Traguardo ottimo per la Purosangue

Chiusura in bellezza per la società civitavecchiese Purosangue Athletics che domenica scorsa nella bellissima cornice di Santa Marinella ha svolto l’ultima gara stagionale di triathlon. Il club tirrenico, che vede tra i suoi tesserati numerosi atleti locali, ha iniziato la stagione lo scorso maggio e ha ottenuto grandi soddisfazioni: i triatleti, infatti, si sono cimentati nelle varie distanze, dallo sprint al medio passando per l’olimpico, con trasferte su tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia fino a Lignano Sabbiadoro dove i nostri portacolori hanno parteciparto ai campionati italiani con ottimi risultati. La ciliegina sulla torta, però, è arrivata domenica sulle strade di casa, dove l’atleta locale Marco Brutti ha vinto meritatamente x distacco la gara assoluta. Sugli scudi anche il capitano Nicola Di Fatta, 7° assoluto e 2° di categoria. Bravissimi anche tutti gli altri Purosangue: Antonino Macaion, Giulio Braccini, Fabio Lo Fiego, Luca Gargiulo, Giovanni Gargiulo e Patrizio Saladini. Da ricordare, inoltre, anche gli altri che non hanno partecipato a questa tappa, ma che si sono fatti ben valere durante l’anno e agli italiani di 15 giorni fa: Vanessa Mancini, Antonio Vitali, Carli Trotta, Orlando Marcello, Emiliano Morbidelli, Mirko Cangelosi, Nicola Pagone e Manuela Di Francesca. Per chi volesse  provare a cimentarsi in questo bellissimo sport, è possibile richiedere info alla Purosangue Athletics scrivendo a nicola.df@outlook.it
 

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Cpc2005 sugli scudi

Fine settimana sugli allori per le giovanili portuali, in cui si raccoglie una vetta momentanea, un secondo, un terzo e quarto posto.  
Secco il due a zero di sabato della Juniores U19 sull’Aranova, che gli vale il terzo posto in classifica, mentre straripano gli Allievi U17 regionali di Di Pietro sul campo del Time Sport Garbatella segnando ben cinque reti, con il concomitante pareggio del Palocco in casa, che gli permette di raggiungerla in vetta al girone a suon di reti. 
Gli Allievi U16 fascia B di Colapietro ne segnano tre in casa dell’Aurelia Antica, con la quarta posizione raggiunta. 
I Giovanissimi U15 provinciali pareggiano 0-0 in casa dell’Astrea, uscendo a testa alta  davanti a una delle formazioni candidate alla conquista del titolo, raccogliendo il momentaneo secondo posto del girone.  
Di Pietro alla quarta giornata porta i suoi a guardar tutti dall’alto. Pareggio casalingo del Palocco con lo Sporting Tanas che, complice la cinquina rifilata dai ragazzi U17 regionali di Di Pietro al  Garbatella, vale la momentanea vetta per la Cpc2005 in concomitanza del Palocco stesso. Gara senza storia già dal primo tempo con i portuali che dopo dieci minuti sono già sul due a zero, marcatore di entrambe le reti bomber  Fusini. 
La furia della Roja non si placa e Di Domenico fa tre poco dopo, con Buono che allo scadere della prima frazione porta i suoi sul quattro a zero. Non c’è gara e la Cpc2005 nella ripresa controlla, segnando  con Grossi la rete che vale la manita al Garbatella.
Colapietro con i suoi U16 fascia B dopo il pareggio beffa dell’esordio,  contro una delle contendenti al titolo, straripa in casa dell’Aurelia Antica rifilandogliene tre. Bomber Amato ne segna due già nella prima frazione, con Moretti che chiude la gara nella ripresa trasformando il calcio di rigore che si era procurato. Quarta posizione in cassaforte, la vetta è a soli due punti.
I Giovanissimi U15 provinciale di Midei dopo i sette gol dell’esordio sul malcapitato Atletico Ladispoli, giocano la seconda contro quell’Astrea candidata alla vittoria finale e capace di farne, a suo tempo, ben dieci al Palidoro all’esordio. Ne esce una buona gara dove i portuali non mostrano cedimenti e ottengono un buon punto a reti inviolate. 

