Il Pyrgi recupera la gara con la Cavese93

Il Basket Pyrgi dopo aver conquistato domenica scorsa i due punti al PalaCarucci recupera alle 20.45 il match valevole per la terza  giornata contro il Basket Cavese93. 
Incontro interrotto  il 28 ottobre sul finire del secondo tempo, i ragazzi di Catinari erano tra l’altro avanti di sei lunghezze,  per la troppa umidità sul terreno di gioco.
C’è la matematica della classifica ad indicare  di aver ripreso il cammino in campionato, con la consapevolezza che  se la vittoria roboante di Terracina ha ridato da una parte morale,  dall’altra è  avvenuta su di un campo che sarà terra di conquista per tanti. 
Tornando al 28 ottobre allora il morale era diametralmente opposto ad oggi, la sconfitta casalinga con il NBT  aveva minato un ottimo avvio in campionato in casa dei Castelli Romani, mentre ora si arriva con qualche certezza in più, la metà della classifica in graduatoria  e l’idea non troppo strampalata  che una vittoria potrebbe portare la squadra di Catinari a ridosso delle prime. 
Match comunque difficile che si giocherà su un campo ostico per i gladiatori tirrenici, li fino ad ora si sono portati via i due punti una sola volta. 
Difficile anche perchè il Cave viene dalla secca vittoria casalinga contro una delle battistrada, La Salle. Non saranno del match Sileoni, problemi ad un ginocchio, e Gonzalez alle prese con un problema alla caviglia. 
I convocati agli ordini di coach Catinari e del suo secondo Ciprigno sono La Rocca, Treglia, Galli, Antista, Biritognolo, Mangiola, Cappelletti, Cimò, Nanu e Kulovic. 

