Snc: l'inizio di una crisi inaspettata

di MATTEO CECCACCI

‘‘La crisi, spesso diventa occasione di crescita interiore’’. Così Isabel Allande (scrittrice cilena naturalizzata statunitense) commenterebbe il post gara della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la 6^ giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2, inanella la quarta sconfitta consecutiva cedendo le armi 12-10 ai diretti rivali del Pescara; in una gara che fino al terzo periodo ha visto una Snc solida, concreta e ben disposta in acqua. (Agg. 21/4 ore 18.33 SEGUE)

LA CRONACA DELLA PARTITA DELLA SNC CIVITAVECCHIA – La prima frazione di gioco è a favore dei biancoblu di coach Mammarella che partono più forti che mai: dopo 16’’ arriva il sigillo di Giordano per poi replicare con il croato Delas a 1’18’’.
I rossocelesti non ci stanno e reagiscono immediatamente con il centrovasca Leo Checchini che nell’arco di 30’’ realizza una fantastica doppietta che carica il morale dei compagni, soprattutto quello di Bogdanovic che sigla la rete che vale il +1. A non far chiudere la Snc in vantaggio nel primo quarto, però, ci pensa il capocannoniere Di Fulvio che, beffando Visciola, chiude il primo parziale sul 3-3.
Il secondo periodo vede pochi gol in confronto alla prima frazione, ma a partire col piede giusto questa volta sono i civitavecchiesi che, con il classe ‘95 Bogdanovic dai cinque metri, toranano in vantaggio; però, nemmeno il tempo di esultare, che il giovane Di Nardo ristabilisce gli equilibri.
L’ultimo gol lo infila a 20’’ dalla fine D’Aloisio che fa andare il team biancoblu all’intervallo lungo con il parziale di 1-2 per il 4-5 momentaneo, dopo che Caponero aveva avuto l’occasione per pareggiare, ma la sua conclusione non centra lo specchio della porta pescarese. Al rientro in acqua, al contrario del terzo tempo, si assiste ad una valanga di reti. I primi 3’ sono tutti di marca rossoceleste, grazie ai sigilli di Bogdanovic, Castello e ancora Bogdanovic. 
Poi è il classe ‘99 Di Nardo a interrompere il trend positivo della Snc che non molla e va nuovamente in rete con Checchini dai cinque metri per il +3. La compagine ospite accusa il colpo e trafigge per ben due volte Visciola, prima con D’Aloisio e dopo con Di Fulvio grazie a un rigore, giudicato molto generoso. Il parziale adesso dice 4-3 Snc per l’8-8 momentaneo, negli ultimi 480’’ succede qualcosa che nessuno mai avrebbe messo in conto: un blackout totale della Snc. Sono addirittura quattro i gol che i rossocelesti incassano dai pescaresi in 4’ grazie alla doppietta di bomber Di Fulvio per il suo definitivo poker, Delas e infine Di Nardo (tripletta). 
I locali cercano di rialzarsi, ma l’espulsione del tecnico Pagliarini e il grave infortunio di Iula (presunta rottura del setto nasale a causa di una gomitata non vista e non sanzionata dai due direttori gara) influiscono sul morale dei giocatori che non riescono più ad andare avanti. Sono le reti di Bogdanovic su rigore (cinque gol per lui) e Castello a decretare il definitivo 10-12 sulla sirena finale, che fa così incassare la quarta sconfitta consecutiva. Insuccesso che mette a rischio il quarto posto dei rossocelesti che vedono avvicinarsi a -4 proprio il Pescara oltre ai Muri Antichi; per non parlare dell’abisso di ben 10 lunghezze che divide ora i civitavecchiese dal Latina, terzo della classe. (Agg. 21/4 ore 19.02 SEGUE)

I COMMENTI DEL TECNICO ROSSOCELESTE MARCI PAGLIARINI – «È stata – spiega coach Pagliarini al termine della gara – una partita in cui abbiamo giocato bene fino al terzo tempo, poi abbiamo avuto un calo d’intensità che ci ha fatto sbagliare tanto sotto porta. Le decisioni arbitrali hanno peccato anche questa volta, è inconcepibile non sanzionare la scorrettezza su Iula. Ora bisogna uscire da questo momento negativo, tornando alla vittoria sabato quando affronteremo a Salerno il Tgroup Arechi». (Agg. 21/4 ore 19.31)

