Ladispoli, oltre 70 veicoli e 100 persone controllate

LADISPOLI – Settanta veicoli e oltre 100 persone controllate. E' questo il bilancio (per quanto riguarda la Polizia locale) del maxi controllo di ieri a Ladispoli. Pattuglie della Polizia di Stato e della Polizia locale già dal primo pomeriggio hanno presidiato il territorio con diversi posti di blocco. Operazione che non è passata inosservata ai tanti cittadini che hanno notato un grande schieramento di forze dell'ordine nei punti nevralgici della città: dall'ingresso nord fino ad arrivare al centro cittadino. Sono stati fermati automobilisti, motociclisti e anche conducenti di furgoni. Controlli anche sei esercizi pubblici, 4 Compro Oro e diverse sale slot. E non è escluso che i posti di blocco possano ripetersi anche nei prossimi giorni. Intanto ad intervenire sul grande dispiegamento di forze sul territorio è stato il sindaco Alessandro Grando: «Molti cittadini hanno notato una massiccia presenza in strada della Polizia di Stato e della Polizia locale, attive con numerosi posti di blocco in tutta Ladispoli, in un'azione congiunta di pattugliamento. A nome di tutta la città – ha detto il primo cittadino – ringrazio il dirigente del Commissariato di Civitavecchia, il dottor Nicola Regna, e tutti i suoi agenti per aver dedicato, e non solo oggi, una particolare attenzione al nostro territorio. Rivolgo inoltre un sentito ringraziamento – ha proseguito Grando – a tutti gli agenti della Polizia locale guidata dal Comandante Blasi che, nonostante le croniche difficoltà di organico, stanno lavorando incessantemente per garantire il miglior servizio alla cittadinanza. Quello della sicurezza è un tema molto sentito in questo momento e l'amministrazione comunale continuerà a collaborare con tutte le forze dell'ordine per tutelare la sicurezza dei cittadini di Ladispoli».

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Bene l'Air Show, ma non basta

LADISPOLI –  A Ladispoli l’Air Show delle Frecce Tricolori. A Cerveteri il trio Luca Barbarossa, Stadio e Paola Turci. Successi annunciati per contrastare un’estate con luci ed ombre sul litorale a nord della Capitale. Una crisi ormai consolidata dal week “mordi e fuggi” dei romani. In netto calo gli abbonamenti mensili negli stabilimenti balneari: i vacanzieri hanno preferito godere della tintarella di più il sabato e la domenica piuttosto che strappare l’abbonamento mensile di ombrelloni e lettini. «Una riduzione rispetto allo scorso anno che oscilla tra il 15 e il 20%. Colpa magari anche dei temporali improvvisi e dell’erosione che non ci da tregua da anni», sostengono alcuni balneari nel centro di Ladispoli.

Una tendenza confermata dal mercato immobiliare. «La richiesta di immobili ad uso vacanze per giugno e settembre cala per i cambiamenti calendari scolastici, luglio es agosto mantengono alte le richieste, ma nonostante tutto molti appartamenti rimangono sfitti per colpa dei prezzi troppo elevati ed anche per la scarsissima qualità degli alloggi, pochi pochissimi raggiungono gli standard minimi di qualità, a volte si tratta di veri e propri appartamenti fatiscenti», è il commento di un agente immobiliare di Ladispoli.

Sulla costa ladispolana però un dato positivo c’è: il progetto “Estate Sicura” con lo schieramento di 26 torrette di avvistamento con bagnini in stile “Baywatch”, radiotrasmittenti e defibrillatori pronti per l’uso. Grazie a questo piano in accordo tra Comune, Capitaneria di porto, Assobalneari, Consorzio San Nicola, Ribomar, protezione civile Dolphin e Sub System Sea, sono stati effettuati in mare una trentina di operazioni di salvataggio, tra cui soprattutto bambini. «Quando si salvano vite umane c’è sempre una grande soddisfazione. Il progetto ha funzionato», ribadisce Enzo Freddi della protezione civile Dolphin. Una piaga invece l’erosione che continua a creare danni alla costa. Diversi stabilimenti hanno dovuto rinunciare a file di ombrelloni e lettini ma il mare che avanza ha danneggiato anche il tratto costiero della Palude di Torre Flavia mettendo a rischio l’avifauna migratoria. Si dovrà intervenire presto per evitare problemi ancor più maggiori durante le prossime mareggiate.

