Emanuele Sacco vola in Ucraina: ''Noi giovani talenti costretti ad emigrare''

di MATTEO CECCACCI

«Attualmente il calcio è un gioco di sponsor e non è più lo sport più bello del mondo». Così il talento civitavecchiese classe 1997 Emanuele Sacco commenta la situazione di oggi del calcio locale. Parole molte forti e dure, ma allo stesso tempo sincere. Lo sfogo di Sacco rappresenta il pensiero di centinaia di calciatori che al momento sono arrabbiati, furibondi e soprattutto delusi dal brutto spettacolo che oggi giorno la Civitavecchia sportiva dal punto di vista calcistico offre. Il bomber, il 28 agosto partirà alla volta dell’Ucraina per disputare il campionato con una squadra di serie A, dopo l’esperienza biennale vissuta in Polonia con una squadra di terza divisione e le due settimane inglesi a Gillingham. L’ex Civitavecchia Calcio e Santa Marinella, però, è molto arrabbiato e scandalizzato dal contesto reale cittadino: «È ignobile – spiega Lele Sacco – constatare tanta indecenza all’interno delle società civitavecchiesi. È inammissibile che girano sempre gli stessi calciatori e allenatori, non dando così spazio ai giovani talenti locali, preferendo addirittura pescare fuori città. Mi hanno negato anche di svolgere la preparazione e quindi mi sono trovato nuovamente costretto ad emigrare all’estero. Sono avvilito».

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Una città che corre in retromarcia

CIVITAVECCHIA – Città sporca, malridotta, mai vista in condizioni simili. Da qualche anno va sempre peggio. E a dirlo non è un civitavecchiese, ma un turista ‘‘di casa’’. Si chiama Antoine, ha 44 anni, vive in Francia, a Fontainebleau e si occupa di marketing e commercio. Antoine ogni anno torna in Italia, lo fa praticamente da sempre, lo fa per un semplice motivo: è innamorato di Civitavecchia. Il mare, il clima di festa che si respira in estate, induce Antoine a raggiungere il Lazio con la moglie e i suoi tre bambini e a fermarsi ovviamente a Civitavecchia, dove ha una casa. Lo sfogo del 44enne è stato raccolto in un video pubblicato su facebook: «Alle dieci di sera la città è morta, le spiagge sono praticamente abbandonate, Civitavecchia è sporca». Antoine ne ha per tutti, non attacca nessuno, ma allo stesso tempo non risparmia critiche.

«Vedo solo turisti diretti a Roma, è un vero peccato». E anche questo è vero: Civitavecchia non è capace di parlare la lingua del turismo, neppure coloro che l’hanno amministrata hanno dimestichezza con certi argomenti. Per non parlare di chi guida oggi il Comune. Una città dalle mille risorse destinata a rimanere una retrovia dello sviluppo, una servitù romana incapace di alzare la testa. Dai servizi pubblici che non funzionano alle iniziative spicciole incapaci di invogliare i visitatori a partecipare a questo o a quell’evento: a quanto pare la città non è stata mai preparata alla cultura dell’accoglienza. Così i turisti stanno lontani da un posto che potrebbe essere eccellente, le compagnie di navigazione si guardano bene dal pubblicizzare le ricchezze locali e i pochi ‘‘innamorati’’ di Civitavecchia col tempo tagliano la corda, optando per posti diversi, sicuramente più accoglienti. Speriamo che non sia il caso di Antoine, ma piuttosto di chi non è capace di guardare oltre il proprio naso quando si tratta di amministrare e realizzare qualcosa in grado di portare sviluppo e occupazione.

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Bau beach, esplode la polemica

LADISPOLI – Degrado e polemiche nell’area di Bau Beach. A Ladispoli sono i residenti della zona di Palo a puntare l’indice contro questa iniziativa. “Il Comune ha fatto diventare la nostra più bella spiaggia in un cacatoio per cani incontrollato ed il balia di maleducati che fanno scorrazzare cani liberi senza rispetto per gli altri. Siamo invasi da gentaglia maleducata proveniente da tutta la zona di Roma con cani di taglia, in un luogo dove la gente portava a fare il bagno i bambini perché in quel punto l'acqua era bassa”, è il lungo sfogo che un cittadino affida ai social network. In realtà tante altre critiche con le quali viene chiesto anche un maggiore controllo da parte della Polizia municipale per impedire che i proprietari dei cani facciano il loro comodo non pulendo le deiezioni dalle spiagge oppure lasciando il proprio animale incustodito senza museruola.

