Un nuovo parcheggio per il cimitero vecchio

CIVITAVECCHIA – Lavori in corso al cimitero vecchio di via Aurelia nord. In questi giorni, infatti, proprio a ridosso del ponte di Ognissanti, aprirà ai frequentatori della struttura anche l’accesso di fronte al Tempietto di San Lorenzo. Una decisione fortemente voluto dall’assessore ai lavori Pubblici Alessandro Ceccarelli che, in queste settimane, ha lavorato in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale per garantire ai cittadini la possibilità di parcheggiare le auto nell’area tra il cimitero e Fiumaretta. Una zona rimasta inutilizzata per anni, e che invece può garantire un importante spazio per chi si reca a trovare i propri cari defunti. Al momento infatti si può parcheggiare lungo la via Aurelia oppure all’interno del parcheggio, in proprietà privata, della Ccms. L’area di sosta potrebbe aprire già tra oggi e domani, con i lavori di sistemazione dell’area ed asfaltatura conclusi.

“L’utilità sarà di evitare di attraversare l’Aurelia – ha spiegato l’assessore Ceccarelli – o andare impropriamente a parcheggiare nell’area privata dell’azienda antistante. E inoltre, non da sottovalutare, si potrà entrare dal vecchio ingresso impreziosito dal tempietto”. Una valvola di sfogo importante, soprattutto in questo weekend quando saranno molti i civitavecchiesi che si recheranno nei due cimiteri cittadini. 

E nel frattempo, già da giorni, proprio per garantire un miglior decoro delle due strutture, i vertici di Civitavecchia Servizi Pubblici hanno messo in campo una task force, con operai impegnati a tagliare l’erba, pulire i vialetti e sistemare i due cimiteri. Tutto questo per garantire, per quanto possibile, un’accoglienza adeguata nonostante permangano i tanti problemi strutturali all’interno delle due strutture, specialmente al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia, tra buche, marciapiedi divelti e mura pericolanti.  

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L’Asp svela squadre e progetti

di MARCO GRANDE

Nel pomeriggio di sabato l’Asp Civitavecchia si è ritrovata al ristorante Tex Mex Pizzeria Far West per ufficializzare l’inizio della nuova stagione. Oltre ai vertici societari erano presenti staff tecnico, atleti del settore giovanile e componenti delle prime squadre maschile e femminile. L’incontro ha visto anche la partecipazione dei genitori dei più piccoli, nell’auspicio che l’anno agonistico che verrà sia pieno di soddisfazioni non solo sul piano dei risultati ma anche sul versante della crescita. 
Il primo a prendere la parola è stato il presidente Roberto Cosimi, che ha illustrato le linee guida del club, non solo a livello sportivo, ma soprattutto dal punto di vista sociale, con i tanti progetti che saranno portati avanti nel corso della stagione. Oltre al raggiungimento degli obiettivi sportivi, il grande intento della società per questa nuova avventura è rimarcare la storia dell’associazione e i risultati degli oltre 50 anni di presenza in ambito cittadino, regionale e nazionale. Ulteriore stimolo, in questo senso, è stato l’assegnazione del Certificato di Qualità Oro per l’Attività Giovanile Fipav nell’anno 2018/2019, che racconta perfettamente l’ottimo lavoro svolto dai tecnici delle squadre giovanili, e non solo. Ad entrare nel dettaglio delle diverse formazioni, è stato il direttore generale Pierluigi Risi, che ha presentato allenatori e obiettivi per formazioni giovanili, che puntano all’élite nella pallavolo laziale e ad un ruolo di primo piano nel panorama nazionale e che possono contare anche sulla recente collaborazione con la Civitavecchia Volley, e prime squadre, ovvero Serramenti Sartorelli e Margutta, guidate rispettivamente dalla coppia composta da Franco Accardo e Francesco Milea, e da Alessio Pignatelli. In chiusura, l’in bocca al lupo della vicepresidente Marina Pergolesi, che ha spronato tutti a dare il proprio, massimo contributo alla crescita della società.
Per quanto riguarda i grandi, il capitano della Sartorelli Serramenti Luigi Mancini ha voluto dare un consiglio a chi un domani vorrà fare della pallavolo il proprio mestiere, ovvero quello di divertirsi e giocare con spensieratezza e senza pressioni. Parole significative le sue, in un periodo in cui nello sport ci si attende molto anche dai più piccoli e non si considera che per loro questa attività costituisce un mezzo di sfogo e non un lavoro. 
Poi il classe 1993 ha voluto parlare anche degli obiettivi stagionali collettivi e personali da conseguire: «Gli intenti principali di questa rosa – afferma – riguardano la crescita dei giovani nel gruppo e il raggiungimento della salvezza. Quanto a me, vorrei onorare ciò che è stato fatto di buono dai precedenti capitani Stefanini e Cristini». La sua Sartorelli è stata inserita nel girone A con la presenza di molte compagini competitive. Il cammino della formazione guidata dalla coppia Franco Accardo e Francesco Milea inizierà nel prossimo fine settimana, quando nella giornata di sabato si giocherà i primi punti stagionali nel debutto in trasferta sul campo del Serapo Volley Gaeta. Tanta, quindi, l’attesa dei sostenitori civitavecchiesi che hanno aspettato mesi per assistere all’inizio del nuovo campionato. 
Anche la Margutta inizierà il proprio cammino tra quattro giorni, alle 19, sfidando l’Advc Frascati. A differenza degli uomini, però, il team capitanato da Elisa Iengo, potrà contare sul cosidetto fattore campo e quindi sul tifo dei tifosi che accorreranno in tanti al Palazzetto dello Sport per fornire calore e sostegno al gruppo. Proprio il “condottiero” della squadra di mister Alessio Pignatelli ha espresso la sua opinione circa il percorso delle sue compagne, specificando che lo scopo principale della stagione è la conquista della promozione, sfumata lo scorso anno a causa della sconfitta nei playoff. 
Non mancano elogi neanche nei confronti della propria guida tecnica: «Si è dimostrato molto bravo lo scorso anno a prendere in mano le redini del progetto nonostante fosse subentrato, ha tanta voglia di vincere e riesce a trasmetterci grinta e serenità; è sicuramente un valore aggiuntivo per noi». Si prospetta un’annata piena di impegni e di momenti di concentrazione per l’Asp, ma quello che sembra trasparire dal raduno di sabato è comunque un clima disteso a meno di una settimana dall’ inizio dei giochi.
 

