Santa Marinella, istituite le commissioni d’inchiesta

S. MARINELLA – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale sono state istituite alcune commissioni consiliari d’inchiesta che avranno il compito di chiarire le cause che hanno portato ad una serie di atti attuati dalla precedente amministrazione, tendenti a gestire alcune situazioni abbastanza sconcertanti che tuttora sono di difficile comprensione. Si tratta di questioni relative alla gestione di beni pubblici, ad alcune opere mai finite e alle manovre finanziarie che hanno portato a dichiarare il dissesto. L’attuale maggioranza, infatti, ha deciso di fondare una serie di commissioni formate da tre membri, due di maggioranza e uno di minoranza, per reperire documenti, atti pubblici riservati e delibere di giunta, per giungere ad una conclusione che possa rendere pubblico qualsiasi operazione attuata dalla vecchia giunta su una serie di temi che si intendono mettere sotto la lente di ingrandimento. Commissione sistemi informatici: D’Emilio, Calistri, Calvo. Commissione gestione farmacia comunale: Ferullo, Chegia, Fiorucci. Commissione cimitero: Fronti, Verzilli, Casella. Commissione lavori Via delle Colonie: Amanati, Fratarcangeli, Settanni. Commissione impianti sportivi: Befani, Iachini, Casella. Commissione situazione finanziaria: D’Emilio, Calistri, Fiorucci.

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''Assurdo chiedere ai commercianti di controllare gli ingressi off limit per le auto''

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale del M5S condivide l’iniziativa del sindaco di istituire l’isola pedonale nel centro storico, ma contesta l’obbligo agli esercenti di provvedere al controllo degli ingressi nella zona off limit per le auto. «Qualche giorno fa ho avuto modo di scrivere a proposito dell’ordinanza che disponeva la chiusura di via della Conciliazione – dice Francesco Settanni – auspicando l’emanazione di un provvedimento organico che prevedesse l’istituzione, nei giorni prefestivi e festivi, di un’isola pedonale che salvaguardasse la godibilità turistico-ricreativa del centro storico. L’amministrazione Tidei, è prontamente intervenuta ed ha emanato una nuova ordinanza in tal senso e noi non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento. Ma consentitemi, come si fa a demandare agli esercenti compiti e responsabilità che afferiscono alla materia della pubblica incolumità e sicurezza che sono una precipua ed esclusiva competenza del Sindaco come autorità e dell’amministrazione come struttura preposta? Ci chiediamo a cosa serva un organismo di Polizia Municipale se non a garantire l’ordinato svolgimento delle attività cittadine, adottando anche tutte le precauzioni, predisposizioni e controlli di sicurezza volti a tutelare la pubblica incolumità? Quindi l’iniziativa è  eccellente ma credo che, sulle motivazioni in cui demanda agli esercenti ogni modalità di garanzia di pubblica sicurezza, sia carente”.

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Tidei: ''Ci sarà la ripresa''

