Giorgio Vacchiano, l’italiano scelto da Nature tra gli scienziati emergenti: «Ho rifiutato offerte dall’estero» Silvia Marchesan, l’altra emergente

Ricercatore dell’Università Statale di Milano, è stato nominato da Nature tra gli 11 scienziati emergenti del mondo che «stanno lasciando il segno nella scienza»

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Centinaia di persone  per la festa della Radica

TOLFA – "Festa della Radica 2018: è stata dura ma ce l’abbiamo fatta". Ad esprimersi così il consigliere comunale di Tolfa, Antonio Stefanini dopo lo straordinario successo per la ''Festa della Radica'' che si è svolta sabato e domenica scorsa. Centinaia di persone hanno, infatti, invaso le vie del centro storico assistendo ad un magnifico salto nel passato. Scenografie studiate nel dettaglio che hanno decorato ed abbellito il cuore di Tolfa, tantissimi giochi popolari, laboratori culinari poetici e ludici, piatti frugali esposizioni artistiche e tanto tanto divertimento. La manifestazione è iniziata Sabato mattina con la tradizionale gara di pesca (organizzata in collaborazione con i laghi Albatros) che ha visto oltre 100 piccoli pescatori. Nel pomeriggio da via Roma a piazza Armando Diaz si è potuto assistere a laboratori ludici curati  dell’associazione La Filastrocca, laboratori di giochi circensi organizzati da Novella Morellini dell’ass. Catapulta, mentre sotto la supervisione dello Slow Food si sono svolte attività sul cibo attraverso i commercianti di Tolfa: col pastificio artigianale Coccodè ed il panificio Armani è stato spiegato l’importanza della pasta artigianale delle farine utilizzate, degli abbinamenti delle varie tipologie di pasta ai vari piatti della tradizione tolfetana; per quanto riguarda il pane sono state spiegate le caratteristiche del pane giallo dei Monti della Tolfa, la lavorazione e le materie prime utilizzate; in entrambi i laboratori sono stati coinvolti i bambini che hanno potuto mettere “le mani in pasta” e realizzare piccoli prodotti. Poi c'è stato il laboratorio del circolo poetico Bartolomeo Battilocchio curato da Agnese Monaldi e dal suo presidente Adele Natali che ha visto recitare ai bambini poesie in ottava rima endecasillabe ed inoltre sono state realizzate attività creative di poesia e pittura. Tra quanto proposto comunque il ruolo principale lo hanno avuto i giochi popolari che hanno visto centinaia di partecipanti tra bambini ed adulti. Tra tutti i giochi il principale è stato il tiro alla fune che con i suoi vincitore ha sancito la squadra che poi ha rappresentato Tolfa alla tanto attesa gara del tiro alla fune intercomunale. La giornata di sabato è stata arricchita dalle performance della banda folcloristica LA Racchia di Vejano dal “banno è morto Nino” e dalle tantissime foto esposte (ass. Click, il norvegese Dag Duckert, Roberta sfascia, Mario Filabozzi , Generatio 90). Il sabato si è concluso con una cena con prodotti tipici ed il concerto delle Sinergie Popolari. Le attività della domenica sono iniziate molto presto con la messa in piazza A.Diaz a seguire il battesimo del Buttero e poi nuovamente giochi popolari su via roma, caccia al tesoro e aperitivo alla Rocca organizzata dagli amici del Country food di Allumiere che hanno accompagnato i visitatori prima del pranzo per le vie del centro storico per poi arrivare fin su al castello con i nostri amici a quattro zampe, gli asini per degustare un aperitivo con prodotti locali. Nel pomeriggio ci sono stati i giochi popolari e lo show cooking realizzato da Antonio Morra proprietario dello storico ristorante da Buzzico che cucinando a vista pietanze tipiche ha riscontrato un grande successo e poi si è svolta la tanta attesa processione “E' Morto Nino” che ha accompagnato le squadre i visitatori e le istituzioni dalla piazza del Comune fino al campo di gara (p.zza A. Diaz). I Comuni aderenti sono stati, oltre ovviamente a Tolfa, Allumiere, Ladispoli, Campagnano, Formello, Palestrina e Canale Monterano. La gara, accompagnata