Traffico Chiquita: i sindacati chiedono un impegno scritto

CIVITAVECCHIA – Si parlerà di traffico di banane, ma forse non soltanto di questo, domani pomeriggio al Ministero dei Trasporti dove sarebbe stato convocato soltanto il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per discutere della delicata vertenza che si protrae ormai da mesi, senza che sia stata trovata una soluzione definitiva. A quanto pare, però, il numero uno di Molo Vespucci vorrebbe che a partecipare ci fossero anche gli attori principali di questa vicenda, e quindi Rtc e Cfft che però, non essendo stati invitati direttamente dal Mit, starebbero valutando di presentarsi o meno alla riunione. Nel frattempo è previsto per martedì l’arrivo della nave della Maersk che dovrà scaricare le banane Chiquita a Civitavecchia, alla luce dell’impegno del presidente Di Majo, nonostante non sia stata trovato un accordo tra Rtc e Cfft. Un impegno però finora solo a parole, al quale infatti non ha fatto seguito alcun atto formale per la revoca o la sospensione degli effetti dell’ordinanza di luglio che impone la movimentazione dei container solo alla banchina 25. Nè tantomeno un decreto ad hoc o qualsiasi atto che consenta a Chiquita di attraccare altrove. Tanto che, ancora ad oggi, non è stata indicata ufficialmente la banchina di approdo: il verbale accosti della scorsa settimana indicava la 25 nord, ragione per la quale la nave era stata dirottata su Livorno. La cosa più probabile, in base proprio all’impegno del presidente, è l’accosto alla 25 sud, accanto ai magazzini refrigerati. Ma si attende appunto un qualcosa di scritto, così come hanno anche richiesto Filt Cgil e Uiltrasporti, per sospendere lo sciopero del 22 che sembra preoccupare molto anche lo stesso Ministero. 

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Riaperta la Settevene Palo Nuova

CERVETERI – Come annunciato ieri mattina  è stata riaperta al traffico  la Settevene Palo Nuova, importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano chiusa a causa della frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso. 
«Sulla Settevene Palo – dice il sindaco Pascucci – abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e, per il 2020, di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che anche questi interventi stanziati arrivino a compimento nei tempi stabiliti in modo da garantire il completo ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova». 
Visto che su questo che sembra un avvenimento ma che dovrebbe essere al contrario una cosa normale, da giorni si assiste a prese di posizione a dir poco indecorose di  partiti e personaggi politici che rincorrono a suon di comunicati i meriti per la riapertura di questa strada. Il nostro desolato commento è che, aver contribuito con azioni politiche ad accelerare o in qualche modo a favorire la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, è stato il minimo sindacale che chi poteva fare ha fatto. 
Nessun merito quindi da sventolare a qualsiasi fine politico ma soltanto una parte del proprio dovere.

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Riaperta la Settevene Palo Nuova

CERVETERI – Come annunciato ieri mattina  è stata riaperta al traffico  la Settevene Palo Nuova, importante arteria che collega Cerveteri a Bracciano chiusa a causa della frana avvenuta tra il 6 e 7 settembre scorso. 
«Sulla Settevene Palo – dice il sindaco Pascucci – abbiamo sempre tenuto alta l’attenzione e continueremo a farlo visto che su questa strada è stato ottenuto, grazie a un mio emendamento al Bilancio della Città Metropolitana, lo stanziamento per il 2019 di 1 milione e 250mila euro per la sistemazione del tratto di strada franato nel 2014 e, per il 2020, di ulteriori 1 milione e 250mila euro per la manutenzione straordinaria. Vigileremo comunque che anche questi interventi stanziati arrivino a compimento nei tempi stabiliti in modo da garantire il completo ripristino di tutte le condizioni di sicurezza della Settevene Palo Nuova». 
Visto che su questo che sembra un avvenimento ma che dovrebbe essere al contrario una cosa normale, da giorni si assiste a prese di posizione a dir poco indecorose di  partiti e personaggi politici che rincorrono a suon di comunicati i meriti per la riapertura di questa strada. Il nostro desolato commento è che, aver contribuito con azioni politiche ad accelerare o in qualche modo a favorire la soluzione del problema in tempi ragionevolmente brevi, è stato il minimo sindacale che chi poteva fare ha fatto. 
Nessun merito quindi da sventolare a qualsiasi fine politico ma soltanto una parte del proprio dovere.

