Cordella in cerca di un nuovo incarico

CIVITAVECCHIA – Era nell’aria già da qualche mese. Ed il suo ‘‘guardarsi intorno’’ si è concretizzato nei giorni scorsi. Il segretario generale del Pincio, Caterina Cordella, ha infatti inviato una lettera alla nuova amministrazione di Anzio, dicendosi disponibile a ricoprire lo stesso incarico in quel comune. Evidentemente la poltrona del Pincio inizia a starle un po’ stretta, o meglio scomoda. I continui dissapori con i rappresentanti sindacali e con i dipendenti stessi,  i problemi della macchina comunale e, in ultimo, le segnalazioni sul suo operato e gli incarichi attribuiti arrivati fino all’Anac potrebbero averla spinta, infatti, a tentare la strada già battuta da altri dirigenti articolo 110, nominati proprio dal sindaco Cozzolino ad inizio mandato. Pierluigi Carugno, trasferitosi ad Acquasanta Terme, e poi il responsabile dei Servizi Finanziari Riccardo Rapalli, arrivato primo nella graduatoria finale per la selezione pubblica di un dirigente di area economico finanziaria presso il comune di Marino. In questo caso però il bando è stato ritirato e Rapalli ancora siede al Pincio. Per Cordella la situazione è differente, si tratta del segretario generale, figura di riferimento e di fiducia per un sindaco e per la sua amministrazione. E la sua posizione è finita all’Anac alla quale ha scritto il capogruppo de la Svolta Massimiliano Grasso, sottolineando una illegittima attribuzione degli incarichi. Secondo il consigliere Cordella non potrebbe rivestire, ad esempio, il ruolo di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e quello di responsabile dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari, e ci sarebbe inoltre un conflitto di interessi con la direzione dell’Ufficio Contratti. Nessuna irregolarità, secondo il Sindaco, che ha confermato le proprie scelte, nell’ottica di un efficientamento della macchina amministrativa. Ma a poco meno di un anno dalla scadenza del mandato, in vista delle prossime elezioni, il segretario generale guarda già oltre e cerca un nuovo ufficio.   

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Ladispoli, arrivano i cestini per la differenziata ma gli incivili restano

LADISPOLI – Niente da fare a Ladispoli. Alcune "vecchie" abitudini non tendono affatto a sparire, nonostante la buona volontà degli amministratori comunali. Da tempo i cittadini lamentavano la presenza di cestini per la raccolta differenziata sul lungomare e in altri punti strategici, come ad esempio i giardini pubblici. Un appello che alla fine ha trovato ascolto tra gli amministratori di palazzo Falcone. I cestini già nei giorni scorsi sono iniziati ad apparire. Prima proprio sul lungomare in prossimità delle spiagge maggiormente frequentate dai bagnanti, come gli arenili liberi di via San Remo, poi lungo viale Italia dove i cestini dell'indifferenziata sono stati sostituiti con i nuovi per la differenziata. Ma nonostante questo, c'è chi continua a ostinarsi a gettare i propri rifiuti per terra. Come accade nei giardini pubblici di via Claudia. I nuovi secchi della differenziata sono stati ideati e pensati per evitare che al loro interno potessero essere conferite buste di indifferenziato, come successo fino a pochissimi giorni fa. E così, ora quegli stessi sacchi ora vengono abbandonati lungo i giardinetti, ironia della sorte, anche nei pressi dei nuovi cestini. Segno che certe abitudini, negative ovviamente, difficilmente tramontano da un giorno all'altro. Segno di inciviltà da parte di ancora oggi di differenziare proprio non ne vuole sapere, danneggiando così anche quei cittadini che ormai da anni si impegnano nella raccolta porta a porta, smistano correttamente i propri rifiuti e vorrebbero vedere una città più pulita. Da qui l'appello più volte lanciato di incrementare i pattugliamenti nelle zone più a "rischio", anche con uomini della Polizia locale magari in borghese, che possano beccare sul fatto l'incivile e sanzionarlo pesantemente nella speranza che almeno alla vista di una multa salata il comportamento incivile si trasformi in civiltà e rispetto delle regole.