A Ladispoli il rilancio comunque è partito con la Fiera del Mare di fine giugno e l’evento delle frecce tricolori. Oltre centomila persone con il naso all’insù a fine luglio per l’esibizione dei “Top Gun” dell’Aeronautica militare che hanno colorato il cielo di verde, bianco e rosso. «Un boom senza precedenti per la nostra città, ne hanno usufruito anche i commercianti, i balneari e i ristoratori», aveva rivendicato Marco Milani, assessore a Cultura e Spettacolo.

 

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Vaccini: scoppia la polemica nel M5S

ROMA – Scoppia la polemica sul tema vaccini all’interno del Movimento Cinque Stelle laziale. Ad innescarla un post del consigliere regionale, collega di Devid Porrello, Stefano Barillari. Nel post Barillari teorizzava la supremazia della politica sulla scienza, giustificando così il dubbio sulla validità dei vaccini.

“Allora ve lo dico chiaramente – dice Barillari -. La politica viene prima della scienza. I politici devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. Perché la scienza DEVE ESSERE DEMOCRATICA, e quindi deve ascoltare tutti… compresi ricercatori e scienziati, che con dati alla mano, contestano il dogma ufficiale”.

Sul tema naturalmente sono intervenuti politici di ogni schieramento e lo stesso post è stato commentato e criticato da centinaia di migliaia di persone.

Alla fine è arrivato il distinguo del Movimento Cinque Stelle regionale sul tema: “Il Movimento 5 Stelle prende totalmente le distanze dalle dichiarazioni del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari – ha scritto il Movimento in un comunicato stampa. – La linea del Movimento sui vaccini è quella messa nero su bianco nel contratto di governo votato dagli iscritti e portata avanti dal ministro della Salute Giulia Grillo”.

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Il centrodestra replica alla Riccetti: ''Basta giochini e chiacchiere''

CIVITAVECCHIA – La coalizione di centrodestra si schiera a difesa del suo candidato dopo l’attacco dell’esponente leghista Alessandra Riccetti. Lo fa con una nota condivisa da Forza Italia, Fdi e dalle liste civiche: «Noi riteniamo che la città non possa più aspettare quelle “indecisioni” o quei “giochini” che fanno parte delle vecchie logiche che la signora Riccetti dice di voler combattere, ma che in questo momento evidentemente intende applicare come accadeva in passato.
Per questo, tutti insieme, abbiamo deciso di rompere gli indugi e di assumerci, insieme a Massimiliano Grasso, l’onere di cominciare da subito ad ascoltare i cittadini e ad illustrare il nostro programma, la nostra idea di città, le soluzioni che proponiamo ai problemi di Civitavecchia».
I partiti di centrodestra non mancano di evidenziare il recente passato politico della ex presidente del consiglio comunale: «Riccetti forse era ancora nel M5S o stava cercando di dialogare con Fratelli d’Italia o Forza Italia, quando  insieme partiti e liste civiche, a partire dalla Lega, abbiamo sottoscritto un documento che costituisce la base del nostro programma condiviso, a cui fa riferimento la signora Riccetti. Per quanto riguarda il candidato, che abbiamo scelto tutti insieme, a partire dalla Lega, lo abbiamo scelto per competenza, coerenza e costanza nel suo impegno e nelle battaglie condivise da tutta la coalizione. La questione dei presunti conflitti di interesse, un tema caro al M5S, a cui Alessandra Riccetti continua evidentemente a restare molto legata, crediamo sia una boutade che non interessa nessuno. Quanto al ruolo nell’Autorità di Sistema Portuale, ricordiamo a Riccetti che Grasso ha rischiato di pagare il suo impegno politico con il licenziamento e lo sta pagando con la rimozione, dettata solo da motivi politici, dal suo ruolo di capo ufficio stampa da parte del presidente Di Majo, nominato dal Pd, e in odore, anche lui, di avvicinamento al M5S. Quindi crediamo che la risposta alle “preoccupazioni” della signora Riccetti sia nei fatti».
La coalizione di centrodestra in sintesi si dichiara disponibile ad aprirsi ai problemi dei cittadini lasciandosi alle spalle le polemiche politiche, spiegando così la presentazione della candidatura a dieci mesi dalle elezioni: «Noi siamo scesi in campo subito proprio per ascoltare i cittadini. Le dinamiche stantie sono quelle che sta contribuendo a mettere in atto chi cerca di dividere il centrodestra che resta invece unito attorno a Massimiliano Grasso.
La Lega farebbe meglio a non utilizzare in maniera strumentale quelle provocazioni giornalistiche che, al solo fine di indebolire lo schieramento di centrodestra, evocano un fantomatico quanto inesistente flirt con il PD. Le scelte relative a Civitavecchia si compiono a Civitavecchia: un principio ribadito e voluto anche dalla Lega. Su una cosa siamo d’accordo con l’esponente della Lega: è giunto il momento che le persone di buona volontà che veramente tengono al futuro della nostra Città scendano in campo. Per questo noi siamo già in campo, con tanta gente, a sostenere il nostro progetto. E ci chiediamo perché la Lega non sia ancora in prima fila insieme a noi e come non ritenga che tale modus operandi possa far sì che si rischi di nuovo di regalare al M5S un immeritato successo alle prossime elezioni amministrative con buona pace delle aspettative di una intera città. Chi o cosa bisogna ancora aspettare?».
 

