Snc, crolla il muro difensivo: via anche Iula

di MATTEO CECCACCI

Castello, Bogdanovic e ora anche Manfredi Iula. La Snc Enel Civitavecchia continua a perdere pezzi da novanta e pedine fondamentali, un vero e proprio tripudio di addii che in meno di un mese hanno lasciato di stucco tutti i tifosi rossocelesti. Se il mancino Andrea Castello ha lasciato la rosa per accasarsi al Latina, lo straniero Bogdanovic per tornare probabilmente in A1 con il suo ex Quinto, l'ormai ex calottina numero tre, invece, ha deciso di trasferirsi nel capoluogo campano per giocare con la società dell'Acquachiara (retrocessa in A2) di patron Francesco Porzio e del tecnico Mauro Occhiello che ha voluto ardentissimamente l'atleta nativo di Chiavari. Iula, infatti, non ci ha pensato due volte a firmare, anche se non è stato affatto facile lasciare la Snc dopo sei anni di ricordi indimenticabili, con la quale ha disputato ben tre finali playoff. Un campionato, però, non fortunato per il classe '94 che, nonostante i suoi tre gol stagionali, è stato costretto a fermarsi per tutto il finale di stagione, a causa del brutto infortunio rimediato nella gara interna col Pescara il 21 aprile scorso che gli procurò la rottura del setto nasale, poi brillantemente operato dal dottor Luigi Califano presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico ll di Napoli. Un altro arrivederci, dunque, che lascia la Snc sempre più in difficoltà per la prossima stagione, perché la situazione parla chiaro: tre addii di prestigio che lasciano vuoti incolmabili che devono essere rimpiazzati al più presto. In difesa ora c'è da trovare il compagno che affiancherà il giovane Muneroni, anche se con molta probabilità sarà Daniele Simeoni, a un passo dal ritorno al PalaGalli dopo aver lasciato il Latina e in attacco due calottine di valore al posto di Castello e Bogdanovic. I giovani saranno il fiore all'occhiello anche nella prossima stagione, ma della questione straniero con i grandi colpi di mercato attualmente non c'è nessuna traccia; sarà dovere del presidente Roberto D'Ottavio, del vice Simone Feoli e di Marco Pagliarini riunirsi a fine mese e decidere come procedere sul da farsi in vista della prossima stagione targata ancora una volta serie A2 per regalare al popolo rossoceleste tante soddisfazioni e chissà, anche quella promozione in A1 che manca ormai da troppi anni. <<È stato un onore – spiega l'ex difensore Manfredi Iula – ricevere una chiamata così importante come l'Acquachiara. Adesso si apre un nuovo capitolo della mia vita e darò il massimo per raggiungere tutti gli obiettivi>>.

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‘Io sono ambiene’: sabato a Tarquinia Lido

TARQUINIA – Sabato 18 agosto 2018, dalle ore 19 alle ore 21, a piazza delle Naiadi a Tarquinia Lido, vicino al monumento ai Marinai, farà tappa la campagna estiva “io sono ambiente”, promossa dal Ministero dell’Ambiente per sensibilizzare i cittadini contro l’abbandono della plastica sulle spiagge e l’utilizzo dei sacchetti monouso.

L’evento tarquiniese  vedrà in campo la forte sinergia tra il Nucleo Tutela Biodiversità Saline di Tarquinia, la Capitaneria di Porto di Civitavecchia ed il Comune di Tarquinia, i cui Amministratori hanno da subito aderito con entusiasmo, fornendo tutto il supporto necessario alla buona riuscita dell’iniziativa.

Positivo il commento del Sindaco Pietro Mencarini e del consigliere comunale incaricato all’ambiente Silvano Olmi. “Ringraziamo il Ministero dell’Ambiente per aver scelto il Lido di Tarquinia come una delle sedi di questa manifestazione – dichiarano – dobbiamo limitare l’uso della plastica, materiale particolarmente dannoso per la flora e la fauna marina.”

Realizzata in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera, la campagna rientra nella più ampia iniziativa di comunicazione “#iosonoambiente”, promossa dal Ministero a tutela dei mari italiani, sempre più minacciati dall’inquinamento da plastica; basti pensare che, dei 300 milioni di tonnellate di materie plastiche che ogni anno vengono prodotti, almeno 8 milioni finiscono nell’oceano.

