Scarico del carbone: una bomba ad orologeria

CIVITAVECCHIA – Vertenza per lo scarico del carbone, atto primo. Ieri in tanti hanno partecipato al sit-in di protesta sotto la sede dell’Adsp organizzato dalla Filt Cgil contro la decisione di Enel di indire una gara per lo scarico del carbone. In prima linea i lavoratori di Minosse e Cpc che per dieci anni hanno svolto il servizio. Lavoratori che hanno però stigmatizzato l’assenza del presidente di Molo Vespucci Francesco Maria di Majo, fuori città per impegni precedentemente presi, e del sindaco Antonio Cozzolino. «Una gara d’appalto, in un altro sito e con regole diverse, si poteva gestire così – ha sottolineato il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni – ma qui siamo in porto e la legge parla chiaro. Non capisco come siamo arrivati a questo punto e perché non ci si fermi. Anche l’Adsp ha scritto ad Enel evidenziando una serie di incongruenze rispetto alla legge 84/94».

È di martedì, infatti, la nota a firma della segretaria generale Roberta Macii rivolta ai vertici della Spa elettrica con la quale si sottolinea, ad esempio, che così come impostata l’offerta, il rischio di individuare un soggetto non in possesso degli aeguati requisiti previsti dalla legge che regola il lavoro in ambito portuale è concreto. Così come viene sottolineata la necessità, per le imprese che eventualmente dovessero andare a costituire un’Ati, di possedere già l’autorizzazione art.16 della legge 84/94. Ribadita poi l’impossibilità di procedere con il subappalto. Per il presidente della Cpc Enrico Luciani c’è una sola soluzione: quella che venga ritirato il bando. La segretaria generale Macii ha tentato una mediazione, proponendo alla Compagnia e a Minosse di povare a proporre una bozza di bando alternativo, comunque delle correzioni. Ma non c’è tempo, la gara di Enel scade l’11 luglio. E comunque «se formulare una proposta significa – ha commentato Luciani – scendere a patti con l’Enel e giocare al ribasso non ci siamo. La Spa ha rotto un patto sociale sancito dieci anni fa con la città, il Comune e il porto: vogliono toglierci la dignità e non lo permettiamo».

I camalli fanno sul serio stavolta. Se entro la prossima settimana non arriveranno risposte adeguate, sono pronti a fermare davvero lo scalo. Il prossimo appuntamento è lunedì, sotto il Comune, con un sit-in in concomitanza con il tavolo del lavoro speciale convocato dal Pincio «al quale nessuno ci ha convocato». Da mercoledì, poi, inizieranno i sette giorni di sciopero, indetti non solo dalla Filt Cgil, ma anche dall’Usb fortemente critica nei confronti di Enel. «Siamo pronti – hanno tuonato i camalli – a non far sbarcare nulla nel porto. Le navi dovranno proseguire la rotta».

Una vertenza che rischia di trasformarsi in una bomba ad orologeria. «Perchè non ci sono motivi alla base della decisione di Enel – ha aggiunto il vicepresidente di Minosse Maurizio Iacomelli – il rischio è che diventi una gara al massimo ribasso. Non dimentichiamo che Minosse è nata proprio a Molo Vespucci con Enel e Moscherini per garantire che lo scarico del carbone venisse fatto dai portuali locali. Nel frattempo, in dieci anni, su richiesta della Spa, il costo del servizio è calato del 27% mantenendo ad altissimi livelli la qualità. Questa gara, sbagliata alla radice, va ritirata: sancisce un principio che scardina l’ordinamento portuale, creando un grave precedente che mette in discussione l’intera impalcatura della legge 84/94». Intanto ieri pomeriggio gli assessori al Lavoro Claudio Di Berardino e ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri hanno convocato in Regione la Filt Cgil Roma Nord poprio per discutere dello stato di agitazione e della gara per lo scarico del carbone. «Un confronto sulla tematica che proseguirà anche nella giornata di venerdì (oggi ndr) – ha spiegato Alessandri – quando avrò modo di relazionarmi con il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo. L’obiettivo della Regione Lazio è quello di scongiurare l’ipotesi di un fermo prolungato delle attività portuali, che avrebbe ripercussioni sul turismo e sull’economia, e contemporaneamente salvaguardare i livelli occupazionali dello scalo di Civitavecchia, il tutto nel rispetto delle norme che regolano il servizio di discarica del carbone».

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''A Cena col Crc'', tradizione da non perdere

