‘‘Il paese che Risorge’’ sostiene la videosorveglianza nelle scuole

ALLUMIERE – «Ieri siamo stati al Ministero degli Interni per ottenere finalmente le telecamere negli asili e nei luoghi di cura». Ad esprimersi così Carmine Ianniello coordinatore del gruppo politico ‘’Il paese che risorge’’ e che sta portando avanti la battaglia di far installare le telecamere «Per evitare il perpetrarsi della violenza sui bambini, sugli anziani, sui malati e sui disabili».  Ianniello spiega infatti: «Abbiamo compiuto un altro passo in avanti a sostegno del DDL sulla videosorveglianza in tutte le scuole e strutture sanitarie e socio-sanitarie. Ora è indispensabile sollecitare il governo per l’approvazione definitiva e la messa in pratica. Voglio vivamente ringraziare le 6150 persone che, hanno sottoscritto e sostenuto la petizione, ringrazio l’associazione e tutto il suo staff  del Mondo di Gina, Ringrazio tutte le persone volontarie che hanno contribuito e collaborato attivamente , con il Paese che Risorge Movimento Civico. Linda Longobardi, Debby, Elisa Muccione,  Enrica Jasinskhi, Luigi Jasinski Petrocchi  e molti altri che si sono aggiunti. Un ringraziamento lo rivolgo al Circolo di Fratelli D’Italia di Civitavecchia e al suo portavoce Paolo Iarlori, per la loro collaborazione. Avanti senza arretrare».

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Chiesta una ispezione su Di Majo

CIVITAVECCHIA – «La città e chi di dovere, istituzioni in primis, devono intervenire perché si sta consumando un serio danno per il porto e per la comunità tutta. Questa situazione non è più tollerabile». Per il vice presidente di Civitavecchia Fruit and Forest Terminal Sergio Serpente  la misura è ormai colma, il limite è stato superato. Non solo Civitavecchia, al momento ha perso una nave bananiera e probabilmente sarà così anche le prossime settimane, ma Cfft si sente oggi presa in giro dalle dichiarazioni del presidente Di Majo che ha definito ‘‘inaspettato’’ il fatto di veder  dirottata la nave a Livorno.

«Come può essere insapettata – si sono chiesti Serpente e Gianluca Rossi, manager Operations Cfft – una decisione annunciata, di fatto, da quattro avvertimenti nel corso degli ultimi mesi, ossia le due lettere di Chiquita e le due nostre diffide?». Ed anche la stessa Chiquita non si sente più gradita a Civitavecchia. Lo avrebbe confermato l’amministratore delegato del settore logistico di tutto il gruppo che, nel mondo, movimenta 3 milioni di tonnellate all’anno, dopo il contatto telefonico avuto con il vertice di Molo Vespucci. «A Civitavecchia forse non sono stati recepiti i ruoli che ogni soggetto ricopre nella logistica – ha spiegato – per quanto ci riguarda, siccome decidiamo noi dove inviare la nostra merce e non vogliamo né dare insegnamenti né essere di peso a nessuno, pur dispiaciuti per la serietà mostrata da Cfft in questi anni e la professionalità acquisita dai lavoratori, valuteremo le tante richieste che abbiamo per scegliere dove siamo maggiormente graditi». Parole che pesano, soprattutto perché riferite da un’azienda che ha scelto Civitavecchia nel 2007 «per la professionalità – hanno ricordato Serpente e Rossi – e per la presenza di un terminal a ciglio banchina». Se fino al 2014 l’azienda ha effettuato il servizio con navi proprie e convenzionali, si è poi dovuta adattare al mercato, utilizzando i contenitori e scegliendo il proprio vettore, che da un anno è Maersk.

«Nel 2017 – hanno ricordato da Cfft – Chiquita ha chiesto all’ente di poter scaricare i container direttamente alla banchina 24 e noi, nonostante avessimo già le autorizzazioni, ne abbiamo chiesta di aggiuntive per questioni di sicurezza. Lo stesso cliente ha sollevato il problema delle gru di Gtc, chiedendo a noi più efficienza ed una organizzazione più completa». È sorta così l’esigenza di propri mezzi meccanici, acquistati a maggio con un investimento di oltre 5 milioni di euro, «con il presidente che a febbraio – hanno ricordato – ci aveva anche proposto di acquisire quelle della Gtc». Poi le ultime tappe, dal parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alle lettere e diffide, fino all’ordinanza e all’udienza al Tar. Ed il tentativo di accordo commerciale con Rtc, società che fa capo al gruppo Msc di Gianluigi Aponte. «Non ci sono mai state bozze d’accordo – ha precisato Serpente – ma bozze di proposte commerciali unilaterali  per noi irricevibili. Il 3 ottobre abbiamo riferito di incontri in corso, non certo di accordo alla firma. Più volte abbiamo inviato modifiche, mai accolte. Così si prendono in giro un traffico importante,  i lavoratori ed il territorio». Intanto della vertenza si discuterà anche domani, in una riunione di Uniport, l’unione nazionale imprese portuali, pronta anche a chiedere un’ispezione al Ministero, alla luce di questa situazione. 