dalle performance delle tamburine di Canale Monterano e dall’ass. Wild Eagles, è stata una competizione sentita, dura, ma ricca di sportività che ha visto trionfare il Comune di Palestrina andati in finale con i tiranti di Formello, terzo posto per Tolfa dopo il derby con Allumiere. "Il duro lavoro ed i sacrifici sono stati premiati – sottolinea Antonio Stefanini consigliere comunale delegato alle Tradizioni e membro dell’ass. organizzatrice – abbiamo lavorato tanto ma ci siamo riusciti. Segnati nel viso, stanchi nelle braccia e nelle gambe, con la mente ancora affaticata per le tantissime cose a  cui pensare e risolvere chiudo gli occhi e come in un sogno rivivo i momenti di quei due giorni di festa appena trascorsi. Solo ora come in un colpo mi alzo di scatto, la fatica svanisce, la mente si fa più chiara ed il cuore si gonfia di gioia e di amore. Siamo consapevoli del fatto che ogni singolo sforzo non è stato mai vano, ci alziamo più forti per andare sempre più avanti. Per la storia dei padri e per il futuro dei figli le nostre tradizioni sono vive e salde, come salda è la Radica, stirpe e sangue della nostra comunità. Ringrazio i membri di Generatio 90 che hanno dato anima e corpo donando ogni volta un pezzo del loro cuore; tutto lo staff della cucina per il lavoro e l’ottimo cibo proposto; le piccole e instancabili nuove  leve; le mogli e i mariti che ci hanno supportato e sopportato in questo periodo; le istituzioni nella persona del sindaco Luigi Landi, Marco Santurbano presidente dell’Agraria e Vittorio Ferlicca per il supporto logistico fornito, Alessandro Battilocchio, Devid Porrello e Matteo Manunta della Ragione Lazio, Gabriele Volpi Comunità Montana, i Comuni di Allumiere, Campagnano, Canale Monterano, Formello, Palestrina, Ladispoli, don Giovanni Demeterca, tutte le associazioni che hanno realizzato insieme a noi questo evento, il circolo poetico Bartolomeo Battilocchio per la scenografia realizzata insieme alla Protezione Civile, Alessandro Ansidoni l’associazione Slow Food Costa della Maremma laziale "Gruppo Ufficiale", DD Impianti e Sicurezza Claudia Pagliarini, la Filastrocca Fabbi, Laghi Albatros official, gli amici del CountryFood Allumiere, Novella Morellini ass. Catapulta, Tolfa volley Asd, Scuola Calcio Tolfa-Allumiere asd, ass. Click, Giuliano Profumo e i suoi ragazzi della Wild Eagles Asd, la tamburine di Canale Monterano, l'associazione culturale Ordo Scarabeus, Unione Rugby Ladispoli Settore giovanile, ass. opes italia, Le Sinergie Popolari, la compagnia teatrale il Barsolo, Stefano Tofone, Roberta Santoni, Adele Natali, le alchimiste dell’ago e filo Velleda e Marisa, Simona Sestili, Roberta Sfascia, Rosa Dellachiesa e Riccardo, Mario Filabozzi, Marco Muneroni, Stefania Bentivoglio, Emanuela Massaroni, Antonio Sestili e Antonio Filabozzi, al pastificio Coccode, al panificio Armani e il ristorante Da Buzzico, a Egidio Virgili e la sua squadra di veri professionisti, a Vincenzo Pierini,  a tutte le comparse, ad Aldo Borghini e Italo Ciambella sempre disponibili per la collettività. Un grazie a tutti i commercianti e ristoranti di Tolfa. Il nostro obbiettivo era di trasmettere quanto vive nel cuore di ogni tolfetano, di far conoscere la nostra storia, la nostra cultura e devo dire visto le tantissime persone che non solo hanno vestito i panni di visitatore ma di partecipante che sono rimaste entusiaste, possiamo dire: abbiamo colto nel segno". Molto soddisfatto il sindaco Landi che si associa ai ringraziamenti di Stefanini e sottolinea: "Questa festa è la vera festa dei tolfetani, della nostra comunità che fa divertire tutte  le generazioni a 360° è magnifico veder divertisi insieme bambini e adulti, i piccoli che vivono i racconti dei loro genitori e dei loro nonni e gli adulti che rivivono la loro fanciullezza. Faccio con il cuore vivi ringraziamenti a tutta la macchina organizzativa che da mesi lavora per regalare alla comunità di Tolfa una due giorni veramente meravigliosa".   

