Usi civici, Petrelli: ''Per la Tenuta delle Mortelle vincolo abolito nel 1827''

CIVITAVECCHIA – “Durante l’assemblea pubblica dello scorso 7 dicembre, il Comitato cittadino ha reso disponibile l’atto con il quale è stato abolito ogni vincolo d’uso civico relativo alla Tenuta delle Mortelle”.

Lo dichiara Vittorio Petrelli di Ripartiamo dai cittadini che ripercorre le fasi storico della vicenda che ha inizio “da una bolla papale del 1441emanata da Eugenio IV,  che rese i terreni della Tenuta delle Mortelle disponibili per i civitavecchiesi che vi abitavano e per i forestieri di passaggio; in tal modo, le terre potevano essere liberamente utilizzate, senza dover corrispondere alcun tributo”.

Ma, prosegue Petrelli, trattandosi di terre incolte che andavano bonificate “nessuno fece richiesta di risiedervi, finché nel 1777, Pio VI, al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura, dispose di concedere tali terreni in enfiteusi perpetua a 19 civitavecchiesi che si erano impegnati a lavorare la terra, preparandola per coltivarvi orti, vigneti, oliveti ed altro. Dal 1777 in poi – sottolinea – al comune di Civitavecchia rimase una sorta di nuda proprietà (dominio diretto), che comportava il diritto di riscuotere un canone annuo pagato dagli enfiteuti possessori”.

Una situazione contraria a “quanto affermato nella sentenza del 1990 del commissario agli usi civici” che si protrasse fino “all’aprile del 1827, quando, per disposizione del Pontefice, allo scopo di ripianare i debiti del comune di Civitavecchia, il diritto a riscuotere i canoni e il dominio diretto sui terreni furono venduti all’asta ed acquistati da privati. A partire da quell’anno (1827), il comune di Civitavecchia non ha più avuto facoltà di accampare diritti sui terreni della Tenuta delle Mortelle; tali terre sono divenute di proprietà piena e svincolata dei soggetti che le detenevano, poiché libere da diritti di natura civica di qualsiasi genere. Quanto sopra esposto – tuona Petrelli – trova puntuale riscontro nei documenti contabili del Comune, nei quali, fino al 1827, è stata registrata la rendita annuale di 2000 scudi relativa ai canoni, rendita svanita a partire dal 1828. Pertanto – continua – l’Università Agraria che, dopo la sua istituzione è subentrata al Comune nella gestione dei terreni di uso civico, non ha, di fatto,“ereditato” alcun diritto sui terreni della Bandita delle Mortelle che, da circa due secoli, sono di proprietà privata”.

Per Petrelli ora sarà il giudice a decidere e a lui sono già stati consegnati tutti gli atti.

“Tuttavia – incalza – tenendo conto delle enormi difficoltà che l’applicazione della sentenza ha causato alle famiglie, nonché degli ingenti danni economici e morali provocati, invito il Consiglio dell’Università Agraria a prendere visione degli atti che dimostrano l’inesistenza degli usi civici sulla Tenuta delle Mortelle, intervenendo a favore dei cittadini nei procedimenti in corso. Un tale atto, oltre a mettere fine ai crucci di tanti civitavecchiesi, rappresenterebbe un magnifico regalo di Natale alla città e ai concittadini. A Natale – conclude Petrelli – si può, e questo “si può” non releghiamolo tra le speranze, ma facciamolo diventare una concreta realtà”.

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La Cpc2005 ospita la capolista Polisportiva Monti Cimini

