Exercise 2018, grande esercitazione di Prociv nei giorni scorsi ad Allumiere

ALLUMIERE – Si è conclusa domenica 9 dicembre ''Exercise 2018'' ossia l’esercitazione di protezione civile svoltasi lo scorso weekend presso la Cavaccia di Allumiere organizzata dal gruppo comunale di Prociv di Allumiere in collaborazione con Aeopc Italia su proposta del sindaco Antonio Pasquini.

All’evento hanno partecipato numerosi gruppi e associazioni di Tolfa, Civitavecchia, Propyrgi di S.Marinella con il nucleo sommozzatori e la Misericordia, gruppo cinofili di Civitavecchia, gruppo comunale di Tarquinia, Aeopc Tarquinia, Aeopc Roma, Aeopc Viterbo Favl, Castiglione in Teverina, Aeopc Monterosi, Apc Marta, Avab di Enza Vergari, Vallerano, Vignanello, Modavi Roma, Calcata, la CRI di Allumiere e Tolfa, gruppo Copcea di Castel S.Elia. Il campo base e la sala operativa sono stati allestiti nei pressi del campo sportivo, dove sono state montate le tende per l’alloggiamento dei volontari.

"Le esercitazioni sono iniziate sabato mattina con l’accreditamento dei gruppi, poi è stato simulato un grosso incendio nella zona artigianale dove risultavano due contadini intossicati: sono intervenute sei squadre Aib, la Misericordia e la CRI per il recupero dei feriti che venivano trasportati presso il campo base per il primo soccorso. Dopo pranzo – spiega il coordinatore della Prociv Allumiere, Alfonso Superchi abbiamo simulato la ricerca di due dispersi all’interno del Faggeto, precisamente alla Cava del Silenzio, qui sono intervenuti i cinofili di Civitavecchia, sette squadre di ricerca, la Cri e la Misericordia per il soccorso.

Al rientro al campo base abbiamo avuto un’enorme sorpresa: è venuto a farci visita l’ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi; lui ha salutato i volontari e ha ringraziato tutti noi per quello che facciamo, una sua frase mi ha colpito e riempito di orgoglio “Voi siete stati la fortuna della mia vita” detta con grande umiltà e sincerità da un uomo che oggi più di ieri sta lottando per la sua gente". Dopo cena in notturna si è svolta una simulazione di una scossa di terremoto con evacuazione del Palazzo Comunale e ritrovamento di due gemellini che sono stati tratti in salvo e calati dal balcone municipale. Domenica mattina, dopo la visita del funzionario della Regione Lazio Tibaldeschi è stata simulata la caduta di un pescatore nel laghetto della Farnesiana, recuperato dai sommozzatori di S.Marinella e il crollo del borgo con un ferito; a seguire il crollo della scuola materna di via del Faggeto con un disperso.

"Molte attività durante le quali ci siamo messi alla prova per migliorarci e per trovare i punti di forza e le critictà; sicuramente avremo commesso degli sbagli, io in primis, ma anche quelli servono per crescere. Devo ringraziare tante persone che hanno permesso la riuscita dell’evento: il sindaco Pasquini e la sua amministrazione, le contrade di Allumiere, l’Università Agraria che ci ha fornito la carne, la Comunità Montana, il sindaco Landi, l’onorevole Alessandro Battilocchio che, nonostante i numerosi impegni, è venuto per i saluti finali prendendosi un impegno davanti a tutti, quello cioè di affrontare alcune problematiche riguardanti la Protezione civile in Parlamento, Carlo Piroli della Prociv di Città Metropolitana di Roma, il comandante della stazione dei Carabinieri Andrea Nuzzi, l’ex sindaco Peppino Cammilletti, la ASL che ha messo a disposizione due dottori, la CRI di Allumiere e Tolfa coordinate con maestria dalla volontaria Sonia Matricardi, l’Unione Sportiva di Allumiere, l’elettricista Carlo Marazzi, l’ing. Spellucci per la location della Farnesiana, le cuoche Teresa, Francesca, Bruna e Alessio che si sono occupati della cucina, Andrea Verbo, Bernardo Sgamma, Silvia Caravaglia, Iole Superchi, Francesca Scarin, Karin Minerva e Luigi Maffei per le foto. Un ringraziamento speciale ad areti Acea e all’ing. Stefano Liotta per averci messo a disposizione un drone per le riprese dall’alto. Ringrazio Alessandro Sacripanti, un amico, un instancabile collaboratore, un uomo che dedica tutta la sua esistenza al volontariato, che giorno dopo giorno ci dà la possibilità di imparare e di migliorare le nostre capacità operative, infine ringrazio di cuore tutti i ragazzi del mio gruppo: Andrea, Alessia, Emilia, Fabrizio, Pietro, Leonardo, Erasmo, Cristian, Ivana, Serena per la collaborazione perché senza di loro non avrei potuto fare niente. Chiedo scusa ai paesani se abbiamo procurato un po’ di allarme, ma anche il paese deve essere preparato ad eventi di emergenza".