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La zanzara West Nile fa altre vittime Due persone morte a Ferrara

Deceduti pazienti già affetti da malattie cardio vascolari. Un altro caso letale, sempre nella stessa zona a fine luglio. Altri due morti nei giorni scorsi in Veneto

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Morosità incolpevole: il bando sempre aperto

CIVITAVECCHIA – E’ stato rinnovato nei giorni scorsi l’invito da parte del comune di Civitavecchia alla consultazione del bando per la concessione di contributi agli inquilini cosiddetti “morosi incolpevoli”, titolari di contratto di locazione soggetti a provvedimenti di sfratto. In pratica potranno utilizzare il bando tutti i cittadini di Civitavecchia che per diversi motivi si trovano in una situazione di sfratto dovute a fatti oggetivamente gravi come la perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.
Per accedere al bando è necessario essere in possesso dei requisiti sopra elencati. 

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Parco Spigarelli:a dicembre iniziano i lavori

CIVITAVECCHIA- Tutto pronto per l’inizio dei lavori di restyling al parco Yuri Spigarelli. La conferenza dei servizi dei giorni scorsi ha dato esito positivo e da dicembre le ruspe saranno protagoniste. Attraverso i famosi accordi di compensazione dovuti alla costruzione della centrale di Tvn, il Pincio incassa quindi un’opera pubblica attesa da anni. «Quello di San Gordiano – afferma l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda – è il terzo dei cinque interventi di riqualificazione di aree verdi cittadine arrivati alla fase finale. Il progetto prevede la rigenerazione complessiva del casale, che ricordiamo è chiuso da circa 10 anni, per restituirlo al suo ruolo di struttura polifunzionale a servizio del parco, del quartiere e della città. Oltre a ciò sarà prevista un’area giochi attrezzata per bambini, un dog park ed un percorso ginnico composto da 15 stazioni». 
Un restyling, quello del parco Spigarelli, atteso ormai da anni dagli abitanti della città giardino che da molto tempo convivono con sporcizia, ruderi abbandonati e sterpaglie che avvolgono i giochi per i bambini.  Per quanto riguarda l’area verde antistante Palazzo d’Acciaio, il 10 settembre ci saranno invece le consegne delle aree da parte del Comune di Civitavecchia alla ditta selezionata tramite gara da Enel. I lavori partiranno quindi nei giorni subito seguenti. «L’intervento nell’area del Palazzo d’Acciaio è invece più semplice – conclude Manuedda – si tratta di una rigenerazione del manto erboso, con piantumazione di nuove alberature e installazione di nuovi giochi per bambini nel giardino esistente e di una riqualificazione dell’area a monte di Palazzo d’acciaio, per consentire a questo spazio urbano di essere vissuto al meglio dalle famiglie».

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Aumentato il flusso idrico a Campo di Mare

CERVETERI – Comunica l’ufficio del sindaco che a seguito delle richieste dell’amministrazione comunale, Acea Ato2 e Reti Ferroviarie Italiane hanno provveduto ad aumentare il flusso idrico per la frazione di Campo di Mare.  
Nel dettaglio, Acea Ato 2 ha portato il flusso da 7 a 10 litri al secondo, mentre RFI ha aumentato la portata di 1,5 litro secondo. 
«Abbiamo raggiunto un obiettivo importantissimo su un servizio di rilevanza come quello idrico – ha dichiarato il sindaco  Pascucci – contribuendo ad alleviare i disagi che si sono venuti a verificare anche quest’anno nella nostra Frazione Balneare» 
«Un traguardo raggiunto anche grazie alla collaborazione preziosa di una rete di cittadini della zona – prosegue il sindaco Pascucci –  che hanno collaborato e tutt’ora operano in stretto contatto con l’Amministrazione per segnalarci i momenti dove si riscontrano maggiori difficoltà dal punto di vista idrico. Si tratta solamente del primo passo verso il processo di miglioramento del servizio idrico della Frazione di Campo di Mare. Resta ferma in ogni caso la nostra intenzione di giungere a conclusione dell’iter che vedrà Acea Ato2 entrare in possesso della gestione delle reti idriche a servizio della Frazione, ora di proprietà della società Ostilia, ed uniformare così sotto un’unica società l’intero servizio idrico». 
«Colgo l’occasione – conclude il primo cittadino – per ringraziare per la società Acea Ato 2,  il manager territoriale Angelo Di Cristanziano, mentre per RFI l’impiegato del settore Patrimonio geometra Andrea Amici, e il personale della squadra ex idrotermica Costantino Belvedere e  Tommaso D’Adamo, che hanno seguito personalmente tutto l’iter fino al raggiungimento dell’obiettivo». 
Sempre nell’ottica di potenziare l’afflusso idrico, RFI infatti nei giorni scorsi aveva proceduto a riparare una rottura presente circa un kilometro prima della condotta e portato a termine tutta una serie di verifiche nei tratti di condotta a monte.