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Successo per il Memorial Alessio Torroni

ALLUMIERE – Con Alessio Torroni nel cuore domenica alla Cavaccia si è svolta la quinta edizione del Memorial ''Alessio Torroni'' ed è stata un'esplosione di amicizia, adrenalina, emozioni e voglia di ricordare uno stupendo e indimenticabile angelo scomparso troppo prematuramente. Trentuno asini, tanti ragazzi, tanti amici di ogni età, tanta passione, tanti ricordi, mille domande a cui ancora nessuno sa rispondere, sorrisi ma anche lacrime. La manifestazione è nata dall'idea di un gruppo di ragazzi intenzionati a ricordare con un torneo con fantini e somari l'amico purtroppo scomparso nel 2012 e domenica pomeriggio ancora uba volta in tanti ci si è ritrovati per ricordarlo a dimostrare ad Alessio, che da lassù guarda tutti ed ormai è per tutti un angelo custode, che nessuno si è dimenticato di lui e che non lo si dimenticherà mai e sarà sempre nei cuori di chi l'ha cinisciuto e gli ha voluto bene. Lo spiruto che ha animato il pomeriggio di domenica è stato quello della passione e del divertimento derivato dagli splendidi animali che sono gli asini, passione questa condivisa anche da Alessio. Alessio ha seminato bene e ha lasciato un segno in tutti e oggi la strada che ha aperto continua. È stata una domenica bellissima ed emozionante dove asini e fantini si sono sfidati in gare al cardiopalma. La manifestazione è stata organizzata dagli amici di Alessio coordinati da Francesco Piramidi (tra l'altro ideatore dell'evento) in collaborazione con la Pro Loco e il Comune (presenti l'assessore Luigi Artebani, il consigliere comunale con delega alle Politiche Ambientali Carlo Cammilletti e il sindaco Antonio Pasquini) in cui si sono susseguite la corsa dei somari; il Palio delle ''Vecchie Glorie'' e la disputa del Mini Palio. Per quanto riguarda la corsa al termine della prima manche gli asini che hanno superato il turno sono stati: Leone, Giuliano, Unico Erede, Bob, Fate Largo, Nieddosa, Contrabbando, Dante, Sangue Blu, Platini, Pistacchio, Shakira, Bubu, Papero, Scardazza, Caronte, Serafino, Non è Francesca, Tredici, Ultimo e Principe. Dopo la seconda manche invece sono passati Fate Largo, Nieddosa, Serafino, Bubu, Tredici, Dante, Scardazza e sono stati poi ripescati Leone e Shakira, poi quest'ultima si è infortunata e dal ripescaggio è uscito Principe. Fra tutti questi hanno conquistato il pass per la finale Leone, Tredici  e Serafino e al termine della gara vittoria per Leone del Ghetto con il fantino Mario Vela. Secondo posto per Tredici della Polveriera con Massimiliano Virgili. Terzo Serafino di proprietà del fantino Tommy Bresciani. A seguire si è svolto il ''Palio delle vecchie glorie'' e a vincere è stato Luca Buzzi del Ghetto, a seguire Bruno Carolini del Burò, Vincenzo Bellocco del Sant'Antonio, Alessandro Crocicchia della Nona, Emanuele Stendardi della Polveriera e Bruno Fracassa de La Bianca. A seguire si sono svolte le tre batterie a sei con la sgabbiata come al Palio. Al termine delle tre batterie vittoria della Polveriera con Massimiliano Virgili con 30 punti. Secondo il Sant'Antonio con 22 punti; terzi pari merito Nona e Ghetto con 20 punti; quarto Burò con 18 punti e infine La Bianca con 16 punti. Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni e l'omaggio alla famiglia di Alessio. Mossiere della giornata Paolo Brogi. Giudici di gara Marco Regnani e Marco Torroni. Attivi i volontari della Prociv e della Croce Rossa di Allumiere. Per la Pro Loco al tavolo dell'organizzazione c'erano Flavia Verbo e Valerio Chiacchierini; Valentina Mellini e Fabiana Mellini hanno invece ''coccolato'' il pubblico al punto ristoro; fotografo della manifestazione Luigi Maffei.  "Complimentarsi per l'ottima organizzazione è poco – spiega il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – ci tengo ad elogiare e ringraziare "gli amici di Alessio" , un gruppo di ragazzi che nonostante il passare degli anni, dimostrano che il tempo e la lontananza non possono cancellare l'amicizia pura e semplice che nasce dal cuore. Complimenti ragazzi". I genitori di Alessio Torroni ringraziano tutti quelli dell'organizzazione e tutti quelli che hanno  partecipato al Memorial, inoltre ringraziano la Croce Rossa e la Protezione Civile, la Proloco e il   sindaco Antonio Pasquini. 

