Frasca, la pineta tornerà alla cittadinanza

CIVITAVECCHIA – «Siamo stati contattati, io e l’assessore Manuedda, dall’amministratore di Arsial che è un ente regionale e che ha la proprietà dell’area della pineta della Frasca e stiamo discutendo sul mondo in cui quest’area può tornare alla cittadinanza in maniera organizzata».

A comunicare la buona notizia è il sindaco Antonio Cozzolino che annuncia un passo avanti dopo l’attesa degli ultimi anni. Per il primo cittadino la speranza è di riuscire ad avere qualcosa di più concreto prima dela pausa estiva. Ma per Cozzolino «la cosa dovrà prevedere anche il coinvolgimento dell’Autorità portuale perché sono comunque interventi. È una pianificazione – ha spiegato il primo cittadino – che va fatta complementare con quello che sarà il parco archeologico che speriamo a breve di portare in consiglio animale e di vedere poi l’avvio dei lavori realizzato appunto dall’Adsp e poi della direzione regionale ambiente che gestisce il monumento naturale e quindi deve essere coinvolta nella discussione, speriamo prima della pausa estiva – ha dichiarato Cozzolino – di arrivare ad un punto fermo queste erano le intenzioni dell’amministratore Arsial che condividiamo a pieno, così settembre ottobre – ha concluso il Sindaco – riusciamo a fare quei piccoli lavori di riqualificazione, nell’ambito di quella che è la complementarità del progetto del parco archeologico». 

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Civitavecchia Infrastrutture: fallimento all'attenzione del consiglio

CIVITAVECCHIA – Un consiglio comunale piuttosto tecnico quello che si è svolto questa mattina all'aula Calamatta. Diversi i punti affrontati, a partire dalla questione del fallimento di Civitavecchia Infrastrutture. Un fallimento in realtà differente, in termini economici, da quello delle altre partecipate. Si parla in questo caso di un credito di 20mila euro circa che ha fatto "saltare il banco". È stato il Pd, attraverso il consigliere Marco Di Gennaro, a presnetare una mozione nella quale si chiedeva l'istituzione di una commissione di indagine sulla vicenda, per verificare – ha spiegato – se vi siano o meno profili di responsabilità", soprattutto  nei confronti del liquidatore. Poi, dopo una breve discussione, si è arrivati alla sintesi, approvata all'unanimità: quella cioè di dedicare diverse sedute della commissione bilancio alla questione, cercando di trovare le giuste risposte. in caso contrario, allora, si potrà istituire la commissione d'indagine. Nel frattempo è stata approvata la proroga della commissione d'inchiesta sul comparto termale, così come richiesto dal presidente sandro De Paolis "per riuscire – ha spiegato – a reperire diversi documenti non presnti al Comune e sequestrati nel corso degli anni. Mancano molti tasselli". 

Sì del consiglio anche alle due variazioni di bilancio spiegate dall'assessore Florinda Tuoro. La prima è di 2,6 milioni di euro ed è relativa al rimborso che Acea dovrà erogare per il contratto di servizio con Csp, relativo all'idrico, inizialmente in capo al Comune fino a marzo, ma prolungato anche per via del fallimento stesso di Civitavecchia Infrastrutture. L'altra invece, di 97mila euro, è relativa ad una nuova entrata derivante da alcuni diritti patrimoniali e destinata al progetto di videosorveglianza delle aree pedonali del centro storico. 

Il consiglio ha poi approvato il regolamento per l'istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari (Dat),approvando la mozione presentata dal gruppo Pd. unanimità anche per la proposta del consigliere Alessandra Riccetti di prevedere la possibilità di concedere immobili in comodato d'uso alle associazioni di volontariato. In questo caso la mozione è stata emendata, prevedendo una ricognizione dei locali presenti e del loro stato, la ricognizione delle onlus cittadine e l'individuazione dei criteri per l'assegnazione dei locali. 