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Il centrodestra replica alla Riccetti: ''Basta giochini e chiacchere''

CIVITAVECCHIA – La coalizione di centrodestra si schiera a difesa del suo candidato dopo l’attacco dell’esponente leghista Alessandra Riccetti. Lo fa con una nota condivisa da Forza Italia, Fdi e dalle liste civiche: «Noi riteniamo che la città non possa più aspettare quelle “indecisioni” o quei “giochini” che fanno parte delle vecchie logiche che la signora Riccetti dice di voler combattere, ma che in questo momento evidentemente intende applicare come accadeva in passato.
Per questo, tutti insieme, abbiamo deciso di rompere gli indugi e di assumerci, insieme a Massimiliano Grasso, l’onere di cominciare da subito ad ascoltare i cittadini e ad illustrare il nostro programma, la nostra idea di città, le soluzioni che proponiamo ai problemi di Civitavecchia».
I partiti di centrodestra non mancano di evidenziare il recente passato politico della ex presidente del consiglio comunale: «Riccetti forse era ancora nel M5S o stava cercando di dialogare con Fratelli d’Italia o Forza Italia, quando  insieme partiti e liste civiche, a partire dalla Lega, abbiamo sottoscritto un documento che costituisce la base del nostro programma condiviso, a cui fa riferimento la signora Riccetti. Per quanto riguarda il candidato, che abbiamo scelto tutti insieme, a partire dalla Lega, lo abbiamo scelto per competenza, coerenza e costanza nel suo impegno e nelle battaglie condivise da tutta la coalizione. La questione dei presunti conflitti di interesse, un tema caro al M5S, a cui Alessandra Riccetti continua evidentemente a restare molto legata, crediamo sia una boutade che non interessa nessuno. Quanto al ruolo nell’Autorità di Sistema Portuale, ricordiamo a Riccetti che Grasso ha rischiato di pagare il suo impegno politico con il licenziamento e lo sta pagando con la rimozione, dettata solo da motivi politici, dal suo ruolo di capo ufficio stampa da parte del presidente Di Majo, nominato dal Pd, e in odore, anche lui, di avvicinamento al M5S. Quindi crediamo che la risposta alle “preoccupazioni” della signora Riccetti sia nei fatti».
La coalizione di centrodestra in sintesi si dichiara disponibile ad aprirsi ai problemi dei cittadini lasciandosi alle spalle le polemiche politiche, spiegando così la presentazione della candidatura a dieci mesi dalle elezioni: «Noi siamo scesi in campo subito proprio per ascoltare i cittadini. Le dinamiche stantie sono quelle che sta contribuendo a mettere in atto chi cerca di dividere il centrodestra che resta invece unito attorno a Massimiliano Grasso.
La Lega farebbe meglio a non utilizzare in maniera strumentale quelle provocazioni giornalistiche che, al solo fine di indebolire lo schieramento di centrodestra, evocano un fantomatico quanto inesistente flirt con il PD. Le scelte relative a Civitavecchia si compiono a Civitavecchia: un principio ribadito e voluto anche dalla Lega. Su una cosa siamo d’accordo con l’esponente della Lega: è giunto il momento che le persone di buona volontà che veramente tengono al futuro della nostra Città scendano in campo. Per questo noi siamo già in campo, con tanta gente, a sostenere il nostro progetto. E ci chiediamo perché la Lega non sia ancora in prima fila insieme a noi e come non ritenga che tale modus operandi possa far sì che si rischi di nuovo di regalare al M5S un immeritato successo alle prossime elezioni amministrative con buona pace delle aspettative di una intera città. Chi o cosa bisogna ancora aspettare?».
 