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Comunali, prosegue lo stato d’agitazione

CIVITAVECCHIA – Prosegue lo stato d’agitazione del personale del comune di Civitavecchia. Ancora nessuna soluzione sulla vertenza che coinvolge i dipendenti di Palazzo del Pincio, dopo l’incontro dei giorni scorsi con una delegazione dell’amministrazione le sigle sindacali che hanno proclamato lo stato d’agitazione (Cgil, Uil e Rsu) hanno dichiarato di non essere soddisfatte.

“Durante la riunione – si legge in una nota della Rappresentanza sindacale unitaria – il presidente della delegazione trattante non ha accolto la proposta della scrivente di iniziare la trattazione dell’utilizzo delle risorse in assenza della piattaforma del contratto collettivo decentrato, creando dei ritardi nella trattazione della materia in questione”.

Le sigle sindacali ricordano che la vertenza è ancora in atto e aperta e che se non ci sarà una convocazione entro cinque giorni – la nota è stata inviata ieri – saranno costrette a rivolgersi al prefetto.

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Csp, cancellato il Tfr di 300 dipendenti

CIVITAVECCHIA – C’è chi ha perso tra i 4 e i 5mila euro ma altri, i lavoratori più anziani, si sono visti cancellare in pochi istanti i risparmi di una vita: alcuni fino a 40 – 50mila euro. La società ha, infatti, recapitato una comunicazione con la quale venivano avvisati che il Tfr maturato presso le preesistenti Città pulita, Argo e Ippocrate doveva essere richiesto non alla Csp ma alle preesistenti società. Un messaggio che lascia qualche dubbio perché le cosiddette sot sembrano ormai avviate verso un triste fallimento (non è stato nemmeno riproposto un nuovo piano di concordato). Pertanto il lavoratore che dovesse recarsi a chiedere il proprio Tfr a Città pulita o Argo, rischierebbe di trovarsi a mani vuote. Uno scandalo che, in altri tempi, avrebbe certamente giustificato azioni di lotta, scioperi. Ma ormai gli stessi sindacati ed i lavoratori sembrano non avere più la forza di reagire. Così dinnanzi ai lavoratori che hanno perso trenta anni di Tfr, per un errore in fase di trasferimento da Hcs a Csp, cala un silenzio a dir poco imbarazzante.

Sembrerebbe che gli unici che siano riusciti a parlare con i vertici societari dell’incredibile vicenda, abbiano avuto rassicurazioni del tipo: "Non vi preoccupate, se nessuno vi paga interverrà il Fondo di solidarietà di Inps". Premesso che questo intervento di “garanzia” non è proprio scontato, va considerato che Csp quale cessionario dei rami di azienda, piuttosto che detrarre tutti i risparmi di cui al Tfr dei dipendenti, avrebbe dovuto farsene carico in base a precise disposizioni di Legge (su tutte l’articolo 2112 del Codice civile). Non è detto che i lavoratori non si rivolgano quindi al Giudice per richiamare Csp ai propri doveri. Ne nascerebbe un altro enorme contenzioso, stavolta realmente insostenibile per Csp. La nuova società è riuscita in meno di una anno ad accumulare decine di contenziosi, che rischiano di vedere soccombere pesantemente la società viste le “singolari” politiche del personale della società.