SANTA MARINELLA – Sono stati tanti i commenti da parte delle varie forze politiche cittadine, all’indomani della dichiarazione di dissesto del Comune approvato in consiglio comunale dalla maggioranza del sindaco Pietro Tidei. Durante la seduta, tutti i consiglieri di minoranza, hanno chiesto un intervento meno gravoso per la città e cioè il predissesto cosa che, secondo le opposizioni, sarebbe stata meno pesante per i cittadini. In particolare, i consiglieri Settanni e Calvo del M5S e Lega, hanno insistito pesantemente per far ripensare al primo cittadino una decisione che lui stesso ha definito “infame ma necessaria” , mandando su tutte le furie lo stesso Tidei che in un “sermone” di 30 minuti indirizzato ai due, ha spiattellato alla platea presente in sala, tutte le responsabilità dell’amministrazione precedente. Sulla questione oggi intervengono anche altri esponenti politici, tra cui il rappresentante di Forza Italia Mauro Roberto Galli. «Quella di ieri è stata una brutta pagina per Santa Marinella – ha detto l’ex candidato – c’è stata molta commozione tra i consiglieri però, sinceramente, questo non mi piace perché, purtroppo, ancora una volta a pagare saranno solo i cittadini e soprattutto quelli onesti. Molti di loro dicono che la colpa del fallimento è della vecchia amministrazione. Forse pensano, invece, che quella attuale sia nuova? Ha, tra le sue fila, soggetti smarriti che facevano parte del vecchio sistema. Lasciamo da parte le polemiche e cerchiamo, con la collaborazione tra tutte le forze politiche, di far risorgere la nostra città dalle sue ceneri». Altrettanto sentito è stato il commento del segretario del Pd di Santa Marinella Pierluigi D’Emilio. «Non è stato semplice per un santamarinellese come me – dice D’Emilio – votare il default della nostra città. Ma non c’era alternativa e lo abbiamo ampiamente dimostrato carte alla mano. Adesso con ancora maggior forza ed impegno diamoci da fare per far rinascere la città. In consiglio, credo di essere stato molto chiaro sui perché, sul metodo è sulle azioni, di questo atto. Non sarà semplice, chiedo a tutti i cittadini un po’ di pazienza e di fiducia, ce la faremo e sarà una città nuova, diversa, ricca, si ricca, perché abbiamo tutto per poter raggiungere questo obiettivo. Ora inizia la vera sfida». Il sindaco Pietro Tidei, in una intervista video, ritorna sui motivi del dissesto. «Erroneamente e irresponsabilmente la passata amministrazione non è stata in grado di far correggere l’ingiustizia del prelievo per alimentare il fondo comunale di solidarietà – spiega Tidei – se nel 2013 l’amministrazione di allora avesse fatto quello che stiamo adesso facendo noi al MEF o al Ministero dell’Interno, oggi nei conti comunali non ci sarebbe questa voragine. Incompetenze, ritardi e sciatterie, se si tratta di sola colpa o dolo lo stiamo accertando, hanno di fatto consegnato la città ad un’amministrazione spaccata in due, dove, chi doveva spendere lo ha fatto senza risparmiarsi mai, e chi doveva controllare la qualità e la consistenza delle entrate è stato sempre più assente. Bucalossi, multe non notificate, passi carrabili, sono solo la punta di un iceberg sul quale la città è andata a cozzare, costruito da una politica scellerata fatta di spese incontrollate, inottemperanze e nessuna attività di parificazione dei criteri di contribuzione ad un fondo per il cui prelievo forzoso il Comune è stato severamente punito e per il quale, nel prossimo mese di ottobre, speriamo di avere finalmente equità, se non addirittura giustizia». «Io sono qui – ha concluso Tidei – per prendere un impegno forte di fronte ai cittadini, per confermare che la ripresa sarà il risultato di tutti i nostri sforzi e tra qualche anno la città potrà di nuovo avere il ruolo che merita. Per fare questo chiedo la vostra pazienza e la vostra fiducia».

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Sfalci d'erba: tensione tra maggioranza e opposizione

S. MARINELLA – L’ordinanza emessa dal sindaco Tidei che costringe i cittadini a riversare i rifiuti da giardino all’isola ecologica o agli scarrabili presenti in città e a Santa Severa, continua a creare tensione tra la maggioranza e le opposizioni. Dopo l’intervento del primo cittadino che accusava il consigliere del M5S Settanni a fare il gioco della società che ha in gestione la raccolta differenziata, arriva la risposta del grillino. «Sulla battaglia del verde – dice Settanni – il Sindaco Tidei sposta gli argomenti e fa attacchi ad personam con commenti denigratori che solo persone di basso profilo possono prendere come credibili. Probabilmente, sarebbe meglio che tali sforzi siano indirizzati verso il risanamento delle casse, dando effettiva contezza del suo slogan elettorale, salvo propinare ai cittadini una più rassicurante per lui richiesta di dissesto. Se lo smaltimento del verde costa 165 euro a tonnellata, tale spesa resta inalterata, sia che la raccolta venga fatta da Gesam, sia che il verde venga portato dal cittadino nei centri di raccolta. Qui, l’unica che risparmia è solo la Gesam, che non effettua un servizio previsto dal regolamento sui rifiuti approvato e vigente sul territorio comunale, l’unico che ci rimette è il cittadino che deve sostituirsi ad essa senza alcun risparmio tariffario. Mi pare ora che tutti possono trarre le giuste conclusioni su chi sia amico e di chi. A me sembra chiaro quindi che si preferisca dire bugie ai cittadini per fare sconti alla Gesam sui debiti accumulati dal Comune. Caro Sindaco – conclude il consigliere – lei può anche dire ai cittadini di prendere i loro sacconi di verde e fare l’andirivieni ogni giorno per andare a Perazzeta o agli scarrabili, ma abbia almeno la compiacenza di dire che ciò è necessario per ridurre il debito del Comune e non con quelle banali motivazioni dell’ordinanza che non hanno ragione di essere». «Mi dispiace – risponde Tidei – che Francesco Settanni continui a comportarsi come Grillo, ispiratore di tutte le vicende del suo non partito facendo finta di aver capito le cose, cambiando argomento quando è palese che le cose non le sa, dicendo di voler collaborare e poi mettendo in pratica, da buon militare, un’azione di contrasto dinamico. Cerchiamo di chiarire, se vogliamo parlare di dissesto o di rifiuti verdi. Se trattiamo il primo argomento la posizione comoda, in caso di dissesto, non è la mia ma la sua, come anche nel caso di pre dissesto. Comoda perché potrà parlare all’infinito senza dover provare nulla, senza doversi assumere la responsabilità di nulla. Il dissesto non mi rassicura per niente, è una scelta dolorosa che in tanti anni di politica non mi è mai capitata, ma se è un modo per far rinascere questa città è un passaggio che dobbiamo tutti attraversare. Quello che non mi rassicura é la sicumera che proprio Settanni sta dimostrando quando parla del niente. Sul verde, per esempio, commette grossolani errori quando parla di costi. Quelli da lui copiati sono riferiti allo smaltimento dell’indifferenziato. Per questo la mia ordinanza ha lo scopo di convincere i cittadini a non conferire il verde assieme all’indifferenziato. In questo modo potremo cominciare da subito a risparmiare circa 600mila euro all’anno, anche se Settanni non vuole”. “Questi sono soldi che il Comune non paga alla Gesam – conclude il sindaco – ma versa direttamente come costo alle varie discariche. Per risparmiare abbiamo necessità che il conferito sia vagliato e controllato subito, all’impianto comunale o sugli scarrabili”.

