Allumiere in fermento: arriva il Palio

ALLUMIERE – Ad Allumiere ormai si respira aria di Palio con l’adrenalina che sale sempre di più e col paese completamente vestito a festa con tutti i colori delle sei Contrade. Dappertutto è un risuonare di tamburi, uno sventolare di bandiere, un brulicare di persone intente a cucire, a stirare, a preprare ogni minimo particolare: tutto nel giorno del Palio dovrà essere perfetto. In ogni Contrada vige il massimo riserbo sui fantini e sui somari che gareggeranno per conquistare l’ambito Cencio. Sbanderatori e tamburini sono intenti a fare le prove cercando di tenere nascoste le prese più dificili e spettacolari. Da lunedì comincia la settimana di ‘‘passione’’, quella cioè che precede il Palio delle Contrade, giunto quest’anno alla 54^ edizione. Amministrazione Comunale, Pro Loco, Contrade e forze dell’ordine sono all’opera per garantire un’edizione pressochè perfetta del prossimo Palio: a garantire sicurezza e viabilità ci sarà una vera e propria task force (coordinata dal sindaco) con carabinieri, forestale, vigili urbani, volontari della Protezione Civile e polizia. La manifestazione si terrà il 18 e 19 agosto nel paese collinare ormai da mesi in fermento. Preparazione, tensione e rivalità si rinnovano, sempre uguali e sempre diverse, come ogni anno dal 1965. Le sei Contrade scalpitano e sono pronte a darsi battaglia per la conquista dell’ambito Cencio. I tre minuti della corsa degli asini in piazza della Repubblica decideranno il campione che, oltre al Cencio, porterà in Contrada anche il diritto di sbeffeggiare tutti gli avversari per un anno intero; fino alla prossima disputa, in un eterno ciclo di lavoro, passione, speranze, scaramanzie, sogni infranti e gioia dirompente. Sabato 18 la manifestazione si apre con la tradizionale Provaccia; alle 19.00 le sei Contrade potranno finalmente calcare l’anello in terra battuta della piazz circondata da . Ciascuna avrà circa 8 minuti per provare circuito e asini della scuderia e prendere una decisione fatale: scegliere i tre campioni a quattro zampe a cui affidare le speranze di tutti i contradaioli il giorno seguente. A seguito della Provaccia si prosegue con il Minipalio disputato su due batterie: il presidente della Contrada vincitrice viene premiato sul balcone del Comune. Dalle 21.30 si scioglie la tensione e la Notte delle Contrade si anima; come da tradizione le sei Contrade, ciascuna in una delle piazzette del paese, offrono da bere a paesani e visitatori: musica, divertimento, degustazione di prodotti locali proseguono fino a notte fonda. Nella ‘‘Notte colorata’’ si susseguiranno feste imperdibili, spettacolari e divertenti in ogni Contrada. Sono previste dj set, ballerine sud americane, danza del ventre, spettacoli per bambini, discoteca all’aperto con cubiste, schiuma party, animatori, balli di gruppo, prodotti enogastronomici e piatti tipici locali, vino birra, cocktail a fiumi e tanto altro il tutto in un clima di festa, di amicizia e anche di contesa fra le Contrade che faranno di tutto per fare la festa più bella e partecipata. La mattina di domenica 19, nonostante la baldoria della notte precedente, non si potrà mancare al rito della benedizione di asini e fantini sul sagrato della Chiesa di S.S. Maria Assunta e alla successiva ‘‘Punzonatura’’ (la numerazione degli asini che correranno il Palio domani pomeriggio. In aula consigliare verrà controllato, timbrato e sigillato il materiale per i fantini e per gli asini che saranno poi consegnati ai presidenti di ogni Contrada). Le Contrade hanno scelto i tre asini che correranno il Palio e quegli stessi asini vengono segnati con un numero progressivo che li rende riconoscibili: le speranze di tutto il paese saranno tutte riposte nella forza delle loro zampe. Alle 17 il corteo storico inizierà il suo maestoso cammino verso la piazza: circa 250 comparse faranno rivivere l’epoca del primo Rinascimento, della scoperta dei giacimenti di alumite e degli appalti di Da Castro, dei Medici e del Chigi in una spettacolare rievocazione storica. Papi, prelati, dame, signori, soldati, guardie, popolani, giocolieri, duellanti, nessuno sarà dimenticato grazie alle sapienti mani delle sarte delle Contrade che ogni anno regalano grandi emozioni al pubblico, numerosissimo, della manifestazione. Una giuria di docenti e di esperti valuterà ogni dettaglio