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Pyrgi a un match dalla salvezza

Per i playout di serie C Silver di basket maschile, il Pyrgi sarà impegnato domenica pomeriggio alle 18 sul parquet romano, contro il St. Charles, quintetto attestato al quarto posto in classifica e che dista di tirrenici (terzi) solo due punti. Dunque, una partita da dentro o fuori per i pupilli del presidente Pierosara. Se Antista e compagni dovessero fare loro il risultato, otterrebbero la salvezza matematica, qualora invece la spuntassero i capitolini, bisognerà vedere come si metteranno i risultati delle altre squadre per aprire uno spiraglio ai ragazzi di coach Ciprigno alla permanenza nella categoria. (Agg. 13/4 ore 17.42 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DI COACH ANDREA CIPRIGNO – «Una partita – dice coach Andrea Ciprigno – decisiva, anche se sapremo con certezza il nostro destino solo dopo che saranno concluse le altre partite. All’andata vincemmo con un solo punto di scarto, ma in quell’occasione disputammo una grande partita condizionata solo da un nostro calo fisico. Sarà dunque una sfida all’ultimo sangue e noi andremo là per fare risultato. Da settimane faccio presente ai miei giocatori dell’importanza di questa gara, dunque siamo padroni del nostro destino». (Agg. 13/4 ore 18.13 SEGUE)

TEGOLA PER I BIANCONERI, GONZALES INFORTUNATO – Sarà assente Gonzales, vittima della rottura dei legamenti della clavicola. Una brutta perdita perché l’atleta è un giocatore chiave per i tirrenici. (Agg. 13/4 ore 18.48)

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Danni sulla condotta: nuovo fermo idrico

CIVITAVECCHIA – L’amministrazione comunale rende noto che nel pomeriggio di ieri si è registrata una rottura della condotta in località Radicata. È stata fermata l’erogazione idrica, le operazioni di ripristino sono già in corso ad opera di CSP. In caso di necessità sarà possibile chiamare un’autobotte al numero verde di ACEA 800130335 (attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, gratuito da rete fissa e cellulare).

Nelle more del ripristino delle portate addotte CSP, si potranno verificare disagi alle utenze, normalmente approvvigionate dal suddetto acquedotto, di seguito elencate: zona San Liborio, zona Cisterna Faro fino all’intersezione con Strada Mediana, via Bandita delle Mortelle, zona Campo dell’Oro, zona Boccelle, zona San Gordiano, via del Casaletto Rosso alta, via Terme di Traiano alta fino all’intersezione con via dell’Immacolata, fascia medio alta della città da via Terme di Traiano a zona Boccelle, fascia medio bassa della città.

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Riva di Traiano: -3 alla Garmin Roma per 2

A tre giorni dalla partenza le iscrizioni sono salite a 42, con 6 solitari e una massiccia partecipazione alla Per 2, regata giunta alla sua 25^ edizione e che ha dato il nome a questa Garmin Marine Roma per 2. Ormai il porto turistico di Riva di Traiano brulica di velisti all’opera, intenti, come tante formichine, a girare intorno alle loro barche per renderle il più performanti possibile. Le teste d’albero sono affollate e ancor più lo sono i tavoli da carteggio, dove la regata si prepara davvero con tutta la tecnologia possibile. I protagonisti sono già quasi tutti sul luogo della partenza, a lavorare o a mettere a punto la barca tirando bordi con il forte vento di degli ultimi giorni che sta spazzando Riva di Traiano. Tutti tranne uno, Ambrogio Beccaria, che non sarà alla partenza ma che in questa regata riveste un ruolo importantissimo: quello del ‘‘routier’’. Termine volutamente alla francese perché Boggi in questo momento è in Bretagna dove, ospitato da Giovanni Soldini, sta mettendo a punto il suo nuovo Mini 6.50, acquistato nudo e crudo; oltre che bisognoso di mille cure. (Agg. 04/04 ore 18.04 SEGUE)

