Acqua ad Acea, anche la città pronta alla mobilitazione

LADISPOLI – Il nuovo ultimatum della Regione Lazio di passare ad Acea Ato2 non piace a nessuno. All'amministrazione comunale che negli ultimi mesi sta lavorando, insieme ad altre amministrazioni comunali per arrivare a una moratoria dell'ultimatum arrivato sempre dalla Pisana già ad aprile scorso; alle varie forze politiche (anche dello stesso colore della Giunta Zingaretti) che anche durante la precedente amministrazione, sotto la giuda del sindaco Paliotta, si erano detti contrari e pronti alle barricate; e ai cittadini che ben sanno i rischi di un eventuale passaggio del servizio idrico cittadino ad Acea Ato2. E così non è solo il Comune pronto a scendere in piazza per protestare con tutti i mezzi a sua disposizione. Al suo fianco sono pronti a scendere anche i "semplici" cittadini. A invitarli alla mobilitazione è peraltro anche l'ex consigliere comunale ladispolano Fabio Ciampa. "La gente è arrabbiata – ha detto – gente di ogni schieramento, politici e non solo". I "pericoli" della gestione Acea sono ben presenti a tutti: bollette più alte, tempi di intervento estremamente lunghi nel risolvere le problematiche che si potrebbero presentare, a cominciare da un semplice tubo rotto. Oggi, le bollette che arrivano dalla Flavia Servizi, grazie al mantenimento della gestione in house sono contenute. E gli interventi vengono risolti in breve tempo con gli operatori che, una volta ottenuta la segnalazione da parte dell'utente, si rimboccano le maniche per garantire la ripresa del servizio in tempi molto ristretti. Diversa la situazione qualora si dovesse cedere il servizio. Basti guardare ai comuni limitrofi a cominciare proprio da Cerveteri, dove a gestire la rete è proprio Acea Ato2. Bollette alte, problemi idrici in estate e non solo, tempi di intervento lunghi. E a volte, come nel caso di Civitavecchia, utenze lasciate a secco anche per settimane, con i cittadini costretti a fare la spola da casa all'autobotte per assicurarsi un po' d'acqua in casa. Una situazione certamente poco piacevole, come sottolineato proprio da Ciampa, allarmato dal nuovo ultimatum giunto proprio l'11 novembre dall'assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che ha dato al comune tempo fino al 3 dicembre per cedere il servizio idrico alla Spa. Situazione paradossale, visto il lavoro che proprio in queste settimane i comuni, Ladispoli in prima fila, stanno facendo insieme alle Commissioni regionali deputate in materia per stilare un documento da presentare alla Giunta per chiedere una moratoria sull'ultimatum dell'aprile scorso. Documento che sarà discusso e approvato proprio in Commissione il 20 novembre prossimo. Richiesta di sospensione degli effetti della richiesta imposta dalla Pisana che ha alla base la discussione in Parlamento della nuova legge sull'acqua pubblica che andrebbe a cancellare di fatto la distribuzione delle reti idriche attuale (addio dunque agli Ato), andando a sostenere la pubblicità del servizio. Sicuramente sarebbe molto più semplice per le amministrazioni comunali che ancora devono cedere le reti all'Ato continuare nella gestione pubblica del servizio erogato; piuttosto che entrare a far parte della rete per poi successivamente uscirne. Un percorso, quest'ultimo che potrebbe risultare alquanto complicato e che potrebbe non risolversi in breve tempo, con i cittadini, nel frattempo, che dovrebbero continuare a far riferimento al nuovo gestore del servizio e non più al Comune. 
E a pensarla come il Pd, l'ex consigliere Fabio Ciampa, l'amministrazione comunale e la società civile, ci sono anche il Movimento civico Ladispoli Città e l'associazione culturale Ladispoli Città. "Riteniamo gravissima la comunicazione dell’assessore regionale Alessandri relativa all’attuazione dei poteri sostitutivi della Regione sul passaggio del servizio idrico integrato al gestore unico ACEA. Con poche crude righe l’assessore del PD si assume la responsabilità di privatizzare l’acqua a Ladispoli con tutto ciò che comporterà per il servizio, per i cittadini, per i lavoratori. Nega, di fatto, quelli che sono stati i punti programmatici del Presidente Zingaretti: una nuova legge sugli ambiti di bacino per permettere la ripubblicizzazione dell’acqua. Promesse, inutili e vuote promesse.  Al contrario, anzi, nella comunicazione recapitata a Sindaco e amministratori di Ladispoli, l’assessore regionale si spinge ad affermare nero su bianco che – qualsiasi legge adotterà la Regione Lazio – “non avrà alcun effetto sospensivo della procedura avviata”, gettando Ladispoli nei meandri della privatizzazione, senza se e senza ma. Riteniamo tutto questo totalmente inaccettabile. Come cittadini singoli e organizzati, abbiamo condotto la battaglia per l’acqua pubblica nella nostra città sin dal 2003, conducendo via via i partiti tradizionali – molti dei quali inizialmente reticenti – sulle nostre posizioni. Per questo continueremo ad opporci, lottando contro questa decisione scellerata e lesiva per la storia della nostra comunità e per le tasche dei cittadini. Se questo è il programma di Zingaretti, siamo certi che lo porterà “lontano”: dai territori, dagli elettori e dalle sue stesse affermazioni sull’importanza della tutela dei servizi pubblici. D’altro canto, a livello comunale, abbiamo assistito ad un atteggiamento prudente, quasi remissivo che, unito alla spregiudicatezza della Regione, rischia di danneggiare l’intera collettività. I toni bassi sull’argomento, spesso criticati alla precedente amministrazione, hanno caratterizzato anche i primi anni del governo Grando. E rimanere appesi alla flebile speranza che il governo nazionale possa approvare la legge sulla ripubblicizzazione di servizi come quello idrico, ci sembra oggi troppo poco e troppo improbabile.  In questo quadro precario e molto negativo rientra anche il destino della partecipata Flavia Servizi s.r.l., sempre più indebolita, senza alcun piano futuro, che difficilmente saprà mantenere inalterati tutti i servizi che oggi gestisce dopo aver perso la liquidità fondamentale prodotta dall’idrico. Una partecipata allo sbando – dal punto di vista gestionale – con il caos sul Collegio dei Revisori, sulla disparità di trattamento degli ex componenti del CDA e, ultimo ma non ultimo, sulle ingenti multe che parrebbero interessare la depurazione delle acque". 

