Di Majo: "Accuse immotivate ed infondate"

CIVITAVECCHIA – "Ieri è stato pubblicato su uno dei quotidiani più importanti di Civitavecchia la Provincia e sul quotidiano telematico Civonline.it un lungo articolo di un consigliere comunale di Civitavecchia, sig. Perello in cui viene presa di mira la gestione dell’AdSP, enucleando quelle che a suo parere sono le criticità che avrebbero caratterizzato il mio mandato. Sento il dovere, non solo per proteggere la mia dignità e reputazione, ma anche quella di tutti i funzionari dell’ente, chiedendo diritto di replica a queste infondate critiche". 

Una lunga lettera, quella del presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo, per replicare alle dichiarazioni di Daniele Perello, punto per punto.

"Nell’intervento del consigliere Perello si è parlato di “un‘amministrazione dell’ente politicizzata” e che il Presidente dell’ente avrebbe sostituito il Capo Ufficio Stampa, Massimiliano Grasso (ovvero il fondatore di Civonline), perché quest’ultimo “consigliere comunale non della stessa parte politica di di Majo”. Premesso che il sottoscritto non appartiene a nessuna “parte politica”, ebbene se Grasso fosse stato spostato effettivamente per motivi politici, è curioso che ciò sia avvenuto ben dopo circa 15 mesi dall’inizio del mio mandato. Preciso, inoltre, che a capo dell’ufficio promozione e stampa vi è un dirigente dell’ente e non il funzionario a cui fa riferimento il consigliere Perello.

Leggo poi, sempre dall’articolo di Civonline, che il consigliere Perello ha dichiarato che “il presidente di Majo nonostante l'ente abbia in cassa accantonati, come risulta dal bilancio, oltre 40 milioni di euro, si è rifiutato per motivi politici, di pagare all'amministrazione M5S del Comune di Civitavecchia i 2 milioni annui previsti dal protocollo d'intesa sottoscritto dal precedente Presidente". Ebbene, forse il consigliere Perello – ha aggiunto – non si è ben documentato o è stato mal informato, sul fatto che questa amministrazione, sulla base di un parere dell’Avvocatura di Stato (richiesto dal sottoscritto ad inizio del suo mandato, dato che dopo qualche giorno dal mio insediamento mi sono visto recapitare una diffida di pagamento del Comune per circa 5 milioni di Euro), non ha provveduto al pagamento della predetta somma sulla base dell’assunto che l’accordo di collaborazione (firmato non da me, bensì da Pasqualino Monti nel luglio 2015), che prevede l’elargizione di un contributo in favore del Comune per 2 milioni all’anno per ben 10 anni (a fronte di un asserito impatto dei crocieristi sulla città) è inefficace o invalido. E se questa tesi dell’avvocatura (a difesa degli interessi dell’ente) sia effettivamente corretta lo deciderà il Consiglio di Stato il prossimo anno (Consiglio di Stato che ha comunque accolto, il mese scorso, la richiesta di sospensiva dell’ente avverso il pagamento di 2 milioni di Euro). Ciò nonostante questo ente ha sin da subito intrapreso diversi contatti con il Comune al fine di addivenire ad un nuovo accordo che prevedesse l’individuazione di determinati interventi utili per la città e per il porto.
Il consigliere Perello insinua, inoltre, che il sottoscritto abbia in qualche modo partecipato al “dirottamento” delle banane Chiquita a Livorno scegliendo un dirigente livornese nella commissione interistituzionale.  Credo che questa insinuazione sia talmente campata in aria che non meriti neppure di essere commentata. 
Perello sostiene poi che sussiste “il rischio concreto di esporre l’ente a numerosi contenziosi derivanti da cause del lavoro già annunciate da numerosi dipendenti dell’Adsp a causa delle successive riorganizzazioni interne dell’ente, condotte in diversi casi senza il preventivo accordo con le organizzazioni sindacali”. Ricordo al consigliere Perello, che nel caso di riorganizzazione interne dell’ente, il vertice è tenuto ad informare e consultare le organizzazioni sindacali, e non viene prevista dal contratto collettivo la concertazione. In ogni caso l’ente ha avuto diversi incontri ed interlocuzioni con le organizzazioni sindacali prima di varare la predetta riorganizzazione (che ha comportato anche una ordinaria rotazione, dopo circa 12 anni, del personale di alcuni uffici) ed ha anche accolto diverse proposte di modifica presentate da tali organizzazioni sindacali (talune delle quali hanno anche formalmente aderito allo schema finale di riorganizzazione dell’ente).
Viene addebitato alla “gestione di Majo” anche il ritiro del gruppo Gavio dalla Darsena Energetica Grandi Masse (DEGM).  Ebbene il gruppo Gavio ha deciso di abbandonare il progetto della DEGM da diverso tempo ma è solo con questa amministrazione che si è avviata e dichiarata la decadenza della relativa concessione riottenendo anche la riconsegna delle aree. Gavio ha avviato un arbitrato avanzando una pretesa di restituzione dei canoni dal 2006 al 2016 (circa 15 milioni) e di circa ulteriori 15 milioni di Euro per supposte opere realizzate che andrebbero a beneficio dell’ente. Tali pretese sono state tutte contestate da questo ente in sede arbitrale. Ma ciò che più conta oggi è che le aree verranno presto rimesse sul mercato e quindi rese operative affinché il porto di Civitavecchia possa finalmente essere dotato di una banchina petrolifera e di una importante banchina per le merci alla rinfusa nonché di un importante bacino di carenaggio per la cantieristica navale".