La prima tappa si è tenuta a Sabaudia e il tour andrà avanti per tutto il mese di Agosto toccando numerose località turistiche balneari, da Trieste all’Isola d’Elba, da San Vito lo Capo a Peschici, dal Porticciolo di Monterosso a Noto, cercando di sensibilizzare quanta più gente possibile per far sì che ogni cittadino affianchi le Istituzioni a tutela della natura e del Pianeta.

Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano. Annualmente  sono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano.

La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in costante aumento; si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana. Bisogna uscire dalla convinzione che la plastica sia necessaria: non è vero! Occorre poi capire che non basta riciclare, bisogna imparare a ridurre l’utilizzo della plastica, ricorrendo al riuso e rinunciando ad alcuni oggetti, come cannucce usa e getta, bicchieri e stoviglie di plastica, pellicole per conservare il cibo.

Le buste possono essere riutilizzate e le fibre naturali vanno preferite a quelle sintetiche. Occorre poi evitare l’uso di dentifrici e scrub che possono contenere microplastiche e l’acquisto di cibi avvolti in imballaggi di plastica, riducendo anche l’acquisto di bottigliette in plastica, quando si è fuori casa, dotandosi di un recipiente riutilizzabile.

#iosonoambiente non è solo uno slogan, ma un modo di essere, a partire dal vivere “liberi dalla plastica”, iniziando a modificare i comportamenti proprio dalle vacanze.

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Ladispoli, uomo a terra in una pozza di sangue: indagano i Carabinieri

Tanto sangue a terra, un uomo con il volto massacrato finito in ospedale in gravi condizioni. Non si sa ancora cosa sia accaduto l’altra sera a Ladispoli, il 15 agosto, nei pressi di via Odescalchi vicino a piazza Rossellini.

Sull’accaduto indagano i carabinieri di Ladispoli e della compagnia di Civitavecchia alla ricerca di testimoni. L’uomo sulla sessantina potrebbe essere caduto ma non si esclude la pista dell’aggressione. Potrebbero risultare utili i filmati degli impianti di videosorveglianza nel caso avessero ripreso la scena in quella zona o perlomeno delle persone eventualmente in fuga. La vittima è in ospedale con 60 giorni di prognosi.

Sull'accaduto interviene anche l'amministrazione comunale che elogia il tempestivo intervento dei volontari della Protezione civile.

"La sera del 15 agosto i volontari della Protezione Civile Comunale, grazie ad un intervento tempestivo, hanno contribuito in maniera determinante a salvare la vita di un uomo che, per motivi ancora da verificare, cadendo aveva battuto la testa sul marciapiede procurandosi un trauma cranico ed una forte emorragia.

“Sono fiero dei nostri volontari Annalisa Burattini, Nicola Panetta e Federica Cafagna che hanno prestato immediato soccorso e in generale di tutto il gruppo della Protezione Civile di Ladispoli che, sotto la guida del responsabile Salvatore Zingale, sta facendo passi da gigante”, con queste parole Miska Morelli, Capo Segreteria del Sindaco Grando ed incaricato alla Protezione Civile ha commentato l'accaduto.

“La persona – ha proseguito Morelli – è viva anche grazie al tempestivo intervento dei nostri ragazzi che hanno immediatamente provveduto ad allertare i soccorsi rimanendo in contatto telefonico con i medici per tenerli informati sulle condizioni del ferito. Un ringraziamento anche alle Guardie Zoofile Nogra e Fare Ambiente che hanno provveduto a creare un cordone di sicurezza per la conservazione del luogo in attesa dell'arrivo dei soccorsi. La Protezione Civile di Ladispoli, composta esclusivamente da volontari sempre pronti a garantire, come in questo caso, l'incolumità delle persone, è una risorsa imprescindibile per la nostra Città. Continueremo a lavorare per migliorare sempre di più questo corpo che giorno dopo giorno sta dimostrando con i fatti la proprio valore”. Protezione Civile sempre in prima linea.