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Chiesta una ispezione su Di Majo

CIVITAVECCHIA – «La città e chi di dovere, istituzioni in primis, devono intervenire perché si sta consumando un serio danno per il porto e per la comunità tutta. Questa situazione non è più tollerabile». Per il vice presidente di Civitavecchia Fruit and Forest Terminal Sergio Serpente  la misura è ormai colma, il limite è stato superato. Non solo Civitavecchia, al momento ha perso una nave bananiera e probabilmente sarà così anche le prossime settimane, ma Cfft si sente oggi presa in giro dalle dichiarazioni del presidente Di Majo che ha definito ‘‘inaspettato’’ il fatto di veder  dirottata la nave a Livorno.

«Come può essere insapettata – si sono chiesti Serpente e Gianluca Rossi, manager Operations Cfft – una decisione annunciata, di fatto, da quattro avvertimenti nel corso degli ultimi mesi, ossia le due lettere di Chiquita e le due nostre diffide?». Ed anche la stessa Chiquita non si sente più gradita a Civitavecchia. Lo avrebbe confermato l’amministratore delegato del settore logistico di tutto il gruppo che, nel mondo, movimenta 3 milioni di tonnellate all’anno, dopo il contatto telefonico avuto con il vertice di Molo Vespucci. «A Civitavecchia forse non sono stati recepiti i ruoli che ogni soggetto ricopre nella logistica – ha spiegato – per quanto ci riguarda, siccome decidiamo noi dove inviare la nostra merce e non vogliamo né dare insegnamenti né essere di peso a nessuno, pur dispiaciuti per la serietà mostrata da Cfft in questi anni e la professionalità acquisita dai lavoratori, valuteremo le tante richieste che abbiamo per scegliere dove siamo maggiormente graditi». Parole che pesano, soprattutto perché riferite da un’azienda che ha scelto Civitavecchia nel 2007 «per la professionalità – hanno ricordato Serpente e Rossi – e per la presenza di un terminal a ciglio banchina». Se fino al 2014 l’azienda ha effettuato il servizio con navi proprie e convenzionali, si è poi dovuta adattare al mercato, utilizzando i contenitori e scegliendo il proprio vettore, che da un anno è Maersk.

«Nel 2017 – hanno ricordato da Cfft – Chiquita ha chiesto all’ente di poter scaricare i container direttamente alla banchina 24 e noi, nonostante avessimo già le autorizzazioni, ne abbiamo chiesta di aggiuntive per questioni di sicurezza. Lo stesso cliente ha sollevato il problema delle gru di Gtc, chiedendo a noi più efficienza ed una organizzazione più completa». È sorta così l’esigenza di propri mezzi meccanici, acquistati a maggio con un investimento di oltre 5 milioni di euro, «con il presidente che a febbraio – hanno ricordato – ci aveva anche proposto di acquisire quelle della Gtc». Poi le ultime tappe, dal parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alle lettere e diffide, fino all’ordinanza e all’udienza al Tar. Ed il tentativo di accordo commerciale con Rtc, società che fa capo al gruppo Msc di Gianluigi Aponte. «Non ci sono mai state bozze d’accordo – ha precisato Serpente – ma bozze di proposte commerciali unilaterali  per noi irricevibili. Il 3 ottobre abbiamo riferito di incontri in corso, non certo di accordo alla firma. Più volte abbiamo inviato modifiche, mai accolte. Così si prendono in giro un traffico importante,  i lavoratori ed il territorio». Intanto della vertenza si discuterà anche domani, in una riunione di Uniport, l’unione nazionale imprese portuali, pronta anche a chiedere un’ispezione al Ministero, alla luce di questa situazione. 