IL COMMENTO DI AMBROGIO BECCARIA – «Preparare un Mini da zero – dice il routier della Garmine Marine Roma pre 2 Ambrogio Beccaria – è davvero stimolante, perché un giorno sei elettricista, quello dopo laminatore. Tra una mano e l’altra di antivegetativa stringi qualche vite e, nei momenti morti, pensi a come fare il supporto per i pannelli solari. Insomma, bisogna essere dei tuttofare e si imparano tantissime cose». Ambrogio Beccaria troverà però il tempo per essere il routier della Garmin Marine Roma per 2. Il sistema di rilevazione meteo è stato affidato alla Ocean Drivers, che già lo scorso anno era stata partner della Roma, con la quale collabora Ambrogio Beccaria. Il briefing meteo verrà fatto in videoconferenza dalla Francia e poi, due volte al giorno, al mattino e alla sera, Ambrogio invierà a tutti i regatanti file Grib (acronimo inglese di gridded binary) con l’aggiornamento meteo. L’uso della tecnologia Grib per determinare le condizioni meteo di una specifica area marina è una prassi in uso tra i solitari della Vendée Globe, come tra gli equipaggi della Volvo Ocean Race, ma i file sono anche sui tavoli di carteggio degli skipper di molte barche da crociera e questa esperienza con la tecnologia di Ocean Drivers, concorrerà a diffonderli ulteriormente. (Agg. 04/04 ore 18.36 SEGUE)

LE ALTRE INNOVAZIONI DELLA REGATA – Altra importante novità sarà il Tracking, certificato dalla YBTracking con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo dei dati di circa 11 metri. Ogni barca potrà verificare la propria traccia e, se necessario, correggere un eventuale errore, dato che saranno anche evidenziate le zone interdette, così come potrà verificare la posizione di tutti i competitors. Un ulteriore passo verso la trasparenza delle regate, insieme al nuovo sistema di piombatura dei motori delle barche, che si evolve da quest’anno con un sistema basato su una concatenazione di due cavetti, piombati e codificati, che attraversano “un anello cedevole intermedio”, ovvero un sigillo di ceralacca resistente sino a circa 3kg di trazione, destinato poi a cedere e permettere così un rapido inserimento della marcia avanti. Sarà possibile sia restare in folle, sia inserire la retromarcia, ma non inserire la marcia avanti senza lasciare traccia. In caso di necessità la rottura sarà immediata al superamento della trazione massima tollerata e questo garantirà una notevole sicurezza in caso di pericolo improvviso grazie alla velocità d’azione. (Agg. 04/04 ore 19.01)

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Medov punta ad un navettamento più efficiente

CIVITAVECCHIA – "Il 29 marzo è stato sperimentato un nuovo modello di servizio con origine da sottobordo e destinazione centro città". La Medov Civitavecchia srl interviene dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi, in particolare dal presidente locale di Confcommercio che parlava di un gran numero di crocieristi abbandonati al centro della città.  

Ma dall’azienda spiegano: "Contrariamente a quanto affermato da autorevoli rappresentanti dell’imprenditoria locale, i passeggeri erano adeguatamente assistiti, sia all’imbarco sotto bordo che allo sbarco in centro – proseguono in una nota dalla Medov – (erano presenti ben 4 hostess)". Dall’azienda evidenziano due criticità rilevate. La prima è "la rottura di carico imposta dall’attuale modello di servizio, che prevede la discesa dei passeggeri al varco portuale", mentre la seconda è il fatto che i mezzi in uso alla Csp "per il servizio di tpl non sono dimensionati per gestire in modo confortevole, efficace ed efficiente l’imponente flusso di passeggeri offerto dal traffico crocieristico – dichiarano dalla Medov – che insiste sul nostro scalo". Dall’azienda rassicurano, il nuovo modello non mette a rischio i ricavi della Csp perché "prevede un coinvolgimento del Comune e della sua azienda di trasporti".

Nulla da temere, secondo l’azienda, anche sul fronte occupazione. "Gli ex dipendenti Royal Bus – dichiarano dalla Medov – sono stati destinati alla produzione inhouse del servizio Autostrade del mare che nulla ha a che vedere con i crocieristi. Pertanto, nessun lavoratore rischia nuovamente il posto di lavoro". Dall’azienda concludono dicendo che è attualmente attivo un tavolo patrocinato dall’AdSP con Port Mobility volto "a riconfigurare un servizio di navettamento che sia ispirato a criteri di economicità ed efficienza". La discesa nel centro sarebbe quindi, per la Medov, una soluzione win – win per città e turisti.

