''Non ci aspettiamo nulla di buono''

SANTA MARINELLA – Assorbita con una certa delusione la sconfitta elettorale, la lista della Lega di Santa Marinella fa sentire la sua voce su ciò che è emerso in consiglio comunale ed in particolare sulle nomine degli assessori e del presidente del consiglio comunale. «Terminata la campagna elettorale e le finte accuse – dicono i leghisti locali – ecco che si scoprono gli altarini. Tutto come avevamo ipotizzato, Marongiu presidente del consiglio comunale, Minghella assessore e cioè colui che, più volte, è stato pesantemente attaccato dallo stesso Tidei per il disastroso bilancio lasciato in eredità. Per non parlare della consigliera Befani, già candidata in lista nonostante i malumori di alcuni compagni  di cordata. Gli ex esponenti della vecchia amministrazione, tanto criticata e derisa, sono oggi punte di diamante di quello che dovrebbe, a parer loro, rappresentare il nuovo, per far risplendere la Perla. Ci domandiamo, che fine abbia fatto la loro coerenza semmai ne avessero una? Sono saliti sul  carro del vincitore, soltanto per convenienza politica in barba ai tanto decantati hasthag che la politica è una cosa seria. Certo che lo è, forse non per voi che per qualche poltrona e qualche incarico sareste disposti a tutto. Noi fortunatamente siamo altro e svolgeremo con fermezza e serietà il ruolo di opposizione, così come deciso dai cittadini. Cogliamo l’occasione per ringraziare ancora una volta i nostri elettori. Il nostro lavoro continua nei banchi dell’opposizione, controlleremo ogni azione di questa maggioranza camuffata da pseudo sinistra. Se questo è l’inizio, non aspettiamoci nulla di buono». (Gi.Ba.)

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Incivili abbandonano rifiuti nell’area kitesurf

CERVETERI – Un messaggio per attirare l’attenzione delle persone che a molti senz’altro non fa piacere sentire è quello lanciato domenica mattina dall’Assobalneari Marina di Cerveteri (Associazione nautica – Ezio alla Torretta – Six) per informare, scrivono sulla loro pagina Facebook, che un gruppo di incivili ha preso di mira il tratto di arenile dedicato al Kite Surf abbandonando rifiuti:  «La notte scorsa (sabato notte per chi legge), alcuni incivili, hanno vandalizzato l‘Area Kite, bruciando la cartellonistica, i pali di delimitazione e cosa ancora più grave, lasciando bottiglie di vetro rotte sulla spiaggia. Fate molta attenzione perché potrebbero esserci dei vetri sotto il livello dell’arenile».
Un atto vandalico da condannare che ha anche messo a rischio l’incolumità delle persone, che avrebbero potuto ferirsi con qualche scheggia o frammento di vetro nascosto sotto la sabbia. 
«Impegno economico, tempo dedicato, amore per il territorio, passione per lo sport – continua la nota – Tutto questo perde significato di fronte ai gesti vandalici di alcuni «eroi della notte», che con le loro «prodi gesta» hanno devastato ancora una volta le pur modeste strutture dell’Area kite di Campo di Mare che, con disinteressato impegno e sacrificio, l’Assobalneari Marina di Cerveteri cerca di mantenere funzionali al servizio della comunità. Ancora più grave: quanto accaduto è l’ennesimo affronto al compianto Gianluca Pennacchi, al quale l’Area è stata dedicata e che è sempre presente nei pensieri dei tanti utenti che affollano l’Area. Senza dimenticare che chiediamo ed aspettiamo la definitiva sistemazione della struttura, con la rimozione di quanto in prossimità della delimitazione è pericoloso all’ambiente ed alla sicurezza dei praticanti!  Ma lo sport, i kiters, l’Assobalneari Marina di Cerveteri, Campo di Mare, Cerveteri, l’Italia meritano questi comportamenti? Che delusione, che tristezza!».
Questa mattina l’area è stata ripulita dai volontari del Nucleo Subacqueo Cerveteri Onlus ai quali va il ringraziamento del sindaco Pascucci in quanto «sono una risorsa di fondamentale importanza per la nostra città e quotidianamente svolgono attività di sicurezza e prevenzione sulle nostre spiagge, ma anche durante tutto l’arco dell’anno, collaborando con la nostra Protezione Civile in tanti progetti per la città» conclude il primo cittadino.