Il big match della 12^ giornata del campionato di Promozione, è indubbiamente quello che vede di fronte la Cpc2005 seconda in classifica e la Polisportiva Monti Cimini, capolista del girone con tre lunghezze di vantaggio. Dopo la vittoria in rimonta in quel di Canale Monterano, la compagine portuale affronta la solida Pmc, reduce tra l’altro dal secco due a zero inflitto al Pian Due Torri. Scontro tra titani, che non vale però una stagione. Di fronte, il miglior attacco della Promozione, quello portuale, contro una squadra, i Monti Cimini, nata per sognare in grande e fino ad ora impeccabile. I presupposti per una gara scintillante ci sono tutti. Già due precedenti in questa stagione, culminati nei due pareggi in occasione dei 32esimi di Coppa Italia. Li ebbe la meglio la compagine diretta da Caputo ai calci di rigore, ma oggi sarà un’altra storia. L’altra seconda in classifica, la Corneto Tarquinia, affronta in trasferta la Gallese, mentre la Vigor Acquapendente, dietro di una lunghezza dai portuali e dalla Corneto, sarà in scena al Vitali contro il Canale. La Csl Soccer vuole ripartire col piede giusto e alle 11, al Flavio Gagliardini contro il Duepigreco Roma, non vuole affatto scherzare. I ragazzi del tecnico Daniele Fracassa, tornano sul rettangolo di gioco più carichi che mai, il quarto posto dopo undici giornate ha stupito sia i tifosi che gli stessi calciatori, se si pensa che l’obiettivo di inizio stagione era la salvezza, ma siamo ancora all’inizio e c’è un girone di ritorno tutto da gustare, certo è che i rossoblù possono veramente ambire a qualcosa di storico per una società neo promossa. Tornando alla gara, i capitolini vogliono i tre punti e avvicinarsi al quinto posto, mentre i civitavecchiesi dovranno fare a meno dell’attaccante Emanuele Siani che a breve dovrà sostenere alcune visite per accertare le sue condizioni fisiche e Carmine Gaeta, convocato, ma per partire dalla panchina, perché il mister lo vuole tenere pronto per mercoledì riguardo la sfida di ritorno di Coppa Italia al Galli contro il Città di Cerveteri. Una partita, dunque, di metà classifica, che vedrà di fronte due squadre ben attrezzate per cercare la vittoria e i rispettivi tre punti. Dopo una settimana di sosta dovuta e che dovrebbe far riflettere tutto il sistema calcio, il campionato del Tolfa riparte dall’Aurelio Academy. Sebbene sia una partita dal facile pronostico vista la posizione in classifica della squadra romana, questa è una delle partite che mister Sperduti teme maggiormente, perché la giovane squadra biancorossa, come già accaduto, è facile ai cali di tensione. Il tecnico, in settimana, ha spinto gli allenamenti forzando sul piano della concentrazione e della determinazione, ci si aspetta una squadra che fin dal primo minuto spingerà per portare a casa l’intera posta in palio. Allo Scoponi il calcio di inizio sarà alle 14.30 e tutta la rosa é stata convocata come consuetudine in casa, non saranno disponibili Capolonghi e Mercuri, mentre ritorna in gruppo Scudi uscito malconcio dalla trasferta di Santa Marinella. «Nell’allenamento di venerdì – spiega il presidente Giorgio Franchi – ho visto un gruppo veramente saldo. Il clima é ottimo, la squadra, a parte qualche piccolo acciacco, sta in salute ed ho avuto la sensazione che oggi faranno una grande partita. Il fatto che giochiamo contro una squadra che attualmente sta messa male in classifica non vuol dire nulla. Bisogna entrare in campo con la giusta determinazione, con il giusto approccio e con tanta voglia di fare bene. Con questi ingredienti arriveremo lontano. Ho molta fiducia in tutta la rosa della squadra, sul mister, sullo staff tecnico: lavorando tutti in sintonia i risultati arriveranno di sicuro». Gara esterna invece per il Santa Marinella che questa mattina fa visita all’Urbetevere. Una partita da vincere a tutti i costi, altrimenti lo spettro della retrocessione diventa una realtà. «Rispetto all’inizio – dice mister Morelli – ho visto buoni segnali di miglioramento, considerando anche che siamo piuttosto corti numericamente e stiamo aspettando di rinforzarci. Andremo dunque a Roma cercando di fare la nostra partita. Dati i nostri pochi punti, tutte le sfide da qua alla fine saranno importanti, perchè tutte rappresenteranno un’occasione di collezionare punti importanti. Andremo come sempre con pochi uomini e con una rosa ristretta, ma i ragazzi in allenamento si comportano sempre bene e vedo una gran voglia di fare». Gara difficile anche per l’Atletico Ladispoli che affronta stamani l’Aranova. Un incontro complicato per i giovani ladispolani che troveranno un gruppo che nelle ultime domeniche ha trovato tutte vittorie. Facile invece la sfida tra il Corneto Tarquinia e la Gallese. Gli ospiti, capolista del girone, sfrutteranno l’occasione per cercare di lasciarsi dietro sia i Monti Cimini che la compagnia portuale. Infine il Città di Cerveteri sarà di scena sul campo del Pian Due Torri per puntare al successo pieno e salire ulteriormente in classifica.

