Il Pyrgi vince e vola in terza posizione

Posticipo dell’ottava d’andata del girone di qualificazione di serie D che porta il Pyrgi di coach Catinari dritto in terza posizione. Al PalaIaia di Palestrina finisce 73-64 per i santamarinellesi. È stata una gara dai due volti, giocata  su di un campo difficile dove la squadra di casa aveva collezionato punti basilari per la classifica, che dopo il sostanziale equilibrio delle prime due frazione vede il Pyrgi prende il largo, mettere nel proprio carniere una decina di punti di vantaggio, che riesce poi a  mantenere fino alla fine portando a casa i due punti. Un elogio va alla caparbietà dei ragazzi del Pyrgi che riescono, nel momento di maggiore difficoltà, a mettere sul parquet quella determinazione necessaria per  tirare l’incontro dalla loro parte. Palestrina che comunque ha ben giocato e figurato, una squadra si giovane ma che allo stesso tempo è dotata sia tecnicamente che  atleticamente. Si torna a casa con due punti importanti che però già domani al Palazzetto dello Sport di S. Marinella dovranno essere confermati. Di fronte il Pyrgi avrà il La Salle, seconda forza del girone A di serie D, e sarà tutt’altra gara visto il roster a disposizione. Squadra indubbiamente più esperta con percentuali al tiro da fuori di tutto rispetto, e capace di rimanere in partita fino alla sirena finale vista l’esperienza. Poi sarà il tempo della sosta natalizia e si tornerà in campo a gennaio, e farlo con la quinta vittoria consecutiva sarebbe il miglior augurio per questo Natale.

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L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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Omicidio stradale, minimo della pena per l’incidente di un anno fa 

TARQUINIA – Nel posto sbagliato al momento sbagliato. È quanto emerso l’altro giorno in udienza preliminare sul caso che ha visto imputato un tarquiniese accusato di omicidio stradale. 
L’imputato, difeso dall’avvocato Paolo Pirani, ha ottenuto il minimo della pena (12 mesi), con pena sospesa e non menzione grazie ad una serie di attenuanti ampiamente emerse in fase di indagini.
Il tarquiniese un anno fa, per una tragica fatalità, si è trovato ad investire un’anziana signora che stava attraversando la strada nei pressi della scuola elementare. La donna, straniera, è poi deceduta. 
A seguito del drammatico episodio si è aperto il processo per omicidio stradale. L’uomo viaggiava a bordo di una jeep Toyota sprovvista di assicurazione. 
Il giudice ha però riconosciuto tutte le attenuanti del caso quali elementi prevalenti, come per esempio il sole che in quel momento impediva la vista all’uomo. 
È vero che l’uomo ha avuto una condotta colposa, poiché si sarebbe dovuto fermare in quanto c’era il sole che lo abbagliava, tuttavia è stato anche riconosciuto che la colpa andava attenuata al punto tale da meritare il minimo della pena. L’uomo, infatti, aveva avuto una condotta lineare, fermandosi e prestando soccorso alla donna. Tutto ciò ha portato, per questo, il giudice a ritenere giusta la concessione dell’attenuante prevalente. 
Soddisfatto l’avvocato Paolo Pirani, da “questo procedimento emerge che il dato sull’omicidio stradale va distinto: non tutti gli omicidi stradali hanno la stessa rilevanza d’impatto anche di carattere sociale. Un conto è una persona che viene sottoposta ad un controllo e risulta positiva, sia all’alcol test sia alla sostanza tossicologica e che magari assume una condotta contraria dal punto di vista umano e temporale, non prestando soccorso e non fermandosi; un conto è una persona che, pur non avendo avuto una condotta adeguata, che quindi risulta colposa, si ferma e rispetta quelli che sono i canoni del buon comportamento: cioè fermarsi e prestare soccorso.  Tutto ciò mette in evidenza  che, pur essendo la norma di un impatto grave, perché trattasi di uno dei reati più gravi del nostro codice, il tribunale riconosce la meritevolezza delle attenuanti, al punto da prevedere una riduzione sensibile di pena».

