Stadio Ladispoli, la Questure dispone dei parametri per la vendita dei biglietti

LADISPOLI – L’attesa è finita: la Us Ladispoli ospiterà domenica l’Avellino, squadra che lo scorso anno militava in serie B prima dei guai societari. E’ già allerta per la sicurezza dato che che lo stadio Angelo Sale può contenere poco più che 500 spettatori (almeno quelli seduti) solo che se ne prevedono almeno il doppio considerando l’arrivo degli ultrà campani. La Questura avrebbe disposto dei parametri sulla vendita: non più di 230 tagliandi agli avellinesi. Per far fronte alle richieste, evitando che ci sia un afflusso superiore con possibili disagi sulla sicurezza, la società del Ladispoli potrebbe concedere ai tifosi la possibilità di acquistare i tagliandi attraverso prevendite autorizzate. «Stiamo lavorando per accogliere i tifosi avellinesi nel modo migliore – dice il presidente rossoblu Umberto Paris -. Abbiamo ricevuto delle disposizioni, il nostro intento è quello di regalare una domenica di spettacolo. I biglietti da destinare ai tifosi irpini non sono tantissimi e il nostro stadio non ha una capienza numerosa. Ragione per cui dobbiamo attenerci a delle regole». Tornano d’attualità le critiche ad una struttura costruita 2 anni fa dalla precedente giunta senza tribune adeguate con enormi disagi. Il patron del Ladispoli rivolge un appello alla città: «I nostri tifosi ormai sono dei fedelissimi, anche senza invito riempiranno lo stadio. Gli ultras ci seguono ovunque, sono quel dodicesimo uomo in campo che ci faranno vivere delle belle domeniche». Dopo la cavalcata avvincente dello scorso anno la formazione allenata da mister Bosco punta a partire nel migliore dei modi contro una corazzata che da poco ha messo a segno un colpo di mercato di livello: Ferdinando Sforzini.

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Turismo e commercio: vertice a Molo Vespucci

CIVITAVECCHIA – Creare sinergia tra istituzioni ed operatori per soddisfare le attese dei crocieristi che scalano il porto, migliorando i servizi e offrendo ai turisti che si fermano in città attività alternative, che vanno dalla cultura alla gastronomia, dal commercio all’arte, valorizzando così il patrimonio storico ed artistico presente nel porto e nella città. Di questo si è discusso nei giorni scorso, nel corso della terza riunione del gruppo di lavoro voluto dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria di Majo sul “Codice di buona pratica per lo sviluppo turistico-commerciale cittadino legato al traffico crocieristico”. Attorno allo stesso tavolo si sono seduti Comune di Civitavecchia, Rct, rappresentanti degli armatori e dei commercianti, tour operator, guide e accompagnatrici turistiche con il comune obiettivo di migliorare e favorire l’offerta turistica della città. 

Vivo l’interesse da parte dei rappresentanti dei commercianti, che hanno ribadito l'importanza di mettere in atto azioni non solo per attrarre il crocierista ma anche i membri dell’equipaggio, le crew, che rappresentano una fetta significativa di coloro che, ogni settimana, si fermano a Civitavecchia.

“Da qui al 2025 saranno costruite ben 110 navi da crociera; il mercato, quindi, continua a crescere – ha spiegato il dirigente dell'ufficio promozione dell'Adsp Malcolm Morini, che in quest'occasione ha presieduto il tavolo – ma risentirà dell’influenza di quello asiatico che, in continua espansione, avrà inevitabili ricadute nel Mediterraneo. Per questo dobbiamo essere maggiormente competitivi proseguendo il percorso di collaborazione fattiva che abbiamo intrapreso con istituzioni, associazioni di categoria, tour operator e con tutti coloro che hanno interesse alla valorizzazione del nostro territorio”.

Il Segretario Generale dell’AdSP, Roberta Macii, intervenuta a margine dell’incontro, si è detta soddisfatta per la nutrita partecipazione al Tavolo “Codice di buona pratica per lo sviluppo turistico-commerciale cittadino legato al traffico crocieristico”.  