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Traguardo ottimo per la Purosangue

Chiusura in bellezza per la società civitavecchiese Purosangue Athletics che domenica scorsa nella bellissima cornice di Santa Marinella ha svolto l’ultima gara stagionale di triathlon. Il club tirrenico, che vede tra i suoi tesserati numerosi atleti locali, ha iniziato la stagione lo scorso maggio e ha ottenuto grandi soddisfazioni: i triatleti, infatti, si sono cimentati nelle varie distanze, dallo sprint al medio passando per l’olimpico, con trasferte su tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia fino a Lignano Sabbiadoro dove i nostri portacolori hanno parteciparto ai campionati italiani con ottimi risultati. La ciliegina sulla torta, però, è arrivata domenica sulle strade di casa, dove l’atleta locale Marco Brutti ha vinto meritatamente x distacco la gara assoluta. Sugli scudi anche il capitano Nicola Di Fatta, 7° assoluto e 2° di categoria. Bravissimi anche tutti gli altri Purosangue: Antonino Macaion, Giulio Braccini, Fabio Lo Fiego, Luca Gargiulo, Giovanni Gargiulo e Patrizio Saladini. Da ricordare, inoltre, anche gli altri che non hanno partecipato a questa tappa, ma che si sono fatti ben valere durante l’anno e agli italiani di 15 giorni fa: Vanessa Mancini, Antonio Vitali, Carli Trotta, Orlando Marcello, Emiliano Morbidelli, Mirko Cangelosi, Nicola Pagone e Manuela Di Francesca. Per chi volesse  provare a cimentarsi in questo bellissimo sport, è possibile richiedere info alla Purosangue Athletics scrivendo a nicola.df@outlook.it
 

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Cpc2005 sugli scudi

Fine settimana sugli allori per le giovanili portuali, in cui si raccoglie una vetta momentanea, un secondo, un terzo e quarto posto.  
Secco il due a zero di sabato della Juniores U19 sull’Aranova, che gli vale il terzo posto in classifica, mentre straripano gli Allievi U17 regionali di Di Pietro sul campo del Time Sport Garbatella segnando ben cinque reti, con il concomitante pareggio del Palocco in casa, che gli permette di raggiungerla in vetta al girone a suon di reti. 
Gli Allievi U16 fascia B di Colapietro ne segnano tre in casa dell’Aurelia Antica, con la quarta posizione raggiunta. 
I Giovanissimi U15 provinciali pareggiano 0-0 in casa dell’Astrea, uscendo a testa alta  davanti a una delle formazioni candidate alla conquista del titolo, raccogliendo il momentaneo secondo posto del girone.  
Di Pietro alla quarta giornata porta i suoi a guardar tutti dall’alto. Pareggio casalingo del Palocco con lo Sporting Tanas che, complice la cinquina rifilata dai ragazzi U17 regionali di Di Pietro al  Garbatella, vale la momentanea vetta per la Cpc2005 in concomitanza del Palocco stesso. Gara senza storia già dal primo tempo con i portuali che dopo dieci minuti sono già sul due a zero, marcatore di entrambe le reti bomber  Fusini. 
La furia della Roja non si placa e Di Domenico fa tre poco dopo, con Buono che allo scadere della prima frazione porta i suoi sul quattro a zero. Non c’è gara e la Cpc2005 nella ripresa controlla, segnando  con Grossi la rete che vale la manita al Garbatella.
Colapietro con i suoi U16 fascia B dopo il pareggio beffa dell’esordio,  contro una delle contendenti al titolo, straripa in casa dell’Aurelia Antica rifilandogliene tre. Bomber Amato ne segna due già nella prima frazione, con Moretti che chiude la gara nella ripresa trasformando il calcio di rigore che si era procurato. Quarta posizione in cassaforte, la vetta è a soli due punti.
I Giovanissimi U15 provinciale di Midei dopo i sette gol dell’esordio sul malcapitato Atletico Ladispoli, giocano la seconda contro quell’Astrea candidata alla vittoria finale e capace di farne, a suo tempo, ben dieci al Palidoro all’esordio. Ne esce una buona gara dove i portuali non mostrano cedimenti e ottengono un buon punto a reti inviolate. 