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Incontri d’Autunno, cambio di programma per alcuni eventi

TARQUINIA – Cambio di programma per alcuni appuntamenti di “Incontri d’Autunno”, la rassegna dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di Tarquinia organizzata dal Comune, in collaborazione con la Soprintendenza Abap-Rm-Met, la delegazione Fai di Viterbo e l’Università Agraria di Tarquinia. È stata rinviata la mostra personale di Carlo Brignola, “Eìde kai epòiesen”, alla cava Maggi, di fronte alla tomba della Mercareccia, prevista dal 19 al 21 ottobre. È stata rimandata anche la presentazione del libro sul restauro della camera centrale della tomba degli Scudi, il 27 ottobre, alle ore 11, nella sala consiliare del palazzo comunale. Le nuove date saranno comunicate quanto prima. Rimane confermata l’apertura della tomba degli Scudi, il 27 ottobre, dalle ore 16, con obbligo di prenotazione a viterbo@delegazione.fai.fondoambiente.it.

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Cpc2005 già sola in vetta

Continua la marcia trionfale della CPC2005 che nell’incontro casalingo con l’Atletico Ladispoli vince per 5 a 1 e mantiene in solitario la vetta della classifica con cinque successi in altrettante partite. Della vittoria con l’Atletico Ladispoli, oltre alle quattro perle di Ruggiero, rimane indubbiamente la prestazione dei singoli, nessuno escluso. Le difficoltà dei primi minuti di una squadra che ha impiegato del tempo ad entrare nel ritmo partita, ma che ha voluto poi ad ogni costo portare a casa il risultato, non è casuale.  E’ il frutto del mercato intavolato dalle ceneri delle categorie superiori, con elementi abituati ad altri palcoscenici e che fino a ieri calcavano i campi di altri campionati con una mentalità differente. Funari, civitavecchiese doc,  ne è l’esempio di questo trasbordo e dell’attaccamento per la maglia rosso portuale. Di ieri e dei novanta minuti che catapultano la squadra portuale alla guida del girone A di Promozione, ne parla Thomas Funari. «Siamo stati bravi a capire il loro gioco e sfruttare la velocità che abbiamo nel reparto avanzato – afferma il portuale – abbiamo avuto i primi dieci minuti in cui, non dico faticato, ma che ci sono serviti a capire il loro meccanismo difensivo. Poi dopo il secondo gol e capito che potevamo chiuderla già nel primo tempo, non ci siamo fermati, e sono arrivati gli altri e tre con cui abbiamo chiuso la prima frazione. C’è il rammarico per il gol subito, volevamo mantenere l’imbattibilità difensiva per più tempo possibile. Domenica ci aspetta un derby importante e questa settimana serve tanto lavoro sul campo. Così si costruiscono le squadre che arrivano fino alla fine». La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, esce sconfitta per 2-1 dal campo del Maccarese contro la compagine del Pian Due Torri e incassa il primo stop stagionale. Una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime polemiche arrivate nel post gara contro la terna arbitrale che avrebbe dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese, nei cartellini sventolati e i due assistenti su cui pesa l’episodio molto controverso e di difficile interpretazione in occasione del vantaggio convalidato ai capitolini. Nella ripresa partono meglio i locali che al 5’ siglano l’1-0 con una straordinaria rete da fuori area di Buscia, trascorrono appena 4’ e arriva il primo episodio che scatena l’ira della Csl Soccer: il Pian Due Torri raddoppia, ma i rossoblù recriminano una nettissima e plateale posizione di fuorigioco che il guardalinee ignora del tutto. Al 25’, Gaeta si procura un calcio di rigore e dagli undici metri si presenta Gaudenzi che accorcia le distanze e sigla il terzo sigillo stagionale. Alla mezz’ora si chiude di fatto la gara quando arriva il secondo avvenimento negativo di giornata con Panici che espelle Gaeta. La Csl Soccer, comunque, ci prova fino alla fine e sfiora il segno ics in pieno recupero con Carru prima e Della Camera dopo, ma i rispettivi tiri non gonfiano la rete. Al triplice fischio è 2-1 Pian Due Torri, un risultato che sancisce così la prima immeritata sconfitta stagionale della Csl Soccer, colpa di un direttore di gara e dei suoi assistenti non all’altezza della partita. Il Città di Cerveteri vince con il minimo scarto la sfida casalinga contro l’Aranova. Il gol che vale tutto il bottino arriva all’inizio del secondo tempo e porta la firma di Palombini. Si materializza invece il terzo stop consecutivo dopo il successo della prima giornata per l’Aranova. La società ha voluto dedicare questa vittoria al compianto Franco Del Bello, il massaggiatore verde azzurro che sabato sera si è spento a 74 anni. Una domenica in cui la tristezza avvolgeva lo stadio Enrico Galli, la seconda casa di Del Bello, colui che per 30 anni è stato un carismatico collaboratore del calcio a Cerveteri. La figlia Stefania, presente allo stadio, è stata abbracciata e rincuorata. «Se n’è andato via un uomo che era un padre per noi – dice Danilo Bacchi – ci teneva di buon umore, sapeva come coccolarci. Interprete di un calcio all’antica, quello che non c’è più. Del Bello era innamorato del Cerveteri, ne ha aveva fatto una ragione di vita. Quella vita che ieri si è spezzata, ma davanti a se c’è chi lo ricorderà per sempre». Il Monti Cimini, abbraccia Faina che, con la rete segnata al 47’ della ripresa, agguanta il pari nel derby con la Corneto Tarquinia. Dopo un primo tempo a reti bianche, la formazione di Del Canuto si era portata in vantaggio alla mezz’ora del secondo tempo con il gol di Catracchia, ma i locali, in pieno recupero, pareggiavano. Nel dopo gara tra il Santa Marinella e il Duepigreco Roma, di tutto si è parlato fuorchè della deprimente sconfitta subita dai rossoblù per 1 a 5. Una gara che ha visto i locali andare in vantaggio con Terzigni, e dopo aver sbagliato tre occasioni per chiudere la partita, cadevano in trance e subivano cinque reti.  Nonostante le numerose assenze, il Tolfa conquista una bella vittoria con il Bomanzo (4 a 0) e centra il primo successo stagionale. Si vede dalle prime battute che i ragazzi sono determinati e dopo una buona occasione per Spagnoli arriva il gol di Perfetti che anticipa di testa il suo avversario e finalizza un’ottima azione di Trincia. Poco dopo il raddoppio, azione personale di Sgamma che viene atterrato in area, rigore e gol di Trincia. Nella ripresa il Bomarzo cerca il forcing e per una decina di minuti mette apprensione ai biancorossi che però chiudono la gara al 20’ con una ripartenza micidiale rifinita da Marconi per Spagnoli che conclude perfettamente. Poco dopo c’è gloria anche per il giovane Scudi che batte per la quarta volta finalizzando un cioccolatino di Braccini. «Credo che la squadra abbia risposto con grande determinazione alle assenze – dice mister Sperduti – dimostrando di essere un gruppo completo, affiatato e molto concentrato. Ci godiamo la prima vittoria, i numerosi giovani visti oggi ed una classifica che prende una forma un pochino più rassicurante».

