Rifiuti, i comuni tornano a chiedere un incontro con Valeriani

CIVITAVECCHIA – Lunedì sera si è riunito nuovamente il tavolo interistituzionale sul tema della discarica di Fosso del Crepacuore.

"Nel constatare che ancora non risultano iniziati i conferimenti di rifiuti presso il nuovo invaso – hanno spiegato i rappresentanti dei comuni di Civitavecchia, Tolfa ed Allumiere –  dobbiamo però sottolineare come dai provvedimenti amministrativi emanati dalla Regione Lazio ci sia la possibilità che anche la società che gestisce i rifiuti di Roma possa venire a conferire nella discarica autorizzata nel 2010 per i comuni di Civitavecchia, Tolfa e Allumiere. Questo perché la Rida Ambiente, società di Aprilia per le cui necessità, secondo gli atti regionali, era stata riattivata la discarica di Civitavecchia, ha già espresso la sua contrarietà ai provvedimenti amministrativi della Regione in particolare andando ad impugnare quelli che modificavano la tariffa, obiettivamente molto onerosa. Se venissero confermate dai fatti le nostre preoccupazioni, la discarica di Crepacuore sarebbe esaurita nell'arco di qualche mese con i rifiuti provenienti da Roma e non darebbe più la possibilità al territorio di programmare e attuare in futuro una gestione autosufficiente dei rifiuti sulla base delle proposte che il tavolo aveva avanzato all'assessore regionale Valeriani. La proposta – hanno aggiunto – prevedeva la possibilità che la Regione finanziasse o co-finanziasse un impianto di Tmb pubblico, gestito dai Comuni del comprensorio e di dimensioni proporzionate al loro fabbisogno da installare a Civitavecchia". 

A quanto pare sulla proposta i Sindaci non avrebbero avuto alcun riscontro da parte dell'assessore, "dai cui uffici – hanno aggiunto – sono usciti invece gli atti amministrativi che aprirebbero la possibilità al conferimento da parte di Ama. Chiederemo quindi un nuovo incontro all'assessore Valeriani, che indirettamente ha comunque confermato gli impegni presi nel precedente incontro a Tolfa, per un confronto approfondito sulle nostre proposte e sulla possibilità di renderle coerenti con il nuovo Piano Rifiuti che la Regione dovrà adottare".

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Scuola: Benedettine, proroga di due anni

SANTA MARINELLA – La trattativa con l’istituto delle Suore Benedettine ha portato un buon risultato. Il Sindaco Pietro Tidei ha confermato che, a seguito di incontri e serrate trattative, l’Istituto ha concesso al Comune una proroga di due anni sull’utilizzo della struttura come scuola materna e pertanto le aule di via Cicerone potranno essere utilizzate per l’anno scolastico in corso e per quello successivo. “Due anni scolastici sono esattamente il tempo occorrente per programmare ed eseguire i lavori di messa in sicurezza dell’edificio scolastico delle Vignacce – ha detto Pietro Tidei – che quindi potrà continuare a servire i piccoli studenti residenti nella zona sud di Santa Marinella”. Le Suore Benedettine hanno anche manifestato l’intenzione di procedere alla vendita dell’intero immobile di via Cicerone. Il Sindaco Tidei darà incarico all’agenzia del territorio di procedere alla valutazione dell’edificio e delle sue pertinenze che potrebbero essere sfruttate, considerata l’ubicazione, la possibilità di creare parcheggi nelle adiacenze, l’estensione e la conservazione delle superfici, per sopperire alla necessità di uffici dell’amministrazione comunale sfruttando i finanziamenti già stanziati per la costruzione del municipio e abbattendo i canoni passivi molto onerosi già pagati dal Comune. In ogni caso l’operazione dovrà attentamente essere valutata considerata anche la richiesta economica, ancora ignota, che sarà formulata dall’Istituto. Sembra infatti che il valore effettivo dell’immobile si aggiri sui quattro milioni di euro ma che la trattativa si può chiudere sui tre milioni e mezzo. In questo modo, il sindaco potrebbe risolvere in un solo colpo due problemi, quello relativo alla carenza di aule e quello della mancanza di una vera e propria sede comunale. Sarebbe l’occasione per rispettare il programma elettorale che prevedeva la sistemazione degli istituti scolastici e della realizzazione di un municipio.