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Incontri d’Autunno, cambio di programma per alcuni eventi

TARQUINIA – Cambio di programma per alcuni appuntamenti di “Incontri d’Autunno”, la rassegna dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di Tarquinia organizzata dal Comune, in collaborazione con la Soprintendenza Abap-Rm-Met, la delegazione Fai di Viterbo e l’Università Agraria di Tarquinia. È stata rinviata la mostra personale di Carlo Brignola, “Eìde kai epòiesen”, alla cava Maggi, di fronte alla tomba della Mercareccia, prevista dal 19 al 21 ottobre. È stata rimandata anche la presentazione del libro sul restauro della camera centrale della tomba degli Scudi, il 27 ottobre, alle ore 11, nella sala consiliare del palazzo comunale. Le nuove date saranno comunicate quanto prima. Rimane confermata l’apertura della tomba degli Scudi, il 27 ottobre, dalle ore 16, con obbligo di prenotazione a viterbo@delegazione.fai.fondoambiente.it.

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Cpc2005 già sola in vetta

Continua la marcia trionfale della CPC2005 che nell’incontro casalingo con l’Atletico Ladispoli vince per 5 a 1 e mantiene in solitario la vetta della classifica con cinque successi in altrettante partite. Della vittoria con l’Atletico Ladispoli, oltre alle quattro perle di Ruggiero, rimane indubbiamente la prestazione dei singoli, nessuno escluso. Le difficoltà dei primi minuti di una squadra che ha impiegato del tempo ad entrare nel ritmo partita, ma che ha voluto poi ad ogni costo portare a casa il risultato, non è casuale.  E’ il frutto del mercato intavolato dalle ceneri delle categorie superiori, con elementi abituati ad altri palcoscenici e che fino a ieri calcavano i campi di altri campionati con una mentalità differente. Funari, civitavecchiese doc,  ne è l’esempio di questo trasbordo e dell’attaccamento per la maglia rosso portuale. Di ieri e dei novanta minuti che catapultano la squadra portuale alla guida del girone A di Promozione, ne parla Thomas Funari. «Siamo stati bravi a capire il loro gioco e sfruttare la velocità che abbiamo nel reparto avanzato – afferma il portuale – abbiamo avuto i primi dieci minuti in cui, non dico faticato, ma che ci sono serviti a capire il loro meccanismo difensivo. Poi dopo il secondo gol e capito che potevamo chiuderla già nel primo tempo, non ci siamo fermati, e sono arrivati gli altri e tre con cui abbiamo chiuso la prima frazione. C’è il rammarico per il gol subito, volevamo mantenere l’imbattibilità difensiva per più tempo possibile. Domenica ci aspetta un derby importante e questa settimana serve tanto lavoro sul campo. Così si costruiscono le squadre che arrivano fino alla fine». La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, esce sconfitta per 2-1 dal campo del Maccarese contro la compagine del Pian Due Torri e incassa il primo stop stagionale. Una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime polemiche arrivate nel post gara contro la terna arbitrale che avrebbe dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese, nei cartellini sventolati e i due assistenti su cui pesa l’episodio molto controverso e di difficile interpretazione in occasione del vantaggio convalidato ai capitolini. Nella ripresa partono meglio i locali che al 5’ siglano l’1-0 con una straordinaria rete da fuori area di Buscia, trascorrono appena 4’ e arriva il primo episodio che scatena l’ira della Csl Soccer: il Pian Due Torri raddoppia, ma i rossoblù recriminano una nettissima e plateale posizione di fuorigioco che il guardalinee ignora del tutto. Al 25’, Gaeta si procura un calcio di rigore e dagli undici metri si presenta Gaudenzi che accorcia le distanze e sigla il terzo sigillo stagionale. Alla mezz’ora si chiude di fatto la gara quando arriva il secondo avvenimento negativo di giornata con Panici che espelle Gaeta. La Csl Soccer, comunque, ci prova fino alla fine e sfiora il segno ics in pieno recupero con Carru prima e Della Camera dopo, ma i rispettivi tiri non gonfiano la rete. Al triplice fischio è 2-1 Pian Due Torri, un risultato che sancisce così la prima immeritata sconfitta stagionale della Csl Soccer, colpa di un direttore di gara e dei suoi assistenti non all’altezza della partita. Il Città di Cerveteri vince con il minimo scarto la sfida casalinga contro l’Aranova. Il gol che vale tutto il bottino arriva all’inizio del secondo