per stabilire la Contrada vincitrice del trofeo: ‘‘Miglior corteo storico’’. Tra le comparse e nei cuori dei contradaioli un posto speciale è tradizionalmente riservato ad alfieri e tamburini. Gli sbandieratori di Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio si esibiranno e si sfideranno in una gara di agilità, abilità e coreografia. I loro lanci e le loro prese terranno col fiato sospeso il pubblico e delizieranno tutti con performances mozzafiato: questi verranno giudicati da una giuria di esperti della Fisb: la giuria sarà presieduta dal tecnico e maestro di bandiera Aquilino Mancinelli del gruppo sbandieratori di Soriano del Cimino; il gruppo migliore riceverà il trofeo. Al termine del Corteo Storico e delle esibizioni degli alfieri si procederà alla disputa del Palio vero e proprio. La piazza, come ogni anno tratterrà il fiato al primo clangore della prima prova delle gabbie. Come ogni anno attenderà trepidante la voce dagli altoparlanti che annuncerà il sorteggio delle gabbie fino ad esplodere in grida in esortazione, tifo, disperazione o gioia all’uscita degli asini in ogni batteria. Ma il vero boato sarà quello della Contrada che vincerà con la corsa liberatoria e trionfante dei contradaioli da ogni angolo della piazza sotto il balcone del Palazzo Comunale. Il coro esultante quando da quello stesso balcone, finalmente il Cencio, quest’anno realizzato dalla bravissima e poliedrica artista tolfetana Silvia Di Silvestro e offerto dalla farmacia Toti, sarà calato tra le mani dei fantini e del popolo. E poi il silenzio irreale del resto delle Contrade, che però non si abbatteranno e si prepareranno a rimboccarsi le maniche: guarderanno il vincitore portarsi a casa il Palio per cui hanno, in puro spirito volontaristico, lavorato per tutto un anno e in quel momento tutti sapremo che la sfida al Palio del prossimo anno sarà già iniziata. Da rilevare che a fine Palio si svolgerà la festa (aperta a tutti) nella Contrada vincitrice e poi in piazza dal balcone del Comune ci sarà la tradizionale Tombola. Molte le novità a corollario del Palio. In primis va rilevato che la delegata al Commercio Dania Trotti in collaborazione con il Comune di Allumiere ha dato il via alla 1^ edizione del ‘‘Palio in Vetrina’’. Il concorso, rivolto a tutti gli esercenti e attività economiche del Comune, prevede, previa adesione, l’allestimento delle proprie vetrine in base al tema del Palio, con addobbi e colori della Contrada appartenente. «L’iniziativa – spiega la delegata al Commercio, Dania Trotti – è finalizzata a rallegrare lo spirito di festa nelle vie cittadine e dar modo ai turisti di conoscere meglio la storia e la cultura del Palio e delle Contrade stesse, un ulteriore piccolo passo per portare a conoscenza una tradizione folcloristica e culturale, in  linea con la volontà della giunta stessa, di rendere il Comune di Allumiere protagonista del Palio a livello europeo. Si evidenzia che tutte le vetrine partecipanti al concorso verranno fotografate e giudicate da una giuria e verrà premiata la vetrina con l’addobbo migliore in concomitanza con la premiazione della gara del Palio. In questa settimana prima del Palio si terranno le varie ‘‘Cene del Contradaiolo’’ (una per ogni Contrada). Alle 18 ci sarà l’inaugurazione del Museo del Palio nel Palazzo Camerale. Il museo, che sarà diviso in sei sezioni, una per ogni Contrada, ospiterà anche delle teche in vetro nelle quali saranno riposti dei vecchi documenti messi a disposizione del grande Riccardo Rinaldi ideatore di questa manifestazione. Dalle 18.30 alle 20 spettacoli di giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi; alle 21.30 partenza del corteo storico da viale Garibaldi; alle 22.30 ci sarà la presentazione del Cencio; alle 23 spettacolo ‘‘La Terra dei briganti’’ a cura dei ‘‘Giullari di spade’’ e poi ‘‘Lunares in statera’’ a cura dei Giullari di Davide Rossi; alle 23.30 gran finale a sorpresa. «Il Palio ad Allumiere l’ho creato io – spiega Riccardo Rinaldi – lo volevo già anni indietro, ma non mi è stato possibile realizzarlo se non nel 1965. Ho inventato io gli stemmi e i colori, ho diviso il paese in 8 Contrade (2 non ci sono più – ndr) e ho pensato al Palio come summa di Corsa dei somari, corteo storico e gara degli sbandieratori. Per il nostro Palio mi sono ispirato a quello di Siena, patria del nostro Agostino Chigi».