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Pas: Andrea Rigoni nuovo amministratore

CIVITAVECCHIA – Come era stato ampiamente anticipato, è Andrea Rigoni il nuovo amministratore della Pas, la Port Authority Security, così come ufficializzato nel decreto di nomina firmato dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale Francesco Maria di Majo. Il bando di selezione è stato pubblicato il 28 marzo scorso ed il 18 maggio la commissione esaminatrice aveva già individuato in Rigoni la figura più idonea a ricoprire il delicato incarico, per i requisiti e l’esperienza professionale maturata. Due mesi e alla fine il 62enne originario del Veneto ha sciolto la riserva ed accettato l’incarico, chiamato a ricoprire per tre anni. 
Rigoni andrà ad affiancare il direttore tecnico Vincenzo Conte. Dopo il bando per la nomina, appena insediato Di Majo, dell’amministratore di Pas, in un primo momento vinto dall’ex generale dei Carabinieri Giancarlo Paoletti, che poi rinunciò subito all’incarico, a guidare la società arrivò, ad aprile 2017, un altro ex generale dell’Arma, anche lui con un curriculum di altissimo livello (è stato tra l’altro anche direttore della sicurezza e vice presidente di Eni), Umberto Saccone. Oggi Rigoni prende il posto di quest’ultimo, per un compenso annuo lordo di poco meno di 60mila euro. 
Il nuovo amministratore della Pas dovrà fare subito i conti con l’approvazione del bilancio, questione che si sarebbe dovuta chiudere diversi mesi fa. Il lavoro, sicuramente, non mancherà per sistemare alcune situazioni pregresse e dare nuovo slancio alla società. 

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De Paolis (Civica): ''Enel faccia chiarezza''

CIVITAVECCHIA – «La notizia della volontà di Enel di accorpare gli uffici della distribuzione di Civitavecchia e Viterbo desta preoccupazione, soprattutto perché al momento non si conoscono i dettagli di questa ipotesi».

Parola del consigliere regionale della Lista civica Gino De Paolis. «Bene fanno i Sindacati a denunciare tale stato di incertezza. All’azienda – prosegue De Paolis –  chiediamo quindi chiarezza in merito alle scelte per il futuro, in termini di investimenti e di programmazione».

Per il consigliere regionale è fondamentale, inoltre, «lavorare, Enel per prima, nella direzione della progressiva uscita dal carbone della centrale. Un percorso – evidenzia De Paolis – che la città attende e che serve a restituire quello che è giusto dopo tanti anni di sacrifici. Non possiamo in nessun modo accettare invece tagli e ridimensionamenti che graverebbero ulteriormente sui lavoratori e sul benessere della città. Sarebbe – conclude duro – l’ennesimo colpo alla dignità del territorio che ha dato moltissimo in questi anni in termini ambientali, occupazionali e di salute».

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Cfft, la politica a difesa dei lavoratori

CIVITAVECCHIA – Dopo la vertenza dello scarico del carbone, quella relativa alla movimentazione dei container rischia di portare a pesanti ripercussioni nello scalo e in città. Soprattutto alla luce dell'ordinanza firmata dal presidente dell'Adsp Franceco Maria di Majo che dispone come, dal 15 settembre, i container dovranno essere scaricati esclusivamente alla banchina 25, quella data in concessione alla Rct. Un'ordinanza che preoccupa, e non poco, i lavoratori del terminal agroalimentare di Cfft. Già diversi clienti avrebbero annunciato di voler lasciare lo scalo, delocalizzando l'attività in altri porti, come Livorno, Salerno e Gioia Tauro. Un'eventualità assolutamente da evitare, come sottolineato anche dal Polo democratico, sceso in campo a difesa dei lavoratori della Cfft. "Nel nostro porto si è sviluppata una elevata professionalità – hanno spiegato dal partito – nel rispetto del gioco della concorrenza e del libero mercato, in grado di essere competitiva e di vincere la sfida con porti che hanno una più spiccata vocazione mercantile. Le famiglie dei lavoratori e l’azienda non meritano di subire provvedimenti penalizzanti tali da mettere in discussione la sopravvivenza della Cfft. Auspichiamo che le parti e l’Adsp possano incontrarsi serenamente e rimuovere ogni ostacolo che si frappone allo sviluppo ed alla crescita dei traffici nel porto di Civitavecchia. Se così non fosse scenderemo in piazza al fianco dei lavoratori della Cfft a difesa di quanto si sono conquistati sul campo”. 