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Acqua, Mecozzi all’attacco

CIVITAVECCHIA – “Una crisi idrica che attanaglia diverse aree della città ormai in pianta stabile e la cosa peggiore è che il Sindaco Cozzolino continua a dire che questo anno la fornitura è doppia rispetto allo scorso anno e quindi non si capisce cosa determina questa situazione insostenibile per migliaia di cittadini. Ad aggravare la situazione ci si è messa un’ordinanza  di non portabilità tuttora vigente che non ne consente l'uso se non attraverso degli accorgimenti sanciti dalla ASL. Appare chiaro quali e quante siano le responsabilità del fatto e l'Amministrazione non ne è affatto esclusa perché il Sindaco Cozzolino è e resta il maggior responsabile della tutela della salute pubblica ed è lui che deve intervenire con tutti i mezzi che ha a disposizione per obbligare ACEA a porre fine a questa vicenda dai lati oscuri”. 

È critico il consigliere di opposizione Mirko Mecozzi, alla luce dei numerosi disagi vissuti dai cittadini. E ricorda che “Il Sindaco di Cerveteri Pascucci è riuscito a far aumentare da Acea la portata idrica per Campo di Mare dando soluzione – ha spiegato – ad una questione analoga a Civitavecchia, con l'unica differenza che lui ci è riuscito e Cozzolino ancora no. Acea adotta la medesima tattica dello scorso anno riducendo al lumicino le portate idriche nel fine settimana, perché deve garantire un afflusso idrico superiore alle utenze litoranea a Nord di Roma che proprio nel fine settimana vedono duplicare i cittadini che si affollano sulle spiagge romane e tutto a danno dei civitavecchiesi che riescono a respirare, si fa per dire, solo nei giorni infrasettimanali. Anche le manovre suggerite dai tecnici comunali, sempre che siamo messe in atto – ha aggiunto – hanno dato risultati deludenti ed allora ci si chiede, se le portate sono doppie rispetto allo scorso anno, che fine faccia l'acqua immessa in rete anche perché mi sembra di osservare che le perdite idriche al momento sono abbastanza contenute rispetto al recente passato. Il giochino di dare la responsabilità agli altri non regge più, le risposte serie il cittadino le pretende dal suo Sindaco, quello che hanno votato affinché guidasse la città in un percorso di crescita e non certo di involuzione, cosa invece che sta sotto gli occhi di tutti. Appare chiaro proprio agli occhi di tutti, che in questi ormai quasi 5 anni di mandato non è stato creato un sol posto di lavoro, si è invece incrementato, la disoccupazione, l'incertezza del futuro delle aziende storiche, il commercio in crisi, gli esercizi commerciali chiusi, le periferie abbandonate, la crisi idrica, l'acqua non potabile, le strade dissestate, i cimiteri esauriti, il verde pubblico malcurato, il trasporto pubblico mediocre, la qualità dell'aria mediocre/pessima, la mortalità ai primi posti a livello nazionale e chi più ne ha più ne metta. Un quadro desolante – ha concluso Mecozzi – che fa di questa Amministrazione, nonostante i buoni propositi, forse, una delle peggiori che la storia di Civitavecchia ricordi e pensare che solo pochi anni fa è stata considerata quella della svolta e del cambiamento, peccato però che lo abbia fatto soltanto in negativo”. 

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Salvini, dal celodurismo in canotta al torsonudismo. Così cambia il corpo leghista. Battute e sterzate, l’estate dello sciocchezzaio

Il ministro in costume con i poliziotti o in pescheria. Non un vizio di forma, ma una scelta consapevole. Salvini ha sempre fatto del vestito, dell’outfit, una bandiera

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Allumiere in fermento: arriva il Palio