tempo e porta la firma di Palombini. Si materializza invece il terzo stop consecutivo dopo il successo della prima giornata per l’Aranova. La società ha voluto dedicare questa vittoria al compianto Franco Del Bello, il massaggiatore verde azzurro che sabato sera si è spento a 74 anni. Una domenica in cui la tristezza avvolgeva lo stadio Enrico Galli, la seconda casa di Del Bello, colui che per 30 anni è stato un carismatico collaboratore del calcio a Cerveteri. La figlia Stefania, presente allo stadio, è stata abbracciata e rincuorata. «Se n’è andato via un uomo che era un padre per noi – dice Danilo Bacchi – ci teneva di buon umore, sapeva come coccolarci. Interprete di un calcio all’antica, quello che non c’è più. Del Bello era innamorato del Cerveteri, ne ha aveva fatto una ragione di vita. Quella vita che ieri si è spezzata, ma davanti a se c’è chi lo ricorderà per sempre». Il Monti Cimini, abbraccia Faina che, con la rete segnata al 47’ della ripresa, agguanta il pari nel derby con la Corneto Tarquinia. Dopo un primo tempo a reti bianche, la formazione di Del Canuto si era portata in vantaggio alla mezz’ora del secondo tempo con il gol di Catracchia, ma i locali, in pieno recupero, pareggiavano. Nel dopo gara tra il Santa Marinella e il Duepigreco Roma, di tutto si è parlato fuorchè della deprimente sconfitta subita dai rossoblù per 1 a 5. Una gara che ha visto i locali andare in vantaggio con Terzigni, e dopo aver sbagliato tre occasioni per chiudere la partita, cadevano in trance e subivano cinque reti.  Nonostante le numerose assenze, il Tolfa conquista una bella vittoria con il Bomanzo (4 a 0) e centra il primo successo stagionale. Si vede dalle prime battute che i ragazzi sono determinati e dopo una buona occasione per Spagnoli arriva il gol di Perfetti che anticipa di testa il suo avversario e finalizza un’ottima azione di Trincia. Poco dopo il raddoppio, azione personale di Sgamma che viene atterrato in area, rigore e gol di Trincia. Nella ripresa il Bomarzo cerca il forcing e per una decina di minuti mette apprensione ai biancorossi che però chiudono la gara al 20’ con una ripartenza micidiale rifinita da Marconi per Spagnoli che conclude perfettamente. Poco dopo c’è gloria anche per il giovane Scudi che batte per la quarta volta finalizzando un cioccolatino di Braccini. «Credo che la squadra abbia risposto con grande determinazione alle assenze – dice mister Sperduti – dimostrando di essere un gruppo completo, affiatato e molto concentrato. Ci godiamo la prima vittoria, i numerosi giovani visti oggi ed una classifica che prende una forma un pochino più rassicurante».

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Tarquinia, torna a splendere la Tomba degli Scudi  

TARQUINIA – Rinasce la Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a. C. nella Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia, sito nominato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri.

I dipinti murali e le rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica sono tornati a splendere grazie a un complesso restauro durato due anni, che ha interessato la camera centrale della sepoltura e che ha permesso di renderla periodicamente fruibile al pubblico, dopo decenni di chiusura.

Nel 2014 la tomba che celebra le virtù e il rango dei Velcha, raffigurando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, è stata votata da 5.681 persone in occasione della settima edizione de ‘‘I Luoghi del Cuore’’, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione, tanto da essere inaccessibile. Grazie ai tanti voti ricevuti dal Fai a favore della Tomba degli Scudi, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la cui tutela ricade il bene, ha potuto partecipare al bando per la selezione degli interventi che la Fondazione promuove dopo ogni edizione del censimento e ricevere un contributo ‘‘I Luoghi del Cuore’’ di 24.500 euro per il restauro della camera centrale, bisognosa di cure. Le sue pareti riccamente dipinte presentavano numerose problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico: l’intonaco, molto friabile, tendeva a staccarsi dalla parete, su tutta la superficie erano presenti patine bianche di diversa natura e consistenza – in buona parte veli di carbonato di calcio prodotti da diversi tipi di batteri – oltre a chiazze di umidità e a diffuse macchie nere dovute ad alcune specie di funghi.