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Acqua pubblica, domani incontro in Regione

LADISPOLI – “L’amministrazione comunale di Ladispoli, capofila di 18 enti locali che gestiscono autonomamente il servizio idrico e non intendono passare sotto  Acea, domani sarà ricevuta in Regione Lazio per ribadire la propria posizione alla luce della nuova legge sull’acqua pubblica che il Governo si prepara ad approvare”.

Le parole sono del consigliere delegato alle Risorse Idriche e Ambientali, Filippo Moretti, che sarà ascoltato nella riunione congiunta delle Commissione regionali alla Tutela del territorio ed Agricoltura ed Ambiente, programmata per il 16 ottobre alla Pisana. L’audizione è stata accordata da una iniziativa nata di concerto con tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio comunale di Ladispoli ed è condivisa con le amministrazioni dei comuni interessati, anche esse appartenenti ad un ampio schieramento politico.

“Alla Regione Lazio – prosegue Moretti – che ringraziamo per aver accolto la nostra richiesta di audizione, confermeremo la nostra volontà di scongiurare che il servizio idrico delle nostre città venga forzosamente trasferito sotto la gestione d’ambito ATO1 ed ATO2. Siamo tra i pochi comuni compresi in questi ambiti che, autonomamente o attraverso società partecipate, ancora gestiscono in proprio il servizio idrico integrato, con buoni risultati in termini di prestazioni di servizi e di tariffe. La nostre carte dei servizi, infatti, sono estremamente concorrenziali e le tariffe sono notevolmente più basse rispetto a quelle dei nostri rispettivi gestori d’ambito. A Ladispoli da tempo siamo particolarmente attenti alla qualità dell’acqua e, seppure con grandi difficoltà, facciamo manutenzione sugli impianti e sulle reti, investendo per garantirci una disponibilità costante di acqua potabile anche in periodi nei quali moltissimi comuni del nostro comprensorio hanno conosciuto  il disagio del razionamento. Particolare attenzione prestiamo, inoltre, agli impianti di potabilizzazione e depurazione, per garantire la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente. Sono queste le argomentazioni che sottoporremo all’amministrazione regionale, ricordando come quello di Ladispoli sia un esempio virtuoso di gestione che abbiamo cercato di conservare ma che non è contemplato dalla legge vigente. Abbiamo richiesto la convocazione di questa audizione perchè appare paradossale che la Regione Lazio acceleri improvvisamente le procedure che ci obbligano a confluire negli ATO di competenza, proprio nel momento in cui nel documento programmatico del nuovo governo “Contratto per il governo del cambiamento”, al punto 2. Acqua Pubblica, si legge testualmente “È necessario investire sul servizio idrico integrato di natura pubblica applicando la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, con particolare riferimento alla ristrutturazione della rete idrica, garantendo la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute di ogni cittadino, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica dell’acqua.” Una declaratoria che trova già piena rispondenza nei fatti in tutti quei comuni, come i nostri, che si oppongono al passaggio forzoso nei grandi ambiti di gestione. Lo scorso 23 marzo 2018 è stata presentata una nuova proposta di legge, la n. 52, “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” firmata da numerosissimi parlamentari, rappresentanti di pressoché tutte le forze politiche, nella quale viene profondamente rivisto il criterio di Ambito Territoriale Ottimale ed i criteri che stabiliscono la libera adesione dei comuni. E’ da sottolineare che tale legge ha subito proprio in questi giorni un forte impulso affinchè venga presto valutata dalla commissione competente ed approdi in tempi brevi alla discussione in aula. Alla Regione Lazio chiederemo una moratoria  nell’applicazione dell’incomprensibile obbligo previsto dalla legge vigente che ci porterebbe sotto la gestione degli attuali ambiti, in attesa dell’approvazione delle preannunciate nuove disposizioni legislative. Sarebbe, infatti, paradossale che i nostri Comuni venissero obbligati ad una scelta devastante in termini economici e di servizi, con criteri opposti alla gestione dell’acqua pubblica, solo per adempiere ad una norma che è in procinto di essere profondamente cambiata”.