ALLUMIERE – Ad Allumiere ormai si respira aria di Palio con l’adrenalina che sale sempre di più e col paese completamente vestito a festa con tutti i colori delle sei Contrade. Dappertutto è un risuonare di tamburi, uno sventolare di bandiere, un brulicare di persone intente a cucire, a stirare, a preprare ogni minimo particolare: tutto nel giorno del Palio dovrà essere perfetto. In ogni Contrada vige il massimo riserbo sui fantini e sui somari che gareggeranno per conquistare l’ambito Cencio. Sbanderatori e tamburini sono intenti a fare le prove cercando di tenere nascoste le prese più dificili e spettacolari. Da lunedì comincia la settimana di ‘‘passione’’, quella cioè che precede il Palio delle Contrade, giunto quest’anno alla 54^ edizione. Amministrazione Comunale, Pro Loco, Contrade e forze dell’ordine sono all’opera per garantire un’edizione pressochè perfetta del prossimo Palio: a garantire sicurezza e viabilità ci sarà una vera e propria task force (coordinata dal sindaco) con carabinieri, forestale, vigili urbani, volontari della Protezione Civile e polizia. La manifestazione si terrà il 18 e 19 agosto nel paese collinare ormai da mesi in fermento. Preparazione, tensione e rivalità si rinnovano, sempre uguali e sempre diverse, come ogni anno dal 1965. Le sei Contrade scalpitano e sono pronte a darsi battaglia per la conquista dell’ambito Cencio. I tre minuti della corsa degli asini in piazza della Repubblica decideranno il campione che, oltre al Cencio, porterà in Contrada anche il diritto di sbeffeggiare tutti gli avversari per un anno intero; fino alla prossima disputa, in un eterno ciclo di lavoro, passione, speranze, scaramanzie, sogni infranti e gioia dirompente. Sabato 18 la manifestazione si apre con la tradizionale Provaccia; alle 19.00 le sei Contrade potranno finalmente calcare l’anello in terra battuta della piazz circondata da . Ciascuna avrà circa 8 minuti per provare circuito e asini della scuderia e prendere una decisione fatale: scegliere i tre campioni a quattro zampe a cui affidare le speranze di tutti i contradaioli il giorno seguente. A seguito della Provaccia si prosegue con il Minipalio disputato su due batterie: il presidente della Contrada vincitrice viene premiato sul balcone del Comune. Dalle 21.30 si scioglie la tensione e la Notte delle Contrade si anima; come da tradizione le sei Contrade, ciascuna in una delle piazzette del paese, offrono da bere a paesani e visitatori: musica, divertimento, degustazione di prodotti locali proseguono fino a notte fonda. Nella ‘‘Notte colorata’’ si susseguiranno feste imperdibili, spettacolari e divertenti in ogni Contrada. Sono previste dj set, ballerine sud americane, danza del ventre, spettacoli per bambini, discoteca all’aperto con cubiste, schiuma party, animatori, balli di gruppo, prodotti enogastronomici e piatti tipici locali, vino birra, cocktail a fiumi e tanto altro il tutto in un clima di festa, di amicizia e anche di contesa fra le Contrade che faranno di tutto per fare la festa più bella e partecipata. La mattina di domenica 19, nonostante la baldoria della notte precedente, non si potrà mancare al rito della benedizione di asini e fantini sul sagrato della Chiesa di S.S. Maria Assunta e alla successiva ‘‘Punzonatura’’ (la numerazione degli asini che correranno il Palio domani pomeriggio. In aula consigliare verrà controllato, timbrato e sigillato il materiale per i fantini e per gli asini che saranno poi consegnati ai presidenti di ogni Contrada). Le Contrade hanno scelto i tre asini che correranno il Palio e quegli stessi asini vengono segnati con un numero progressivo che li rende riconoscibili: le speranze di tutto il paese saranno tutte riposte nella forza delle loro zampe. Alle 17 il corteo storico inizierà il suo maestoso cammino verso la piazza: circa 250 comparse faranno rivivere l’epoca del primo Rinascimento, della scoperta dei giacimenti di alumite e degli appalti di Da Castro, dei Medici e del Chigi in una spettacolare rievocazione storica. Papi, prelati, dame, signori, soldati, guardie, popolani, giocolieri, duellanti, nessuno sarà dimenticato grazie alle sapienti mani delle sarte delle Contrade che ogni anno regalano grandi emozioni al pubblico, numerosissimo, della manifestazione. Una giuria di docenti e di esperti valuterà ogni dettaglio per stabilire la Contrada