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Tarquinia, torna a splendere la Tomba degli Scudi  

TARQUINIA – Rinasce la Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a. C. nella Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia, sito nominato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri.

I dipinti murali e le rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica sono tornati a splendere grazie a un complesso restauro durato due anni, che ha interessato la camera centrale della sepoltura e che ha permesso di renderla periodicamente fruibile al pubblico, dopo decenni di chiusura.

Nel 2014 la tomba che celebra le virtù e il rango dei Velcha, raffigurando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, è stata votata da 5.681 persone in occasione della settima edizione de ‘‘I Luoghi del Cuore’’, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione, tanto da essere inaccessibile. Grazie ai tanti voti ricevuti dal Fai a favore della Tomba degli Scudi, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la cui tutela ricade il bene, ha potuto partecipare al bando per la selezione degli interventi che la Fondazione promuove dopo ogni edizione del censimento e ricevere un contributo ‘‘I Luoghi del Cuore’’ di 24.500 euro per il restauro della camera centrale, bisognosa di cure. Le sue pareti riccamente dipinte presentavano numerose problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico: l’intonaco, molto friabile, tendeva a staccarsi dalla parete, su tutta la superficie erano presenti patine bianche di diversa natura e consistenza – in buona parte veli di carbonato di calcio prodotti da diversi tipi di batteri – oltre a chiazze di umidità e a diffuse macchie nere dovute ad alcune specie di funghi.