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Marina Yachting: otto imbarcazioni in una sola giornata

CIVITAVECCHIA – Otto megayacht, tutti ormeggiati contemporaneamente alle banchine 6 e 7 del porto storico, all’ombra del Forte Michelangelo. 
Un vero colpo d’occhio quello di questi giorni, con il Marina Yachting pieno di imbarcazioni di lusso, l’una accanto all’altra, attirando l’attenzione anche dei passanti e dei turisti in transito.
Non capita così spesso che le due banchine arrivino ad ospitare tante imbarcazioni come in questi giorni, e sembrerebbe che il numero potrebbe anche aumentare, a dimostrazione dell’importanza che l’area sta assumendo negli ultimi mesi. 
Il Marina Yachting, al momento, è gestito dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrosettentrionale, in attesa che venga concluso l’iter burocratico per l’affidamento. 
Iter che, nelle prossime settimane, vedrà la convocazione della conferenza dei servizi per valutare, e quindi scegliere, il progetto migliore tra i cinque che sono stati presentati dalle società partecipanti al bando: Porto storico Civitavecchia srl, Marina del Bernini srl, Naval Service srl, Ira srl e Roma Marina Yachting. 
Sono trascorsi ormai, infatti, i 45 giorni di tempo concessi alle cinque società per adeguare gli elaborati definitivi alle prescrizioni decise nell’ultima seduta della conferenza dei servizi, quella del 15 maggio scorso. Nel corso della prossima riunione, quindi, andranno valutati i cinque progetti e scelto quello che meglio risponderà ai parametri richiesti dagli enti seduti al tavolo. 
Una volta individuata la società, l’iter dovrebbe essere tutto in discesa, con permessi e concessioni da parte dell’Adsp e lavori di riqualificazione dell’area.

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Firmato il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia

ROMA – Sottoscritto oggi dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, Orazio Iacono il nuovo contratto di servizio della durata di quindici anni (2018-2032), in coerenza con il Regolamento Europeo 1370/2007, che prevede investimenti per 1,382 miliardi di euro. Presenti alla firma il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio della Regione Lazio, Mauro Alessandri, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini e il Presidente di Trenitalia, Tiziano Onesti. 

Il Piano degli investimenti a carico di Trenitalia, per complessivi 1,233 miliardi circa di euro, unitamente alle risorse regionali pari a 149,1 milioni di euro, comprensivi di 76,6 milioni di euro del Contratto precedente, consentirà il ringiovanimento totale della flotta che passerà già nel 2023 ad un’età di 6 anni rispetto ai 14 anni attuali, con manutenzione in impianti moderni ed efficienti. Previsti interventi di manutenzione ciclica e di “revamping”  (sui treni TAF per un importo complessivo di 110 milioni) e investimenti in impianti con lo sviluppo di un nuovo polo di manutenzione  – nel quale confluiranno parte delle attività attualmente svolte nell’impianto di Roma Smistamento, che rimarrà attivo – l’adeguamento infrastrutturale per l’immissione in esercizio di nuovo materiale rotabile, oltre a interventi straordinari per l’efficientamento dell’armamento negli impianti per complessivi 106 mln di euro e 10 mln in tecnologia e informatica. L’arrivo dei nuovi treni consentirà standard di qualità in progressivo miglioramento sui principali indicatori di performance come puntualità, regolarità, composizione e garantirà alla clientela le più innovative tecnologie di bordo, quali people counter, videosorveglianza live e wi-fi. Dal 2014 al 17 giugno 2018 si è registrato sulle linee regionali del Lazio un incremento di 11,4 punti percentuali della puntualità, una diminuzione del 33% dei guasti e del 63% delle cancellazioni. A maggio 2018 la customer satisfaction del viaggio nel complesso è del 73,5% dei viaggiatori soddisfatti. Inoltre, con il nuovo Contratto sarà migliorato il monitoraggio del servizio, la pulizia a bordo dei treni secondo un piano di intervento in 4 fasi a garanzia di maggior comfort e sicurezza dei passeggeri.

Nel dettaglio per gli utenti del trasporto regionale su ferro del Lazio saranno investiti 1,382 miliardi di cui:

907 milioni in nuovi treni, con co-finanziamento della Regione Lazio per 149,1 milioni di euro;

65 nuovi treni Rock, con maggiore capienza (700 posti a sedere per i treni a 6 casse e 500 posti in piedi), 18 porta bici per i viaggi intermodali bici/treno, 50 telecamere di videosorveglianza, diminuzione del 30% dei consumi energetici. I 65 nuovi treni Rock saranno divisi in 12 convogli a 5 casse e 53 a 6 casse che saranno utilizzati sulle linee metropolitane;

3 treni diesel bimodali;

4 treni regionali veloci (200 km/h).

