Andos, stasera spettacolo al cinema Etrusco

TARQUINIA – Si terrà stasera alle 21,30 al Cinema Etrusco di Tarquinia una serata di spettacolo e informazione realizzata dall’Andos Comitato di Tarquinia onlus, con il patrocinio della Città di Tarquinia ed il contributo della Susan G. Komen Italia. Lo spettacolo teatrale ‘‘Sperimentando insieme non si è sole’’ affronta il tema del tumore al seno e della prevenzione in modo insolito. Protagoniste sono donne che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, l’esperienza della malattia e che raccontano il loro percorso, fondendo leggerezza ed impegno e vincendo la difficile scommessa di rompere il tabù del tumore. Perchè dopo il cancro la vita può ripartire con slancio e può a volte riservare sorprese inaspettate, come quella di ritrovarsi attrici su un palco. L’evento è il risultato di un progetto in cui due psicologhe, una musicoterapista e una regista hanno integrato scrittura terapeutica, laboratori sensoriali e teatroterapia al fine di offrire alle donne l’opportunità di elaborare e dare un nuovo senso al proprio vissuto di malattia, condividere il proprio cammino e non sentirsi sole. Così ne esce una grande avventura multisensoriale che assapora ogni aspetto e ogni attimo della nostra esistenza. Non è un semplice spettacolo in rosa. Non tratta di famose attrici. Anche nel buio della notte si può incontrare un sorriso.

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Alla biblioteca comunale ''L’ultimo Stopper'', il libro su Sergio Brio

I tifosi juventini di Santa Marinella hanno accolto con entusiasmo il campione bianconero anni ‘80 Sergio Brio, ospite dello Juventus Official Fan Club Santa Marinella-Santa Severa. Presso la biblioteca comunale, davanti ad un caloroso pubblico, Brio ha presentato, insieme all’autrice Luigia Casertano, il suo libro “L’ultimo Stopper”, soffermandosi e intrattenendo il pubblico attraverso il racconto e gli aneddoti della sua lunga carriera alla Juventus, con la quale ha vinto tutti i trofei che un calciatore sogna di vincere fin da bambino. Il rigore di Tokyo, nella finale dell’Intercontinentale dell’85, gli avvenimenti di attualità legati al mondo del calcio, i rapporti con Boniperti e l’avvocato Agnelli, la drammatica notte dell’Hysel, nella quale persero la vita 39 tifosi. «Ringrazio Sergio Brio e Luigia Casertano per la loro gentile disponibilità – ha commentato il presidente dello Juventus club Roberto Boccoli –  è stata indubbiamente una bella serata di sport, attraverso il vivo racconto di uno dei più grandi calciatori nella storia della Juventus. Siamo orgogliosi di aver ospitato nella nostra città questo evento, per noi prestigioso, che fa da cornice alla vita di club il quale non significa soltanto ritrovarsi per la visione delle partite, ma operare a livello sociale e culturale come lo sport rappresenta. La passione e l’amore per la Juventus, per il sottoscritto, significa anche e soprattutto questo. Colgo l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale di Santa Marinella, nella figura della direttrice Cristina Perini e dell’assessore alla cultura Ivana Della Portella per averci concesso la possibilità di usufruire della biblioteca e l’assessore Renzo Barbazza per le belle parole spese nei nostri confronti con l’organizzazione di questo evento». «Ringrazio infine – conclude Boccoli – i soci che hanno partecipato ed il direttivo che mi ha supportato nell’organizzazione di questa serata e il Gigi Bar per la sempre gentile accoglienza, ricordando che il ricavato del libro, del quale ne è stata donata una copia alla nostra biblioteca comunale, andrà totalmente in beneficenza alla fondazione piemontese per la ricerca contro il cancro».

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Tarquinia, spettacolo Andos: “Sperimentando insieme non si è sole”