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È una Vecchia incontenibile grazie a Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini

di MATTEO CECCACCI

Primo sorriso stagionale per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che, nel match valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza, rifila cinque gol ai rivali dell’Atletico Vescovio. Il ‘‘nuovo’’ campo della Cavaccia porta bene ai nerazzurri, che durante i 90’ dominano in lungo e in largo. Il tecnico Andrea Rocchetti opta per un nuovo modulo, diverso dal solito 4-3-3 schierato nelle precedenti due gare: il 4-4-2 con Tomarelli tra i pali, in difesa capitan Boriello, Franceschetti, Iacomelli e Fatarella, a centrocampo Cristian Vittorini (esordio per lui), Nuti, Zagarella e Moneti alle spalle dei due match winner Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini. A partire meglio sono gli ospiti, che grazie al sigillo di Tilli, bravo a superare con facilità un ingenuo Franceschetti e infilare il pallone alla sinistra di Tomarelli, passano in vantaggio. I nerazzurri non ci stanno, i tifosi neanche e allora mister Rocchetti dalla panchina capisce che deve suonare la carica ai suoi. I risultati, infatti, si vedono immediatamente: è il 20’ quando il sostituto di Cerroni, Lorenzo Serafini, firma il momentaneo pareggio con un preciso sinistro chirurgico che beffa Frera, dopo l’occasione d’oro sprecata poco prima da Cristian Vittorini. I rivali subiscono il colpo e reagiscono qualche minuto più tardi con Palazzolo che sfiora il gol, ma a salvare il tutto ci pensa il classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Nella ripresa i tirrenici entrano in campo con un solo obiettivo: vincere, ma per farlo c’è bisogno di far entrare il pallone in rete e i civitavecchiesi lo fanno fin da subito grazie al numero 10 nerazzurro. Appena dopo il fischio dell’arbitro inizia il Manuel Vittorini show: al 3’ il fratello maggiore di Miguel e Cristian supera tre difensori e deposita la sfera alla spalle del portiere per il momentaneo 2-1, trascorrono appena 10’ e il bomber dopo una serpentina viene steso da Babusci e per Colelli non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con Vittorini che spiazza l’estremo difensore biancorosso per il 3-1; ma non finisce qui, il classe 89’ vuole il pallone da portare a casa a tutti i costi e realizza la tripletta al 70’ con un gran bel gol che fa gioire i numerosi supporter giunti dalla città. Per Manuel è il quinto gol in campionato (dieci reti totali considerando i sigilli messi a segno nelle amichevoli). L’ultimo sorriso che condanna di fatto l’Atletico Vescovio è opera di Lorenzo Serafini, per la sua prima doppietta stagionale. Da segnalare nel corso della gara, l’espulsione di Condemi per il Vescovio e l’esordio del neo acquisto nerazzurro Luigi Verdicchio. Primi tre punti, dunque, per la Vecchia che sembra essersi sbloccata, ma la prova del nove è la sfida di domenica con l’Almas. 