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Pd, nuova frattura sul governo di scopo: crescono i disponibili ma Renzi si oppone

La rottura non sarà su «governo con i grillini sì, governo con i grillini no», perché tutti al Nazareno sanno che un esecutivo di quel tipo non avrebbe futuro

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Pd, nuova frattura sul governo di scopo: crescono i disponibili ma Renzi si oppone

La rottura non sarà su «governo con i grillini sì, governo con i grillini no», perché tutti al Nazareno sanno che un esecutivo di quel tipo non avrebbe futuro

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Sversamento di liquami maleodoranti al Sasso

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Si è registrata l’ennesima perdita di liquami in una zona all’interno del Sasso, nella parte bassa dove ci sono le nuove costruzioni, peraltro vicino al depuratore.  «Abbiamo scoperto una fuoriuscita di liquami, nascosta da un grosso cumulo di rovi, che nel tempo ha superato anche questa barriera invadendo il terreno circostante. Abbiamo cercato di capire da dove proveniva ed è emerso che un intero condomino situato nei pressi ha una rottura alla rete fognaria». 
Racconta così il comandante della Polizia locale Marco Scarpellini l’intervento di ieri mattina in zona per un sopralluogo.
«Il fatto è stata segnalato alla Polizia locale da alcuni cittadini – spiega il comandante – e poi siamo andati a verificare di persona. Lì vicino c’è il depuratore del Comune per cui c’era il rischio che potesse dipendere da un guasto allo stesso, ed è per questo che abbiamo chiesto l’intervento della Capitaneria di Porto di Ladispoli. Ma una volta accertato che lo sversamento proveniva da una fognatura privata di un intero condominio, abbiamo proceduto direttamente noi». Alla domanda se il fatto viene segnato alla Procura, il comandante Scarpellini risponde: «In questo caso non c’è proprio il reato perché essendo civili abitazioni ci sono delle sanzioni con l’obbligo di ripristino immediato del guasto. Quindi procederemo in tal senso».  
A questo punto, vista le esalazioni maleodoranti e la tremenda e insopportabile puzza di fogna che si sentiva nella zona tanto da allertare alcuni passanti, ci si chiede, ‘’ma questi del condominio non la sentivano’’?

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Idrico, grosso guasto all’acquedotto Csp

CIVITAVECCHIA – Da Palazzo del Pincio spiegano che è stata la stessa Csp a rendere noto il danneggiamento della propria condotta idrica, in località Radicata, causato da uno smottamento del terreno con  fuoriuscita di circa 30 – 40 litri al secondo  delle portate addotte da CSP al recapito comunale di Civitavecchia – Poggio Capriolo con conseguenti disagi idrici. Il personale CSP e quello comunale  sono già stati attivati per le attività che il caso richiede.

Già da oggi inizieranno le operazioni di ripristino del danno sulla condotta. La Csp dovrà procedere necessariamente  al fermo totale dell’erogazione idrica fino al termine delle lavorazioni che molto probabilmente non saranno a breve termine. Nelle more del ripristino delle portate, si potranno verificare disagi alle utenze, normalmente approvvigionate dal suddetto acquedotto.

Zona S.Liborio, zona Cisterna Faro fino all’intersezione con strada Mediana, via Bandita delle Mortelle, zona Campo dell’Oro, zona Boccelle, zona San Gordiano, via del Casaletto Rosso alta, via Terme di Traiano alta fino all’intersezione con via dell’Immacolata, fascia medio alta della città da via Terme di Traiano a zona Boccelle, fascia medio bassa della città.

L’ufficio Risorse idriche, al fine di limitare eventuali disagi alle utenze interessate, sta adottando tutte le provvidenze tecniche che il caso richiede presso i propri impianti di distribuzione, predisponendo anche il servizio di trasporto acqua potabile mezzo autobotte, disponibile  al recapito telefonico 0766 542400 (Cisterne di Via Achille Montanucci).

Il servizio sarà disponibile anche nelle giornate di venerdì, sabato, domenica di Pasqua e lunedì di Pasqua dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 17, salvo eventuali emergenze per le quali potrà essere contattato il numero verde del comando di Polizia locale 800 633 444. 

Immediato il commento del sindaco Antonio Cozzolino. “Come volevasi dimostrare continuano i disagi alla cittadinanza – spiega – dovuti ai fronti franosi di Radicata e Cicugnola. Dopo le riparazioni dei giorni scorsi infatti, a causa della frana attiva, c'è stato un nuovo guasto che verrà nuovamente prontamente aggiustato (in questo momento in corso di riparazione).  Cercheremo come al solito di limitare al massimo i disagi ma la rottura è piuttosto importante. 