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Tidei: ''Ci sarà la ripresa''

SANTA MARINELLA – Sono stati tanti i commenti da parte delle varie forze politiche cittadine, all’indomani della dichiarazione di dissesto del Comune approvato in consiglio comunale dalla maggioranza del sindaco Pietro Tidei. Durante la seduta, tutti i consiglieri di minoranza, hanno chiesto un intervento meno gravoso per la città e cioè il predissesto cosa che, secondo le opposizioni, sarebbe stata meno pesante per i cittadini. In particolare, i consiglieri Settanni e Calvo del M5S e Lega, hanno insistito pesantemente per far ripensare al primo cittadino una decisione che lui stesso ha definito “infame ma necessaria” , mandando su tutte le furie lo stesso Tidei che in un “sermone” di 30 minuti indirizzato ai due, ha spiattellato alla platea presente in sala, tutte le responsabilità dell’amministrazione precedente. Sulla questione oggi intervengono anche altri esponenti politici, tra cui il rappresentante di Forza Italia Mauro Roberto Galli. «Quella di ieri è stata una brutta pagina per Santa Marinella – ha detto l’ex candidato – c’è stata molta commozione tra i consiglieri però, sinceramente, questo non mi piace perché, purtroppo, ancora una volta a pagare saranno solo i cittadini e soprattutto quelli onesti. Molti di loro dicono che la colpa del fallimento è della vecchia amministrazione. Forse pensano, invece, che quella attuale sia nuova? Ha, tra le sue fila, soggetti smarriti che facevano parte del vecchio sistema. Lasciamo da parte le polemiche e cerchiamo, con la collaborazione tra tutte le forze politiche, di far risorgere la nostra città dalle sue ceneri». Altrettanto sentito è stato il commento del segretario del Pd di Santa Marinella Pierluigi D’Emilio. «Non è stato semplice per un santamarinellese come me – dice D’Emilio – votare il default della nostra città. Ma non c’era alternativa e lo abbiamo ampiamente dimostrato carte alla mano. Adesso con ancora maggior forza ed impegno diamoci da fare per far rinascere la città. In consiglio, credo di essere stato molto chiaro sui perché, sul metodo è sulle azioni, di questo atto. Non sarà semplice, chiedo a tutti i cittadini un po’ di pazienza e di fiducia, ce la faremo e sarà una città nuova, diversa, ricca, si ricca, perché abbiamo tutto per poter raggiungere questo obiettivo. Ora inizia la vera sfida». Il sindaco Pietro Tidei, in una intervista video, ritorna sui motivi del dissesto. «Erroneamente e irresponsabilmente la passata amministrazione non è stata in grado di far correggere l’ingiustizia del prelievo per alimentare il fondo comunale di solidarietà – spiega Tidei – se nel 2013 l’amministrazione di allora avesse fatto quello che stiamo adesso facendo noi al MEF o al Ministero dell’Interno, oggi nei conti comunali non ci sarebbe questa voragine. Incompetenze, ritardi e sciatterie, se si tratta di sola colpa o dolo lo stiamo accertando, hanno di fatto consegnato la città ad un’amministrazione spaccata in due, dove, chi doveva spendere lo ha fatto senza risparmiarsi mai, e chi doveva controllare la qualità e la consistenza delle entrate è stato sempre più assente. Bucalossi, multe non notificate, passi carrabili, sono solo la punta di un iceberg sul quale la città è andata a cozzare, costruito da una politica scellerata fatta di spese incontrollate, inottemperanze e nessuna attività di parificazione dei criteri di contribuzione ad un fondo per il cui prelievo forzoso il Comune è stato severamente punito e per il quale, nel prossimo mese di ottobre, speriamo di avere finalmente equità, se non addirittura giustizia». «Io sono qui – ha concluso Tidei – per prendere un impegno forte di fronte ai cittadini, per confermare che la ripresa sarà il risultato di tutti i nostri sforzi e tra qualche anno la città potrà di nuovo avere il ruolo che merita. Per fare questo chiedo la vostra pazienza e la vostra fiducia».