 

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Nasce a Marsiglia l'associazione MedPorts

CIVITAVECCHIA – Si è riunita ieri, presso il porto di Marsiglia, la prima Assemblea Generale che ha sancito la nascita dell’associazione MedPorts. L’iniziativa, promossa dal porto di Marsiglia fin dal 2016 attraverso il primo Forum MEDPorts si è finalmente concretizzata con la creazione ufficiale dell’Associazione. Erano presenti 20 Autorità Portuali che raggruppano i porti di 10 Paesi delle due sponde del Mediterraneo. I 20 membri fondatori sono: Algesiras, Arzew, Barcellona, Bastia, Bejaia, Beirut, Civitavecchia, Damiette, Luka Koper, Malta Freeport, Marsiglia Fos, l’Ufficio della Marina mercantile e dei Porti che riunisce i porti tunisini, i Porti de l’Estado, Skikda, Tanger Med, Serport (che raggruppa i porti algerini), Tarragona, Tolone, Valencia e Venezia. A questi, nelle prossime settimane, dovrebbero aggiungersi anche l’Agenzia Nazionale Portuale (che riunisce una parte dei porti marocchini), Alessandria d’Egitto, Durazzo e Salonicco.

MedPorts raccoglierà, attraverso i suoi aderenti, il 70% del tonnellaggio gestito nel Mediterraneo e oltre il 50% del traffico di contenitori. Il fine dell’associazione è di instaurare un’area di cooperazione operativa nel Mediterraneo, anche in termini di sostenibilità ambientale, e dare maggiore visibilità ai porti del Mediterraneo sulla scena del trasporto marittimo mondiale. A tal scopo, sono stati creati numerosi comitati tecnici che si dovranno occupare di formazione e competenza marittima, ambiente, di sicurezza, di relazioni internazionali, di statistiche e analisi di mercato, di smart port.

“Il Mediterraneo – dichiara il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino –  sta tornando al centro della Storia grazie ai profondi mutamenti geopolitici in corso che determinano una riconfigurazione delle rotte commerciali a livello globale. I porti dell’Europa meridionale e dell’Africa settentrionale – continua Musolino – sono in prima linea ad affrontare il cambiamento e rappresentano oggi il punto di contatto privilegiato con l’Asia. La Cina, attraverso la Belt Road Initiative, persegue una strategia precisa per raggiungere i nostri mercati dando sfogo al proprio surplus manifatturiero. Sta a noi decidere se subire passivamente le scelte della potenza cinese, o se sfruttarle per arricchire e consolidare le nostre economie. Affinché il Mediterraneo si ritagli un ruolo da protagonista nel nuovo scenario, occorre, però, che gli attori in gioco collaborino maggiormente per definire un piano di sviluppo infrastrutturale comune, coerente e sostenibile. A livello di risorse, l’Europa si appresta ad aggiornare il programma Connecting Europe Facility, che stanzierà oltre 30 mld di euro per lo sviluppo infrastrutturale della rete TEN-T dal 2021 al 2027. Ci auguriamo che la suddivisione delle risorse riconosca lo spostamento in corso verso sud del baricentro economico-commerciale Europa-mondo, diversamente da quanto è avvenuto per la prima tranche di finanziamenti stanziata nel periodo 2014-2020. Per tutti questi motivi, – conclude il presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Settentrionale – il gruppo di lavoro riunito nel contesto dell’Associazione MEDPorts avrà un ruolo fondamentale nel coordinare l’attività dei vari soggetti in causa e nel tracciare una rotta che definirà il futuro del Mediterraneo”.