L’intervento di restauro.Il restauro – cominciato nell’estate 2016 e realizzato da Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi sotto la supervisione della Soprintendenza – ha permesso di salvare l’apparato pittorico ancora esistente della camera centrale della tomba e di riportare alla luce figure, iscrizioni e dettagli mai visti prima. L’intervento è stato realizzato con la modalità del “cantiere aperto”: la tomba è stata infatti resa fruibile al pubblico in corso d’opera grazie ad alcune visite guidate straordinarie a cura della Delegazione FAI di Viterbo per raccontare le fasi del recupero e le tecniche utilizzate. I lavori sono iniziati con un trattamento biocida a tomba sigillata, volto a eliminare le colonie di microrganismi presenti. Si è poi proceduto alla pulitura, al consolidamento dell’intonaco e al fissaggio della pellicola pittorica, a cui è seguita l’integrazione delle molte zone ormai prive di pittura, attraverso stuccature accurate e puntuali con cui è stato possibile perseguire una finalità conservativa e, allo stesso tempo, restituire leggibilità alle scene dipinte. Sono stati infine rimossi i vecchi componenti del primo impianto elettrico e, con essi, gli elementi in legno e i riempimenti in cemento messi in opera per fissarli. In corso di restauro particolare attenzione è stata inoltre riservata al mantenimento del delicato microclima della tomba, riducendo al minimo il numero di operatori presenti ogni giorno, tenendo chiusa la porta di ingresso e utilizzando tute impermeabili e corpi illuminanti a Led per non produrre un aumento della temperatura. 
L’intervento, che ha interessato le quattro pareti della camera centrale della Tomba – raccontato attraverso un video storytelling affidato dal FAI ai due documentaristi Gustav Hofer e Luca Ragazzi – è stato reso possibile grazie al contributo I Luoghi del Cuore e al cofinanziamento della Soprintendenza, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali: Isam srl, Ditech srl, Pottino & Pottino Avvocati Associati, Enza Zaden Italia srl, Lyons Club Tarquinia. Inoltre Skylab ha curato un progetto di comunicazione multimediale, ancora in fase di sviluppo.

Prossimi passi. Concluso il recupero della camera centrale – che è l’ambiente più importante della tomba – per completare il restauro della sepoltura rimangono da fare altri lavori sul soffitto, sulla camera di fondo – quella decorata con gli scudi da cui la tomba prende il nome – e sui due piccoli ambienti laterali, privi di decorazioni. L’auspicio è che l’intervento realizzato grazie al contributo I Luoghi del Cuore e reso possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato rappresenti un traino per il reperimento di altri fondi, anche tramite il portale Art Bonus. Nel frattempo, la collaborazione tra FAI e Soprintendenza continuerà nell’ottica di permettere periodicamente la fruizione pubblica di questo luogo eccezionale (le prossime aperture – a cura della Delegazione FAI di Viterbo – sono in programma per domenica 30 settembre e sabato 27 ottobre), ma situato al di fuori del perimetro di visita della Necropoli dei Monterozzi.  Inoltre, il Comune di Tarquinia ha stanziato un contributo destinato a una pubblicazione sulla Tomba degli Scudi e sui restauri, attualmente in fase di preparazione.  Il Comune di Tarquinia si è anche impegnato a garantire lo sfalcio della vegetazione intorno alla Tomba, contribuendo in tal modo a rendere possibili le future aperture del bene al pubblico.
 