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Scarico del carbone, si torna a manifestare

CIVITAVECCHIA – Sarà una settimana calda sul fronte portuale. Lunedì infatti si torna a protestare. Dopo il sit-in di giovedì scorso sotto la sede di Molo Vespucci, i lavoratori di Minosse e della Compagnia Portuale, sostenuti dalla Filt Cgil e dall'Usb, si sono dati appuntamento per le 16.30 stavolta a piazzale del Pincio. Alle 17 è infatti in programma il tavolo istituzionale permanente del lavoro convocato proprio per discutere della gara d'appalto indetta da Enel per la movimentazione del carbone. Alla riunione, convocata in sessione speciale come anticipato nei giorni scorsi dal presidente della commissione lavoro Francesco Fortunato, sono stati invitati a partecipare i vertici di Enel e quelli dell'Autorità di Sistema Portuale, i rappresentanti di Unindustria, Cgil ed Usb, i parlamentari del territorio Marta Grande ed Alessandro Battilocchio, i consiglieri regionali Gino De Paolis, Marietta Tidei e Devid Porrello, ed i consiglieri comunali. Minosse e Cpc hanno messo in evidenza la loro mancata convocazione, criticando il Pincio: "Vogliono sentire una sola campana. Finora sono stati assenti – hanno spiegato i vertici delle due società – non una presenza al sit-in, neanche una telefonata, anche eventualmente per dire che non veniva condivisa la nostra lotta". E quindi tutti sotto il Comune lunedì pomeriggio. "Invitiamo tutti a partecipare – hanno aggiunto – lavoratori, famiglie, cittadini: perché questa è una battaglia di tutta la città". Mercoledì poi, se non si avranno segnali differenti, inizierà la settimana di sciopero indetta da Cgil e Usb: sette giorni di braccia incrociate all'interno del porto "a tutela dell’occupazione sia dei lavoratori della Minosse sia della Compagnia Portuale. I primi – hanno spiegato dall'Usb – sono operatori qualificati, specializzati nella movimentazione degli scaricatori continui di navi; i secondi rappresentano la storica forza lavoro della città, che si occupa della pulizia delle stive delle navi carboniere".  

E intanto non si placano le polemiche, con accuse trasversali e critiche. Questa volta sono i lavoratori di Minosse che, tutti uniti, hanno scritto una dura lettera di risposta all'intervento del centrodestra di ieri. Un intervento ritenuto inopportuno e a seguito del quale si sono sentiti feriti. "Noi siamo scaricatori portuali di carbone della Minosse – hanno spiegato – un lavoro molto duro e pericoloso che eseguiamo giorno e notte, h24. Siamo stati addestrati e formati nel miglior modo possibile grazie alla volontà della nostra società e della stessa Enel. Senza presunzione possiamo affermare che oltre ad essere i migliori in circolazione siamo anche più unici che rari". Lavoratori che si dicono soddisfatti dal punto di vista economico e del rapporto con la società "i cui vertici – hanno aggiunto – non si sono mai permessi di consigliarci o peggio ancora di obbligarci a votare questo o quel personaggio o schieramento politico. Ognuno di noi ha la sua idea e la esprime nel segreto dell’urna come detta la nostra Costituzione". Hanno quindi ribadito di essere pronti a lottare per i propri diritti, non sentendosi tutelati dal bando di gara a cui ha fatto ricorso Enel. "Ma per fortuna – hanno concluso – la Legge portuale parla chiaro e noi sappiamo che la nostra società con gli avvocati sapranno difenderci ovunque e contro chiunque".