Di Majo interviene poi sulla vicenda Total Erg (oggi Italiana Petroli), "che, lo si ripete ancora una volta, nasce diversi anni fa e riguarda l’impugnativa di alcuni decreti sulla tassa e sovrattassa adottati dalla “gestione Monti” e i cui contenziosi si sono trascinati fino alla “gestione di Majo”. Il commissario ad acta – ha spiegato – è stato nominato perché non è stato possibile accertare con esattezza le somme da restituire (in base all’incremento della sovratassa) e che erano state riscosse, per conto dell’ente, dalle Dogane, in virtù del Decreto n.209 del 2014, poi dichiarato illegittimo con Decreto del Presidente della Repubblica.  Ricordo al consigliere Perello che la sovrattassa è una tassa che può (ma non deve) essere imposta dall’amministrazione portuale a carico delle merci imbarcate o sbarcate a copertura dei costi sostenuti per le opere infrastrutturali nei porti. Ciò è stato fatto da questa amministrazione, ma solo a seguito  di una lunga e complessa istruttoria (illustrata in seno all’Organismo di Partenariato e approvata dal Comitato di Gestione) insieme all’introduzione di nuovi incrementi delle tasse portuali che comunque, complessivamente, hanno ridotto il carico tributario nei porti, rendendoli così più competitivi, riducendo altresì la differenza del carico tributario con gli altri porti italiani (negli anni passati Civitavecchia ha avuto uno dei regimi di tassazione tra i più elevati nel panorama della portualità italiana). Chiedo, dunque, a Perello, se è ancora convinto che la cosa giusta da fare, come ha affermato, sarebbe stata quella di aumentare ulteriormente le tasse! Così da far perdere sì traffici a questo scalo.
Il consigliere Perello mi o ci (dato che io rappresento un ente in cui lavorano più di 100 persone) contesta un supposto "mancato intervento su Enel", consentendo alla Spa elettrica "in contrasto con quanto disposto dalla Legge 84/94, di bandire una gara pubblica per l’individuazione dell’impresa portuale da adibire alle operazioni di scarico del carbone, consentendo ad Enel – ha aggiunto -di trarne un risparmio dal ribasso di asta, a danno delle imprese e dell’occupazione locale”. Sul mancato intervento di questa amministrazione, basta vedere chi ha partecipato ai numerosi incontri per capire che l’ente non si è mai sottratta nell’affrontare questa vicenda. Sul resto chiedo al Sig. Perello di indicarmi la norma della legge 84/94 che impedirebbe all’Enel di bandire una gara pubblica. Forse avrebbe dovuto ricordare piuttosto che l’ambito portuale, in cui ENEL svolge la propria attività, è un ambito chiuso in cui le operazioni portuali possono essere esercitate previa autorizzazione di questo ente (autorizzazioni che sono limitate).  In sostanza chiunque verrà prescelto dall’Enel avrà necessità, per poter operare, di ottenere tale autorizzazione. E tutto ciò è stato ben chiarito da questa amministrazione ai rappresentanti dell’Enel.
Sulle contestazioni mosse dal consigliere Perello sulla Pas e in merito all’asserita incompatibilità dell’incarico del dott. Vincenzo Conte quale amministratore ad interim e quale direttore generale, ho già chiarito in un precedente comunicato stampa che tale incompatibilità non sussiste essendo egli non dipendente di questa amministrazione; peraltro l’incarico di amministratore (non retribuito e limitato all’ordinaria amministrazione, come precisato nel nulla osta dato dalla sua amministrazione di appartenenza, è limitato al tempo necessario per selezionare un nuovo amministratore.