Preoccupato anche il circolo territoriale di Fratelli d'Italia. "Ci risulta che la Cfft abbia effettuato ingenti investimenti per acquistare delle gru – hanno spiegato –  abbia assunto ragazzi di Civitavecchia e goda della stima e preferenza di Del Monte ed altri big di livello internazionale del settore agroalimentare, che ad oggi rappresenta uno dei pochissimi traffici commerciali c’è hanno un andamento positivo nel nostro scalo portuale. L’iniziativa del presidente Di Majo avrebbe come effetto diretto la costituzione di un monopolio di fatto a favore della Rtc, concessionario in esclusiva dell’unica banchina del porto di Civitavecchia che sarebbe autorizzata ad accogliere i carichi di frutta in container e, contemporaneamente, colpirebbe duramente un operatore come la Cfft, che ha investito molto e creato occupazione a Civitavecchia, facendo affidamento proprio sulla iniziale disponibilità da parte di Molo Vespucci, mettendo evidentemente a repentaglio molti posti di lavoro; inoltre, rischierebbe di indurre Del Monte ed altri grandi marchi internazionali leader del mercato della frutta a migrare in altri porti, colpendo duramente lo scalo portuale di Civitavecchia nel suo complesso ed impoverendo ulteriormente la già asfittica economia di Civitavecchia, che non può certo prescindere da un sano sviluppo del porto".

Fratelli d'Italia invita quindi il presidente della Adsp Di Majo a rivedere e revocare immediatamente l’ordinanza, "che potrebbe avere effetti così deleteri per il porto e la città. Siamo pronti a sollecitare sulla vicenda l’intervento dei rappresentanti di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale ed in Parlamento che, come hanno già dimostrato anche nel recente passato – hanno concluso – interverranno nei confronti della Regione Lazio e del Governo in difesa dei lavoratori, delle aziende sane che investono nella nostra città e della stessa economia di Civitavecchia contro simili prodezze, che testimoniano ancora una volta la inadeguatezza di certi presunti manager, nominati dal precedente governo a guida Pd, che rappresentano una deleteria eredità per il nostro porto e la nostra città".

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Trovato un cellulare nel carcere di Borgata Aurelia

CIVITAVECCHIA – “Questa mattina nell'istituto penitenziario di Civitavecchia Borgata Aurelia è stato  trovato un telefono cellulare durante una perquisizione ad un detenuto Italiano”.

A comunicarlo è il segretario generale aggiunto Cisl Fns Massimo Costantino che spiega: “Non solo, quindi,  eventi critici negli istituti penitenziari del Lazio. La professionalità che dimostra il personale di Polizia penitenzioria – prosegue Costantino – seppur in condizioni critiche e sotto organico, è sempre alta, con grande attenzione e scrupolosità,  ciò sempre per assicurare con il loro compito al servizio dello stato e  rispetto della legalità. Un bel segnale – conclude il segretario generale – sarebbe se l'Amministrazione penitenziaria  facesse pervenire una proposta  di lode al personale intervenuto nei due casi”.

Un ritrovamento simile, infatti, è avvenuto, sempre stamattina, anche nel carcere di Cassino questa volta oltre al cellulare anche un caricabatteria. La madre di un detenuto italiano ha tentato di passarlo al figlio ma  solo la prontezza del personale ha evitato la consegna.

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L'autobus non passa: utenti a piedi

CIVITAVECCHIA – Tanti ragazzi ed un gruppo di inglesi, tra cui un minore, sono rimasti a piedi ieri pomeriggio, alla chiusura del parco acquatico Aquafelix. La navetta di Csp che effettua il servizio dalla struttura alla stazione ferroviaria sarebbe dovuta arrivare alle 18.45 e invece non è passata. Corsa saltata e utenti a piedi, senza preavviso. "Ci scusiamo con i ragazzi e con gli stranieri che sono scese in città con molte difficoltà e sotto la pioggia – hanno commentato dalla direzione del parco – da Csp non si sono informati se il parco era aperto e non hanno avvisato del mancato servizio navetta che fanno ogni sera durante la stagione estiva. Ci siamo presi tutte le responsabilità accompagnando le persone alla meglio solo con il buon senso e la buona volontà. Aspettiamo di sapere chi si è preso la responsabilità di sopprimere un servizio pubblico".