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''La responsabilità della sconfitta del centrodestra è della Lega''

SANTA MARINELLA – L’ex candidato della lista Fratelli D’Italia Alfredo De Antoniis dopo essere stato duramente attaccato, risponde ai responsabili della Lega cittadina. «Sono contento – dice De Antoniis – delle attenzioni ricevute da sedicenti esponenti leghisti ma loro dicono delle assurdità, primo perché scrivere che la Lega non è più in mano a me, fa capire la levatura del progetto politico. Far parte di un partito e fallo nascere e crescere localmente non è un noleggio, ma un ideale in cui credere, qualcosa che contraddistingue le azioni politiche e di vita quotidiana. Non mi stupisco che oggi, chi si dichiara duro è puro, lo fa per interessi politici personali, ma vorrei capire come è possibile parlare di chi è stato sempre a destra, come il sottoscritto e additargli voli pindarici quando ci si è candidati a sinistra, poi nel centro destra per finire ad essere i paladini dell’immigrazione e dello Sprar e da due mesi a questa parte essere diventati leghisti. Forse qualcuno ha la memoria corta o fa finta di non ricordare eppure non dovrebbe, perché in caso di dissesto, le responsabilità principali saranno proprio dei leghisti dell’ultimo minuto, che dopo essersi caricati l’ex sindaco Bacheca, si caricheranno tutte le responsabilità politiche di questo disastro. Prima di pontificare, farei un esame di coscienza, la responsabilità della sconfitta del centro destra è proprio della Lega, che prima ha spaccato un’intera area per cercare di vincere in altri comuni del Lazio, scaricando Santa Marinella al proprio destino, e poi ha fatto perdere il progetto pulito di Bruno Ricci”. “Sul mio appoggio a Tidei – continua De Antoniis – mi viene da ridere, forse si aspettavano che facessi campagna elettorale per loro, ma dovrebbero sapere che ho una dignità e una fermezza politica che non mi fa agire per interessi, ma per ideali. Capisco che certi personaggi non sono abituati a un tale modo di fare politica, ma dovrebbero riuscire a comprenderlo. Al ballottaggio ho lasciato libero il mio elettorato di scegliere tra astensione e votare Bruno Ricci, proprio perché le imposizioni non mi sono mai piaciute e non le ho fatte ai miei elettori. Piuttosto mi ricordo di un articolo di Tidei che indicava i neo leghisti come richiedenti di un posto nel Pd con tanto di testimoni, è mai stato smentito o è stato sbagliato solo il carro su cui salire?”. “In piena libertà – conclude l’ex candidato – informeremo i vertici della Lega di quello che è successo, perché abbiamo costruito questo partito nella nostra città fin dai tempi di Noi con Salvini essendo tra i fondatori del partito su questo litorale”.

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Anagrafe: problemi e disagi

CIVITAVECCHIA – Non saranno garantiti per la giornata di oggi i servizi al pubblico presso l’ufficio Anagrafe di Campo dell’Oro. Dalle 10 alle 12, infatti, è in programma un’assemblea sindacale dei dipendenti per affrontare una serie di criticità più volte lamentate e mettere, probabilmente, nero su bianco una serie di richieste da rivolgere all’amministrazione comunale. Richieste per il potenziamento dei servizi e del personale, considerati anche gli spostamenti di dipendenti effettuati e mai rimpiazzati, oltre ai pensionamenti. Considerato il clima che si è creato sulla vicenda ‘‘anagrafe’’, rsu e rls hanno richiesto per questa mattina anche la presenza della Polizia locale, onde evitare problemi. In questi giorni, in effetti, il clima è piuttosto caldo. Sono quotidiane le segnalazioni di cittadini che lamentano difficoltà soprattutto per il rinnovo o il rilascio di carte di identità: 30 persone di mattina e 20 nei pomeriggi di apertura, con lunghe file sotto il sole per riuscire a rientrare nel numero stabilito. «E pensare – spiega un cittadino – che il Ministero dell’Interno ha previsto anche un portale dove è possibile prenotare un appuntamento per fare la pratica di rinnovo senza file estenuanti. Ma la nostra Anagrafe cittadina non vi rientra. In più pagamento solo contanti perchè con il bancomat si incasina la quadratura di cassa giornaliera».

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Arriva dal mare la bevuta più cool dell’estate

