Usi civici, Petrelli: "Lettura parziale da parte di Tidei"

CIVITAVECCHIA – "Il parere dell’ex sindaco Tidei sulla questione degli usi civici sembra essere, oltre che una lettura parziale della vicenda, un tentativo di screditare il parere di periti demaniali abilitati che, in quanto tali, hanno pari autorevolezza dei periti incaricati dall’Agraria". Ne è convinto il rappresentante di "Ripartiamo dai cittadini" Vittorio Petrelli che, sulle stesse Tenute, ha ricordato come l'Agraria ha elaborato due diverse perizie, domandandosi il perché e perché di queste due, una non potrebbe essere sbagliata. "Per non parlare dei danni cagionati a quei cittadini, liberati, che per 4 anni non hanno potuto esercitare il diritto di proprietà sul proprio immobile – ha aggiunto – piuttosto che affrontare l’aspetto delle perizie che giungono a conclusioni diverse, l’ex sindaco si fa forte della propria esperienza, omettendo di dire che nel 1916 una causa sentenziò l'inesistenza degli Usi Civici su quelle 3 Tenute. La stessa causa del 1990 è stata anomala perché ai cittadini non è stato mai notificato alcunché, nonostante il Commissariato abbia cercato di farlo. È stato come giocare con una porta sola, con quella dei cittadini che non avevano nessun giocatore a difenderli, neppure il portiere. I cittadini, abbandonati dalla politica e dalle istituzioni, si sono visti costretti a ricorrere, impiegando lo strumento dell'opposizione di terzi, previsto dalla normativa. Perché si gira la testa dall'altra parte di fronte ad atti pubblici dai quali si evince chiaramente che l'uso civico non c'è più da quasi 200 anni?  Poi ci si lamenta che escano fuori altre due perizie che non farebbero nient’altro che complicare la vicenda ed allungare i tempi di attesa? A chi dà fastidio che gli Usi Civici non ci siano più? Non certo ai cittadini. Per rispetto del Commissariato non rendiamo pubblici questi atti, ma dopo la sentenza lo faremo – ha concluso Petrelli – ben venga il confronto politico, così i cittadini potranno capire chi li vuole sudditi e chi li rispetta e li difende".

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Snc pronta a stupire nel girone Nord

di MARCO GRANDE

Il conto alla rovescia, già iniziato dagli albori della preparazione, sta per arrivare al suo culmine. Gli amanti della pallanuoto cittadina si apprestano a vivere l’ennesima stagione agonistica ad alti livelli della Snc, con la speranza che possa regalare quel sogno attualmente utopico rappresentato dalla promozione. 
A nove giorni esatti dall’ inizio del campionato di serie A2, la formazione guidata dall’inesauribile Marco Pagliarini intensifica il lavoro svolto a partire da fine settembre. Il clima che sembra trapelare al PalaEnelMarco Galli è quello di un cauto ottimismo per la società di patron D’Ottavio: da parte della squadra la voglia di mettersi in gioco secondo le proprie potenzialità è tanta, così come la volontà di spingersi oltre i propri limiti. Un binomio perfetto, dunque, che aiuterà il team di capitan Simeoni in vista delle prime partite di un campionato che per i rossocelesti sarà una sorta di incognita: la Snc, infatti, concorrerà nel girone del Nord a distanza di anni dall’ultima apparizione in questo raggruppamento. Come espresso in estate dai vertici della società, un altro obiettivo da conseguire nell’arco di questa intensa annata è la valorizzazione dei giovani. 
Proprio il talentuoso classe 1997 Leonardo Checchini ha parlato in vista del primo grande scoglio che la sua truppa deve superare, l’Ancona: «Non avendo mai giocato contro la formazione marchigiana – inizia – non sappiamo in che modo si esprimono; pertanto la affronteremo a viso aperto e concorrendo soprattutto da squadra. Vincere al debutto sarebbe fondamentale ma in caso di sconfitta non dobbiamo assolutamente farne un dramma in quanto occorrerà tempestivamente correggere i nostri eventuali errori in vista degli impegni seguenti».
Circa i suoi obiettivi personali, invece, l’interno vuole prima di tutto confermare quanto ha dimostrato in precedenza a livello agonistico e provare a migliorarsi bracciata dopo bracciata. Senza screditare il reparto offensivo, il ventunenne ritiene inoltre che sia la difesa il nucleo dal quale è possibile costruire i risultati. Infine afferma che nel primo appuntamento stagionale il fattore campo, il quale inevitabilmente comporterà una considerevole riduzione dell’affluenza dei tifosi, non sarà affatto un problema: «Penso che inaugurando il torneo in casa avremmo avuto più pressione; dunque il fatto di giocare a 300 km da qui è assolutamente un aspetto positivo».
Il cammino del team civitavecchiese inizierà sabato 24 novembre da Ancona. Dopo il match inaugurale saranno tre le sfide successive che poi condurranno alla sosta del periodo natalizio: le gare casalinghe contro Como Nuoto e R. N. Sori e nel mezzo la trasferta contro la Sportiva Surla delineeranno quali sono gli obiettivi per cui questa formazione è realmente in grado di lottare e attribuiranno quindi l’effettiva dimensione di un gruppo attualmente costruito per il mantenimento della categoria.
 