Una tradizione ultratrentennale, mantenuta e da mantenere. Come ce ne sono tante nel rugby. Dunque anche quest’anno si è svolto il tradizionale incontro di fine stagione ‘‘A Cena col Crc’’ appuntamento del Centumcellae Rugby Civitavecchia di fine stagione che sancisce l’eccezionale anno 2017-2018 dei rugbisty al Campo Moretti della Marta. La serata di sabato è stata un successo, sia di presenze con oltre 300 persone, quasi la totalità delle persone che amano lo sport del Rugby cittadino e dei dintorni ed un successo anche per il clima piacevole che si è vissuto il tutto sotto l’attenta regia del Responsabile Sviluppo Rugby Emanuele Diottasi. 
La serata ha visto protagonisti in primis gli atleti del Rugby dai terribili campioni degli Under 6 fino agli indomabili Old , passando per coloro che hanno fatto una stagione indimenticabile della serie B, Atleti, genitori/sostenitori, allenatori, dirigenti, segreteria, staff , personale sanitario , soci sostenitori, dirigenza si sono ritrovati in una splendida serata dove oltre allo spirito sportivo si sono alternati momenti danzanti e scoppiettanti. Insomma con una splendida cornice fatta dal campo erboso ed una luna che sembrava disegnata nel cielo che  illuminava il quadro si sono ritrovati coloro che vogliono che il Rugby a Civitavecchia sia determinate per i ragazzi/e che vogliono dedicarsi a questo sport. 
Ottima la cena, ottimo la serata, le pietanze hanno iniziato a scorrere gustose sui lunghi tavoli, mentre il vociare dei bambini si mescolava alle parole dei più grandi rinnovando ancora la ricetta inimitabile di una grande famiglia bianco rossa ed ottimo come detto il finale scoppiettante. Oltre alla presenza di tutte le Under, la serie B e gli Old anche la prestigiosa presenza degli allenatori di tutta la stagione Pippo Esposito e Alessandro Mameli , sono intervenuti anche il Presidente Andrea D’angelo e Vice Domenico Nastasi che hanno voluto ringraziare tutti i presenti ed hanno illustrato quanto fatto durante l’anno ed anche quali sono le idee e i possibili sviluppi per la futura stagione sportiva del CRC 2018-2019. Verso la mezzanotte sono iniziati i saluti e gli auguri per l’anno sportivo che verrà, un anno pieno ancora di eventi e palloni ovali da portare avanti, un anno di placcaggi e sostegno alla squadra, un anno di gioco e divertimento.
 

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Luca Roberti vince ''La Corsa del Dottor Carlo''

Il Team Franco Ballerini – Primigi Store torna al successo vincendo a Cepagatti la seconda edizione de “La Corsa del Dottor Carlo” con Luca Roberti, alla prima vittoria stagionale, in una giornata trionfale per la squadra tosco – laziale che ha piazzato sul gradino più basso del podio anche Jodi Passa. «Siamo andati motlo bene – afferma il team manager Marco Cacciamni –  merito del gruppo, una prestazione straordianaria che sancisce il nostro ritorno nei piazzamenti più importanti. Pertanto credo che sia tutte le condizoni per proseguire su questa stada». Una prova spettacolare quella di Roberti che è sempre stato in fuga negli ultimi 50 km, rilanciando l’azione ogni volta che il gruppo si avvicinava e tenendo sempre a distanza i tentativi di rincorsa. L’azione decisiva è avvenuta all’ultimo giro quando Roberti, vedendo avvicinarsi il gruppo, è partito in contropiede conservando quei pochi secondi sufficienti per tenere a bada la rimonta di un drappello che vedeva Jodi Passa sprintare al terzo posto alle spalle di Gabriele Greco (G.S. Gulp Pool Val Vibrata).
 

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''Finalmente una campagna di prevenzione al fenomeno del randagismo''

LADISPOLI – L'amministrazione attiva lo Sportello degli Animali per prevenire il randagismo e andare a colmare un vuoto lasciato, temporaneamente dalla Asl (quello delle sterilizzazioni dei gatti presenti nelle colonie feline) e le associazioni animaliste del territorio esultano: "Oggi – scrive Dammi una zampa – festeggiamo un'importante vittoria, che rincorriamo da anni e che ora è stata possibile grazie a due fattori fondamentali". Innanzitutto la decisione dell'associazione di trasformare i rimborsi spesa "che per la prima volta il Comune ci ha offerto – scrivono – in progetti di prevenzione e lotta al randagismo felino. Infatti e sottolineiamo le parole per la prima volta il Comune di Ladispoli voleva offrirci dei rimborsi spese per le tantissime attività di volontariato in soccorso degli animali che prestiamo sul territorio. Tali rimborsi non coprirebbero minimamente le spese che la nostra associazione sostiene ogni anno per aiutare gli animali del territorio in difficoltà, tuttavia si tratta di una somma importante che ci permette per la prima volta di far partire delle campagne di prevenzione in cui crediamo fermamente.
Non vi neghiamo che avere dei rimborsi per le tante spese che i volontari affrontano non è di per se una cosa sbagliata, soprattutto perché i volontari pagano la stragrande maggioranza delle volte di tasca propria per aiutare gli animali! Le donazioni sono importanti, ma la verità è che molto spesso i volontari ci rimettono gran parte del loro stipendio o dei propri risparmi per aiutare gli animali in difficoltà! Ma siamo convinti che essere volontari per come lo intendiamo noi, voglia dire proprio questo! Nessuno ci obbliga ad aiutare gli animali, se lo facciamo è perché lo vogliamo e perché ci crediamo. Per questo non servono rimborsi, piuttosto serve che un’amministrazione comunale finanzi e creda nei progetti che presentiamo in tutela degli animali". 

