Il vescovo Gino Reali nella caserma dei vigili del fuoco

di DANILA TOZZI

CERVETERI – Due scale a pioli di legno legate con la corda e un casco da vigile del fuoco. Un crocifisso fatto di cose semplici e attrezzi da lavoro: così i pompieri di stanza nella caserma di Marina di Cerveteri in via Fontana Morella hanno voluto onorare la memoria delle loro Santa protettrice, Barbara, in occasione della liturgia Eucaristica dove si è celebrata presieduta da sua Eccellenza, il Vescovo della nostra diocesi Mons. Gino Reali. Accompagnato dal parroco Mons. Domenico Giannandrea della chiesa San Francesco d’Assisi di Cerenova e da una folta rappresentanza della comunità la Messa è stata animata da uno stuolo di ministranti e coristi e si è svolta in un’atmosfera di partecipazione e devozione, alla presenza di un bel numero di pompieri in divisa cui il Vescovo da subito ha rivolto parole di ringraziamento e gratitudine per il difficile compito che quotidianamente svolgono. Luminosa, ampia e addobbata ad hoc nella sala deposito degli automezzi, il Vescovo Reali ha così potuto fare l’annuncio di Natale attraverso un’omelia pacata ed eloquente. Il richiamo al Vangelo di Luca, la stessa parola Avvento (Ad-venire) che rimanda al cammino a volte faticoso della fede e del messaggio di Cristo che nessuno abbandona, l’immagine del bambino “a cui rivela la Parola…i piccoli che ascoltano…” che come tale dovremmo imitare per camminare «umili, nei confronti del Signore e nei confronti degli altri, pieni di speranza, fratelli l’uno con l’altro». Quindi il richiamo inevitabile alla Santa, morta in modo atroce per il più alto ideale in cui credeva e a lei dovremmo ispirarci. Un messaggio chiaro e semplice come quella croce realizzata con materiale comune, come il legno e la corda, a ricordare che anche Gesù nato da due persone del popolo e partorito in una stalla aveva però il mondo nelle sue mani, mani piccole di bimbo la cui nascita è circondata dalla luce e dal mistero cui gli stessi pastori avvertiti della Sua presenza si preoccuparono di andarLo ad adorare. Ancora l’umiltà dei gesti, delle parole che trasfigurano tutte le azioni e i messaggi che Cristo ci ha lasciato in eredità. E quale migliore periodo dell’anno, il Natale, appunto, per fare memoria della Sua venuta, di ripercorrere attraverso una serena riflessione tutta la strada fatta a conclusione di questo anno liturgico, capire quanto e come “conta” Lui nella nostra vita? Infine, la solenne benedizione e ancora un ringraziamento sentito per l’attività dei pompieri e un augurio alle autorità intervenute i sindaci di Cerveteri Alessio Pascucci e di Ladispoli Alessandro Grando, la polizia di Stato, la polizia locale, la comunità parrocchiale di Marina di Cerveteri che ha voluto salutare il Vescovo Reali con affetto e vicinanza.

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Servizio idrico integrato, Montalto non cede

MONTALTO – La moratoria non è stata votata, ma in ogni caso nulla è perduto.  Tutto in mano ai prossimi incontri al Ministero per trovare una soluzione condivisa. Al momento, quindi, la questione relativa alla gestione del servizio idrico integrato per quanto riguarda i comuni che non vogliono rinunciare all'acqua pubblica resta congelata: non si attiveranno i poteri sostitutivi. Soddisfatto il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci che annuncia perentorio: «Montalto non cede».