TARQUINIA – Venerdì 14 dicembre alle ore 21,30 al Cinema Etrusco di Tarquinia si svolgerà una serata di spettacolo e informazione realizzata dall'A.N.D.O.S. Comitato di Tarquinia ONLUS, con il patrocinio della Città di Tarquinia ed il contributo della Susan G. Komen Italia.
Lo spettacolo teatrale "Sperimentando insieme non si è sole" affronta il tema del tumore al seno e della prevenzione in modo insolito.
Protagoniste sono donne che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, l'esperienza della malattia e che raccontano il loro percorso, fondendo leggerezza ed impegno e vincendo la difficile scommessa di rompere il tabù del tumore. Perchè dopo il cancro la vita può ripartire con slancio e può a volte riservare sorprese inaspettate, come quella di ritrovarsi attrici su un palco.
L'evento è il risultato di un progetto in cui due psicologhe, una musicoterapista e una regista hanno integrato scrittura terapeutica, laboratori sensoriali e teatroterapia al fine di offrire alle donne l'opportunità di elaborare e dare un nuovo senso al proprio vissuto di malattia, condividere il proprio cammino e non sentirsi sole.
Così ne esce una grande avventura multisensoriale che assapora ogni aspetto e ogni attimo della nostra esistenza. Non è un semplice spettacolo in rosa. Non tratta di famose attrici. Anche nel buio della notte si può incontrare un sorriso che illumini il nostro cammino, ed è ancora meglio se si ride insieme.
“A volte nella vita succedono cose che non possiamo controllare, – dichiara la regista – eventi che mettono a dura prova il nostro equilibrio e che non possiamo impedire che accadano. Sono momenti che lasciano un segno in noi e in chi sta intorno a noi. Il segreto è affrontarli con sguardo positivo al futuro. Senza mollare mai la presa. Senza arrendersi. Combattendo e nutrendoci dell'energia positiva di chi ci sta vicino. Perché in queste situazioni non si è mai sole.”
L’iniziativa inoltre vuole sensibilizzare le donne a svolgere un ruolo attivo nella tutela della propria salute – il tumore al seno è la patologia oncologica più diffusa tra le donne (1 su 8 si ammala), ma sempre più curabile se diagnosticata in tempo – utilizzando lo strumento della parola e la sua forza, per diffondere il messaggio di sottoporsi regolarmente ai controlli, perché la prima arma contro il tumore al seno è la prevenzione
A finanziare il progetto, la Susan G. Komen Italia, un’associazione di volontariato senza scopo di lucro che dal 2000 opera nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. Gli obiettivi principali sono quelli di promuovere sia la prevenzione primaria, l’importanza di una corretta alimentazione, sia la secondaria, la necessità di uno screening costante e qualificato in quanto la diagnosi precoce resta lo strumento più importante per sconfiggere questo tipo di carcinoma.
La serata vuole essere tutta all’insegna della condivisione, della speranza, della gioia e sarà ad ingresso gratuito, ma si potrà fare una donazione, contribuendo così a finanziare progetti e attività a sostegno dell’ANDOS.
Tutti insieme contro il tumore del seno, per rendere questa malattia sempre più curabile.
 

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Lo Stendhal tiene alto il nome di Civitavecchia a Modena

CIVITAVECCHIA – Torna a casa ricca di soddisfazione la delegazione della VA Enogastronomia, dell’indirizzo Alberghiero Lucio Cappannari, protagonista a Modena per la finale del concorso organizzato dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP. Gli studenti Giovanni Fraticelli e Raffaele De Simone, che  erano stati selezionati tra oltre cento concorrenti di Istituti Alberghieri di tutta Italia e 7 scuole tedesche, hanno preso parte al concorso “Lezioni di Gusto Europeo degli chef di domani”, una manifestazione importantissima nel settore ristorativo che richiedeva di coniugare il celebre prodotto modenese con aromi e materie prime dei territori di provenienza. Così lo chef Massimo Bottura aveva selezionato tra i primi dieci in Italia e  unici nel Lazio,  proprio la ricetta proposta dalla scuola civitavecchiese: un cappelleto ripieno di zampone con brodo ristretto, nato dall’infusione del fungo e del finocchietto selvatico in una caffettiera napoletana. 

“È stata una giornata bellissima ed emozionante, siamo davvero orgogliosi dei nostri ragazzi che hanno messo entusiasmo, fantasia e professionalità nella creazione del prodotto e hanno ricevuto i complimenti dello Chef Massimo Bottura – ha commentato la dirigente scolastica Stefania Tinti – è stata una settimana di grandi soddisfazioni per l’Istituto Stendhal. Dopo la serata indimenticabile di giovedì, con la manifestazione dedicata alle emozioni e ai sapori della cultura partenopea, grazie alla collaborazione con lo chef Daniele Priori, questo successo qui a Modena in questa manifestazione così importante, i complimenti di Bottura, il livello della materia prima, la tecnica di lavorazione. Siamo davvero emozionati: voglio ringraziare Giovanni Fraticelli e Raffaele De Simone e la loro insegnante, la professoressa Valentina Feriozzi, che li ha saputi guidare con professionalità in questa avventura”. 

