Rifiuti: raccolta ancora a rilento

CIVITAVECCHIA – Mentre al Comune si discute sul numero di consiglieri per il consiglio di amministrazione di Csp, la città soffre ancora per servizi inadeguati. Lo dimostra la raccolta dei rifiuti, a rilento da settimane ormai. Questa mattina, ad esempio, sono usciti soltanto tre compattatori per comprire le otto zone della città. Questo vuol dire che l'indifferenziato è stato ritirato, ma per plastica e carta bisognerà ancora attendere, con i cassonetti pieni da giorni ormai. Il Sindaco ha annunciato l'arrivo, entro qualche settimana, di nuovi compattatori a noleggio. Ma secondo gli operai non bastano, perché il parco mezzi è in sofferenza, obsoleto e sottoposto a rotture continue.  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Porto, braccia incrociate per 24 ore

CIVITAVECCHIA – Anche il porto di Civitavecchia si ferma per lo sciopero indetto dalle segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Braccia incrociate per 24 ore da parte dei lavoratori dei porti dipendenti – soci delle imprese articoli 16, 17 e 18, e dipendenti delle Autorità di Sistema Portuale, nonché dei lavoratori marittimi dipendenti delle società e dei servizi tecnico nautici.

A partire dalle 10, e fino alle 13, i lavoratori si ritroveranno per un sit – in davanti gli uffici dell’AdSP di Molo Vespucci.

«È uno sciopero – ha spiegato il presidente della Cpc Enrico Luciani – che cercheremo di ‘‘dosare’’ evitando rotture di carico ma il segnale deve arrivare forte: noi non gradiamo l’autoproduzione. Gli armatori non devono fare da soli. La Compagnia portuale è pronta a stringere il pugno e a non far passare nemmeno un granello. Noi speriamo che il messaggio arrivi forte e chiaro».

Angelo Manicone (Filt Cgil) ha spiegato che alla base dello sciopero c’è una «forzatura fatta in più porti con iniziative prese in autonomia da alcuni armatori senza rispettare le leggi che tutela il lavoro. Ricordo – ha concluso – che le operazioni vanno fatte da personale formato».

Gennaro Gallo (Uiltrasporti): «Si tratta della prima volta in cui attiviamo uno sciopero nazionale in mancanza di Governo – ha sottolineato – si tratta di un comportamento molto grave. Due categorie, portuali e marittimi, si sono unite per dare un segnale maggiore. I marittimi sono al fianco dei portuali. Inoltre – ha aggiunto Gallo – la sicurezza va tutelata. Diciamo chiaramente alle AdSP che devono intervenire e non far finta di non vedere».

Nei giorni scorsi i sindacati hanno spiegato che si sta «assistendo a vari casi che minano seriamente le basi della norma che regola il mercato delle imprese e quello del lavoro nei porti. E sono riferiti – hanno evidenziato le parti sociali – all’autoproduzione delle operazioni portuali al di fuori delle regole che crea dumping nel lavoro portuale a grave rischio per la sicurezza, specialmente dei lavoratori adibiti a tali mansioni: in particolare ci riferiamo al fatto che vengono affidate al personale imbarcato le operazioni di rizzaggio (messa in sicurezza) e derizzaggio delle merci a bordo delle navi, che solitamente competono invece ai lavoratori portuali. E poi all’incertezza attuativa nella complessiva gestione degli organismi di rappresentanza previsti dalla legge e quindi – hanno concluso i sindacati – al loro ruolo consultivo su autorizzazioni e concessioni, dal depotenziamento delle competenze oggi presenti nelle AdSP fino ad arrivare ad atti che violano il diritto costituzionale».

Il messaggio è chiaro: i porti sono uniti e si schierano contro l’autoproduzione e invitano le istituzioni ad intervenire per garantire il rispetto delle normative vigenti.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La Rosa: "Spero si sia trattato di un incidente"