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Borgata Aurelia, pino morto transennato da oltre un anno

CIVITAVECCHIA – «Borgata Aurelia da città giardino e dei musicisti a città delle transenne». È lo sfogo di un gruppo di residenti del quartiere. «Un pino ormai secco che da circa un anno aspetta di essere abbattuto – continuano i cittadini – una piazza transennata, uno sfregio a questa comunità già costretta a convivere con le mille criticità più volte segnalate a questa amministrazione, alle quali non è mai stata fornita una risposta, oppure un minimo segnale di interesse». Uno sfogo, la richiesta di maggiore attenzione che giunge, ancora una volta, dai quartieri periferici, dove troppo spesso ci si sente cittadini di serie b. «Il delegato di quartiere – continuano duri – nominato dal Sindaco è praticamente scomparso, assente, irrintracciabile, incapace di mettersi in sintonia con i residenti e farsi portavoce delle tante emergenze denunciate in questi anni. Ci chiediamo a cosa serva il vincolo paesaggistico se si permette tutto questo, quando – concludono i residenti – la politica metterà fine a questo scempio e  si preoccuperà una volta per tutte di fare di Borgata Aurelia un quartiere sicuro dove vengono garantiti i servizi primari come l’illuminazione e strade percorribili?».

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Emanuele Sacco vola in Ucraina: ''Noi giovani talenti costretti ad emigrare''

di MATTEO CECCACCI

«Attualmente il calcio è un gioco di sponsor e non è più lo sport più bello del mondo». Così il talento civitavecchiese classe 1997 Emanuele Sacco commenta la situazione di oggi del calcio locale. Parole molte forti e dure, ma allo stesso tempo sincere. Lo sfogo di Sacco rappresenta il pensiero di centinaia di calciatori che al momento sono arrabbiati, furibondi e soprattutto delusi dal brutto spettacolo che oggi giorno la Civitavecchia sportiva dal punto di vista calcistico offre. Il bomber, il 28 agosto partirà alla volta dell’Ucraina per disputare il campionato con una squadra di serie A, dopo l’esperienza biennale vissuta in Polonia con una squadra di terza divisione e le due settimane inglesi a Gillingham. L’ex Civitavecchia Calcio e Santa Marinella, però, è molto arrabbiato e scandalizzato dal contesto reale cittadino: «È ignobile – spiega Lele Sacco – constatare tanta indecenza all’interno delle società civitavecchiesi. È inammissibile che girano sempre gli stessi calciatori e allenatori, non dando così spazio ai giovani talenti locali, preferendo addirittura pescare fuori città. Mi hanno negato anche di svolgere la preparazione e quindi mi sono trovato nuovamente costretto ad emigrare all’estero. Sono avvilito».