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''Lavoreremo per un centrodestra unito''

TARQUINIA – «La città di Tarquinia, in termini politici, si merita molto di più di questi salti e saltarelli da una parte all’altra della barricata».  
Lega Tuscia, per voce di Rinaldo della Rocca, affronta la questione delle amministrative di primavera e invita la Lega Lazio – Salvini premier a rivedere l’ipotesi di correre da sola, proponendo invece l’elaborazione di un programma condiviso da tutto il centrodestra. 
«Noi di ‘’Lega Tuscia’’ siamo e resteremo per l’unità e la condivisione di un programma che possa, anzi debba, convogliare sulla stessa via tutte le anime politiche che ruotano da sempre nel centrodestra. Siamo rimasti alquanto basiti sulla dichiarazione apparsa giorni fa, dove chiaramente era scritto che la Lega correrà da sola, ancor più basiti quando la stessa Lega dichiarava che prima si preparava il contenitore e poi i programmi. Ovvio che siamo di opposto parere, l’arroganza di sentirsi forti spesso non risulta essere vincente. Rinnova, Idea Sviluppo, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Tuscia e altre Liste civiche che nasceranno sicuramente, alleandosi potrebbero schiacciare questa altisonanza della Lega. Perché voler primeggiare, solo perché in questo momento il trend elettorale della Lega è in crescita. No, secondo noi è un errore e grande».
«In una realtà di circa 16mila persone – afferma Rinaldo Della Rocca della Lega Tuscia – sappiamo che si conoscono tutti, e tutti sanno chi sono i personaggi che alle ultime elezioni portarono il centrodestra alla vittoria: ci riferiamo a persone come Manuel Catini, Silvano Olmi, Alberto Riglietti, Martina Tosoni, Federica Guiducci, Alberto Tosoni e tanti altri che, ci auguriamo, possano convergere in un progetto comune di vittoria. Poi, se la Lega vuole correre da sola pazienza, alla fine si tireranno le somme. Questa ‘‘campagna acquisti’’, ormai iniziata, è la solita e vecchia storia, basta che portano voti, i voti sono importanti e determinanti per la vittoria, ma non sarebbe opportuno capire ragionevolmente quanti siamo e condividere il più possibile un programma? Noi ci auguriamo di sì e lavoreremo per la compattezza di un centrodestra unito».
 

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Cpc e Corneto provano ad accorciare sulla vetta