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Giammaria: un quinto posto che vale oro

Un quinto posto che vale una vittoria ha coronato una delle gare più emozionanti della carriera di Raffaele Giammaria, impegnato nel weekend appena trascorso sul circuito di Barcellona per l’ultimo round della Blancpain GT Series Endurance Cup 2018.
Il pilota italiano è stato assoluto protagonista in pista ed ha concretizzato una prestazione esaltante al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 del Grasser Racing Team in equipaggio con Ezequiel Perez Companc (ARG) e Marco Mapelli (ITA), in una delle gare più imprevedibili ed emozionanti dell’intera stagione.
Il weekend non era partito sotto i migliori auspici per Giammaria, che dopo aver perfezionato il set-up della vettura nel corso delle sessioni del venerdì, ha dovuto fronteggiare una difficile qualifica. Dopo una positiva Q1, l’equipaggio non ha potuto sfruttare a dovere la Q2. 
In una sessione interrotta più volte con bandiera gialla e quindi con bandiera rossa, la Lamborghini Huracán GT3 #19 non è infatti riuscita a completare alcun giro lanciato. 
Il tempo finale delle qualifiche, ricavato dalla media delle tre prestazioni ottenute nelle tre sessioni, ha quindi visto Giammaria qualificarsi al cinquantesimo posto, in fondo allo schieramento.
Con queste premesse, la strategia di gara definita per l’ultimo appuntamento della stagione è stata votata all’attacco. Giammaria ha preso il volante nel primo stint ed ha subito messo in pista tutta la sua determinazione. Il grande feeling con la vettura di Sant’Agata Bolognese gli ha consentito nella prima mezz’ora di gara di recuperare ben ventidue posizioni grazie a spettacolari sorpassi che hanno sottolineato le sue doti di guida e hanno acceso l’entusiasmo degli spettatori in tribuna.
La rimonta è poi proseguita anche nei successivi due turni di guida, quando si sono alternati al volante i compagni di equipaggio Mapelli e Perez Companc, e al termine di una gara indimenticabile, Giammaria ha così chiuso con uno straordinario quinto posto, staccato di soli sette secondi dai vincitori come prima Lamborghini al traguardo, dopo aver recuperato ben quarantacinque posizioni in quella che resterà una prestazione indimeticabile.
Raffaele Giammaria: «È stata una gara emozionante, tutto è andato per il meglio e la vettura mi ha restituito un feeling incredibile. Il mio stint è stato esaltante, era chiaro che con quella posizione di partenza l’unica strategia possibile era la rimonta, ma per farlo in maniera efficace ho dovuto prendere anche alcuni rischi, cercando i sorpassi in ogni punto della pista. Ho guidato con determinazione, non mi sono mai risparmiato e ho dato sempre il 100%, un approccio che alla fine ha pagato. Ad essere realisti il podio era sicuramente a portata, ma non abbiamo potuto sfruttare le interruzioni con la safety car, entrata in pista quando oramai eravamo già ai box. Ciò non toglie che sia stato un weekend perfetto, uno dei più intensi della mia carriera sportiva, il modo migliore per chiudere una stagione che, soprattutto nella prima parte, è stata più complessa del previsto. Sono davvero orgoglioso di quello che abbiamo ottenuto a Barcellona, un risultato che restituisce una grande carica in vista dei prossimi impegni».