di TONI MORETTI

CERVETERI – Dopo aver toccato le spiagge più rinomate d’Italia, dopo le apparizioni TV all’Isola dei Famosi, il mezzo anfibio del celebre aperitivo fa tappa sulle spiagge di Cerveteri. Sabato 14 luglio, intorno alle 16, il colorato e originale anfibio Aperol Spritz sbarca sulle spiagge di Campo di Mare.  Tutto rigorosamente arancione, l’anfibio approderà sulla riva dopo essersi trasformato in un vero e proprio bar, darà il via a un aperitivo on the beach con dj set e tanto divertimento. L’appuntamento con l’evento più “cool” del litorale è nel tratto di spiaggia libera compreso tra lo stabilimento Lemon Beach e il Six Beach House. 
«Un’occasione unica e imperdibile per ammirare da vicino e in tutta la sua originalità il divertente anfibio Aperol Spritz che abbiamo visto nei programmi TV – dice il sindaco Pascucci – e passare un pomeriggio in compagnia degli amici, all’insegna del divertimento e della voglia di stare insieme #HappyTogether, proprio come recita il claim Aperol».
Durante l’iniziativa, travolti dalla musica di un fantastico DJ, Aperol avrà il piacere di offrire a tutti i bagnanti il primo Aperol Spritz, e distribuirà a tutti i presenti simpatici gadget ricordo.  La somministrazione di bevande è riservata solo ed esclusivamente alle persone maggiorenni. Al momento della somministrazione del drink, il personale Aperol provvederà ad accertarsi della maggiore età delle persone e vigilerà sul buon esito dell’iniziativa sotto ogni aspetto riguardante la sicurezza dei partecipanti. Il sindaco Pascucci e Aperol invitano tutti a cogliere l’occasione per trascorrere un pomeriggio diverso e a bere responsabilmente. 
Effettivamente nel leggere un comunicato di questa foggia e vedere l’ufficio che lo ha inviato, vengono un po’ i brividi anche a chi, forse per l’età ne ha viste tante.  E’ chiaro, bisogna prendere atto che il mondo dello spettacolo ha invaso il costume ed ha condizionato i ruoli. E’ chiaro anche che il nostro sindaco Pascucci è nato in quel mondo, lo ha coltivato e mai abbandonato tanto che nel suo far politica qualcuno dice che predilige gli spot facendo annunci straordinari conditi da buona dialettica ma con scarsa presenza di contenuti fattivi e reali, ma esibirsi come testimonial di un aperitivo per riuscire a scroccare un drink gratis ai suoi amati cittadini, è veramente il massimo dell’istrionicità applicata alla politica. Controbatterà: “Ma è una maniera di promuovere il nostro litorale, saranno loro che ci faranno “A gratis” la pubblicità. Ci hanno scelto, (c’è da crederci poco, lo si può dire a chi non conosce il giocattolo), ma si potrebbe rispondere: “Alessio, a quando i gladiatori?”

 

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In via Valdambrini attiva la guardia medica estiva

S. MARINELLA – E’ attiva sin da oggi la guardia medica estiva. L’assessore alla Sanità e ai Servizi sociali Renzo Barbazza, porta a conoscenza la cittadinanza, dell’avvenuta attivazione del servizio di guardia medica estiva, di cui potranno usufruire tutti i turisti presenti nel Comune di Santa Marinella e della frazione di Santa Severa, per le varie prestazioni mediche ambulatoriali previste. La postazione di Santa Marinella è ubicata presso la Asl di via Valdambrini nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13, il martedì dalle 12 alle 15 e il giovedì dalle 13 alle 16. La postazione di S. Severa è ubicata presso i locali della Croce Rossa nei giorni di martedì (dalle 9 alle12) e il giovedì (dalle 16 alle 19). Nei prefestivi e nei festivi, ci si potrà rivolgere al servizio di guardia medica permanente attiva tutto l’anno. “Anche quest’anno – dice il dottor Barbazza – la collaborazione con la Asl Rm4 e la Regione Lazio, ci ha consentito di poter garantire ai turisti il giusto livello di assistenza sanitaria, evitando di congestionare la struttura ospedaliera o gli ambulatori dei medici di base per prestazioni di livello ordinario. Il nostro proposito e’ quello di poter assicurare, anche dopo la fine della stagione estiva, una postazione di primo soccorso permanente per i cittadini residenti nel nostro Comune, in linea con quanto fu realizzato nella precedente esperienza amministrativa della giunta Tidei e non più riproposta negli anni successivi. Nella speranza di riuscire a individuare una soluzione efficace per i bisogni dei nostri concittadini, compatibilmente con i problemi finanziari che questa amministrazione si è trovata a dover affrontare fin dal primo giorno del suo insediamento”.