CIVITAVECCHIA – “Spero si sia trattato solo ed esclusivamente di un incidente e che non sia stato un atto doloso”. È amareggiato il presidente della Gtc Ugo La Rosa, a seguito dell’incendio che si è sviluppato ieri mattina in porto, alla banchina 23, e che ha coinvolto una delle otto gru della società. Il mezzo è praticamente inutilizzabile; oltre al danno economico c’è da calcolare anche quello operativo, tra l’altro in un momento caldo per la Gtc “al centro di una tempesta – ha spiegato – di cui stiamo subendo le conseguenze”. Il riferimento è ai problemi con Cfft che ha deciso di dotarsi di propri mezzi meccanici. “Un incendio molto violento, di notevoli dimensioni” ha denunciato La Rosa. Erano le 8 del mattino quando le fiamme si sono sviluppate all’interno del vano motore del mezzo, intento nelle operazioni di scarico di cippato di legno, appena iniziate, da una nave battente bandiera portoghese. Il conduttore della gru, particolarmente esperto, inizialmente non si era accorto di quanto stesse accadendo, avvertito dal collega che era su un altro mezzo: l’operaio è sceso immediatamente, con gli uomini della Gtc che sono intervenuti con le pompe d’acqua in attesa dell’arrivo dei Vigili del fuoco, prontamente intervenuti con un'autopompa, un'autobotte, un'autoscala e con la motobarca Raf. Sul posto anche Polizia di frontiera, carabinieri del nucleo forestale e della stazione porto e Capitaneria. I pompieri hanno impiegato circa tre ore per avere ragione delle fiamme, mettere in sicurezza l’intera area portuale e bonificare la banchina. A scopo precauzionale, con l’ausilio dei piloti e dei rimorchiatori, è stata fatta disormeggiare dalla banchina interessata la nave dalla quale si stava scaricando la merce. L'intervento dei pompieri ha impedito alle fiamme di propagarsi alla nave stessa e alla merce già scaricata e stipata provvisoriamente nelle vicinanze della gru. Una densa colonna di fumo nero ha preoccupato anche i cittadini che risiedono nelle vicinanze dello scalo: ma il tempestivo intervento del dispositivo antincendio portuale ha permesso di contenere i danni. Non si sono registrati infatti né feriti né intossicati. Ed anche il possibile inquinamento ambientale che si stava prospettando è stato evitato. Le fiamme infatti hanno interessato l’olio idraulico del mezzo; da qui il denso fumo nero. Per evitare la dispersione in acqua si è provveduto anche ad utilizzare sacchetti di sabbia, riuscendo così a tenere tutto sotto controllo.

Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un corto circuito e di un’autocombustione al motore. Ma di certo non c’è nulla. Saranno infatti le indagini avviate e coordinate dalla Polizia di frontiera a chiarire cosa accaduto in banchina. Gli agenti hanno proceduto al sequestro del mezzo meccanico e dell'area nella quale stava operando, per consentire poi nei prossimi giorni rilievi da parte di personale specifico dei Vigili del fuoco per raccogliere elementi utili alle indagini. Al momento non si esclude alcuna pista con gli inquirenti impegnati a stabilire l'esatta origine dell'incendio. Anche l'Autorità portuale ha aperto un'indagine interna per verificare quanto accaduto.

“In tutti questi anni – ha aggiunto La Rosa – non abbiamo mai avuto un problema del genere; non era mai capitato un incendio di queste proporzioni. Davvero un brutto episodio che va ad aggiungersi alle diverse “disavventure” vissute negli ultimi 4/5 mesi, con una serie di danni e di piccole rotture subite dai nostri mezzi. Oggi questo incendio che ha praticamente distrutto una delle gru più recenti tra quelle che abbiamo in dotazione. Un dispiacere, e non solo per il danno economico”.   

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

D'Ottavio: ''Avanti con il tavolo del centrodestra''

CIVITAVECCHIA – Roberto D’Ottavio dopo le quasi 3500 preferenze prese in tutta la provincia di Roma nel corso delle ultime regionali (in caso di vittoria di Parisi sarebbe entrato alla Pisana) torna a commentare il quadro politico locale nel suo ruolo di coordinatore di Forza Italia. «Le elezioni credo abbiano dimostrato che lavorando giorno dopo giorno sul territorio si possono registrare grandi risultati – spiega il coordinatore -. Adesso dobbiamo prepararci al meglio ai prossimi appuntamenti elettorali che  ci aspettano. C’è una città da far risorgere». Il riferimento di D’Ottavio è naturalmente quello delle amministrative 2019 e alla volontà del centrodestra di riprendersi il Palazzo del Pincio: «Il tavolo del centrodestra lavora ormai da anni per la creazione di una coalizione forte, affidabile, che unisca un giusto mix di esperienza e novità. Stiamo procedendo a passi spediti e le elezioni politiche e regionali ci hanno rafforzato ulteriormente con l’elezione del nostro deputato del territorio».
I rumors circa rotture del tavolo e mal di pancia legati ad eventuali candidature a sindaco continuano però ad esserci in tutto l’arco moderato della politica cittadina: «Sicuramente c’è la velleità di qualcuno, che ha aspirazioni personali, di rompere il tavolo del centrodestra per poter avere qualche speranza di candidatura a sindaco. Tentativi che verranno respinti con forza. Le ultimi regionali e politiche hanno dimostrato ancora una volta che per vincere le elezioni servono persone che lavorano tutti i giorni per i cittadini e le istituzioni e non solo quando si ottiene la candidatura».
Un discorso che D’Ottavio associa anche a quello che sta accadendo a Santa Marinella: «La situazione è simile sicuramente. Io non credo che sia giusto candidare persone solo perché sono amiche di qualche politico. Per vincere le elezioni e governare bene la città serve gente che conosce il territorio ed il comune di Santa Marinella nei suoi dettagli. Persone che lo vivano tutti i giorni, il Comune. Solo così si possono risolvere i problemi dei cittadini. Non si può improvvisare altrimenti si rischia di ritrovarsi come a Civitavecchia. Il disastro Cozzolino è sotto gli occhi di tutti».
D’ottavio spiega che questa sarà anche la linea da seguire per le elezioni 2019: «In passato per dinamiche diverse abbiamo anche sbagliato a non seguire questa linea, ma non lo faremo più. Barra a dritta e andiamo avanti con il tavolo del centrodestra. Sono molto fiducioso».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Mecozzi e Giannini attaccano sull'assenza idrica