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«Acqua, dal 5 Stelle solo disinformazione»

LADISPOLI – Avvocatura del Comune a lavoro per verificare se «susstitano i presupposti per procedere con una denuncia per procurato allarme». Le affermazioni del Movimento 5 Stelle di Ladispoli relative alla potabilità o meno dell'acqua e la richiesta di pubblicazione delle analisi effettuate sulle casette dell'acqua e delle fontanelle sono finite sotto i riflettori dei legali di palazzo Falcone su richiesta del sindaco Alessandro Grando. «Sono mesi che il Movimento 5 Stelle di Ladispoli – ha detto il primo cittadino – conduce una becera campagna di disinformazione sulla gestione dell'acquedotto comunale. E' arrivato il momento di dire basta a questo modo irresponsabile di fare politica, che come effetto produce solamente un inutile allarmismo tra i cittadini di Ladispoli». E il Sindaco tranquillizza. La Asl «per mezzo dell'Arpa Lazio effettua regolarmente le analisi sulla qualità dell'acqua erogata dal nostro acquedotto e, in caso di sforamento dei parametri di legge, invita il gestore del servizio a provvedere a ristabilire le condizioni di norma o, in alternativa, chiede al Sindaco di emanare un'ordinanza di non potabilità». Fatta eccezione per il pozzo Statua che serve direttamente la frazione dei Monteroni, Grando assicura l'acqua per il resto della città è potabile. Da qui l'invito del primo cittadino ai 5 Stelle di «cercare degli informatori più attendibili all'interno della società Flavia Servizi, dove evidentemente qualche dipendente nostalgico delle allegre gestioni passate sta cercando di screditare l'operato della nuova amministrazione». «Grazie all'encomiabile lavoro dei tecnici comunali siamo riusciti a cogliere questo obiettivo, costruendo in tempo record un dearsenificatore e progettando l'escavazione di un secondo pozzo in località Statua, che ci consentirà in futuro di avere maggiore disponibilità di acqua e attraverso il quale potremmo risolvere o quantomeno mitigare il problema dell'eccesso di sale ai Monteroni».

«Non sapendo fare e pur di apparire – conclude Grando – alla collaborazione hanno preferito fin da subito lo sciacallaggio, e questo ultimo episodio ne è un esempio lampante!».

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Appello al voto dei sostenitori di Bruno Ricci: ''Noi siamo per il fare''