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Il Tolfa si presenta e fa sul serio

Patron Franchi ha presentato alla città il Tolfa 2018-2019. Si è infatti svolta ieri pomeriggio alle 19 a Tolfa la cerimonia ufficiale di presentazione del nuovo team, dello staff tecnico e dirigenziale alla presenza di tutti i membri del nuovo roster, del sindaco, di altre autorità e dei tifosi. Il presidente dopo il discorso introduttivo in cui ha ricordato l’esperienza 2017-2018 conclusasi con la retrocessione, poi ha parlato del presente della squadra e degli obiettivi stagionali e poi ha presentato le 6 new entry, cioè i difensori Galli, Santoni e Scudi e gli attaccanti Trincia, Mercuri e Conforti e i molti under provenienti dal team della Juniores del Tolfa. I biancorossi sono riusciti poi a tesserare Leonard Milic: «Superando finalmente – ha sottolineato Franchi – la burocrazia allucinante per tesserare un ragazzo straniero che vive a Tolfa». 
«A dispetto di quanto si è detto da aprile ad oggi, il Tolfa Calcio non ha fallito – spiega il presidente Giorgio Franchi – è stata solo una caduta causata da una serie di motivi che non sto qui ora ad elencare. Il Tolfa calcio è ritornato da dove era partito 4 anni fa, nella categoria che le  compete, ossia la Promozione. Tutti dovrebbero essere entusiasti  ed orgogliosi di aver visto la squadra del proprio paese militare per tre anni nella massima categoria regionale, considerando soprattutto il nostro budget. Ricordo che « Non è forte colui che non cade mai, ma chi ha sempre la forza di rialzarsi». Non voglio comunque fare o alimentare polemiche già in essere, bisogna rimboccarci le maniche ed affrontare il prossimo campionato che inizierà tra due giorni con la massima concentrazione e spensieratezza, partendo da un gruppo ben amalgamato che sta lavorando egregiamente guidatguidato da mister Sperduti e dai suoi collaboratori che sapranno di certo tirar fuori il meglio da ogni elemento del gruppo. Voglio ringraziare pubblicamente anche i due consiglieri Andrea Smacchia e Paolo Spagnoli che durante questo mese hanno rimesso a nuovo gli spogliatoi dedicando gran parte del loro tempo e lo hanno fatto a proprie spese: grazie. Forza Tolfa». 
Da domenica quindi comincerà la nuova era Tolfa targata mister Riccardo Sperduti, più noto ai tolfetani come ‘’Il Re’’ nomigliolo affibiatogli dai tolfetani che lo acclamarono per i grandi risultati a cui portò il Tolfa. «Sono molto contento di questo ritorno a Tolfa è il terzo da quando alleno – ha spiegato Sperduti – è stata una scelta combattuta perché lo scorso anno a Canale Monterano sono stato benissimo: è una realtà molto simile a quella di Tolfa e quindi mi ci rispecchiavo molto, ma il richiamo del Tolfa, società alla quale sono molto legato avendoci anche giocato da giovane è stato determinante. Per quanto riguarda la stagione che andremo ad affrontare, ci siamo posti l’obiettivo di fare un buon campionato, niente stress da risalita, l’Eccellenza è stata una bella parentesi vissuta con serenità, la stessa serenità con la quale si è tornati in Promozione. Abbiamo una squadra giovane con diversi giocatori locali che abbiamo integrato con alcuni ragazzi del comprensorio. Lo zoccolo duro, formato dai pilastri storici come Cascianelli, Borielo, Sgamma, Mecucci, Compagnucci che proprio con me diedero vita ad un triennio 2007/2010 molto positivo, è ancora in prima fila per portare avanti i colori del sodalizio biancorosso». Per quanto riguarda la società mister Sperduti ha sottolineato: «Ho avuto il piacere di conoscere il presidente Giorgio Franchi, una persona semplice ed allo stesso tempo pragmatica e decisa nelle linee guida da adottare; ho ritrovato in varie vesti personaggi del passato come Giuseppe Pacchiarotti, amico ed ex compagno di squadra proprio a Tolfa, Salvatore Incorvaia capitano di quella squadra che tanto bene fece nel triennio sopraccitato e tante altre figure che con grande piacere ho potuto riabbracciare». Una delle caratteristiche fondamentali del Tolfa è il pubblico di sostenitori che sono sempre l’uomo in più Sperduti proprio per i tifosi commenta: «Un pensiero va soprattutto a tutti i sostenitori di questa squadra e di questo paese che hanno la prerogativa di non lasciare mai soli i ragazzi, con passione, competenza e critica costruttiva. Speriamo di portarli sempre numerosi al campo attraverso le nostre prestazioni». 