Nei giorni scorsi l’ultima novità che rischia di trasformarsi nell’ennesima battaglia legale. La società pare aver infatti deciso di mantenere, per alcuni lavoratori, la famosa riduzione della giornata lavorativa, decisa tra mille polemiche, lo scorso anno; per altri lavoratori, invece, avrebbe deciso di aumentare retribuzione ed orari di lavoro. Ma tornando a coloro che hanno perso tutto per la “dimenticanza” di de Leva e Micchi, che si sono dimenticati di trasferire il loro Tfr, non è difficile prevedere una altro contenzioso che questa volta potrebbe vedere protagonisti non meno di 200 dipendenti. Se si considera che già alcune decine sono in causa con la società, si rischierebbe una società con 360 dipendenti circa che è riuscita a ricevere causa da almeno 300 di essi. 

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Sprar, FI: ''Siamo sicuri che il Ministro dell’Interno annullerà il finanziamento''

CIVITAVECCHIA – «Siamo sicuri che il ministro dell’Interno annullerà  immediatamente il finanziamento». Ne è convinta Forza Italia Civitavecchia che interviene sul tema Sprar. Nei giorni scorsi l’attacco del consigliere comunale Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico (Lega) all’amministrazione locale, a rispondere l’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni.

"La polemica tra il consigliere Riccetti e l’assessore Lucernoni ha messo in luce profonde contraddizioni. Da una parte – continuano gli azzurri – l’ex presidente del consiglio comunale ha criticato la presenza in bilancio dei 900mila euro per il centro Sprar, invitando il Sindaco ad annullare tutto. Dall’altra l’assessore ha fatto presente che ‘‘i soldi per i migranti li paga il governo, dove adesso c’è la Lega’’. In proposito gioverà ricordare che l’anno scorso Civitavecchia – continuano – ha ospitato una grande manifestazione su questo tema, contro lo Sprar, promossa da tutto il centro destra e dove Forza Italia ha partecipato con più di 500 attivisti".

Gli azzurri ricordano la manifestazione che ha unito tutto il centrodestra, una battaglia comune che ha mobilitato molti attivisti e simpatizzanti. Per gli azzurri il problema è evidente: "Si bloccano delle opere strategiche infrastrutturali, e sappiamo quanto siano importanti, e poi – concludono duri da FI Civitavecchia – spendiamo 900mila euro di soldi pubblici per gli stranieri in una città disastrata dove da  4  anni in tante zone della città non arriva nemmeno l’acqua". 

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Incendio Bertini, Nucleo investigativo dei Vigili del fuoco al lavoro

CIVITAVECCHIA – Nucleo speciale dei Vigili del fuoco al lavoro presso l’autodemolizioni Bertini. Proseguono gli accertamenti amministrativi e le indagini a 360 gradi per accertare le cause dell’incendio che si è sviluppato martedì mattina. Ieri la squadra tecnica dei pompieri ha iniziato il lavoro a supporto della Polizia che si sta occupando del caso su delega del sostituto procuratore Federica Materazzo. Intanto è stato acquisito l’hard disk dell’impianto di videosorveglianza del centro autodemolizioni.

La pista dell’incendio doloso sembra la più accreditata e gli inquirenti sono al lavoro da giorni proprio sulle immagini della videosorveglianza, anche degli altri insediamenti produttivi della zona, probabilmente nel tentativo di individuare eventuali responsabili per le fiamme che alle 7 di martedì mattina hanno lambito il piazzale dell’autodemolizioni Bertini svegliando Civitavecchia con una densa colonna di fumo nero. Il legale dei proprietari dell’attività, Lorenzo Mereu, ha presentato un’istanza di dissequestro almeno parziale – lasciando sigillata l’area interessata dall’incendio – in modo che possano riprendere le attività del centro. L’obiettivo degli inquirenti è proprio quello di liberare la zona ma è necessario che il lavoro di indagine sia scrupoloso ed eseguito nel dettaglio. I tempi sembrano allungarsi. Nei giorni scorsi molte immagini della videosorveglianza erano state acquisite ma mancavano determinati orari.    

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