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Consiglio Santa Marinella, le opposizioni si preparano 

S. MARINELLA – Si avvicina la data del primo consiglio comunale dell’era Tidei, e si continua a dibattere su chi farà parte della giunta esecutiva. Il sindaco, dopo giorni di incontri con alcune delle liste che lo hanno supportato, sembra abbia già trovato la quadra, nonostante alcuni dei gruppi civici che fanno parte della coalizione del centro sinistra ancora non siano stati sentiti dal capo della giunta. Però, a sentire i bene informati, c’è già una lista di nomi che saranno coinvolti in incarichi esecutivi a iniziare dal prossimo martedì. Nomi usciti non solo dalle sei liste che hanno contribuito alla vittoria dell’ex parlamentare, ma anche di aggregati dell’ultimo minuto, nonostante appartenenti all’area politica opposta a quella di Tidei. E’ il caso dell’ex delegato al Bilancio della giunta Bacheca, Emenuele Minghella, che sembra verrà nominato assessore alle Attività produttive, lo stesso discorso riguarda il presidente del consiglio comunale che verrà assegnato a Roberto Marongiu, ex assessore nella precedente giunta e che Tidei metterà a presiedere il consiglio, così come aveva annunciato durante l’ultimo comizio prima del ballottaggio. Non ha invece accettato la delega alla Pubblica istruzione la professoressa Velia Ceccarelli, proveniente dalla lista Il Paese che Vorrei del candidato sindaco Casella, che ha affermato che non farà sconti alla nuova amministrazione nonostante abbia invitato i suoi sostenitori a votare secondo coscienza. Chi invece non approva le scelte che si stanno consumando in questi giorni da parte del sindaco Tidei, è l’ex candidato della lista Ricci e rappresentante di Forza Italia Paolo Roberto Galli, che dopo aver fatto i complimenti al neo primo cittadino per il successo, dice che prima di esternare giudizi attende «le varie proposte che farà Tidei – afferma Galli – di certo saremo un’opposizione attenta per quanto mi riguarda, soprattutto, su due tematiche a me care come la scuola e il diritto allo sport. Vedremo anche cosa accadrà lunedì al consiglio comunale, soprattutto per quanto riguarda l’elezione di una figura importante come il presidente del consiglio comunale che, da articoli di stampa, dovrebbe essere Roberto Marongiu. Ricordo le parole del candidato sindaco Tidei in cui proponeva la carica in questione alle opposizioni, siamo sicuri che le opposizioni o comunque la maggioranza di esse, sono pronte a sostenere la candidatura di Marongiu? Spero che lo spirito di collaborazione tanto paventato a destra torni ad esserci lunedì, altrimenti l’inizio non è dei migliori». Sul presidente del consiglio interviene anche Bruno Ricci che suggerisce di lasciare la designazione alle opposizioni, con il sindaco Tidei che però gli ricorda che decide l’assemblea.

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Scarico del carbone: Alessi, Barbaranelli e Riccobello chiamano in causa Adsp e Pincio

CIVITAVECCHIA – "Ci sembra doveroso, ma persino insufficiente, esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori portuali scesi in lotta per difendere il lavoro.
Vogliamo anche aggiungere che non ci sembrerebbe giusto che a condurre questa lotta fossero soltanto i portuali, quasi in solitudine, perché il tema, lanciato sul tavolo con la forza di una sfida, investe gli interessi generali della città e del suo porto e quindi è problema della intera collettività. Se, per meschini ed incomprensibili calcoli di parte, ciò venisse trascurato o smarrito del tutto si perderebbe un’altra straordinaria occasione per rimettere al centro della scena cittadina il lavoro ed il mondo dell’impresa".