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Una città che corre in retromarcia

CIVITAVECCHIA – Città sporca, malridotta, mai vista in condizioni simili. Da qualche anno va sempre peggio. E a dirlo non è un civitavecchiese, ma un turista ‘‘di casa’’. Si chiama Antoine, ha 44 anni, vive in Francia, a Fontainebleau e si occupa di marketing e commercio. Antoine ogni anno torna in Italia, lo fa praticamente da sempre, lo fa per un semplice motivo: è innamorato di Civitavecchia. Il mare, il clima di festa che si respira in estate, induce Antoine a raggiungere il Lazio con la moglie e i suoi tre bambini e a fermarsi ovviamente a Civitavecchia, dove ha una casa. Lo sfogo del 44enne è stato raccolto in un video pubblicato su facebook: «Alle dieci di sera la città è morta, le spiagge sono praticamente abbandonate, Civitavecchia è sporca». Antoine ne ha per tutti, non attacca nessuno, ma allo stesso tempo non risparmia critiche.

«Vedo solo turisti diretti a Roma, è un vero peccato». E anche questo è vero: Civitavecchia non è capace di parlare la lingua del turismo, neppure coloro che l’hanno amministrata hanno dimestichezza con certi argomenti. Per non parlare di chi guida oggi il Comune. Una città dalle mille risorse destinata a rimanere una retrovia dello sviluppo, una servitù romana incapace di alzare la testa. Dai servizi pubblici che non funzionano alle iniziative spicciole incapaci di invogliare i visitatori a partecipare a questo o a quell’evento: a quanto pare la città non è stata mai preparata alla cultura dell’accoglienza. Così i turisti stanno lontani da un posto che potrebbe essere eccellente, le compagnie di navigazione si guardano bene dal pubblicizzare le ricchezze locali e i pochi ‘‘innamorati’’ di Civitavecchia col tempo tagliano la corda, optando per posti diversi, sicuramente più accoglienti. Speriamo che non sia il caso di Antoine, ma piuttosto di chi non è capace di guardare oltre il proprio naso quando si tratta di amministrare e realizzare qualcosa in grado di portare sviluppo e occupazione.

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Bau beach, esplode la polemica

LADISPOLI – Degrado e polemiche nell’area di Bau Beach. A Ladispoli sono i residenti della zona di Palo a puntare l’indice contro questa iniziativa. “Il Comune ha fatto diventare la nostra più bella spiaggia in un cacatoio per cani incontrollato ed il balia di maleducati che fanno scorrazzare cani liberi senza rispetto per gli altri. Siamo invasi da gentaglia maleducata proveniente da tutta la zona di Roma con cani di taglia, in un luogo dove la gente portava a fare il bagno i bambini perché in quel punto l'acqua era bassa”, è il lungo sfogo che un cittadino affida ai social network. In realtà tante altre critiche con le quali viene chiesto anche un maggiore controllo da parte della Polizia municipale per impedire che i proprietari dei cani facciano il loro comodo non pulendo le deiezioni dalle spiagge oppure lasciando il proprio animale incustodito senza museruola.

 

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Nasce a Marsiglia l'associazione MedPorts

CIVITAVECCHIA – Si è riunita ieri, presso il porto di Marsiglia, la prima Assemblea Generale che ha sancito la nascita dell’associazione MedPorts. L’iniziativa, promossa dal porto di Marsiglia fin dal 2016 attraverso il primo Forum MEDPorts si è finalmente concretizzata con la creazione ufficiale dell’Associazione. Erano presenti 20 Autorità Portuali che raggruppano i porti di 10 Paesi delle due sponde del Mediterraneo. I 20 membri fondatori sono: Algesiras, Arzew, Barcellona, Bastia, Bejaia, Beirut, Civitavecchia, Damiette, Luka Koper, Malta Freeport, Marsiglia Fos, l’Ufficio della Marina mercantile e dei Porti che riunisce i porti tunisini, i Porti de l’Estado, Skikda, Tanger Med, Serport (che raggruppa i porti algerini), Tarragona, Tolone, Valencia e Venezia. A questi, nelle prossime settimane, dovrebbero aggiungersi anche l’Agenzia Nazionale Portuale (che riunisce una parte dei porti marocchini), Alessandria d’Egitto, Durazzo e Salonicco.

MedPorts raccoglierà, attraverso i suoi aderenti, il 70% del tonnellaggio gestito nel Mediterraneo e oltre il 50% del traffico di contenitori. Il fine dell’associazione è di instaurare un’area di cooperazione operativa nel Mediterraneo, anche in termini di sostenibilità ambientale, e dare maggiore visibilità ai porti del Mediterraneo sulla scena del trasporto marittimo mondiale. A tal scopo, sono stati creati numerosi comitati tecnici che si dovranno occupare di formazione e competenza marittima, ambiente, di sicurezza, di relazioni internazionali, di statistiche e analisi di mercato, di smart port.