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L'Ausiliaria approvata all’unanimità

di TONI MORETTI

CERVETERI – Continua senza tregua il lavoro di indagine e di denuncia  dei consiglieri per “passione”, questo è il termine co il quale da qualche tempo si identificano, Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando.  Delle undici interrogazioni  con richiesta di risposta scritta, presentate a Sindaco e giunta con l’auspicio di ricevere la risposta richiesta in tempi ragionevoli, cosa sulla quale non contano, delle quali due,, sono particolarmente intriganti. La prima si riferisce ad una determina regionale del settembre 2018  con termine retroattivo  che una volta applicata genererà un aumento dal 2009, delle tariffe di conferimento dei rifiuti presso l’impianto Tmb Ecologia Viterbo Srl quello stesso impianto utilizzato dal Comune di Cerveteri sin dal 2014 per conferire parte dei suoi rifiuti. «Una determina che è una vera è propria bomba ad orologeria  – sostengono i due consiglieri – che sta passando, nel silenzio più assoluto di questa Amministrazione, sopra le teste dei cittadini e che probabilmente scoppierà dritta, dritta nelle tasche dei nostri concittadini che saranno costretti a pagare un presunto quanto sostanzioso aumento della TARI. Che dire poi se scopriamo che l’attore principale della suddetta determina è la Soc. Ecologia Viterbo srl, azienda del settore rifiuti che, a quanto ci risulta, è stata probabilmente coinvolta in una maxi inchiesta per milioni di euro, a seguito della quale circa 123 comuni, fruitori dei suoi servizi, sembra si siano costituiti parte civile in un procedimento a suo carico tra cui vi dovrebbe essere anche il Comune di Cerveteri ma di cui non si trova traccia in merito e, quindi, non si sa se il Comune ha fatto gli interessi dei cittadini costituendosi parte civile o no” Tanto nell’interrogazione si chiede a Sindaco e giunta. Il comune di Cerveteri ha tutelato i suoi interessi costituendosi parte civile insieme agli altri comuni contro le pretese della Ecologia Viterbo s.r.l.?»
Si erano proposti, i due di discuterne in consiglio comunale, ma questa non è stata ammessa. Sono state ammesse invece quella  sull’Ausiliaria, riguardante l’eventuale richiesta alla difesa di personale militare in riserva  a costo zero per eventualmente integrare il personale dell’ente, approvata all’unanimità con commenti lusinghieri per i suoi contenuti propositivi e quella riguardante l’ordinanza rifiuti, bocciata ma con una sorte di riserva tanto che già da subito, appena terminato il consiglio comunale, nella serata i due consiglieri, De Angelis e Orsomando, diffondono una nota nella quale esprimono soddisfazione per la loro mozione in questione in quanto un risultato lo ha ottenuto. L’amministrazione, infatti, ha convocato infatti per il 22 novembre un incontro con tutti i commercianti della città per approfondire il sistema di raccolta porta a porta dedicato alle utenze non domestiche. «Come dire – sostengono i due – vi bocciamo la vostra mozione con la quale avete richiesto di attivarci per trovare una soluzione alla problematica dell’indifferenziato nelle utenze non domestiche (supermercati, ristorazione, etc.), per gli orari di esposizione e ritiro dei contenitori, tenendo conto degli orari di chiusura delle medesime utenze, l’esposizione dei rifiuti in sacchetti trasparenti nel rispetto della protezione dei dati personali e la fornitura gratuita agli utenti di Cerveteri dei sacchi biocompostabili per la raccolta rifiuti “porta a porta”, etc.,  ma facciamo tesoro delle vostre osservazioni che ci avete rappresentato e “sfruttiamo” il vostro lavoro pur non riconoscendolo».
Una seconda interrogazione riguarda lo spazio ludico comunale a Valcanneto dove pur non essendoci traccia documentale di nessun affidamento, concessione o convenzione a privati, una certa persona, che sembra faccia parte del comitato di zona, incasserebbe danaro per l’organizzazione nell’area di feste per bambini. Anche qui, i consiglieri per passione, intendono vederci chiaro e giurano che non molleranno.