Infine, il consigliere Perello parla di “calo complessivo dei traffici del porto di Civitavecchia registrato nel 2017”. Invito Perello a consultare meglio i dati statistici dell’ente e vedrà che tutti i traffici riportano il segno + nell’anno 2017 e ciò anche nel primo semestre del 2018 (con una forte crescita del traffico RO-RO), con solo poche eccezioni, tra cui il traffico di carbone dell’ENEL (ma spero che non si voglia imputare all’ente la responsabilità circa le scelte dell’ENEL di variare il livello di produttività della centrale)  e quello delle autovetture in esportazione. A tale ultimo riguardo corrisponde a verità che il traffico delle autovetture FCA si è spostato (peraltro da più di un anno) a Gioia Tauro, ma vorrei nuovamente ricordare che tale decisione è stata assunta ad inizio del 2016 (prima quindi del mio mandato) ovvero allorché il gruppo Grimaldi ha deciso di assumere una partecipazione in quel porto (basta vedere gli articoli sul giornale dell’epoca).

"Ho sentito il dovere, come sopra indicato, di replicare alle sopra indicate contestazioni – ha ribadito il presidente Di Majo – e di cercare di interrompere questo flusso unilaterale di immotivate ed infondate accuse che vengono ripetutamente mosse al sottoscritto e all’ente che mi onoro di rappresentare. Tali accuse, che non possono essere definite critiche, appaiono volte unicamente ad offrire un quadro distorto della gestione dell’ente, senza minimamente considerare gli innumerevoli risultati conseguiti negli ultimi quasi 2 anni dalla sua istituzione. Rinvio a qualche settimana (ovvero al passaggio dei 2 anni della “mia gestione” dell’ente) una illustrazione, quindi, degli innumerevoli ed importanti risultati conseguiti da questo ente, grazie allo sforzo di più di 100 funzionari e dirigenti che quotidianamente lavorano per l’amministrazione e lo sviluppo dei tre porti del network laziale (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta). Risultati che ho illustrato già qualche giorno fa nel corso di un’audizione presso una Commissione della Regione Lazio che è durata un intero pomeriggio e che sono stati tutti riportati nel Piano Operativo Triennale 2018-2020 e nella recente revisione annuale, consultabile sul sito dell’AdSP. Mi limito, comunque, qui a segnalare (relativamente al solo porto di Civitavecchia) alcuni dati concernenti le opere realizzate o avviate: procedura di gara per le nuove opere infrastrutturali (costruzione di un nuovo pontile nella darsena traghetti che collegherà ulteriormente Civitavecchia a Barcellona e che è stato anche oggetto di un contributo dell’Unione Europea e che usufruirà di parte di un finanziamento BEI  di ben 195 milioni, approvato il mese scorso da tale Banca); smantellamento e ripristino del molo ex ferrovie dello Stato; realizzazione ad opera del concessionario Rct del più grande terminal crocieristico d’Italia (inaugurato lo scorso 18 maggio); risistemazione e ripristino del muro paraonde della diga foranea da parte dell’AdSP; prossimo avvio degli interventi di realizzazione e di adeguamento tecnologico dei collegamenti ferroviari nel porto etc. Tutti questi interventi sono stati realizzati nonostante che questa nuova amministrazione, sin dall’inizio,  abbia dovuto dedicare una gran parte delle proprie  risorse ad affrontare complessi contenziosi, generati nel corso delle passate amministrazioni oppure sorti nel corso di questa amministrazione ma derivanti da atti o fatti di anni passati (ad esempio, oltre ai citati casi Total Erg e Gavio, ricordo il mega contenzioso con Fincosit derivante dall’appalto per la realizzazione della darsena traghetti negli anni 2013-2015; i contenziosi con Rtc e Cfft  etc.)".

E aggiunge come oggi "ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali, perché solo rilanciando l’economia di questo porto e dei porti di Fiumicino e Gaeta, verrà rilanciata anche l’occupazione; e questa città non si merita di avere uno dei più alti tassi di disoccupazione del Lazio. Ieri ho incontrato nel mio ufficio i rappresentanti di una società internazionale – ha concluso – che ha appena fatto un investimento di circa 20 milioni di euro per poter avviare un’attività di cantieristica navale importante in questo porto e ci hanno rappresentato investimenti, a tale fine, per circa 130 milioni di euro con decine e decine di nuovi posto di lavoro. Ebbene, credo che sia interesse davvero di tutti che questo porto possa avere altri investimenti così importanti e che possa diventare uno dei principali porti italiani; i presupposti tecnico-economici ed amministrativi per riuscirci – se tutto il cluster portuale e la città è coesa a tal fine – ci sono".