Nell’undicesima giornata del campionato di Promozione, la Cpc2005 fa visita al Canale Monterano. Dopo la vittoria interna a spese del Montefiascone, in cui si sono ritrovati gol e determinazione, c’è la trasferta in terra viterbese per gli uomini di Caputo. Se da una parte vincere è l’obiettivo primario, dall’altra l’occhio va alle sfide delle dirette concorrenti di questa rincorsa al primato. La capolista Monti Cimini in casa affronterà il Pian due Torri, la seconda in graduatoria, la Vigor, a un punto di distanza, sarà impegnata invece sul campo del Montefiascone, mentre la Corneto, a pari punti coi portuali e con tre punti di distanza dalla vetta, affronterà il Bomarzo al Bonelli. Per la trasferta dei portuali, il Canale viene dall’importante vittoria ottenuta in casa dell’ostico Pian due Torri, in una classifica che li vede ora in un confortante ottavo posto. Da un campionato anomalo dove il divario tra le prime della classe e il resto del gruppo è più che evidente, perdere terreno nelle sfide sulla carta più soft potrebbe diventare pericoloso. La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, sfida il fanalino di coda Aurelio Roma, con soli due punti all’attivo. Alle 11, i rossoblù del tecnico Daniele Fracassa, saranno impegnati nella Capitale per cercare di espugnare l’ostico campo e tornare a vincere in trasferta. I leoni, infatti, non fanno bottino pieno fuori dal “Gagliardini” da ben cinque partite di fila tra campionato e Coppa Italia. Giovedì scorso la Csl ha giocato anche un’amichevole con il Montalto di Salipante, compagine che milita in Eccellenza. Il tecnico civitavecchiese schiererà il 3-5-2, saranno assenti Gaeta e Siani per problemi fisici, mentre Luca Bresciani è in dubbio. Una sfida, dunque, tutta da vivere per una Csl che vuole avvicinarsi il più possibile alla vetta. «Francamente ci stiamo provando – dice il ds D’Aponte – nulla accade per caso ci tengo a sottolinearlo, il parco giocatori è di livello, l’ambiente ha le sue diatribe come tutte le famiglie calcistiche e non, ma nel complesso è coeso, le motivazioni a spingerci oltre un limite, aumentano ogni giorno, dobbiamo lavorare con umiltà però, verranno momenti meno belli e li dovremmo essere lucidi». Oggi pomeriggio alle 14.30 al Tamagnini, saranno di scena in un derby che si preannuncia molto bello, il Santa Marinella e il Tolfa. I tirrenici dovranno fare i conti con gli infortunati perché, a quanto sembra, sia Iacobucci (capocannoniere dei rossoblù con sei gol realizzati) per un ginocchio gonfio che Rosati, sofferente di una distorsione, dovranno saltare questa gara. «Il Tolfa e un’ottima squadra – dice mister Morelli – difficile da affrontare, forte agonisticamente e se vuoi batterla devi giocartela con la concentrazione giusta. Noi, se non diamo il 101 per cento delle nostre possibilità, non facciamo nulla. Purtroppo la rosa è ancora corta e abbiamo delle assenze, quindi serviranno due centrocampisti un attaccante alla riapertura del mercato dicembrino. Finalmente ho visto uno spogliatoio coeso e questo produce molto ottimismo». Sull’altra sponda mister Sperduti sarà privo di Cascianelli e Mecucci. «Troveremo una squadra diversa rispetto a quella affrontata in Coppa Italia – spiega il tecnico collinare – ora ha più fiducia di se stessa, dopo il successo di domenica scorsa con il Cerveteri. Dovremo far fronte ad un gruppo agguerrito che ci aspetta per confermare il loro buon momento. È una partita importante dove ci sono tre punti in palio, ma noi l’abbiamo preparata bene. Grande rispetto per loro, nonostante la differenza in classifica. Non abbiamo obiettivi particolari in questa stagione, ma con il Santa Marinella giocheremo per vincere». Gara tutta da giocare tra il Città di Cerveteri e l’Urbetevere. Questa mattina al “Galli”, mister Zeoli dovrà rinunciare ai soliti Bacchi, D’Amelio e Paris oltre a Giustini squalificato. Tre sconfitte nelle ultime quattro gare per i verdazzurri. «Ho visto una squadra moscia domenica con il Santa Marinella – dice il presidente Ranieri – bisogna partire sempre dal fatto che stiamo giocando tre gare a settimana con 12-13 giocatori in organico, dunque dobbiamo stare vicini alla squadra perchè siamo in un momento difficile. Dobbiamo andare avanti domenica per domenica e cercare di rimetterci in carreggiata. È vero che con il Santa Marinella non dovevamo perdere, ma bisogna capire che mister Zeoli deve sopportare delle grosse difficoltà di effettivi a disposizione. Questa rosa oggettivamente non è da quarto posto né prima con Silvestri e né ora con Zeoli. Basta guardare le rose delle squadre che occupano i primi sei sette posti della classifica per rendersene conto». Pronostico tutto a favore per il Corneto Tarquinia che questa mattina in casa, nella gara contro un Bomarzo privo di Daniele Ingiosi che nei giorni scorsi ha lasciato la comitiva. Del Canuto avrà tutta la rosa a disposizione, eccezion fatta di Vincenzi. L’Atletico Ladispoli, invece, viaggia alla volta della Capitale per affrontare il Duepigreco Roma.

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Agraria Tarquinia, Leoncelli e Massi: «Vogliamo i documenti che attestano il debito»

