‘‘Mela. Donne ovvero storie di altre donne’’ stasera a Tolfa

TOLFA – Appuntamento teatrale imperdibile stasera a Tolfa. Alle 21, con l’organizzazione della Blue in the face, nella cornice del museo di Tolfa andrà in scena ‘‘Mela. Donne…ovvero storie di altre donne’’ per la regia di Claudia Crostella. Questo spettacolo rientra nel calendario estivo promosso dal Comune e dalla Pro Loco di Tolfa col patrocinio di Enel. Tratto da un libro di Dacia Maraini, Claudia Crostella, Chiara Tranquilli, Maria Luisa Russo sono tre donne sul palcoscenico, tre generazioni a confronto e tre anime che convivono coi loro caratteri, pensieri, desideri, interessi. Tra loro una è una sognatrice idealista, la persona di mezzo tra la figlia e la madre. Mela è una piece teatrale dove si scava nel privato e nella storia passata e attuale e ha come protagonista le donne, tra rivendicazioni alla libertà di essere se stessi e la crescita, forse anche troppo fulminea, che lascia spazio a un rispetto mancato verso l’unica figura predestinata a soccombere: è idealista, ama libri e letture, lavora facendo traduzioni e ama emozionarsi e sognare con la lettura, ma nello stesso tempo si offre nella sua disponibilità verso la madre e la figlia per le quali lavora, cucina, mantiene un ménage familiare. Un ologramma solo figurato quello di un uomo che spezzerà la fragilità di un rapporto di per sé disequilibrato nella sua intimità. Irriconoscenti e irrispettose nel loro voler vivere la vita all’insegna della libertà ed emancipazione la nonna e la nipote fino in fondo rivendicano il loro diritto all’indipendenza al punto che il già precario equilibrio ne verrà compromesso, facendo soccombere la vittima predestinata, cullata da sogni e idealismo. Si medita e ci si lascia coinvolgere dalla compassione quando scende il sipario. «Venite a trovarci per assistere al racconto di una famiglia – spiegano le protagoniste – entrate con noi nei vicoli dei pensieri dei protagonisti. ‘‘Donne… ovvero storie di altre donne’’ é la storia di tre donne, tre generazioni, tre idee: la più anziana ha gli atteggiamenti di una ragazza, la ragazza ha la maturità di una madre, la madre ha bisogno di sentirsi figlia. Vi aspettiamo numerosi». 

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M5S: ''Ladispoli, le passerelle non arrivano nemmeno alla battigia''

LADISPOLI – Arriva lo slargo in alcune delle passerelle realizzate sulle spiagge libere della città balneare ma la polemica non si arresta. Ancora a puntare i riflettori sull'opera il Movimento 5 Stelle che già nello scorso consiglio comunale aveva chiesto all'amministrazione se le passerelle "rispondessero ai criteri normativi nazionali". Oltre all'assenza dello slargo a finire sotto la lente di ingrandimento dei grillini erano andati a finire sia il materiale di realizzazione (blocchi di cemento) sia la lunghezza delle stesse: non arrivano fino alla battigia. Già durante la massima assise cittadina a replicare i grillini erano stati il vicesindaco Pierpaolo Perretta e il sindaco Alessandro Grando che avevano puntato i riflettori su come per "20 anni il mare non era mai stato preso in considerazione", che tutto "è migliorabile" ma che almeno quest'anno "le spiagge libere offrono un servizio che prima non offrivano". Tra queste proprio le passerelle per i diversamente abili. Durante il suo intervento il primo cittadino aveva inoltre lanciato la "frecciatina" al comune limitrofo: "Ci sono comuni limitrofi – aveva detto- che evidentemente soffrendo questa nostra attività, per quattro pezzi di plastica e una torretta hanno fatto dichiarazioni epocali, inaugurazioni e tagli del nastro. Noi abbiamo 28 torrette, due centri di coordinamento, uno a San Nicola e uno a Ladispoli, con mezzi di soccorso, 30 bagnini con tutta la strumentazione necessaria per salvare vite".

Parole che non sono passate inosservate sempre ai grillini che sono nuovamente tornati sull'argomento: "Va detto che pe passerelle sono state realizzate esclusivamente grazie all'impegno economico di Assobalneari. Un impegno sicuramente oneroso e gravoso – hanno detto dal Movimento 5 Stelle – che forse meritava più sostegno da parte dell'amministrazione, dal punto di vista burocratico, decisionale e logistico, per far sì che tanto impegno non diventasse oggetto di critiche ma fosse un piccolo fiore all'occhiello per la città. Ingenuamente eravamo convinti che l'amministrazione avrebbe immediatamente preso le difese della cittadinanza e avrebbe indirizzato gli affidatari su come rimuovere le barriere architettoniche e gli ostabili che involontariamente si sono venuti a creare. Invee con nostro grande stupore – hanno proseguito – abbiamo dovuto apprendere non solo l'Assessore addetto non si reputa competente sulle normative a riguardo, ma che ''politicamente'' (come sottolineato dal Vicesindaco) rivendicano lavoro realizzato, passerelle comprese". 

"Per farla breve – hanno sottolineato dal Cinque Stelle – cari cittadini, l'accesso sull'arenile è fatto con le 'chiance' (lastre di pietra calcarea) e dovete essere riconoscenti al Sindaco altrimenti siete degli ingrati, brutti e cattivi. Se avete una disabilità motoria e volete semplicemente trovare delle passerelle fatte con criterio, per una passeggiata sull'arenile, dovrete andare a Cerenova (a breve l'inaugurazione) … ma in silenzio altrimenti il Sindaco si offende".

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