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Vecchia, che la rivoluzione abbia inizio

di MATTEO CECCACCI

Che squillino le trombe e rullino i tamburi: il Civitavecchia Calcio 1920 ha già ingranato la quinta  marcia e piazzato il primo colpo di mercato nonostante l’apertura sia fissata sabato primo dicembre, ma la società nerazzurra, come giusto che sia data la posizione di classifica incommentabile e la situazione negativa in cui versa, non vuole perdere assolutamente tempo.
Il primo acquisto messo a segno porta il nome di Edoardo Filoia: pregiato attaccante classe 2000 con trascorsi nelle giovanili della Roma e del Perugia, reduce dall’esperienza marchigiana con la Berretti della Sambenedettese, dove è riuscito a calcare per ben due volte il manto erboso dello stadio Riviera delle Palme anche con la maglia  della Serie C del tecnico Giorgio Roselli. Poi, per motivi di studio, il giovane è stato costretto a lasciare e a trasferirsi nella sua città natale: Roma, dove i vertici societari l’hanno inquadrato e portato subito a Civitavecchia. Un under, dunque, che va a rafforzare l’organico civitavecchiese, soprattutto il reparto offensivo insieme a bomber Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini.
Il ragazzo, diciottenne da gennaio, ha cominciato martedì ad allenarsi insieme ai suoi compagni alla Cavaccia di Allumiere.
«Sono molto contento – esordisce il giovane neo acquisto del Civitavecchia Calcio – di essere entrato a far parte di questo team. Sono consapevole del contesto in cui si trova la squadra, ma sono sicuro che da qui a poco le cose possono cambiare, soprattutto quando inizierà il mercato di dicembre. Cercherò – conclude il centravanti Edoardo Filoia – di dare il meglio di me stesso per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società».
Allo stato attuale, quindi, la rosa cresce di un solo elemento, ma a dicembre senza ombra di dubbio bisognerà aspettarsi altri innesti, in particolar modo nella retroguardia. Da non escludere chiaramente gli addii che si potrebbero verificare tra due settimane, infatti da ultime indiscrezioni sarebbero a rischio quattro calciatori. A chiarire lo stato attuale in casa Civitavecchia Calcio ci pensa il Dirigente Responsabile Fabio Ceccacci: «Sono molto contento per l’acquisto che abbiamo fatto, perché Filoia è un ragazzo che va a rafforzare l’eccellente gruppo di under che abbiamo tra  la Juniores e l’Eccellenza. Riguardo il mercato che si aprirà tra due settimane tengo a specificare un concetto che voglio sia chiaro a tutti: nel Civitavecchia Calcio ora come ora non è a rischio nessuno, ma siamo tutti sotto esame, dal presidente al magazziniere; è ovvio che le quattro partite di dicembre saranno decisive».

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I 90 anni dei Salesiani a Civitavecchia in un libro

CIVITAVECCHIA – La storia di un oratorio, di una parrocchia, di un centro di formazione e di un luogo sicuro dove crescere e confrontarsi. Una sotria che si intreccia con un legame indissolubile alla città. Perché sono 90 anni che i Salesiani sono a Civitavecchia. E per festeggiare questo importante traguardo domani pomeriggio alle 17, presso il Cine-Teatro Buonarroti sarà presentato il libro “90 anni di storia – Salesiani a Civitavecchia", curato dall'Unione Exallievi di Civitavecchia e redatto da Carlo De Paolis.

"Una storia anche di testimonianze diverse, un'opera magna di un periodo storico d'oro per i salesiani a Civitavecchia dal loro arrivo 17 novembre 1928 ad oggi – hanno spiegato gli ex allievi – un libro nel quale Carlo de Paolis, che ha curato la redazione, e gli altri autori, ci mettono la faccia; alcuni di loro si esprimono spesso in prima persona perché sono stati protagonisti di molte storie accompagnando nei decenni il succedersi di tanti salesiani, dai mitici fondatori ai mitici di oggi (così vengono definiti), perché  sono stati piccoli "don Bosco'' che hanno parlato al cuore. E il cuore ricorda. Ricordare, che vuol dire riportare al cuore, ha a che fare con il cuore, perché solo il cuore può mantenere i ricordi e così mantenere il calore della vita. Ecco perché per Carlo, e per i collaboratori, in questo libro, tutti i salesiani sono mitici, anche se con caratteri e sensibilità diverse – hanno concluso – hanno lasciato un segno indelebile nella loro vita, quello di don Bosco".  