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Acqua ad Acea, anche la città pronta alla mobilitazione

LADISPOLI – Il nuovo ultimatum della Regione Lazio di passare ad Acea Ato2 non piace a nessuno. All'amministrazione comunale che negli ultimi mesi sta lavorando, insieme ad altre amministrazioni comunali per arrivare a una moratoria dell'ultimatum arrivato sempre dalla Pisana già ad aprile scorso; alle varie forze politiche (anche dello stesso colore della Giunta Zingaretti) che anche durante la precedente amministrazione, sotto la giuda del sindaco Paliotta, si erano detti contrari e pronti alle barricate; e ai cittadini che ben sanno i rischi di un eventuale passaggio del servizio idrico cittadino ad Acea Ato2. E così non è solo il Comune pronto a scendere in piazza per protestare con tutti i mezzi a sua disposizione. Al suo fianco sono pronti a scendere anche i "semplici" cittadini. A invitarli alla mobilitazione è peraltro anche l'ex consigliere comunale ladispolano Fabio Ciampa. "La gente è arrabbiata – ha detto – gente di ogni schieramento, politici e non solo". I "pericoli" della gestione Acea sono ben presenti a tutti: bollette più alte, tempi di intervento estremamente lunghi nel risolvere le problematiche che si potrebbero presentare, a cominciare da un semplice tubo rotto. Oggi, le bollette che arrivano dalla Flavia Servizi, grazie al mantenimento della gestione in house sono contenute. E gli interventi vengono risolti in breve tempo con gli operatori che, una volta ottenuta la segnalazione da parte dell'utente, si rimboccano le maniche per garantire la ripresa del servizio in tempi molto ristretti. Diversa la situazione qualora si dovesse cedere il servizio. Basti guardare ai comuni limitrofi a cominciare proprio da Cerveteri, dove a gestire la rete è proprio Acea Ato2. Bollette alte, problemi idrici in estate e non solo, tempi di intervento lunghi. E a volte, come nel caso di Civitavecchia, utenze lasciate a secco anche per settimane, con i cittadini costretti a fare la spola da casa all'autobotte per assicurarsi un po' d'acqua in casa. Una situazione certamente poco piacevole, come sottolineato proprio da Ciampa, allarmato dal nuovo ultimatum giunto proprio l'11 novembre dall'assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che ha dato al comune tempo fino al 3 dicembre per cedere il servizio idrico alla Spa. Situazione paradossale, visto il lavoro che proprio in queste settimane i comuni, Ladispoli in prima fila, stanno facendo insieme alle Commissioni regionali deputate in materia per stilare un documento da presentare alla Giunta per chiedere una moratoria sull'ultimatum dell'aprile scorso. Documento che sarà discusso e approvato proprio in Commissione il 20 novembre prossimo. Richiesta di sospensione degli effetti della richiesta imposta dalla Pisana che ha alla base la discussione in Parlamento della nuova legge sull'acqua pubblica che andrebbe a cancellare di fatto la distribuzione delle reti idriche attuale (addio dunque agli Ato), andando a sostenere la pubblicità del servizio. Sicuramente sarebbe molto più semplice per le amministrazioni comunali che ancora devono cedere le reti all'Ato continuare nella gestione pubblica del servizio erogato; piuttosto che entrare a far parte della rete per poi successivamente uscirne. Un percorso, quest'ultimo che potrebbe risultare alquanto complicato e che potrebbe non risolversi in breve tempo, con i cittadini, nel frattempo, che dovrebbero continuare a far riferimento al nuovo gestore del servizio e non più al Comune. 
E a pensarla come il Pd, l'ex consigliere Fabio Ciampa, l'amministrazione comunale e la società civile, ci sono anche il Movimento civico Ladispoli Città e l'associazione culturale Ladispoli Città. "Riteniamo gravissima la comunicazione dell’assessore regionale Alessandri relativa all’attuazione dei poteri sostitutivi della Regione sul passaggio del servizio idrico integrato al gestore unico ACEA. Con poche crude righe l’assessore del PD si assume la responsabilità di privatizzare l’acqua a Ladispoli con tutto ciò che comporterà per il servizio, per i cittadini, per i lavoratori. Nega, di fatto, quelli che sono stati i punti programmatici del Presidente Zingaretti: una nuova legge sugli ambiti di bacino per permettere la ripubblicizzazione dell’acqua. Promesse, inutili e vuote promesse.  Al contrario, anzi, nella comunicazione recapitata a Sindaco e amministratori di Ladispoli, l’assessore regionale si spinge ad affermare nero su bianco che – qualsiasi legge adotterà la Regione Lazio – “non avrà alcun effetto sospensivo della procedura avviata”, gettando Ladispoli nei meandri della privatizzazione, senza se e senza ma. Riteniamo tutto questo totalmente inaccettabile. Come cittadini singoli e organizzati, abbiamo condotto la battaglia per l’acqua pubblica nella nostra città sin dal 2003, conducendo via via i partiti tradizionali – molti dei quali inizialmente reticenti – sulle nostre posizioni. Per questo continueremo ad opporci, lottando contro questa decisione scellerata e lesiva per la storia della nostra comunità e per le tasche dei cittadini. Se questo è il programma di Zingaretti, siamo certi che lo porterà “lontano”: dai territori, dagli elettori e dalle sue stesse affermazioni sull’importanza della tutela dei servizi pubblici. D’altro canto, a livello comunale, abbiamo assistito ad un atteggiamento prudente, quasi remissivo che, unito alla spregiudicatezza della Regione, rischia di danneggiare l’intera collettività. I toni bassi sull’argomento, spesso criticati alla precedente amministrazione, hanno caratterizzato anche i primi anni del governo Grando. E rimanere appesi alla flebile speranza che il governo nazionale possa approvare la legge sulla ripubblicizzazione di servizi come quello idrico, ci sembra oggi troppo poco e troppo improbabile.  In questo quadro precario e molto negativo rientra anche il destino della partecipata Flavia Servizi s.r.l., sempre più indebolita, senza alcun piano futuro, che difficilmente saprà mantenere inalterati tutti i servizi che oggi gestisce dopo aver perso la liquidità fondamentale prodotta dall’idrico. Una partecipata allo sbando – dal punto di vista gestionale – con il caos sul Collegio dei Revisori, sulla disparità di trattamento degli ex componenti del CDA e, ultimo ma non ultimo, sulle ingenti multe che parrebbero interessare la depurazione delle acque". 