Scendo in campo anche gli ex segretari generali della Camera del Lavoro della Cgil Piero Alessi, Fabrizio Barbaranelli ed Eraldo Riccobello sottolineando che "il punto vero di questa vertenza è da un lato la difesa dell’occupazione, in quantità e qualità, dall’altro la tutela dei legittimi interessi di una imprenditoria locale che, se opportunamente sostenuta – hanno spiegato – può dare significative risposte al dramma occupazionale che nella città ha raggiunto tassi di meridionalizzazione preoccupanti. Vi è però un’altra questione, che è lo sfondo sul quale tutta la vicenda si consuma: si tratta del rapporto di subordinazione all’Enel e alla sua presenza sul territorio da parte della città e dei suoi attuali amministratori. Abbiamo per decenni ceduto territorio, pagato un alto prezzo in termini di salute e di ambiente, abbiamo soprattutto condizionato lo sviluppo della nostra economia agli insediamenti di produzione elettrica, al servizio di interessi nazionali. Un sacrificio grandissimo che la città ha subito costretta dalle tante emergenze occupazionali e nella speranza che si traducesse in lavoro e sviluppo. È pensabile che l’Enel possa essere del tutto sordo a considerazioni di ordine economico e sociale nella città che più di altre ha pagato prezzi così alti per i suoi insediamenti? Sono queste altrettante buone ragioni per non subire scelte che penalizzano questo territorio".

Secondo Alessi, Barbaranelli e Riccobello il problema è dunque molto più articolato e di principio che non una discussione sulla applicazione delle norme sugli appalti e su quanto queste siano più o meno aderenti alle normative. "Noi pensiamo che la questione trascenda persino la mera clausola sociale adottata, se questa cioè sia sufficiente a garantire i livelli occupazionali, se copre gli organici nella loro interezza, se il tutto avviene alle medesime condizioni di dignità salariale e per quanto tempo la clausola in questione offrirebbe coperture – hanno aggiunto – non può essere solo questo il punto perché comunque il nostro territorio si impoverirebbe ulteriormente. Pensiamo che l’Amministrazione Comunale e l’Autorità Portuale di sistema non possano rimanere estranei e debbano far sentire la loro voce in maniera determinata, assumendo posizioni precise ed intransigenti a difesa del lavoro e della imprenditoria locali. Per quanto ci riguarda noi non vogliamo assistere in maniera neutrale allo scontro in atto. Vogliamo, con chiarezza, dire da che parte stiamo – hanno concluso – siamo dalla parte dei portuali, e non solo per una scontata forma di solidarietà, ma perché si tratta di un problema che pensiamo riguardi l’intera collettività e quindi sentiamo di essere direttamente parte in causa". 

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Giunta Tidei, ancora nessuna ufficialità