Si archivia così la terza riunione congiunta delle commissioni  VIII e XII tenutasi presso il consiglio regionale del Lazio con all’ordine del giorno la discussione ed eventuale votazione della moratoria per la gestione del servizio idrico integrato proposta dai comuni di Ato 1, tra cui Montalto di Castro ed Ato 2.
Il sindaco  Caci e il consigliere Filippo Moretti, delegato per il sindaco di Ladispoli, erano presenti come auditori. All’incontro era presente anche l’onorevole Mauro Alessandri, assessore regionale delegato ad affrontare il tema.  Dopo l’introduzione del presidente dell’VIII commissione, Valerio Novelli, si è lasciato spazio agli interventi. Le onorevoli Roberta Angelilli e Silvia Blasi si sono fatte portavoce delle istanze dei sindaci, rappresentando di nuovo le necessità dei singoli comuni. Dopo il loro intervento, l’assessore Alessandri ha fatto una lunga relazione, difendendo comunque la posizione del suo assessorato che al momento della riunione aveva dato indicazione di applicare i poteri sostitutivi. In pratica di sostituirsi ai comuni nella gestione del servizio per poi passarlo a Talete o Acea. Naturalmente, l’assessore ha dichiarato anche che non può restare sordo alle istanze dei comuni e che si sarebbe attivato presso il Ministero dell’Ambiente per trovare una soluzione condivisa. Al momento quindi, non si attiveranno subito i poteri sostitutivi, ma si aspetteranno gli incontri presso il Ministero.
A seguito delle dichiarazioni dell’assessore, i consiglieri regionali presenti si sono espressi favorevolmente alla sua proposta. I presidenti delle commissioni, Valeri e Pirozzi, che hanno concluso l’incontro, si sono impegnati ad organizzare, nel più breve tempo possibile, un’audizione presso la VIII Commissione Parlamentare e i relatori della nuova Legge sul servizio idrico, in via di discussione in Parlamento. Dopodiché coinvolgeranno il Ministero dell’Ambiente, così da poter trovare una soluzione condivisa. «Di fatto – dichiara il sindaco Caci – pur senza aver votato la moratoria, siamo soddisfatti del lavoro delle commissioni e del risultato ottenuto. Grazie alla caparbietà di noi sindaci e alla capacità di ascolto dell’assessore e dei consiglieri regionali, abbiamo ottenuto l’audizione presso la VIII Commissione Parlamentare e poi il Ministero dell’ambiente. Per noi è troppo importante e non cedibile l’interesse dei cittadini, che altrimenti vedrebbero peggiorare il servizio ed aumentare le tariffe e soprattutto la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi la professionalità di Montalto Ambiente e dei suoi dipendenti e la passione che mettono nel loro operato, non sono eguagliabili».
 

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Acqua: un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero

LADISPOLI –  Un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero per capire in che direzione bisogna andare sulla questione acqua. La volontà è dell'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che oggi ha incontrato la delegazione dei comuni che ad oggi non  hanno ancora aderito all'Ato di competenza per cercare di capire cosa fare e come muoversi. 

"Dopo gli incontri del 16 ottobre e del 20 novembre – hanno spiegato da Palazzo Falcone – sempre su richiesta del nostro Comune, oggi in Regione si sono riunite nuovamente le commissioni VIII e XII per discutere la posizioni di quei Comuni che ancora resistono all’ingresso in Acea.

 All’incontro era presente anche l’assessore Mauro Alessandri  che, durante il suo intervento, ha ribadito che la Regione dovrà applicare i poteri sostitutivi inviando un commissario se la situazione non cambierà.

Lo stesso Assessore, anche a seguito del colloqui avuti con il sindaco Alessandro Grando e con il consigliere delegato Filippo Moretti, ha però ammesso che si rende effettivamente necessario fare altri approfondimenti sulla particolare situazione che vivono quei comuni che ancora gestiscono in proprio il servizio idrico con buoni risultati sia in termini di servizi che di tariffe. 

Ma anche tutti i consiglieri regionali, ai quali Moretti aveva consegnato un nuovo documento che sosteneva tecnicamente e politicamente le ragioni dei Comuni “indipendenti”, si sono espressi a favore dell’istituzione di un tavolo tecnico al quale siedano rappresentanti della Regione, del Ministero dell’Ambiente, della Commissione parlamentare che sta esaminando la nuova proposta di legge sull’acqua pubblica e dei Comuni che vogliono continuare a gestire in proprio il servizio idrico integrato. Da questo tavolo dovranno scaturire indicazioni e risposte sulle eccezioni che i Comuni come il nostro hanno sollevato rispetto all’ingresso forzoso in Acea. 

Ma, nell’immediato, il risultato più importante è legato all’intenzione dichiarata dell’Assessore Alessandri  di  attendere le indicazioni che scaturiranno dal tavolo tecnico con il Ministero prima di applicare i poteri sostitutivi e commissariare i Comuni. 