"La creazione di Medports – dichiara il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo – che apre anche ai porti della sponda a Sud del Mediterraneo, permetterà agli scali di Roma e del Lazio di coordinare con i partners competenze  e professionalità in cui il sistema della portualità e dello shipping italiano è sicuramente all'avanguardia, come nel caso della gestione del traffico passeggeri e delle crociere, della gestione ecosostenibile dei porti, della security e dello sviluppo della pianificazione ambientale ed energetica nei porti”. “A tale ultimo riguardo, martedì 26 giugno –  continua di Majo – proprio a Civitavecchia, le Compagnie di navigazione Grimaldi, Grandi Navi Veloci, Tirrenia e Moby hanno firmato l'accordo volontario “Civitavecchia Blue Agreement” che prevede l'utilizzo di combustibile con  tenore di zolfo non superiore allo 0,10% sia all’ormeggio che in navigazione, a partire da una distanza non inferiore alle 15 miglia dalle ostruzioni portuali”.

“La partecipazione alla neo- costituita Associazione Medports – precisa il presidente dell'AdSP di Majo – va vista, inoltre, nell'ottica di rafforzare il ruolo del Mediterraneo nel panorama portuale europeo ed internazionale, riportando l'area Med in una posizione di primo piano e collaborando, altresì, a riprendere le fila della costituzione delle mappe del Trans Mediterranean Network (TMN-T), che vedrà i corridoi di trasporto europei collegati ai principali hub nordafricani”.

In conclusione, il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, esprime soddisfazione per la presenza di due porti italiani all'interno di Medports :"Oltre alla vicepresidenza del sottoscritto e del Presidente Musolino, abbiamo ottenuto altre posizioni di prestigio, quali il coordinamento, insieme all'Autorità Portuale di Marsiglia, del Segretariato Generale e la presidenza del Comitato "Sostenibilità Ambientale" per quanto riguarda l'AdSP del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, mentre al porto di Venezia è andata la presidenza dell'importante Comitato "Relationship with international institutions".

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Lo sfogo di Johnny Depp: «Amore e soldi, quel dolore insopportabile»

L’attore si confessa a «Rolling Stone» dopo le voci di malattia. L’addio di Amber Heard, l’alcol, le lacrime

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@code_here@

Incuria e degrado, rischio incendio all'hotel Le Tamerici

LADISPOLI – Degrado attorno alle Tamerici, hotel rinomato a Ladispoli che ha chiuso i battenti da un bel pezzo e al momento non si conosce una eventuale data riguardo alla riapertura. Nel frattempo però cresce la jungla nella strada interna che dava l’accesso allo stabilimento Be Bop A Lula (ingresso via dei Delfini) tanto che la nascita della foresta preoccupa i residenti che popolano la zona. “Siamo sicuri che la sicurezza è garantita? Con sterpaglie così alte è facile che possa scoppiare un incendio”, è lo sfogo di alcuni abitanti. Infine a pochi metri la questione del bosco di Palo. I cancelli del parco pubblico sono chiusi ma la recinzione è aperta e chiunque può entrare.

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Authority: Marietta Tidei scende in campo per difendere Di Majo

CIVITAVECCHIA – "Il porto è troppo importante: le sue vicende interne e le divergenze, se ci sono, non possono finire sui giornali per essere trattate come una telenovela né le divergenze manageriali  possono diventare terreno di scontro tra opposte tifoserie".

Il consigliere regionale del Pd Marietta Tidei scende in campoa difesa dell'operato di Francesco Maria di Majo, all'indomani dell'ennesima bufera che ha investito Molo Vespucci dopo la richiesta di dimissioni avanzata dal presidente alla segretaria generale Roberta Macii.

"Lo scalo deve andare avanti liberandosi del passato, una triste stagione che ha lasciato una rete di privilegi, clientele e debiti – ha aggiunto Tidei – insomma, non si è ancora ingiallita la fotografia fatta tre anni fa dal capo degli ispettori del Mef e i rilievi segnalati alla Corte dei Conti, ma è rimasta appesa nello studio del Presidente, dove ora siede Di Majo. Un'eredità fatta di oltre cento contenziosi lasciati aperti, di una pesante condanna a risarcire la Total Erg, dell’affaire Port Mobility,  caduta in mano ai privati, di fatto una famiglia, con un asset di 400 milioni in 30 anni senza mai aver vinto una gara. In tutto questo, il presidente Francesco Di Majo è la persona giusta per rimettere a posto le cose e contemporaneamente mandare avanti i progetti. Tra poco, mi risulta, prenderà il via il nuovo piano delle opere portuali e le imprese locali devono essere messe in condizioni di competere con un approccio del tutto “open”, che garantisca a tutti di partecipare, organizzando per tempo la loro struttura, i loro processi interni e formando, se necessario, le professionalità richieste".