Il sindaco Pasquini, con l’assessore Luigi Artebani, a fine manifestazione hanno consegnato ad Alfonso Superchi una targa per il gruppo come ringraziamento per l’ottima organizzazione dell’evento.

"Come amministrazione non posso che elogiare l’operato del mio gruppo di protezione civile e di Alfonso Superchi – spiega il sindaco Pasquini – il quale ha dimostrato forti capacità organizzative e una valida preparazione, sono orgoglioso di come hanno gestito questi due giorni di esercitazione. Squadra vincente non si cambia, andiamo avanti così collaborando sempre di più. Forte il legame con il vicino paese di Tolfa, con il quale dobbiamo cercare di unire le nostre forze. Purtroppo spesso ci troviamo ad affrontare problematiche burocratiche, ma mi impegnerò per superarle insieme a voi, perché voi siete la nostra forza. Ringrazio tutti i gruppi che sono venuti nel nostro territorio sacrificando due giornate di festa, che potevano trascorrere in famiglia, dimostrando di possedere un alto senso civico".

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Busta paga, scatti ferie e Irpef

La guida per capire le voci del cedolino con una simulazione elaborata da Centurion payroll service. Come si calcolano le trattenute Irpef

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Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia festeggia la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate. Appuntamento domani alle 11 presso piazza degli Eroi per le celebrazioni con l’alzabandiera e la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti da parte del sindaco Antonio Cozzolino e del comandante del Centro di simulazione e validazione dell’Esercito, generale Roberto D’Alessandro. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Proprio per celebrare questa giornata nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale Civitavecchia è arrivata la proposta di esporre un tricolore su ogni balcone a Civitavecchia. “Invitiamo tutti i nostri concittadini la ricorrenza esponendo dalle finestre e dai balconi delle nostre case un tricolore”, chiedono Ciro Battiloro, responsabile Gioventù nazionale Civitavecchia, e Paolo Iarlori, presidente del circolo FdI ‘Giorgio Almirante’’ e componente dell’assemblea nazionale.

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Incidente in via dei Platani: trovata la Golf blu

CIVITAVECCHIA – Brillante successo investigativo per il personale dell’Ufficio di Polizia di Frontiera dello Scalo Marittimo di Civitavecchia, diretto dalla dottoressa Lorenza Ripamonti, che è riuscito, dopo giorni di ininterrotte indagini, a trovare il responsabile dell’incidente avvenuto il 13 ottobre in via dei Platani e a denunciarlo insieme a chi lo aveva coperto ed aiutato nel tentativo di depistare gli inquirenti.

La sera del 13 ottobre, verso le 20.30 alcuni testimoni assistono ad un incidente stradale; una golf blu, secondo le testimonianze, taglia la strada ad uno scooter con due ragazzi a bordo, facendoli cadere. Dopo l’impatto l’auto non si ferma, dandosi alla fuga. I ragazzi riportano diverse lesioni e vengono portati all’ospedale.  

Dopo due giorni S.S., cittadina italiana, si reca presso gli uffici della Polizia di  Frontiera di Civitavecchia a denunciare il furto dell’auto di sua proprietà, una golf blu. Racconta di averla parcheggiata vicino casa a ridosso del week end e di essersi accorta della sua scomparsa soltanto il lunedì. Dichiara, inoltre, che  l’auto, benché vecchia, non era incidentata. Il colore e la marca dell’auto riportano alla mente degli agenti quella notizia letta sulla stampa su un incidente avvenuto giorni prima in città e l’intervallo di tempo passato per denunciare il furto è anomalo. Le domande rivolte alla donna si fanno più dettagliate, in modo da acquisire più elementi possibili e non trascurare alcuna pista. Inizia così un lavoro incessante di caccia all’auto: gli agenti, anche fuori dal servizio, controllano parcheggi, piazzole di sosta, non smettono di cercare. Vengono inoltre acquisiti i filmati delle videocamere di negozi ed enti vicino all’abitazione della denunciante e lungo i possibili percorsi che gli eventuali ladri avrebbero potuto effettuare.

