Sosta selvaggia davanti la Melone, il preside bacchetta i genitori

LADISPOLI – Lo aveva promesso a inizio anno scolastico e ha già mantenuto la promessa. Il dirigente scolastico della Corrado Melone, Riccardo Agresti, torna a rimproverare i genitori indisciplinati e ancora una volta (come promesso proprio all'apertura dell'anno scolastico, appunto) lo ha fatto postando la foto degli insciplinati, o meglio delle loro auto, sui social. "In foto la dimostrazione che ci sono genitori che non rispettano i propri figli o comunque se ne infischiano della sicurezza dei figli altrui. Non è la prima volta che degli ignoranti (ignorano le regole del codice della strada) mettono a rischio la sicurezza dei ragazzi i quali, invece di scendere in tranquillità dai pullman al rientro da una qualche uscita didattica, sono costretti a scendere sulla strada perché lo spazio riservato ai bus è occupato da incapaci (incapai a percorrere un tratto di strada dal parcheggio dedicato alle auto a Scuola). La maleducazione (sono stati educatiomale dai loro genitori e male educheranno i propri figli) di queste persone – prosegue Agresti – è assolutamente stigmatizzabile e rende conto della fatica che fanno i docenti ad insegnare il rispetto delle regole della civile convivenza! Il Sindaco aveva detto che sarebbero fioccate le multe, ma vediamo ancora solo estrema mancanza di rispetto del prossimo". 

Scena, quella immortalata dal dirigente della Melone, che si ripete davanti a quasi tutti gli istituti scolastici ladispolani. Auto in doppia, se non in tripla fila con i genitori, con al seguito bambini, che fanno la gimkana tra le auto, incuranti del pericolo per loro stessi, e per gli altri automobilisti che magari, proprio in quel momento si ritrovano a dover attraversare quel tratto stradale col rischio di incorrere in qualche incidente. Situazione, peraltro, denunciata anche da un genitore, come riporta lo stesso preside Agresti che, dopo la 'ramanzina' ha voluto condividere con gli internauti anche il commento di un genitore della Melone: "Buongiorno – si legge nella nota inviata al dirigente scolastico – sono un genitore disabile che se potesse avere l'uso pieno delle gambe,sarebbe molto volentieri ben disposto a parcheggiare la propria auto,munita di opportuno tagliando e comandi appunto adatti alla mia patologia,sarebbe,dicevo molto ben disposto a parcheggiare nelle piazze o nelle vie adiacenti alla scuola e fare quattro benedetti passi sulle proprie gambe.Purtroppo devo avvicinarmi molto in prossimità dell' Istituto Melone ,ma sempre attento a non invadere lo spazio e la libertà altrui. Guardi invece cosa siamo capaci di fare, il grado di menefreghismo e inciviltà raggiunti. Considerando che al peggio non ci sono limiti, con questa immagine (nella foto inviata al dirigente scolastico si vedono auto in doppia fila che invadono anche le strisce pedonali, ndr) voglio mettere in evidenza, il "coraggio" di alcune figure che senza pudore e con il massimo dell'egoismo e della arroganza e aggiungo assoluta stupidità, riescono a mettere regolarmente le loro auto nelle posizioni più idonee a mettere in pericolo gli stessi scolari,contravvenendo alle più elementari regole e impedendo anche il transito degli ausili per disabili e procurando disagio e difficoltà di cui i suddetti imbecilli sembrano non rendersene conto.Eppure secondo me,sono pienamente coscienti del loro deplorevole comportamento.Ma il livello di degrado raggiunto,li ha assuefatti alla malaeducazione e al sopruso.Un rimedio potrebbe essere il raggiungimento della consapevolezza degli utenti più ligi alle norme,che costoro possono venire redarguiti e invitati al rispetto verso tutti.
Caro signor preside, la saluto molto cordialmente, con l'amara certezza che anche non arrendendosi,purtroppo non saremo in grado di cambiare le cose".

Non è mancata la risposta del dirigente scolastico: "A questo genitore rispondo che credo nella funzione di crescita culturale ed educativa della Scuola e sono certo, guardando i nostri "meloncini", che il futuro sarà migliore della realtà attuale. Noi lavoratori della conoscenza non ci arrenderemo mai!".