110 milioni per “revamping” di treni già in esercizio;

106 milioni in impianti;

249 in manutenzione ciclica;

10 milioni in informatica e tecnologia.

Il nuovo contratto prevede ulteriori misure per l’incremento del servizio (inteso come treni/chilometri) nell’arco di validità del piano del 2,9 e l’ampliamento della rete di vendita del Lazio.

Già dal 2019, in attesa della consegna dei nuovi treni, sarà garantita una maggiore offerta negli orari di punta e su alcune delle linee più frequentate, ad esempio quelle da Frosinone, Cassino, Colleferro e per Fiumicino, di 9.418 posti seduti, nei giorni feriali.

Per quanto concerne le tariffe è bene sottolineare come gli abbonamenti regionali annuali sono fermi dal 1994 e quelli mensili insieme al BIT dal 2012. L’amministrazione regionale ha deciso di tenere ferme ancora le tariffe fino al 2022 pur in presenza di significativi investimenti per l’acquisto ed il rinnovo dei treni, in tecnologie e manutenzione. Inoltre, è prevista una clausola di salvaguardia per protrarre oltre, eventualmente, il blocco delle tariffe.

Grande attenzione verso la clientela più giovane del trasporto su ferro: per i giovani e gli studenti fino a 26 anni di età sono previsti alcuni sconti sugli abbonamenti annuali. In particolare, per la fascia urbana della Capitale, una riduzione di circa 10 euro (considerando gli abbonamenti in base all’Isee) e per tutti coloro che provengono dalle altre provincie del Lazio, a seconda delle zone di abbonamento, la riduzione del costo oscilla tra gli 11 euro e i 66 euro in meno rispetto alle tariffe attuali.

La strategia unitaria di governo regionale delle politiche sulla mobilità consentirà di destinare – per il finanziamento del Contratto di servizio con Trenitalia – parte degli utili (1,65 milioni di euro) realizzati dalla società regionale di trasporto su gomma Cotral Spa, realtà del trasporto pubblico laziale ormai completamente risanata e oggi capace di garantire efficienza gestionale e rilancio del servizio con l’assunzione di nuovi autisti e la sostituzione di oltre 400 vecchi autobus con nuovi mezzi ecologici. Tali risorse andranno a beneficio appunto dei costi del servizio contribuendo al blocco delle tariffe.

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Una busta con un proiettile per il presidente dell’Adsp del Mare di Sicilia Monti

Una busta con un proiettile recapitata al presidente dell’Adsp del Mare di Sicilia Occidentale Pasqualino Monti. Ancora minacce per l’ex numero uno dell’Authority di Civitavecchia. Un’intimidazione arrivata in concomitanza con la firma di un protocollo di legalità, sottoscritto ieri per stroncare sul nascere il rischio di infiltrazioni mafiose, in vista dell’arrivo di circa 340 milioni di Fondi europei per i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle.

Si tratta di fondi in parte già stanziati nei mesi scorsi e che verranno gestiti dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale. Un investimento sostanzioso che il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, e il presidente dell’Authority Monti hanno deciso di blindare per evitare il rischio di infiltrazioni mafiose. Si parla di 340 milioni di euro, un quantitativo sostanzioso di soldi che significa anche controlli serrati sulle varie imprese che opereranno.

Nella mattinata di ieri, poche ore dopo la firma, in Prefettura è arrivata una busta indirizzata al presidente Monti con, all’interno, un proiettile. Ma la minaccia non sembra aver cambiato il programma che va avanti a ritmo serrato. A Villa Whitaker seduti al tavolo del protocollo ci sono anche i vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Immediata la solidarietà a Monti da parte del segretario della Cgil Palermo Enzo Campo.