Nella notte tra il 17 ed il 18 ottobre l’auto si materializza sulla bretella di collegamento tra Civitavecchia e Tarquinia , viene rinvenuta dai carabinieri della Stazione di Allumiere e restituita ai legittimi proprietari.

Quella strada, però era stata controllata più volte in quei giorni, quindi qualcosa non quadrava. Gli agenti della giudiziaria della Polmare chiedono ai proprietari di visionare l’auto e convocano S.S. in Ufficio. Si tratta senza dubbio dell’auto dell’incidente, i danni sono perfettamente compatibili. L’auto viene sequestrata e la donna riascoltata. Tra incertezze e contraddizioni alla fine racconta come sono andate le cose: l’auto era stata presa dal marito che si era recato a Cerveteri per aiutare un amico rimasto in panne. Lungo il percorso si erano fermati a bere una birra. Giunti a Civitavecchia ad un certo punto odono un forte rumore, per un istante il conducente pensa allo scoppio di un pneumatico, ma si accorge immediatamente del motorino a terra e preso dal panico, accelera e fugge. Teme che gli venga ritirata la patente, a lui necessaria per lavorare. Dopo due giorni confessa tutto alla moglie e la convince a sporgere denuncia di furto. Vengono così convocati il marito e l’amico che viaggiava con lui. Entrambi confermano.

Si chiude così con la denuncia dei tre. I reati contestati sono omissione di soccorso per il conducente ed il suo amico, simulazione di reato per la coppia di coniugi con inoltre falsa attestazione a Pubblico Ufficiale per la donna. 

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Treni, esercitazione di emergenza sui binari di Santa Severa

SANTA MARINELLA – Un treno di Mercitalia Rail, carico di sostanze pericolose, arriva nella stazione di Santa Severa. Il personale di Rete Ferroviaria Italiana si accorge di una dispersione di liquido da un container. Durante la fase di frenatura del treno si verifica un principio di incendio. In stazione presenti circa 30 viaggiatori che attendono il treno per Civitavecchia.

Questo lo scenario dell’esercitazione che si è svolta nella notte tra   venerdì 12 e sabato 13 ottobre nella stazione di Santa Severa , sulla linea Roma – Civitavecchia con l’obiettivo di verificare l’efficacia delle procedure e dei tempi di risposta delle strutture del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e del Sistema Integrato di Protezione Civile sul territorio.

Oltre al Gruppo FS Italiane, la simulazione ha visto la partecipazione della Prefettura di Roma, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile della Regione Lazio, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma e ARES118 di Roma, Polfer, C.R.I., i comuni di Santa Marinella e Tolfa.

Particolare attenzione è stata riservata alla verifica dell’efficacia e della rapidità dell’attivazione delle procedure per la gestione delle emergenze, specialmente nei minuti precedente all’arrivo dei soccorsi, nonché la capacità d’intervento e la tempistica per il ripristino del funzionamento della linea ferroviaria. Testati inoltre, i piani di emergenza e collaudato sul campo il sistema di intervento tecnico e di assistenza.

L’esercitazione, che si è svolta  solo dopo la formazione di tutti gli attori coinvolti, rientra tra le iniziative programmate periodicamente in collaborazione con le strutture del territorio, per migliorare gli standard di sicurezza e la tutela delle persone, delle cose e dell’ambiente, tenuto conto, dei protocolli d’intesa stipulati tra il Gruppo FS Italiane, Protezione Civile regionale e 118 nell'ottica di consolidare e sviluppare le attività di prevenzione e gestione delle emergenze in ambito ferroviario. Nessuna ripercussione sulla circolazione dei treni.

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Convegno medico al Ce.Si.Va: interesse e partecipazione

CIVITAVECCHIA – Si è concluso con un bilancio decisamente positivo in termini di partecipazione e consenso il convegno medico organizzato nei giorni scorsi presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) dall’Asl 4 di Civitavecchia e l’Associazione Scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), avente per  titolo “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”.

Alla presenza del vice comandante del Ce.Si.Va., Generale di Brigata Manlio Scopigno, che per l’occasione ha aperto l’evento formativo e del Direttore Generale dell’Asl Roma 4, Giuseppe Quintavalle che ha invece curato l’introduzione del convegno, la giornata di formazione, coordinata dal direttore ospedaliero del San Paolo Civitavecchia e Padre Pio Bracciano Asl Roma 4, Antonio Carbone, ha visto salire in cattedra autorevoli relatori, provenienti dai principali poli sanitari e universitari di tutta Italia.