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Vecchia, profondo rosso

di MATTEO CECCACCI

Un weekend in casa Civitavecchia Calcio 1920-Leocon negativo, a tratti indescrivibile. Ancora una volta i supporter civitavecchiesi, tra pioggia incessante e vento forte, si sono trovati per l’ennesima volta sugli spalti a patire i tanto agognati match del fine settimana. Un sabato e una domenica da dimenticare il prima possibile, due giorni fatali per tante categorie, tanto che se il maestro del brivido Dario Argento fosse venuto a conoscenza dei risultati, sicuramente avrebbe immediatamente iniziato a girare il sequel di Profondo Rosso, lo storico film datato 1975. 
Partiamo dagli Under 19 Elite, ex Juniores e capiamo il perché di tutto questo. Nel match valevole per la 7^ giornata i classe 2000 del tecnico Livio Valle perdono 4-0 sul sintetico di via delle Camilluccia contro la capolista Boreale Don Orione. Una partita a senso unico, 90’ stradominati dai capitolini, anche se i nerazzurri nel primo quarto d’ora di gioco hanno provato a gonfiare la porta dell’estremo difensore viola, ma senza successo. I ragazzi di mister Calcagni, lo scorso anno al Grifone Monteverde, vanno in vantaggio al 25’ grazie alla rete di Arenella, per poi replicare poco dopo con Nicoli che chiude il primo tempo sul 2-0. I secondi 45’ vedono un Civitavecchia inesistente, in balia dei romani che in poco meno di 10’ chiudono i conti, firmando il tris alla mezz’ora con Iacomi e il definitivo poker con Vitelli. Un 4-0, dunque, meritatissimo per la Boreale Don Orione che resta nella prima piazza della classifica a quota 18 punti all’attivo insieme al Campus Eur, mentre per i ragazzi di Livio Valle continua il periodo di piena crisi con il penultimo posto in classifica a soli 4 punti che può soltanto far scaturire domande e quesiti sul perché questa squadra non riesce a sbloccarsi. C’è da dire, comunque, che l’organico dello scorso anno allenato da Andrea Rocchetti, attualmente tecnico della prima squadra, non è voluto restare, ma ha preferito andare via, da capitan Loi, ora in Promozione col Corneto, a bomber Mercuri che ha preferito tornare in collina, così come tutti gli altri compagni che lo scorso anno avevano ottenuto il mantenimento della categoria soltanto a fine maggio ai danni dell’Almas Roma. Sabato prossimo alla Cavaccia arriva la sesta della classe Certosa: una sfida che dovrà dare assolutamente delle risposte, altrimenti saranno tanti i cambiamenti che dovranno essere effettuati, in particolar modo in vista del mercato di dicembre.
Gli Under 17 Elite, ex Allievi, di mister Adus Amici subentrato a Pasquale Oliviero dopo le dimissioni impattano 1-1 a via delle Canossiane contro l’Ottavia di Palmucci. Sotto una pioggia incessante, la partita è molto fisica e le azioni risultano compromesse dalle difficili condizioni del terreno di gioco. Il primo spunto della partita, infatti, arriva dal Civitavecchia al 25’ quando Napolitano riceve il pallone da posizione defilata, si accentra e lascia partire un bel destro che trova la pronta risposta di Coluccia. I locali vanno vicinissimi al vantaggio 2’ più tardi con Serra che non riesce a deviare in porta un cross da punizione. Il nervosismo in campo è tanto a discapito delle belle azioni, ma al termine della prima frazione il tabellino dice 0-0. Il secondo tempo si apre con gli stessi ventidue del primo tempo. I primi 15’ vedono protagonisti i nerazzurri che vanno vicini al vantaggio in due occasioni: al 13’ è Luciani con un tiro da fuori area ad impensierire Coluccia, ma il pallone esce di poco fuori, poi 5’ più tardi è il nove tirrenico che spreca un’occasione d’oro calciando a lato da buona posizione. Al 24’ si fanno vedere i padroni di casa con Signorelli che mette in mezzo un buon cross per Lekaj che colpisce al volo la sfera, ma termina alta sopra la traversa. È il maltempo poco dopo il protagonista della gara e l’arbitro è costretto a sospendere la gara per 10’. Le condizioni del terreno poi peggiorano, rendendo quasi impraticabile il gioco e una volta ripresa la partita, al 35’ arriva il gol del vantaggio ospite: punizione dai trenta metri di De Caro, Coluccia ingannato dal rimbalzo, non agguanta il pallone che termina in rete. Prima rete stagionale per il civitavecchiese che era subentrato durante il secondo tempo. I padroni di casa finiscono bene gli ultimi 8’ e poco prima del triplice fischio arriva il tanto sperato pareggio con Valente che calcia una punizione dai venticinque metri dove Fioretti viene spiazzato dalla traiettoria del pallone che finisce in porta per il definitivo 1-1. Quinta sconfitta stagionale per i classe 2002 che rimangono nell’ultima casella della classifica a soli 2 punti all’attivo. Anche qui tante, forse troppo domande da porsi per capire cosa non va in questa squadra, nonostante abbia buoni elementi in rosa, ma sicuramente il cambio allenatore ha influito moltissimo sui ragazzi che non riescono più a giocare serenamente. È dal 30 settembre scorso che non arriva una prestazione decente, il minimo indispensabile in un campionato come l’Elite: dopo il pareggio a reti bianche col Pro Roma Calcio non è arrivato nessun segnale positivo. Domenica prossima al Di Ianne arriverà una delle squadre più titolate della regione Lazio dal nome Tor Di Quinto, sicuramente non la sfida perfetta per cercare di ottenere i primi tre punti stagionali, perché il club del presidente Massimo Testa non vorrà affatto scherzare. Ai nerazzurri non resta, quindi, che allenarsi e meditare su quanto raccolto finora, perché se il tragitto è questo si rischia veramente di perdere la massima categoria regionale giovanile, soprattutto in virtù del comunicato numero 75 che ha decretato l’aumento delle retrocessioni che saranno quattro e non più tre. 
L’Under 15 Elite, ex Giovanissimi, di mister Patrizio Tossio subisce un pesantissimo 3-0 dal Trastevere  e resta al quintultimo posto della classifica a quota otto punti all’attivo in compagnia del Certosa in piena zona playout. Altrettamento male vanno i ragazzi dell’Under 14 Elite fascia B di Diego Michesi, che se lo scorso anno nel campionato regionale aveva fatto benissimo, quest’anno sta dimostrando nettamente di non poter competere nel palcoscenico dell’Elite. Nel fine settimana i classe 2005 hanno subìto un roboante 5-0 dall’Accademia Calcio Roma che condanna i tirrenici al penultimo posto della graduatoria con sole tre lunghezze all’attivo. È baratro.
Terzo posto, invece, per gli Under 16 regionali fascia B che vincono 2-1 in casa del Giada Maccarese.
Gli Under 15 regionali perdono la quinta gara consecutiva in casa 2-0 con la Petriana e rimangono sempre ultimi in classifica a zero punti: è sempre più crisi.
Vincenti, invece, gli Under 14 fascia B di Nello Savino che tra le mura amiche s’impongono per 2-1 ai danni della Polisportiva De Rossi grazie alla rete di bomber Di Grazia che sfrutta un’indecisione della difesa romana. I capitolino poi fanno 1-1, ma Fugalli poco dopo sigla la rete vincente su azione dal fondo ben condotta da Lorenzani che lascia sul posto il suo marcatore che mette il pallone al centro per l’arrivo della punta nerazzurra che sfonda la porta dell’estremo difensore avversario. Per loro terzo posto in classifica e tanti applausi a mister Savino.
Gli Under 19 provinciali perdono  in casa al Di Ianne 4-1 con la Spes 1908 e stazionano sempre al penultimo posto della graduatoria con un solo punto, frutto del pareggio rimediato nella prima giornata contro il Trevignano. Appuntamento, dunque, al prossimo fine settimana sperando in risultati migliori, in particolar modo per le categorie Elite.

