rullanti e chiarine. Un evento pieno di viterbesità, a partire dai colori rappresentati sulle bandiere. È stato divertente sfidare il maestro d’armi – ha confidato Arena -. Un momento ludico che mi ha fatto piacere condividere con il pubblico e con gli organizzatori, a cui vanno i miei complimenti per la perfetta riuscita della manifestazione”.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Privilege Yard: riprende l'iter

CIVITAVECCHIA – È prevista questa settimana la firma dell'atto di compravendita ufficiale da parte della Royalton che, nei mesi scorsi, ha acquistato sia lo scafo che tutta l'area del cantiere ex Privilege nella zona nord del porto. L'appuntamento è stato fissato presso lo studio del notaio Andrea Panno di Roma, dopo che l'iter burocratico si era arenato per la mancanza dell’Ape, l’attestato di prestazione energetica, non consegnato dalla curatela in tempo utile per la stipula del contratto. 
Risolto il problema, la situazione potrebbe davvero arrivare ad una svolta positiva, come sottolinea anche il sindaco Antonio Cozzolino. "Nei giorni scorsi – ha infatti spiegato – mi ha fatto visita il legale della società che mi ha confermato come a breve verrà sottoscritto l'atto di compravendita. Da quel momento in poi avranno inizio le operazioni di cantiere per la messa in sicurezza del P430: lavori che avrannola durata di circa un anno. Poi, anche attraverso il nostro impegno in comitato di gestione portuale, speriamo di poter garantire una prospettiva alla cantieristica navale, settore – ha concluso – che non può che far bene al tessuto economico e all'occupazione del territorio".   

 

 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Calvo: ''Per ora le conseguenze del default ricadono sui cittadini''

SANTA MARINELLA – Il consigliere di minoranza Massimiliano Calvo ribatte alle accuse che gli ha indirizzato il sindaco Pietro Tidei. «Lungi da me dire che i debiti non ci sono e che non devono essere pagati – spiega Calvo – tutt’altro, il dissesto danneggia proprio gli imprenditori che hanno collaborato con il Comune e i più sono piccole e medie imprese del comprensorio. Per quanto riguarda il parco macchine è sempre lo stesso da molto tempo, per questo sarebbe opportuno muoversi con mezzi propri viste le necessità del momento. Non so francamente quali siano le voci di eventuali ricorsi che corrono in città, le voci di solito vanno in aria e il vento le porta a spasso. Personalmente, con tutta la serenità di chi ha la coscienza a posto, non mi preoccupa né la magistratura contabile tantomeno quella ordinaria. Anzi dirò di più, che ben venga se fosse necessario per fare chiarezza a 360 gradi. Ammesso che ci siano responsabilità, che queste vengano a galla e con esse gli eventuali responsabili. Se mi chiamasse qualsivoglia magistrato sono pronto, come suggerito dal sindaco, a rispondere sia in maniera appropriata e sensata, il sottoscritto non ha nulla da temere . Io ho espresso un pensiero politico può piacere o meno, l` unica cosa certa è che per ora le conseguenze del default ricadono sui cittadini, se questo implica un rapporto di causa ed effetto lasciamo ai posteri la sentenza. Visto che il latino è spesso usato dal primo cittadino anche in consiglio comunale mi permetto di chiudere con una locuzione che tanto insegna Alium silere quod voles, primus sile”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tidei: ''Due settimane di lavoro intenso''

S. MARINELLA – Il sindaco Pietro Tidei approfitta dell’opportunità che gli offrono i social network, per informare la cittadinanza sulla sua attività amministrativa riferita alle ultime due settimane di lavoro che reputa intenso e produttivo. «Abbiamo avuto diversi incontri con Enel – dice il primo cittadino – per ottenere la riduzione  del costo delle bollette a seguito dello stato di insolvenza del Comune per debiti passati e non pagati. Sul problema dell’illuminazione pubblica, abbiamo aggiunto 300 nuovi punti luce, per fornire le zone periferiche attualmente al buio. Sugli stessi pali verrà collocata una rete Wi Fi da mettere a disposizione dei cittadini con intera copertura della città e della frazione di Santa Severa. Si farà inoltre la copertura di tutti i plessi scolastici e degli edifici pubblici, con pannelli solari per la produzione di energia elettrica, questo grazie all’anticipazione a favore del Comune della somma di 450 mila euro dovuti come previsto da convenzione a copertura delle annualità 2018, 2019 e 2020 da parte di Enel. Abbiamo richiesto un finanziamento di alcune infrastrutture importanti quali parchi e giardini, mentre intendiamo coinvolgere Enel con un finanziamento della mensa della solidarietà». Il sindaco annuncia anche che sono stati fatti e che continueranno alcuni incontri con gli assessori e i consiglieri regionali per dei finanziamenti per le scuole, le fogne, le barriere soffolte, l’assegnazione di aree pubbliche da Arsial e dalla Regione a favore del Comune. La risoluzione, dopo 30 anni, del problema urbanistico della Quartaccia e della Perazzeta, gli impianti sportivi e gli investimenti sul sociale. “Mentre – continua Tidei – stiamo incontrando i dirigenti di Acea per le fogne di Belvedere, Colfiorito, Perazzeta e Toscana, il potenziamento dei depuratori e gli investimenti per nuovi allacci». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Darsena grandi masse: tutto da rifare

CIVITAVECCHIA – Da un lato si attende il pronunciamento del Consiglio di Stato a cui Molo Vespucci ha presentato appello contro la sentenza del Tar Lazio per il versamento dei 2 milioni di euro nelle casse del Pincio per l'accordo del 2015. Dall’altro però c’è l’intenzione di superare il problema, con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria di Majo che si è detto disponibile a rivedere l’accordo, “sottoscrivendone uno che preveda non un contributo economico ma la realizzazione di opere infrastrutturali”. È quanto ribadito dal numero uno dell’Authority nel corso della prima puntata della trasmissione “Sentiamo la sua” condotta da Giampiero Romiti su TeleCivitavecchia. Il presidente ha ribadito di aver ereditato un accordo sottoscritto dal suo predecessore e, come ente, non avrebbe potuto tenere fede all’impegno. L’intenzione, come ribadito da Di Majo, è quella di lavorare con il Sindaco per rinegoziare un nuovo accordo di collaborazione con un contenuto più chiaro ed articolato. Certo, si dovrà però attendere qualche settimana per capire cosa deciderà il Consiglio di Stato in tal senso.
E Di Majo ha poi annunciato anche la decadenza della concessione demaniale rilasciata a Compagnia porto di Civitavecchia S.p.a. per la costruzione e gestione della darsena energetica grandi masse. L’ormai ex concessionario, il Gruppo Gavio, dopo oltre dieci anni ha deciso di non voler più realizzare l’opera con l’area di oltre 800mila metri quadrati che è tornata nella disponibilità dell’Autorità di Sistema portuale. “L’area – ha proseguito Di Majo – è stata riconsegnata all’Autorità Portuale che è prossima a riottenerne la titolarità giuridica, dopo la quale sarà possibile rimetterla sul mercato. Si pensa ad un nuovo project financing per un progetto che ha un costo compreso tra i 300 e i 500 milio ni di euro. Al riguardo, gli investitori devono sapere che è tutto pronto dal punto di vista amministrativo. La darsena grandi masse è prevista nel piano regolatore portuale e nei successivi adeguamenti tecnico-finanziari. Quindi chi vorrà investire sa che avrà di fronte un quadro giuridico certo”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###