Dammi una zampa elogia anche la capacità di ascolto del sindaco Grando e del delegato alla tutela degli animali Morelli: "Per anni abbiamo cercato di far capire alle amministrazioni Comunali quanto il fenomeno del randagismo felino venisse sottovalutato. Sia il censimento che la sterilizzazione dovrebbero essere garantiti dal servizio veterinario asl, ma sappiamo tutti che purtroppo Ladispoli – scrivono ancora – non ha un presidio asl veterinario locale, altresì bisogna rivolgersi a quello di Bracciano che copre tantissimi Comuni ed è spesso in affanno e difficoltà. Per anni la nostra associazione ha provveduto a catturare i gatti randagi e a portarli fino a Bracciano la mattina per poi riprenderli sterilizzati nel pomeriggio, ma è un sacrificio di tempo ed economico enorme! Sarebbe tutto molto più semplice se anche Ladispoli, così come Cerveteri, avessero un presidio asl veterinario territoriale, come del resto sancisce la legge, permettendoci anche di avere altri importanti servizi asl veterinari qui sul territorio. Con i Comuni stiamo lavorando anche a questo e se ben ricordate abbiamo fatto una grande campagna di raccolta firme proprio per spronare le istituzioni a far fronte a questo diritto di noi cittadini". 

Ora, in attesa del presidio veterinario Asl di Ladispoli-Cerveteri grazie alla campagna di prevenzione messa a punto dall'amminsitrazione comunale e che vedrà coinvolti, a partire da venerdì gli studi veterinari del territorio "potremo intensificare le sterilizzazioni portando i gatti randagi a far sterilizzare da tutti i veterinari privati di Ladispoli, che ringraziamo per essere sempre disponibili e professionali nel collaborare con noi. Per i cittadini di Ladispoli che vorranno avvalersi di questa campagna di prevenzione per censire e sterilizzare i gatti di colonia forniremo presto tutte le informazioni necessarie sulla procedura da impiegare. Noi come sempre ce la mettiamo e metteremo tutta, con impegno e amore, in osservanza delle leggi e sempre nella trasparenza ed onestà più totale".

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Condannati il pilota e il direttore di gara per la morte di Giovanni Bicchierini

TARQUINIA – Un anno e sei mesi per il pilota (D. F.) ed un anno e quattro mesi per il direttore di gara Maurizio Ceccarelli. Sono queste le condanne inflitte dal giudice del tribunale di Tivoli, dottoressa Valvo, nella sentenza che di fatto chiude un processo durato otto anni per la morte del centauro tarquiniese Giovanni Bicchierini, caduto a terra con la sua moto scivolando su una macchia d’olio scaturita da un incidente avvenuto poco prima. 
La tragedia risale al 22 maggio del 2010 quando, nell’autodromo di Vallelunga, vicino Roma, nel corso delle prove ufficiali del Trofeo città di Otricoli, per moto classe 600 e 1000 cc, in programma per il giorno successivo, il 32enne è morto sul colpo.
A distanza di otto anni, nello stesso giorno, martedì 22 maggio 2018, è arrivata la sentenza che di fatto sancisce che Giovanni Bicchierini su quella pista, se ci fossero stati tutti i controlli di sicurezza previsti dalla legge, senza ombra di dubbio si sarebbe salvato. 
Per quel tragico incidente, che gettò l’intera città di Tarquinia nel dolore, sono stati infatti indagati ed ora condannati per omicidio colposo sia il direttore di gara dell’autodromo di Vallelunga sia uno dei piloti che aveva fatto la manovra azzardata di entrare in pista senza la dovuta segnalazione scontrandosi con un altro centauro che sopraggiungeva in quel momento. Quell’episodio, insieme ad altre concause, ha fatto sì che Giovanni in pochi secondi si trovasse di fronte la morte, in maniera così tanto prematura. Giovanni infatti scivolò sulla chiazza d’olio scaturita dall’incidente; chiazza che non era stata segnalata perché mancavano i commissari di pista (i cosiddetti marshal). Un inevitabile tonfo a terra, quello del centauro tarquiniese e nessuno presente, lì a bordo pista, per  segnalare l’ennesimo incidente, con  i colleghi motociclisti che sopraggiungendo subito dopo, hanno travolto il tarquiniese morto praticamente sul colpo. 
Tante  le perizie effettuate in questi anni come pure i consulenti tecnici messi in campo dalle parti in causa, compresi gli imputati; fino alla decisione inequivocabile di martedì, con il giudice che ha condannato sia il pilota sia il direttore di gara.
Giovanni si sarebbe pertanto potuto salvare se nell’autodromo ci fosse stato un minimo di sicurezza, come previsto in queste situazioni. La famiglia Bicchierini, costituitasi parte civile e rappresentata dall’avvocato Claudia Trippanera, tira finalmente un sospiro di sollievo almeno per aver fatto chiarezza su quell’incidente. «Si è chiusa una vicenda dopo otto anni. – commenta la moglie Alessandra – Giovanni, come altri, andavano a correre in pista proprio per avere maggiore sicurezza. Nonostante si tratti di uno sport pericoloso, le ferree misure previste in pista,  rispetto alla strada, dovrebbero rappresentare una garanzia e invece così in questo caso non è stato. Quel giorno a Vallelunga è avvenuto un incidente e nella postazione prevista non c’erano i segnalatori; Giovanni, sopraggiunto poco dopo è caduto sulla macchia d’olio e gli altri lo hanno poi travolto».  Parole di soddisfazione per la sentenza anche da parte dell’avvocato Claudia Trippanera: «Siamo molto soddisfatti perché giustizia è stata fatta – commenta il legale – Le condanne inflitte dal giudice sono severe e stigmatizzano la negligenza assoluta che c’è stata nell’organizzazione  di quella gara, negligenza che ha causato la morte di Giovanni Bicchierini». 
Giovanni Bicchierini, sposato, all’epoca dei fatti era padre di una bambina di poco più di un anno ed era titolare,  con la moglie, di un punto vendita di alimentari che la donna ha dovuto vendere per occuparsi della bambina. Da sempre appassionato di motocicletta, aveva disputato varie gare, l’ultima delle quali un mese prima nell’autodromo del Mugello. (a.r.)
 