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Ladri in azione ad Aurelia: rubati gioielli

CIVITAVECCHIA – Il buio, la distanza dal centro cittadino, la posizione in cui si trova la zona, mettono Borgata Aurelia nella condizione di essere un boccone appetibile per i ladri. I malviventi sono tornati in azione, con un colpo clamoroso, messo a segno lo scorso 25 ottobre. A quanto pare, in tarda serata, avrebbero divelto una grata in ferro, sarebbero entrati in casa e con un frullio avrebbero aperto una cassaforte murata, portando via tutto l’oro trovato all’interno. 
È proprio la vittima a raccontare i fatti, parlando di memoria dei ricordi ormai carbonizzata. ‘‘Ora sappiamo cosa significa affrontare questo sopruso da gente che si impadronisce dei tuoi ricordi, entra nell’intimità frugando nelle tue cose, lasciando un indelebile segno di rabbia e dolore’’.
La vittima, in una lettera simbolica a Civitavecchia, manda un messaggio chiaro.

‘‘Mi rivolgo ai signori ladri, sperando nel miracolo che ritrovino nella loro coscienza un barlume di comprensione. Mi rivolgo al Sindaco della città, chiedendogli di fare ogni possibile sforzo per risolvere la storica anomalia locale causata da una confusione di competenze tra comune e proprietà privata, in parte destinata ai servizi pubblici. Circostanza nella quale sono da anni penalizzati gli abitanti di Borgata Aurelia con il seguente risultato dello stato di abbandono dell’area, carente di un concreto referente. Le condizioni di degrato in cui si trova la zona, priva di strade sicure caratterizzate da pericolose buche, l’insufficienza d’illuminazione causata dall’assenza o avaria di lampioni, la presenza di pericolose aree verdi abbandonate a ridosso delle abitazioni, sono i principali elementi che indubbiamente agevolano la professione dei ladri che trovano terreno fertile per svolgere l’illegale attività. Mi rivolgo alle forze dell’ordine esenti da proprie responsabilità, alle quali, pur riconoscendo il costante sforzo e impegno, segnalo che a Borgata Aurelia i lampeggianti sono rari. In fine mi rivolgo alle istituzioni centrali, chiedendo di mettere in condizione tutti di fare al meglio il proprio dovere a favore della sicurezza pubblica’’.

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I nerazzurri escono di scena agli ottavi

di MATTEO CECCACCI

D’ora in poi la Coppa Italia sarà solo un ricordo per il Civitavecchia Calcio 1920 del presidente Ivano Iacomelli che, nel match valevole per il ritorno degli ottavi di finale, cede con il risultato di 3-1 alla Boreale Don Orione del tecnico Maurizio De Mattia. A Via della Camilluccia le cose non cominciano per niente bene, anzi, iniziano male già  dalla partenza dal porticciolo di Riva di Traiano quando all’appuntamento il tecnico Andrea Rocchetti non si presenta, confermando così le proprie dimissioni rassegnate nella tarda serata di martedì, respinte poco dopo dai vertici societari, ma il club, come spiega il dirigente responsabile Fabio Ceccacci era già a conoscenza della scelta che avrebbe preso l’allenatore Rocchetti.
In panchina, quindi, si siede l’ex allenatore dell’Under 17 Elite Pasquale Oliviero, dimissionario anche lui dopo la gara di domenica 21 ottobre Civitavecchia-Nuova Tor Tre Teste persa 2-1.
Andando alla cronaca del match, come detto, l’inizio è in salita, infatti dopo 120’’ i capitolini vanno in vantaggio grazie a De Marco, ma la Vecchia reagisce più unita che mai e, nonostante l’ampissimo turnover con molti ragazzi dell’Under 19 in campo, agguanta il pari al quarto d’ora con l’attaccante classe ‘91 Alessio Moneti. Nella ripresa i nerazzurri cercano la rete del vantaggio, ma Zonfrilli para tutto e la Boreale Don Orione prima firma il 2-1 alla mezz’ora con Gambale e dopo mette a segno il definitivo 3-1 al 44’ grazie al diciottenne Ivan De Cubellis al suo primo sigillo in Coppa Italia. A passare il turno, dunque, è la formazione della Boreale che accede così ai quarti di finale, mentre per la Vecchia sfuma il sogno Coppa Italia e continua il periodo negativo.