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Raccolta sfalci: c’è l’ordinanza

SANTA MARINELLA – «Come noto l’ordinanza sulla raccolta degli sfalci sfornata grazie alla maestria amministrativa di Pietro Tidei è entrata in vigore a decorrere dal 15 luglio e per le note polemiche, ha avuto come solo effetto quello di far venire allo scoperto la vera maggioranza della città, perché per il resto, tutto è come prima, forse anche peggio». Questo il commento del consigliere del M5S Francesco Settanni all’indomani dell’ordinanza sindacale che obbliga i residenti a trasportare i rifiuti da giardino presso l’isola ecologica o agli scarrabili collocati in via Delle Colonie e alla Zona 167 a Santa Severa. «Di fatto – continua Settanni – l’ordinanza contrasta con gli art. 41 e 53 del regolamento comunale sui rifiuti, ha motivazioni surrettizie che non ne confermano il carattere di straordinarietà, lasciando intravedere un abuso d’ufficio, rende un favore alla ditta Gesam che male ha operato in questi anni nel servizio di raccolta rifiuti. Ho fatto delle fotografie, passando in auto davanti a due luoghi simbolo della città e cioè la Casetta Rosa e Villa Bettina, dove ho intravisto dei sacchi neri lasciati davanti al cancello e mi è quindi venuto naturale rendere una testimonianza per poi, strada facendo, cominciare a fare ulteriori verifiche lungo il percorso. Sono passato in pieno centro cittadino ed anche lì c’erano rami di palma e rottami di mobilio fermi da tantissimi mesi e nessuno mai ha pensato di farli togliere, poi, per il resto, di sacchi con sfalci depositati davanti ai cancelli la città è disseminata. In questa indecorosa realtà, Tidei conta di portare qui trecentomila turisti? Affinché gli ordini possano essere eseguiti, portando al successo un’operazione così difficile, bisogna essere innanzitutto coerenti e fattibili in relazione alla situazione operativa, deve esserci l’azione di controllo di chi comanda per verificare che non ci siano scostamenti fra quanto disposto e la realtà al fine di riemanare degli ordini correttivi. Orbene, che a Santa Marinella si è abituati a fare un pò come ci pare è risaputo, così come non vi sono controlli. La vecchia amministrazione era l’esempio palese del vivi e lascia vivere, ovvero del non governo della città, e pertanto é quasi del tutto naturale che essa continui la sua vita in questa anarchica atmosfera in cui proprio la presenza di chi era nella vecchia amministrazione è stata sapientemente riciclata nella nuova amministrazione dicendola lunga sul come potrà veramente cambiare la storia e l’immagine di questa città”. “Forse con l’amministrazione Tidei – conclude Settanni – come Giuseppe Tomasi di Lampedusa scriveva nel suo Gattopardo, tutto deve cambiare affichè tutto resti come prima, a cominciare dalle note cariche politico-amministrative già attribuite, per poi finire ad ordinanze che servono solo a creare disagi ai cittadini a nulla servendo, visto che nessuno si prende la briga di farle rispettare”.