S. MARINELLA – Dunque, si terrà lunedì pomeriggio alle 18, presso la sala Flaminia Odescalchi, il primo consiglio comunale dell’era Tidei. Il primo cittadino, infatti, ha deciso di tenere la seduta pubblica, per procedere alla verifica delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità dei consiglieri comunali eletti, per eleggere il nuovo presidente del consiglio comunale, quindi il giuramento del sindaco, l’elezione della commissione elettorale comunale ed infine la nomina dei componenti della nuova giunta. Ed è proprio su quest’ultimo punto che in questi ultimi tempi sono circolate moltissime voci in merito. Solitamente, secondo un codice non scritto, il sindaco elegge i cinque assessori in base alla rappresentatività delle liste derivata dalle elezioni comunali, ma non sempre è così perché, come accadde già nel lontano 2006, Pietro Tidei decise di assegnare gli incarichi attraverso valutazioni non propriamente meritorie, derivanti dall’apporto dato dai compagni di cordata nel corso delle votazioni. Circolano quindi tanti nomi nella sede municipale, anche se per il momento non c’è nulla di ufficiale. 
Sembra strano però che Tidei possa procedere alla consegna delle deleghe assessorili senza aver sentito tutte le liste che facevano parte della coalizione di centro sinistra. Secondo quando dicono i bene informati, il primo cittadino ha avuto incontri solo con la lista che esprime il numero più consistente dei consiglieri e cioè il Pd che ha ottenuto quattro rappresentanti in consiglio e, di seguito, la lista civica Tidei Sindaco, che porterà in assise pubblica tre esponenti. Ad oggi, comunque non ha avuto modo di avere un faccia a faccia ufficiale con le altre tre liste e cioè Gli Amici dello sport, Santa Marinella C’è e Santa Marinella bene comune. Ovviamente il malcontento comincia a farsi sentire all’interno della coalizione, soprattutto in quelle liste che non avranno un ruolo esecutivo in giunta. Tra le varie ipotesi si dice che a vice sindaco verrà nominato Andrea Bianchi, anche lui del Pd e che allo stesso partito verranno assegnati due assessorati. Inoltre Tidei dovrebbe nominare presidente del consiglio Roberto Marongiu, fino a pochi mesi fa assessore della giunta Bacheca. Un incarico che non gradiscono i rappresentati di Santa Marinella Bene Comune che dopo aver sottoscritto un accordo con Tidei per avere la carica di vice Sindaco, si vedrebbe privare anche del ruolo di presidente del consiglio. Probabilmente Marongiu non dovrebbe essere l’unico esponente del centro destra a collaborare con la giunta di sinistra. Si fa anche il nome di Emanuele Minghella ex delegato al Bilancio e grande elettore della lista Santa Marinella C’è, che otterrebbe l’incarico di assessore mentre alla rappresentante in consiglio comunale Marina Ferullo la delega allo sport. 
Allora in molti si domandano sui social network, come è possibile privare della delega allo Sport alla lista nata proprio per rappresentare questo settore peraltro giunta terza in graduatoria, per assegnarla ad un esponente esterno alla lista arrivata quarta?. Dunque, i rappresentanti del gruppo degli sportivi che hanno fatto eleggere Tidei, si ritroveranno senza un incarico esecutivo che il sindaco aveva promesso sia prima della campagna elettorale che del ballottaggio.
Gi.Ba.

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Super Tirreno agli Italiani Master

Arezzo ha ospitato i campionati italiani su pista categoria Master. Il caldo della città toscana si è fatto sentire non solo con il meteo ma anche per l’ospitalità e la buona organizzazione durante i  tre giorni di gare.
La Tirreno Atletica Civitavecchia non ha voluto mancare a questo importante appuntamento e,  anche se la stagione è stata molto faticosa, gli over 35 hanno messo tutto il loro impegno per ottenere risultati positivi.  
La loro caratteristica, sebbene atleti amatoriali, è quella di profondere sempre il massimo della cura negli esercizi, che devono richiedere preparazione tecnica e attenzione a tutti i segnali del corpo per mantenere un buon equilibrio tra il lavoro dell’atletica e quello del quotidiano.  
Tra i risultati una nota particolare di merito è per  Giuseppe Passarelli, M70 classe 1947, atleta “fuori sede” che vive a Bracciano ma ha sposato il progetto Tirreno ormai da un decennio; la sua passione per i lanci si percepisce dalla descrizione delle sue gare e dalla loro preparazione, dal prodigarsi per insegnare ai giovani il fascino delle “traiettorie” che gli attrezzi disegnano nell’aria,  ma che si infervora quando si tocca il tasto dell’impiantistica sportiva praticamente insufficiente nelle sue zone. Arezzo gli consegna un bellissimo argento con il personal best al giavellotto con la misura di 34,21 metri e un quinto posto nel getto del peso che, con 10.06 metri oltrepassa la fettuccia posta a 10,00 metri.
Per i 5000, Emiliano Catullo, M40, si aggiudica la gara  estremamente tattica, staccando l’inseguitore di un secondo e mezzo, e il crono di 16’23”96  lo vede ben lontano sia dal suo personale di 15’ 42” di 13 mesi fa che dal suo effettivo valore; una condotta di gara che magari lascia poco spazio alla passione e al cuore che in genere contraddistingue gli atleti ma che si sposa con quelle scelte che possono far parte dei giochi per portare a casa l’obiettivo massimo, la maglia di campione italiano. 
Stessa gara per i compagni di squadra Alessandro D’Orazio, M45, e Valerio Guida, M35, con i tempi in  18’10”05 e 19’12”04. I due Master, più avvezzi alle corse su strada, scoprono il  fascino della pista e sebbene la prova non sia andata bene, entrambi ne sono usciti con la lucidità necessaria per analizzare i punti dove si può lavorare per migliorare. Guida non leva mano, rilancia e si presenta sulla start line degli 800 metri e dei 1500: personal best di ben 5” con 2’28”85 e stagionale con 4’54”17. 
Atleta di grande esperienza, Vittorio Casalini, M40, non vuole mancare  all’esperienza della rassegna tricolore sebbene abbia un risentimento muscolare  e  si iscrive anche lui ai 1500 e 800 metri  piazzandosi  7° con il tempo di 4’36”38 nel miglio metrico e 8°  con  2’12”73 nel doppio giro di pista.
La Tirreno cala due assi nel settore velocità: Luca Forti, M40, un vero analista delle gare, è suo il 4° posto con lo stagionale di 11”63 in una gara dall’alto contenuto tecnico, mentre Mauro Scherzo, M50, un profondo conoscitore della curva, sfodera un 26”23 e  sui 100 metri corre in 12”70. 
Nei salti ritroviamo Christian Panico, M40, un passato da professionista e un presente da cultore della tecnica, un perfezionista che trova stimoli nuovi ad ogni competizione; due quinti posti, salto in lungo con la misura di 5,57 metri e salto in alto 1,60. 
Soddisfatto il presidente Ubaldi: «Un settore, quello Master, che sta dando grandi soddisfazioni.  Un traino importante per  le nuove generazioni che possono toccare con mano il valore di una vita sana vissuta nel rispetto degli avversari e dei principi che animano lo sport di qualsiasi livello».