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Stadio Fattori chiuso: s’infiamma la polemica

A tenere banco è ancora lo stadio Giovanni Maria Fattori. Il Civitavecchia Calcio 1920 sul suo sito internet lamenta il disinteresse dell’amministrazione, sul banco degli imputati per aver abbandonato il club dopo la chiusura dell’impianto di via Bandiera per motivi di sicurezza alla vigilia della seconda giornata di campionato. 
L’ATTACCO
«Alla dichiarazione del vicesindaco e delegato allo Sport Daniela Lucernoni – si legge sul portale del Civitavecchia Calcio 1920 – che diceva ‘‘Sono in contatto con le società di calcio che usufruivano del Fattori per assicurarmi che tutte le squadre cittadine trovino adeguati spazi per svolgere i loro campionati’’ ha fatto seguito il nulla più assoluto. Per quanto riguarda la società nerazzurra, ormai quasi centenaria, che porta il nome di Civitavecchia in tutto il Lazio rappresentando la città nella categoria più alta a livello regionale, l’assicurazione della Lucernoni si è limitata nel prendere atto che tutto il movimento dell’ASD Civitavecchia Calcio 1920, fatto di dirigenti, tecnici, atleti e anche di tifosi, si spostasse alla «Cavaccia» di Allumiere, perchè la città da lei rappresentata istituzionalmente non è in grado di trovare una più logica sistemazione: complimenti. Questo potrebbe essere il minimo, se considerato un ripiego momentaneo che la stessa Lucernoni avrebbe provato a scongiurare. ma da quello che ci risulta tutto è fermo ad un mese fa. Disinteresse più assoluto di una Amministrazione che in 4 anni non ha mai dimostrato di capire le problematiche della società nerazzurra e, concedetecelo, di tutto lo sport cittadino. Un lavoro quadriennale insufficiente che non può essere cancellato da un sabato alla Marina, tra l’altro organizzato a livello nazionale dal Coni con Società in trasferta da Roma. Prossimamente faremo un giro per le società sportive della nostra città (pallacanestro, pallamano, pallanuoto ecc..) per sapere se vivono gli stessi problemi o se sono soddisfatti della politica sportiva attuata negli ultimi anni da questa amministrazione. Sicuramente lo sport non deve occuparsi di politica, ma la politica, soprattutto a livello amministrativo, deve assolutamente occuparsene. Una Società, l’Asd Civitvecchia Calcio 1920, ormai stanca. Che si tiene in piedi grazie alla passione di pochi intimi che ogni giorno si fanno sempre meno numerosi. Ma cosa accadrebbe se l’attuale Dirigenza, con le sponsorizzazioni ormai quasi annullate dall’esilio forzato ad Allumiere, decidesse di fare un bel pacchetto, con tanto di nastro nerazzurro, e depositarlo sulla scrivania del Sindaco Cozzolino? Probabilmente la risposta di questa Amministrazione sarebbe… «Abbiamo problemi più importanti da risolvere» …. Non vogliamo entrare nel merito degli altri argomenti, ma secondo noi lo sport ha inesorabilmente bocciato il mandato fallimentare del Sindaco Cozzolino e della sua giunta.  La speranza è quella di vedere presto un’amministrazione che condivida passione, gioie e dolori, di chi dirige ed organizza lo sport in questa città, qualsiasi sia la disciplina. Questo – conclude la nota del club nerazzurro firmata dal responsabile area comunicazione Corrado Orfini – non per partito (politico) preso, ma semplicemente alla luce dei fatti di quanto visto negli ultimi 4 anni, con l’augurio di venire oggi stesso smentiti, ma con la consapevolezza che così non sarà».
LA REPLICA
Puntuale la risposta del vicesindaco Daniela Lucernoni: «Sono sempre stata a disposizione e pronta ad ascoltare tutte le associazioni sportive della nostra città e se il Civitavecchia Calcio ha bisogno di un confronto, sono pronta ad ascoltarli con la massima attenzione ed a collaborare per quanto nelle mie possibilità per risolvere i problemi. Lo stadio Fattori come tutti sanno vive da decenni degli evidenti problemi e abbiamo tentato in questi anni di riqualificarlo, per ora senza successo, sia chiedendo finanziamenti nazionali a fondo perduto sia facendo due bandi di lunga gestione andati deserti. Scongiurato nel 2013 il pericolo della cementificazione selvaggia, oggi è un bene monumentale tutelato e proprio nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole (con prescrizioni) della Soprintendenza al progetto presentato dalla Cpc, che ricordo ha presentato ufficialmente un progetto di riqualificazione in seguito all’avviso pubblico promosso dal Comune, al quale il Civitavecchia ha ritenuto opportuno non partecipare. La riqualificazione dello stadio Fattori è comunque inserita nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune all’anno 2019: qualora per qualunque motivo il percorso intrapreso dalla Cpc non dovesse volgere al termine, saremo pronti a valutare le strade alternative, compresa quella del finanziamento tramite il Credito Sportivo. La situazione, inutile negarlo, si è complicata con i problemi di staticità sollevati dalla Commissione Pubblico Spettacolo: l’obiettivo è affidare una perizia dettagliata già nel prossimo periodo per capire l’entità dei lavori necessari ad una completa messa in sicurezza. Detto ciò non posso che stigmatizzare l’uscita su stampa da parte del responsabile della comunicazione della società nerazzurra. Invito il Civitavecchia Calcio a fare maggiore attenzione ai soggetti a cui affidano le proprie parole, noti per essere quanto di più lontano ai valori dello sport. Rinnovo la mia disponibilità al presidente Biondi per un collaborativo confronto volto alla risoluzione dei problemi».