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Disonore Vecchia

di MATTEO CECCACCI

Una sola parola composta da otto lettere: disonore. È questo l’unico sostantivo che si può addire al Civitavecchia Calcio 1920. Quanto accaduto domenica scorsa a Palombara Sabina ha dell’incridibile, un risultato che nessuno mai si sarebbe aspettato, soprattutto da una compagine come il Città di Palombara che stazionava all’ultimo posto della classifica insieme al Villalba e che grazie a questa roboante vittoria sale a quota otto punti superando la zona rossa. Discorso diametralmente opposto per i nerazzurri del tecnico Andrea Rocchetti che crollano inspiegabilmente al penultimo posto della graduatoria a quota sette punti all’attivo in compagnia di Casal Barriera e Montalto, prossimo avversario dei civitavecchiesi alla Cavaccia di Allumiere. Andando alla cronaca del match, che ha visto i sabini dominare in lungo e in largo per tutta la durata dei 90’, i ragazzi di Rocchetti non hanno mai reagito alle numerose occasioni create fin dall’inizio dal Città di Palombara che va in vantaggio all’8’ con Le Rose, per poi essere ripresa 26’ più tardi  dal numero 10 nerazzurro Manuel Vittorini grazie all’assist del fratello Miguel, ma i locali a 2’ dal duplice fischio chiudono la prima frazione sul 2-1 con Alfonsi. Nella ripresa si apre il sipario della negatività targato Civitavecchia Calcio 1920 e se da una parte c’è da elogiare la stratosferica prestazione degli uomini di Lauretti che in meno di 35’ mettono a segno ben altri quattro gol grazie a Baronci, Di Ludovico e al doppio sigillo di bomber Alfonsi per la sua prima tripletta stagionale, dall’altra c’è da mettere in risalto una Vecchia inesistente, carente in tutti i reparti e senza voglia di giocare. Una squadra totalmente assente che si arrende così, all’improvviso, nel bel mezzo della gara lasciando tutti i supporter presenti increduli, tanto che il super tifoso Roberto Giacomini spegne il megafono e abbandona allibito l’impianto di Viale Tivoli. Una Vecchia davvero scandalosa che fa scattare al patron e ai vertici societari domande e quesiti che molto probabilmente non troveranno mai risposte esaurienti, perché dopo un atteggiamento del genere nessuno, ora come ora, è capace di trovare alibi e tantomeno scusanti. Oggi ci sarà la solita riunione con a capo il presidente Iacomelli che deciderà come andare avanti dopo questo scempio. «Si devono vergognare – spiega a tal proposito il patron a fine gara – per quanto fatto vedere in partita. Il Civitavecchia Calcio non può assolutamente permettersi di fare così. Ora farò le mie scelte».

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Una Snc contata crolla a Palermo