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Luminarie, si accende solo la polemica

CIVITAVECCHIA – È polemica sull’assenza di luminarie a Civitavecchia. Dopo l’intervento dei giorni scorsi del consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi, seguito da quello del presidente della Confcommercio Civitavecchia Graziali Luciani, un commerciante nonché uno dei diretti interessati da questa assenza. Luciani ha lanciato l’hashtag ironico e al tempo stesso tristemente realistico #stocacchio, riferendosi a quello che sarebbe stato acceso a Civitavecchia. Motivo? In città le luminarie verranno installate solamente domani, venerdì 14 dicembre, a 11 giorni dal Natale. Quelle già presenti sono state messe a proprie spese dai commercianti. Gli eventi natalizi? Organizzati da associazioni e, ancora una volta, commercianti.

Ovviamente c’è la collaborazione del Comune ma girando per Civitavecchia non si respira di certo un clima natalizio e le iniziative sono concentrate tra Cittadella, corso Marconi  – grazie alla rete d’imprese The Shopping port – e biblioteca comunale, dove è stata installata la Casa di Babbo Natale. Sulla vicenda interviene anche il rappresentante dell’associazione Meno poltrone più panchine Tullio Nunzi. «Bisogna comprendere l’attenzione che i commercianti danno a questo mese di dicembre. L’incertezza dei consumi, una crisi di nuovo paventata, una spesa che ci si augura almeno in linea con quella dell’anno passato (170 euro). Molto spesso il mese di dicembre e i saldi successivi – sottolinea Nunzi – decidono la positività di un bilancio di un’azienda. Da qui le varie polemiche sui ritardi. Per le vendite al dettaglio – prosegue Nunzi – il periodo di dicembre rimane sempre quello più importante dell’anno e ovviamente luci arredi, eventi e spettacoli hanno una rilevante importanza  e invogliano maggiormente la gente ad entrare nei negozi e fare acquisti. Una cosa è certa – conclude –  bisogna dare atto alla professionalità dei tanti commercianti che in questi giorni,in assenza delle luminarie hanno ovviato a questa carenza con un impegno personale». 

Facendo un passo indietro per spiegare il ritardo, il Comune ha provato a ricercare un gestore per gli eventi natalizi con un bando, la scadenza per la presentazione delle domande era il 12 ottobre. Il bando però è stato un flop con un solo partecipante e privo dei requisiti richiesti. A questo punto l’amministrazione è corsa ai ripari e con l’aiuto di associazioni e commercianti è riuscita a proporre comunque un cartellone di eventi. Per le luminarie l’unico atto visibile è una trattativa diretta Mepa indetta il 7 dicembre, con scadenza al 10 dicembre. Quindi dal 12 ottobre si è pensato alle luminarie nella prima settimana di dicembre. Altro punto poco chiaro è il fatto che le luminarie rimarranno esposte fino al 15 gennaio, nonostante gli eventi natalizi finiscano il 6.

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Santa Marinella, M5S: "Si istituisca il consiglio comunale dei giovani"