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''I nodi irrisolti di questa strana maggioranza arriveranno presto tutti al pettine''

S. MARINELLA – Dura la filippica fatta dal consigliere di minoranza del M5S Settanni, alla decisione del sindaco Tidei di nominare alcuni esponenti dell’ex giunta Bacheca, nel ruolo esecutivo della nuova amministrazione. «I nodi irrisolti di questa strana maggioranza – dice Settanni – arriveranno tutti al pettine, soprattutto dopo che sarà stato dichiarato il dissesto e i personaggi pesantemente coinvolti con l’amministrazione Bacheca e opportunamente riciclati in questa dubbia maggioranza per mero calcolo elettorale, saranno chiamati a rispondere delle loro responsabilità. Figuriamoci poi se costoro dovessero essere messi in una posizione di privilegio politico o amministrativo. Mi chiedo se di fronte al giudizio popolare, abbia più senso affermare che i “pacta servanda sunt” o se invece sia bene dimostrare, così come la stragrande maggioranza dei cittadini richiede, quel senso di integrità ed onestà intellettuale che può appartenere solo ad animi puri ed incorruttibili, dando l’immagine di una politica più pulita di quella che si è vissuta sinora in questa città».

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Ballottaggio Santa Marinella, Pietro Tidei (57,17%) sindaco

SANTA MARINELLA – Chiuse alle 23 le urne nella Perla del Tirreno è il momento dello scrutinio. Ancora poche le sezioni scrutinate per tracciare un bilancio definitivo, ma dai primi dati Tidei e Ricci viaggiano testa a testa. Al momento il candidato di centrosinistra è in vantaggio con 350 voti (54,95%) contro i 287 (37,13%) dello sfidante di centrodestra. seguono aggiornamenti.

AGG. ORE 00.06 E' già festa al Comitato elettorale sulla via Aurelia a Santa Marinella per la vittoria di Pietro Tidei. Si è raggiunta la soglia del 50%+1 delle sezioni scrutinate e il candidato del centrosinistra resta saldo al primo posto, decretando la sconfitta del candidato di centrodestra Bruno Ricci con il 56,49% contro il 43,51%.

AGG. ORE 23.45 Continua a mantenere le distanze Pietro Tidei. Al seggio 14 Tidei stacca Ricci di circa 100 voti con 323 preferenze contro le 213 di Ricci. Avanti il candidato di centrosinistra anche al seggio 15 (Santa Severa). Tidei conquista 267 voti contro i 225 di Ricci. Al seggio 1 avanti invece Ricci con 201 preferenze contro i 180 di Tidei. Il candidato di centrosinistra resta comunque fermo in testa con il 55,91% contro il 44,09%.

AGG. ORE 23.41 Alla sezione 6 il candidato di centrosinistra doppia lo sfidante di centrodestra con 235 voti contro i 131 di Ricci. Ancora avanti dunque Tidei con iol 56,28% contro il 43,72% di Ricci.

AGG. ORE 23.33 Continua a essere in testa il candidato sindaco di centrosinistra Pietro Tidei. Al momento Tidei è a 1391 voti (56,36%) contro i 1077 voti (43,64%) dello sfidante Ricci.

Comune di SANTA MARINELLA (Prec. elez.: 26/05/2013)

Sezioni sindaco: 15 / 15 (Tutte)

Candidati Sindaco e Liste Voti II turno % Voti I turno % Seggi
  TIDEI PIETRO ELETTO SINDACO 3.734 57,17 3.069 34,25  
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO       956 11,26 4
LISTA CIVICA - DEMOCRATICI PER SANTA MARINELLA LISTA CIVICA – DEMOCRATICI PER SANTA MARINELLA       834 9,82 3
LISTA CIVICA - AMICI DELLO SPORT LISTA CIVICA – AMICI DELLO SPORT       430 5,06 1
LISTA CIVICA - SANTA MARINELLA C'E' LISTA CIVICA – SANTA MARINELLA C'E'       375 4,41 1
SINISTRA - DEMOCRATICA SINISTRA – DEMOCRATICA       228 2,68 1
LISTA CIVICA - UNITI PER CAMBIARE LISTA CIVICA – UNITI PER CAMBIARE       75 0,88
Totale liste         2.898 34,15 10
   
  RICCI BRUNO   2.797 42,83 2.189 24,43  
LEGA LEGA       838 9,87 1
LISTA CIVICA - BRUNO RICCI SINDACO LISTA CIVICA – BRUNO RICCI SINDACO       648 7,63 1
FORZA ITALIA FORZA ITALIA       412 4,85
LISTA CIVICA - NOI CON SANTA MARINELLA LISTA CIVICA – NOI CON SANTA MARINELLA       202 2,38
Totale liste         2.100 24,74 2
   
