Tamagnini nuova casa della roja

Si è definitivamente conclusa con esito positivo, nella serata di lunedì, la trattativa per il Tamagnini, nuova casa della Cpc2005. 
Alla presenza di Sergio e Patrizio Presutti, di Ivano Iacomelli e Antonio Sanfilippo si sono posti l definitivi titoli di coda sulla vicenda. 
«Con la presente – fanno sapere dalla Cpc2005 – si vuole rassicurare i nostri tifosi, atleti, staff e tutti quelli che avevano messo in dubbio che si arrivasse ad una conclusione positiva per i colori rosso portuali. Si ribadisce che tutte le attività agonistiche della prima squadra e delle giovanili portuali si svolgeranno al centro sportivo del Tamagnini. Un ringraziamento va al Civitavecchia Calcio per la sinergia messa nella trattativa, grazie alla quale si arrivati alla positività della cosa».

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L'autobus non passa: utenti a piedi

CIVITAVECCHIA – Tanti ragazzi ed un gruppo di inglesi, tra cui un minore, sono rimasti a piedi ieri pomeriggio, alla chiusura del parco acquatico Aquafelix. La navetta di Csp che effettua il servizio dalla struttura alla stazione ferroviaria sarebbe dovuta arrivare alle 18.45 e invece non è passata. Corsa saltata e utenti a piedi, senza preavviso. "Ci scusiamo con i ragazzi e con gli stranieri che sono scese in città con molte difficoltà e sotto la pioggia – hanno commentato dalla direzione del parco – da Csp non si sono informati se il parco era aperto e non hanno avvisato del mancato servizio navetta che fanno ogni sera durante la stagione estiva. Ci siamo presi tutte le responsabilità accompagnando le persone alla meglio solo con il buon senso e la buona volontà. Aspettiamo di sapere chi si è preso la responsabilità di sopprimere un servizio pubblico".

Ed immediata è arrivata la replica da parte di Civitavecchia Servizi Pubblici. "Ci scusiamo con il parco acquatico Aquafelix e con l’utenza della linea di servizio pubblico urbano per l’increscioso avvenimento – hanno spiegato – e per il conseguente disagio recato a causa del mancato espletamento della corsa delle ore 18:40 di lunedì sera. Si tratta di un episodio grave causato dalla negligenza di un autista e pertanto la Csp si impegna nell’assicurare che simili accadimenti non si ripetano e comunica che sono già state avviate tutte le procedure disciplinari verso i responsabili".

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''Sportello Talete, la società si attivi per l’apertura''

TARQUINIA – «L’apertura di uffici, gestiti da agenzie private, per la trattazione di pratiche riguardanti contratti relativi alla fornitura di gas, energia elettrica, acqua e servizi telefonici, non coinvolgono assolutamente il Comune di Tarquinia», parola dell’amministrazione comunale.
«Lo sportello Talete – fanno sapere dal Comune – era stato attivato nel periodo gennaio-febbraio 2018, per raccogliere i reclami dell’utenza riguardanti il servizio idrico. Il sindaco Pietro Mencarini ha chiesto da tempo l’apertura in città di un ufficio informazioni gestito dalla società Talete ribadendo con forza tale richiesta in tutte le sedi opportune. Confidiamo nella collaborazione della Talete, per l’apertura di uno sportello nel più breve tempo possibile, al fine di assistere l’utenza con puntualità e in modo gratuito».

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Tutto quello che c’è da sapere sulla Intelligenza artificiale nello studio legale

Avvocatoquattropuntozero non può fare a meno di tornare a parlare dell’Intelligenza artificiale applicata in…

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''La responsabilità della sconfitta del centrodestra è della Lega''