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''Ladispoli, molte scuole non sono a norma''

LADISPOLI – “Molte scuole non sono a norma. I genitori possono chiedere il certificato di ogni edificio, se i presidi dovessero rifiutare di fornire il documento, invito mamme e papà a chiamare le forze dell’ordine chiedendo di verificare l’agibilità, e nel caso non ci fosse, di pretendere la chiusura del plesso”. L’allarme è stato lanciato da un consigliere di maggioranza, Raffaele Cavaliere. Parole quelle dell’esponente di Fratelli d’Italia, rese pubbliche nell’ambito della personale battaglia contro i vaccini, che hanno nuovamente riacceso i riflettori sulla sicurezza negli istituti scolastici di Ladispoli, per giunta a pochi giorni dal suono della prima campanella. Secondo quanto trapela i certificati di prevenzione incendi sarebbero scaduti in diverse strutture. Non sarebbero più a norma in alcune scuole di Ladispoli neanche più gli estintori. All’affondo di Cavaliere in realtà la Giunta comunale non ha replicato. Segno forse che il consigliere comunale ha toccato un nervo scoperto riguardante gli edifici scolastici. Non ultima la protesta dei genitori della Corrado Melone che hanno puntato l’indice contro il “nuovo” locale della mensa scolastica. Le famiglie non hanno gradito il cambio dal polifunzionale all’ex aula dei prof della Fumaroli. 

“I nostri figli in quel locale fatiscente non ce li mandiamo. Fino allo scorso giugno alunni e studenti consumavano i pasti al polifunzionale, da quest’anno invece la giunta comunale ha stabilito che i nostri ragazzi debbano convivere nell’ex aula dei professori in una sorta di sgabuzzino. E’ uno spazio stretto, pieno di quadri elettrici e senza via di fuga”, si sfogano mamme e papà. 

Per il Comune invece – come evidenziato dal comunicato stampa dell’assessore Lucia Cordeschi – tutto è nella norma, e gli spazi rientrano nella Legge. 

Domani si prevede un pic nic di protesta dei docenti.

 

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Ladispoli, mensa alla Melone: è ancora scontro sull'uso del Polifunzionale