A rafforzare le posizioni dei Comuni stessi sono state anche le dichiarazioni dei presidenti delle commissioni, Pirozzi e Novelli, che hanno proposto di porre all’attenzione del governo nazionale la richiesta di autonomia che proviene dai territori, sostenendo presso il Ministero le istanze e le motivazioni che hanno fatto resistere i sindaci e quindi i comuni.
Considerata l’apertura dell’assessore regionale, le due commissioni si sono impegnati ad organizzare un’audizione con con il Ministero e con l’VIII Commissione Parlamentare Ambiente ed i relatori della nuova legge in via di estensione, nel più breve tempo possibile. 

Di fatto, pur senza votare la risoluzione di moratoria proposta dal Comune di Ladispoli, sono state soddisfatte le istanze sostenute dal tutti i Comuni di cui Ladispoli è il capofila. 

Si tratta ora di proseguire un lavoro che, dopo anni di  incertezza, inizia finalmente a portare attenzione e soluzioni su un problema fortemente sentito dai cittadini che pretendono sia garantito un servizio idrico efficiente a costi accettabili".

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Acqua: un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero

LADISPOLI –  Un tavolo tecnico tra Comuni, Regione e Ministero per capire in che direzione bisogna andare sulla questione acqua. La volontà è dell'assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che oggi ha incontrato la delegazione dei comuni che ad oggi non  hanno ancora aderito all'Ato di competenza per cercare di capire cosa fare e come muoversi. 

"Dopo gli incontri del 16 ottobre e del 20 novembre – hanno spiegato da Palazzo Falcone – sempre su richiesta del nostro Comune, oggi in Regione si sono riunite nuovamente le commissioni VIII e XII per discutere la posizioni di quei Comuni che ancora resistono all’ingresso in Acea.

 All’incontro era presente anche l’assessore Mauro Alessandri  che, durante il suo intervento, ha ribadito che la Regione dovrà applicare i poteri sostitutivi inviando un commissario se la situazione non cambierà.

Lo stesso Assessore, anche a seguito del colloqui avuti con il sindaco Alessandro Grando e con il consigliere delegato Filippo Moretti, ha però ammesso che si rende effettivamente necessario fare altri approfondimenti sulla particolare situazione che vivono quei comuni che ancora gestiscono in proprio il servizio idrico con buoni risultati sia in termini di servizi che di tariffe. 

Ma anche tutti i consiglieri regionali, ai quali Moretti aveva consegnato un nuovo documento che sosteneva tecnicamente e politicamente le ragioni dei Comuni “indipendenti”, si sono espressi a favore dell’istituzione di un tavolo tecnico al quale siedano rappresentanti della Regione, del Ministero dell’Ambiente, della Commissione parlamentare che sta esaminando la nuova proposta di legge sull’acqua pubblica e dei Comuni che vogliono continuare a gestire in proprio il servizio idrico integrato. Da questo tavolo dovranno scaturire indicazioni e risposte sulle eccezioni che i Comuni come il nostro hanno sollevato rispetto all’ingresso forzoso in Acea. 

Ma, nell’immediato, il risultato più importante è legato all’intenzione dichiarata dell’Assessore Alessandri  di  attendere le indicazioni che scaturiranno dal tavolo tecnico con il Ministero prima di applicare i poteri sostitutivi e commissariare i Comuni. 

A rafforzare le posizioni dei Comuni stessi sono state anche le dichiarazioni dei presidenti delle commissioni, Pirozzi e Novelli, che hanno proposto di porre all’attenzione del governo nazionale la richiesta di autonomia che proviene dai territori, sostenendo presso il Ministero le istanze e le motivazioni che hanno fatto resistere i sindaci e quindi i comuni.
Considerata l’apertura dell’assessore regionale, le due commissioni si sono impegnati ad organizzare un’audizione con con il Ministero e con l’VIII Commissione Parlamentare Ambiente ed i relatori della nuova legge in via di estensione, nel più breve tempo possibile. 

Di fatto, pur senza votare la risoluzione di moratoria proposta dal Comune di Ladispoli, sono state soddisfatte le istanze sostenute dal tutti i Comuni di cui Ladispoli è il capofila. 

Si tratta ora di proseguire un lavoro che, dopo anni di  incertezza, inizia finalmente a portare attenzione e soluzioni su un problema fortemente sentito dai cittadini che pretendono sia garantito un servizio idrico efficiente a costi accettabili".