S. MARINELLA – «Il tiro al bersaglio si è intensificato da qualche giorno. Tidei con la sua banda stanno offrendo il peggio di loro con volantini, articoli stampa, puntando  a screditare la figura di Bruno Ricci e continuando ad insistere sugli unici temi della loro campagna elettorale: attaccando spregiudicatamente, tentando prima di allettare gli stessi nostri candidati e sostenitori con promesse per poi, se resistono, infangarli». Così i sostenitori del candidato sindaco del centrodestra Bruno Ricci che con l’aspirante primo cittadino fanno un ultimo appello al voto. «Conosciamo bene questi schemi – dicono i sostenitori di Ricci – Nessuno darà loro credito, non ci preoccupano e siamo sereni. Noi siamo per il fare, in silenzio, puntando sull’empatia con le persone e sui nostri obiettivi, a vantaggio della città, senza offendere gli altri, inventando storie non credibili per oltraggiare il prossimo, anche se nostro avversario. Bruno Ricci non ne ha bisogno. Ognuno si qualifica per come si comporta, le parole infamanti o meno che siano, se le porta via il vento. Il modo di fare campagna elettorale e politica di Tidei e dei suoi addetti aggressivo e irrispettoso è lo stesso modo con cui hanno promesso cose irrealizzabili in città, con cui tentano di abbindolare gli elettori, che non sono così ingenui e non amano le aggressioni e l’animosità. Questo è il loro biglietto da visita. Non possiamo credere che i santamarinellesi vogliano premiare questo atteggiamento, anzi siamo sicuri che  siano davvero stanchi e disillusi da queste modalità di comportamento, da polemiche create ad arte e discussioni sterili. Sono vecchie e squalificanti  tecniche politiche tanto amate dal nostro avversario». «E come sa comportarsi Tidei lo sappiamo bene, non c’è alcuna necessità che lo ricordiamo. È stato allontanato da tutti i Comuni del circondario dove ha tentato di prendere la poltrona:  sconfitto a Tolfa (da Battilocchio), sfiduciato a Civitavecchia nel 2013, sempre sconfitto a Civitavecchia nel 2014 (da Cozzolino), sfiduciato qui nella stessa Santa Marinella (nel 2007, pensate, dagli stessi che ora lo sostengono ancora), vorranno i nostri concittadini riprenderselo, di nuovo ? Non crediamo proprio. Come mai le sue amate città, nostre confinanti, avrebbero fortemente deciso di fare a meno di cotanta bravura e saggezza ?!  Non intendiamo ribattere a scempiaggini, che si smentiscono da sole,  faremo silenzio a seguito di questo comunicato invitando solamente i  NOSTRI concittadini a scegliere a quale  tipo di sindaco  intendono affidare il governo della città: a RICCI del CENTRODESTRA  oppure al candidato PD; ma anche al BRUNO RICCI  nato, vissuto e operante a Santa Marinella oppure ad un opportunista venuto da fuori e senza scrupoli; a BRUNO una persona corretta e nuova alla politica o ad un chiacchieratissimo veterano del vecchio modo di fare e intendere il ruolo pubblico.  CARI AMICI VI ESORTIAMO AD ANDARE A VOTARE IL 24 GIUGNO,  VOTIAMO RICCI".

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Il presidente Tajani  oggi in città

SANTA MARINELLA – Questa mattina alle 11, allo Sporting Club, sarà presente il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, che sarà impegnato a favore del candidato sindaco del centrodestra Bruno Ricci. «Un illustre amico di Santa Marinella – dice Ricci – da molto tempo estimatore ed amante del territorio che desidera essere al nostro fianco per offrire il suo personale contributo in questa sfida elettorale. Ha trascorso molti anni nella nostra cittadina che ha avuto modo di conoscere a fondo ed allo stesso tempo è riuscito a farsi apprezzare come uomo e come politico anche a livello locale ed oggi, dall’alto del suo successo a livello internazionale, intende manifestare la sua vicinanza a Santa Marinella rinnovando il reciproco sentimento di antica amicizia. La nostra amata città, in questi giorni pervasa dal fermento elettorale, è animata più che mai e ritengo sicuramente positivo che le persone partecipino alla fervida discussione in merito al loro futuro. E’ oltremodo evidente che aleggi un forte spirito di reazione contro la presenza di un candidato sindaco che non è di Santa Marinella e dai trascorsi politici lunghissimi e ben noti. Tidei e company, attaccano indiscriminatamente la nostra coalizione, proponendo ipotesi ridicole e versioni distorte della realtà sui social e sui giornali. Forse pensano di raccogliere consensi in questo modo. Sono sereno, perché sono convinto che gli elettori siano attenti e informati, voteranno secondo coscienza e fiducia e non in base alle illazioni ed ai commenti che in modo scomposto e arrogante alcuni personaggi hanno lanciato sul web e su carta stampata”. “Sto lavorando per la gente, tra di loro – conclude Ricci – ascoltando con profilo basso, nello stesso modo con cui intendo amministrare, centrato e con diligenza, aperto a tutti. Non desidero affatto davvero dedicare tempo prezioso ad infangare o screditare chi mi aggredisce maldestramente per tentare di togliere punti ai miei avversari, ci riescono già bene da soli».