Se anni fa la Regione Lazio ci avesse dato il supporto dovuto come vanamente promesso, per i quali mi sono trovato costretto a diffidare Zingaretti solo qualche giorno fa, probabilmente il problema – conclude Cozzolino – sarebbe già stato risolto in maniera strutturale e ad oggi non saremmo in queste condizioni”. 

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Spy story, 10 casi avvolti nel mistero

Il misterioso avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal e la figlia Yulia a Salisbury – in seguito al quale la premier britannica Theresa May ha annunciato "un'azione immediata per smantellare la rete di spionaggio" russo in Gran Bretagna – riporta alla mente altri casi di avvelenamenti di spie e personaggi politici. Ecco i precedenti, dai casi Markov e Litvinenko in Gran Bretagna all'assassinio di Kim Jong nam in Malaysia.

GEORGI MARKOV: Georgi Markov era uno scrittore fuggito nel 1969 dal regime comunista bulgaro di Todor Zhikov. Stabilitosi a Londra, lavorava come giornalista per la Bbc, l'emittente finanziata dagli americani Radio Free Europe e la radio tedesca Deutsche Welle. Famoso per i suoi attacchi sarcastici al regime bulgaro, fu colpito con una punta d'ombrello alla gamba mentre aspettava l'autobus il 7 settembre 1978, giorno del suo compleanno. Morì l'11, dopo essere stato ricoverato in ospedale con la febbre alta. L'autopsia rivelò una micro capsula contenente ricina, un potente veleno, che gli era stata iniettata tramite un congegno pneumatico attraverso la punta di un ombrello. Dell'omicidio furono sospettati i servizi bulgari, forse con l'aiuto del Kgb russo.

KHALED MASHAL – Il 25 settembre 1997 due agenti del Mossad israeliano avvelenarono il leader dei Hamas, Khaled Mashal, iniettandogli una sostanza velenosa nell'orecchio ad Amman. Ricoverato in coma, Mashal rischiò di morire. Ma intanto i due agenti furono arrestati e re Abdullah minacciò la rottura dei rapporti diplomatici. Israele fu così costretto a consegnare l'antidoto che salvò la vita all'esponente di Hamas.

BORIS BEREZOVSKY – Nel 2013 l'oligarca russo Boris Berezovsky è stato trovato morto nella casa dell'ex moglie nel Berkshire, vittima di un apparente suicidio. Vice segretario del Consiglio di sicurezza russo sotto Eltsin, fu poi fra i sostenitori dell'ascesa di Vladimir Putin. Ma quest'ultimo, una volta presidente, riprese il controllo della principale rete televisiva russa, la Ort – della quale Berezovsky era il maggiore azionista – e avviò un'azione per contrastare il potere degli oligarchi. Nel 2000, Berezovsky decise di esiliarsi in Gran Bretagna dalla quale si attivò per sostenere l'opposizione contro Putin. Nel 2003 l'ex oligarca ottenne asilo politico in Gran Bretagna, dopo essere stato accusato in patria di frode e riclaggio di denaro sporco.

VIKTOR YUSHCHENKO – Allora candidato alle elezioni presidenziali ucraine, il leader dell'opposizione Viktor Yushchenko fu ricoverato in Austria nel settembre 2004 dopo essere stato vittima di un misterioso avvelenamento da diossina, sostanza che gli era stata probabilmente versata nella minestra. Salvato dalla morte, ma con il volto sfigurato, Yushechenko sfidò il filo russo Viktor Yanukovych al ballottaggio delle presidenziali il 23 novembre 2004. Vinse quest'ultimo, ma le accuse di brogli e le proteste di piazza della 'rivoluzione arancione' portarono ad una ripetizione del ballottaggio che diede la vittoria a Yushchenko. Successivamente Yushchenko affermò di essere stato avvelenato da tre uomini che erano con lui a cena, poi rifugiati in Russia. Uno di loro era l'ex numero due dei servizi ucraini, Volodymyr Satsyuk, che ha poi ricevuto la cittadinanza russa.