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La Cestistica scivola sul parquet di Petriana

di ALESSIO ALESSI

Nella sesta giornata del campionato di serie C Gold maschile la Cestistica Civitavecchia stecca (81-56) in casa di Petriana una partita che non l’ha praticamente quasi mai vista protagonista in positivo.
La Stemar 90 inizia bene, ma qualche forzatura in attacco, un paio di palle perse e altrettante difese sbagliate permettono ai padroni di casa di piazzare un parziale di 10 a 0 che strapazza letteralmente la formazione guidata da coach Cecchini. 
I 17 punti di vantaggio a favore di Petriana all’intervallo lungo sanciscono la resa dei rossoneri, incapaci da quel momento in poi di mettere un controparziale per rientrare in partita.
Dopo cinque match disputati e con la sfida contro Aprilia da recuperare mercoledì 14, il bilancio della Cestistica è di segno negativo: tre sconfitte, due vittorie, appena 4 punti in classifica e già 8 lunghezze di ritardo dalla capolista Frassati.
Domenica al PalaRiccucci arriva il fanalino di coda Pass Roma, quale migliore occasione per tornare a correre: ovviamente l’imperativo è vincere.
Parziali: 30-13, 16-19, 18-11, 17-13.
Petriana: Di Simone 13, Guagliardi 28, Melillo 2, Di Paolo n.e., Tozzi 4, Diedhiou 2, Gori 7, Martinelli 3, Ficini 8, Cavarocchi 7, Zoffoli 0, Gai 7. Coach: Ludovici.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 5, Foulds 7, Bezzi n.e., Bencini 2, Bottone 1, Gianvincenzi 5, Manetti 15, Simeone n.e., Profumo 0, Di Grisostomo 6, Spada 3, Gattesco 12. Coach: Cecchini.
 

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Il Corneto perde il big match, bene Cpc e S. Marinella

La Vigor Acquapendente si porta a -1 dalla vetta del girone, grazie al netto successo per 3-0 ottenuto in casa ai danni del Corneto Tarquinia. Al derby d’altissima quota gode solo la Vigor, soprattutto perché un Tarquinia, stranamente imbambolato nei primi trenta minuti, viene punito dalle magie di Verri. Che la squadra di Del Canuto è tutt’altra cosa si vede dopo, nella reazione che valorizza le molteplici conclusioni di Catracchia, Gravina, Pastorelli, Federici sulle quali saracinesca Calzà è in vena di magie. Con il passare dei minuti si aprono praterie per gli aquesiani che prima di calare il tris su rigore con Isla Cacciavillani al quarto minuto di recupero, colpiscono la traversa con Finocchi e costruiscono altre occasioni da rete. Sembra abbastanza deluso mister Del Canuto che dice: «Era uno scontro al vertice e purtroppo siamo stati noi ad approcciarlo nella maniera peggiore. Due nostre leggerezze in trenta minuti hanno messo in discesa la gara per gli aquesiani e tremendamente in salita quella nostra. Abbiamo reagito e replicato alla stragrande ma contro una squadra del genere e con un tale svantaggio, non è stato assolutamente facile, abbiamo perso una battaglia ma non la guerra. Non dobbiamo perdere fiducia dopo una gara in cui non abbiamo giocato sui nostri consueti livelli». La Cpc2005 riscatta l’opaca prestazione di Corneto rifilando quattro gol al Montefiascone. Ribalta il risultato sul finire di primo tempo con Tabarini e Funari, in vantaggio gli ospiti dopo soli cinque minuti grazie al rigore trasformato da D’Aprile, per poi consolidare prestazione e risultato nella ripresa grazie ai gol di Gallo al 3’ e di Bevilacqua al 19’. Mezz’ora di appannamento, concomitanti col vantaggio ospite, surclassati nel resto della gara. Termina con un segno ics il derby tra Tolfa e Csl Soccer. Un risultato giusto quello maturato domenica al Felice Scoponi, un 1-1 che non accontenta le due compagini, ma dà certezze tecniche ai due allenatori. Ad aprire le danze sono i rossoblù di Daniele Fracassa che al 34’ siglano l’1-0 grazie al bomber classe 2000 Ivan Saraceno. Il pareggio collinare arriva poco prima della fine dei primi 45’ con un colpo di testa di Trincia. Nella ripresa grande equilibrio da entrambe le parti, con i tolfetani che sfiorano più volte il gol vittoria, in particolar modo con Marconi che gonfia la rete alla mezz’ora, ma l’assistente dell’arbitro alza la bandierina per segnalare il fuorigioco. «La partita si è accesa improvvisamente con la Csl che è passata in vantaggio grazie a Saraceno – dicono i dirigenti collinari – rimasto solo al limite dell’area biancorossa lesto a sfruttare un errore in disimpegno. Abbiamo reagito immediatamente e per dieci minuti abbiamo assediato la porta avversaria e siamo andati vicino al goal per due volte con un palo di Lavagnini su punizione e una bella azione sulla fascia con conclusione di Trincia da pochi metri e gran intervento di Del Duchetto. Il meritato pareggio è arrivato al 40’ ad opera del solito Trincia che ha colpito il palo e la palla si è poi insaccata. Il secondo tempo è scivolato via con pochissime occasioni e con le due squadre che è sembrato accontentarsi». Primo successo interno del Santa Marinella che al Tamagnini batte per 1-0 il Citta di Cerveteri. I tirrenici, dopo tanto penare, trovano la prima vittoria casalinga e lo fanno con una signora squadra che meriterebbe molti punti in piu’ in classifica. E’ stata una partita equilibrata con occasione da rete da ambo le parti, nel primo tempo meglio gli ospiti che si vedono sventare nei primi minuti un gol quasi fatto da uno strepitoso Andrea Sanfilippo, nella ripresa meglio i padroni di casa che con una gara tutta grinta e orgoglio, cercano di più la vittoria e dopo un fallo in area ai danni di Francesco Bonaventura non punito con un rigore, arriva al gol liberatorio di Iacobucci, abile a proteggere una respinta in area cerite e a calciare al momento opportuno a rete. La rete viene confermata da altre due occasioni da gol uscite di poco a lato. Di contro il Cerveteri con le sue pregiate bocche di fuoco ha avuto un paio di occasioni, di cui una su calcio di punizione, neutralizzata con una parata strappa applausi dal solito Sanfilippo. «Finalmente ho visto una squadra che lotta e che ha voluto la vittoria – dice mister Morelli – bisogna ripartire da questo successo per cercare di uscire dalla zona play out. I ragazzi hanno sfruttato al meglio le occasioni, ma c’è anche da dire che Sanfilippo è stato straordinario in quei due interventi che hanno salvato il risultato. Molto bene in difesa anche Morasca, che si è subito integrato nel gruppo e non ha sbagliato un colpo. Ora dobbiamo fare il massimo domenica prossima per sfruttare al meglio il confronto casalingo con il Tolfa». L’Atletico Ladispoli pareggia per 1 a 1 in casa contro l’Academy Roma Aurelio e resta in solitario penultimo in classifica.