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Angelo Rizzo sfida Andrei George Ionita

di ALESSIO ALESSI

Domani sera sul ring allestito all’interno del campo di baseball del centro sportivo del Coni Giulio Onesti, all’Acqua Acetosa, il peso massimo di Civitavecchia Angelo Rizzo sfida il romeno Andrei George Ionita sulla distanza dei sei round da tre minuti.Main event della manifestazione il vacante titolo italiano dei Supermedi tra Giovanni De Carolis e Roberto Cocco.
«Spero – commenta Angelo Rizzo – sia l’ultimo match prima del titolo italiano. Mi sono allenato con grande continuità qui alla Action Gym con Emiliano Corrente e alla Boxe Massai Branco sotto l’attenta guida dal maestro Mario Massai; praticamente tutti i giorni. Nell’ultimo mese ho fatto i guanti con Sergio Romano, Danilo Staccone e Andrea Pesce. Sono carico e pronto per questo incontro. Un ringraziamento – conclude il Grizzly -, oltre a tutto il mio staff, va agli sponsor King Edward, Panificio Sasà e Action Gym che sono sempre al mio fianco».

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Tarquinia, l’assessorato ai Servizi sociali  e  l’istituto Cardarelli insieme per l’inclusione

TARQUINIA – L’inclusione è un principio irrinunciabile del nostro tempo. Il Comune di Tarquinia parte dalla scuola, scegliendo l’I.I.S.S. ‘‘Vincenzo Cardarelli’’ come partner per rafforzare e diffondere tale valore nella comunità cittadina, con sensibilità e naturalezza. «Come assessorato ai Servizi sociali – spiega il delegato Manuel Catini – ho stanziato dei fondi che consentiranno all’istituto scolastico V. Cardarelli di adattare al suo specifico contesto l’Index per l’inclusione scolastica, uno strumento di autovalutazione ed auto miglioramento. Ho accolto con piacere il progetto Index che mi è stato proposto dalla dirigente scolastica Laura Piroli; la vicinanza del Comune alla scuola è un valore fondamentale al quale non ho voluto rinunciare. Un percorso innovativo che sono sicuro sarà portato avanti con estrema professionalità». «La sperimentazione partirà a settembre – afferma la dirigente scolastica Laura Piroli – così da riflettere in modo nuovo sull’idea di inclusione sin dai primissimi giorni di scuola. Al Cardarelli, infatti, siamo convinti che non vi sia vera differenza tra inclusione sociale e scolastica e che essa si realizzi quando l’organizzazione del contesto, la scuola ma anche la città, sia scevra degli ostacoli che impediscono l’apprendimento e la partecipazione. Sono certa che l’Index sia lo strumento più efficace per accrescere il livello dell’inclusione di adulti e minori a scuola e, conseguentemente, nell’intera comunità. Ringrazio l’assessore ai Servizi sociali Manuel Catini e l’intera amministrazione per aver creduto da subito a questa iniziativa. L’Index permette di auto valutare il grado di inclusività di un sistema a partire da cinque valori fondanti: uguaglianza, partecipazione, sostenibilità, comunità e rispetto per la diversità. «Adottare l’Index nel nostro istituto è un grande privilegio – sottolinea la professoressa Tiziana Civitelli referente per l’area dell’inclusione». Sono poche le scuole del territorio ad averlo fatto, il che dimostra ancora una volta il carattere innovatore e pionieristico del Cardarelli e la sfida che l’amministrazione comunale ha raccolto. Il lavoro sarà impegnativo e coinvolgerà un buon numero di docenti, guidati da un formatore esperto chiamato “amico critico”. Si partirà da un’approfondita analisi della scuola e dei suoi bisogni che vedrà protagonisti gli insegnanti e gli studenti, ma anche le famiglie e tutto il personale scolastico. Verrà poi elaborato un piano di sviluppo, per passare infine all’azione. Il percorso dovrà essere poi verificato per divenire a sua volta il punto di partenza di una nuova analisi, nella consapevolezza che l’inclusione è un processo inesauribile e circolare».