La Tidei si dice quindi dispiaciuta, sul piano personale, "che ci siano stati dissapori con la dottoressa Macii e che le sue esternazioni, come prevedibile – ha evidenziato – siano state riprese anche da quei giornali che di recente avevano pubblicato attacchi volgari e personali contro il Presidente. Ma capisco il momento di umana debolezza e sono certa che prevarrà in lei la professionista, rimanendo costantemente e visibilmente sempre “super partes”, senza cedimenti o concessioni alla sfera personale, tra cui ricomprendo anche lo sfogo di questi giorni. Lo sviluppo del porto deve andare avanti nell'interesse della città e di tutto il territorio. Le volgarità e le spy stories lasciamole a chi non ha altro a cui pensare. I rappresentanti delle istituzioni tutte, al di là del colore politico, diano una mano ai processi di sviluppo del territorio".  

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Pincio e Marina, parchetti nel degrado

CIVITAVECCHIA – Altro che parchi giochi per i bambini. Sono avvolti nel degrado, infatti, le due aree verdi del Pincio e della Marina, come denunciato da uno dei tanti genitori che, quotidianamente, trascorrono lì qualche ora con i propri figli.  

"Oltre alla pulizia, effettuata sempre in modo superficiale e poco accurata – ha spiegato un papà – la prima cosa che salta all’occhio è il completo disinteresse nella gestione delle strutture e l’assoluta mancanza di manutenzione: erbacce ovunque, mancanza di pavimentazione anti trauma, con i pochi giochi presenti ormai ridotti ai minimi termini; scivoli e giochi a molla sono rotti e le altalene mancano già da mesi. Nei giorni scorsi abbiamo fatto una passeggiata a Tarquinia: a piazzale Europa è stato montato un gioco, fruibile anche dai diversamente abili, che farebbe invidia a qualsiasi altro Comune; cosa intelligente, è stato posto sotto il controllo di una telecamera dedicata con un sicuro effetto deterrente nei confronti di atti vandalici. È possibile che a Civitavecchia non si riesca ad ottenere tanto? È possibile che non esistano norme e regolamenti che diano indicazioni sulla sicurezza delle aree dedicate ai bambini?". Uno sfogo che, senza dubbio, riesce ad esprimere l’opinione di tutti i genitori che, insieme ai loro bimbi, frequentano questi parco giochi cittadini. 

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Pirgo e Marina, parchetti nel degrado

CIVITAVECCHIA – Altro che parchi giochi per i bambini. Sono avvolti nel degrado, infatti, le due aree verdi del Pincio e della Marina, come denunciato da uno dei tanti genitori che, quotidianamente, trascorrono lì qualche ora con i propri figli.  

"Oltre alla pulizia, effettuata sempre in modo superficiale e poco accurata – ha spiegato un papà – la prima cosa che salta all’occhio è il completo disinteresse nella gestione delle strutture e l’assoluta mancanza di manutenzione: erbacce ovunque, mancanza di pavimentazione anti trauma, con i pochi giochi presenti ormai ridotti ai minimi termini; scivoli e giochi a molla sono rotti e le altalene mancano già da mesi. Nei giorni scorsi abbiamo fatto una passeggiata a Tarquinia: a piazzale Europa è stato montato un gioco, fruibile anche dai diversamente abili, che farebbe invidia a qualsiasi altro Comune; cosa intelligente, è stato posto sotto il controllo di una telecamera dedicata con un sicuro effetto deterrente nei confronti di atti vandalici. È possibile che a Civitavecchia non si riesca ad ottenere tanto? È possibile che non esistano norme e regolamenti che diano indicazioni sulla sicurezza delle aree dedicate ai bambini?". Uno sfogo che, senza dubbio, riesce ad esprimere l’opinione di tutti i genitori che, insieme ai loro bimbi, frequentano questi parco giochi cittadini. 

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