]]>20.07.2018
Presentato il corso di Economia Circolarehttp://www.civonline.it/articolo/presentato-il-corso-di-economia-circolareCIVITAVECCHIA – Grande presenza istituzionale per la presentazione del corso di laurea magistrale in Economia Circolare avvenuta questa mattina presso la sede di piazza Verdi. Il consorzio tra Comune, Fondazione Cariciv e università della Tuscia ha visto la nascita di questo corso, il primo del genere in Italia, che sottolinea la sostenibilità economica ma anche ambientale del percorso economico. Il rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri ha aperto i lavori alla presenza del vicepresidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio, Valentino Carluccio in rappresentanza della Fondazione Cariciv, il sindaco Cozzolino e al Presidente di Unindustria Lazio, Filippo Tortoriello. «E’ un  segno tangibile – ha detto Ruggieri- della presenza sul territorio, ringraziando anche Stefano Cenci per Unindustria Civitavecchia». A testimoniare l’importanza dell’evento anche un rappresentante della Commissione Europea, Mattia Pellegrini, capo dipartimento dell’agenzia europea per le piccole e medie imprese. Questo dimostra l’attenzione rivolta dall’Europa al tema dell’economia circolare in linea con il progetto europeo SCREEN di cui la regione Lazio è capofila. Erano presenti anche l’onorevole Alessandro Battilocchio e il senatore Francesco Battistoni, intervenuto per concludere i lavori. Il sindaco Cozzolino ha posto l’accento su alcuni servizi, richiesti dagli studenti, quali la mensa, i trasporti e le agevolazioni sugli affitti che saranno oggetto di inserimento nel prossimo bilancio di previsione. Valentino Carluccio, uno dei massimi dirigenti della Fondazione, ha ribadito la volontà di proseguire la linea progettuale già intrapresa.  Filippo Tortoriello presidente di Unindustria Lazio, ha focalizzato l’attenzione su importanti dati occupazionali di Green Italy affermando che, nel  Lazio, nel 2017 sono stati registrati 35.000 nuovi posti di lavoro nel settore. La presentazione e del corso è stata a cura del  professor Enrico Maria Mosconi che ne ha delineato la struttura ed i suoi due  curricula, green e blue, dai contenuti multidisciplinari e trasversali. Il presidente dell’Autorità portuale Francesco di Majo ha condiviso infine l’esperienza del porto che ha avviato un progetto sperimentale sul riciclo delle plastiche recuperate in 

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Scarico del carbone, si torna a manifestare