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Super Tirreno agli Italiani Master

Arezzo ha ospitato i campionati italiani su pista categoria Master. Il caldo della città toscana si è fatto sentire non solo con il meteo ma anche per l’ospitalità e la buona organizzazione durante i  tre giorni di gare.
La Tirreno Atletica Civitavecchia non ha voluto mancare a questo importante appuntamento e,  anche se la stagione è stata molto faticosa, gli over 35 hanno messo tutto il loro impegno per ottenere risultati positivi.  
La loro caratteristica, sebbene atleti amatoriali, è quella di profondere sempre il massimo della cura negli esercizi, che devono richiedere preparazione tecnica e attenzione a tutti i segnali del corpo per mantenere un buon equilibrio tra il lavoro dell’atletica e quello del quotidiano.  
Tra i risultati una nota particolare di merito è per  Giuseppe Passarelli, M70 classe 1947, atleta “fuori sede” che vive a Bracciano ma ha sposato il progetto Tirreno ormai da un decennio; la sua passione per i lanci si percepisce dalla descrizione delle sue gare e dalla loro preparazione, dal prodigarsi per insegnare ai giovani il fascino delle “traiettorie” che gli attrezzi disegnano nell’aria,  ma che si infervora quando si tocca il tasto dell’impiantistica sportiva praticamente insufficiente nelle sue zone. Arezzo gli consegna un bellissimo argento con il personal best al giavellotto con la misura di 34,21 metri e un quinto posto nel getto del peso che, con 10.06 metri oltrepassa la fettuccia posta a 10,00 metri.
Per i 5000, Emiliano Catullo, M40, si aggiudica la gara  estremamente tattica, staccando l’inseguitore di un secondo e mezzo, e il crono di 16’23”96  lo vede ben lontano sia dal suo personale di 15’ 42” di 13 mesi fa che dal suo effettivo valore; una condotta di gara che magari lascia poco spazio alla passione e al cuore che in genere contraddistingue gli atleti ma che si sposa con quelle scelte che possono far parte dei giochi per portare a casa l’obiettivo massimo, la maglia di campione italiano. 
Stessa gara per i compagni di squadra Alessandro D’Orazio, M45, e Valerio Guida, M35, con i tempi in  18’10”05 e 19’12”04. I due Master, più avvezzi alle corse su strada, scoprono il  fascino della pista e sebbene la prova non sia andata bene, entrambi ne sono usciti con la lucidità necessaria per analizzare i punti dove si può lavorare per migliorare. Guida non leva mano, rilancia e si presenta sulla start line degli 800 metri e dei 1500: personal best di ben 5” con 2’28”85 e stagionale con 4’54”17. 
Atleta di grande esperienza, Vittorio Casalini, M40, non vuole mancare  all’esperienza della rassegna tricolore sebbene abbia un risentimento muscolare  e  si iscrive anche lui ai 1500 e 800 metri  piazzandosi  7° con il tempo di 4’36”38 nel miglio metrico e 8°  con  2’12”73 nel doppio giro di pista.
La Tirreno cala due assi nel settore velocità: Luca Forti, M40, un vero analista delle gare, è suo il 4° posto con lo stagionale di 11”63 in una gara dall’alto contenuto tecnico, mentre Mauro Scherzo, M50, un profondo conoscitore della curva, sfodera un 26”23 e  sui 100 metri corre in 12”70. 
Nei salti ritroviamo Christian Panico, M40, un passato da professionista e un presente da cultore della tecnica, un perfezionista che trova stimoli nuovi ad ogni competizione; due quinti posti, salto in lungo con la misura di 5,57 metri e salto in alto 1,60. 
Soddisfatto il presidente Ubaldi: «Un settore, quello Master, che sta dando grandi soddisfazioni.  Un traino importante per  le nuove generazioni che possono toccare con mano il valore di una vita sana vissuta nel rispetto degli avversari e dei principi che animano lo sport di qualsiasi livello».