TARQUINIA – Ancora polemiche sull’amministrazione dell’Università Agraria di Tarquinia. Ad alzare la voce  contro l’operato della giunta Borzacchi sono i consiglieri leoncelli e Massi che parlano di un’amministrazione  inconcludente, “capace  solamente di  scaricare  le  colpe  sulle  altre  amministrazioni”. Imprenditori  agricoli  (così  si  definiscono ) che  poco  hanno  a  che  fare  con  l’amministrazione  pubblica, e che pensano di amministrare l’ente come fosse  la  propria  azienda  agricola”.  Al centro degli attacchi le mancate risposte da parte del presidente Sergio Borzacchi: “Dopo  quel  manifesto  che   la  maggioranza  ha  sbandierato   ai  quattro  venti – dicono Roberto Massi e Maurizio Leoncelli –  con  più  di  4  milioni  di  euro  di  debito,  avevamo fatto  richiesta  della  documentazione  per verificare  la  reale  esistenza  di  tale  debito. Era il  1 ottobre  e ad  oggi  non  è  pervenuta  alcuna documentazione . Considerando  che  per  legge  l’ ente  ha  a  disposizione  30 giorni  per  produrre  tutti  i  documenti  del  caso  a  qualsiasi  amministratore  che  ne  faccia  richiesta,  siamo fuori  tempo  massimo.  Ma   sembra  che  questa  amministrazione  non  faccia  tanto  caso  né  a  rispettare  lo  statuto  né  la  legge:  vedi  la  convocazione  dei  consigli, in  un  anno  sono stati fatti solo 3  e  tutti e tre  carenti  di  documenti  e  di  convocazioni;  addirittura spostate  con  dei  messaggi  sul  telefonino, o  addirittura  con un  consuntivo  che  doveva  essere  fatto  ad aprile  e ad  oggi,  allo  scadere  del  2018, ancora  non  è  stato  prodotto;  per  finire  con la  richiesta  di  documentazione  dove  saremo  costretti  a  rivolgerci  alle  autorità  competenti visto  che  è  un  diritto  visionare  i  documenti.  Questi amministratori  sono solo  capaci di  farsi  dei  selfi  a  scopo  mediatico  ma  ad  oggi   non  hanno  prodotto  nulla, addirittura  non  sono riusciti  ancora  a  produrre  legname  per  la  stagione  corrente; sono  riusciti  a  far  lievitare  il  credito  con  la  Maretour a  700.000.00 settecento  mila  euro,  mai  successo  in  alcuna  amministrazione,  per  poi  non  produrre  nulla,  solo  la  certezza  che  oltre  al  debito  che  loro  sostengono,  il  credito  vantato  non  potrà  più  essere  esigibile, vista  la  situazione  critica  in cui versa    la  società  che  gestisce  la  pineta.  Forse  il  tutto  è  anche  imputabile  a  degli  amministratori, inesperti  della  gestione  pubblica  che  pensano  che  tutto  possa  essere  gestito  come  la  cosa  propria, e  che  se  guardiamo  nell’ archivio  dell’ ente   li  ritroviamo  alcuni  ad  amministrare   proprio  negli  anni  che  è  stato  prodotto  il  maggior  debito  dell’ ente.   Detto  ciò nei  prossimi  giorni  saremo  costretti  a  presentarci   alle  autorità  competenti  e  denunciare    l’ impossibilità  di  esercitare  il  nostro  mandato,  visto  che  non  ci  vengono  consegnati  i  documenti   inerenti   i  debiti    sbandierati   dalla  medesima  maggioranza”.

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Sartorelli,occasione d’oro

Va a caccia del primo successo stagionale la Serramenti Sartorelli Asp nella quinta giornata del campionato di serie C maschile. Dopo lo scontro diretto in chiave salvezza perso la settimana scorsa in casa del Top Volley Latina, i rossoblu oggi giocheranno un’altra sfida determinante per la classifica. Alle 19 al Palasport arriva infatti il Nepi, fanalino di coda del girone A del campionato di serie C maschile, con zero punti all’attivo. Si tratta di una ghiottissima occasione per Mancini e compagni di muovere la classifica, che li vede al penultimo posto, in piena zona playout, con un solo punto. Si tratta della prima, vera partita per il nuovo tecnico Alessandro Sansolini, che a differenza del turno precedente, ha avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare con i ragazzi e preparare al meglio il confronto.
«L’Asp deve saper uscire da queste situazioni – spiega Sansolini – e in settimana abbiamo lavorato molto, sia dal punto di vista fisico, che tecnico. È vero, Nepi è un avversario sulla carta abbordabile. Ma credo che in questo momento, l’unico avversario siamo noi stessi. Vogliamo sicuramente tirar su la testa e iniziare un viatico migliore».
Capitolo formazioni: nessun problema per l’allenatore civitavecchiese, che avrà a disposizione la rosa al completo.

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La Margutta Asp vuole rifarsi dopo il ko subìto dal Latina

Reduce dall’amaro ko interno del weekend scorso, incassato nello scontro al vertice contro la Virtus Latina, la Margutta Asp prova subito a tornare al successo.
Oggi alle 18.30 il sestetto allenato da Alessio Pignatelli sarà ospite del Terracina, compagine sicuramente insidiosa che occupa la seconda posizione a quota 10 punti, proprio come le civitavecchiesi, il Quintilia ed il Duemila12.
«Vogliamo ripartire subito – ammette il capitano Elisa Iengo – andando a prenderci i tre punti a Terracina. La sconfitta di sabato scorso non ha lasciato strascichi, ma abbiamo imparato la lezione: dobbiamo cercare di chiudere il prima possibile le partite. Il gruppo è più unito che mai e tutte siamo cariche per riprendere immediatamente il cammino che avevamo intrapreso nelle prime giornate».
Nessun problema di formazione per il tecnico Pignatelli, che avrà a disposizione la rosa al completo.