LADISPOLI – Continua il braccio di ferro tra l'amministrazione comunale, nello specifico l'assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi, e il dirigente scolastico della Corrado Melone Riccardo Agresti. Tutto ruota intorno ai locali della mensa scolastica. Per il preside dovrebbero tornare là dove erano lo scorso anno, ossia al Polifunzonale, per l'amministrazione invece, anche su segnalazione della Asl, come più volte spiegato dall'assessore Cordeschi, dovrebbero stare proprio dove stanno oggi: nei locali ricavati dai tecnici comunali all'interno dell'istituto Fumaroli. Per il preside e per i genitori che ieri hanno protestato contro l'Assessore, la nuova sala mensa è troppo piccola, tanto che i bambini (lo stesso numero dell'anno scorso) per poter consumare il pasto dovrebbe effettuare qualche turno in più. Ciò vorrebbe dire iniziare di gran lunga prima di un normale "pranzo" e finire molto più tardi del solito. E proprio per questo motivo, in segno di protesta i bambini pranzeranno all'aria aperta, nei giardini della scuola. Per il Preside il pasto potrebbe essere consumato all'aria aperta (tempo permettendo si spera, ndr) fino a quando la scuola non riotterrà la sua mensa e cioè il Polifunzionale. Secondo un documento della Asl, infatti, mostrato dal dirigente scolastico, la sala del Polifunzionale può essere utilizzata sia come mensa che come area spettacoli, ovviamente dopo una sanificazione degli ambienti. E' anche vero, però, che negli stessi documenti, la Asl, in una nuova missiva, dopo essere stata contattata proprio dal dirigente scolastico per la mancata pulizia del Polifunzionale dopo uno spettacolo esterno, scrive che sembra inopportuno utilizzare la sala sia a scopo mensa che ad altri scopi in quanto non vi è certezza dell'avvenuta sanificazione dei locali dopo le attività "extra-mensa". E forse è proprio nelle due lettere della Asl il nodo del contendere. In una infatti la Asl scrive che vista la troppa diversità di utilizzo, qualora si dovessero verificare ulteriori problemi "si renderà necessario destinare il Centro polifunzionale esclusivamente al servizio di refezione scolastica" e dall'altra ribadisce che visti i problemi di pulizia riscontrati più volte "risulta inopportuno utilizzare i locali sopra descritti per attività così diverse tra loro".  Dunque? Il Polifunzionale dovrebbe diventare solo una mensa o solo luogo di spettacolo? Per l'Assessore la seconda, per il dirigente scolastico la prima. E intanto i bambini lunedì pranzeranno in giardino.

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Mtb Santa Marinella in trionfo alla Sei Ore del Castello

Ancora una striscia positiva di risultati nella seconda domenica di settembre per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini divisa su più campi gara in diverse regioni d’Italia. Grandissime soddisfazioni sono arrivate dalla Sei Ore del Castello a San Gregorio da Sassola con la vittoria nei team da due elementi ad opera di Lorenzo Bedegoni e Libero Ruggiero, il secondo posto della coppia Pierluigi Possenti-Marco Becattini, il terzo di Massimiliano Chiavacci-Emanuele Zena, il settimo di Stefano Carnesecchi-Massimo Negossi e il secondo posto in ambito femminile per Elisabetta Dani-Antonella Casale. Netto il primato anche nella gara riservata al team di tre elementi con Federico Forti, Edmondo Belleggia e Daniele Tulin. Tra i solitari da registrare la splendida vittoria di Diego Antimi, belle prove offerte da Salvatore De Angelis (quinto G1), Mauro De Angelis (ottavo G1) e Giuseppe Girardi (quarto SG1). Tutti questi risultati ottenuti nella terza prova del circuito ECS Tour 2018 (sotto l’egida del CSI Lazio) consentono alla Mtb Santa Marinella di rimanere al vertice della classifica generale del circuito a una prova dalla fine (Ostia il 21 ottobre), oltre ad aggiudicarsi il primato come società più numerosa (17 elementi). Ancora tanta mountain bike nelle gambe degli atleti santamarinellesi con Manuel Piva che ha riassaporato la gioia della vittoria con il primato assoluto nella mediofondo di Galzignano a Padova dopo aver lasciato il segno il 2 settembre scorso alla Sei Ore del Principe in coppia con Gianni Tonin. Protagonista mancato Gianfranco Mariuzzo nella gara cross country che si è disputata a Treviso dove è stato tagliato fuori da una foratura mentre era in testa. Rientro alle gare con successo per i due bikers pugliesi Domenico Abruzzese e Michele Diaferia che hanno colto rispettivamente il primato tra gli élite e il terzo posto tra gli élite master sport alla Monti Dauni Mountain Bike a Bovino in Puglia. Stradisti all’opera con il ventesimo posto assoluto e il quarto di categoria gentlemen 1 per Pierluigi Stefanini al Trofeo Città di Latera mentre l’impegno a cronometro per Gianluca Magnante a Forano (gara di Esacrono) è stato premiato ottimamente con il terzo miglior tempo assoluto e il primo posto di categoria tra gli élite master sport.