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Lo Stendhal tiene alt il nome di Civitavecchia a Modena

CIVITAVECCHIA – Torna a casa ricca di soddisfazione la delegazione della VA Enogastronomia, dell’indirizzo Alberghiero Lucio Cappannari, protagonista a Modena per la finale del concorso organizzato dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP. Gli studenti Giovanni Fraticelli e Raffaele De Simone, che  erano stati selezionati tra oltre cento concorrenti di Istituti Alberghieri di tutta Italia e 7 scuole tedesche, hanno preso parte al concorso “Lezioni di Gusto Europeo degli chef di domani”, una manifestazione importantissima nel settore ristorativo che richiedeva di coniugare il celebre prodotto modenese con aromi e materie prime dei territori di provenienza. Così lo chef Massimo Bottura aveva selezionato tra i primi dieci in Italia e  unici nel Lazio,  proprio la ricetta proposta dalla scuola civitavecchiese: un cappelleto ripieno di zampone con brodo ristretto, nato dall’infusione del fungo e del finocchietto selvatico in una caffettiera napoletana. 

“È stata una giornata bellissima ed emozionante, siamo davvero orgogliosi dei nostri ragazzi che hanno messo entusiasmo, fantasia e professionalità nella creazione del prodotto e hanno ricevuto i complimenti dello Chef Massimo Bottura – ha commentato la dirigente scolastica Stefania Tinti – è stata una settimana di grandi soddisfazioni per l’Istituto Stendhal. Dopo la serata indimenticabile di giovedì, con la manifestazione dedicata alle emozioni e ai sapori della cultura partenopea, grazie alla collaborazione con lo chef Daniele Priori, questo successo qui a Modena in questa manifestazione così importante, i complimenti di Bottura, il livello della materia prima, la tecnica di lavorazione. Siamo davvero emozionati: voglio ringraziare Giovanni Fraticelli e Raffaele De Simone e la loro insegnante, la professoressa Valentina Feriozzi, che li ha saputi guidare con professionalità in questa avventura”. 

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Avaria alla nave Grimaldi: odissea per i passeggeri

CIVITAVECCHIA – Un viaggio infinito, quasi un'odissea, per circa 390 passeggeri della Cruise Roma della Grimaldi Lines che avevano programmato la vacanza in Spagna e che dopo una giornata passata in nave devono ancora raggiungere il porto di Barcellona. Partiti da Porto Torres sabato mattina alle 7.15 sarebbero dovuti sbarcare nello scalo catalano 12 ore dopo, forse con qualche ritardo a causa del maltempo sul Mediterraneo occidentale, spazzato dal forte Maestrale. E invece, condizioni meteo-marine permettendo, arriveranno a destinazione questa mattina, dopo circa 45 ore sul traghetto. O meglio su due traghetti.

La prima nave, infatti – quella che ha lasciato sabato gli ormeggi a Porto Torres – è rimasta ferma a Civitavecchia. Una tappa intermedia non prevista, ma necessaria. A causa di un'avaria all'asse dell'elica sinistra il traghetto, infatti, si è fermato a circa un miglio dal porto del nord Sardegna. Il comandante della nave passeggeri ha segnalato il problema alla Capitaneria di porto e ha atteso che i tecnici di bordo verificassero l'entità del guasto. A metà serata, quando l'elica ha ripreso a funzionare a dovere, ci si è messo di mezzo il maestrale. Sconsigliato tentare la traversata con un guasto appena riparato e sul quale la Grimaldi vuole fare ulteriori accertamenti tecnici. Da qui la decisione drastica: puntare la prua verso Civitavecchia da dove i 390 passeggeri avrebbero potuto reimbarcarsi alla volta della Spagna sulla "gemella" della Cruise Roma, la Cruise Barcelona. Qualche malumore tra i viaggiatori che però la compagnia ha assistito anche attraverso la somministrazione dei vari pasti durante le ore passate a bordo. Solo alcuni dei 390 passeggeri, una volta sbarcati a Civitavecchia hanno scelto di non proseguire il viaggio.

Tutti gli altri sono saliti sull'altro traghetto che però, ha dovuto attendere che il maltempo concedesse una tregua, prima di prendere il mare. Nel frattempo i tecnici della Grimaldi stanno ispezionando da cima a fondo il traghetto rimasto in banchina a Civitavecchia per capire cosa sia accaduto. 