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A Tarquinia uno spettacolo tutto azzurro

A concludere la giornata dedicata al pugile tarquiniese Angelo Jacopucci scomparso prematuramente 40 anni fa, venerdì sera in piazza delle Naiadi a Tarquinia Lido, si è svolto il dual match tra la Nazionale italiana e quella moldava.
Grande risultato per i pugili locali, Christian Gasparri e Miriam Podda, che hanno vinto i loro rispettivi incontri.
Alla fine gli azzurri si sono imposti 7-2, con la seconda sfida in programma oggi a Campagnano Romano.
 «È stata – dichiara il presidente della Cosmo Boxe Bernardo Podda – una serata straordinaria, dove tutto è andato nel migliore dei modi, partendo dal risultato, che ci ha visto trionfare, alla bellissima cornice di pubblico che contava un migliaio di spettatori. La ciliegina sulla torta ovviamente è stata la vittoria di Miriam (Podda, ndr) e Christian (Gasparri, ndr) che ancora una volta hanno dimostrato a tutti il loro inestimabile valore. Ora cerchiamo di chiudere in bellezza vincendo il secondo incontro di oggi a Campagnano. Vorrei ringraziare – conclude il patron – il comune di Tarquinia per esserci stato sempre vicino e  per la buona riuscita dell’evento».
In casa Cosmo Boxe, tanta la soddisfazione per i maestri Angelo e Riccardo Gasparri, i quali si sono perfettamenti inseriti nello staff tecnico azzurro.
«Ho trascorso una giornata ricca di ricordi ed emozioni – commenta il consigliere delegato allo sport Stefano Zacchini -. Sarà un anno ricco di eventi in memoria del nostro pugile visto che, oltre a ricorrere il quarantesimo anniversario della sua morte, Angelo avrebbe compiuto 70 anni. Credo sia importante trasmettere, anche alle nuove generazioni, la storia di Angelo che, abbracciando le regole e i valori del pugilato, divenne un uomo dal grande valore sportivo e morale.  Alcune iniziative saranno rivolte, per l’appunto,  al mondo dei giovani per sensibilizzarli ed educarli allo sport».