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Bus si incastra al capolinea

CIVITAVECCHIA – La questione dei nuovi bus che la Giunta si è fatta regalare da Enel, in cambio di generosissime concessioni, si sta trasformando in una vera e propria Caporetto a 5 stelle. La disfatta è totale. Oggi, a metà mattinata, l’unico bus in servizio ha dovuto, anche esso, alzare bandiera bianca. Il mezzo, che come gli altri soffre di dimensioni sproporzionate, è rimasto letteralmente incastrato al capolinea del Marangone. Il capolinea è particolarmente affollato in questi giorni in considerazione del fatto che serve tutti gli utenti diretti alla vicina spiaggia attrezzata. Ci è voluta tutta l’abilità dell’autista per uscire dall’empasse. Dinnanzi agli increduli utenti, così il mezzo ha potuto riprendere servizio, accusando comunque notevoli ritardi sulle corse successive. Insomma se non ci fosse da ridere, ci sarebbe da piangere, mentre da più parti si inizia a richiedere le quanto mai opportune dimissioni dell’assessore D’Antò, ritenuto uno degli artefici dell’ennesimo disastro a 5 stelle. Ma, dopo aver elaborato per quattro anni cotanto capolavoro, al Pincio si tenta di correre ai ripari. E questa amministrazione ha insegnato come spesso la toppa sia peggio del buco. Decisione perentoria: da lunedì il capolinea della Linea A, quella che serve, con la ultima fermata, la spiaggia del Maragone, sarà soppresso. Il bus si fermerà un chilometro prima, al parcheggio del porticciolo Riva di Traiano.

«Il motivo ufficiale addotto dal Pincio è al limite del provocatorio: il basso flusso di utenti – dichiara il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso – un piccolo particolare, nel periodo estivo, la fermata Marangone è una delle più frequentate dal momento che serve la frequentatissima spiaggia omonima. Quindi – prosegue Grasso – cancellare quel capolinea significa costringere centinaia di bagnanti a percorrere un chilometro di Aurelia per raggiungere il punto servito sino ad oggi». 

Il capogruppo de La Svolta incalza l’amministrazione a Cinque stelle: «Se non ci fosse da piangere per come è ridotta la città, verrebbe da dire che siamo alle comiche finali. Cozzolino, D’Antò e Pantanelli, che non si sa bene a quale titolo continua ad essere il regista dell’amministrazione M5S sono fermi al capolinea, come purtroppo anche i nuovi autobus acquistati con diverse centinaia di migliaia di euro di soldi delle compensazioni Via dell’Enel. Il Sindaco ha anche indossato la fascia tricolore per la sua prima vera ‘‘inaugurazione’’ dopo quattro anni di nulla. Peccato che, dopo la singolare scelta dell’alimentazione a metano (se proprio si voleva dire di essere ecologici, oggi il mondo va verso i motori elettrici ed Enel sta investendo milioni proprio su questo ambito), nonostante – sottolinea il consigliere comunale – precise indicazioni degli autisti di non superare gli 8 metri di lunghezza, siano arrivati bus di due metri e mezzo più lunghi, inutilizzabili in molte strade e zone della città. Insomma, tre anni di gestazione per essere poi costretti a rivedere i percorsi e rischiare di avere da subito problemi di non poco conto con l’alimentazione, se è vero che il primo giorno si sono fermati per problemi meccanici  3 mezzi su 5 nuovi di fabbrica. Patetici – conclude Grasso – i tentativi di screditare l’opposizione: la realtà è che di fronte a uno sperpero di denaro di queste dimensioni, con ben 8 bus più lunghi del dovuto, sindaco e assessore dovrebbero dimettersi».

Intanto pare che siano arrivati altri cinque autobus da 10 metri e l’assessore Enzo D’Antò assicura che i problemi dei tre autobus sono di facile risoluzione e sono già pronti per ripartire. Il pentastellato minimizza anche sulle dimensioni ma i dubbi restano.