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''Arsial pronta a cedere terreni al Comune''

SANTA MARINELLA – Attacco a 360 gradi del sindaco Pietro Tidei nei confronti dell’ex candidato alla Regione Lazio Sergio Pirozzi, che tacciava come una operazione a fondo speculativo edilizio, la concessione dei terreni dell’Arsial destinati al Comune di Santa Marinella per realizzare le case popolari. 
«Dopo la sonora batosta ricevuta alle elezioni regionali – dice Tidei – Pirozzi sembra aver smesso di amare Santa Marinella, la stessa città a cui giurava amore eterno sponsorizzando il suo “scarponcino” Bacheca, Pirozzi quindi non meriterebbe nessuna risposta ai suoi “sembrerebbe, si parla, si prevede”. La meritano però i cittadini che non devono cadere nel tranello delle fake news. Arsial è disponibile a cedere al Comune di Santa Marinella diverse decine di ettari di terreni abbandonati, di cui una piccola parte da destinare ad Ater, per la realizzazione di edilizia economica popolare, dove la stessa azienda si è impegnata a realizzare un parco pubblico e degli impianti sportivi a costo zero per le casse comunali. Dopo 60 anni, si concretizza la possibilità di realizzare alloggi popolari per i nostri cittadini. Per quanto concerne gli immobili all’interno dell’ambito territoriale oggetto di cessione, l’agenzia regionale si è impegnata, prima della cessione stessa, alla risoluzione di eventuali problematiche preesistenti». «Questa sarebbe la speculazione di cui parla Pirozzi? – si chiede il sindaco – proprio lui che da Sindaco di Amatrice ha combattuto in prima linea l’emergenza abitativa. Dove era Pirozzi quando il suo candidato Bacheca approvava la lottizzazione che fece cadere la mia giunta? Attribuire colpe alla Regione e ad Arsial per essere venute incontro ad un Comune dissestato, mi sembra davvero una cosa paradossale. Alla Regione abbiamo chiesto invece di ricevere quei terreni e beni dell’ex Pio Istituto S. Spirito di Santa Severa, non per costruire case, ma per realizzare servizi, parcheggi , impianti sportivi». «Nessun consumo ulteriore di suolo è scritto a caratteri cubitali nel programma elettorale della mia coalizione – conclude Tidei – Pirozzi torni ad amare Santa Marinella e porti un contributo concreto ad un ente dissestato proprio dal suo Scarponcino».