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Tragedia in discoteca ad Ancona, Salvini: «Non è stata una fatalità, c’era più gente del consentito. La piazza di Roma vicina alle Marche»

Il cordoglio del ministro dell'Interno che conferma la manifestazione romana, : «Non si può morire così a quindici anni. Un impegno: trovare chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia»

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Il Tarquinia Calcio regala alla città Gianni Rivera

Un’icona del calcio italiano, uno dei campioni che più ne ha segnato la storia realizzando, fra l’altro, una delle rete più celebri della Nazionale italiana. Gianni Rivera sarà ospite a Tarquinia il prossimo 20 dicembre per presentare la propria autobiografia in quello che rappresenta una sorta di piccolo regalo di Natale del Tarquinia Calcio alla città.
Dall’Alessandria al Milan, dal trionfo europeo in maglia azzurra nel ’68 al Pallone d’Oro del ‘69, passando per la leggenda di Mexico ’70, Italia-Germania terminata 4-3 con quel suo gol a regalare ai tifosi azzurri un’emozione impossibile da dimenticare. Immagini, racconti, emozioni di cui Rivera è stato assoluto protagonista e che Tarquinia potrà condividere con lui in una serata speciale non solo per gli appassionati di sport e di calcio, ma per chiunque voglia rivivere le sensazioni di quegli splendidi anni. Giovedì 20 dicembre, quindi, Rivera arriverà a Tarquinia, alle 17 farà visita allo stadio “Cardoni” per salutare i ragazzi del settore giovanile del Tarquinia Calcio, poi alle 18 salirà nella sala consigliare del Comune di Tarquinia per incontrare tifosi, appassionati e curiosi e parlare del libro “Gianni Rivera – Autobiografia di un campione”, ripercorrendo così successi, emozioni ed episodi di una carriera straordinaria.
Grazie alla collaborazione tra Tarquinia Calcio e Comune di Tarquinia, nell’occasione verrà anche consegnato il premio Angelo Jacopucci allo sportivo dell’anno tarquiniese.

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Passi della solidarietà: un successo

CIVITAVECCHIA – La seconda edizione dei “Passi della solidarietà” è stata un vero successo. Organizzata dal Comitato di Civitavecchia della Croce Rossa Italiana per raccogliere fondi e per diffondere sempre di più la conoscenza dei valori e delle attività della Cri, si è infatti dovuta articolare in due serate ed ha visto esibirsi sul palco del teatro Traino circa 340 ballerine e ballerini di tutte le età.

“Lo scorso anno abbiamo avuto la partecipazione di dieci scuole di danza – afferma il presidente del comitato CRI, Roberto Petteruti – ed è stata sufficiente una sola serata. Quest’anno le scuole che hanno aderito a questa nostra manifestazione sono state ben 13 ed è stato necessario ricorrere, diciamo così, al doppio turno. Tra l’altro, nell’ambito della due giorni, abbiamo contato un pubblico di circa 800 persone. Un ringraziamento particolare va alle insegnanti di danza che con la loro adesione hanno sostenuto a tutto tondo questa iniziativa”.

Ed eccole le scuole che hanno offerto i loro “passi” a favore della CRI: Ballet Center di Maria Luisa Rubulotta, Balletto Civitavecchia di Caterina Lunati, Believe Dance Studio di Chiara Sabella, Centro Danza Classica e Contemporanea di Elisabetta Senni, Dance Academy di Aldo Mantovani, Dance Studio di Anna Maria Baroncini, Dance For Fly di Desireé Benevieri, Danzero di Tiziana Orsomando, Emozioni in Movimento di Claudia Gatti, Free Fusion di Emanuela Scicchitano e Marco Chiodo, Opera di Diletta Strengacci, Taf di Laura Farina, Urban Style di Mariangela Puddu. Le tredici scuole, con i loro tanti ballerini di età variabile dai 3 agli oltre 30 anni, hanno offerto un panorama vasto e dinamico della danza attuale

“Trovo importante – aggiunge Petteruti – oltre alla raccolta fondi (che andranno a sostenere le attività del nostro comitato sul territorio), aver messo insieme la danza e il sociale, e aver collegato il sacrificio e la passione di tanti ragazzi a principi di solidarietà. Grazie ancora ai maestri, grazie ai tanti ballerini e al numeroso pubblico”.

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