CIVITAVECCHIA – Sarà una settimana calda sul fronte portuale. Lunedì infatti si torna a protestare. Dopo il sit-in di giovedì scorso sotto la sede di Molo Vespucci, i lavoratori di Minosse e della Compagnia Portuale, sostenuti dalla Filt Cgil e dall'Usb, si sono dati appuntamento per le 16.30 stavolta a piazzale del Pincio. Alle 17 è infatti in programma il tavolo istituzionale permanente del lavoro convocato proprio per discutere della gara d'appalto indetta da Enel per la movimentazione del carbone. Alla riunione, convocata in sessione speciale come anticipato nei giorni scorsi dal presidente della commissione lavoro Francesco Fortunato, sono stati invitati a partecipare i vertici di Enel e quelli dell'Autorità di Sistema Portuale, i rappresentanti di Unindustria, Cgil ed Usb, i parlamentari del territorio Marta Grande ed Alessandro Battilocchio, i consiglieri regionali Gino De Paolis, Marietta Tidei e Devid Porrello, ed i consiglieri comunali. Minosse e Cpc hanno messo in evidenza la loro mancata convocazione, criticando il Pincio: "Vogliono sentire una sola campana. Finora sono stati assenti – hanno spiegato i vertici delle due società – non una presenza al sit-in, neanche una telefonata, anche eventualmente per dire che non veniva condivisa la nostra lotta". E quindi tutti sotto il Comune lunedì pomeriggio. "Invitiamo tutti a partecipare – hanno aggiunto – lavoratori, famiglie, cittadini: perché questa è una battaglia di tutta la città". Mercoledì poi, se non si avranno segnali differenti, inizierà la settimana di sciopero indetta da Cgil e Usb: sette giorni di braccia incrociate all'interno del porto "a tutela dell’occupazione sia dei lavoratori della Minosse sia della Compagnia Portuale. I primi – hanno spiegato dall'Usb – sono operatori qualificati, specializzati nella movimentazione degli scaricatori continui di navi; i secondi rappresentano la storica forza lavoro della città, che si occupa della pulizia delle stive delle navi carboniere".  

E intanto non si placano le polemiche, con accuse trasversali e critiche. Questa volta sono i lavoratori di Minosse che, tutti uniti, hanno scritto una dura lettera di risposta all'intervento del centrodestra di ieri. Un intervento ritenuto inopportuno e a seguito del quale si sono sentiti feriti. "Noi siamo scaricatori portuali di carbone della Minosse – hanno spiegato – un lavoro molto duro e pericoloso che eseguiamo giorno e notte, h24. Siamo stati addestrati e formati nel miglior modo possibile grazie alla volontà della nostra società e della stessa Enel. Senza presunzione possiamo affermare che oltre ad essere i migliori in circolazione siamo anche più unici che rari". Lavoratori che si dicono soddisfatti dal punto di vista economico e del rapporto con la società "i cui vertici – hanno aggiunto – non si sono mai permessi di consigliarci o peggio ancora di obbligarci a votare questo o quel personaggio o schieramento politico. Ognuno di noi ha la sua idea e la esprime nel segreto dell’urna come detta la nostra Costituzione". Hanno quindi ribadito di essere pronti a lottare per i propri diritti, non sentendosi tutelati dal bando di gara a cui ha fatto ricorso Enel. "Ma per fortuna – hanno concluso – la Legge portuale parla chiaro e noi sappiamo che la nostra società con gli avvocati sapranno difenderci ovunque e contro chiunque".

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«Ha vinto il popolo degli astenuti»

SANTA MARINELLA – «Volendo fare un commento a caldo direi che ha vinto il popolo degli astenuti, ancora una volta in Italia». Commenta così il candidato di centrodestra Bruno Ricci all'indomani della sconfitta al secondo turno della tornata elettorale che ha consegnato la città, dopo 10 anni di governo della destra, al centrosinistra di Pietro Tidei. «Il dato è che circa il 25% degli aventi diritto ha deciso per tutti e ha votato Tidei. Contro un 19% che si è opposto. Personalmente ritengo il risultato un indubbio segnale per il centrodestra locale ma allo stesso tempo una buona affermazione per un semi-sconosciuto, come mi hanno definito gli avversari, che scende per la prima volta in politica con una compagine di 59 nuovi candidati, su 64 schierati».

