Di Majo, valutazioni lontane

CIVITAVECCHIA – È sicuramente un momento difficile per il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale, forse il peggiore dal suo insediamento. Eppure Francesco Maria di Majo potrebbe trovare un po’ di sollievo nelle pagelle del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il numero uno di Molo Vespucci negli ultimi mesi ha ricevuto una serie di stoccate da vari esponenti politici locali, la peggiore probabilmente quella dell’ex sindaco Pietro Tidei (Pd), che ne caldeggiò la nomina a suo tempo, con l’accusa di aver disertato il Seatrade di Miami, momento vitale per il porto e la sua economia. Uno scalo che sta soffrendo, come evidenziato dalle varie manifestazioni degli ultimi mesi.

Vedi, ad esempio, il caso Royal Bus, le proteste dei lavoratori ex Privilege, il sequestro delle gru Gtc che ha rischiato di paralizzare tutto il porto o il fermo degli autotrasportatori. Ma dal MIT una parziale buona notizia per il presidente. Il Ministero, infatti, ha deciso di effettuare una valutazione su quanto fatto dai 15 presidenti delle Adsp sulla cui base decidere se erogare la parte variabile del compenso annuo.

Ogni presidente di Authority ha un compenso annuo di 170mila euro a cui si possono aggiungere altri 60mila lordi di parte varabile. I dirigenti del MIT stanno stilando delle vere e proprie pagelle, che si basano essenzialmente sul raggiungimento degli obiettivi operativi e sui comportamenti organizzativi. Secondo alcune indiscrezioni provenienti da “The Medi Telegraph”, magazine del Secolo XIX, soltanto tre presidenti su quindici starebbero per ricevere una pagella negativa e tra questi non figurerebbe di Majo. Valutazione che solleva qualche dubbio, specialmente dopo i pesanti attacchi che hanno bocciato il suo operato su tutti i fronti a livello locale mentre dal Ministero pare pronto un giudizio positivo per il numero uno di Molo Vespucci.

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FdI ''Almirante'': ''Grave e colpevole inerzia del presidente dell’Adsp di Majo''

CIVITAVECCHIA – «Credo che l’errore più grande e commesso da di Majo sia stato quello di non adeguare le tariffe». Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza Andrea D’Angelo che attacca il presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo, dopo le notizie dei giorni scorsi riguardo un rischio di default per l’Authority. Notizia che però, unita all’attacco del dem Pietro Tidei che ha accusato di Majo di aver disertato il Seatrade, ha scatenato una bufera. «La sentenza della Cassazione – continua D’Angelo – da un lato ha stabilito la competenza del giudice amministrativo, dall’altro ha impedito che a Total Erg, unico ricorrente, si accodassero con le loro richieste di rimborso anche Enel, Eni, Sodeco e altri concessionari. Bastava un decreto di aumento della tassa, motivato adeguatamente, proprio come richiestogli dal Consiglio di Stato per colmare quel vuoto di cassa che oggi ha messo in crisi il sistema».

Ma arriva una stoccata anche dal circolo locale FdI ‘‘Almirante’’. «Non è la prima volta che interveniamo per stigmatizzare l’operato del presidente, che sta dimostrando di essere assolutamente inadeguato a presiedere gli uffici di Molo Vespucci. Non possiamo – spiegano da FdI – non evidenziare la grave e colpevole inerzia di di Majo, che dal 2017 non ha approvato una nuova delibera, questa volta possibilmente meglio motivata per superare le censure mosse dal Consiglio di Stato, con la quale poter riprendere la riscossione delle tariffe di approdo applicate agli operatori economici che movimentano le merci in ambito portuale», Dal direttivo del circolo augurano che si crei un nuovo governo di centrodestra che sollevi «dall’incarico un presidente che sta dimostrando assoluta inadeguatezza».

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Di Majo diserta il Seatrade e Tidei gli volta le spalle

CIVITAVECCHIA – Tidei volta le spalle a di Majo dopo l’assenza al Seatrade di Miami. Duro attacco dell’ex sindaco civitavecchiese del Pd al presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale colpevole, secondo il dem, di aver disertato ad un evento importante come quello di Miami. Una stilettata pesante quella del dem, soprattutto dal punto di vista politico, quella del dem al numero uno di Molo Vespucci.

“L’Autorità portuale di Civitavecchia ha in pratica disertato l’evento affidandosi ad una delegazione di minore standing composta di tecnici. Né il presidente di Majo né la segretaria Macii – si legge nella nota inviata da Tidei – hanno messo piede a Fort Lauderdale, sede provvisoria del  Seatrade Cruise Global  che è il più grande raduno del settore crocieristico con oltre 11.000 partecipanti e 700 aziende espositrici”.

Un evento fondamentale e un’assenza pesante che non è stata perdonata al numero uno di Molo Vespucci.

“Nella Piattaforma per lo Sviluppo presentata a gennaio insieme a Fabio Angeloni che ne è coautore – prosegue Tidei – il porto è il pezzo insostituibile, e non può bucare appuntamenti come il Seatrade: conservare la leadership per le crociere nel mediterraneo, far decollare il traffico merci, creare nuove infrastrutture, sviluppare nuova economia nel turismo  e nelle culture bio per trainare la città fuori da lungo inverno iniziato con la progressiva chiusura delle centrali, prima del 2024 che segnerà la chiusura del carbone”. 
Tidei conclude duro assicurando che chiederà un incontro a di Majo “per aprire un confronto” e accusa il sindaco Cozzolino di aver “abbandonato il discorso porto”.

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