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Nessun accordo: Di Majo tenta di salvare il traffico

CIVITAVECCHIA – Nessun accordo. Nulla di scritto. Solo la parola del presidente Francesco Maria di Majo che, consapevole di cosa può voler dire per lo scalo perdere un traffico da 140mila tonnellate come quello della Chiquita, si è impegnato a far sì che la prossima nave di banane possa attraccare a Civitavecchia.
La conferenza di servizi di ieri sera, la riunione ristretta con la società Cfft – rappresentata dagli avvocati e dai vertici italo belgi – e la Rtc – presente solo l’avvocato Alberto Rossi – e la lunga giornata di trattative di oggi non sono bastate a raggiungere lo scopo, quello cioè dell’accordo tra le parti per garantire non solo di salvare il traffico, ma anche di garantire quella serenità e quell’equilibrio che lo scalo oggi sembra aver completamente perso. 

In realtà ieri sera la riunione a Molo Vespucci si era chiusa, attorno alle 22, con un Di Majo moderatamente fiducioso e con spiragli di possibile intesa tra le parti, che si sono concentrate su cinque punti cardine attorno ai quali costruire l’accordo. L’avvocato di Rtc, chiaramente, ha chiesto di poter illustrare il tutto ai vertici della società la mattina successiva, con le parti che si sono accordate per una risposta entro le 13. Ma non c’è stato un segnale positivo per quell’ora, tutt’altro. Le due società sono tornate distanti. Nel corso della conferenza dei servizi la maggioranza dei presenti aveva sollecitato il presidente Di Majo a prorogare l’ordinanza almeno fino a giungo, quando il Tar del Lazio si pronuncerà nel merito sulla vicenda. Ma la proposta non è stata accolta, con l’avvocato di Rtc che aveva annunciato, in tal caso, l’opposizione a questa eventualità. E così le parti hanno iniziato ad intavolare una discussione, concentrata in modo particolare sulla possibilità, per Maersk – vettore di cui si serve Chiquita – di attraccare alla banchina 24 o comunque alla 25 sud, dove però spesso sono ormeggiate anche le navi da crociera, nonstante si tratti di una banchina commerciale. Ipotesi di accordo, frasi cancellate e modificate, bozze che passavano da un ufficio ad un altro, con la mediazione del presidente Di Majo. Ma alla fine nessuna firma. Da lì la decisione del numero uno di Molo Vespucci di far attraccare la nave, anche senza l’accordo. Sarà lui, a quanto pare, a gestire la questione, accordandosi anche con Roma Cruise Terminal per le navi da crociera.  

«Abbiamo fatto bene a non ritirare lo stato di agitazione e a mantenere lo sciopero per il 22 novembre – ha commentato Gennaro Gallo della Uiltrasporti – il nostro unico obiettivo è il mantenimento dei posti di lavoro e dei traffici, a prescindere dagli accordi. Va bene il rispetto delle regole, ma c’è da capire che, perdendo un traffico come questo, perde tutto il porto». Dello stesso avviso Alessandro Borgioni ed Angelo Manicone della Filt Cgil. «Lo sciopero rimane in piedi – hanno aggiunto – finché non avremo tutte le garanzie del caso che, ad oggi, ancora non ci sono». Una situazione che rischia davvero di esplodere, con l’Adsp impegnata ad uscire dall’impasse. 

