Tra gaffe e scelte frettolose, Toninelli è un caso anche nel M5S

Nessuno, all’interno della squadra di governo, arriva a pensare che al ministro dei Trasporti venga chiesto un passo indietro. Ma se ci fosse un rimpasto, il primo indiziato sarebbe lui

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Chiara Bordi torna a casa: omaggi da Tarquinia

TARQUINIA – È attesa come una principessa, la splendida Chiara Bordi di ritorno da Milano dopo l’esperienza di Miss Italia che l’ha vista trionfare raggiungendo il terzo posto tra le più belle. Un traguardo importantissimo per la 18enne che ha sfilato con la protesi e che ha lanciato un messaggio importante all’Italia e al mondo: “La disabilità non è vincolante” 
La miss era attesa per stasera alle 20,30 alla Barriera San Giusto dai rappresentanti dell’amministrazione comunale oltre che dai cittadini.

L’amministrazione del sindaco Mencarini voleva  porgere un omaggio floreale alla splendida Miss che si sarebbe poi dovuta recare presso la sala del consiglio comunale per essere omaggiata dai rappresentanti dell’amministrazione comunale e per  incontrare i cittadini.

Il programma è però saltato per via dei ritardi nell'orario di rientro di Chiara e della sua famiglia anche a causa del maltempo..

La cerimonia è stata pertanto rinviata a domani.

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Cestistica, riparte la corsa alla serie B

di GIAN MARCO TRICOMI

Con la presentazione ufficiale, avvenuta ieri mattina presso la pizzeria Oltremare, parte la nuova stagione della Cestistica Civitavecchia, con grandi obiettivi prefissati per la compagine rossonera. Anche quest’anno, come assicura il direttore sportivo Maurizio Campogiani, la Stemar 90 cercherà di riconfermare i risultati delle ultime stagioni, puntando però anche alla promozione in serie B. «Ad aprile, avevamo preannunciato allo staff che la stagione 2018/19 sarebbe stata di transizione – ha dichiarato – ma dopo i playoff abbiamo deciso di fare un sacrificio in più ed allestire un roster che potesse competere fino in fondo. Abbiamo costruito la rosa individuando uomini squadra. Io non mi fido di quelli che fanno quaranta punti a partita, per vincere i campionati servono uomini, coesione e credere  nel messaggio che lancia la società». 
Anche il tecnico Lorenzo Cecchini ha parlato dei giocatori messi a disposizione, e ha dichiarato: «Abbiamo rinunciato un po’ al talento individuale a favore dell’esperienza, ma questo ci garantirà una maggiore inquadratura ed imprevedibilità. Funzioneremo mattoncino su mattoncino, mi aspetto una stagione in cui andremo in crescendo sul lungo periodo. Non ci deve essere pressione sui ragazzi, dobbiamo concentrarci sul risultato domenicale, l’obiettivo completo sarà una conseguenza». La società rende inoltre noto che durante la prima partita stagionale verrà inaugurata la nuova tribuna del Pala Riccucci, potendo così lanciare un’inedita campagna abbonamenti da quaranta posti. Novità di quest’anno, infine, lo sponsor Oltremare, che andrà ad affiancare il main Stemar 90.

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Ferri richiama il Pd all'unità

CIVITAVECCHIA – "Oggi più che mai serve vera unità e giudizio, oggi più che mai serve un partito finalmente coeso ed inclusivo". Torna a chiedere unità il segretario del Partito democratico Germano Ferri. E lo fa soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative. 

"Credo che anche dai circoli, testimonianza attiva del Partito Democratico nei territori, debba alzarsi la voce sul fatto che sarebbe un grave errore quello di non far svolgere il congresso nazionale o di procrastinare lo stesso nel tempo. Sia a livello nazionale, quanto e soprattutto a livello locale – ha spiegato – bisogna porre fine alle polemiche interne che ci stanno trascinando nel ridicolo, dimenticando una volta per tutte gli attriti passati al fine di recuperare un clima di serenità e di civile confronto utile a far sì che il Partito democratico torni ad essere un punto di riferimento per tutti, con particolare attenzione a giovani, lavoratori ed anziani, oltre che per i più deboli e le categorie disagiate. Dobbiamo di fatto, senza più egoismi, tornare ad occuparci seriamente dei problemi della gente".

E riprende le parole del Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il quale invita a tralasciare le "riunioni di caminetto", sottolineando la necessità di "una profonda autocritica interna al fine di capire dove negli anni abbiamo sbagliato, il nostro nuovo percorso deve di fatto ripartire ascoltando le persone, quell'elettorato che – ha aggiunto – ci ha sempre sostenuto e che di fatto è stato ignorato". Parole con le quali Ferri si rivolge a tutti i compagni di Civitavecchia "ai quali chiedo responsabilità. A pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative – ha concluso – ci troviamo ad essere l'unico partito che può fungere da catalizzatore per la creazione di un argine che guardi al perimetro del centro sinistra, che combatta destre, nazionalismi, fascismi e populismi". 

