Furto al centro Benedetti: rubati 60mila euro

TARQUINIA – Incassi per 60mila euro. Furto al centro commerciale Benedetti di Tarquinia. I ladri domenica notte hanno forzato i cancelli all'ingresso e probabilmente muniti di frullino hanno aperto la cassaforte. Intorno alle 2,30 è scattato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi del caso. Al vaglio le telecamere di video sorveglianza.

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Maxi furto di rame alla Turchina: indagano i Carabinieri

TARQUINIA – Maxi furto di cavi in rame a Tarquinia in località Turchina al confine con Monte Romano. Rubati quasi due chilometri di cavi con decine di utenze rimaste senza corrente elettrica. 

Il furto è avvenuto in due tempi, con un primo blitz in pieno pomeriggio, quando i malviventi sabato sono riusciti a tranciare un primo quantitativo di cavi di rame dei pali dell’Enel. L’allarme è scattato intorno alle 19 di sabato, dopo un’interruzione della corrente. La zona è particolarmente nascosta e piena di fango: i ladri hanno pertanto potuto lavorare indisturbati seppure con non poche difficoltà, fino a prelevare circa 800 metri di cavi. Difficoltoso l’intervento di riparazione in loco con i tecnici dell’Enel che hanno iniziato a riparare il primo guasto, al quale ne è seguito un altro. 

A causa della difficoltà di raggiungere i fili in zone impervie, pare infatti che i malviventi abbiano agito anche domenica, portando via un altro chilometro di rame.

Al lavoro i carabinieri della stazione di Tarquinia che hanno avviato accertamenti e indagini.

Intanto alla Turchina sono stati impiegati gruppi elettrogeni per tamponare la situazioni che ha comportato un black out di corrente per circa quaranta utenze.

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Rubavano cani e gli cambiavano il microchip per rivenderli

CERVETERI – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà R.C. 58enne e C.S. 36enne e 40enne alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, per traffico di cani rubati, ricettazione e maltrattamenti contro gli stessi nonché detenzione abusiva di armi e di munizionamento.

Si è conclusa stamattina con il blitz scattato all’alba, l’attività di indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Cerveteri che ha permesso di ricostruire le modalità con cui i 3 uomini commissionavano i furti di cani di razza, per lo più da caccia, e li rivendevano in tutta la provincia, per un giro di affari di diverse decine di migliaia di euro.

L’indagine ha permesso di scoprire, infatti, che i soggetti avevano studiato nei minimi dettagli tutte le operazioni necessarie per non essere scoperti, provvedendo a togliere, senza la dovuta assistenza di alcun veterinario, i microchip identificativi e  sottoponendo così i poveri cani a torture e sevizie di inaudita crudeltà, tanto che gli animali che non riuscivano a essere immessi nel mercato in nero venivano uccisi.

Durante le perquisizioni eseguite in due terreni agricoli situati a Cerveteri e a Cineto Romano, i Carabinieri di Cerveteri, unitamente a quelli di Vicovaro e delle Stazioni Carabinieri Forestale di Civitavecchia e Cineto Romano, nonché del Nucleo Cinofili Carabinieri di Roma, hanno trovato 54 cani, di cui 15 cuccioli, detenuti in gabbie costruite con reti metalliche, in gravissime condizioni igieniche, molti malati e malnutriti. Oltre agli animali, gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato numerosi farmaci per uso veterinario, bisturi, siringhe monouso per impianto di microchip con i quali gli stessi venivano resi irrintracciabili nonché un collare in grado di emanare scariche elettriche tramite comando a distanza.

Purtroppo, sul luogo sono state rinvenute anche le carcasse dei cani morti, di volatili e di un cinghiale cacciati di frodo. In possesso del 58enne, infine, i militari hanno trovato un fucile marca Franchi cal. 12, con matricola contraffatta e 100 cartucce dello stesso calibro. Per questo reato, l’uomo è stato anche arrestato e condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’A.G..

I cani sono stati affidati al canile di Cineto Romano e in attesa di restituiti ai legittimi proprietari, saranno ospitati, nei giorni a seguire, da alcune associazioni volontarie che hanno fornito la propria disponibilità.