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«Siamo stanchi dei loro insulti»

di GIULIANA OLZAI 

CERVETERI – «Mio figlio alla fine è passato in secondo ordine. Tutto era incentrato sul processo e lui è  stato messo un po’ da parte. Mi ha emozionato e commosso molto il mio legale quando ha parlato di Marco. Ha concluso la sua arringa dicendo che Marco era il figlio che tutti avrebbero voluto, il nipote che tutti avrebbero voluto avere, il cugino, l’amico perché mio figlio era così. Queste parole mi hanno colpito molto. Ha chiesto la stessa pena del pubblico ministero chiedendo però che per Viola Giorgini venisse rivisto il capo di imputazione perché nell’arco del processo sono emerse nuove cose a suo sfavore come quel ‘’ti ho parato il culo’’ riferendosi a Federico e poi anche quando la vicina ha sentito ‘’mi fai sbrattare’’, termine romano per dire mi fai vomitare. E quindi va ritenuta colpevole come gli altri». 
Queste le parole di Marina Conte, mamma di Marco Vannini, dopo la drammatica udienza di ieri alla Corte di Assise di Roma con l’arringa del suo legale, Celestino Gnazi e dei legali dei Ciontoli e della Giorgini.  Marina è sconvolta e agitata. Dopo l’arringa del suo legale non ce l’ha fatta a stare in aula ed è uscita: «Ogni tanto usciva qualcuno che mi informava su cosa dicevano i legali della difesa. Per loro infatti hanno mentito tutti: noi genitori, gli infermieri, i vicini dei Ciontoli e così via. L’avvocato Miroli ci ha citati uno per uno. Siamo tutti bugiardi tranne i Ciontoli e Viola Giorgini che dicono la verità. Quando mi ripetevano queste parole mi saliva il sangue alla testa e alla fine ho detto: non ditemi più niente, non ne voglio sapere niente. Basta». Alla domanda su come è stata questa giornata, Marina dice: «L’ho vissuta male. Ho vissuto male questo momento perché mio figlio già l’hanno fatto passare come la peggiore persona di questo mondo. Marco che era molto riservato è passato per una persona che faceva entrare chiunque nel bagno, si lavava tutto nudo e tutti potevano assistere a quello che faceva. Poi oggi hanno continuato a insultare tutti. Non soltanto mio figlio. Ma anche me e mio marito Valerio. Che motivo avevo io di mentire alla Corte? Ho detto la verità. Non avevo alcun motivo né tantomeno niente da nascondere. Sono loro che invece hanno un interesse e i loro legali, con tutto il rispetto per il loro lavoro, si stanno arrampicando sugli specchi. Così hanno chiesto l’assoluzione per tutta la famiglia e solo per il capofamiglia l’omicidio colposo». 
Alla domanda del perché ha deciso di uscire dall’aula quando hanno parlato i legali della difesa, Marina esausta risponde: «Mi sarei infastidita. Sono stanca di sentire le loro menzogne, di subire le loro cattiverie, la loro mancanza di sensibilità e i loro insulti. Mancava solo che dicessero che mio figlio si fosse sparato da solo. Come quando, riferendosi ad una precedente intervista, ti ho detto che magari avrebbero chiesto se l’elicottero avesse la benzina. Non sanno più dove attaccarsi. Una giornataccia per certi versi però rimane la consolazione che fra pochi giorni si arriverà alla conclusione. Aspetto per il 18 la sentenza e continuo a confidare nella giustizia».
Anche papà Valerio è uscito dall’aula quando hanno parlato gli avvocati della difesa: «Non ce l’avrei fatta a sopportare tutto quello che hanno detto. Loro, gli avvocati difensori, chiaramente fanno il loro lavoro per cui cercano di screditare tutto quello che nel processo è emerso fino ad ora. Va detto però che è un sistema che va a toccare dei tasti che offendono. Questa è una cosa che a me da fastidio. Pure oggi (ndr ieri) hanno detto addirittura che noi genitori, io e Marina, non potevamo sapere come Marco si comportava quando stava a casa dei Ciontoli. Per cui, secondo loro, non è vero che Marco non si sarebbe fatto la doccia davanti a loro. Così però si offende la dignità e la moralità di mio figlio. E’ un fatto che mi manda in bestia.  Se fossi rimasto in aula non so come mi sarei comportato a sentire queste parole per cui ho preferito evitare e sono uscito. Sono stato male la fuori. Però ho preferito così. Ho sofferto ma sono più tranquillo. Ho evitato di prendermi una arrabbiatura che magari mi avrebbe fatto tanto male dentro. Ci vuole probabilmente uno stato d’animo particolare. Fino ad adesso sono stato molto forte ed ero presente a tutte le udienze e ho ascoltato tutto in modo molto pacato. Da quello che ci hanno raccontato, oggi, hanno dato del bugiardo a tutti. Solo i Ciontoli, secondo i loro legali, dicono la verità, loro, che fin dall’inizio hanno dimostrato di creare un castello di bugie. Arrampicarsi sugli specchi però lo trovo poco dignitoso. Sono molto fiducioso. I fatti sono così evidenti. E’ un processo basato non solo su testimonianze dirette ma anche registrate, come quelle fatte dai Carabinieri a Civitavecchia. Per cui l’evidenza è innegabile. Speriamo bene. Il pubblico ministero ha proposto una pena giusta e spero sia accettata anche dalla Corte. Almeno così arriva un po’ di giustizia per Marco. Confido, confido».