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Si ritrovano un serpente a tavola

di TONI MORETTI

CERVETERI – E’ pensabile che una famiglia, dotata di casa con giardino, preparatasi a pranzare all’aria aperta, possa aspettarsi una sorpresa dalla natura, vista l’intrusione, e si è propensi pure ad accettarla, come negli spot alla “mulino bianco”, per intendersi, vedendo improvvisamente seduti al proprio fianco magari un intruso come uno scoiattolino, per esempio, ma trovarsi al fianco all’improvviso un rettile no, eh, proprio no.  Sarà per i pregiudizi biblici che ci trasciniamo nei confronti di questi animali o più semplicemente la poca dimestichezza che con essi si hanno, ma è cosa certa, un buon effetto non lo fanno. Questo è successo ad una famiglia di Cerveteri, quando all’improvviso si è visto, spuntare e fare capolino sul tavolo appena apparecchiato, un serpente, che non ha fatto certo l’effetto di un piccolo cucciolo che voleva essere imboccato. Scatta l’allarme per questa presenza indesiderata e la Polizia Locale  allerta le Guardie Zoofile di Fare Ambiente che intervengono immediatamente. Si trattava, come hanno poi specificato gli operatori, di un innocuo esemplare di natrix natrix, detta biscia da collare. Innocua in quanto non velenosa, ma asfissiante si, in quanto la natura che non fa i conti col galateo, come arma di difesa, ha dotato questo animale di poter produrre, dalle ghiandole anali un fluide dall’odore diciamo aspro, ok? E che non era un certo un buon profumo stuzzichevole per gustare le ottime pietanze della domenica. Un serpente, ma non solo, un esemplare petomane quindi, voleva inaugurare uno dei primi pasti all’aperto della famiglia. Essendo comunque una specie tutelata, le guardie ecozoofile lo hanno catturato e poi liberato in un habitat confacente.

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Gtc: gruisti pronti alla battaglia

CIVITAVECCHIA – Non c’è pace per i gruisti del porto di Civitavecchia. A quanto pare infatti la società Cfft, che si occupa della movimentazione di container principalmente di frutta all'interno dello scalo, si starebbe dotando di gru e personale per lavorare in autonomia non utilizzando più mezzi e lavoratori della Gtc, società che attualmente opera nel settore della movimentazione merci, con proprie gru, al servizio delle imprese portuali che ne fanno richiesta e di cui, tra l'altro, è socia. 

Un'iniziativa che preoccupa molto gruisti e manutentori di Gtc, innanzitutto perchè, in questo modo, "sembrerebbe cessare un sistema in piedi da decenni, un sistema basato  – hanno spiegato – su un sostanzioso equilibrio tra imprese, Gtc e Compagnia Portuale, che ha contribuito in parte a mantenere a galla il porto di Civitavecchia anche quando altri scali italiani versavano in profonda crisi, con pesanti ricadute negative sui livelli occupazionali. Altro e non meno importante fatto, è che la Gtc, creata per ottemperare alle disposizioni di legge e fortemente voluta con l’attuale forma dalla Autorità Portuale, nasce proprio da un “patto” stretto tra imprese del porto, Autorità Portuale e lavoratori del ramo,  e proprio  questi ultimi, che dovettero digerire un difficile passaggio dalla Autorità portuale alla Gtc, vedono “tradito” adesso quel patto (frutto di un accordo ufficiale), che almeno sulla carta vedeva garantita la propria stabilità e quella del porto intero. Questo perché, per come era stata concepita, la Gtc vedeva al proprio interno le imprese art.16 dello scalo cittadino, diventando così una società al servizio della collettività".

I lavoratori sottolineano di aver sempre rispettato quel patto e lavorato al massimo delle loro possibilità, pur tra mille difficoltà e attraversando periodi di buia crisi, augurandosi però che tutti avrebbero fatto lo stesso.

"Esistono obiettivamente responsabilità da parte delle imprese, anche della Gtc stessa e della Autorità Portuale – hanno aggiunto – ma ci saremmo aspettati che, come fatto tante volte in passato, ci si sarebbe potuti mettere seduti attorno ad un tavolo, esporre le criticità e con il controllo e l’aiuto della Autorità Portuale, trovare le soluzioni più idonee. Soluzioni volte a scongiurare una strada che vedrebbe trasformarsi il porto in qualcosa di molto diverso da quello per cui, nel corso degli anni, tanti hanno creduto e lottato".