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Cerimonia dei defunti: il Sindaco ricorda Genova e le vittime del maltempo

CIVITAVECCHIA – Cerimonia del 2 novembre nel segno delle vittime del maltempo e dei morti di Genova. È quella che si è svolta questa mattina al cimitero monumentale di via Tarquinia, alla presenza del sindaco Antonio Cozzolino e del comandante del Ce.Si.Va. Roberto D'Alessandro. Alla presenza delle autorità militari e civili locali e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma sono state deposte corone sul cippo dedicato ai caduti della 1^ e 2^ guerra mondiale, sul monumento dedicato ai caduti nei bombardamenti della città di Civitavecchia del 14 maggio del 1943, con un omaggio floreale posto ai piedi della lapide agli ex internati. È stato il sindaco Cozzolino a ricordare le vittime di Genova, di Terracina e di tutti quei luoghi dove il maltempo ha ucciso persone. "In Italia si muore più di maltempo che di terrorismo – ha spiegato – tutti noi amministratori della cosa pubblica lo dobbiamo tenere bene a mente e fare il possibile affinché queste tragedie non si verifichino".

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Addio a Pino Grasso: i messaggi di cordoglio

CIVITAVECCHIA – "Ciao Pino, amico carissimo e compagno di tante avventure giornalistiche.
Te ne sei andato così, in silenzio, contrariamente al tuo carattere dirompente, sempre in prima linea, denunciando, con forza e grande amore per la tua città adottiva, ciò che per tutti noi, eterni ragazzi della nostra generazione, non andava per un futuro migliore e sottolineando quanto di buono e costruttivo veniva attuato. Siamo cresciuti insieme, muovendo i primi passi nel mondo della cronaca, affrontando e denunciando problemi da tempo irrisolti, sollecitando con forza provvedimenti più giusti più consoni alla vita e allo sviluppo di Civitavecchia.
Ci siamo frequentati come fratelli sin dai tempi del Liceo e ci siamo incamminati insieme lungo l'affascinante sentiero della carta stampata, cercando sempre di trattare, a fondo e con obiettività, problemi di vita quotidiana guardando con fiducia all'avvenire della città a noi tanto cara. Sei stato più che un amico, un fratello. Abbiamo trascorso insieme giorni bellissimi all'insegna di un sano entusiasmo giovanile che ci ha sempre accompagnato.
La notizia della tua dipartita mi ha profondamente colpito e non riesco ancora a rendermene conto. Tu resterai sempre nel mio cuore e ti ricorderò con tanto affetto. Ciao grande amico mio!"
Pino Maggi