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Spazio al derby

Giornata al fulmicotone, quella di oggi, per le squadre impegnate nel girone A del campionato di Promozione. Derby ad alto tasso tecnico quello che affronteranno al Dopolavoro Ferroviario la Cpc2005 e la Csl Soccer. Stracittadina che metterà di fronte due tecnici protagonisti dell’ottimo inizio stagionale delle due. Da una parte il navigato Paolo Caputo e dall’altra l’emergente Daniele Fracassa. Sfida che promette scintille a suon di accorgimenti tattici. «Che squadra incontreremo? – si domanda Caputo – la Csl è indubbiamente un’ottima squadra. Tra individualità eccellenti e una guida tecnica di spessore, posso tranquillamente affermare che è tra le migliori del girone. Giocatori di livello che sapranno esprimersi al meglio, il tutto suffragato dal fatto che alcuni li conosco bene visto che ho avuto il piacere di allenarli. Che derby sarà? È una squadra che non dico mi preoccupi, ma verso la quale nutro massimo rispetto, con un bravissimo allenatore e con dietro un’ottima società. Dobbiamo essere bravi noi ad essere umili, entrare in campo con la giusta mentalità e continuare poi per la nostra strada. Mi auguro che sia una giornata di sport e che faccia divertire i tanti che accorreranno. Ovviamente non sarà la gara che deciderà i nostri campionati, né da una parte né dall’altra, ci sono altre e ventinove gare e limitare il campionato a questa sola gara sarebbe un errore». La Csl non ha voglia di scherzare, vuole fare sul serio e battere le maglie rosse della Cpc2005. I rossoblù di mister Fracassa dovranno fare a meno per due giornate della punta Gaeta, espulso domenica scorsa sul campo del Maccarese. I leoni hanno molta voglia di riscatto, la prima sconfitta stagionale brucia ancora e quindi daranno il tutto per tutto fino all’ultimo minuto di gioco per mettere in difficoltà i ragazzi di Paolo Caputo che stazionano solitari in classifica a punteggio pieno dopo quattro giornate. «Non sarà facile – spiega il vice allenatore della Csl Di Raimondo – affrontare una squadra come la Cpc2005 che sta dimostrando di essere una delle pretendenti alla vittoria finale. Noi dovremo imporre il nostro gioco sin da subito pressandoli altri anche se manca lo squalificato Gaeta. Sarà un derby emozionante che riserverà senza dubbi grandi gesti tecnici». 
Il Santa Marinella, dopo le inaspettate dimissioni dei due tecnici Di Martino e Stuccilli è corso ai ripari e dopo giorni di trattative, ieri ha presentato ufficialmente il nuovo tecnico Fabrizio Morelli. Il neo allenatore santamarinellese torna in veste di mister dopo aver vestito la maglia rossoblù da giocatore, sia nel campionato di Eccellenza che in quello di Promozione. Oggi farà il suo esordio in campo e probabilmente, sul sintetico di Aranova, presenterà uno schieramento tattico leggermente diverso da quello di Stuccilli. «Bisogna pensare solo a vincere – dice Morelli – perché la nostra situazione in classifica non è delle migliori. Voglio vedere bene il gruppo che ho a disposizione e poi provvederò alle varianti tattiche». 
Dopo la bella prova di domenica con il Bomarzo, il Tolfa affronta in trasferta il Canale Monterano in uno dei tanti derby del girone di promozione. Il team di patron Giorgio Franchi, anche oggi, scenderà in campo in formazione fortemente rimaneggiata e mister Riccardo Sperduti dovrà inventare un undici che dovrà fare a meno degli assenti Carlini, Sgamma e Capolonghi. Inoltre ci saranno Cascianelli che dovrà stringere i denti e Galli che riparte dalla panchina al rientro dall’infortunio. «Il cammino della nostra squadra – spiegano i vertici del Tolfa – è stato finora caratterizzato dalle tante assenze, ma ciò ha permesso di fare giocare tanti ragazzi e dunque il vero obiettivo stagionale della società biancorossa è quello di ricreare uno zoccolo duro che possa garantire un futuro ed in questo, il tecnico Sperduti, è un maestro». Fra l’altro il Tolfa si sta preparando anche per il derby del prossimo 3 ottobre contro il Santa Marinella valido per la Coppa Italia e quindi Sperduti quando sceglierà chi mandare oggi in campo lo farà pensando anche a mercoledì. 
Altro confronto interessante, quello di oggi tra il Corneto Tarquinia e il Cerveteri che si giocherà sul sintetico dei viterbesi. 
In casa anche l’Atletico Ladispoli che se la vedrà tra le mura amiche con l’Acquapendente.