Ed immediata è arrivata la replica da parte di Civitavecchia Servizi Pubblici. "Ci scusiamo con il parco acquatico Aquafelix e con l’utenza della linea di servizio pubblico urbano per l’increscioso avvenimento – hanno spiegato – e per il conseguente disagio recato a causa del mancato espletamento della corsa delle ore 18:40 di lunedì sera. Si tratta di un episodio grave causato dalla negligenza di un autista e pertanto la Csp si impegna nell’assicurare che simili accadimenti non si ripetano e comunica che sono già state avviate tutte le procedure disciplinari verso i responsabili".

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Agraria, raggiunti importanti obiettivi

ALLUMIERE – Fontana Tonna comunica ai cittadini la situazione dopo il primo anno e mezzo di insediamento nella giunta dell’Agraria «rispettando ciò che avevamo messo nel programma». Per il problema idrico «La caldissima stagione estiva del 2017 – spiegano da Fontana Tonna – è stata affrontata portando al minimo il disagio per la mancanza di acqua nei fontanili, vigilando sul Pozzo di Poggio Felcioso e collaborando giornalmente col Comune di Civitavecchia (allora gestore della conduttura dell’Oriolo) per la fornitura dell’acqua nei fontanili dei comparti; quest’anno stiamo in contatto con ACEA (oggi nuovo gestore dell’Oriolo) per risolvere definitivamente il problema idrico nei nostri comparti e il Pozzo di Poggio Felcioso è monitorato per evitare dannosi sprechi». I fontanaroli proseguono: «Abbiamo cercato di migliorare il risultato del frantoio qualitativamente e quantitativamente dando possibilità di lavoro per 2 mesi a 6 compaesani. Grazie al buon risultato economico ottenuto abbiamo acquistato e sostituito dei pezzi logori per avere un impianto funzionante già dall’inizio della prossima stagione. Per l’agricoltura abbiamo ripreso la lavorazione delle nostre terre per la produzione di foraggio producendo circa 3mila ql di fieno biologico che serviranno per il sostentamento invernale dei nostri animali. Stiamo portando avanti, insieme ai panificatori locali, un progetto per rivalutare il grano ‘‘Senatore Cappelli’’: quest’anno ne è stato prodotto 100 ql. Per le strade rurali a nostre spese abbiamo sistemato la strada delle Piane del Mignone abbandonata da tempo e fatto un accordo col Comune: l’Agraria metterà a disposizione i propri mezzi per i lavori che verranno effettuati nel periodo estivo». Per l’allevamento verranno stanziati fondi per la rivalutazione dell’azienda di Colle di mezzo». I fontanaroli poi concludono: «è un piccolo riassunto di questo primo periodo; continueremo a mettere a conoscenza i cittadini riguardo i progetti e movimenti che si succederanno. L’Ente è sempre disponibile per qualsiasi delucidazione; la giunta si riunisce costantemente una o due volte la settimana e coloro che hanno avuto bisogno di chiarimenti sono stati accolti e ascoltati. Ricordiamo al nostro amico ‘‘poeta’’ che il bene di un paese non si fa’ sperando che la gente diserti il voto. Se il problema del coordinatore di Leu, Ceccarelli, è la mancanza di un’opposizione all’Agraria poteva fare una lista e mettersi in gioco operandosi per il bene comune, invece di rischiare di far commissariare l’Ente con tutto quello che ne sarebbe conseguito».

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Enel, Tidei (PD): espressa la volontà di accorpare Civitavecchia e Viterbo

CIVITAVECCHIA – «Apprendiamo da fonti sindacali che Enel ha espresso la volontà di accorpare le zone (gli uffici della distribuzione) di Civitavecchia e Viterbo». Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Marietta Tidei che prosegue: «Mi auguro che se si dovesse, alla fine, scegliere di intraprendere questa azione si provveda prima a fornire le dovute rassicurazioni e garanzie sul fronte dell’occupazione».

Per Tidei è necessario, in particolare «da scongiurare, in modo assoluto, la perdita di posti di lavoro e la cancellazione della direzione di Civitavecchia in favore di quella di Viterbo. Non si tratta – evidenzia il consigliere regionale dem – di scatenare una sterile competizione tra territori ma di esigere rispetto per un territorio che negli anni tanto ha dato alla sicurezza del Sistema elettrico nazionale. Sarebbe davvero paradossale la progressiva perdita di altri posti di lavoro. Un conto sono le legittime esigenze organizzative dell’azienda, altro è non comprendere la specificità di questo territorio. Mi auguro – conclude dura Tidei – che da parte dell’azienda arrivino quanto prima dei chiarimenti per fugare qualsiasi tipo di dubbio».

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