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Tarquinia Horse show: parte lo spettacolo equestre

TARQUINIA – Tutto pronto per l’undicesima edizione della manifestazione equestre Tarquinia Horse show. Anche quest’anno l’Asd Maremma Old Style ripropone il cabaret equestre serale di alto livello artistico. Stessa location,  Tarquinia Lido, da oggi a domenica. Tarquinia, terra per eccellenza di tradizioni, agricoltura ed allevamento, diviene dunque teatro di uno dei più suggestivi spettacoli della zona, che richiama ogni anno migliaia di persone. Artisti tra i più celebri nel mondo dell’equitazione presentano i loro splendidi equidi attraverso la dimostrazione delle abilità tipiche della propria razza. Protagonisti indiscussi delle serate, gli Aragonas, capitanati dal celebre Bartolo Messina, detentori di ben due record mondiali e famosi in tutto il mondo per la loro partecipazione alle più importanti fiere e manifestazioni nazionali ed internazionali, dal Gran Galà di Fieracavalli di Verona, al Carnevale Romano, al tour europeo di Apassionata, considerato lo spettacolo equestre più importante al mondo, che conta ormai 500.000 spettatori annui. Al Tarquinia Horse Show gli Aragonas si esibiranno in numeri mozzafiato. L’ associazione dedica la serata inaugurativa dell’evento, questa sera, alla diversità con la prima edizione di ‘‘Servo pure IO – Una serata per la diversità’’, interamente dedicata al tema della disabilità e della resilienza. Il titolo è tratto dal singolo ‘Siamo diversi tra noi’ divenuto recentemente molto popolare sul web, canzone scritta e cantata da Marco Baruffaldi, un giovane 22enne affetto da sindrome di down che ha reso pubblica la sua denuncia contro il bullismo di cui egli stesso purtroppo è stato vittima. La serata vedrà la partecipazione e collaborazione di varie associazioni e cooperative che operano nel sociale ed a favore dei più deboli, attraverso lo sviluppo di soluzioni abilitanti ed il reinserimento lavorativo di persone disabili. Tra queste, l’associazione I Cavalli del Parco di Tarquinia, che svolge corsi di equitazione per bambini, trekking ed escursioni, attività ludico-ricreative, nonché ippoterapia e riabilitazione equestre. I bambini e i disabili de I Cavalli del Parco si esibiranno con i loro pony in caroselli musicali ed altre attività ludico-ricreative alle quali saranno invitati a partecipare anche i bambini presenti tra il pubblico. Saranno inoltre ospiti della serata molti personaggi “speciali”, dallo stesso Marco Baruffaldi a vari atleti diversamente abili, di taratura nazionale, internazionale ed olimpica, che attraverso il loro intervento e le loro esibizioni daranno la propria testimonianza del fatto che la disabilità è di per sé una grande sfida, ma non deve essere vista come fragilità ma come ricchezza da tutelare. «Attraverso i valori sportivi e i modelli rappresentati da questi atleti  – spiega il presidente Massimo Emiliano Ortenzi – si vuole promuovere una cultura inclusiva, che abbatta le barriere e favorisca l’integrazione.   L’obiettivo della serata è quello di divulgare una tematica socialmente importante, quella della disabilità e della resilienza, metterla “alla portata di tutti, dando voce e risonanza ai milioni di disabili presenti in Italia, che ancora oggi vivono “segregati in casa”, a causa dell’assenza di sostegno o, ancora peggio, a causa di atti di violenza e bullismo. Abbattere le barriere culturali a volte è persino più difficile che abbattere quelle architettoniche e queste persone sono la prova vivente del fenomeno della resilienza, perché hanno saputo trarre una forza positiva dalla loro condizione, creando una nuova aspettativa di vita». 

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Tarquinia regina per una notte

La grande boxe è sbarcata a Tarquinia, dove già da lunedì le Nazionali italiana e moldava stanno scaldando i guantoni ospiti della Cosmo Boxe. 
La grande attesa, però, è per venerdì sera, quando a Tarquinia Lido andrà in scena la prima sfida (la seconda domenica a Campagnano Romano) del dual match che vedrà protagonisti i pugili azzurri, tra cui anche il pupillo di casa Christian Gasparri; la giornata promette emozioni fin dalla mattina alle 10: al cimitero comunale San Lorenzo è infatti prevista la cerimonia di commemorazione dei 40 anni dalla scomparsa di Angelo Jacopucci.
Nel tardo pomeriggiodi oggi al Civicozero Resort di Marina Velca, intanto, c’è stata la conferenza stampa di presentazione della manifestazione. 
Presenti, oltre ad atleti e giornalisti, il presidente della Cosmo Boxe Bernardo Podda, i maestri Riccardo e Angelo Gasparri che, insieme ai cubani  Gerardo Gonzales Bicet e Jorge Valdes Perez, faranno parte dello staff tecnico azzurro, il delegato allo Sport di Tarquinia Stefano Zacchini, e Michele Carpinelli del Campagnano Boxing Team.
Così il numero uno della Cosmo Boxe Podda: «Per noi è un onore ospitare un evento così importante; un’importante esperienza di crescita per il nostro movimento».
Con i piedi per terra il talento locale Christian Gasparri: «Le Olimpiadi sono un sogno, ci proverò, ma la strada è ancora lunga».