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IL COMMENTO AL VANGELO. Lo spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera

PENTECOSTE – 20 MAGGIO 2018

COMMENTO AL VANGELO

di DON IVAN LETO

Gv 15,26-27; 16,12-15

 

CIVITAVECCHIA – Il giorno della Pentecoste, mentre la comunità giudaica celebrava il dono della legge data da Dio a Mosè sul monte Sinai, nella comunità cristiana scende, piomba lo Spirito. Questo episodio sancisce il passaggio dall’antica alla nuova alleanza. Afferma Gesù nel capitolo 15 di Giovanni, versetto 26, Quando verrà il Paraclito, e qui c'è un termine greco che non è di facile traduzione. Il termine greco traslitterato è Paràclito, chi è questo Paràclito? È colui che viene chiamato in soccorso. Quindi si potrebbe tradurre l'aiutante, il soccorritore. È stato tradotto anche il consolatore, ma nel senso non di colui che viene a confortare, ma colui che elimina alla radice la causa della sofferenza. Gesù aveva già affermato nel capitolo precedente che lui avrebbe pregato perché questo “Paràclito rimanga con voi per sempre”, questa è la garanzia della comunità cristiana. Questo Spirito non viene in soccorso nei momenti di bisogno, ma li precede, rimane per sempre. Questo spirito viene chiamato lo Spirito della verità e poi più avanti, Gesù afferma quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità. La verità nel vangelo di Giovanni non è una dottrina che si possiede, ma è un atteggiamento dinamico d'amore che unisce agli altri. Per questo Gesù non afferma “io ho la verità”, ma “io sono nella verità”. Non autorizza a possedere la verità, ma ad essere nella verità e camminare nella verità. Lo Spirito Santo, questa forza d'amore di Dio, non ripete le cose del passato, ma annuncia le cose future. Questo significa che, nella dinamica della vita comunitaria, di fronte a nuovi bisogni non si daranno mai risposte vecchie, risposte del passato, ma lo Spirito, cioè la tensione della comunità al bene dell'uomo come valore assoluto, sarà capace di fargli dare nuove risposte. Quindi a nuovi bisogni nuove risposte. E conclude Gesù Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Non un nuovo messaggio, ma la comprensione dello stesso in nuove circostanze. Quindi c'è un unico messaggio, quello che noi conosciamo, i vangeli, l'attuazione pratica di questo messaggio sempre a favore del bene dell'uomo, di quello che favorisce la crescita dell'uomo, tutto questo è la garanzia di crescita, di sopravvivenza e di attualità della Chiesa.

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Collaudi e lavori di completamento: il porto punta sulle infrastrutture

CIVITAVECCHIA – Ultimo sopralluogo, venerdì scorso al porto, propedeutico all’emissione del certificato di collaudo tecnico amministrativo che sancisce, di fatto, l’ultimazione del primo stralcio dei lavori relativi al “I Lotto Funzionale Prolungamento Antemurale Cristoforo Colombo, Darsena Servizi e Darsena Traghetti”, un’infrastruttura strategica non solo per lo sviluppo del porto ma anche per l’economia di tutto il territorio, dell’alto Lazio e delle regioni immediatamente confinanti.

“I lavori, avviati nel luglio del 2012 e finanziati per 145.102.553,34 euro dal Cipe e per 49.549.156 euro dall'Autorità Portuale di Civitavecchia, si concretizzavano – ha ricordato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria di Majo – in tre opere strategiche: prolungamento antemurale Cristoforo Colombo, necessario a migliorare le condizioni di agitazione interna e garantire la sicurezza delle manovre d’ingresso e d’uscita dal porto. La darsena traghetti, indispensabile ad incrementare il ruolo di polo strategico del porto di Civitavecchia nel settore delle Autostrade del Mare ed in particolare nei collegamenti con la Spagna, il nord Africa ed in prospettiva con tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo; Darsena servizi, necessaria alla delocalizzazione di alcune attività a servizio delle navi attualmente svolte nel porto storico”.

Interventi che, come ha spiegato lo stesso presidente di Molo Vespucci, "saranno funzionali al perseguimento di un’ottimale e razionale zonizzazione di tutto l’ambito portuale poiché – ha sottolineato – oltre alla più volte auspicata separazione tra porto storico e porto commerciale, consentiranno l’ulteriore sviluppo per comparti settoriali omogenei di tutto il porto commerciale, ovvero dei settori: crocieristico, container e merci unitizzate, traghetti passeggeri e merci (traffico Ro-Ro e Ro-Pax), automotive, servizi alle navi e sicurezza e, infine, nella parte più a nord, l’area industriale ed energetica”.

La notizia della conclusione delle operazioni di collaudo, insieme a quella dei recenti contributi a fondo perduto di 34.000.000 di euro da parte del MIT e di ulteriori 2.300.000 euro da parte dell’Unione Europea, costituiscono la base per l’avvio delle ultime opere volte al completamento dell’infrastruttura marittima e della urbanizzazione dei retrostanti piazzali delle darsene Traghetti e Servizi. I lavori di completamento, la cui durata dovrebbe aggirarsi in circa 15 mesi, potranno essere avviati agli inizi del prossimo anno.