vincitrice del trofeo: ‘‘Miglior corteo storico’’. Tra le comparse e nei cuori dei contradaioli un posto speciale è tradizionalmente riservato ad alfieri e tamburini. Gli sbandieratori di Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio si esibiranno e si sfideranno in una gara di agilità, abilità e coreografia. I loro lanci e le loro prese terranno col fiato sospeso il pubblico e delizieranno tutti con performances mozzafiato: questi verranno giudicati da una giuria di esperti della Fisb: la giuria sarà presieduta dal tecnico e maestro di bandiera Aquilino Mancinelli del gruppo sbandieratori di Soriano del Cimino; il gruppo migliore riceverà il trofeo. Al termine del Corteo Storico e delle esibizioni degli alfieri si procederà alla disputa del Palio vero e proprio. La piazza, come ogni anno tratterrà il fiato al primo clangore della prima prova delle gabbie. Come ogni anno attenderà trepidante la voce dagli altoparlanti che annuncerà il sorteggio delle gabbie fino ad esplodere in grida in esortazione, tifo, disperazione o gioia all’uscita degli asini in ogni batteria. Ma il vero boato sarà quello della Contrada che vincerà con la corsa liberatoria e trionfante dei contradaioli da ogni angolo della piazza sotto il balcone del Palazzo Comunale. Il coro esultante quando da quello stesso balcone, finalmente il Cencio, quest’anno realizzato dalla bravissima e poliedrica artista tolfetana Silvia Di Silvestro e offerto dalla farmacia Toti, sarà calato tra le mani dei fantini e del popolo. E poi il silenzio irreale del resto delle Contrade, che però non si abbatteranno e si prepareranno a rimboccarsi le maniche: guarderanno il vincitore portarsi a casa il Palio per cui hanno, in puro spirito volontaristico, lavorato per tutto un anno e in quel momento tutti sapremo che la sfida al Palio del prossimo anno sarà già iniziata. Da rilevare che a fine Palio si svolgerà la festa (aperta a tutti) nella Contrada vincitrice e poi in piazza dal balcone del Comune ci sarà la tradizionale Tombola. Molte le novità a corollario del Palio. In primis va rilevato che la delegata al Commercio Dania Trotti in collaborazione con il Comune di Allumiere ha dato il via alla 1^ edizione del ‘‘Palio in Vetrina’’. Il concorso, rivolto a tutti gli esercenti e attività economiche del Comune, prevede, previa adesione, l’allestimento delle proprie vetrine in base al tema del Palio, con addobbi e colori della Contrada appartenente. «L’iniziativa – spiega la delegata al Commercio, Dania Trotti – è finalizzata a rallegrare lo spirito di festa nelle vie cittadine e dar modo ai turisti di conoscere meglio la storia e la cultura del Palio e delle Contrade stesse, un ulteriore piccolo passo per portare a conoscenza una tradizione folcloristica e culturale, in  linea con la volontà della giunta stessa, di rendere il Comune di Allumiere protagonista del Palio a livello europeo. Si evidenzia che tutte le vetrine partecipanti al concorso verranno fotografate e giudicate da una giuria e verrà premiata la vetrina con l’addobbo migliore in concomitanza con la premiazione della gara del Palio. In questa settimana prima del Palio si terranno le varie ‘‘Cene del Contradaiolo’’ (una per ogni Contrada). Alle 18 ci sarà l’inaugurazione del Museo del Palio nel Palazzo Camerale. Il museo, che sarà diviso in sei sezioni, una per ogni Contrada, ospiterà anche delle teche in vetro nelle quali saranno riposti dei vecchi documenti messi a disposizione del grande Riccardo Rinaldi ideatore di questa manifestazione. Dalle 18.30 alle 20 spettacoli di giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi; alle 21.30 partenza del corteo storico da viale Garibaldi; alle 22.30 ci sarà la presentazione del Cencio; alle 23 spettacolo ‘‘La Terra dei briganti’’ a cura dei ‘‘Giullari di spade’’ e poi ‘‘Lunares in statera’’ a cura dei Giullari di Davide Rossi; alle 23.30 gran finale a sorpresa. «Il Palio ad Allumiere l’ho creato io – spiega Riccardo Rinaldi – lo volevo già anni indietro, ma non mi è stato possibile realizzarlo se non nel 1965. Ho inventato io gli stemmi e i colori, ho diviso il paese in 8 Contrade (2 non ci sono più – ndr) e ho pensato al Palio come summa di Corsa dei somari, corteo storico e gara degli sbandieratori. Per il nostro Palio mi sono ispirato a quello di Siena, patria del nostro Agostino Chigi».