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Chiusura domenicale, Nunzi: ''Condivisibile''

CIVITAVECCHIA – «La proposta del governo che mette un limite all’apertura indiscriminata ed alla liberalizzazione selvaggia dei negozi, avviata con il governo Monti, è condivisibile». È il commento dell’ex commissario Confcommercio Civitavecchia, ora presidente dell’associazione Meno poltrone più panchine, Tullio Nunzi riguardo la proposta di legge, a prima firma di Barbara Saltamartini (Lega), presentata in Commissione Attività produttive della Camera  in cui si propone un nuovo ‘‘piano per la regolazione degli orari di apertura e di chiusura degli esercizi commerciali’’, argomento che sta tenendo banco in questi.

Negozi  aperti la domenica sì o no? Nunzi non ha dubbi: «La liberalizzazione selvaggia – prosegue – ha discriminato i piccoli negozi commerciali; la deregolamentazione che doveva portare benefici a tutti, al contrario ha totalmente penalizzato I piccoli negozi, quel microcapitalismo cellulare che è l’asse portante dell’occupazione di Civitavecchia e del suo pil. Oggi – incalza Nunzi – che tutti parlano di posti di lavoro, in un recente passato non si sono mai chiesti della perdita dei posti di lavoro, quando si autorizzavano indiscriminatamente aperture di centri commerciali a ridosso dei centri cittadini. Ricordo – conclude – che le varie proposte di legge prevedono deroghe per città turistiche e deroghe di diverso tipo, affidando giustamente alle regioni la gestione concreta delle aperture».

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Selvaggia Lucarelli: «Hanno trovato mia mamma, è viva»

L’opinionista e scrittrice si trova in Perù. La madre, 75 anni, malata di Alzheimer, era scomparsa lunedì a Vasto, in Abruzzo. «Stava camminando nei pressi delle campagne, sta bene»

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''Incuria, sosta selvaggia  ed emergenza idrica''