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Colpo alla Scaglia: bottino da 700 euro

CIVITAVECCHIA – Colpo lampo messo a segno nel pomeriggio di ieri alla Scaglia. Secondo indiscrezioni un uomo si sarebbe introdotto in un negozio armato di coltello, creando il panico tra i presenti. Il rapinatore, a volto scoperto, intorno alle 17 ha fatto irruzione all’interno del negozio e con fare minaccioso si è fatto consegnare l’incasso dalla dipendente. Dopo aver rapidamente arraffato il bottino di settecento euro, si è dato alla fuga. Immediatamente è scattato l’allarme: Polizia e Carabinieri sulle tracce di un uomo con la barba.

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Incidente al porto: grave un camionista

CIVITAVECCHIA – Grave incidente nel tardo pomeriggio di ieri al porto, nei pressi del terminal Rtc. Poco dopo le 17 è scattato l'allarme. Una gru, infatti, stava procedendo ad effettuare le manovre di scarico container, da un camion. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia di Frontiera – subito accorsa sul posto – il container non si sarebbe "sganciato" dal mezzo, portandosi quindi dietro anche la motrice. A quel punto, da un altezza di circa 4/5 metri, forse per il troppo peso o per una manovra sbagliata, il carico è precipitato a terra. Immediati i soccorsi. Sul posto personale del 118 che ha provveduto a trasferire l'autista del camion in codice rosso presso l'ospedale San Paolo. Gli agenti della Polmare, coordinati dalla dottoressa Lorenza Ripamonti, hanno immediatamente avviato le indagini per cercare di chiarire l'esatta dinamica dell'incidente e capire cosa sia accaduto e cosa, soprattutto, non ha funzionato nelle procedure di sicurezza e in quelle operative. Sono state così ascoltati gli operatori presenti sul posto, cercando di acquisire ogni elemento utile alle indagini. 

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Raffaele Giammaria protagonista a Barcellona

Un quinto posto finale nella classifica Pro-Am e la consapevolezza di aver contribuito in modo importante alla conquista del titolo team da parte di Imperiale Racing ha chiuso la stagione 2018 di Raffaele Giammaria nell’International GT Open, impegnato nel weekend appena trascorso sul circuito spagnolo di Barcellona.
Reduce dalla spettacolare vittoria di Monza, Giammaria ha disputato un weekend positivo anche sul tracciato del Montmelò al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 di Imperiale Racing in equipaggio con il giovane Jia Tong Liang (PRC). 
L’obiettivo di chiudere tra i primi cinque della classifica Pro-Am si è concretizzato al termine di un weekend meno facile rispetto alle aspettative, che ha però confermato un trend prestazionale positivo che soprattutto nella seconda metà della stagione ha visto il pilota italiano sempre protagonista.
L’ottimo feeling con la pista di Barcellona, celebre per gli ampi curvoni in appoggio del primo settore, si è confermato già dai test del giovedì con Giammaria capace di segnare tempi di grande rilievo. Il pilota italiano ha poi preso il volante per la Q2 in uno degli appuntamenti più combattuti della stagione con ben 30 vetture al via e ha chiuso la sua prestazione in 1:43.498, settimo tempo assoluto a meno di quattro decimi dalla pole, terzo di Pro-Am.
In gara uno il pilota italiano, Lamborghini Factory Driver, ha guidato il secondo stint dopo che il compagno di equipaggio Liang è scattato dalla venticinquesima posizione a seguito di una difficile Q1. 
Impegnato quindi in una rimonta senza alternative, Giammaria ha messo in pista tutta la sua esperienza e con alcuni bellissimi sorpassi ha chiuso al sedicesimo posto assoluto, sesto in Pro-Am, nonostante un handicap tempo di 15 secondi. Questo risultato ha permesso a Giammaria di assicurarsi i punti necessari per chiudere al quinto posto in Pro-Am, ad una sola lunghezza dalla quarta posizione.
In gara due la performance di Giammaria è stata ancora una volta impeccabile, con un’ottima partenza e un passo gara che gli hanno permesso di preservare le gomme e allungare il suo stint fino al diciassettesimo giro, quando ha consegnato la vettura a Liang al secondo posto in Pro-Am. Il giovane pilota cinese è rimasto coinvolto in alcune bagarre che gli hanno fatto perdere diverse posizioni e ha chiuso al ventitreesimo posto assoluto.
Raffaele Giammaria: «Si è chiusa una stagione davvero impegnativa nell’International GT Open 2018, ma sono soddisfatto perché la crescita prestazionale dopo Budapest mi ha permesso di realizzare due terzi posti e una vittoria con un ottimo feeling con la Lamborghini Huracán GT3 anche sulla pista spagnola, a dimostrazione che il lavoro svolto nel corso di tutta la stagione ha pagato sia sul giro singolo che in termini di passo gara. Analizzando nel dettaglio i risultati credo che il podio finale di Pro-Am era alla portata perché alcuni episodi specie all’inizio della stagione ci hanno un po’ rallentato, ma sono orgoglioso di aver contribuito alla conquista, da parte di Imperiale Racing, al secondo titolo team consecutivo in questo campionato, un risultato che conferma il grande valore di questa squadra».