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Stadio Ladispoli, la Questure dispone dei parametri per la vendita dei biglietti

LADISPOLI – L’attesa è finita: la Us Ladispoli ospiterà domenica l’Avellino, squadra che lo scorso anno militava in serie B prima dei guai societari. E’ già allerta per la sicurezza dato che che lo stadio Angelo Sale può contenere poco più che 500 spettatori (almeno quelli seduti) solo che se ne prevedono almeno il doppio considerando l’arrivo degli ultrà campani. La Questura avrebbe disposto dei parametri sulla vendita: non più di 230 tagliandi agli avellinesi. Per far fronte alle richieste, evitando che ci sia un afflusso superiore con possibili disagi sulla sicurezza, la società del Ladispoli potrebbe concedere ai tifosi la possibilità di acquistare i tagliandi attraverso prevendite autorizzate. «Stiamo lavorando per accogliere i tifosi avellinesi nel modo migliore – dice il presidente rossoblu Umberto Paris -. Abbiamo ricevuto delle disposizioni, il nostro intento è quello di regalare una domenica di spettacolo. I biglietti da destinare ai tifosi irpini non sono tantissimi e il nostro stadio non ha una capienza numerosa. Ragione per cui dobbiamo attenerci a delle regole». Tornano d’attualità le critiche ad una struttura costruita 2 anni fa dalla precedente giunta senza tribune adeguate con enormi disagi. Il patron del Ladispoli rivolge un appello alla città: «I nostri tifosi ormai sono dei fedelissimi, anche senza invito riempiranno lo stadio. Gli ultras ci seguono ovunque, sono quel dodicesimo uomo in campo che ci faranno vivere delle belle domeniche». Dopo la cavalcata avvincente dello scorso anno la formazione allenata da mister Bosco punta a partire nel migliore dei modi contro una corazzata che da poco ha messo a segno un colpo di mercato di livello: Ferdinando Sforzini.

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Un successo il primo mercatino dei bambini

LADISPOLI – Combattere lo spreco e divertirsi allo stesso tempo si può. Lo ha dimostrato il primo mercatino per bambini promosso dal Comitato Cittadinanza Dinamica che si è svolto domenica mattina nei giardinetti di via Ancona. Tanti i bambini, dai 4 ai 15 anni (per un totale di 45 espositori e ben 62 bambini partecipanti) che hanno deciso di prendere parte all'appuntamento. E di giocattoli da vendere, ogni piccolo commerciante, ne aveva tantissimi. Dalle macchinine, alle figurine, per passare alle bambole e anche ad articoli per i più piccini. Nè sono mancati anche oggetti raffiguranti i protagonisti del manifesto dell'evento: Toy Story. Presenti anche tantissimi libri. Segno che dunque non solo i più piccoli ma anche e, forse, soprattutto i più grandi hanno ben compreso il senso dell'iniziativa: barattare o acquistare un articolo usato ma tenuto in buone condizioni per far felici i propri figli e allo stesso tempo combattere lo spreco. La lezione per i più piccoli c'è stata sicuramente: non dare nulla per scontato e imparare che anche un giocattolo, proprio come insegna il celebre cartone animato Toy Story, può rinascere a nuova vita se nelle mani di un nuovo piccolo padroncino. Un vero e proprio tuffo nel passato dove gli smartphone e la tecnologia hanno lasciato spazio alla condivisione e ai rapporti interpersonali di una volta, quando per interagire, commentare, scambiare commenti non veniva usato internet ma si faceva di persona, viso a viso.