“Il collaudo di venerdì scorso e l’avvio dei lavori di completamento – conclude il Presidente dell’ AdSP – renderanno, a breve, operative entrambe le darsene e consentiranno di dare corso al rilascio di eventuali concessioni per l’uso previsto dal Piano Regolatore Portuale”.  

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Una Snc contata crolla a Palermo

di MATTEO CECCACCI

La Snc non mette in cassaforte la terza vittoria consecutiva, ma crolla incredibilmente 13-9 nella piscina olimpionica del Telimar Palermo. Questo è il responso di quanto accaduto oggi nel match valevole per la terzultima giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2. 
La gara parte bene per i padroni di casa che con Lo Cascio fanno 2-0 appena dopo 4’, per poi subìre la rete in superiorità numerica di Checchini, ma Lisica a 20’’ dalla fine chiude il parziale sul 3-1.
Il secondo periodo vede un dominio assoluto dei rossocelesti che aprono le marcature dopo 1’ con Checchini, a cui risponde prontamente il classe ‘99 Giliberti, ma la Snc non ci sta e rifila nell’arco di 4’ un tris firmato da De Rosa (nella foto), Romiti e Checchini, il quale fa da cornice l’acuto di Geloso nel finire di tempo per il momentaneo 2-4 (5-5).
La terza frazione decreta il segno ics con il risultato di 2-2. A gonfiare la rete per primi sono i  laziali con il mancino Castello dopo 30’’, ma Di Patti risponde all’istante. Trascorrono 4’ minuti e il centroboa Lo Cascio buca per la terza volta Visciola, ma sulla ripartenza opposta il promettente gioiello classe ‘00 Daniele Midio manda le compagini a riposo sul 7-7.
Al rientro in acqua succede l’incredibile: la Snc risulta non pervenuta e si evidenzia un buio più totale nelle calottine civitavecchiesi che appaiono nettamente  in balia dei siciliani. Da annotare, però, durante il corso degli ultimi 480’’ l’allontanamento del tecnico Marco Pagliarini e la dibattuta espulsione dell’attaccante Minisini per limiti di falli. Il roboante 6-1 ha visto segnare per ben tre volte il fortissimo senatore ventinovenne Francesco Paolo Lo Cascio per la sua personale performance che l’ha portato a siglare ben sei centri, poi sono i sigilli di Giliberti (tripletta) e del talentuoso classe ‘01 Edoardo Fabiano a chiudere definitivamente il match, se non prima delle marcature di Leo Checchini (poker) prima e De rosa (doppietta) dopo.
Alla sirena finale è 13-9 Telimar; un risultato che sancisce così un bel balzo in avanti per i palermitani che vedono aprirsi belle speranze per una salvezza diretta, mentre ai civitavecchiesi, disastrati in difesa, non resta che pensare già alla sfida casalinga con la Roma Arvalia di sabato prossimo. Attualmente il team di patron D’Ottavio rimane nella quarta casella della graduatoria e, approfittando della sconfitta del Latina, resta a -4 dal terzo posto, ma allo stesso tempo vede avvicinarsi i catanesi dei Muri Antichi a quattro punti, che ospiteranno nell’ultima di campionato proprio i rossocelesti. A due giornate dal termine, dunque, c’è da dire che  il discorso playoff è ancora in ballo e la speranza è che alla fine non ci siano brutte sorprese.
«È stata – spiega De Rosa – una gara che fino al terzo tempo abbiamo tenuto testa. ma poi nel quarto siamo calati; peccato».

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Vecchia: festeggiano Allievi e Giovanissimi