I lavoratori della Gtc, sperano nell’impegno e nel buon senso di tutti i protagonisti della vicenda nell’evitare che si possa dare il via ad un futuro poco piacevole, e rendono noto di essere disposti con tutti i mezzi e senza fare sconti a nessuno, a difendere il proprio posto di lavoro e a continuare ad onorare quel patto stretto insieme ad altri soggetti.

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La Leocon si gode il momento magico degli Esordienti 2006

Gli Esordienti 2006 della Leocon, allenati dai tecnici Paoloemili, Amanti e Tamalio, dopo la fase invernale senza subire sconfitte, continuano la loro stagione entusiasmante. La fase primaverile è iniziata affrontando squadre del 2005 e i ragazzi già dalle prime partite (2 vittorie e un pareggio) hanno dimostrato coraggio e forza di gruppo grazie giocate sopraffine; continuando così il loro percorso positivo. Un bel biglietto da visita per la Scuola Calcio Leocon del presidente Stefano Ambrosi, dove lavoro, serietà e professionalità stanno dando i  frutti sperati. Questa la composizione della foto di rito. In piedi: i tecnici Paolemili, Zanacchi, Dell’Oste, Tamalio, Spagnolo, Scotti, Giancaterini, Amanti, Valletti, D’Errico. In ginocchio: Costa, Di Fabio, Criscio, Forno, Santoni, Colasanti, Maggi; seduti: La Rosa, Cicognani, Cillo, Gaetano, Cencioni, Marzi, Amanti.

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Sul cesso

Seduti sul cesso siamo tutti uguali
Tutti necessariamente esseri umani
Contadini, operai, commercianti, banchieri
Muratori, calzolai, commesse, barbieri
Autisti, onorevoli, preti e barboni
Davanti al cesso devono tutti calarsi i pantaloni
Il cesso è il trono su cui tutti sediamo
La poltrona del ricco e del nullatenente
E’ il buco nell’acqua di chi sa solo sbagliare
Ma anche di chi è abituato a trionfare
Si siedon sul cesso il bianco ed il nero
Chi ha gli occhi a mandorla e chi è settentrionale
E non mi meraviglierei – metto sul fuoco la mano –
a saper che ogni tanto ci si siede anche il marziano
Ha bisogno del cesso perfino il fascista
Non può farne a meno neanche il nazista
E comunisti, leghisti, berlusconiani
Dopo, ogni volta, si lavano le mani
Ma tanto è uguale, puzzano lo stesso
E così è per tutti se siam seduti sul cesso
Di fronte a lui sparisce ogni convenzione
Non ci si conforma più alla buona educazione
Perchè è sul cesso che siamo liberi davvero
Chiusi nel bagno con ogni nostro pensiero
E possiamo d’incanto far quel che vogliamo
Pisciare, cacare, pulirci con la mano
Nessuno ci vede, nessuno se ne accorge
L’animale che c’è in noi finalmente risorge
Seduto sul cesso l’adolescente si masturba
Il vecchio si sforza, la donna fa la furba
Il bimbo si diverte a guardare nel vasino
E non resiste alla voglia… di toccare col ditino
Seduti sul cesso, non abbiamo oneri sociali
Siamo uomini e basta, magari un po’ banali
Non conta più chi siamo e che vorremmo sembrare
Il vestito che portiamo o che vorremmo portare
La forma sì, quella varia ancora
Insieme al colore, in base a ciò che si divora
lo stato d’animo e le condizioni di salute
E’ seduti sul cesso che scopriamo le ferite
C’è chi la fa dura e chi fa solo acqua
Chi la fa marrone e chi… semplice cacca
Chi la fa bianca, chi la fa nera
Chi, pur impegnandosi, non la fa mai intera
C’è chi si volta e trova solo un pallino
Dopo essersi sforzato per un paio d’ore
Chi la fa enorme come quella dei cavalli
E chi non fa niente, soltanto rumore
Ma è sempre merda, senza distinzioni
Nè giusta, nè sbagliata come tutte le opinioni
E’ sempre merda, roba da buttare
Da lasciar scendere in fretta e poi dimenticare
Perchè seduti sul cesso siamo tutti uguali e…
Scusate, qui mi interrompo per un bisogno urgente
Mbè ? Perchè quegli occhi inquieti ?
Non ci crederete, ma ogni tanto
Si siedono sul cesso anche i poeti.

(Thomas Pistoia)

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