ALEXANDER LITVINENKO – ex agente dei servizi russi dell'Fsb, Alexander Litvinenko era fuggito a Londra nel 2000 dopo aver accusato i suoi superiori di aver ordinato l'assassinio dell'oligarca Boris Berezovsky. Dalla Gran Bretagna aveva puntato il dito contro il leader del Cremlino Vladimir Putin per l'assassinio della giornalista Anna Politkovskaya. Il 1 novembre 2006, Litvinenko si ammalò improvvisamente e fu ricoverato in ospedale. Morì il 23 novembre di quello che fu riconosciuto come avvelenamento da polonio. La sostanza radioattiva sarebbe stata messa nella sua tazza di té da due russi durante un incontro in un albergo di Londra. Gli inquirenti britannici hanno accusato un agente dell'Fsb, Andrey Lugovoi, di cui Mosca ha rifiutato l'estradizione in una vicenda che ha provocato forti tensioni diplomatiche fra i due paesi.

GARETH WILLIAM – Ancora senza soluzione il caso di Gareth William, il 31enne agente dell'MI6 trovato morto nel suo appartamento nel centro di Londra nel 2010. I tre medici legali che fecero l'autopsia del giovane analista – specializzato nella decifrazione dei codici segreti – non furono in grado di indicare in modo certo la causa della morte, considerando l'asfissia e l'avvelenamento tra le più probabili cause. Inoltre la coroner Fiona Wilcox criticò il modo in cui la polizia condusse le indagini iniziali, specialmente il controllo delle telefonate, ed anche l'assenza di una deposizione formale da parte dei servizi segreti. Anche se non emersero prove che indicassero un possibile coinvolgimento dell'MI6 nella morte del suo agente, "questa – spiegò la coroner – rimane una legittima via di indagine".

VLADIMIR KARA MURZA – Il giornalista russo Vladimir Kara Murza, 35 anni, del movimento dissidente Open Russia, viene ricoverato d'urgenza in terapia intensiva a Mosca il 2 febbraio 2017 e posto in stato di coma farmacologico. I sintomi sono simili al blocco renale improvviso che colpì il dissidente nel 2015 e che lui attribuì allora ad un avvelenamento. Il 19 viene trasferito in un ospedale all'estero, dopo che gli è stata diagnosticata una intossicazione dovuta a una sostanza sconosciuta.

KIM JONG-NAM – Kim Jong-nam, fratello maggiore dell'attuale leader nordcoreano Kim Jong Un, viene assassinato il 13 febbraio 2017 all'aeroporto di Kuala Lumpur da due giovani donne che gli gettano in faccia una misteriosa sostanza, poi rivelatasi gas nervino Vx. Le due ragazze diranno poi che credevano di partecipare ad uno scherzo televisivo. Moventi e mandanti rimangono poco chiari, anche se si sospetta del regime nordcoreano. Caduto in disgrazia presso il padre che gli aveva preferito il fratellastro come successore, Kim Jong Nam viveva in Cina dal 2003.

SERGEI SKRIPAL – All'inizio di marzo 2018 l'ex agente segreto russo Sergei Skripal e sua figlia siano stati avvelenati con un agente nervino in Inghilterra, dove l'uomo vive dal 2010 dopo uno scambio di agenti fra Mosca e Washington. Skripal era stato arrestato in Russia nel 2004 con l'accusa di aver fornito all'MI6 le identità di agenti russi operativi in Europa e quindi condannato due anni dopo a 13 anni di carcere per alto tradimento. Insieme ad altri quattro, era stato scambiato nel 2010 con dieci informatori russi dormienti negli Stati Uniti e quindi trasferito alla Gran Bretagna.

NIKOLAI GLUSHKOV – Il 13 marzo 2018 è stato trovato morto in Gran Bretagna un altro esiliato russo, Nikolai Glushkov, molto legato al defunto oligarca Boris Berezovsky. Glushkov aveva lavorato per la compagnia di aerea di Stato Aeroflot e poi in una società di Berezovsky. Quando l'oligarca ruppe con il leader russo Vladimir Putin e si rifugiò in Gran Bretagna, Glushkov fu condannato per frode e riciclaggio di denaro. Liberato nel 2004 dopo cinque anni di carcere, ha poi ottenuto asilo politico in Gran Bretagna. Successivamente, Glushkov disse di essere stato preso "in ostaggio" dall'amministrazione russa per fare pressione su Berezovsky perchè vendesse una stazione televisiva. (Adnkronos)

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