SANTA MARINELLA – Il gruppo consigliare del Movimento Cinque Stelle, chiede all’amministrazione comunale di istituire il consiglio comunale dei giovani. “Era il due ottobre del 2007 – dice il consigliere comunale grillino Francesco Settanni – quando l’ex vice sindaco Massimiliano Fronti andò a incontrare i ragazzi e le ragazze del liceo Galilei per spiegare il primo progetto del consiglio comunale dei ragazzi di Santa Marinella, un progetto che avrebbe dato voce alle numerose voci giovanili presenti nella nostra città ma rimaste sempre inascoltate, anche dal giovanissimo successore Bacheca. Un progetto partito con le migliori intenzioni con tanto di statuto e regolamento, destinato però ad arenarsi come siamo stati abituati a vedere per ogni cosa in questa città. Il Movimento Cinque Stelle ha nella partecipazione diretta la sua stella polare e il ripristino del consiglio dei giovani sarebbe stata sicuramente una battaglia che avremmo portato avanti in caso di vittoria a giugno. Così non è stato, e con un Comune ora in dissesto come il nostro sembra solo un’idea destinata a rimanere tale. Fortunatamente, la Regione Lazio, ci offre l’opportunità di riaprire questo cantiere chiuso da tempo, di riaprire la strada della partecipazione giovanile alle decisioni della loro città, pertanto chiediamo alla maggioranza di non buttare via questa occasione, di ascoltare coloro che hanno voce ma non sanno come farsi ascoltare, di aprire le menti e i cuori dei ragazzi, di farli innamorare della loro città, mettendo anche i mattoni prodotti da loro nella costruzione di qualcosa di nuovo e chissà anche di rivoluzionario”. “Proprio a questo scopo – conclude il leader grillino – informiamo l'amministrazione comunale che tutti i Comuni possono partecipare al nuovo avviso pubblico della Regione Lazio per favorire la nascita dei consigli dei giovani con un bando aperto fino al 31 gennaio 2019, per la cui esigenza sono stati messi a disposizione 125 mila euro”.

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Grande successo per il 1° Memorial Enzo Feoli

Grande successo per il primo Memorial Enzo Feoli, gara di nuoto andata in scena domenica scorsa al PalaGalli di Civitavecchia. «Risale alla notte dei tempi – afferma il vice presidente della Snc Simone Feoli – l’ultima gara di nuoto in vasca organizzata da questa società, ma questo team ha già dimostrato il proprio valore nel mettere in piedi manifestazioni a mare e ha svolto in maniera sublime anche l’organizzazione di questa prima gara in vasca».
Il primo Memorial Enzo Feoli al suo esordio si è visto già inserito nel prestigioso circuito Brunelleschi, iniziato due settimane fà con le gare all’Olgiata e in chiusura fra due settimane ad Ostia nel Brunelleschi.
Le gare iniziate alle 9.30 hanno avuto una cadenza continua con la sola interruzione per il pranzo fino ad arrivare alle 17. Più di 500 presenze hanno onorato la manifestazione che seppur esordiente ha richiamato alcuni tra i migliori atleti a livello nazionale tra i quali gli atleti di casa Michela D’Amico e Maurizio Valiserra che si sono ben comportati nelle rispettive gare vincendole. Purtroppo dei molti iscritti Master Snc solo altri due hanno partecipato alla manifestazione: Andrea Costa e Nicola Di Fatta, anch’essi vincitori nelle rispettive categorie. La Empire Sport & Resort s’è aggiudicata il trofeo con più di 55.000 punti seguita dalla Roma Nuoto Master e dal Flaminio Sporting Club; la Snc Civitavecchia, scarna di atleti seppur vincenti, riesce a totalizzate poco più di 5957 punti che con soli 4 atleti le vale il 17esimo posto in classifica su più di 30 società in gara.
«Voglio ringraziare – afferma Simone Feoli con un filo di commozione – il team organizzativo composto oltre che dal sottoscritto, anche da Michela D’Amico, Federica Feoli e Marcello Jacopucci, lo staff con Filippo Stocchi e Tommaso Mezzo, Luca Leccamuffi, Alessio Jacopucci, Giuseppina Corati, Gabriella Angelici, Alessia D’Amico, Elisa Caprari e Sergio D’Amico, Eleonora Di Marco e la piccola Viola e lo staff del Bar. Un grazie particolare a Roberto Migliori responsabile del settore Master Fin e del presidente dell’Europa Sporting Club Cinzia Farina, l’amico Stefano Brunelleschi, nonchè la sezione cronometristi Civitavecchia capitanati da Giuseppe Gavita. Tutte queste persone, col loro impegno e capacità, hanno dato prestigio ad una manifestazione nel ricordo di mio padre, che sono sicuro, da uomo di sport sarebbe stato orgoglioso e soddisfatto».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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