di MATTEO CECCACCI

La Snc non mette in cassaforte la terza vittoria consecutiva, ma crolla incredibilmente 13-9 nella piscina olimpionica del Telimar Palermo. Questo è il responso di quanto accaduto oggi nel match valevole per la terzultima giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2. 
La gara parte bene per i padroni di casa che con Lo Cascio fanno 2-0 appena dopo 4’, per poi subìre la rete in superiorità numerica di Checchini, ma Lisica a 20’’ dalla fine chiude il parziale sul 3-1.
Il secondo periodo vede un dominio assoluto dei rossocelesti che aprono le marcature dopo 1’ con Checchini, a cui risponde prontamente il classe ‘99 Giliberti, ma la Snc non ci sta e rifila nell’arco di 4’ un tris firmato da De Rosa (nella foto), Romiti e Checchini, il quale fa da cornice l’acuto di Geloso nel finire di tempo per il momentaneo 2-4 (5-5).
La terza frazione decreta il segno ics con il risultato di 2-2. A gonfiare la rete per primi sono i  laziali con il mancino Castello dopo 30’’, ma Di Patti risponde all’istante. Trascorrono 4’ minuti e il centroboa Lo Cascio buca per la terza volta Visciola, ma sulla ripartenza opposta il promettente gioiello classe ‘00 Daniele Midio manda le compagini a riposo sul 7-7.
Al rientro in acqua succede l’incredibile: la Snc risulta non pervenuta e si evidenzia un buio più totale nelle calottine civitavecchiesi che appaiono nettamente  in balia dei siciliani. Da annotare, però, durante il corso degli ultimi 480’’ l’allontanamento del tecnico Marco Pagliarini e la dibattuta espulsione dell’attaccante Minisini per limiti di falli. Il roboante 6-1 ha visto segnare per ben tre volte il fortissimo senatore ventinovenne Francesco Paolo Lo Cascio per la sua personale performance che l’ha portato a siglare ben sei centri, poi sono i sigilli di Giliberti (tripletta) e del talentuoso classe ‘01 Edoardo Fabiano a chiudere definitivamente il match, se non prima delle marcature di Leo Checchini (poker) prima e De rosa (doppietta) dopo.
Alla sirena finale è 13-9 Telimar; un risultato che sancisce così un bel balzo in avanti per i palermitani che vedono aprirsi belle speranze per una salvezza diretta, mentre ai civitavecchiesi, disastrati in difesa, non resta che pensare già alla sfida casalinga con la Roma Arvalia di sabato prossimo. Attualmente il team di patron D’Ottavio rimane nella quarta casella della graduatoria e, approfittando della sconfitta del Latina, resta a -4 dal terzo posto, ma allo stesso tempo vede avvicinarsi i catanesi dei Muri Antichi a quattro punti, che ospiteranno nell’ultima di campionato proprio i rossocelesti. A due giornate dal termine, dunque, c’è da dire che  il discorso playoff è ancora in ballo e la speranza è che alla fine non ci siano brutte sorprese.
«È stata – spiega De Rosa – una gara che fino al terzo tempo abbiamo tenuto testa. ma poi nel quarto siamo calati; peccato».

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TecnoAlt matematicamente primi

Primo posto matematico per gli Snipers TecnoAlt che contro l’ultima in classifica Iene Tivoli vincono con un roboante 26-4 (9-1 il parziale al termine del primo tempo). (Agg. 30/03 ore 17.46 SEGUE)

SNIPERS TECNOALT MATEMATICAMENTE PRIMI – Grazie a questo successo ad una giornata dalla fine della regular season il team di coach Gavazzi ha 6 punti di vantaggio sulla seconda in classifica Mammuth Roma, che verrà al PalaMercuri di Civitavecchia nell’ultima giornata di campionato, prevista per il 7 aprile. (Agg. 30/03 ore 18.17 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEI DIRIGENTI NERAZZURRI – «Contro il Tivoli – spiegano i dirigenti – è stata poco più di una formalità perché i valori in campo erano davvero troppo distanti. È stata un’occasione per provare gli schemi e invertire un po’ i ruoli, per far fare esperienza ai nostri ragazzi e farli divertire in maniera rilassata, senza le pressione della necessità di dover fare risultato a tutti i costi. Ora pensiamo all’ultima gara di regular season che ci vedrà impegnaticontro i Mammuth Roma, secondi della classe, anche se siamogià certi del primo posto. Sarà comunque un banco di prova molto interessante. Poi ci sarà la seconda fase e lì dovremo farci trovare pronti per continuare il nostro percorso». (Agg. 30/03 ore 18.43)

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Lungomare: forse è solo un sogno