SANTA MARINELLA – L’ex candidato della lista Fratelli D’Italia Alfredo De Antoniis dopo essere stato duramente attaccato, risponde ai responsabili della Lega cittadina. «Sono contento – dice De Antoniis – delle attenzioni ricevute da sedicenti esponenti leghisti ma loro dicono delle assurdità, primo perché scrivere che la Lega non è più in mano a me, fa capire la levatura del progetto politico. Far parte di un partito e fallo nascere e crescere localmente non è un noleggio, ma un ideale in cui credere, qualcosa che contraddistingue le azioni politiche e di vita quotidiana. Non mi stupisco che oggi, chi si dichiara duro è puro, lo fa per interessi politici personali, ma vorrei capire come è possibile parlare di chi è stato sempre a destra, come il sottoscritto e additargli voli pindarici quando ci si è candidati a sinistra, poi nel centro destra per finire ad essere i paladini dell’immigrazione e dello Sprar e da due mesi a questa parte essere diventati leghisti. Forse qualcuno ha la memoria corta o fa finta di non ricordare eppure non dovrebbe, perché in caso di dissesto, le responsabilità principali saranno proprio dei leghisti dell’ultimo minuto, che dopo essersi caricati l’ex sindaco Bacheca, si caricheranno tutte le responsabilità politiche di questo disastro. Prima di pontificare, farei un esame di coscienza, la responsabilità della sconfitta del centro destra è proprio della Lega, che prima ha spaccato un’intera area per cercare di vincere in altri comuni del Lazio, scaricando Santa Marinella al proprio destino, e poi ha fatto perdere il progetto pulito di Bruno Ricci”. “Sul mio appoggio a Tidei – continua De Antoniis – mi viene da ridere, forse si aspettavano che facessi campagna elettorale per loro, ma dovrebbero sapere che ho una dignità e una fermezza politica che non mi fa agire per interessi, ma per ideali. Capisco che certi personaggi non sono abituati a un tale modo di fare politica, ma dovrebbero riuscire a comprenderlo. Al ballottaggio ho lasciato libero il mio elettorato di scegliere tra astensione e votare Bruno Ricci, proprio perché le imposizioni non mi sono mai piaciute e non le ho fatte ai miei elettori. Piuttosto mi ricordo di un articolo di Tidei che indicava i neo leghisti come richiedenti di un posto nel Pd con tanto di testimoni, è mai stato smentito o è stato sbagliato solo il carro su cui salire?”. “In piena libertà – conclude l’ex candidato – informeremo i vertici della Lega di quello che è successo, perché abbiamo costruito questo partito nella nostra città fin dai tempi di Noi con Salvini essendo tra i fondatori del partito su questo litorale”.

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''I conti erano sul tavolo dell’assessore al  Bilancio Minghella''

SANTA MARINELLA – La risposta dell’ex delegato Eugenio Fratturato sulle esternazioni del sindaco Tidei sulla farmacia comunale è immediata. «Il sindaco Pietro Tidei sa bene che io ho avuto un incarico annuale per la farmacia – dice Fratturato – con i conti che erano sul tavolo dell’assessore al Bilancio Emanuele Minghella, del responsabile dei servizi finanziari e dell’allora sindaco Roberto Bacheca. Per sapere come sono andate le cose e sul perché un servizio in attivo sia in passivo così profondo basta chiedere a Minghella. Con il direttore della farmacia si era iniziato un lavoro comune, per avviare servizi a costo zero per i cittadini. Ad esempio il deposito del contante lo si faceva effettuare da un vigile urbano perché l’istituto di vigilanza avrebbe avuto un costo insostenibile. Poi c’era gente che ruotava intorno alla farmacia, non si sa bene perché, ma anche questo va chiesto a Minghella, sulla cui scrivania arrivavano le fatture dei fornitori. Io mi occupavo della gestione, non delle finanze. È semplicemente ridicolo chiedere spiegazioni a qualcuno che non maneggiava le fatture, con le stesse che finivano nel cumulo dei pagamenti da effettuare, nel sistema comunale centralizzato. Lo sa benissimo anche il consigliere di maggioranza Andrea Bianchi, che si è occupato della farmacia insieme  a Fratturato». «Quella di Tidei è solo una bassa insinuazione che serve a distogliere l’attenzione del vero problema – conclude Fratturato –  ovvero l’ingresso nella sua maggioranza di gente come Roberto Marongiu, Emanuele Minghella e Patrizia Befani».

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Olmetto, i residenti: ''Più sicurezza''

LADISPOLI – Tre lettere. In ognuno di queste gli argomenti sono essenzialmente due: viabilità e sicurezza. A mandarle all'indirizzo dell'assessore alla Mobilità Mollica Graziano, all'assessore ai Lavori Pubblici De Santis e al delegato di quartiere Marchetti è il presidente della neo costituita associazione Quartiere Olmetto, Alessandro Di Nallo. Si parte dal tema Sicurezza. Più volte i residenti della zona, alla luce dei «numerosi furti avvenuti nelle case che solo per caso non sono sfociati in qualcosa di ben peggiore», hanno chiesto l'installazione di telecamere di videosorveglianza nella zona. Installazione che però, alla luce della delibera di giunta relativa al progetto di “Monitoraggio Urbano Integrale” escluderebbe proprio la frazione ladispolana. Da qui l'appello all'assessore Amelia Mollica Graziano di rivedere tale scelta posizionando un «adeguato numero di telecamere». Per Di Nallo ne servirebbero almeno 8 da integrare periodicamente con alcune fototrappole così da riuscire a garantire maggiore sicurezza sul territorio, andando a contrastare anche uno dei fenomeni più diffuso nella frazione: l'abbandono di rifiuti che spesso diventa pericoloso, appunto, per la circolazione dei veicoli (come ad esempio l'abbandono di calcinacci in mezzo alla carreggiata avvenuto qualche giorno fa). E a proposito di sicurezza, il presidente dell'associazione Quartiere Olmetto punta i riflettori anche sull'accesso alla frazione situato sull'Aurelia, al km 36, «ingresso – scrive nella lettera indirizzata questa volta all'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis – di particolare pericolosità e teatro di molti incidenti, anche recenti. I proprietari e i residenti del Quartiere Olmetto da molti anni rischiano la vita nell'accedere al comprensorio sia all'altezza del km 36 che dal km 37, e tutto ciò in quanto la sede della vita Aurelia non è mai stata interessata dal benché minimo lavoro strutturale di adattamento a flussi di entrata e uscita che ormai sono da zona urbanizzata e non più agricola». A tal proposito Di Nallo punta i riflettori sul progetto con vie di accelerazione/decelerazione messo a punto da Anas e che presenterebbe delle criticità «in merito alla presenza delle fermate Cotral». Problemi che per il presidente dell'associazione potrebbero essere risolti in sede di Conferenza dei servizi dove convocare, oltre che ad Anas anche Cotral stessa: «Lo scopo – ha detto – è quello di definire un piano di azione tempestivo che permetta di superare i problemi in merito agli ingressi al nostro quartiere, sia relativi all'ingresso al km 36 che per l'ingresso al km37».