"A nome mio, come Sindaco di Civitavecchia, del consiglio comunale e di tutta l'amministrazione voglio porgere le più sentite condoglianze alla famiglia Grasso per la scomparsa di Giuseppe Grasso, storico giornalista locale e per anni addetto stampa di quello che oggi è l'autorità portuale.
Un punto di riferimento per il giornalismo locale, un uomo che tanto ha dato a questo importante settore". Antonio Cozzolino, sindaco di Civitavecchia

"Sono rimasto profondamente addolorato per la scomparsa del caro Giuseppe grasso. Un giornalista ma soprattutto un amico con il quale si sono intercorse le mie dinamiche personali dell' impegno politico amministrativo degli anni 80 e 90. Grasso era un personaggio del giornalismo cittadino che con il suo garbo ed il suo entusiasmo si faceva sentire amico di tutti. Le mie più sentite condoglianze al figlio Massimiliano ed a tutta la famiglia".
Valentino Carluccio, ex sindaco

"L'Ugl di Civitavecchia si stringe al dolore della famiglia Grasso. Un abbraccio forte a Massimiliano Grasso e alla sua famiglia. Giuseppe Grasso ha rappresentato per la nostra città uno dei capisaldi del Giornalismo locale e non. Ciao Pino che la terra ti sia lieve". 

"Piangiamo oggi la scomparsa di Pino Grasso, un giornalista d'altri tempi, un professionista serio e attento che per tanti anni ha seguito da vicino le vicende di Civitavecchia, raccontando la realtà dei fatti con impegno e oggettività. Perdiamo un uomo elegante, uno di quei cronisti che usavano la macchina da scrivere come simbolo di precisione e accuratezza: una rarità in un mondo dove spesso si rincorrono lo scandalo e i toni eccessivi. Voglio esprimere le mie più sentite condoglianza e la mia vicinanza al figlio Massimiliano e alla famiglia, certa che il valore di questo uomo resterà per sempre un patrimonio della nostra città". Marietta Tidei, consigliere Regione Lazio

"Appresa la notizia, sono ad esprimere le più sentite condoglianze del Partito Democratico di Civitavecchia al Consigliere comunale Massimiliano Grasso per la dipartita del padre Giuseppe. Il circolo locale tutto, vicino alla famiglia, partecipa sentitamente con sincera commozione al loro dolore. Noto cronista locale, da sempre impegnato in battaglie per la città, Giuseppe Grasso lascia indubbiamente un vuoto nel giornalismo cittadino. Un uomo di valore che resterà sicuramente nella memoria della città". Germano Ferri, segretario del Pd

"Accolgo con tristezza la notizia della scomparsa di Pino Grasso. Giornalista di valore, ha svolto un ruolo importante nel mondo dell'informazione locale ed è stato un punto di riferimento prezioso per me e per tanti della mia generazione. Esprimo al figlio Massimiliano, ai familiari tutti e ai collaboratori, a nome della CNA e mio personale, sentimenti di vicinanza e profondo cordoglio". È la dichiarazione di Alessio Gismondi, presidente della CNA di Civitavecchia

"L’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus – Sezione di Civitavecchia, si unisce alla famiglia, alla città e al territorio tutto, nel cordoglio, per la perdita un pezzo di storia importante di Civitavecchia, Pino Grasso, non era soltanto un giornalista, ma un uomo di grande cultura, un vero signore, che in questa città ha marcato un epoca, lasciando un segno intangibile della sua presenza. Alla famiglia diciamo coraggio, non siete soli nel vostro dolore.; vi siamo vicini. Tutta una città che si onora di averlo avuto come figlio, lo piange e ne ricorderà sempre la spiccata personalità". La Responsabile dell’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus – Sezione di Civitavecchia Antonella Appetecchi

"È con grande tristezza che apprendiamo la cattiva notizia della morte di Pino Grasso. Un grande amico,un vero giornalista, un fine politico,un civitavecchiese verace, seppure di adozione ,sempre pronto ad affrontare i problemi della città ed a essere di insegnamento ai più giovani. Pioniere del giornalismo , fondatore di diversi Giornali Locali ,insieme al suo grande amico Espartero Melchiorri, con il quale ha condiviso , anche progetti culturali ed una maniera di vita. Ciao grande Pino ,possa riposare in pace,sentite condoglianze ai famigliari".
Civitavecchia c'è 

 

 

 

 

 

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