 

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Differenziata a Ladispoli: Augello difende l'operato dell'amministrazione

LADISPOLI – “La primavera è finalmente arrivata. Ne è la testimonianza il risveglio dei consiglieri comunali Eugenio Trani e Concetta Palermo. In questi giorni i due eletti del gruppo Ladispoli Città, ancora intorpiditi dal lungo letargo, hanno diffuso alla stampa un confuso comunicato sul tema dell'igiene urbana, sollevando delle eccezioni sull'operato dell'amministrazione comunale in relazione alle scelte sulla nuova gara per la gestione del servizio”.

Con queste parole il consigliere Carmelo Augello, delegato al servizio di igiene urbana, ha replicato alle affermazioni degli esponenti dell’opposizione che avevano sollevato forti perplessità sulla gestione del futuro appalto della raccolta differenziata a Ladispoli.

“L'intento dei due consiglieri – prosegue Augello – è, ovviamente, solo quello di screditare l'operato dell'amministrazione comunale, con argomentazioni a dir poco risibili, sparlando di “sperpero di risorse della collettività” e contestando la scelta di affidare ad una società esterna la progettazione del nuovo appalto. Vale la pena ricordare ai due consiglieri che anche la precedente amministrazione, dove erano presenti, aveva preso questa decisione, avvalendosi di tecnici esterni per la redazione del bando che ha portato all'affidamento dell'attuale servizio di igiene urbana, ma allora nessuno dei due si lamentò di nulla. Per quanto riguarda il paventato spreco di risorse vogliamo tranquillizzare i due consiglieri, non c'è nessun sperpero di denaro pubblico. Le risorse utilizzate per la redazione del nuovo bando non provengono dalle casse comunali bensì da un finanziamento regionale che il nostro comune si è aggiudicato grazie all'ottimo lavoro dell'attuale Responsabile del servizio di Igiene Urbana, l'ingegner Pravato, che ringraziamo nuovamente per il lavoro svolto in questi mesi con un ufficio sotto organico e per aver contribuito in maniera determinante a far pervenire al nostro comune altri fondi regionali per incrementare il compostaggio domestico. In totale il nostro Comune si è aggiudicato 600.000 euro di finanziamenti per migliorare la gestione del settore dei rifiuti. Il nuovo bando di gara, lo ricordiamo, prevederà sensibili cambiamenti. Tra questi il più importante sarà sicuramente rappresentato dal fatto che gli introiti derivanti dalla vendita delle frazioni valorizzabili (carta, plastica, vetro, metalli) saranno finalmente a beneficio dei cittadini e potranno essere utilizzati per abbattere la Tari. Fino al nuovo bando, grazie a Trani e alla sua ex maggioranza, quei denari saranno invece a beneficio della ditta privata affidataria dell'appalto. Altre importanti novità saranno l’introduzione della tariffa puntuale, un sistema per premiare i cittadini più virtuosi; il potenziamento di alcuni servizi come lo spazzamento a terra e la pulizia meccanizzata delle strade ed infine l’ottimizzazione della raccolta differenziata, con un diverso calendario di raccolta per utenze domestiche e utenze non domestiche per non costringere le attività commerciali a sborsare cifre aggiuntive per un servizio di ritiro dei rifiuti supplementare".

"Tutto questo – conclude Augello – è stato definito dai consiglieri del gruppo Ladispoli Città “un atto fuori luogo, incomprensibile, figlio di una modalità di amministrare che, dietro agli annunci, sembra nascondere soltanto il nulla, insieme ad un bel po’ di polvere e confusione. A noi sembra che se c'è qualcuno in confusione quelli siano i consiglieri Trani e Palermo, che hanno perso un'altra occasione per tacere e fare più bella figura. A questo modo di fare politica, senza idee né contenuti, rispondiamo con quello che i cittadini si aspettano da noi, ossia con fatti concreti”.

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