Alle due lettere spedite all'indirizzo dei due Assessori se ne aggiunge poi una terza: destinatario il delegato di quartiere Marchetti. In questo caso l'argomento è la lottizzazione dell'area: «Ci segnalano attività amministrative che evidenziano come qualcosa si stia muovendo e questo potrebbe essere positivo, tuttavia noi lottisti siamo ancora totalmente all'oscuro del percorso amministrativo che prima o poi saremo chiamati a pagare di tasca nostra». Ci sono poi, per il presidente Di Nallo, dei punti nebulosi da chiarire, come ad esempio, la procedura che sarà seguita per la costituzione del Consorzio. «Da dicembre ad oggi abbiamo partecipato a tre incontri con il Sindaco, alcuni dei quali molto accesi, in cui sono state poste questioni importanti, dalla Vas agli incarichi a terzi, passando per il rimborso dovuto richiesto dal Comune. Arrivare a luglio e non sapere ancora il percorso che si intende seguire – ha concluso – non è il massimo, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi». Da qui la richiesta di un nuovo incontro. Non è escluso che l'amministrazione utilizzi l'incontro in programma il 19 luglio alle 18 all'Oasi dancing club (dove incontrerà i cittadini di Monteroni, Olmetto, Boietto e campagne) per discutere anche di queste tematiche.

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Olmetto, i lottisti chiedono un incontro

LADISPOLI – Un incontro col delegato di quartiere competente. E' la richiesta dell'associazione Quartiere Olmetto che sin dal primo giorno di nascita non sta facendo altro che interessare l'amministrazione comunale con i problemi inerenti la frazione ladispolana, da anni lamentati e a cui da anni non si dà una risposta. Viabilità e sicurezza innanzitutto. Nei giorni scorsi infatti, il presidente Di Nallo aveva scritto sia all'assessore alla Sicurezza e Mobilità Amelia Graziano Mollica e all'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis per chiedere di rivedere le posizioni dell'amministrazione circa determinate scelte (come ad esempio l'installazione di telecamere di videosorveglianza anche nella zona o la convocazione della Conferenza dei servizi con Anas e Cotral per relativamente all'ingresso al quartiere dalla via Aurelia e al posizionamento delle fermate Cotral). Ora, invece, la lettera del presidente Alessandro Di Nallo è rivolta al delegato di quartiere, Marchetti: "I soci – spiega Di Nallo – ci segnalano attività amministrative che evidenziano come qualcosa si stia muovendo e questo potrebbe essere positivo, tuttavia noi lottisti siamo ancora totalmente all'oscuro del percorso amministrativo che prima o poi saremo chiamati a pagare di tasca nostra. Nello specifico – prosegue il presidente dell'associazione – parliamo della Delibera di Giunta n.152 28-6-2018 Piano delle Performance dalla quale abbiamo appreso che sono stati deliberati a bilancio 120mila euro che dovremmo rimborsare, e della DD 1083 26-6-2018 – Incarico per aggiornamento preventivo di spesa opere UUPP che impegna i primi 21.800 euro c.a, affidando un incarico ad un professionista che verrà retribuito con soldi che dovremo prima o poi rimborsare noi lottisti. Cogliamo questi ultimi sviluppi in maniera molto positiva anche se siamo stati solo noi ad informare i soci ad alcuni dei diretti interessati di opere decise (o che verranno decise) dal comune e che saranno totalmente a nostro/loro carico. Tuttavia – aggiunge ancora Di Nallo – ci sembra che alcuni punti fondamentali restino ancora nella nebbia totale, almeno per noi lottisti; per esempio ancora non è stato chiarito quale sarà l’iter che dovremo aspettarci. In particolare quale procedura verrà seguita per la costituzione del Consorzio che, a nostro avviso, è un punto assai delicato per garantire il successo dell’operazione e che, viceversa, presenta molti lati poco chiari ed inquietanti.  Nella riunione di gennaio si accennò alla necessità di rendere pubblici un preventivo di spesa cui i lottisti andranno incontro ed il suo sviluppo temporale, questo perché le famiglie possano predisporre un proprio piano di spesa. Da dicembre ad oggi abbiamo partecipato a tre incontri con il Sindaco alcuni dei quali molto accesi, in cui sono state poste questioni importanti, dalla VAS agli incarichi a terzi passando per il rimborso dovuto richiesto dal Comune. Arrivare a luglio e non sapere ancora il percorso che si intende seguire non è il massimo, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi.  Per questo – conclude Di Nallo nella lettera al delegato di quartiere – chiediamo di voler organizzare quanto prima un incontro nel quale l’Amministrazione fornisca i dovuti chiarimenti e in cui potremmo avere anche le risposte degli Assessori alle richieste avanzate nei giorni scorsi".