Per Ricci a pesare sul voto finale è stata anche «la frammentazione iniziale e le rivalità delle forze moderate e della destra in campo. Ma anche la mia decisione di accettare la sfida – ha detto – presa a pochi giorni dalle urne, con solamente un mese di tempo per affrontare e organizzare una difficile campagna elettorale, che non ha risparmiato colpi bassi, a livello personale, al sottoscritto. Il mio antagonista Tidei, al contrario – ha sottolineato – era ben organizzato e già in campagna elettorale da molti mesi». C'è da tenere in oltre in considerazione, per l'esponente del centrodestra, di «come sia naturale che un'amministrazione uscente, di qualsiasi schieramento, dopo anni di difficoltà oggettiva, paghi in termini di voto di reazione». Ma passate le elezioni, ora è tempo già di rimboccarsi le maniche per riflettere sulla situazione e riorganizzare il centrodestra così da poter «affrontare il nuovo sceneraio e mettere in campo energie positive per la città». Primo passo: «ricompattare, sulle fratture e sulla poca presa di un centrodestra “formalmente” unito nella mia coalizione, le forze buone della politica locale, con i tanti nuovi validi volti e nomi presenti tra le nostre fila. Tutto ciò – ha concluso Ricci – verrà valutato non senza senso di autocritica, e una attenta analisi dell'accaduto oltre che del voto, e soprattutto non senza effettuare poi le conseguenti scelte e prese di posizione anche interne».

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De Antoniis appoggia Ricci

SANTA MARINELLA – Alla fine, nessuna delle due coalizioni giunte al ballottaggio, ha fatto apparentamenti. E’ questo il risultato delle numerose riunioni che si sono tenute separatamente tra i due candidati sindaco Tidei e Ricci e le diverse liste che non hanno conquistato l’accesso al secondo turno, e questo significa che i due sindaci si presenteranno alla tornata elettorale del 24 giugno con lo schieramento ottenuto al primo turno. E’ infatti andato a vuoto, il possibile apparentamento tra la coalizione di Pietro Tidei e i rappresentanti della lista Santa Marinella Città del Sole del candidato sindaco Carlo Pisacane, a causa di alcuni veti posti dagli eletti del centro sinistra che non hanno gradito l’eventuale accordo che avrebbe consentito di inglobare due esponenti della lista civica, in caso di vittoria di Tidei, nel gruppo di maggioranza, a danno ovviamente di due consiglieri eletti dopo il primo turno nello schieramento progressista. Quindi, Tidei, ha deciso di presentarsi al ballottaggio con la stessa squadra uscita dal primo turno. Per quel che riguarda invece la coalizione del centro destra, Ricci porta a casa l’appoggio da parte della lista Cuori Santamarinellesi che si era presentata in coabitazione a Fratelli D’Italia del candidato sindaco Alfredo De Antoiniis. La notizia, comunque, non è stata confermata dallo stesso sindaco che ha affermato di dare la sua indicazione di voto solo dopo una riunione tra i suoi sostenitori. Quindi, secondo le dichiarazioni di De Antoniis, solo Cuori Santamarinellesi ha dato la sua preferenza a Ricci. “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto come Cuori Santamarinellesi – dice la leader Giorgia Mulargia – che ha visto la nostra lista raggiungere il 3%. Ora è necessario scegliere chi sarà il Sindaco che dovrà gestire la cosa pubblica del nostro territorio con ragionevolezza e concretezza, cosa che da sempre Cuori Santamarinellesi ha promosso ed auspicato. Siamo sicuri che la gestione futura del territorio non possa passare da colui che ha gestito il nostro territorio e di cui non si hanno ricordi positivi, di colui che rappresenta il passato non di una singola città, ma di un intero territorio. Pietro Tidei non può rappresentare il futuro della nostra città. Per questo motivo, Cuori Santamarinellesi, appoggerà l’area di centro destra rappresentata da Bruno Ricci. Auspichiamo, come lista, di poter dare il nostro contributo, potendo dare voce alle esigenze del territorio con competenza e fermezza di intenti. Cuori Santamarinellesi non potrà appoggiare la linea di chi non rispecchia i nostri valori e le necessità fondamentali del territorio della Perla del Tirreno”.