di TONI MORETTI

CERVETERI – Non c’è dubbio. Immaginando di rivedere al rallentatore quanto è successo nel consiglio comunale del primo febbraio, attardandosi ad analizzare i personaggi che ne sono protagonisti in ciò che hanno espresso non solo con le parole ma con la mimica a supporto, le espressioni del corpo, le pause, le occhiate che si scambiavano, esce fuori un universo completo di una fase sottile che porta all’intuizione, è vero non certa e un po’ surreale, ma non per questo meno vera. Si è sempre pensato che,  in termini molto prosaici,  il problema dell’immobilità delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi quarant’anni, fosse conseguenza della lotta, addirittura personale in atto tra i patron di due grandi e forti gruppi di interessi: il Principe Sforza Ruspoli, storico latifondista impegnato a riconvertire e valorizzare i terreni del suo immenso latifondo e chi nel tempo ogni volta  era succeduto al timone della società Ostilia, che proprio dal Principe Ruspoli, in illo tempore, sotto diversi timonieri rispetto ad oggi, aveva comprato i terreni a mare, Campo di Mare, appunto, creando un insediamento urbanistico che ha premiato solo i vantaggi di una speculazione edilizia, con mezzi audaci che hanno superato il legale come più volte è stato sentenziato dagli organismi competenti. C’è voluto un libro, quello stilato dal Principe Ruspoli per documentare le malefatte dell’Ostilia e delle classi dirigenti che le hanno tenuto bordone per tanti anni e che, alla luce degli ultimi fatti, sembra continuino, con grande stupore dei più. Perché stupore? Semplice. Con una campagna elettorale a dir poco roboante, la gente prendeva atto dai proclami, dalle promesse, dalle richieste di collaborazione e di consenso che Cerveteri avrebbe iniziato un nuovo corso, un corso aperto alla trasparenza, alla legalità, che non avrebbe previsto concessioni a chicchessia e si credeva che tanto avrebbe interrotto la spirale infinita Ostilia Ruspoli che teneva fermo il paese. Il primo febbraio scorso, in quel consiglio, c’è poco da fare, quel sogno si è infranto. Palese è stata la scelta di parte dell’amministrazione nei confronti dell’Ostilia. 
Si potrebbe obiettare: “Ma era l’unica e necessaria. Immaginate, avremo un lungomare agognato da anni, non era mai stato fatto prima. Ciò comporterà uno sviluppo turistico nella zona mai avuto prima, con degli stabilimenti balneari finalmente a norma, mai successo prima. Ma vi pare niente? E che importa se per arrivare a questo abbiamo dovuto ”salvarla”  dando nuova cubatura su terreni che in bilancio, il suo, faranno più figura e gli eviteranno qualche guaio? E se facciamo finta che ciò che spendiamo per lui non ci garantiamo? Ma insomma, al vicino di casa che ti chiede un giorno uno spicchio d’aglio, un giorno un bicchiere d’olio, un giorno un bicchiere di sale, te lo fai restituire? Ma dai. Per quanto riguarda il progetto del lungomare poi, sono gli invidiosi che lo sabotano. Immaginate un po’, fanno ricorsi proprio il giorno dopo in cui la Regione chiede se documenti essenziali, per esempio il comodato d’uso necessario sono stati anticipati da una delibera di Giunta per poterlo fare e da una delibera di Giunta che lo abbia ratificato. Ma non hanno altro da fare? E se si contava sulla distrazione di qualcuno? Tanto siamo tutti un po’ distratti dalle campagne elettorali continue. Continuando così non si vuole il bene di Cerveteri. Comunque che sia ben chiaro che se qualcosa va storto è colpa loro perché hanno la fissa che le cose bisogna farle come dicono loro se no non si fanno’’. 
La consigliera Anna Lisa Belardinelli precisa: «Chiariamo subito che il contratto di comodato d’uso stipulato dal Comune di Cerveteri con la società Ostilia ha per oggetto le aree costituenti sedime stradale (strada, marciapiedi e spartitraffico) di Lungomare dei Navigatori Etruschi e che il Comune potrà servizi di questi beni fino alla definitiva cessione in proprietà degli stessi al medesimo, come da Convenzione del 14 dicembre del 1991. L’oggetto, quindi, è semplicemente una strada che avrebbe dovuto essere già di proprietà del Comune se la società Ostilia avesse mantenuto gli impegni assunti con la Convinzione del 1991. Al di là dell’inconsistenza di questo contratto di comodato d’uso, va inoltre sottolineato che non è stato preceduto da una Delibera di Giunta Comunale di approvazione dello schema di contratto di comodato e che manca inoltre la Delibera di Giunta Comunale di ratifica dello stesso, documenti oggi richiesti dalla Regione. Resta dunque difficile credere che ci siano tutti documenti per ottenere il famoso finanziamento regionale di 790mila euro, sbandierato dal Sindaco in campagna elettorale come già ottenuto e che, invece, è  ancora ‘‘in alto mare’’».
Il sogno si è infranto. Crollano i miti e nascono i sospetti. Chi dice che non possa succedere che chi chiede il sale, l’olio l’aglio non si senta obbligato a Natale di regalare gentilmente un panettone a chi ha aperto la porta di quella cambusa che custodiva soltanto pro tempore, visto che la roba non era sua? Mamma mia quanto è cattiva la gente. E sospettare anche che chi ostacola lo fa perché di quel panettone non sente manco l’odore? E con tali sospetti che prendono piega la politica ne esce rovinata. Comunque tutte ipotesi, tutte congetture. Rimaner il fatto che se qualche mancanza c’è stata è colpa degli uffici. Che le mozioni sono state bocciate perché impostate male e che è in atto da sempre il gioco al massacro contro un sindaco virtuoso e sognatore. Meno male che non è il solo.

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