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Acqua: l'emergenza coinvolge altri quartieri

CIVITAVECCHIA – Via Buonarroti, via Benci e Gatti, zona Uliveto, piazzale Torraca, zona bassa di Campo dell’Oro. Ma anche Boccelle, San Liborio e San Gordiano. E poi ancora via Cialdi, a secco ormai da tre giorni. Una soluzione insostenibile con anziani e disabili bloccati in casa dal caldo ma al tempo stesso privati dell’acqua.  L’emergenza idrica non accenna a rientrare, anzi sembra coinvolgere sempre più quartieri. Ed il weekend, con l’aumento della richiesta sul tutto il litorale, preoccupa e non poco i cittadini di Civitavecchia.
«Cozzolino si imponga con i dirigenti di Acea, non è possibile vivere in queste condizioni». Ha tuonato così il vice coordinatore di Forza Italia Giancarlo Frascarelli che ieri, insieme ad un gruppo di cittadini residenti in via Cialdi, ha realizzato una sorta di conferenza stampa ed allo stesso tempo una indagine.
Frascarelli ha infatti chiamato il call center di Acea fingendosi un cittadino residente della zona. La dipendente di Acea che ha risposto non ha potuto aiutare i cittadini e si è limitata a dire che vista la zona, il mese e la numerosa richiesta, non era possibile far giungere neanche le autobotti. ‘‘A Civitavecchia abbiamo problemi per i troppi consumi’’ hanno risposto dalla società. RIsposta che ai civitavecchiesi non fa certo piacere.  
E sui problemi idrici è intervenuto anche il segretario del Pd Germano Ferri. «Da qualche anno a questa parte l’emergenza idrica è decisamente peggiorata – ha sottolineato – arrivando addirittura ad avere alcune zone della città senza acqua anche in inverno ed oggi addirittura la situazione è più grave che mai con zone a secco, mai state interessate prima dal disservizio». Secondo il segretario del Pd, «il frettoloso passaggio ad Acea, forse anche per sanare un bilancio che ad oggi sembra essere l’unica preoccupazione per un’amministrazione che non ha mai avuto minimamente a cuore i problemi delle persone – ha aggiunto – non ha decisamente portato i miglioramenti sperati. Sicuramente un errore grave è stato quello di affidare completamente fin da subito la gestione del servizio ad Acea, senza un affiancamento iniziale con i tecnici comunali che conoscono ormai le criticità del nostro sistema idrico, limitandosi come detto dal sindaco Cozzolino solo a qualche suggerimento. Come per ogni questione cruciale per la nostra città il Sindaco arriva in ritardo ed anche in questo caso, a fronte di un problema ormai presentato e che magari con competenza poteva essere evitato, convoca un incontro con i tecnici Acea e comunali per capire le ragioni del disservizio. Infine, essendo nota la crescita esponenziale delle navi da crociera che da qualche anno a questa parte arrivano soprattutto in estate nella nostra città ed essendo evidente che l’emergenza idrica raggiunge il suo picco durante la stagione estiva, periodo di massima affluenza dei croceristi – ha concluso – come cittadino vorrei sapere quanta acqua della città è effettivamente destinata al porto durante questo periodo».
Una richiesta che arriva anche dal Codacons, che ha portato ad esempio la situazione che si è verificata a Palermo, dove di fronte a perduranti problemi di approvvigionamento idrico per i cittadini, il Comune ha deciso di non vendere più l’acqua destinata al locale scalo marittimo e, in particolare, alle navi da crociera.

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