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''Il commissario Caporale si assuma le sue responsabilità''

SANTA MARINELLA – «C’è grandissima confusione nel panorama amministrativo cittadino. Il commissario straordinario non fa assolutamente nulla per poter certificare lo stato disastrato nel quale versano le casse comunali, che non dimentichiamo rappresentano il denaro di tutti i cittadini del Comune, anche i non residenti che qui pagano i tributi locali». A parlare è il candidato sindaco del centro sinistra Pietro Tidei che elenca una serie di situazioni critiche che dovrebbero essere risolte, ma che il buco di bilancio non consente. «Da qualche giorno il servizio della società incaricata di raccogliere i rifiuti urbani non è più regolare – spiega Tidei – e ai cittadini, ai quali sono stati sottratti i contenitori, non vengono restituiti perché sono terminati e non sono stati rimpiazzati da nuove forniture. L’azienda che ha in carico l’assistenza ai servizi informatici e telematici comunali, non ha intenzione di continuare il proprio lavoro per problemi di incasso di fatture emesse e non ancora pagate. Nella stessa maniera, da domani, sarà ridotta la potenza di energia elettrica a disposizione degli uffici e dei servizi comunali. Cosa succederà nei prossimi giorni, quando con l’arrivo dell’anticiclone sarà necessario accendere i condizionatori per mantenere il giusto grado di temperatura nei locali dove lavorano decine di addetti alla macchina amministrativa? Si dovranno spegnere i computer? Non è possibile che il Commissario Caporale continui a tenere palla in attesa che l’arbitro fischi la fine del suo turno di gioco e che il cerino accesso finisca nelle mani della futura amministrazione comunale, di fatto paralizzandone ogni iniziativa. Si assuma le sue responsabilità e, assieme ai due assistenti che ha voluto nominare, faccia il suo dovere, non solo nell’interesse della politica e nemmeno per quello della buona amministrazione, ma soprattutto nell’interesse delle migliaia di famiglie che continuano a togliersi i denari dalle tasche per sovvenzionare le altissime imposte comunali senza ottenere alcun beneficio, nemmeno di informazione». «Mi riferiscono che alcuni candidati, di propria iniziativa, abbiano posto in essere attività di propaganda non corrette. Premesso che ogni iniziativa personale dà sempre luogo a responsabilità personali e qualora fosse accertato che qualcuno dei candidati che sostiene il mio progetto sia responsabile di questo sarà da noi prontamente sanzionato secondo il codice di autoregolamentazione sottoscritto all’atto della presentazione della candidatura, tutto questo, ripeto, premesso, invito i candidati tutti – a qualsiasi schieramento appartengano – a mantenere il clima di rispettoso e vivace confronto politico finora tenuto, nell’esclusivo interesse della cittadinanza e della politica. Mi auguro che anche gli altri candidati alla carica di sindaco sappiano e vogliano associarsi alle mie parole. 
 

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Topo morto in spiaggia scatena il putiferio

di TONI MORETTI

CERVETERI – Nella pagina Fb del comitato di zona Cerenova Campo di Mare, viene postata la foto di un topo morto sulla spiaggia di Campo di Mare, e subito si scatena il putiferio. L’indignazione? Tanta. Prevalentemente, nell’untore si indica il sindaco. E te pareva!  E’ lui l’invocato ad intervenire. E’ a lui che sono rivolte le grida di aiuto per impedire che i propri figli siano costretti a camminare in quello “schifo”.  E si forma il rituale schieramento tra chi si accanisce contro gli “Incivili” che lasciano in spiaggia di tutto. Avanzi di bisbocce diurne e notturne che indubbiamente possono essere la causa della presenza dei ratti, e di quelli che sostengono giustamente, che la pulizia della spiaggia, perlomeno di una spiaggia che ha la pretesa di ospitare i villeggianti, deve essere sistematica e ciclica e che è quindi il servizio di pulizia che non funziona.    
«Ma come – dice qualcuno – ma questo compito non era stato affidato alla Multiservizi Cerite, la municipalizzata? Abbiamo forse capito male e questa si è limitata a fare una pulizia stagionale come si fa nelle case per Pasqua e Natale?» 
Ma lo straccio, bisogna passarlo tutti i giorni, ci insegnano le mamme e le mogli giudiziose ed ecco che allora si tira in ballo la Camassa, che sembra sia poco attenta a svolgere le sue funzioni abbandonando per giorni, buste di rifiuti e non solo sulla spiaggia. Ma la preoccupazione più maliziosa ed originale è senza dubbio quella di colui che teme che la presenza dei topi sulla spiaggia faccia sparire la “topa”, tanto abbondante fino ad ora a Campo di Mare. Sindaco, questa è una cosa seria. Provveda.

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