di MATTEO CECCACCI

‘‘I miracoli sono sogni che diventano luce’’. Così lo scrittore Alan Drew commenterebbe la post season degli Allievi e Giovanissimi Elite che, nella giornata di domenica, hanno ottenuto la salvezza e il mantenimento della categoria vincendo rispettivamente con la Totti Soccer School al Tamagnini e col Rieti al Ciccaglioni. Un prodigio, un fatto che ha smosso tutti, dal patron Ivano Iacomelli al direttore sportivo Fabio Ceccacci per passare addirittura alle realtà sportive cittadine come il Dlf, in particolare nella persona di Fabio Secondino, tecnico dei Giovanissimi regionali fascia B, che ha rilasciato pubblicamente i complimenti al club di Largo Martiri di Via Fani: «Un elogio ai miei amici Andrea Rocchetti e Pasquale Oliviero per le imprese che hanno compiuto. I miei omaggi a Fabio Ceccacci per averci sempre creduto, questi sono eventi eroici che solo gli addetti ai lavori possono capire, soprattutto dopo una stagione travagliata. Complimenti di cuore al Civitavecchia Calcio».
Una luce vivissima che si è fatta vedere soltanto alla fine di una stagione tanta agognata che ha portato ad entrambe le compagini tante sconfitte, amarezze e delusioni, ma il non mollare mai, la forza di lottare partita dopo partita, allenamento dopo allenamento alla fine ha portato i suoi risvolti positivi, grazie all’eccellente e all’encomiabile lavoro svolto dai mister Pasquale Oliviero (subentrato a Franco Supino nel girone di ritorno) e Andrea Rocchetti: quest’ultimo, protagonista da più di cinque anni nella famiglia nerazzurra, ha ottenuto l’ennesima impresa insegnando ai suoi ragazzi, come suo solito fare, il rispetto per gli avversari, l’educazione, l’umiltà e la serietà, prima nella vita e poi in campo; tutti ingredienti che i pupilli di Rocchetti hanno sempre seguito con fedeltà come se il mister fosse un secondo papà, ottenendo sia dentro che fuori dal terreno di gioco risultati davvero impagabili.
Andando alla cronaca del match degli Allievi Elite che ha visto 80’ di puro godimento, grazie anche alla splendida cornice di pubblico che tra palloncini, striscioni e coreografie hanno creato la giusta atmosfera per far sentire a proprio agio i calciatori, è iniziato nel migliore dei modi. Dopo una mezz’ora equilibrata in cui l’unico squillo è stato quello di Bracciali, al 33’ arriva il vantaggio Vecchia grazie al capitano Patrizio Loi che dagli undici metri fredda Amadori. Trascorrono appena 3’ e la Totti Soccer School ristabilisce gli equilibri grazie al difensore Tani che in area lascia partire un destro che trafigge il classe 2003 Conti per il momentaneo 1-1. Nella ripresa cambia tutto, dagli schemi di gioco al nervosismo in campo che porta addirittura due espulsioni nell’arco di 20’ a discapito della formazione di Urbinati. La Vecchia, quindi, non ci pensa due volte e ne approfitta andando  nuovamente a segno con l’ex bomber dell’Urbetevere Loi per la sua doppietta personale (sei gol stagionali). I capitolini non reagiscono e risultano non pervenuti, solo le conclusioni di Mazzoli e Adilardi fanno vive le speranze dei pochi supporters arrivati da Ostia. Il Civitavecchia, allora, la chiude nei minuti finali a 2’ dal termine grazie al neo entrato Gravina che dal cilindro tira fuori un bolide di destro che l’estremo difensore può solo guardare e la gioia di papà Francesco in tribuna è incontenibile.
«Sono molto felice – dichiara il centravanti – per il gol, chiudere in bellezza la stagione per di più  con una rete è un’emozione indescrivibile. Durante la stagione abbiamo sofferto tanto, vuoi per le nostre colpe, vuoi per la sfortuna, ma alla fine ci siamo presi quello ci spettava. Al triplice fischio siamo esplosi di gioia perchè comunque non meritavamo assolutamente la retrocessione. Questa stagione – conclude Gravina – la devo in particolare a mio papà che mi ha sempre supportato e ai miei compagni che mi hanno sempre incoraggiato. Ma devo tanto anche al mio mister che mi ha sempre aiutato, non è facile esprimere quello che Rocchetti mi ha dato e insegnato durante quest’anno, se sono cresciuto tanto è anche grazie a lui».
A commentare la salvezza anche il talentuoso capitano classe 2001 Patrizio Loi: «È difficile spiegare cosa ho pensato subito dopo il triplice fischio dell’arbitro. Sicuramente a tutti i sacrifici che abbiamo fatto da agosto, in cui già ci eravamo prefissati quest’obiettivo e che meritatamente abbiamo raggiunto. Stefano (Gravina, ndr) è un esempio per tutti. Nonostante sapesse che non sarebbe stato facile avere una maglia da titolare, ha dato sempre il massimo impegnandosi costantemente sia dentro che fuori dal campo e alla fine ci è riuscito, rendendosi anche protagonista di questa stagione con ben sei gol, non posso che esserne fiero e fargli tanti complimenti. Però il merito di questa impresa – conclude Loi – va al mister che ci ha trasmesso tantissima voglia, facendoci capire cosa significa lottare veramente per la maglia della tua città e questo credo che sia stato per noi un’eredità inestimabile. Per me è stato più che un onore essere capitano di una squadra così eccezionale».
Immancabile anche il commento del giovane  tuttofare Ivan Cherchi, dirigente ufficiale della rosa: «Dedico questa storica salvezza a tutti quelli che non ci credevano e che fino all’ultima giornata ci offendevano, ma questo magnifico gruppo oggi ha dimostrato il contrario raggiungendo l’obiettivo prefissato. Voglio ringraziare tutta la società e tutti quelli che ci sono stati sempre vicino, a partire da Andrea Rocchetti: mister come lui, calcisticamente e umanamente parlando, sono sprecati in queste categorie. Durante la stagione mi ha insegnato tantissimo e ho imparato davvero tanto crescendo sotto tanti aspetti, sono stato fortunato a stare accanto a una grande persona come lui, grazie davvero. Ai ragazzi – conclude Cherchi –  non serve dire molto. Sanno quello che penso, con molti di loro ci sono cresciuto seguendoli dai tempi dei Giovanissimi e pensare che oggi abbiamo realizzato uno dei tanti sogni è straordinario». A completare l’opera sono le parole dell’incomparabile pezzo da novanta del Civitavecchia Calcio 1920 Andrea Rocchetti: «I miei complimenti con i miei elogi vanno all’intero gruppo. Nella mia vita calcistica ho una filosofia che porto e porterò sempre avanti: il singolo ti fa vincere una, due, tre partite, ma alla fine l’obiettivo te lo fa raggiungere il gruppo ed è a loro che devo tutto. Sono stato sempre fiducioso per quello che abbiamo dimostrato in campo, anche in partite difficili, ed è  per questo che non meritivamo neanche di fare i playout, ma questa è stata un’annata un po’ particolare e difficile, ma nonostante questo i ragazzi si sono sempre allenati con determinazione e impegno seguendomi sempre e questo sta a significare la grandezza e l’immensità dei ragazzi. Sono stati sensazionali e bravi a crederci fino alla fine».