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Tolfa, a ferragosto il torneo regionale dei Butteri

TOLFA – Prosegue a Tolfa il Festival della Musica e Sagra della Griigliata. Dopo il live della popolare band ‘‘Radici nel cemento’’ si proseguirà stasera con il live music degli Audio Magazine; domani sera lo spettacolo del duo Manovelli-Saladini ‘‘Ma dove va biondina in bicicletta’’, una storia d’amore in musica e parole. Protagonista la canzone della Roma degli anni ‘40 – ‘44. È una storia d’amore tra Anita e Cesare sullo sfondo della grande storia di quegli anni. Gli altri musicisti sono: Mauro Ferrari, Fabio Pizzardi, Emanuele Tienforti e gust star Marco Guidolotti; ospite d’onore Mogol. La serata sarà a scopo benefico; Manovelli e Saladini ricorderanno l’indimenticato amico avvocato Vincenzo Cacciaglia. Il 14 agosto appuntamento con il Festival Canoro Cantando sotto la Rocca e il 14 chiusura con il concerto della banda e lo spettacolo pirotecnico. Ogni sera alle 20 aprirà lo stand enogastronomico: agli avventori saranno servite ottime grigliate miste di carne genuina locale, acquacotta, beghe all’amatriciana, insalata, patate fritte e frittelle di San Giuseppe; il tutto con fiumi di vino locale e birra alla spina: questo il menu che sarà possibile degustare dall’11 al 14 agosto. Il 15, invece, il menù prevede solo grigliata. Per info e prenotazioni 3298126866 o 3497776245. Da mezzanotte per tutte le serate saranno distribuiti cornetti caldi. Saranno attivi anche gli stan del cannolicchio e del bar. Da rilevare che ci saranno concerti d’alto livello musicale: oggi alle 18 il concerto del quartetto di clarinetti; il 13 agosto l’ensemble di flauti diretti dalla professoressa Luigina Sestili; martedì 14 agosto concerto del gruppo di musica d’insieme diretta dal maestro Giancarlo Annibali; il 15 agosto alle 22 concerto della banda Verdi diretta dal maestro Stefania Bentivoglio. E’ ormai conto alla rovescia a Tolfa per l’edizione 2018 del tradizionale e atteso ‘‘Torneo Regionale dei Butteri’’, la gara equestre fra i migliori team del comprensorio che si terrà a La Nocchia il 15 agosto a partire dalle 16.30. Quattordici le squadre in gara: I Tre Confini (Ugo Chiavari, Giuseppe Tarantino, Gabriele Toso); L’Infernetto (Pierluigi Befani, Umberto Befani e Remo Mellini); La Torara Fabrizio Costa, Maurizio Mgagnini, Fabrizio De Carolis; La Caballera Stefano e Moreno Olivetti e Fabrizio Chima); Ponton De Bianchi Renzo Crisostomi, Maurizio Camilli e Fabio Porchianello); Fontana Murata (Carlo Chiavari, Alfio Raso e Matteo Sorci); Gli Intrusim(Marcello Spolverini, Claudio Traballoni e Niko Barberini); Campo PIombino (Marco Santacroce e Francesco Di Bartolomeo); Rione Bassano (Pierluigi e Marta Papa e Daniele Piermarini); Circolo Ippico Arillà Francesco Fiorucci, Danila Petrini e Luca Corrado; La Quercia Marco e Sara Quattrini e Luca Bonafede); La Parentina Mirko e Giovanni Guiducci e Mauro Maranini; Poggio Cetraulli (Angelo Graziani, Livio Santoni e Guido Agostini) e Le Guardiole (Fabrizio Fronti, Giulio Onori e Fabrizio D’Ascenzio). Fervono poi i preparativi in vista del ‘‘Drappo dei Comuni’’: la corsa dei cavalli al fantino che si svolge da sempre lungo il Viale d’Italia. Una tradizione che qualcuno fa risalire addirittura agli etruschi: di vero c’è un’anfora rinvenuta nella necropoli tolfetana del Ferrone che raffigura una gara tra cavalieri. Arrivando ai giorni nostri, i manifesti dei festeggiamenti del patrono S. Egidio Abate di inizio ‘900 riportano con evidenza questa tradizione, che da dieci anni (anche alla luce delle nuove norme di sicurezza relative a questo genere di eventi) ha trovato nuova linfa nella formula del “Drappo dei Comuni” che vede la partecipazione di 8 Comuni del comprensorio. A contendersi il Drappo saranno i Comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Oriolo, Canale Monterano, Manziana, Allumiere e i padroni di casa di Tolfa.  Le batterie  e l’abbinamento scuderie-Comuni avverrà durante la Cena di gala, che si svolgerà il prossimo 24 agosto alle 20 e a seguire queste operazioni sarà Angela Ceccarelli.  Sempre durante la cena di gala, alla presenza dei Sindaci e rappresentanti istituzionali dei Comuni partecipanti e delle scuderie verrà presentato il Drappo. Domenica 26 la corsa prenderà il via alle 15.30, subito dopo la ‘‘Sfilata dei Sindaci’’ con fascia tricolore e del Drappo. Il tracciato della corsa dei cavalli di Tolfa è lungo circa 450 metri e si snoda lungo Viale d’Italia, in leggera salita e con una curva. Oltre all’interramento completo del percorso  verranno installate una serie di transenne esclusive a collo d’oca, con le quali il Comune di Tolfa, insieme ad altre precauzioni specifiche, vuole garantire la massima protezione per gli spettatori e per i cavalli. Il pubblico come di consueto potrà assistere alla gara gratuitamente lungo il Viale d’Italia. L’organizzazione del Drappo dei Comuni è curata dalla Pro Loco di Tolfa, guidata dal presidente Alessio Testa e dalla vice Stefania Marcelli, con la collaborazione diretta del sindaco Luigi Landi e del Comune. A garanzia della sicurezza del pubblico oltre alla protezione civile sono impegnate le forze dell’ordine ed uno staff ad hoc.Per le prenotazioni della cena ed informazioni sulla manifestazione è possibile contattare la Pro Loco ai numeri 0766/93474 o 349/6180761. 