“Il Mediterraneo – dichiara il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino –  sta tornando al centro della Storia grazie ai profondi mutamenti geopolitici in corso che determinano una riconfigurazione delle rotte commerciali a livello globale. I porti dell’Europa meridionale e dell’Africa settentrionale – continua Musolino – sono in prima linea ad affrontare il cambiamento e rappresentano oggi il punto di contatto privilegiato con l’Asia. La Cina, attraverso la Belt Road Initiative, persegue una strategia precisa per raggiungere i nostri mercati dando sfogo al proprio surplus manifatturiero. Sta a noi decidere se subire passivamente le scelte della potenza cinese, o se sfruttarle per arricchire e consolidare le nostre economie. Affinché il Mediterraneo si ritagli un ruolo da protagonista nel nuovo scenario, occorre, però, che gli attori in gioco collaborino maggiormente per definire un piano di sviluppo infrastrutturale comune, coerente e sostenibile. A livello di risorse, l’Europa si appresta ad aggiornare il programma Connecting Europe Facility, che stanzierà oltre 30 mld di euro per lo sviluppo infrastrutturale della rete TEN-T dal 2021 al 2027. Ci auguriamo che la suddivisione delle risorse riconosca lo spostamento in corso verso sud del baricentro economico-commerciale Europa-mondo, diversamente da quanto è avvenuto per la prima tranche di finanziamenti stanziata nel periodo 2014-2020. Per tutti questi motivi, – conclude il presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Settentrionale – il gruppo di lavoro riunito nel contesto dell’Associazione MEDPorts avrà un ruolo fondamentale nel coordinare l’attività dei vari soggetti in causa e nel tracciare una rotta che definirà il futuro del Mediterraneo”.

"La creazione di Medports – dichiara il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo – che apre anche ai porti della sponda a Sud del Mediterraneo, permetterà agli scali di Roma e del Lazio di coordinare con i partners competenze  e professionalità in cui il sistema della portualità e dello shipping italiano è sicuramente all'avanguardia, come nel caso della gestione del traffico passeggeri e delle crociere, della gestione ecosostenibile dei porti, della security e dello sviluppo della pianificazione ambientale ed energetica nei porti”. “A tale ultimo riguardo, martedì 26 giugno –  continua di Majo – proprio a Civitavecchia, le Compagnie di navigazione Grimaldi, Grandi Navi Veloci, Tirrenia e Moby hanno firmato l'accordo volontario “Civitavecchia Blue Agreement” che prevede l'utilizzo di combustibile con  tenore di zolfo non superiore allo 0,10% sia all’ormeggio che in navigazione, a partire da una distanza non inferiore alle 15 miglia dalle ostruzioni portuali”.

“La partecipazione alla neo- costituita Associazione Medports – precisa il presidente dell'AdSP di Majo – va vista, inoltre, nell'ottica di rafforzare il ruolo del Mediterraneo nel panorama portuale europeo ed internazionale, riportando l'area Med in una posizione di primo piano e collaborando, altresì, a riprendere le fila della costituzione delle mappe del Trans Mediterranean Network (TMN-T), che vedrà i corridoi di trasporto europei collegati ai principali hub nordafricani”.

In conclusione, il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, esprime soddisfazione per la presenza di due porti italiani all'interno di Medports :"Oltre alla vicepresidenza del sottoscritto e del Presidente Musolino, abbiamo ottenuto altre posizioni di prestigio, quali il coordinamento, insieme all'Autorità Portuale di Marsiglia, del Segretariato Generale e la presidenza del Comitato "Sostenibilità Ambientale" per quanto riguarda l'AdSP del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, mentre al porto di Venezia è andata la presidenza dell'importante Comitato "Relationship with international institutions".

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Lo sfogo di Johnny Depp: «Amore e soldi, quel dolore insopportabile»

L’attore si confessa a «Rolling Stone» dopo le voci di malattia. L’addio di Amber Heard, l’alcol, le lacrime

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Incuria e degrado, rischio incendio all'hotel Le Tamerici

LADISPOLI – Degrado attorno alle Tamerici, hotel rinomato a Ladispoli che ha chiuso i battenti da un bel pezzo e al momento non si conosce una eventuale data riguardo alla riapertura. Nel frattempo però cresce la jungla nella strada interna che dava l’accesso allo stabilimento Be Bop A Lula (ingresso via dei Delfini) tanto che la nascita della foresta preoccupa i residenti che popolano la zona. “Siamo sicuri che la sicurezza è garantita? Con sterpaglie così alte è facile che possa scoppiare un incendio”, è lo sfogo di alcuni abitanti. Infine a pochi metri la questione del bosco di Palo. I cancelli del parco pubblico sono chiusi ma la recinzione è aperta e chiunque può entrare.

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