ALLUMIERE – Il coordinatore del gruppo politico M5S di Allumiere, Marco Bastianini, critico nei confronti della giunta Pasquini e illustra una serie di problematiche. «L’area del’ex bocciodromo versa in condizioni pietose in attesa di lavori strutturali: è necessario che venga almeno ripulita dai rifiuti che in questi mesi si sono accumulati e dalle erbacce che vi sono spuntate – scrive Bastianini – in tutto il paese regna la sosta selvaggia e si creano disagi per i cittadini che devono percorrere le strade sia in macchina che a piedi sono evidenti; non c’è una piazza o una via dove vengano rispettati i divieti di sosta o  almeno le più semplici regole di convivenza civile. A questo si somma la quasi completa assenza della segnaletica orizzontale e verticale e la scarsissima pulizia delle strade. Un altro grave problema è l’emergenza idrica. A quanto pare anche questa estate l’approvvigionamento idrico sarà garantito dalle autobotti. Ricordiamo che le autobotti sono appaltate a dei privati con un enorme sperpero di denaro pubblico. Se non si faranno interventi strutturali su tutta la rete idrica continueremo a convivere con le autobotti in manovra per il paese con tutte le conseguenze del caso». Bastianini poi mette in evidenza che ‘’l’apertura della scuola elementare di piazza Turati sicuramente avrà un nuovo slittamento a data da destinarsi» ed inoltre: «l’aumento delle tasse sui rifiuti è una beffa per le famiglie che vorrebbero veder riconosciuto il sacrificio del differenziare anche con un riscontro economico. L’unico progetto a cui si sta lavorando è la costruzione in località sant’Antonio delle 23 unità abitative per case popolari e housing sociale. Progetto avanzato senza che si sia realizzato uno studio sull’effettiva necessità di queste abitazioni, in una zona poco indicata alla costruzione, cercando di applicare una legge regionale ( 7/17)  sulla rigenerazione urbana che servirebbe solo a rigenerare una azienda privata. Sono presenti tante altre aree da riqualificare e rigenerare nel paese, perché vogliamo altre colate di cemento? È già abbastanza il “ parcheggione” del ghetto. Il m5s e’ favorevole all’edilizia agevolata ma non con queste modalità e con queste cubature. Un consiglio all’attuale maggioranza: non lasciate chiuso il museo nei giorni festivi. Ricordiamo che il Comune di Allumiere, rispetto ad altri comuni, riceve ogni anno piu’ di trecentomila euro da Enel per la riconversione a carbone della centrale. Cosa faremmo senza queste risorse considerato lo stato attuale delle casse comunali? Probabilmente ci sono molti capitoli di spesa da rivedere. Infine ci giunge voce che un lavoratore e’ stato punito col mancato rinnovo del contratto di lavoro perche’ si e’ mostrato critico verso la vostra maggioranza. Sarebbe inaudito se fosse vero». Il coordinatore dei pentastellati critica poi l’Agraria: «Gli utenti si trovano a subire una gestione basata sull’improvvisazione. Ne è la prova il ritardo della trebbiatura del grano con pesanti conseguenze economiche per l’ente e per i cittadini, per non parlare dei fontanili secchi e delle strade impraticabili e la pessima gestione della frana in via Basoli». 

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Auto lungo la carreggiata, multe a Torre Flavia

LADISPOLI – Torna l'estate e tornano le multe lungo via Roma e via della Palude, in prossimità, in particolar modo, della Palude di Torre Flavia. Già lo scorso anno l'amministrazione comunale aveva dato battaglia alla sosta selvaggia, cercando di agevolare i turisti e i vacanzieri mettendo a disposizione delle navette. E in vista proprio di questa stagione balneare l'amministrazione aveva approvato una serie di delibere, tra cui anche quella con la quale si sarebbe data la possibilità a proprietari di terreni di “convertire” il proprio appezzamento di terra, in via temporanea, a parcheggio auto. Ma nonostante la richiesta pervenuta al Comune da parte di un soggetto interessato, e la contestuale apertura di un parcheggio proprio in prossimità della Palude, c'è chi si ostina a parcheggiare il proprio veicolo lungo la carreggiata. Conseguenza di ciò: parcheggio completamente vuoto e una pioggia di multe per i trasgressori. «E' anche una questione di sicurezza – ha sottolineato l'assessore alla Sicurezza Amelia Mollica Graziano – con le auto in sosta lungo la carreggiata, infatti, la strada si restringe rendendo dunque difficile il passaggio di un mezzo di soccorso. E con l'arrivo del caldo, e il possibile scoppio di incendi (la Palude ne è stata “vittima” già lo scorso anno in estate, ndr) i soccorsi avrebbero sicuramente difficoltà a passare». DA qui l'invito a utilizzare le aree autorizzate. Nel frattempo, si lavora per cercare di riattivare, almeno per il mese di agosto, il servizio navetta dalla stazione ferroviaria fino alla Palude e viceversa.