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Oltre 1500 firme per Villa Bruschi

«Raccolte a luglio oltre 1500 firme». È soddisfatto il comitato Amici di villa Bruschi Falgari per la grande partecipazione dei tarquiniesi al censimento dei Luoghi del Cuore, promosso dal Fai con Intesa Sanpaolo. 
«Vogliamo ringraziare – spiega il comitato – le persone che ci stanno aiutando nella nostra iniziativa. Ristoratori, commercianti, privati cittadini e istituzioni hanno aderito con entusiasmo e stanno dando un contributo importante alla causa: quella di raccogliere più adesioni possibili per ottenere il finanziamento e, quindi, avviare un progetto di riqualificazione del parco della villa». C’è molto interesse intorno a villa Bruschi Falgari, un vero e proprio gioiello architettonico e paesaggistico di Tarquinia. «Siamo contenti – aggiunge il comitato – ma vogliamo fare una precisazione: la mostra su villa Bruschi Falgari, organizzata alla sala capitolare degli Agostiniani di San Marco, non ha nulla a che vedere con la raccolta firma per i Luoghi del Cuore. Per evitare fraintendimenti, ribadiamo che sono due iniziative completamente diverse con finalità differenti». Nel 2014 la città etrusca ha partecipato al censimento per la tomba etrusca degli Scudi. Un successo straordinario che ha permesso di ottenere i fondi necessari al restauro e alla riapertura al pubblico dell’ipogeo, che conserva al suo interno capolavori della pittura etrusca. 
«Ci auguriamo – conclude il comitato – di ottenere lo stesso risultato. Avviare un percorso virtuoso che permetta, nel corso del tempo, di restituire finalmente ai cittadini un luogo unico, che fonde genio artistico e natura».

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Presenze in consiglio comunale. D'Ambrosio stakanovista, D'Angelo maglia nera

CIVITAVECCCHIA – Maggioranza sempre seduta in consiglio e parte della minoranza con lacune importanti in termine di presenze. Opposizione affidata ai sempre presenti Grasso, Piendibene e Stella con Riccetti e De Paolis subentrati a dar sostegno ai tre dell’opposizione. Ultimo per distacco D’Angelo.

Partiamo dalla maggioranza pentastellata guidata dal sindaco Cozzolino che per ovvi motivi di tenuta del governo è obbligata a presiedere le sessioni della Pucci. La stakanovista dell’aula Pucci è la consigliera Elena D’Ambrosio che raccoglie il 100% di presenze. L’ex capogruppo grillino non è mai mancato in oltre quattro anni di consiglio comunale. Sugli scudi anche i consiglieri Manunta e Righetti (90 consigli su 92). Bene anche Emanuele La Rosa (89), Fortunato (87)  e Barbani (87). Ultimi tra i grillini Pucci con 71 e Floccari 72.  Buone le presenze anche per il presidente del consiglio Menditto che fino alla data della sua elezione era mancato solo ad otto consigli comunali.

Discorso a parte invece per quanto riguarda l’opposizione.  Massimiliano Grasso e Marco Piendibene sono i primi con 85 presenze in consiglio. Seguiti da Rita Stella con 84. Sandro De Paolis è entrato in consiglio il 26 maggio del 2015 ma questo gli ha comunque permesso di essere presente a ben 66 consigli comunali. Quattro in più di Daniele Perello fermo a 62 e due in più di Mecozzi (64). Il consigliere del Partito Democratico Marco Di Gennaro è entrato in consiglio comunale nel 2014 all’inizio della legislatura ed è sempre stato presente fino al subentro di De Paolis per la sentenza del Tar. Dopo le dimissioni di Tidei è rientrato in consiglio e nel solo 2017 ha totalizzato 21 presenze su 30 e quest’anno 8 su 11.

Molto presente Alessandra Riccetti che da quando si è dimessa dal suo ruolo di presidente (18/10/17) ha fatto solo un’assenza in consiglio comunale confermando un lavoro costante nella massima assise.

Il consigliere di art.1 Onda Popolare Patrizio Scilipoti dal subentro a Mauro Guerrini (13/6/17) è stato assente solo sei volte. Girolami ha invece presenziato a 14 consigli da quando è entrato alla Pucci un anno e mezzo fa.