I Giovanissimi Elite esultano grazie all’ex biancoceleste Alessio Corona che, con il suo sigillo al quarto d’ora di gioco, ha regalato il mantenimento della categoria a tutti i suoi compagni. Il match del Ciccaglioni, che ha costretto i classe 2003 in un’alzataccia notturna per affrontare il viaggio con destinazione Rieti, ha visto un bel riscatto di misura, dopo il 3-1 dei reatini che avevano rifilato due settimana fa ai nerazzurri al Tamagnini nell’ultima giornata di campionato. La gara inizia in positivo per i tirrenici che al 15’ siglano il gol con il fenomeno Corona che da due passi trafigge l’estremo difensore Tulli. Il Rieti incassa il colpo e reagisce immediatamente con Grossi prima, ma Fioretti è bravo a salvare e Aguzzi dopo, ma la conclusione non c’entra non lo specchio della porta. Nella ripresa i locali cercano il pareggio, ma la Vecchia resiste bene grazie ad una retroguardia impeccabile. I nerazzurri, però, non creano occasioni ghiotte, così come il Rieti che non riesce ad essere incisiva negli ultimi metri e l’1-0 dura fino al triplice fischio dell’arbitro che sancisce così la salvezza per il Civitavecchia Calcio e l’inizio della festa che si è protratta fino a tarda notte. Per gli amarantocelesti di Marella nessun rammarico e delusione: la promozione della scorsa settimana della prima squadra in Lega Pro consentirà ai classe 2003 di giocare il prossimo anno il campionato under 17 nazionale Figc, mentre i ragazzi di Pasquale Oliviero, che daranno accesso ai baby di Gualtieri nel mondo dell’Elite, disputeranno con dispiacere il campionato Allievi Regionali fascia B. Competizione che sta molto stretta ai ragazzi, soprattutto ai tanti fuoriclasse che non meritano assolutamente di giocare in una categoria del genere. Si prospettano, infatti, all’orizzonte molti addii, che tra il mondo del professionismo e le varie chiamate che arriveranno dalle altre realtà del comprensorio che giocheranno appunto in Elite rifileranno i piccoli bomber alla società nerazzurra.
A commentare l’impresa è il matchwinner Alessio Corona: «Appena ho sentito il triplice fischio del direttore di gara e ho realizzato il raggiungimento della salvezza è stata una gioia immensa. Il mio primo pensiero è andato a tutte le sofferenze e agli infortuni che ho subito durante l’anno che mi hanno costretto a stare fuori per più di tre mesi. La salvezza ce la siamo meritata, ci ha ripagato da tutti i sacrifici svolti durante l’anno, a partire dall’impegno che mettevamo agli allenamenti al grande lavoro collettivo perché vincere nel campo del Rieti non era assolutamente una cosa facile. Se sono il matchwinner della gara, lo devo ai miei compagni che mi hanno sempre supportato durante la stagione e in particolare a mister Oliviero e ai dirigenti che mi hanno fatto crescere mentalmente e calcisticamente. Riguardo il mio futuro – continua il centravanti – non mi espongo  molto. Non nego il fatto che sono molto fedele alla maglia del Civitavecchia Calcio 1920, perché per me è un onore indossare lo stemma nerazzurro. In questi due anni mi sono trovato bene. Certo, se si prospetteranno varie proposte da squadre professionistiche non ci penserei due volte, ci dovrei riflettere. Il mio campionato e i miei undici gol stagionali – conclude il bomber – li dedico a mio papà. Devo tutto a mio padre perché fin da bambino mi ha sempre spronato a dare il meglio di me confortandomi anche nei momenti peggiori».
Continua l’ottima performance degli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che sabato hanno rifilato una super cinquina ai rivali viterbesi del Pianoscarano. A due giornate dal termine i nerazzurri navigano al quinto posto in solitaria con 37 punti all’attivo, ma non hanno più speranze di agganciare il quarto posto in quanto dista ben 8 punti, ma devono difendere strettamente la quinta piazza. Da mettere in risalto, ancora una volta, l’esemplare lavoro del preparatissimo tecnico Marco Mazza che il prossimo anno sarà protagonista di palcoscenici prestigiosi in quanto a settembre prossimo prenderà il via con i suoi 2002 al campionato Allievi Elite.
Percorso sempre più bello dei Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che hanno rifilato un tris secco al Città di Cerveteri. Dopo il turno infrasettimanale di mercoledì scorso che aveva visto i classe 2004 vincere lo scontro diretto col Campus Eur, in una partita non facile da affrontare contro una rivale molto brava sul palleggio, si sono imposti 3-1 grazie ai sigilli di Palma, Feula e Niccolò Luzzetti per l’incontenible gioia del mister dovuta alla prima rete stagionale dell’ex centravanti del Ladispoli. La partita del Galli, invece, ha portato le firme di Feula, Palma e Mancini. Al triplice fischio dell’arbitro esulta il Civitavecchia che staziona al terzo posto della classifica con 55 punti all’attivo a -4 dalla Leocon (sabato derby col Dlf) e piange il Cerveteri di Alboni che dovrà salutare tra due giornate la categoria che amaramente non è riuscita a mantenere. «Sono contento per la vittoria – commenta nel post partita il tecnico nerazzurro Gualtieri – e per la prestazione. Sono arrabbiato, invece, per la pecca dei sbagli davanti al portiere, purtroppo se vogliamo ambire ai primi post bisogna evitare questo e la mia paura è che alla fine della stagione rimpiangeremo proprio questo. Sono fiero il prossimo anno di disputare con i miei ragazzi l’Elite perché ce lo meritiamo, sarà difficile, ma possiamo fare tanto come organico. Voglio fare – conclude il mister – insieme ai ragazzi, un grande augurio di una pronta guarigione ad Alex (Del Prete, ndr) che cadendo si è rotto il polso. Purtroppo quest’anno la sua non è stata una stagione fortunata, dalla lussazione alla spalla che l’ha costretto a stare fuori qualche settimana ora saremo obbligati a fare meno di lui nelle ultime due giornate, ma siamo sicuri che tornerà più forte di prima, sei forte Alex».
A fare il punto della situazione sul finale felice delle categorie Elite e dei regionali ci pensa il direttore sportivo dell’agonistica Fabio Ceccacci: «Onore a tutti noi. Due grandi obiettivi raggiunti grazie alla dedizione e all’immenso sacrificio dei ragazzi di cui vado fiero. Ancora una volta saremo protagonisti nella massima serie. Ora ci concentreremo sulla formazione delle squadre per ritornare ad essere più competitivi. Gli obiettivi attuali in questo momento sono continuare nel migliore dei modi il tragitto degli Allievi di Mazza e dei Giovanissimi di Gualtieri sperando in un ripescaggio di fine stagione in modo tale da guadagnare una categoria Elite in più».