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«Diversamente abili, città disastrata»

LADISPOLI – Marciapiedi troppo stretti e disconnessi, poche strutture pubbliche e private dotate di scivoli e bagni per i diversamente abili. La città di Ladispoli, ad oggi, non si può certamente dire inclusiva a 360 gradi soprattutto per coloro i quali, purtroppo, hanno una mobilità ridotta. Una città «disastrata», così l'ha definita il delegato alla disabilità del Comune, Emiliano Fiorini che ha avviato in questi giorni un sopralluogo in città, accompagnato da una diversamente abile, per toccare con mano le difficoltà che quotidianamente vengono affrontate. Non solo sono diverse ad oggi, le attività commerciali non dotate degli scivoli necessari all'ingresso di persone su sedie a rotelle o con mobilità ridotta, ma anche il tessuto urbano, sotto questo aspetto, è una vera e propria giungla. Sono diverse le zone in cui le strisce pedonali non conducono a scivoli che permettono l'accesso ai marciapiedi, proprio come ci sono marciapiedi che a causa della presenza della segnaletica stradale verticale e dei pali della luce, sono così stretti (in alcuni casi anche disconnessi a causa della presenza di radici d'albero o presenza di voragini) che non consentono il passaggio di carrozzine e passeggini. «Stiamo effettuando un censimento – ha detto Fiorini – per andare a stilare un elenco degli interventi da effettuare di concerto con l'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis». Per quanto riguarda poi le attività commerciali, Fiorini è pronto, congiuntamente all'assessore al Commercio Patrizio Falasca a incontrare i commercianti per «spiegare dove e come bisogna intervenire per rendere accessibili a tutti le attività». C'è poi un altro aspetto da tenere, però, in considerazione quando si parla di diversamente abili: l'inciviltà della gente (per fortuna non di tutti). Troppo spesso, le rampe di accesso ai marciapiedi sono ostruite da auto in sosta selvaggia. Una vera e propria piaga sociale che solo con un maggior senso civico da parte di tutti potrebbe trovare una fattiva soluzione.

Ma quanti diversamente abili ci sono in città? E da che tipo di patologia sono colpiti? Una domanda, questa, a cui ad oggi, l'amministrazione di palazzo Falcone, difficilmente sa dare una risposta a causa «della scarsa attenzione – ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Lucia Cordeschi – data al tema negli anni precedenti». Per colmare dunque la lacuna, proprio in queste settimane, la delegata alla disabilità Cendrella Diab ha avviato un censimento: i genitori di ragazzi diversamente abili potranno recarsi all'ufficio dell'assessorato ai Servizi sociali sito all'interno del palazzetto comunale di Piazza Falcone tutti i mercoledì dalle 9 alle 11. «Parallelamente – ha spiegato l'assessore Lucia Cordeschi, con la collega Diab, stiamo effettuando un censimento delle varie attività presenti sul territorio pronte a integrare all'interno delle loro attività giovani diversamente abili ancora capaci di lavorare. Si tratta di un progetto molto ampio – ha spiegato Cordeschi – che sarà presentato nei prossiertinmi giorni».

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Ferri (Pd): "Targa system, che fine fanno i soldi delle multe"