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Cfft, la politica a difesa dei lavoratori

CIVITAVECCHIA – Dopo la vertenza dello scarico del carbone, quella relativa alla movimentazione dei container rischia di portare a pesanti ripercussioni nello scalo e in città. Soprattutto alla luce dell'ordinanza firmata dal presidente dell'Adsp Franceco Maria di Majo che dispone come, dal 15 settembre, i container dovranno essere scaricati esclusivamente alla banchina 25, quella data in concessione alla Rct. Un'ordinanza che preoccupa, e non poco, i lavoratori del terminal agroalimentare di Cfft. Già diversi clienti avrebbero annunciato di voler lasciare lo scalo, delocalizzando l'attività in altri porti, come Livorno, Salerno e Gioia Tauro. Un'eventualità assolutamente da evitare, come sottolineato anche dal Polo democratico, sceso in campo a difesa dei lavoratori della Cfft. "Nel nostro porto si è sviluppata una elevata professionalità – hanno spiegato dal partito – nel rispetto del gioco della concorrenza e del libero mercato, in grado di essere competitiva e di vincere la sfida con porti che hanno una più spiccata vocazione mercantile. Le famiglie dei lavoratori e l’azienda non meritano di subire provvedimenti penalizzanti tali da mettere in discussione la sopravvivenza della Cfft. Auspichiamo che le parti e l’Adsp possano incontrarsi serenamente e rimuovere ogni ostacolo che si frappone allo sviluppo ed alla crescita dei traffici nel porto di Civitavecchia. Se così non fosse scenderemo in piazza al fianco dei lavoratori della Cfft a difesa di quanto si sono conquistati sul campo”. 

Preoccupato anche il circolo territoriale di Fratelli d'Italia. "Ci risulta che la Cfft abbia effettuato ingenti investimenti per acquistare delle gru – hanno spiegato –  abbia assunto ragazzi di Civitavecchia e goda della stima e preferenza di Del Monte ed altri big di livello internazionale del settore agroalimentare, che ad oggi rappresenta uno dei pochissimi traffici commerciali c’è hanno un andamento positivo nel nostro scalo portuale. L’iniziativa del presidente Di Majo avrebbe come effetto diretto la costituzione di un monopolio di fatto a favore della Rtc, concessionario in esclusiva dell’unica banchina del porto di Civitavecchia che sarebbe autorizzata ad accogliere i carichi di frutta in container e, contemporaneamente, colpirebbe duramente un operatore come la Cfft, che ha investito molto e creato occupazione a Civitavecchia, facendo affidamento proprio sulla iniziale disponibilità da parte di Molo Vespucci, mettendo evidentemente a repentaglio molti posti di lavoro; inoltre, rischierebbe di indurre Del Monte ed altri grandi marchi internazionali leader del mercato della frutta a migrare in altri porti, colpendo duramente lo scalo portuale di Civitavecchia nel suo complesso ed impoverendo ulteriormente la già asfittica economia di Civitavecchia, che non può certo prescindere da un sano sviluppo del porto".