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''Sfidiamo le forze politiche a presentarsi da sole''

TARQUINIA – Analisi politica del proprio operato da parte del M5s di Tarquinia che invita le forze politiche a presentarsi da sole alle prossime elezioni amministrative. «L’azione assidua del M5S nel consiglio comunale di Tarquinia ha fatto la differenza nel breve periodo trascorso tra le elezioni e l’uscita di scena di Pietro Mencarini. – afferma il consigliere Ernesto Cesarini – Pur nella difficoltà di agire nel clima di conflittualità permanente tra le componenti che avrebbero dovuto sostenere Mencarini, il M5S ha lavorato con senso di responsabilità verso la città tutta, perché il consiglio comunale desse indirizzi efficaci all’amministrazione. La prova è agli atti. L’albo pretorio del Comune parla solo di proposte di minoranza targate 5 Stelle, spesso concluse con delibere che l’hanno trasformate in volontà consigliare”. “Quello del M5S – aggiunge Cesarini –  è stato un lavoro da formica operosa, che ha cercato di ottenere risultati politici per la città senza rinunciare ai principi che lo ispirano. Vedi la regia svolta per un’azione corale del consiglio contro la centrale a bio-metano, che ha determinato la recente bocciatura regionale dell’impianto in loc. Olivastro, impedendo così che 30.000 tonnellate di rifiuti altrui giungessero a Tarquinia e rendessero insalubri case e campagne e danneggiassero l’agricoltura tarquiniese. Non da meno la mozione di contrasto al gioco d’azzardo. Da ricordare anche le azioni destinate ad affermare la partecipazione democratica sancita dallo statuto comunale; ne è un esempio l’aver restituito alla città la possibilità d’uso della sala consiliare per incontri pubblici, anche con finalità politiche.  Così facendo Tarquinia s’è ripresa quello che un sindaco precedente aveva precluso e in molti hanno già utilizzato questa opportunità. Ma non ci fermiamo alle cose fatte. Ai Tarquiniesi diciamo che stiamo lavorando per una proposta efficace alle elezioni di maggio 2019. Molti altri stanno tramando e manovrando per costruire i prossimi fallimenti, con accozzaglie di candidati, a volte obbligati da legami che nulla hanno a che fare con la buona politica, che riempiranno le molte liste a sostegno di candidati sindaci che rappresentano il nulla.  Noi, come annunciato all’ultimo consiglio comunale prima dello scioglimento, sfidiamo fin d‘ora tutte le forze politiche a dare vita a iniziative politiche coraggiose, accettando una sfida alla pari, con candidati sindaci sostenuti ciascuno da una sola lista di persone competenti e appassionate. Tarquinia ha bisogno di chiarezza per non soffocare».

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Convegno Rotary a Monte Romano sulla Trasversale

CIVITAVECCHIA. Nuova iniziativa del Rotary Civitavecchia sulla Civitavecchia-Orte. L’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo locale e bloccata da un ricorso al Tar sarà infatti il tema di un convegno che si terrà lunedì prossimo presso il teatro comunale di Monte Romano.
Una platea aperta quella dei relatori che vedranno tra i presenti già confermati l’onorevole Alessandro Battilocchio, eletto nel collegio uninominale del litorale nord e la consigliera regionale ed ex deputata Marietta Tidei.
Invitati al convegno anche diversi esponenti della maggioranza di governo e tutti i sindaci del comprensorio.
L’evento ad ingresso gratuito inizierà alle 15 e si concluderà alle 19. 

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Servizio idrico integrato, il sindaco Caci: ''Nulla di fatto, ennesimo rinvio sulla moratoria''

MONTALTO – «Come temevo, le commissioni VII e XII della Regione Lazio, che avevano promesso di discutere l'istanza dei comuni efficienti ricadenti in Ato 1 e 2, al fine di ottenere una moratoria e continuare a gestire il servizio idrico integrato in proprio, non hanno mantenuto la parola data».

Così il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci, che da oltre tre anni ha rinunciato, insieme ad altri comuni della Tuscia e della provincia di Roma, a trasferire la gestione del servizio idrico a Talete o Acea. "Dopo l'audizione di noi sindaci presso la commissione del 16 ottobre scorso, durante la quale i consiglieri regionali si espressero tutti favorevolmente alle nostre richieste, il 21 novembre si è tenuta un'altra seduta che avrebbedovuto approvare la moratoria. Nulla di fatto. Dopo una prolungata sospensione, per consentire ai consiglieri di maggioranza di fare chiarezza fra loro, è arrivata l'ennesima dichiarazione di rinvio.