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Sofi: ''Intento intimidatorio e allarmistico''

CIVITAVECCHIA – «Quando De Leva tira in ballo la Legge Madia lo fa con intento intimidatorio e allarmistico paventando ora l’opzione ‘‘dismissione’’ ora l’intervento di catene lobbistiche avide e prevaricatrici per cui consiglia un accordo ‘‘bonario’’ di collaborazione fra le farmacie comunali e quelle private».

Duro intervento della dottoressa Maria Emilia Sofi della farmacia ‘‘Sofi’’ che risponde alle dichiarazioni dei giorni scorsi dell’amministratore unico della Csp Francesco De Leva in merito al trasferimento della farmacia comunale di via degli Orti – Faro – in viale Palmiro Togliatti. Una mossa che fa discutere da mesi con l’ennesimo allarme lanciato dai cittadini nei giorni scorsi. La farmacia di via degli Orti ha chiuso, ma i tempi di apertura di quella di viale Togliatti sembrano ancora lunghi, intanto i residenti restano senza servizio. Assente anche lo scivolo per i disabili, la cui costruzione pare sia resa difficoltosa per la presenza di usi civici. Anche l’altezza dei soffitti – come sottolineato dal vicecoordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli – non sarebbe conforme, si parla di 2,70 metri di altezza per ogni soffitto, mentre sembra che Csp abbia considerato la media. Insomma, si continua a discutere sulla farmacia della discordia.

Secondo Sofi De Leva ha espresso valutazioni «sui generis riguardo al ruolo e alle modalità gestionali delle farmacie comunali eludendo e – o omettendo quanto la legge di riforma sanitaria prevede e impone all’attività delle farmacia pubbliche e di quelle private. Si dilunga – prosegue Sofi – sull’aspetto commerciale del problema cercando di convincere che il ruolo primario del farmacista sia quello di far quadrare i conti e non quello di fornire ai cittadini i farmaci prescritti dal medico, di informarli su eventuali effetti collaterali e di consigliarne la giusta attenzione».  

Secondo Sofi la collaborazione tra farmacie private e comunali sarebbe difficile a causa delle facilitazioni di cui godono queste ultime. Ma per quanto riguarda la farmacia della discordia c’è un altro dubbio da sciogliere riguardo il trasferimento dei medicinali, dalla sede di via degli Orti a viale Togliatti, che andrebbe opportunamente notificato. Al momento i farmaci dove sono? La domanda sorge spontanea.

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Due detenuti suicidi al carcere di Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – “Due detenuti suicidi in cella a Civitavecchia in meno di 24 ore, un’altra donna ristretta salvata in tempo ma in gravi condizioni e una situazione di altissima tensione in atto dei detenuti del carcere testimoniano la drammaticità che caratterizza le carceri italiane”. È questa la denuncia che arriva dal segretario generale del Sappe Donato Capece. La sua è una presa di posizione dura, contro un sistema che continua ad avere grosse lacune: tanto che chiede l’intervento del Ministro della Giustizia Alfonso Bonfade per affrontare la questione penitenziaria, diventata ormai un’emergenza.

“Da quando sono stati introdotti nelle carceri vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto, sono decuplicati eventi gli eventi critici in carcere. Ad ora la tensione è altissima nel carcere di Civitavecchia – ha aggiunto Capece – con i detenuti che stanno manifestando rumorosamente e pericolosamente. Un detenuto che muore o che, peggio, si toglie la vita in carcere è una sconfitta dello Stato e dell’intera comunità. Il suicidio costituisce solo un aspetto di quella più ampia e complessa crisi di identità che il carcere determina, alterando i rapporti e le relazioni, disgregando le prospettive esistenziali, affievolendo progetti e speranze. La via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere. Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 21mila tentati suicidi ed impedito che quasi 168mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di Polizia Penitenziaria e per gli altri detenuti. Per queste ragioni un programma di prevenzione del suicidio e l’organizzazione di un servizio d’intervento efficace sono misure utili non solo per i detenuti ma anche per l’intero istituto dove questi vengono implementati. È proprio in questo contesto che viene affrontato il problema della prevenzione del suicidio nel nostro Paese. Ciò non impedisce, purtroppo, che vi siano ristretti che scelgano liberamente di togliersi la vita durante la detenzione”.

Capece ricorda infine che per chiedere più attenzione e rispetto verso gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e denuncia l’invivibilità della situazione penitenziaria il Sappe manifesterà nei prossimi giorni davanti alle principali carceri italiane ed al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma.

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Miss Italia, Chiara Bordi è terza

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronta la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

Ore 00,33. La 18enne passa il turno, ed è tra le tre ragazze più belle d’Italia.

Ore 01,00. Chiara Bordi è la terza bellezza d’Italia.

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Miss Italia, Chiara Bordi è tra le tre finaliste

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronta la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo. che andrà in onda su La7. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

Ore 00,33. La 18enne passa il turno, ed è tra le tre più belle d’Italia.

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Miss Italia, Chiara Bordi è tra le cinque finaliste

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronterà la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo, che andrà in onda su La7. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

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