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Snipers di scena nella città di Giulietta e Romeo

Torna il campionato per l’hockey in line italiano. Dopo la pausa dovuta al Trofeo delle Regioni, si disputerà la quarta giornata del campionato nazionale di serie A. Gli Snipers TecnoAlt sono attesi in casa della Zardini Etichette Cus Verona: gli scaligeri, costruiti in estate per centrare l’obiettivo minimo delle semifinali play off, hanno a sorpresa perso le prime due partite per poi vincere a fatica con il Monleale (2-1). 
I civitavecchiesi sono ancora fermi a 0 punti, ma nelle prime 3 giornate hanno affrontato le due favorite alla vittoria dello scudetto: Milano e Vicenza.
«Sicuramente non partiamo favoriti e giocare fuori casa in questo sport è sempre un grosso svantaggio – afferma Riccardo Valentini – perchè le dimensioni ed il fondo della pista cambiano. Verona è un 25×50 in cemento, dovremo essere bravi a trovare subito le dimensioni di gioco e prendere le accortezze necessarie. Gli avversari sono più forti ma siamo convinti di poter dire la nostra: andremo a Verona per fare punti o quanto meno venderemo cara la pelle». Di seguito i convocati: Stefano Loffredo, Eugenia Pompanin, Elia e Luca Tranquilli, Riccardo Valentini, Simone Pontecorvi, Ciro Zaccaria, Federico Parmegiani, Manuel Fabrizi, Ravi Mercuri, Gianmarco Novelli, Stefano Cocino.

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Cpc2005 in casa della capolista per sognare

Nel match valevole per la 6^ giornata del campionato di serie C2 scendono in campo le cinque squadre del comprensorio. La Cpc2005 sarà impegnata alle ore 17 sul campo della capolista Laurentino Fonte Ostiense, e per gli uomini di Branchesi ora inizia il duro scoglio da affrontare dopo una buona partenza. Dopo la vittoria sul Santa Severa tanto faticosa quanto entusiasmante per come arrivata, la Cpc2005 nata dall’unione di intenti tra i portuali e l’Atletica Tirrena dovrà mostrare già da oggi di quale pasta è fatta. Se fino ad ora hanno prevalso le individualità, sabato scorso Persi Cerrotta e Arduini su tutti, che hanno portato l’imbattibilità, il quarto posto e gli undici punti in dote, da adesso contro le battistrada del girone servirà, oltre che alzare l’asticella, anche il gioco di squadra. I romani a punteggio pieno dopo cinque giornate e già in fuga sulle inseguitrici, tre i punti di vantaggio su Eur Massimo e Real Fiumicino, saranno indubbiamente un banco di prova importante per i portuali. A dirigere il match il signor Francesco Paganini di Ciampino.
Per il Real Fiumicino/Futsal Isola sfida nella capitale alle 18.30 contro il Blue Green.
«La prima sconfitta in campionato? Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. La colpa è principalmente nostra. Non siamo entrati nel modo giusto, eravamo tutti un po’ sottotono. L’atteggiamento conta tantissimo. Sabato abbiamo la possibilità di resettare tutto. Vogliamo dare una risposta forte». Così Alessandro Sarra, portierino dalle doti immense, parla già da leader.
«L’obiettivo è voltare pagina, senza troppo rimuginarci sopra – continua l’estremo difensore del Real Fiumicino/Futsal Isola- perché In un campionato così competitivo un passo falso ci può stare. Il Blue Green è una squadra fisica, organizzata, in casa fa sempre molto bene. Noi però abbiamo doti tecniche importanti. Conterà molto la testa e l’atteggiamento. Vogliamo vincere e recuperare i 3 punti persi. Finora è stato un cammino esaltante, non vogliamo fermarci. Siamo consapevoli delle nostre potenzialità, ma dobbiamo pensare partita per partita. È un girone troppo livellato per fare previsioni. Noi però reciteremo un ruolo importante, questo è sicuro».
La Futsal Academy di patron Elso De Fazi alle 15 affronta il Santa Severa in un match tutto da gustare: i civitavecchiesi con nove punti all’attivo cercheranno a tutti i costi un’altra vittoria per accorciare la distanza sulla capolista, mentre i santamarinellesi vogliono rifarsi dal derby molto teso e contestato con la Cpc2005 perso al fotofinish.
La Td Santa Marinella, a quota quattro punti, sarà di scena alle 15 nella casa del Valentia, terza della classe.

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