CIVITAVECCHIA – "Che fine fanno i soldi delle multe e, più in generale, delle tasse pagate dai cittadini?". È questa la domanda che si pone il segretario del Pd Germano Ferri, prendendo spunto dall'avvio, a partire da oggi e per tutto il mese di luglio, di una massiccia campagna di controllo da parte della Polizia locale con autovelox e targa system. "Si prevede una pioggia di multe per tutti i civitavecchiesi – ha sottolineato Ferri – ormai da tempo il principale problema dell'amministrazione comunale sembra essere il bilancio che si vuole sanare tagliando ogni sorta di servizio per il cittadino e, soprattutto, aspirando dalle tasche di tutti noi quanto più possibile. La citata imminente campagna di multe in programma si applicherà in una cittadina dove si subisce un palese degrado ambientale, culturale e sociale in cui la popolazione è soggetta ad una tassazione fra le più alte in Italia, a fronte però di un’insopportabile carenza di servizi. Un luogo dove nulla si muove sui principali problemi: l’Enel, le Terme, l’italcementi, il porto, la valorizzazione delle risorse del territorio, una città ferma che nell’immobilismo arretra ogni giorno di più. In un contesto simile quindi, sembra che l’unica preoccupazione degli amministratori sia quella di fare cassa, utilizzando anche simili metodi vessatori e coatti. A mio giudizio una simile azione – ha aggiunto  non rappresenta di fatto una priorità. Sia chiaro, questo non vuole essere un invito al disordine nella circolazione, ma un richiamo ad agire secondo un ordine di priorità che un’amministrazione dovrebbe avere relativamente ad i problemi della città che gestisce. Non si può solo chiedere, bisogna anche dare e saper dare ai cittadini e, invece che multare la sosta selvaggia, un buon sindaco si dovrebbe adoperare per risolvere il grave problema della mancanza di parcheggi in città, oltre che le ben note difficoltà relative alla viabilità locale". 

Da qui la domanda su che fine facciano i soldi dei cittadini, "dove vadano a finire tutte le tasse che paghiamo e con tale iniziativa me lo domando ancor di più. Di fatto i 39 milioni di disavanzo della nostra città sono stati spalmati nei prossimi 30 anni, massimo periodo consentito dalla legge – ha concluso Ferri – facendo si che Cozzolino e la sua giunta al termine del loro mandato avranno coperto circa un decimo del debito emerso con la nuova contabilità, lasciando in eredità la quota mancante ai nostri figli e nipoti. Con i soldi presi tra tasse, multe e tagli dei servizi quindi, l'amministrazione cosa ci fa?". 

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Mare più sicuro con il servizio di assistenza bagnanti sulle spiagge libere

MONTALTO – L’obiettivo del Comune di Montalto è di sostenere e garantire a cittadini e turisti una maggiore sicurezza durante la loro permanenza sulle spiagge di Montalto e Pescia Romana. E come ogni anno, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Civitavecchia e della dipendente delegazione di spiaggia di Montalto Marina, entrano in servizio gli assistenti bagnanti sulle spiagge libere del litorale. Tre i posti di vigilanza che già sono attivi da lunedì scorso: uno sulla spiaggia dopo lo stabilimento balneare dell’Aeronautica Militare, un altro antistante piazzale Tirreno, e un altro ancora sulla spiaggia in località Costa Selvaggia a Pescia Romana. Sono tutti dotati di pattino, ciambella, e dispositivi a norma per il salvataggio in mare. Il servizio è garantito tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 19, fino al 15 settembre, che va ad ampliare il servizio di assistenza bagnanti attivo negli stabilimenti balneari. L’iniziativa, promossa dall’assessore alla sicurezza Luca Benni, è stata di grande apporto negli anni precedenti, con diverse vite salvate in mare e assistenza ai villeggianti lungo le spiagge. L’attività di vigilanza verrà anche per quest’anno implementata con l’entrata in servizio dei cani bagnino della Sics (Scuola italiana cani salvataggio), che durante il weekend animali e conduttori perlustreranno gli arenili. Una postazione fissa verrà collocata a Costa Selvaggia a Pescia Romana, e un’altra sulla spiaggia di Montalto davanti piazzale Tirreno. I cani, di razza Labrador e Golden Retriever, sono addestrati al salvataggio delle persone che dovessero trovarsi in difficoltà in mare. Il loro compito è di pattugliare la costa per tutta la stagione estiva. L’iniziativa è inserita nei progetti operativi specifici messi in campo come ogni anno della Direzione Marittima del Lazio, guidata dal Direttore Marittimo della Regione Lazio e comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia C.V. (CP) Vincenzo Leone, in sinergia con i vigili del fuoco, la polizia locale e le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato presenti sul territorio. «Abbiamo ritenuto opportuno integrare gli atti di indirizzo emanati nell’ambito delle modalità di gestione delle spiagge libere, con misure a favore della sicurezza dei bagnanti, della maggiore igiene, e nell’ottica del miglioramento dei servizi di accoglienza sulle nostre bellissime spiagge – ha detto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Luca Benni -. Al contempo veniamo incontro alle istanze che annualmente giungono da coloro che a vario titolo, con idonea autorizzazione, operano con le proprie attività produttive con finalità turistico-ricreative». «Gli interventi previsti vanno in questa direzione – aggiunge l’assessore – e conferiranno alle spiagge libere una maggiore capacità attrattiva. Montalto e Pescia cambiano anche attraverso queste scelte che le rendono più ospitali, sicuramente un’opzione di vacanza più appetibile. Il tutto accompagnato come ormai da 6 anni, dai nostri amici a 4 zampe attraverso la competenza e professionalità della Sics, le moto d’acqua dei vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la Polizia locale, i bagnini delle torrette di salvataggio e il gruppo comunale di protezione civile».

