Chiara Corbella Petrillo: il racconto dei genitori

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Stasera alle 20.45 nella parrocchia di Borgo San Martino, Roberto Corbella e Maria Anselma Ruzziconi daranno una testimonianza della figlia Chiara Corbella Petrillo. Donna, sposa e madre innamorata della vita, Chiara muore nel 2012 a soli 28 anni a Pian della Carlotta, nelle colline cerveterane. Il 21 settembre scorso è stato avviato il processo di beatificazione nella diocesi di Roma. E così come scrivono in una nota sul sito della diocesi di Porto – Santa Rufina i genitori stasera «daranno ancora testimonianza del coraggio di questa giovane serva di Dio. Parleranno della santità del suo sorriso come risposta a prove dolorose, dove il senso dell’esistenza può smarrirsi oppure trovare una fiducia inattaccabile. La storia di Chiara è una conferma continua di questa fede». 
Chiara ha accettato assieme al marito Enrico Petrillo il dono di due figli morti appena nati per gravi malformazioni. Per tutelare Francesco, il terzo bambino nato sano, ha rimandato le cure per un tumore scoperto durante la gravidanza. Il “drago”, come Chiara chiama il suo male, però nel mentre si è esteso in troppi organi, e lei è consapevole di essere una malata terminale. Assieme alla sua famiglia si prepara così al passaggio nella casa di campagna di Cerveteri. 
«Da allora, ma già quando era in vita –  si scrive nella nota – Chiara ha attratto tanta gente: la sua storia, vissuta accanto a Enrico, interroga il cristiano sulla sua fede e pone domande a chi non la ha. Roberto e Maria Anselma hanno imparato cosa sia la santità dalla testimonianza quotidiana della figlia, l’hanno scoperta nella normalità delle sue parole, della sua ironia, della sua carità: quella di una ragazza innamorata della vita».  
L’invito della Diocesi è quello di poter  scoprire assieme ai loro genitori «questa “ordinarietà” piena di fede di chi saputo cercare, credere e scegliere. Quasi in risposta all’invito di san Giovanni Paolo II, che farà da filo conduttore all’incontro: ‘’Coraggio – scrive il Papa polacco – la santità è possibile, è possibile in qualunque situazione, nonostante i condizionamenti del male. Alla crisi del nostro tempo può dare una risposta adeguata solo una grande fioritura di santità’’».
Trascorsi i cinque anni dalla sua morte è nata l’associazione Chiara Corbella Petrillo con lo scopo di interloquire con la Chiesa perché fosse avviata la causa di beatificazione. 
«E il 21 settembre il cardinale Angelo De Donatis l’ha iniziata – si spiega nella nota – dopo il nulla osta del vescovo Reali per il trasferimento di competenza da Porto-Santa Rufina, diocesi in cui Chiara è morta, a Roma. Oltre a diffondere la testimonianza di Chiara, l’associazione si occupa ora di raccogliere le offerte per sostenere i costi del processo, che implica la produzione di documenti e la collaborazione di professionisti». 
Chi volesse fare una donazione può visitare il sito www.chiaracorbellapetrillo.it o utilizzare il codice IBAN IT67K0832703258000000001735 (SWIFT/BIC: ROMAITRR) intestato a Associazione Chiara Corbella Petrillo.
Per chi volesse approfondire la sua storia consultare il sito ww.chiaracorbellapetrillo.it

 

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Chiara Corbella Petrillo: il racconto dei genitori