A sostenere palesemente la nostra moratoria, questa volta, solamente i consiglieri di centrodestra e del movimento cinque stelle. I due presidenti delle commissioni On. Valerio Novelli e On. Sergio Pirozzi – continua il sindaco Caci –  ci avevano assicurato, in quella sede, che le commissioni si sarebbero riunite la settimana successiva e comunque prima della scadenza della diffida, inviata dall'assessorato a rinunciare al servizio idrico gestito in proprio, che scade il 3 dicembre prossimo. Invece, ecco la sorpresa: prima una convocazione per il 30 novembre, poi dopo qualche minuto il rinvio a lunedì 3 dicembre, giusto in tempo con la scadenza della diffida.

Il PD, forse impegnato con i suoi congressi, quello regionale si terra il primo dicembre, fa passare in secondo piano l'interesse verso i cittadini. Non è ammissibile. Nel frattempo leggiamo sui quotidiani che il presidente di Talete ha proposto un aumento medio delle bollette. Altro motivo che rafforza la nostra richiesta e quella degli altri sindaci, di congelare la diffida a cedere gli impianti al soggetto gestore d’Ambito. Vogliamo dare la certezza ai cittadini di rimanere con il servizio attuale: efficiente e meno oneroso dal punto di vista economico. Noi sindaci non molliamo e se c'è bisogno – conclude il sindaco di Montalto di Castro – il 3 dicembre porteremo davanti ai cancelli della regione anche i nostri cittadini. Chi non fa il loro interesse se ne dovrà assumere tutta la responsabilità. Ringrazio tutti i miei colleghi, in particolar modo il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando ed i consiglieri regionali che stanno sostenendo la nostra iniziativa».

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Cozzolino e Nogarin: incontro con Di Maio in vista delle Europee

CIVITAVECCHIA – Pranzo a tre per il vicepremier Luigi Di Maio ed i due sindaci del Movimento Cinque Stelle Filippo Nogarin e Antonio Cozzolino. Lo riferisce l'AdnKronos riferendosi all'incontro svoltosi ieri a Roma tra i due sindaci di Livorno e Civitavecchia ed il leader del Movimento: sul tavolo, probabilmente, le candidature alle prossime elezioni europee. "Non è da escludere – scrive l'AdnKronos – considerando che entrambi sono stati eletti nel 2014 e porteranno a termine il loro mandato l'anno prossimo, che verranno candidati al Parlamento euopeo alle prossime elezioni di maggio".  

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Cozzolino e Nogarin: incontro con Di Maio in vista delle Europee

CIVITAVECCHIA – Pranzo a tre per il vicepremier Luigi Di Maio ed i due sindaci del Movimento Cinque Stelle Filippo Nogarin e Antonio Cozzolino. Lo riferisce l'AdnKronos riferendosi all'incontro svoltosi ieri a Roma tra i due sindaci di Livorno e Civitavecchia ed il leader del Movimento: sul tavolo, probabilmente, le candidature alle prossime elezioni europee. "Non è da escludere – scrive l'AdnKronos – considerando che entrambi sono stati eletti nel 2014 e porteranno a termine il loro mandato l'anno prossimo, che verranno candidati al Parlamento euopeo alle prossime elezioni di maggio".  

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Cozzolino e Nogarin: incontro con Di Majo in vista delle Europee

CIVITAVECCHIA – Pranzo a tre per il vicepremier Luigi Di Majo ed i due sindaci del Movimento Cinque Stelle Filippo Nogarin e Antonio Cozzolino. Lo riferisce l'AdnKronos riferendosi all'incontro svoltosi ieri a Roma tra i due sindaci di Livorno e Civitavecchia ed il leader del Movimento: sul tavolo, probabilmente, le candidature alle prossime elezioni europee. "Non è da escludere – scrive l'AdnKronos – considerando che entrambi sono stati eletti nel 2014 e porteranno a termine il loro mandato l'anno prossimo, che verranno candidati al Parlamento euopeo alle prossime elezioni di maggio".  

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