L’intervento di restauro.Il restauro – cominciato nell’estate 2016 e realizzato da Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi sotto la supervisione della Soprintendenza – ha permesso di salvare l’apparato pittorico ancora esistente della camera centrale della tomba e di riportare alla luce figure, iscrizioni e dettagli mai visti prima. L’intervento è stato realizzato con la modalità del “cantiere aperto”: la tomba è stata infatti resa fruibile al pubblico in corso d’opera grazie ad alcune visite guidate straordinarie a cura della Delegazione FAI di Viterbo per raccontare le fasi del recupero e le tecniche utilizzate. I lavori sono iniziati con un trattamento biocida a tomba sigillata, volto a eliminare le colonie di microrganismi presenti. Si è poi proceduto alla pulitura, al consolidamento dell’intonaco e al fissaggio della pellicola pittorica, a cui è seguita l’integrazione delle molte zone ormai prive di pittura, attraverso stuccature accurate e puntuali con cui è stato possibile perseguire una finalità conservativa e, allo stesso tempo, restituire leggibilità alle scene dipinte. Sono stati infine rimossi i vecchi componenti del primo impianto elettrico e, con essi, gli elementi in legno e i riempimenti in cemento messi in opera per fissarli. In corso di restauro particolare attenzione è stata inoltre riservata al mantenimento del delicato microclima della tomba, riducendo al minimo il numero di operatori presenti ogni giorno, tenendo chiusa la porta di ingresso e utilizzando tute impermeabili e corpi illuminanti a Led per non produrre un aumento della temperatura. 
L’intervento, che ha interessato le quattro pareti della camera centrale della Tomba – raccontato attraverso un video storytelling affidato dal FAI ai due documentaristi Gustav Hofer e Luca Ragazzi – è stato reso possibile grazie al contributo I Luoghi del Cuore e al cofinanziamento della Soprintendenza, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali: Isam srl, Ditech srl, Pottino & Pottino Avvocati Associati, Enza Zaden Italia srl, Lyons Club Tarquinia. Inoltre Skylab ha curato un progetto di comunicazione multimediale, ancora in fase di sviluppo.

Prossimi passi. Concluso il recupero della camera centrale – che è l’ambiente più importante della tomba – per completare il restauro della sepoltura rimangono da fare altri lavori sul soffitto, sulla camera di fondo – quella decorata con gli scudi da cui la tomba prende il nome – e sui due piccoli ambienti laterali, privi di decorazioni. L’auspicio è che l’intervento realizzato grazie al contributo I Luoghi del Cuore e reso possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato rappresenti un traino per il reperimento di altri fondi, anche tramite il portale Art Bonus. Nel frattempo, la collaborazione tra FAI e Soprintendenza continuerà nell’ottica di permettere periodicamente la fruizione pubblica di questo luogo eccezionale (le prossime aperture – a cura della Delegazione FAI di Viterbo – sono in programma per domenica 30 settembre e sabato 27 ottobre), ma situato al di fuori del perimetro di visita della Necropoli dei Monterozzi.  Inoltre, il Comune di Tarquinia ha stanziato un contributo destinato a una pubblicazione sulla Tomba degli Scudi e sui restauri, attualmente in fase di preparazione.  Il Comune di Tarquinia si è anche impegnato a garantire lo sfalcio della vegetazione intorno alla Tomba, contribuendo in tal modo a rendere possibili le future aperture del bene al pubblico.
 