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Stasera alle 20.45 nella parrocchia di Borgo San Martino, Roberto Corbella e Maria Anselma Ruzziconi daranno una testimonianza della figlia Chiara Corbella Petrillo. Donna, sposa e madre innamorata della vita, Chiara muore nel 2012 a soli 28 anni a Pian della Carlotta, nelle colline cerveterane. Il 21 settembre scorso è stato avviato il processo di beatificazione nella diocesi di Roma. E così come scrivono in una nota sul sito della diocesi di Porto – Santa Rufina i genitori stasera «daranno ancora testimonianza del coraggio di questa giovane serva di Dio. Parleranno della santità del suo sorriso come risposta a prove dolorose, dove il senso dell’esistenza può smarrirsi oppure trovare una fiducia inattaccabile. La storia di Chiara è una conferma continua di questa fede». 
Chiara ha accettato assieme al marito Enrico Petrillo il dono di due figli morti appena nati per gravi malformazioni. Per tutelare Francesco, il terzo bambino nato sano, ha rimandato le cure per un tumore scoperto durante la gravidanza. Il “drago”, come Chiara chiama il suo male, però nel mentre si è esteso in troppi organi, e lei è consapevole di essere una malata terminale. Assieme alla sua famiglia si prepara così al passaggio nella casa di campagna di Cerveteri. 
«Da allora, ma già quando era in vita –  si scrive nella nota – Chiara ha attratto tanta gente: la sua storia, vissuta accanto a Enrico, interroga il cristiano sulla sua fede e pone domande a chi non la ha. Roberto e Maria Anselma hanno imparato cosa sia la santità dalla testimonianza quotidiana della figlia, l’hanno scoperta nella normalità delle sue parole, della sua ironia, della sua carità: quella di una ragazza innamorata della vita».  
L’invito della Diocesi è quello di poter  scoprire assieme ai loro genitori «questa “ordinarietà” piena di fede di chi saputo cercare, credere e scegliere. Quasi in risposta all’invito di san Giovanni Paolo II, che farà da filo conduttore all’incontro: ‘’Coraggio – scrive il Papa polacco – la santità è possibile, è possibile in qualunque situazione, nonostante i condizionamenti del male. Alla crisi del nostro tempo può dare una risposta adeguata solo una grande fioritura di santità’’».
Trascorsi i cinque anni dalla sua morte è nata l’associazione Chiara Corbella Petrillo con lo scopo di interloquire con la Chiesa perché fosse avviata la causa di beatificazione. 
«E il 21 settembre il cardinale Angelo De Donatis l’ha iniziata – si spiega nella nota – dopo il nulla osta del vescovo Reali per il trasferimento di competenza da Porto-Santa Rufina, diocesi in cui Chiara è morta, a Roma. Oltre a diffondere la testimonianza di Chiara, l’associazione si occupa ora di raccogliere le offerte per sostenere i costi del processo, che implica la produzione di documenti e la collaborazione di professionisti». 
Chi volesse fare una donazione può visitare il sito www.chiaracorbellapetrillo.it o utilizzare il codice IBAN IT67K0832703258000000001735 (SWIFT/BIC: ROMAITRR) intestato a Associazione Chiara Corbella Petrillo.
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Diabete, oltre 350 nuovi casi l’anno

CIVITAVECCHIA – Circa il 7% della popolazione del nostro distretto ha il diabete. Parliamo di circa 80mila abitanti. Dati allarmanti per una patologia killer, come l’ha più volte definita il direttore generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle. Sono proprio questi dati a sottolineare il bisogno di puntare sulla prevenzione, come l’azienda sanitaria locale sta facendo da anni grazie al lavoro del responsabile della diabetologia Graziano Santantonio e delle associazioni. Una collaborazione che si conferma anche quest’anno in occasione della Giornata mondiale del diabete.