 

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Ladispoli annientato a San Teodoro

Peggio di così non si può. Il ritorno in Sardegan dopo 23  anni è amaro per il Ladispoli, sconfitto sonoramente per 6-0 dal Budoni, squadra concorrente per la salvezza. 
Una prova al di sotto delle attese, culiminatoa con una prestazione sorprendete e convincente del Budoni che al comunale di San Teodoro domina sugli ospiti del Ladispoli grazie alla straordinaria prestazione del suo bomber Villa, autore di quattro reti. 
Padroni di casa che hanno tenuto sempre il pallino del gioco dominando il campo e gli avversari che a discapito di un primo tempo combattuto passano in vantaggio grazie al gol su rigore di Villa al 5’ minuto. Nella ripresa però il Budoni scende in campo con molta più voglia, e dopo appena 6 minuti trova il raddoppio con Spanu. Il gol taglia le gambe al Ladispoli che capitola grazie ad uno strepitoso Villa che prima segna il 3-0 al 10’, e poi mette a segna la sua tripletta personale al 22’. Ma il Budoni non è mai domo e Pusceddu, a nove dal termine, cala la manita. Infine, arriva il poker personale di Villa che al 39’ sigla il 6-0 finale che chiude il match portando il Budoni a quota 12 e lasciando il Ladispoli un punto sotto. Ora c’è bisogno di rioridanare le idee e concentrarsi alla Lupa Roma. Mister Bosco, per ora, non sembra essere in discussione. 

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Snc pronta a stupire nel girone Nord

di MARCO GRANDE

Il conto alla rovescia, già iniziato dagli albori della preparazione, sta per arrivare al suo culmine. Gli amanti della pallanuoto cittadina si apprestano a vivere l’ennesima stagione agonistica ad alti livelli della Snc, con la speranza che possa regalare quel sogno attualmente utopico rappresentato dalla promozione. 
A nove giorni esatti dall’ inizio del campionato di serie A2, la formazione guidata dall’inesauribile Marco Pagliarini intensifica il lavoro svolto a partire da fine settembre. Il clima che sembra trapelare al PalaEnelMarco Galli è quello di un cauto ottimismo per la società di patron D’Ottavio: da parte della squadra la voglia di mettersi in gioco secondo le proprie potenzialità è tanta, così come la volontà di spingersi oltre i propri limiti. Un binomio perfetto, dunque, che aiuterà il team di capitan Simeoni in vista delle prime partite di un campionato che per i rossocelesti sarà una sorta di incognita: la Snc, infatti, concorrerà nel girone del Nord a distanza di anni dall’ultima apparizione in questo raggruppamento. Come espresso in estate dai vertici della società, un altro obiettivo da conseguire nell’arco di questa intensa annata è la valorizzazione dei giovani. 
Proprio il talentuoso classe 1997 Leonardo Checchini ha parlato in vista del primo grande scoglio che la sua truppa deve superare, l’Ancona: «Non avendo mai giocato contro la formazione marchigiana – inizia – non sappiamo in che modo si esprimono; pertanto la affronteremo a viso aperto e concorrendo soprattutto da squadra. Vincere al debutto sarebbe fondamentale ma in caso di sconfitta non dobbiamo assolutamente farne un dramma in quanto occorrerà tempestivamente correggere i nostri eventuali errori in vista degli impegni seguenti».
Circa i suoi obiettivi personali, invece, l’interno vuole prima di tutto confermare quanto ha dimostrato in precedenza a livello agonistico e provare a migliorarsi bracciata dopo bracciata. Senza screditare il reparto offensivo, il ventunenne ritiene inoltre che sia la difesa il nucleo dal quale è possibile costruire i risultati. Infine afferma che nel primo appuntamento stagionale il fattore campo, il quale inevitabilmente comporterà una considerevole riduzione dell’affluenza dei tifosi, non sarà affatto un problema: «Penso che inaugurando il torneo in casa avremmo avuto più pressione; dunque il fatto di giocare a 300 km da qui è assolutamente un aspetto positivo».
Il cammino del team civitavecchiese inizierà sabato 24 novembre da Ancona. Dopo il match inaugurale saranno tre le sfide successive che poi condurranno alla sosta del periodo natalizio: le gare casalinghe contro Como Nuoto e R. N. Sori e nel mezzo la trasferta contro la Sportiva Surla delineeranno quali sono gli obiettivi per cui questa formazione è realmente in grado di lottare e attribuiranno quindi l’effettiva dimensione di un gruppo attualmente costruito per il mantenimento della categoria.
 

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