Maglia nera di tutto il consiglio per quanto riguarda coloro che hanno partecipato a tutta la legislatura è il consigliere comunale della Lista d’Angelo Andrea D’Angelo. L’ex candidato sindaco di Forza Italia è stato presente a soli 43 consigli comunali su 92. La nota particolare è che nell’ultimo anno non ha presenziato a nessun consiglio nonostante un ruolo costante nel dibattito mediatico cittadino condito anche da trasmissioni autogestite, comunicati stampa e post sui social.

 

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Scarico del carbone, il centrodestra scende in campo

CIVITAVECCHIA – "Siamo dalla parte dei lavoratori e di chi fa impresa vera. Se a qualcuno non sta bene, basta che lo dica. Pubblicamente". Il centrodestra unito entra nel dibattito scaturito dalla vertenza per lo scarico del carbone a Tvn. Forza Italia, Fratelli d'Italia, La Svolta, Forza Civitavecchia  e le liste civiche del centrodestra esprimono solidarietà ai lavoratori, "vere vittime della vertenza Enel esplosa in queste ore in città. Vedere vacillare una stabilità lavorativa, seppur garantita dal patto sociale stabilito dalla stessa azienda elettrica, di questi tempi è quanto di più nefasto possa accadere all’interno di una famiglia. C’è da dire però – hanno aggiunto – che la levata di scudi da parte di certe sigle sindacali ha più il sapore della difesa datoriale che di quella occupazionale. È chiaro che oggi le norme sulla distorta liberalizzazione del mercato, tanto care alla sinistra, debbano essere applicate su tutti, ma a partire da certi manager che contavano di operare in un regime di monopolio, facendosi scudo di lavoratori assunti con contratti “atipici”: che tradotto in termini brutali nient’altro è diventato che consenso in cambio di posti di lavoro. Davanti all’evidenza dei fatti non possiamo tradire i nostri valori liberali e abbandonare quanti lavorano all’interno di questo sistema malato, per noi, fin dall’inizio".

Secondo il centrodestra non ci possono essere più "monopoli né tanto meno posizioni di rendita da difendere. Le aziende che fino ad ora hanno lavorato in Italia in regime di monopolio, devono iniziare a fare i conti con la competitività e la professionalità del mercato moderno. Questa è l’unica garanzia – hanno aggiunto – per la crescita e di conseguenza per i loro lavoratori: vietato perciò strumentalizzarli con il terrorismo psicologico, senza dire loro la verità del perché siamo arrivati a questo punto, che il mercato non può essere condizionato per interessi personali e politici. Invece, salvaguardarli davvero. D’altronde stiamo parlando di una  una società che da anni gestisce la movimentazione del carbone di Tvn: senza aver fatto alcuna gara, solo tra il 2011 e il 2016 con Enel ha contato commesse per quasi 40 milioni di euro. A preoccuparsi, ora, siano perciò i vertici aziendali: sarà dura, per loro mantenere il privilegio quasi scontato sul terreno dei consensi, tema tanto caro ad un certa politica di sinistra. Torniamo a dirlo: noi del centrodestra restiamo e resteremo invece vicino ai lavoratori, vere vittime della situazione proprio alla luce di quanto abbiamo detto. Strumentalizzare il rischio occupazione, con lavoratori che guadagnano forse 1200 euro – hanno aggiunto – è il più meschino dei comportamenti. Crediamo invece nella validità del modello sociale europeo, nei valori sociali e liberali, che si basa sui principi inscindibili di efficienza economica, di giustizia sociale, di concorrenza e solidarietà, di responsabilità personale e di protezione sociale. Questi principi diventano più che mai pregnanti nella realtà locale. Siamo fortemente convinti che una sana e trasparente competizione sia sinonimo di occupazione, sviluppo e soprattutto benessere sociale. Ora la scelta da quale parte stare spetta ai due colossi industriali. Porto e Enel – hanno concluso – scegliere se cedere al ricatto camuffato da vertenza occupazionale, perpetrato da chi in questi anni ha sapientemente coltivato un potere fatto di  privilegi e prebende, oppure intraprendere la strada della trasparenza e della sana competizione, salvaguardando la professionalità degli occupati senza interessarsi di quella dei manager e dei voti da garantire loro".

 

 

 

 

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