Santa Marinella, istituite le commissioni d’inchiesta

S. MARINELLA – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale sono state istituite alcune commissioni consiliari d’inchiesta che avranno il compito di chiarire le cause che hanno portato ad una serie di atti attuati dalla precedente amministrazione, tendenti a gestire alcune situazioni abbastanza sconcertanti che tuttora sono di difficile comprensione. Si tratta di questioni relative alla gestione di beni pubblici, ad alcune opere mai finite e alle manovre finanziarie che hanno portato a dichiarare il dissesto. L’attuale maggioranza, infatti, ha deciso di fondare una serie di commissioni formate da tre membri, due di maggioranza e uno di minoranza, per reperire documenti, atti pubblici riservati e delibere di giunta, per giungere ad una conclusione che possa rendere pubblico qualsiasi operazione attuata dalla vecchia giunta su una serie di temi che si intendono mettere sotto la lente di ingrandimento. Commissione sistemi informatici: D’Emilio, Calistri, Calvo. Commissione gestione farmacia comunale: Ferullo, Chegia, Fiorucci. Commissione cimitero: Fronti, Verzilli, Casella. Commissione lavori Via delle Colonie: Amanati, Fratarcangeli, Settanni. Commissione impianti sportivi: Befani, Iachini, Casella. Commissione situazione finanziaria: D’Emilio, Calistri, Fiorucci.

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Tarquinia consiglio, Sandro Celli (Pd): “Amministrazione incapace e arrogante”

TARQUINIA – Strascichi polemici dopo l’ultimo consiglio comunale a Tarquinia. Il consigliere d’opposizione in quota Pd Sandro Celli attacca senza mezzi termini  l’amministrazione Mencarini stigmatizzando la spaccatura della maggioranza sulla delibera relativa all’ex centro chimico e le mancate risposte dell’assessore Manuel Catini, ex vicesindaco, sulla vicenda del saluto romano.

“Quello che è successo nell'ultimo consiglio comunale ha dell'incredibile. – tuona Celli –  In un'unica seduta questa amministrazione è riuscita a dimostrare contemporaneamente la sua incapacità ed inadeguatezza amministrativa e gestionale nonché la supponenza e l'arroganza di chi, anzichè sentirsi addosso la responsabilità di dover rappresentare ed amministrare una comunità, pensa, invece, di esserne il padrone. Ogni volta, infatti, che in consiglio comunale arriva un argomento che va oltre l'organizzazione della caccia al tesoro questa maggioranza va in crisi e deve chiedere la sospensione per continuare a litigare in un'altra stanza”.

“Ciò è successo anche nell'ultima seduta, dove, dopo che autorevoli membri della maggioranza si dichiaravano sui social come l'amministrazione dei fatti e non delle chiacchiere annunciando la delibera di acquisizione dell'ex centro chimico per farne un polo fieristico, la stessa delibera è stata costretta a ritirarla su richiesta della minoranza che ne ha evidenziato tutte le criticità nell'iter seguito – spiega Celli –  Non solo è stata ritirata, ma lo si è fatto anche con i voti di una parte della maggioranza, che si è così spaccata in modo chiaro ed evidente. E bene ha fatto il gruppo di Idea e Sviluppo a prendere posizione in merito, a differenza di chi non ha capito neanche di cosa si stava parlando e solo per una puerile dimostrazione di forza avrebbe anche messo a rischio l'amministrazione nell'eseguire un'operazione al buio che avrebbe potuto rivelarsi capestro. Si voleva infatti, deliberare l'avvio della procedura di acquisizione dell'ex centro chimico senza aver prima effettuato tutti i controlli documentali ed eseguito sopralluoghi sul sito onde verificarne lo stato per poter preventivamente analizzare la convenienza dell'operazione valutando precisamente i costi di bonifica e dell'eventuale disinquinamento del sito rispetto al suo stato attuale ed in considerazione all'uso che se ne è fatto per fini militari. Tutto ciò, nonostante la stessa Agenzia del  Demanio li invitasse ad eseguire tali controlli prima di deliberarne la conferma dell'interesse all'acquisizione”. 

“Sul punto invece dell'episodio del "saluto romano", l'incapacità è stata sostituita dalla supponenza e dall'arroganza, – incalza Celli – mentre l'inadeguatezza è stata supportata dalla totale inconsapevolezza del ruolo istituzionale che riveste un amministratore. Dopo aver disertato il primo consiglio, hanno, infatti, di nuovo offeso la città imbavagliando la discussione con un  silenzio assordante che vale mille volte di più di una dichiarazione di coinvolgimento. Hanno irresponsabilmente mancato di rispetto ai cittadini trincerandosi dietro sorrisi sconcertanti ed il mutismo arrogante di chi ha paura”.

 “L'assessore Catini non ha dato nessuna risposta alle domande dirette e legittime che gli ha rivolto chi rappresenta il 75% degli elettori, ma che, sono sicuro, siano le stesse domande a cui l'intera città chiede delle risposte. – aggiunge Celli – Ma la verità è che non ha potuto dare nessuna risposta, forse perchè quelle che avrebbe dovuto dare sarebbero state troppo imbarazzanti per lui e per la città. Spero che quel disagio e quell'irritazione palpabili da parte di tanti consiglieri di maggioranza, e credo dello stesso Sindaco, unico che da subito ed in modo deciso ha preso le distanze da quel gesto, si tramutino in uno scatto di orgoglio e di dignità nei confronti della città pretendendo da chi è coinvolto in quel triste episodio e sta creando imbarazzo a tutti, le dimissioni da amministratore. Potrebbe essergli utile per avere il giusto tempo per maturare politicamente e riflettere bene sul significato etico e giuridico del ruolo di amministratore pubblico”.

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Ferri: ''Siamo stanchi, le cose al Pincio devono cambiare''

CIVITAVECCHIA – Nuova critica all’amministrazione comunale di Civitavecchia da parte del segretario Pd Germano Ferri. Questa volta protagonista è la situazione ‘‘buche’’. «Non c’è un vero e proprio piano di risoluzione e diversamente da come dovrebbe esser la norma, stanziare un fondo per consentire il rifacimento del manto stradale ci permette di affermare che l’amministrazione stia rattoppando temporaneamente i tanti pericolosi crateri i quali, alla prima pioggia primaverile, riproporranno nuovamente il problema». Altro tema toccato da Ferri è il forno crematorio: «sicuramente un business milionario che graverà ulteriormente sulla salute dei Civitavecchiesi». Secondo Ferri «il PD di Civitavecchia sebbene le ultime elezioni abbiamo dato numeri alquanto sconcertanti a livello nazionale, i quali ci devono spingere ad una profonda analisi, l’elezione alla Regione Lazio della nostra compagna Marietta indica l’ottimo lavoro svolto a livello locale. Speriamo e chiediamo quindi che venga ascoltata l’opinione pubblica e d’opposizione al fine di bloccare le continue situazioni pericolose sfuggite di mano ad un partito di maggioranza che poco ha fatto in questi tre anni. Siamo stanchi, cambiamo le cose».

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