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Il Tolfa si presenta e fa sul serio

Patron Franchi ha presentato alla città il Tolfa 2018-2019. Si è infatti svolta ieri pomeriggio alle 19 a Tolfa la cerimonia ufficiale di presentazione del nuovo team, dello staff tecnico e dirigenziale alla presenza di tutti i membri del nuovo roster, del sindaco, di altre autorità e dei tifosi. Il presidente dopo il discorso introduttivo in cui ha ricordato l’esperienza 2017-2018 conclusasi con la retrocessione, poi ha parlato del presente della squadra e degli obiettivi stagionali e poi ha presentato le 6 new entry, cioè i difensori Galli, Santoni e Scudi e gli attaccanti Trincia, Mercuri e Conforti e i molti under provenienti dal team della Juniores del Tolfa. I biancorossi sono riusciti poi a tesserare Leonard Milic: «Superando finalmente – ha sottolineato Franchi – la burocrazia allucinante per tesserare un ragazzo straniero che vive a Tolfa». 
«A dispetto di quanto si è detto da aprile ad oggi, il Tolfa Calcio non ha fallito – spiega il presidente Giorgio Franchi – è stata solo una caduta causata da una serie di motivi che non sto qui ora ad elencare. Il Tolfa calcio è ritornato da dove era partito 4 anni fa, nella categoria che le  compete, ossia la Promozione. Tutti dovrebbero essere entusiasti  ed orgogliosi di aver visto la squadra del proprio paese militare per tre anni nella massima categoria regionale, considerando soprattutto il nostro budget. Ricordo che « Non è forte colui che non cade mai, ma chi ha sempre la forza di rialzarsi». Non voglio comunque fare o alimentare polemiche già in essere, bisogna rimboccarci le maniche ed affrontare il prossimo campionato che inizierà tra due giorni con la massima concentrazione e spensieratezza, partendo da un gruppo ben amalgamato che sta lavorando egregiamente guidatguidato da mister Sperduti e dai suoi collaboratori che sapranno di certo tirar fuori il meglio da ogni elemento del gruppo. Voglio ringraziare pubblicamente anche i due consiglieri Andrea Smacchia e Paolo Spagnoli che durante questo mese hanno rimesso a nuovo gli spogliatoi dedicando gran parte del loro tempo e lo hanno fatto a proprie spese: grazie. Forza Tolfa». 
Da domenica quindi comincerà la nuova era Tolfa targata mister Riccardo Sperduti, più noto ai tolfetani come ‘’Il Re’’ nomigliolo affibiatogli dai tolfetani che lo acclamarono per i grandi risultati a cui portò il Tolfa. «Sono molto contento di questo ritorno a Tolfa è il terzo da quando alleno – ha spiegato Sperduti – è stata una scelta combattuta perché lo scorso anno a Canale Monterano sono stato benissimo: è una realtà molto simile a quella di Tolfa e quindi mi ci rispecchiavo molto, ma il richiamo del Tolfa, società alla quale sono molto legato avendoci anche giocato da giovane è stato determinante. Per quanto riguarda la stagione che andremo ad affrontare, ci siamo posti l’obiettivo di fare un buon campionato, niente stress da risalita, l’Eccellenza è stata una bella parentesi vissuta con serenità, la stessa serenità con la quale si è tornati in Promozione. Abbiamo una squadra giovane con diversi giocatori locali che abbiamo integrato con alcuni ragazzi del comprensorio. Lo zoccolo duro, formato dai pilastri storici come Cascianelli, Borielo, Sgamma, Mecucci, Compagnucci che proprio con me diedero vita ad un triennio 2007/2010 molto positivo, è ancora in prima fila per portare avanti i colori del sodalizio biancorosso». Per quanto riguarda la società mister Sperduti ha sottolineato: «Ho avuto il piacere di conoscere il presidente Giorgio Franchi, una persona semplice ed allo stesso tempo pragmatica e decisa nelle linee guida da adottare; ho ritrovato in varie vesti personaggi del passato come Giuseppe Pacchiarotti, amico ed ex compagno di squadra proprio a Tolfa, Salvatore Incorvaia capitano di quella squadra che tanto bene fece nel triennio sopraccitato e tante altre figure che con grande piacere ho potuto riabbracciare». Una delle caratteristiche fondamentali del Tolfa è il pubblico di sostenitori che sono sempre l’uomo in più Sperduti proprio per i tifosi commenta: «Un pensiero va soprattutto a tutti i sostenitori di questa squadra e di questo paese che hanno la prerogativa di non lasciare mai soli i ragazzi, con passione, competenza e critica costruttiva. Speriamo di portarli sempre numerosi al campo attraverso le nostre prestazioni». 

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