Per domani, infatti, è stata organizzata una giornata dedicata, appunto, alla prevenzione del diabete con il patrocinio della Asl Roma 4 che si terrà presso l’Unicoop Tirreno di Boccelle con informative sulla malattia e screening della retinopatia diabetica. In campo scenderanno Adiciv, Cri-comitato di Civitavecchia, Leo club Civitavecchia, Lions club Civitavecchia Porto di Traiano,  Lions club Civitavecchia – Santa Marinella host,  Lions club Roma Appia antica, volontari Protezione civile di Civitavecchia, Uic sezione di Civitavecchia e Ordine delle professioni sanitarie di Roma. «Sia all’interno che all’esterno del centro commerciale – ha spiegato il presidente Adiciv Civitavecchia Sandro Luciani – i volontari delle associazioni effettueranno dei test per i cittadini con questionari, calcolo della massa corporea ed altro. Dopo il medico valuterà il fattore di rischio e a quel punto si potrà indirizzare il cittadino presso il proprio medico curante o presso il camper che si troverà all’esterno dove verrà effettuata la retinopatia dalla dottoressa Gloria Bastioli». Una collaborazione di molte associazioni «che affiancano il servizio sanitario pubblico – ha detto Santantonio – e che è un vantaggio per tutta la popolazione».

Dello stesso avviso Bastioli: «Quest’iniziativa prende sempre più piede di anno in anno e il mio compito sarà quello di effettuare lo screening della retina. Se si trovasse un sospetto o un danno sarebbe possibile inidirizzare il cittadino verso un percorso agevolato». Soddisfatto anche il direttore sanitario del polo ospedaliero Antonio Carbone: «Importante il lavoro che i volontari svolgono ogni giorno presso l’ospedale San Paolo». L’Adiciv infatti opera quotidianamente presso il nosocomio cittadino presso la diabetologia. «Dove c’è una rete – ha sottolineato il direttore sanitario Carmela Matera – si riescono a realizzare cose importanti». Quintavalle ha ricordato l’importanza della prevenzione per quanto riguarda la cura e la scoperta della malattia. «Il diabete è una cosa seria – ha detto – dobbiamo muoverci su un percorso di anticipazione, avviare procedure di medicina di iniziativa. Serve parlare, fare in modo che i giovani intraprendano percorsi virtuosi, alimentazione sana e attività fisica. Inoltre – ha concluso – è importante la continuità della cura». Sono circa 350 le nuove diagnosi di diabete all’anno, su 110-120 persone circa 7 o 8 hanno il diabete, inoltre su 3 persone con il diabete 1 non sa di averlo. 

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Foggia, 2.100 false assunzioni per ottenere il bonus da 80 euro

Scoperta una maxi frode fiscale dalla Guardia di Finanza di Foggia che ha denunciato 8 imprenditori per indebita compensazione e sequestrato beni per un milione e mezzo di euro

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Rete delle dimore storiche: grande successo per la giornata di apertura

SANTA MARINELLA – La giornata di apertura dedicata alla Rete delle dimore storiche del Lazio ha avuto un grandissimo successo. 
I 72 siti aperti sul territorio hanno registrato il tutto esaurito per un totale di 10mila visitatori. 
“La partecipazione e l’entusiasmo del pubblico alla giornata ci confermano che sostenere la bellezza e valorizzare il patrimonio culturale della nostra Regione sono gli strumenti giusti per dare impulso allo sviluppo del nostro territorio – ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – ma l’istituzione della rete delle dimore storiche e la sperimentazione di questa giornata di apertura, sono solo l’inizio del percorso che porteremo avanti. Vogliamo organizzare nuove occasioni di visita e scoperta e ripetere ogni anno questa apertura straordinaria per dare la possibilità a sempre più persone di ammirare la grande bellezza di questi luoghi. Già nei prossimi mesi amplieremo anche la rete delle dimore storiche grazie ad un avviso pubblico che, da domani fino al 30 dicembre, aprirà straordinariamente i termini per far aderire nuove dimore». Tra le ville storiche visitate, anche Villa Saracena presente a Santa Marinella a Lungomare Marconi.