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Derby senza reti tra Atletico Ladispoli e Città di Cerveteri

Per la 30^ giornata del campionato di Promozione, nessuna vittoria per le squadre del nostro comprensorio. Il botto più grosso lo ha fatto la Cpc2005 che, sul campo del Bomarzo, ha subìto una sonora sconfitta. Pareggio casalingo invece per il Santa Marinella/Santa Severa che non è andata oltre l’1 a 1 con il Montefiascone. Divisione di posta (0 a 0) anche nel derby tra L’Atletico Ladispoli e il Cerveteri. Da registrare, domenica, il suicidio collettivo della Cpc2005 in quel di Attigliano con il Bomarzo, che passa alla fine dei novanta minuti per due a zero. Un gol per tempo dei viterbesi che, con il minimo sforzo, superano meritatamente i rossi di mister Blasi. Znar al 6’ fa esultare i suoi, replicato da Pecci al 26’ della ripresa quando, su calcio di rigore, sancisce il due a zero finale. Nel mezzo, un rigore concesso ai portuali, era il 6’ del secondo tempo, ma Catracchia mandava sulla traversa. Da segnalare l’esordio di Lava e Capretti, oltre alla conferma del 2000 Lanari. «Stiamo attraversando – fanno sapere dalla società – un momento negativo e purtroppo non arrivano neppure i risultati. Rischiamo di restare fuori dai playoff e dunque dalla possibilità di andare in Eccellenza. Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni e di tentare il tutto per tutto in queste ultime quattro gare». (Agg. 16/4 ore 18.13 SEGUE)

IMPATTA IL SANTA MARINELLA/SANTA SEVERA – Pareggio tra Santa Marinella/Santa Severa e Montefiascone. La compagine viterbese ha mostrato di avere un’ottima squadra che sa giocare a memoria e che conta su alcuni elementi di indubbie doti tecniche. I ragazzi di Zeoli, giocano un ottimo primo tempo e al 15’ passano in vantaggio con una conclusione di Bugiani. Nella ripresa, salgono alla ribalta gli uomini di mister Siddi, che dopo aver preso campo, giungono al pareggio al 32’. «Loro giocano bene – spiega mister Zeoli – anche se alla fine non ci hanno creato grossi problemi. Noi, invece, siamo mancati forse in fase offensiva dove Trincia e Brutti non hanno offerto il massimo. Abbiamo invece sofferto sulle fasce laterali dove loro erano bravi a inserirsi e proprio su una di quelle fasce è nato il gol del pareggio. Comunque, non posso dire nulla ai giocatori, si sono impegnati nonostante non abbiamo da dire nulla a questo campionato. Restano però quattro partite e dobbiamo fare più punti possibili». (Agg. 16/4 ore 18.46 SEGUE)

PARI SENZA RETI NEL DERBY TRA ATLETICO LADISPOLI E CERVETERI – Pareggio per 0-0 nel derby tra l’Atletico Ladispoli e il Cerveteri. «Sinceramente – dice mister Morelli – in questa partita mi aspettavo qualcosa in più dai miei. Abbiamo avuto una grossa opportunità per mettere quattro punti di distacco tra noi e la sestultima, invece siamo sempre lì, in bilico. Mi ha dato fastidio l’atteggiamento di Cotroneo che è stato a protestare per tutta la gara con gli arbitri cercando di condizionarli». (Agg. 16/4 ore 19.14)

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