CIVITAVECCHIA – Piovono critiche sul bagnato, anzi sul secco. L’assenza persistente di acqua di questi giorni in vaste zone della città ha portato all’aumento della dialettica politica sul tema.
In modo particolare Stefano Giannini, presidente del comitato Zingaretti alle ultime elezioni, replica all’accusa del primo cittadino di mancato sostegno nella sistemazione dei fossi e delle condotte idriche.  
“Il sindaco gioca a scaricabarile – spiega Giannini – In relazione ai movimenti franosi, la Regione Lazio ha accolto quella che sino ad oggi rappresenta solo un’idea progettuale d’intervento da parte dell’Amministrazione 5 Stelle. Lo ha fatto per inserirla comunque nell’elenco nazionale di richieste di risorse dedicate ad interventi su fronti franosi, così come previsto nel Piano nazionale 2015-2020, utilizzando come da protocollo la piattaforma nazionale Rendis. Di più: si precisa che soltanto per trasformare l’idea progettuale in progetto, il costo stimato dalla stessa Amministrazione comunale è stato di 50mila euro. A questo punto, gli uffici regionali hanno quindi inserito anche questa richiesta di contributo, prevista proprio da un Fondo specifico dedicato solo ai costi di progettazione del Ministero dell’Ambiente. Sull’intera questione, e al netto dell’odierna vacatio di Governo, a questo punto si ritiene che entro un mese giungano dal Ministero le risorse richieste dal Lazio, comprese quindi quelle volte a concretizzare l’idea progettuale dell’Amministrazione di Civitavecchia. Ma c’è di più”.
Sulla questione è intervenuto anche l’ex assessore ai lavori pubblici Mirko Mecozzi: “Per quanto riguarda il guasto CSP in località Radicata, si sapeva da tempo che le condotte erano a rischio in quanto posizionate superficialmente e senza protezione alcuna, ed è questa la causa dei suoi continui guasti, altro che Zingaretti e la Regione Lazio ai quali scaricare le responsabilità di tanta trascuratezza. Il continuo stillicidio di acqua che fuoriesce dai giunti ,che non garantiscono più la perfetta tenuta idraulica,  determinano i famosi smottamenti che a loro volta sono causa dei sfilamenti dei tubi CSP. Sarebbe bastato procedere ad una attività di tombamento dei tubi stessi per risolvere il problema, d’altronde il tubo dell’Oriolo, che in quel tratto era costantemente gravato da rotture, è stato sostituito e di guasti in quel tratto non se ne sono più visti. Ora il problema permane e dato che Acea l’impianto di Monte Augiano CSP non lo prenderà per ora in affidamento, chissà quanto tempo ancora il quartiere di S.Liborio, dovrà patire la sete, e questa volta anche sotto le festività pasquali. Non ho parole”.

Intanto dal Comune spiegano che l'erogazione idrica è stata riattivata anche se non a pieno regime.
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Campo dell’Oro, perdita alla rotonda

CIVITAVECCHIA – Idrico, che passione. Tra buche e voragini varie che in questo periodo tengono banco anche sui social, i cittadini non potevano farsi mancare un problema di sempre come quello delle perdite idriche. Nella foto è possibile vedere la situazione della rotonda di Campo dell’Oro, vicino via Alcide de Gasperi. Proprio dalla rotonda, stando a quanto segnalato da un cittadino, dalla scorsa estate fuoriesce una perdita.

«L’ho segnalata più volte – spiega il cittadino – eppure non mi pare che siano mai stati fatti dei lavori. La beffa è che a Campo dell’Oro abbiamo spesso problemi con l’acqua. Da questa estate avrò segnalato non so quante volte possibile che non si è fatto mai un intervento».

Certo va detto che molto probabilmente i numeri e l’app per segnalare perdite e rotture varie saranno presi d’assalto ma viene da chiedersi come si possa continuare a parlare di ‘‘problema serbatoi per Civitavecchia’’ quando tutta quest’acqua viene sprecata per ‘‘innaffiare’’ l’asfalto cittadino.  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###