  SETTANNI FRANCESCO       1.009 11,26  
MOVIMENTO 5 STELLE MOVIMENTO 5 STELLE       951 11,20
   
  MARONGIU ROBERTO       801 8,94  
LISTA CIVICA - PASSIONE CIVICA LISTA CIVICA – PASSIONE CIVICA       616 7,25
LISTA CIVICA - POLITICA ETICA LISTA CIVICA – POLITICA ETICA       131 1,54
Totale liste         747 8,80
   
  CASELLA LORENZO       742 8,28  
LISTA CIVICA - IL PAESE CHE VORREI LISTA CIVICA – IL PAESE CHE VORREI       715 8,42
   
  PISACANE CARLO       526 5,87  
LISTA CIVICA - CITTA' DEL SOLE LISTA CIVICA – CITTA' DEL SOLE       498 5,86
   
  DE ANTONIIS ALFREDO       500 5,58  
LISTA CIVICA - CUORI SANTA MARINELLA LISTA CIVICA – CUORI SANTA MARINELLA       255 3,00
FRATELLI D'ITALIA FRATELLI D'ITALIA       206 2,42
Totale liste         461 5,43
   
  ROSSANESE GIAMPIERO       122 1,36  
LISTA CIVICA - NO SLOGAN LISTA CIVICA – NO SLOGAN       115 1,35
   
TOTALE Candidati 6.531 100,00 8.958 100,00 12
  Liste     8.485    

CANDIDATI A SINDACO ELETTI CONSIGLIERI RICCI BRUNO, SETTANNI FRANCESCO, MARONGIU ROBERTO, CASELLA LORENZO

 

Elettori: 15.386 | Votanti: 6.787 (44,11%) Schede non valide: 256 ( di cui bianche: 47 ) Schede contestate: 0 | Dato aggiornato al 25/06/2018 – 00:30

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Riconteggiati  i voti alla sezione 12

SANTA MARINELLA – Finalmente, dopo quattro giorni, si riesce a conoscere i candidati consiglieri che siederanno in consiglio comunale, sia che vinca il candidato del centro sinistra Pietro Tidei, sia che si imponga quello di centro destra Bruno Ricci. Dopo 72 lunghissime ore, successive alla chiusura dei seggi elettorali, sono stati resi noti i nomi dei venti consiglieri (dieci di centrosinistra e 10 di centrodestra) che avranno la responsabilità di far parte della prossima amministrazione, ancor prima del ballottaggio. Ovviamente, in base a chi si aggiudicherà queste elezioni, cinque di loro andranno a casa. Dopo lo scrutinio e la revisione delle schede relative alla sezione 12, effettuata dalla commissione formata da un magistrato della Corte D’appello, dal responsabile dell’ufficio elettorale del Comune e da alcuni rappresentanti delle liste presenti alle elezioni, che ha causato una ridda di polemiche che solo al termine del nuovo spoglio si sono sopite, ieri sono stati nominati i consiglieri che andranno a appoggiare il sindaco vincente e quelli invece che siederanno nei banchi dell’opposizione. Dunque, se dovesse imporsi Tidei al ballottaggio, faranno parte della sua maggioranza quattro rappresentanti del Pd (Bianchi, D’Emilio, Nardangeli e Chegia), tre della Lista Tidei (Fronti, Befani e Angeletti), uno degli Amici dello Sport e cioè Iachini, uno di Santa Marinella C’è (Ferullo) e uno della lista Santa Marinella Bene Comune Renzo Barbazza. Sui banchi delle minoranze andrebbero invece Calvo, Fiorucci, Ricci, Settanni, Marongiu e Casella. In caso di successo di Bruno Ricci, invece, entrerebbero in maggioranza quattro esponenti della Lega (Calvo, Felici Degli Esposti e Boccoli), tre della Lista Ricci (Fiorucci, Gasparri e Mania), due di Forza Italia (Galli e Brutti) e l’esponente della lista L’Ancora Fratturato. Da oggi, quindi, inizierà di nuovo la campagna elettorale. Bisognerà vedere quanti, al secondo turno, andranno a votare. Infatti, dei 288 candidati in lizza, solo venti hanno superato il primo turno. In virtù di ciò, si corre il rischio che al ballottaggio crolli la percentuale dei votanti. Un rischio che colpisce entrambi i candidati sindaco, in particolare quello che ha ottenuto meno consensi, avendo l’onere di invertire il risultato portando al voto coloro che sono stati esclusi dal ballottaggio.

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