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Ladispoli, oltre 70 veicoli e 100 persone controllate

LADISPOLI – Settanta veicoli e oltre 100 persone controllate. E' questo il bilancio (per quanto riguarda la Polizia locale) del maxi controllo di ieri a Ladispoli. Pattuglie della Polizia di Stato e della Polizia locale già dal primo pomeriggio hanno presidiato il territorio con diversi posti di blocco. Operazione che non è passata inosservata ai tanti cittadini che hanno notato un grande schieramento di forze dell'ordine nei punti nevralgici della città: dall'ingresso nord fino ad arrivare al centro cittadino. Sono stati fermati automobilisti, motociclisti e anche conducenti di furgoni. Controlli anche sei esercizi pubblici, 4 Compro Oro e diverse sale slot. E non è escluso che i posti di blocco possano ripetersi anche nei prossimi giorni. Intanto ad intervenire sul grande dispiegamento di forze sul territorio è stato il sindaco Alessandro Grando: «Molti cittadini hanno notato una massiccia presenza in strada della Polizia di Stato e della Polizia locale, attive con numerosi posti di blocco in tutta Ladispoli, in un'azione congiunta di pattugliamento. A nome di tutta la città – ha detto il primo cittadino – ringrazio il dirigente del Commissariato di Civitavecchia, il dottor Nicola Regna, e tutti i suoi agenti per aver dedicato, e non solo oggi, una particolare attenzione al nostro territorio. Rivolgo inoltre un sentito ringraziamento – ha proseguito Grando – a tutti gli agenti della Polizia locale guidata dal Comandante Blasi che, nonostante le croniche difficoltà di organico, stanno lavorando incessantemente per garantire il miglior servizio alla cittadinanza. Quello della sicurezza è un tema molto sentito in questo momento e l'amministrazione comunale continuerà a collaborare con tutte le forze dell'ordine per tutelare la sicurezza dei cittadini di Ladispoli».

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Bene l'Air Show, ma non basta

LADISPOLI –  A Ladispoli l’Air Show delle Frecce Tricolori. A Cerveteri il trio Luca Barbarossa, Stadio e Paola Turci. Successi annunciati per contrastare un’estate con luci ed ombre sul litorale a nord della Capitale. Una crisi ormai consolidata dal week “mordi e fuggi” dei romani. In netto calo gli abbonamenti mensili negli stabilimenti balneari: i vacanzieri hanno preferito godere della tintarella di più il sabato e la domenica piuttosto che strappare l’abbonamento mensile di ombrelloni e lettini. «Una riduzione rispetto allo scorso anno che oscilla tra il 15 e il 20%. Colpa magari anche dei temporali improvvisi e dell’erosione che non ci da tregua da anni», sostengono alcuni balneari nel centro di Ladispoli.

Una tendenza confermata dal mercato immobiliare. «La richiesta di immobili ad uso vacanze per giugno e settembre cala per i cambiamenti calendari scolastici, luglio es agosto mantengono alte le richieste, ma nonostante tutto molti appartamenti rimangono sfitti per colpa dei prezzi troppo elevati ed anche per la scarsissima qualità degli alloggi, pochi pochissimi raggiungono gli standard minimi di qualità, a volte si tratta di veri e propri appartamenti fatiscenti», è il commento di un agente immobiliare di Ladispoli.

Sulla costa ladispolana però un dato positivo c’è: il progetto “Estate Sicura” con lo schieramento di 26 torrette di avvistamento con bagnini in stile “Baywatch”, radiotrasmittenti e defibrillatori pronti per l’uso. Grazie a questo piano in accordo tra Comune, Capitaneria di porto, Assobalneari, Consorzio San Nicola, Ribomar, protezione civile Dolphin e Sub System Sea, sono stati effettuati in mare una trentina di operazioni di salvataggio, tra cui soprattutto bambini. «Quando si salvano vite umane c’è sempre una grande soddisfazione. Il progetto ha funzionato», ribadisce Enzo Freddi della protezione civile Dolphin. Una piaga invece l’erosione che continua a creare danni alla costa. Diversi stabilimenti hanno dovuto rinunciare a file di ombrelloni e lettini ma il mare che avanza ha danneggiato anche il tratto costiero della Palude di Torre Flavia mettendo a rischio l’avifauna migratoria. Si dovrà intervenire presto per evitare problemi ancor più maggiori durante le prossime mareggiate.

A Ladispoli il rilancio comunque è partito con la Fiera del Mare di fine giugno e l’evento delle frecce tricolori. Oltre centomila persone con il naso all’insù a fine luglio per l’esibizione dei “Top Gun” dell’Aeronautica militare che hanno colorato il cielo di verde, bianco e rosso. «Un boom senza precedenti per la nostra città, ne hanno usufruito anche i commercianti, i balneari e i ristoratori», aveva rivendicato Marco Milani, assessore a Cultura e Spettacolo.

 

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Vaccini: scoppia la polemica nel M5S

ROMA – Scoppia la polemica sul tema vaccini all’interno del Movimento Cinque Stelle laziale. Ad innescarla un post del consigliere regionale, collega di Devid Porrello, Stefano Barillari. Nel post Barillari teorizzava la supremazia della politica sulla scienza, giustificando così il dubbio sulla validità dei vaccini.

