Sgm, lavoratori ancora senza stipendio

CIVITAVECCHIA – “Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di Agosto”. Lo comunica Fausto Quattrini, segretario della Filcams Cgil, che lancia l’ennesimo allarme per quanto riguarda la situazione dei dipendenti dell’associazione temporanea di imprese fra Sgm e Scala Enterprise, addetti alle pulizie, all’accoglienza e ai servizi tecnici e amministrativi presso numerosi uffici del comune di Civitavecchia.

“Il disagio ormai è costante – prosegue Quattrini – e addirittura si accresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema. Nella giornata del 18 Settembre – avvisa il sindacalista – ho provveduto a mandare una segnalazione all’Anac, Prefettura di Roma, Commissione di garanzia all’attuazione dei servizi pubblici essenziali, a Sgm e Scala Enterprise e per conoscenza al comune di Civitavecchia. Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda – tuona Quattrini – i continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura, e i tempi continuano ad allungarsi. Per questo nella nota, da me inviata, richiedo una nuova e urgente convocazione presso il prefetto che coinvolga tutte le parti interessate dalla problematica”.

Ma alle parole di Quattrini si aggiungono anche quelle del consigliere comunale Patrizio Scilipoti che punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Ritengo che il silenzio del Sindaco e della maggioranza sulla vertenza – sostiene Scilipoti – non sia di aiuto, anzi, oggi più che mai, serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità, caricandone le conseguenze e i disagi ai cittadini con servizi scadenti e l’assenza di qualunque tutela, non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza – continua Scilipoti – ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori”.

Scilipoti ricorda come a fronte del taglio il Comune avesse integrato le ore in appalto con una determina ma, ad oggi, non c’è stato ancora nessun cambiamento e chiede che fine abbiano fatto quelle ore.

“Infine – conclude Scilipoti – risulta siano state effettuate assunzioni non tenendo conto delle lavoratrici e lavoratori della Miorelli che sono stati scorporati dall’appalto e che oggi effettuano servizio presso il tribunale con una riduzione del 70% circa dell’orario di lavoro, in deroga ai parametri contrattuali previsti e che vede il livello salariale medio di 300 euro al mese”.

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Sgm, Onda popolare: ''Cambia mese ma non cambia la storia''

CIVITAVECCHIA – “Da segnalazioni che ci arrivano da alcuni dipendenti Sgm, la ditta che si occupa di pulizia e portierato negli stabili comunali, apprendiamo che oggi 14 settembre ancora non hanno percepito la mensilità di agosto”. A lanciare l’allarme è l’associazione politico – culturale Onda popolare che si fa portavoce dei lavoratori dell’appalto pulizie. “Parliamo di donne e uomini che da anni, nel susseguirsi dei vari cambi di appalto, lamentano questo disagio che oggi più che mai sta diventando insostenibile anche a fronte del taglio delle ore subito riducendo i loro stipendi a cifre che non arrivano neanche a 1000 euro al mese”.

Secondo quando riportato da Onda popolare ai lavoratori è stato promesso un bonifico nella giornata di ieri, quindi in caso di “veridicità della notizia, andranno a percepire lo stipendio con sette giorni di ritardo. Come se non bastasse – continuano dall’associazione – apprendiamo delle discriminazione nella gestione delle ore di lavoro straordinario, che vengono ripartite solo ed esclusivamente ad un nucleo ristretto di persone. Una disparità ingiustificata, secondo le segnalazioni che ci arrivano, che penalizza doppiamente le lavoratrici e lavoratori che non vengono chiamati per le ore straordinarie, in quanto non raggiungono neanche i requisiti per percepire il bonus di 80 euro previsto dal governo Renzi per i lavoratori con reddito a partire da 8 mila euro annui. Una condizione di lavoro che rasenta la povertà – sottolineano da Onda popolare – dove con l’ultimo cambio di appalto che ha visto il subentro della società Sgm, i lavoratori hanno subito un taglio del 19% delle ore dal parametro. Ci domandiamo, quindi, perché la società, nei casi di sostituzione degli operai in forza, per assenze di malattie, ferie o aspettativa, si avvale di personale esterno, a chiamata con agenzia interinale o addirittura con contratti a termine, anziché ripartire le ore tra i dipendenti in forza o di avvalersi dei lavoratori della ditta Miorelli che nell’ultimo passaggio di appalto, sono stati scorporati e destinati appunto alla ditta Miorelli che opera presso il tribunale. Questi ultimi, con il cambio di appalto, hanno visto tagliare le ore di lavoro e quindi i loro stipendi che ad oggi non arrivano neanche a 300 euro mensili”.

Da Onda popolare viene chiesto che si garantiscano giustizia e dignità ai lavoratori e che si proceda “alle assunzioni di nuovo personale soltanto dopo aver riportato un equilibrio salariale continuativo dei dipendenti in forza. Condanniamo, invece, l’atteggiamento tenuto fino ad oggi dalle ditte Sgm e Miorelli, sia per quanto sopra descritto sia per assunzioni già effettuate che ci danno a pensare siano clientelari. Chiediamo – concludono dall’associazione – quindi all’amministrazione comunale all’assessore competente ed al delegato al lavoro e rapporti sindacali, che si facciano garanti e che verifichino quanto stiamo denunciando, sia sulla ripartizione delle ore di straordinario sia sulle scadenze dei pagamenti degli stipendi”. 

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