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«Nel 9.000 a.C. già si navigava» Nuove tracce scoperte a Marettimo

In Sicilia, una scoperta fatta all’interno della Grotta del Tuono, a Marettimo, cambia la storia della navigazione del Mediterraneo che risalirebbe a duemila anni prima di ciò che si era creduto. Ritrovato anche un rostro romano della «battaglia delle Egadi»

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Una mostra per scoprire il lato artistico di Mafalda Molinari

CIVITAVECCHIA – A tre anni dalla scomparsa di Mafalda Molinari, i parenti e la Fondazione da lei fortemente voluta, hanno deciso di omaggiare la sua memoria organizzando un evento insolito, e soprattutto far scoprire un suo lato sconosciuto. Infatti domani, data della ricorrenza della morte, “Artispazio" in via Santa Fermina 35, ospiterà il ritratto inedito di una donna anticonformista, riservata, consapevole e generosa che ha lasciato un segno speciale nella città dove ha sempre voluto vivere.

In mostra circa 18 opere realizzate in vita dalla donna imprenditrice che dedicò gran parte del suo tempo all’azienda di famiglia, oggi conosciuta in tutto il mondo, ma che nello stesso tempo coltivava una forte passione per l’arte, oltre che per gli animali.

L’appuntamento è a partire dalle 18.30 fino alle 21.30. L’esposizione proseguirà anche sabato 20 ottobre dalle 18.30 alle 21.30. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Le opere esposte sono tutte di proprietà della famiglia Molinari.

L’immagine scelta per rappresentare l’evento, ed utilizzata per la locandina, ritrae una giovane donna dal look contemporaneo, sicuramente poco conosciuta dai più. Eppure, quella donna, è portatrice di un cognome famoso in grande parte del mondo, soprattutto grazie al suo impegno ed alla sua dedizione.

 

“…salvaguardare quei rapporti armonici che presiedono alla visione oggettiva delle cose e nella quale, pur lasciando trasparire una sottile e appena perturbata meditazione interiore…. E se Mafalda Molinari indulge in quella sobrietà e chiarità della materia pittorica, a volte scaldata dalla luce solare, a volte illividita in tonalità metafisiche, comunque sempre silenziosa e ferma nello stupore di una rappresentazione scandagliata e scoperta con gli occhi del ricordo…”

Luigi Tallarico, giornalista e critico d’arte

Il Secolo d’Italia – sabato 7 dicembre 1974 – Terza pagina

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Una mostra per scoprire il lato artistico di Mafalda Molinari

CIVITAVECCHIA – A tre anni dalla scomparsa di Mafalda Molinari, i parenti e la Fondazione da lei fortemente voluta, hanno deciso di omaggiare la sua memoria organizzando un evento insolito, e soprattutto far scoprire un suo lato sconosciuto. Infatti domani, data della ricorrenza della morte, “Artispazio" in via Santa Fermina 35, ospiterà il ritratto inedito di una donna anticonformista, riservata, consapevole e generosa che ha lasciato un segno speciale nella città dove ha sempre voluto vivere.

In mostra circa 18 opere realizzate in vita dalla donna imprenditrice che dedicò gran parte del suo tempo all’azienda di famiglia, oggi conosciuta in tutto il mondo, ma che nello stesso tempo coltivava una forte passione per l’arte, oltre che per gli animali.

L’appuntamento è a partire dalle 18.30 fino alle 21.30. L’esposizione proseguirà anche sabato 20 ottobre dalle 18.30 alle 21.30. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Le opere esposte sono tutte di proprietà della famiglia Molinari.

L’immagine scelta per rappresentare l’evento, ed utilizzata per la locandina, ritrae una giovane donna dal look contemporaneo, sicuramente poco conosciuta dai più. Eppure, quella donna, è portatrice di un cognome famoso in grande parte del mondo, soprattutto grazie al suo impegno ed alla sua dedizione.