“Allora ve lo dico chiaramente – dice Barillari -. La politica viene prima della scienza. I politici devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. Perché la scienza DEVE ESSERE DEMOCRATICA, e quindi deve ascoltare tutti… compresi ricercatori e scienziati, che con dati alla mano, contestano il dogma ufficiale”.

Sul tema naturalmente sono intervenuti politici di ogni schieramento e lo stesso post è stato commentato e criticato da centinaia di migliaia di persone.

Alla fine è arrivato il distinguo del Movimento Cinque Stelle regionale sul tema: “Il Movimento 5 Stelle prende totalmente le distanze dalle dichiarazioni del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari – ha scritto il Movimento in un comunicato stampa. – La linea del Movimento sui vaccini è quella messa nero su bianco nel contratto di governo votato dagli iscritti e portata avanti dal ministro della Salute Giulia Grillo”.

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Il centrodestra replica alla Riccetti: ''Basta giochini e chiacchiere''

CIVITAVECCHIA – La coalizione di centrodestra si schiera a difesa del suo candidato dopo l’attacco dell’esponente leghista Alessandra Riccetti. Lo fa con una nota condivisa da Forza Italia, Fdi e dalle liste civiche: «Noi riteniamo che la città non possa più aspettare quelle “indecisioni” o quei “giochini” che fanno parte delle vecchie logiche che la signora Riccetti dice di voler combattere, ma che in questo momento evidentemente intende applicare come accadeva in passato.
Per questo, tutti insieme, abbiamo deciso di rompere gli indugi e di assumerci, insieme a Massimiliano Grasso, l’onere di cominciare da subito ad ascoltare i cittadini e ad illustrare il nostro programma, la nostra idea di città, le soluzioni che proponiamo ai problemi di Civitavecchia».
I partiti di centrodestra non mancano di evidenziare il recente passato politico della ex presidente del consiglio comunale: «Riccetti forse era ancora nel M5S o stava cercando di dialogare con Fratelli d’Italia o Forza Italia, quando  insieme partiti e liste civiche, a partire dalla Lega, abbiamo sottoscritto un documento che costituisce la base del nostro programma condiviso, a cui fa riferimento la signora Riccetti. Per quanto riguarda il candidato, che abbiamo scelto tutti insieme, a partire dalla Lega, lo abbiamo scelto per competenza, coerenza e costanza nel suo impegno e nelle battaglie condivise da tutta la coalizione. La questione dei presunti conflitti di interesse, un tema caro al M5S, a cui Alessandra Riccetti continua evidentemente a restare molto legata, crediamo sia una boutade che non interessa nessuno. Quanto al ruolo nell’Autorità di Sistema Portuale, ricordiamo a Riccetti che Grasso ha rischiato di pagare il suo impegno politico con il licenziamento e lo sta pagando con la rimozione, dettata solo da motivi politici, dal suo ruolo di capo ufficio stampa da parte del presidente Di Majo, nominato dal Pd, e in odore, anche lui, di avvicinamento al M5S. Quindi crediamo che la risposta alle “preoccupazioni” della signora Riccetti sia nei fatti».
La coalizione di centrodestra in sintesi si dichiara disponibile ad aprirsi ai problemi dei cittadini lasciandosi alle spalle le polemiche politiche, spiegando così la presentazione della candidatura a dieci mesi dalle elezioni: «Noi siamo scesi in campo subito proprio per ascoltare i cittadini. Le dinamiche stantie sono quelle che sta contribuendo a mettere in atto chi cerca di dividere il centrodestra che resta invece unito attorno a Massimiliano Grasso.
La Lega farebbe meglio a non utilizzare in maniera strumentale quelle provocazioni giornalistiche che, al solo fine di indebolire lo schieramento di centrodestra, evocano un fantomatico quanto inesistente flirt con il PD. Le scelte relative a Civitavecchia si compiono a Civitavecchia: un principio ribadito e voluto anche dalla Lega. Su una cosa siamo d’accordo con l’esponente della Lega: è giunto il momento che le persone di buona volontà che veramente tengono al futuro della nostra Città scendano in campo. Per questo noi siamo già in campo, con tanta gente, a sostenere il nostro progetto. E ci chiediamo perché la Lega non sia ancora in prima fila insieme a noi e come non ritenga che tale modus operandi possa far sì che si rischi di nuovo di regalare al M5S un immeritato successo alle prossime elezioni amministrative con buona pace delle aspettative di una intera città. Chi o cosa bisogna ancora aspettare?».
 