Molti i temi in  scaletta. “Le infezioni ospedaliere in sala operatoria e in terapia intensiva”; “Germi multiresistenti in un approccio multidisciplinare”; “Relazione tra infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza”; “Il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza”; “Modalità di approccio e soluzioni operative”; “Pratiche di igiene e di disinfezione”; “Sterilizzazione e pratiche correlate”; “Antibiotici e somministrazione responsabile”; “Strumenti della prevenzione delle infezioni e procedure applicate”.

Al convegno hanno altresì preso parte numerose figure professionali operanti nell’ambito della sanità nazionale; la loro presenza, oltre a garantire una autorevole e competente platea, ha consentito a molti dei partecipanti l’acquisizione di crediti formativi utili allo sviluppo del proprio profilo professionale, indispensabili per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda coordinata, nelle vesti di moderatrice, dalla giornalista Paola Saluzzi, alla quale hanno preso parte tutti i relatori.

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Convengo medico al Ce.Si.Va: interesse e partecipazione

CIVITAVECCHIA – Si è concluso con un bilancio decisamente positivo in termini di partecipazione e consenso il convegno medico organizzato nei giorni scorsi presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) dall’Asl 4 di Civitavecchia e l’Associazione Scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), avente per  titolo “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”.

Alla presenza del vice comandante del Ce.Si.Va., Generale di Brigata Manlio Scopigno, che per l’occasione ha aperto l’evento formativo e del Direttore Generale dell’Asl Roma 4, Giuseppe Quintavalle che ha invece curato l’introduzione del convegno, la giornata di formazione, coordinata dal direttore ospedaliero del San Paolo Civitavecchia e Padre Pio Bracciano Asl Roma 4, Antonio Carbone, ha visto salire in cattedra autorevoli relatori, provenienti dai principali poli sanitari e universitari di tutta Italia.

Molti i temi in  scaletta. “Le infezioni ospedaliere in sala operatoria e in terapia intensiva”; “Germi multiresistenti in un approccio multidisciplinare”; “Relazione tra infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza”; “Il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza”; “Modalità di approccio e soluzioni operative”; “Pratiche di igiene e di disinfezione”; “Sterilizzazione e pratiche correlate”; “Antibiotici e somministrazione responsabile”; “Strumenti della prevenzione delle infezioni e procedure applicate”.

Al convegno hanno altresì preso parte numerose figure professionali operanti nell’ambito della sanità nazionale; la loro presenza, oltre a garantire una autorevole e competente platea, ha consentito a molti dei partecipanti l’acquisizione di crediti formativi utili allo sviluppo del proprio profilo professionale, indispensabili per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle esigenze organizzative e operative del Servizio sanitario.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda coordinata, nelle vesti di moderatrice, dalla giornalista Paola Saluzzi, alla quale hanno preso parte tutti i relatori.

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Battilocchio in visita al Cesiva per parlare di Etcc

CIVITAVECCHIA – L’onorevole Alessandro Battilocchio, nella veste istituzionale di componente della XIV Commissione per le Politiche dell’Unione europea, in visita al Centro simulazione e validazione dell’Esercito (Cesiva). L’obiettivo era un approfondimento sul progetto europeo ‘‘European training certification centre for Europeanarmiesproject (Etcc)’’,uno dei 4 progetti (sui 17 totali) della Cooperazione strutturata permanente che l’Unione europea ha assegnato all’Italia, ed in particolare al Cesiva.

Il comandante del centro, generale di divisione Roberto D’Alessandro, ha evidenziato che l’European training certification centre for Europeanarmiesproject potrebbe assicurare alla realtà locale un importante indotto derivante dall’auspicata ‘‘multinaziolizzazione’’ dello staff del Cesiva e in occasione delle attività esercitative condotte presso il centro dalle ricorrenti presenze di delegazioni di forze armate di altri paesi europei. «L’offerta Italiana – ha commentato Battilocchio – di proporre il centro quale polo di validazione dei comandi nell’ambito della cooperazione strutturata e permanente della difesa dell’Unione Europea, è un’opportunità per la Nazione, per la Difesa stessa e per il territorio, per questo, nei limiti delle mie attribuzioni, cercherò di sostenere con forza questo progetto».

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Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

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