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La Cv Skating chiude in bellezza festeggiando i risultati della stagione

Si è tenuta sabato scorso la festa di fine stagione 2017-18 degli Snipers TecnoAlt. 
Il club cittadino di hockey in line ha voluto festeggiare i brillanti risultati ottenuti nella stagione presso il parco acquatico che gentilmente ha ospitato gli atleti e i simpatizzanti della Cv Skating come ormai avviene da più anni.
«Ringraziamo Aquafelix – affermano i dirigenti della Cv Skating –  per aver supportato le nostre attività e per la splendida vetrina che ci ha concesso. È stato un bel momento di festa in cui abbiamo avuto modo di festeggiare la vittoria del campionato di serie B, il secondo posto nazionale femminile, il quarto posto under 16 e il quinto posto under 14, sempre su scala nazionale. L’anno sportivo è stato eccellente ed esemplare è stata la festa e la promozione che abbiamo potuto fare il 4 agosto al parco acquatico grazie alla gentilissima disponibilità dei vertici di Aquafelix».

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Emanuele Sacco vola in Ucraina: ''Noi giovani talenti costretti ad emigrare''

di MATTEO CECCACCI

«Attualmente il calcio è un gioco di sponsor e non è più lo sport più bello del mondo». Così il talento civitavecchiese classe 1997 Emanuele Sacco commenta la situazione di oggi del calcio locale. Parole molte forti e dure, ma allo stesso tempo sincere. Lo sfogo di Sacco rappresenta il pensiero di centinaia di calciatori che al momento sono arrabbiati, furibondi e soprattutto delusi dal brutto spettacolo che oggi giorno la Civitavecchia sportiva dal punto di vista calcistico offre. Il bomber, il 28 agosto partirà alla volta dell’Ucraina per disputare il campionato con una squadra di serie A, dopo l’esperienza biennale vissuta in Polonia con una squadra di terza divisione e le due settimane inglesi a Gillingham. L’ex Civitavecchia Calcio e Santa Marinella, però, è molto arrabbiato e scandalizzato dal contesto reale cittadino: «È ignobile – spiega Lele Sacco – constatare tanta indecenza all’interno delle società civitavecchiesi. È inammissibile che girano sempre gli stessi calciatori e allenatori, non dando così spazio ai giovani talenti locali, preferendo addirittura pescare fuori città. Mi hanno negato anche di svolgere la preparazione e quindi mi sono trovato nuovamente costretto ad emigrare all’estero. Sono avvilito».

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