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Il centrodestra replica alla Riccetti: ''Basta giochini e chiacchere''

CIVITAVECCHIA – La coalizione di centrodestra si schiera a difesa del suo candidato dopo l’attacco dell’esponente leghista Alessandra Riccetti. Lo fa con una nota condivisa da Forza Italia, Fdi e dalle liste civiche: «Noi riteniamo che la città non possa più aspettare quelle “indecisioni” o quei “giochini” che fanno parte delle vecchie logiche che la signora Riccetti dice di voler combattere, ma che in questo momento evidentemente intende applicare come accadeva in passato.
Per questo, tutti insieme, abbiamo deciso di rompere gli indugi e di assumerci, insieme a Massimiliano Grasso, l’onere di cominciare da subito ad ascoltare i cittadini e ad illustrare il nostro programma, la nostra idea di città, le soluzioni che proponiamo ai problemi di Civitavecchia».
I partiti di centrodestra non mancano di evidenziare il recente passato politico della ex presidente del consiglio comunale: «Riccetti forse era ancora nel M5S o stava cercando di dialogare con Fratelli d’Italia o Forza Italia, quando  insieme partiti e liste civiche, a partire dalla Lega, abbiamo sottoscritto un documento che costituisce la base del nostro programma condiviso, a cui fa riferimento la signora Riccetti. Per quanto riguarda il candidato, che abbiamo scelto tutti insieme, a partire dalla Lega, lo abbiamo scelto per competenza, coerenza e costanza nel suo impegno e nelle battaglie condivise da tutta la coalizione. La questione dei presunti conflitti di interesse, un tema caro al M5S, a cui Alessandra Riccetti continua evidentemente a restare molto legata, crediamo sia una boutade che non interessa nessuno. Quanto al ruolo nell’Autorità di Sistema Portuale, ricordiamo a Riccetti che Grasso ha rischiato di pagare il suo impegno politico con il licenziamento e lo sta pagando con la rimozione, dettata solo da motivi politici, dal suo ruolo di capo ufficio stampa da parte del presidente Di Majo, nominato dal Pd, e in odore, anche lui, di avvicinamento al M5S. Quindi crediamo che la risposta alle “preoccupazioni” della signora Riccetti sia nei fatti».
La coalizione di centrodestra in sintesi si dichiara disponibile ad aprirsi ai problemi dei cittadini lasciandosi alle spalle le polemiche politiche, spiegando così la presentazione della candidatura a dieci mesi dalle elezioni: «Noi siamo scesi in campo subito proprio per ascoltare i cittadini. Le dinamiche stantie sono quelle che sta contribuendo a mettere in atto chi cerca di dividere il centrodestra che resta invece unito attorno a Massimiliano Grasso.
La Lega farebbe meglio a non utilizzare in maniera strumentale quelle provocazioni giornalistiche che, al solo fine di indebolire lo schieramento di centrodestra, evocano un fantomatico quanto inesistente flirt con il PD. Le scelte relative a Civitavecchia si compiono a Civitavecchia: un principio ribadito e voluto anche dalla Lega. Su una cosa siamo d’accordo con l’esponente della Lega: è giunto il momento che le persone di buona volontà che veramente tengono al futuro della nostra Città scendano in campo. Per questo noi siamo già in campo, con tanta gente, a sostenere il nostro progetto. E ci chiediamo perché la Lega non sia ancora in prima fila insieme a noi e come non ritenga che tale modus operandi possa far sì che si rischi di nuovo di regalare al M5S un immeritato successo alle prossime elezioni amministrative con buona pace delle aspettative di una intera città. Chi o cosa bisogna ancora aspettare?».
 

]]>20.07.2018
Presentato il corso di Economia Circolarehttp://www.civonline.it/articolo/presentato-il-corso-di-economia-circolareCIVITAVECCHIA – Grande presenza istituzionale per la presentazione del corso di laurea magistrale in Economia Circolare avvenuta questa mattina presso la sede di piazza Verdi. Il consorzio tra Comune, Fondazione Cariciv e università della Tuscia ha visto la nascita di questo corso, il primo del genere in Italia, che sottolinea la sostenibilità economica ma anche ambientale del percorso economico. Il rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri ha aperto i lavori alla presenza del vicepresidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio, Valentino Carluccio in rappresentanza della Fondazione Cariciv, il sindaco Cozzolino e al Presidente di Unindustria Lazio, Filippo Tortoriello. «E’ un  segno tangibile – ha detto Ruggieri- della presenza sul territorio, ringraziando anche Stefano Cenci per Unindustria Civitavecchia». A testimoniare l’importanza dell’evento anche un rappresentante della Commissione Europea, Mattia Pellegrini, capo dipartimento dell’agenzia europea per le piccole e medie imprese. Questo dimostra l’attenzione rivolta dall’Europa al tema dell’economia circolare in linea con il progetto europeo SCREEN di cui la regione Lazio è capofila. Erano presenti anche l’onorevole Alessandro Battilocchio e il senatore Francesco Battistoni, intervenuto per concludere i lavori. Il sindaco Cozzolino ha posto l’accento su alcuni servizi, richiesti dagli studenti, quali la mensa, i trasporti e le agevolazioni sugli affitti che saranno oggetto di inserimento nel prossimo bilancio di previsione. Valentino Carluccio, uno dei massimi dirigenti della Fondazione, ha ribadito la volontà di proseguire la linea progettuale già intrapresa.  Filippo Tortoriello presidente di Unindustria Lazio, ha focalizzato l’attenzione su importanti dati occupazionali di Green Italy affermando che, nel  Lazio, nel 2017 sono stati registrati 35.000 nuovi posti di lavoro nel settore. La presentazione e del corso è stata a cura del  professor Enrico Maria Mosconi che ne ha delineato la struttura ed i suoi due  curricula, green e blue, dai contenuti multidisciplinari e trasversali. Il presidente dell’Autorità portuale Francesco di Majo ha condiviso infine l’esperienza del porto che ha avviato un progetto sperimentale sul riciclo delle plastiche recuperate in 