Fratelli d'Italia invita quindi il presidente della Adsp Di Majo a rivedere e revocare immediatamente l’ordinanza, "che potrebbe avere effetti così deleteri per il porto e la città. Siamo pronti a sollecitare sulla vicenda l’intervento dei rappresentanti di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale ed in Parlamento che, come hanno già dimostrato anche nel recente passato – hanno concluso – interverranno nei confronti della Regione Lazio e del Governo in difesa dei lavoratori, delle aziende sane che investono nella nostra città e della stessa economia di Civitavecchia contro simili prodezze, che testimoniano ancora una volta la inadeguatezza di certi presunti manager, nominati dal precedente governo a guida Pd, che rappresentano una deleteria eredità per il nostro porto e la nostra città".

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Catini: "Chiara Bordi, porta il nome di Tarquinia fino a Miss Italia"

TARQUINIA – "È un grande orgoglio per tutta l’amministrazione e per tutta la città di Tarquinia apprendere che Chiara Bordi è stata inserita nelle selezioni per il concorso che decreterà la nuova Miss Italia". Manuel Catini, assessore ai Servizi sociali e Politiche giovanili commenta la notizia pubblicata su Leggo che la giovane tarquiniese, 17enne, con una protesi ad una gamba, a seguito di un incidente avuto all'età di 15 anni, sfilerà per Miss Italia. 

"Ha suonato il campanello di Miss Italia in sneakers, shorts, top nero e una protesi alla gamba sinistra  – scrive Leggo – che tiene in piedi tutta la bellezza di un corpo ferito ma forte. Per Chiara Bordi, 17enne di Tarquinia, sul litorale nord del Lazio, le porte della 79esima edizione dello storico concorso si sono spalancate subito. A dire sì alla sua richiesta di partecipazione è stata Patrizia Mirigliani, la patron, acconsentendo alla giovane prossima ai 18 anni (il primo settembre), di gareggiare, nonostante l’amputazione".

"Chiara è un esempio positivo per tutti i giovani: – afferma Manuel Catini –  la sua tenacia, la sua voglia di ripartire più forte di prima, la sua volontà di mettersi costantemente in gioco anche con sfide che possono sembrare insormontabili devono essere prese come punto di riferimento per tutti ma in particolar modo per tutti i giovani. Nulla è impossibile, basta lavorare sodo senza abbattersi alla prima difficoltà. Questo messaggio che Chiara ci sta trasmettendo deve rimanere scolpito nelle nostre menti. Sarò il suo primo tifoso e le mando, a nome anche di tutta l’amministrazione un grandissimo in bocca al lupo per questa sua nuova avvincente sfida".

 

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Tarquinia si tinge d’azzurro

di ALESSIO ALESSI

Grandi soddisfazioni in casa Cosmo Boxe. Tre le notizie che fanno gongolare la società del presidente Bernardo Podda.
La prima rende giustizia alla capacità organizzativa ed è un attestato di stima della Federazione Pugilistica Italiana nei confronti del club etrusco: dal 16 al 23 luglio Tarquinia ospiterà infatti la Nazionale italiana, la quale si cimenterà in un torneo contro Francia e Moldavia; dal 16 al 19 uno stage che vedrà impegnate tutte e tre le rappresentative, il 20 la prima sfida nella cittadina tirrenica, il 21 una giornata di riposo e il 22 una seconda contesa a Campagnano Romano.
La seconda bella notizia è la convocazione di Christian Gasparri nei 60 kg, non nuovo a vestire la maglia azzurra.
Ciliegina sulla torta, la chiamata della Fpi per i maestri della Cosmo Boxe Riccardo e Angelo Gasparri, i quali faranno parte dello staff tecnico della Nazionale italiana e alleneranno, insieme agli altri coach, tutti i ragazzi delle tre rappresentative.
«Questo – commenta soddisfatto Riccardo Gasparri – è un grande risultato. Siamo i primi tecnici in zona ad aver ricevuto la chiamata azzurra; motivo di immenso orgoglio. Non nego che c’è anche un po’ di emozione. La convocazione – conclude il maestro – ci ripaga dei tanti sforzi fatti negli annni e conferma inoltre quanto bene abbiamo fatto a livello sia umano che tecnico».  

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