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Pullman turistici: � caos viabilit�

CIVITAVECCHIA – La viabilità è nel caos. La stagione crocieristica è entrata nel pieno portando però con sè notevoli disagi per i civitavecchiesi. Lo avevano già segnalato, nei giorni scorsi, i pendolari, riferendosi ai pullman turistici presenti all'interno del parcheggio a monte della stazione ferroviaria. Lo ribadisce oggi Fratelli d'Italia, riferendosi alla sosta dei bus Gt a viale Garibaldi, vicino alle giostre. Giovedì scorse ce n'erano almeno tre in fila lungo il marciapiede, per far scendere i crocieristi nei pressi della stazione ferroviaria.

"Una città dove tutto è consentito – hanno sottolineato da FdI – non vorremmo mai che un bambino dalle vicine giostre, installate in una posizione già di per sè pericolosa, finisse schiacciato tra le ruote di un bus in manovra. In ogni caso la principale passeggiata dei civitavecchiesi ed una delle strade principali del centro cittadino sono quotidianamente ostaggio di decine di autobus, senza che nessuna autorità, Amministrazione Comunale in primis, faccia nulla. I bus sostano e fanno salire e scendere centinaia di passeggeri al di fuori di regolari stalli di fermata, contro ogni regola del codice della strada, oltre che del buon senso".  Il partito si chiede di chi siano questi pullman, ricordando anche l'ordinanza dell'aprile scorso emanata dall'Autorità di Sistema portuale per la quale "i bus di operatori diversi dalla concessionaria Port Mobility non possono assolutamente partire dal porto per trasportare crocieristi in città, ma devono – hanno ricordato – o meglio dovrebbero obbligatoriamente prelevare i crocieristi con un pacchetto turistico per Roma o altra località transitando dal porto direttamente sulla bretella, al fine di non congestionare il centro cittadino; per i trasgressori sarebbe previsto l’annullamento del titolo autorizzativo per l’ingresso in porto. Chi dovrebbe vigilare sulla sua attuazione? Chi tutela gli interessi della città e dei cittadini, rimasti indifesi in balia della prepotenza di questi operatori economici, che con i loro autobus creano traffico, producono situazioni di pericolo ed inquinano creando smog nel cuore della nostra città, a pochi passi dal lungomare e dalle giostre dei nostri bambini? Ci auguriamo che il presidente della Adsp Di Majo e l’amministrazione comunale rispondano alle nostre domande".

Oggi più che mai si rende necessario quel tavolo a cui l'assessore ai Trasporti Enzo D'Antò aveva fatto riferimento qualche giorno fa, rispondendo proprio alle critiche mosse dal comitato pendolari. La situazione del traffico e della viabilità rischia di diventare fuori controllo. Soprattutto perché gli autobus Gt vanno ad aggravare notevolmente un quadro già compromesso, "fatto di sosta selvaggia, parcheggi per disabili occupati indiscriminatamente – hanno concluso da FdI – soste su attraversamenti pedonali, marciapiedi, strisce blu, fermate dei bus e divieti di sosta . Per non parlare di doppie e triple file nelle strade più trafficate del centro città. Ogni giorno ci sono strade dove la circolazione è davvero complicata: da largo Plebiscito a via XVI Settembre è un susseguirsi di auto in doppia fila , viale Matteotti e viale Baccelli in alcune ore sono quasi impraticabili, non c'è via del centro dove si cammini liberamente". 

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