 

“…salvaguardare quei rapporti armonici che presiedono alla visione oggettiva delle cose e nella quale, pur lasciando trasparire una sottile e appena perturbata meditazione interiore…. E se Mafalda Molinari indulge in quella sobrietà e chiarità della materia pittorica, a volte scaldata dalla luce solare, a volte illividita in tonalità metafisiche, comunque sempre silenziosa e ferma nello stupore di una rappresentazione scandagliata e scoperta con gli occhi del ricordo…”

Luigi Tallarico, giornalista e critico d’arte

Il Secolo d’Italia – sabato 7 dicembre 1974 – Terza pagina

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Paesaggi sensibili 2018: domenica passeggiata nella valle del Mignone

TARQUINIA – Un evento straordinario, in collaborazione con le altre associazioni e i comitati del territorio, impegnati nella difesa e nella valorizzazione della Valle del Mignone. È quanto ha organizzato la sezione Etruria di Tarquinia di Italia Nostra per la campagna ‘’Paesaggi sensibili’’ edizione 2018. Un evento sportivo e naturalistico previsto per domenica 21 ottobre con una “passeggiata nella valle del Mignone”. Con la campagna nazionale “Paesaggi sensibili”, Italia Nostra porta infatti gli italiani alla scoperta del patrimonio naturale, culturale e artistico che rischia di scomparire. Un appuntamento che culminerà alle 17 con la presentazione delle iniziative a difesa della valle del Mignone dal cosiddetto ‘’tracciato verde’’ per il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia ss675.
La storia è quella della superstrada Orte-Civitavecchia che, nel suo tratto finale, dovrebbe essere localizzata, dall’Anas, nella Valle del fiume Mignone, sito protetto da rigidissimi vincoli naturalistici, di estrema fragilità idrogeologica e sede di un habitat introvabile altrove per ricchezza di fauna selvatica e flora di pregio.
Il tracciato verde per il completamento della SS 675 è stato approvato nonostante due pareri negativi della Commissione tecnica di Via, del Ministero dell’Ambiente, che ha definito l’opera “immitigabile”. La presidenza del Consiglio dei ministri ha scavalcato il ministero competente e ha deliberato a favore dell’opera.
“Una decisione solo politica – affermano dalla sezione Etruria –  che non tiene conto della tutela ambientale e che andrebbe a distruggere un’area protetta della rete Natura 2000”. All’appuntamento di domenica sono state invitate le associazioni ambientaliste firmatarie del ricorso al Tar del Lazio: Lipu, Wwf, Grig, Forum ambientalista e tutti i privati cittadini e aziende che vogliono salvare la valle. La partecipazione è libera e gratuita. Consigliate scarpe da trekking. Per partecipare si può prenotare indicando il numero di persone- telefonando o inviando un sms al 3389801847, oppure inviando un’email a etruria@italianostra.org.
Il programma prevede: alle 9 il raduno presso l’agriturismo ‘’Campodimarta’’, località Montericcio, mentre alle 9,30 circa, è prevista la partenza per la passeggiata nella Valle del Mignone, lunga circa 10 km, con passaggio sul ponte medioevale, visita alle mole del Mignone, con guado del fiume. Alle 13 è previsto l’arrivo e il pranzo presso b&b ‘’villa naumanni’’ (a base di prodotti locali). Il programma, per chi vuole prosegue alle 15, con ritorno verso agriturismo ‘’Campodimarta’’. Alle 17 presentazione delle iniziative a difesa della valle del Mignone dal cosiddetto ‘’tracciato verde’’ per il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia ss675. 
 

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La tradizione medievale a piazza del Plebiscito. Il sindaco Arena “scende in campo”

VITERBO – “Un bellissimo pomeriggio in centro, alla scoperta della nostre tradizioni”. Queste le parole del sindaco Giovanni Maria Arena a conclusione dell’open day organizzato dal gruppo Sbandieratrici e Musici Città di Viterbo e dal gruppo La Contesa, in piazza del Plebiscito, ieri 13 ottobre. “Un’iniziativa dedicata all’arte della bandiera, agli strumenti medievali, come timpani, rullanti e chiarine. Un evento pieno di viterbesità, a partire dai colori rappresentati sulle bandiere. È stato divertente sfidare il maestro d’armi – ha confidato Arena -. Un momento ludico che mi ha fatto piacere condividere con il pubblico e con gli organizzatori, a cui vanno i miei complimenti per la perfetta riuscita della manifestazione”.

 

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