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A Viterbo Nicholas Venanzoni sale sul gradino più alto del podio

Lo scorso 9 settembre al Circuito Internazionale di Viterbo a brillare è stata la stella di Nicholas Venanzoni. Nella quinta e ultima tappa del campionato nazionale velocità MotoASI – Selettiva Centro, il giovane santamarinellese ha conquistato la pole position, il giro veloce, la vittoria in Gara 1 e in Gara 2.
In Gara 1 Nicholas Venanzoni, LM Racing Team, è scattato dalla pole, seguito da Marco Di Nicola e Stefano Franzè del S.S. Laziomotociclismo. In partenza Venanzoni perde due posizioni, ma in curva dieci, sfruttando la scia, riesce a sopravanzare nuovamente in prima posizione e da qui iniziare a costruire il vantaggio necessario per assicurarsi la vittoria. «Qualche problema all’anteriore in partenza – afferma a fine gara il vincitore – poi piano piano ho cercato di portarmi a casa la vittoria».
Gara 2 vede la stessa partenza per Venanzoni che perde posizioni, ma sempre in curva dieci si riprende la leadership della gara. 

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Botte durante l'udienza: due arresti

CIVITAVECCHIA – Caos ieri mattina in tribunale. I carabinieri della Stazione porto, di servizio presso il Palazzo di Giustizia, sono dovuti intervenire all’interno di una delle aule di udienza dove si stava celebrano un processo, piuttosto delicato, per stalking, di fronte al giudice monocratico Lucia Fuccio Sanzà.

Da un lato l’imputato, dall’altro il padre della parte offesa. Evidentemente il trovarsi nella stessa aula, a pochi metri l’uno dall’altro, ha scatenato una reazione che è stato difficile controllare. Prima le parole, con il giudice che ha cercato di placare gli animi. Ma sono bastati pochi attimi ed è scattato il putiferio. Dalle parole alle urla per arrivare fino alle mani. L’udienza è stata sospesa.

I militari dell’Arma hanno cercato in tutti i modi di riportare l’ordine in aula e a fatica sono riusciti a bloccare i due uomini. Non è stato semplice neanche accompagnarli fuori. Tanto che si è reso necessario l’intervento di altri carabinieri, arrivati in ausilio dei colleghi. Dalle altre aule, dagli uffici e dai piani superiori sono scesi impiegati, avvocati e utenti richiamati proprio dal trambusto che si era creato. Alla fine i carabinieri hanno condotto i due in caserma per gli accertamenti di rito: i reati contestati. Per entrambi sono scattati i domiciliari. 

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Banksy, l’opera da 1,2 milioni di euro si autodistrugge all’asta di Sotheby’s

Subito dopo che la «Bambina con palloncino» è stata assegnata a un compratore per la cifra record, è scattato un allarme e la tela è stata automaticamente tagliata a pezzi. Il writer di Bristol ha criticato più volte la commercializzazione della sua arte

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