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Scarico del carbone, si torna a manifestare

CIVITAVECCHIA – Sarà una settimana calda sul fronte portuale. Lunedì infatti si torna a protestare. Dopo il sit-in di giovedì scorso sotto la sede di Molo Vespucci, i lavoratori di Minosse e della Compagnia Portuale, sostenuti dalla Filt Cgil e dall'Usb, si sono dati appuntamento per le 16.30 stavolta a piazzale del Pincio. Alle 17 è infatti in programma il tavolo istituzionale permanente del lavoro convocato proprio per discutere della gara d'appalto indetta da Enel per la movimentazione del carbone. Alla riunione, convocata in sessione speciale come anticipato nei giorni scorsi dal presidente della commissione lavoro Francesco Fortunato, sono stati invitati a partecipare i vertici di Enel e quelli dell'Autorità di Sistema Portuale, i rappresentanti di Unindustria, Cgil ed Usb, i parlamentari del territorio Marta Grande ed Alessandro Battilocchio, i consiglieri regionali Gino De Paolis, Marietta Tidei e Devid Porrello, ed i consiglieri comunali. Minosse e Cpc hanno messo in evidenza la loro mancata convocazione, criticando il Pincio: "Vogliono sentire una sola campana. Finora sono stati assenti – hanno spiegato i vertici delle due società – non una presenza al sit-in, neanche una telefonata, anche eventualmente per dire che non veniva condivisa la nostra lotta". E quindi tutti sotto il Comune lunedì pomeriggio. "Invitiamo tutti a partecipare – hanno aggiunto – lavoratori, famiglie, cittadini: perché questa è una battaglia di tutta la città". Mercoledì poi, se non si avranno segnali differenti, inizierà la settimana di sciopero indetta da Cgil e Usb: sette giorni di braccia incrociate all'interno del porto "a tutela dell’occupazione sia dei lavoratori della Minosse sia della Compagnia Portuale. I primi – hanno spiegato dall'Usb – sono operatori qualificati, specializzati nella movimentazione degli scaricatori continui di navi; i secondi rappresentano la storica forza lavoro della città, che si occupa della pulizia delle stive delle navi carboniere".  

E intanto non si placano le polemiche, con accuse trasversali e critiche. Questa volta sono i lavoratori di Minosse che, tutti uniti, hanno scritto una dura lettera di risposta all'intervento del centrodestra di ieri. Un intervento ritenuto inopportuno e a seguito del quale si sono sentiti feriti. "Noi siamo scaricatori portuali di carbone della Minosse – hanno spiegato – un lavoro molto duro e pericoloso che eseguiamo giorno e notte, h24. Siamo stati addestrati e formati nel miglior modo possibile grazie alla volontà della nostra società e della stessa Enel. Senza presunzione possiamo affermare che oltre ad essere i migliori in circolazione siamo anche più unici che rari". Lavoratori che si dicono soddisfatti dal punto di vista economico e del rapporto con la società "i cui vertici – hanno aggiunto – non si sono mai permessi di consigliarci o peggio ancora di obbligarci a votare questo o quel personaggio o schieramento politico. Ognuno di noi ha la sua idea e la esprime nel segreto dell’urna come detta la nostra Costituzione". Hanno quindi ribadito di essere pronti a lottare per i propri diritti, non sentendosi tutelati dal bando di gara a cui ha fatto ricorso Enel. "Ma per fortuna – hanno concluso – la Legge portuale parla chiaro e noi sappiamo che la nostra società con gli avvocati sapranno difenderci ovunque e contro chiunque".

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