Soddisfatti dell'evento gli organizzatori che già pensano al bis e perché no a trasformare l'evento in un appuntamento fisso. Sono già diversi i bambini, infatti, che saputo dell'iniziativa hanno chiesto lumi sulla nuova data dell'evento, pronti a rispolverare “vecchi” giocattoli, ma ovviamente in buone condizioni, così da mettere a punto il proprio piccolo business. «Il vero pilastro portante – ha spiegato il presidente del Comitato Cittadinanza Dinamica Ladispoli Romina Crifò – sono stati proprio loro, i bambini e le loro mamme. Si sono messi in gioco nel vero senso della parola». Risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione, del tutto gratuita, di Pianeta Feste e Smiley Word che hanno “colorato” i giardinetti di via Ancona e dei Volontari per Ladispoli che hanno vigilato sulla sicurezza dei più piccini.

E successo ha ottenuto anche la piantumazione di fiori nei giardini della fontana. I bambini hanno risposto positivamente all'appello lanciato dagli organizzatori di portare con sé delle piantine così da colare i giardini. Ad aiutarli nella piantumazione dei fiori, trasformando anche questa attività in un vero e proprio gioco che ha appassionato i più piccini, il vivaio Flower Garden Mancini «che ha messo a disposizione la sua professionalità insegnando a tutti i bambini a piantare i fiori, facendoli giocare con la terra». Ora, terminata la festa, non resta che fissare la prossima data. Prossimo appuntamento, per il quale, il presidente del Comitato, Crifò, ha annunciato di organizzare «qualcosa di unico e magico». Per la felicità di grandi e piccini.

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La Vecchia esce indenne da Pietralata

di MATTEO CECCACCI

Pari e patta al Nicolino Usai di Pietralata. Il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Iacomelli esce indanne dal quartiere romano, impattando 1-1 col Casal Barriera del tecnico Giulio Pandolfi. Un segno ics che permette ai nerazzurri di ritornare a quota uno in classifica, dopo la penalizzazione emanata venerdì scorso dal tribunale federale a causa della vertenza Staffa, attualmente risolta. Il match ha visto grande equilibrio fin dai primi minuti, ma a proporsi con determinazione sono i nerazzurri con Manuel Vittorini che al quarto d’ora di gioco prova il tiro che viene fermato sulla linea. Successivamente è l’ex Montalto classe ‘97 Gianluca Nuti che a tu per tu con il portiere centra il palo. Trascorrono appena 2’ e il Casal Barriera trova il vantaggio con Gullotto, complice la fatale deviazione che inganna Tomarelli. Nella ripresa la Vecchia entra carica e vuole rifarsi a tutti i costi del risultato beffardo e lo fa all’11’ in contropiede con il solito Manuel Vittorini che salta il portiere e deposita il pallone in rete per il definitivo 1-1. Una gara, dunque, che ha visto un Civitavecchia Calcio troppo sprecone sotto porta e un Casal Barriera bravo ad approfittare degli sbagli tirrenici.
«Sono contento – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della partita – della prestazione dei miei ragazzi e del gioco espresso. Purtroppo siamo stati poco cattivi davanti porta e questa sarà una cosa che dovremo migliorare subito».
Un risultato comunque importante, anche se il rammarico per non aver vinto c’è: i tifosi vogliono la prima vittoria e i rispettivi tre punti. Domenica i tirrenici attenderanno in città l’Atletico Vescovio, reduce da due sconfitte consecutive, ma intanto c’è una bruttissima gatta da pelare, ovvero la questione stadio. Il Fattori ieri è stato dichiarato inagibile dal Comune, dopo il sopralluogo di giovedì e i nerazzurri, quindi, si trovano senza impianto sportivo. Sorge, allora, spontaneo un quesito: si ritornerà alla Cavaccia di Allumiere o si emigrerà da altre parti?.

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