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Tombaroli al parco di Vulci

MONTALTO – Il parco archeologico di Vulci preso di mira dai tombaroli al parco naturalistico e archeologico di Vulci.
Ignoti sono entrati in azione l’altra notte intorducendosi nell’area della Domus del criptoportico, dove sono in corso gli scavi archeologici della Duke University, e hanno  devastato parte del lavoro degli studiosi.
Nel mirino dei tombaroli l’area delle fondazioni murarie dome, come ha spiegato il sindaco di Montalto Sergio Caci “hanno smosso dei massi e, forse con l’uso del metal detector, hanno provato a cercare monete e oggetti”.  “Proprio in quell’area – ricorda il primo cittadino –  avevamo fatto una mostra contro gli scavi clandestini, perché quel patrimonio è nostro e dello Stato. Non è semplice tutelarlo e metterlo in sicurezza perché il parco è molto vasto”.
“Sono comunque in contatto con la Soprintendenza – ha aggiunto Caci – che è stata subito avvisata, e con il direttore del parco per affrontare la situazione”. Periodicamente i tombaroli tornano a far sentire la loro presenza attiva nelle zone di Montalto e Tarquinia con escursioni notturne mai arrestatesi nel tempo.

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Tombaroli al parco di Vulci

MONTALTO – Il parco archeologico di Vulci preso di mira dai tombaroli al parco naturalistico e archeologico di Vulci.
Ignoti sono entrati in azione l’altra notte intorducendosi nell’area della Domus del criptoportico, dove sono in corso gli scavi archeologici della Duke University, e hanno  devastato parte del lavoro degli studiosi.
Nel mirino dei tombaroli l’area delle fondazioni murarie dome, come ha spiegato il sindaco di Montalto Sergio Caci “hanno smosso dei massi e, forse con l’uso del metal detector, hanno provato a cercare monete e oggetti”.  “Proprio in quell’area – ricorda il primo cittadino –  avevamo fatto una mostra contro gli scavi clandestini, perché quel patrimonio è nostro e dello Stato. Non è semplice tutelarlo e metterlo in sicurezza perché il parco è molto vasto”.
“Sono comunque in contatto con la Soprintendenza – ha aggiunto Caci – che è stata subito avvisata, e con il direttore del parco per affrontare la situazione”. Periodicamente i tombaroli tornano a far sentire la loro presenza attiva nelle zone di Montalto e Tarquinia con escursioni notturne mai arrestatesi nel tempo.

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