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Olmetto, i residenti: ''Più sicurezza''

LADISPOLI – Tre lettere. In ognuno di queste gli argomenti sono essenzialmente due: viabilità e sicurezza. A mandarle all'indirizzo dell'assessore alla Mobilità Mollica Graziano, all'assessore ai Lavori Pubblici De Santis e al delegato di quartiere Marchetti è il presidente della neo costituita associazione Quartiere Olmetto, Alessandro Di Nallo. Si parte dal tema Sicurezza. Più volte i residenti della zona, alla luce dei «numerosi furti avvenuti nelle case che solo per caso non sono sfociati in qualcosa di ben peggiore», hanno chiesto l'installazione di telecamere di videosorveglianza nella zona. Installazione che però, alla luce della delibera di giunta relativa al progetto di “Monitoraggio Urbano Integrale” escluderebbe proprio la frazione ladispolana. Da qui l'appello all'assessore Amelia Mollica Graziano di rivedere tale scelta posizionando un «adeguato numero di telecamere». Per Di Nallo ne servirebbero almeno 8 da integrare periodicamente con alcune fototrappole così da riuscire a garantire maggiore sicurezza sul territorio, andando a contrastare anche uno dei fenomeni più diffuso nella frazione: l'abbandono di rifiuti che spesso diventa pericoloso, appunto, per la circolazione dei veicoli (come ad esempio l'abbandono di calcinacci in mezzo alla carreggiata avvenuto qualche giorno fa). E a proposito di sicurezza, il presidente dell'associazione Quartiere Olmetto punta i riflettori anche sull'accesso alla frazione situato sull'Aurelia, al km 36, «ingresso – scrive nella lettera indirizzata questa volta all'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis – di particolare pericolosità e teatro di molti incidenti, anche recenti. I proprietari e i residenti del Quartiere Olmetto da molti anni rischiano la vita nell'accedere al comprensorio sia all'altezza del km 36 che dal km 37, e tutto ciò in quanto la sede della vita Aurelia non è mai stata interessata dal benché minimo lavoro strutturale di adattamento a flussi di entrata e uscita che ormai sono da zona urbanizzata e non più agricola». A tal proposito Di Nallo punta i riflettori sul progetto con vie di accelerazione/decelerazione messo a punto da Anas e che presenterebbe delle criticità «in merito alla presenza delle fermate Cotral». Problemi che per il presidente dell'associazione potrebbero essere risolti in sede di Conferenza dei servizi dove convocare, oltre che ad Anas anche Cotral stessa: «Lo scopo – ha detto – è quello di definire un piano di azione tempestivo che permetta di superare i problemi in merito agli ingressi al nostro quartiere, sia relativi all'ingresso al km 36 che per l'ingresso al km37».

Alle due lettere spedite all'indirizzo dei due Assessori se ne aggiunge poi una terza: destinatario il delegato di quartiere Marchetti. In questo caso l'argomento è la lottizzazione dell'area: «Ci segnalano attività amministrative che evidenziano come qualcosa si stia muovendo e questo potrebbe essere positivo, tuttavia noi lottisti siamo ancora totalmente all'oscuro del percorso amministrativo che prima o poi saremo chiamati a pagare di tasca nostra». Ci sono poi, per il presidente Di Nallo, dei punti nebulosi da chiarire, come ad esempio, la procedura che sarà seguita per la costituzione del Consorzio. «Da dicembre ad oggi abbiamo partecipato a tre incontri con il Sindaco, alcuni dei quali molto accesi, in cui sono state poste questioni importanti, dalla Vas agli incarichi a terzi, passando per il rimborso dovuto richiesto dal Comune. Arrivare a luglio e non sapere ancora il percorso che si intende seguire – ha concluso – non è il massimo, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi». Da qui la richiesta di un nuovo incontro. Non è escluso che l'amministrazione utilizzi l'incontro in programma il 19 luglio alle 18 all'Oasi dancing club (dove incontrerà i cittadini di Monteroni, Olmetto, Boietto e campagne) per discutere anche di queste tematiche.

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La Caritas e il mondo degli invisibili

LADISPOLI – Morti di stenti, per malattine perfettamente curabili, di solitudine. Morti in giovane età senza aver conosciuto i veri piaceri della vita. Una vita fatta di amore, amicizia, solidarietà reciproca. E' il mondo in cui vivono gli “invisibili”, quegli uomini e quelle donne ai margini della società che spesso per costrizione si ritrovano a non avere un tetto sulla testa. Non solo stranieri ma anche italiani. Persone rimaste sole al mondo, che nella vita hanno avuto sfortuna e che non sono riusciti a risollevarsi. «Pensate di essere partiti dal vostro Paese dove eravate riusciti a mettere da parte un gruzzolo per poter vivere. Pensate di aver voluto intraprendere questo viaggio per poter stare meglio recandoti in un Paese economicamente e socialmente più evoluto del vostro. Quando arrivi però incappi in svariate difficoltà: dall'alloggio, ai problemi relazionali fino ad arrivare a quelli occupazionali. Vai avanti per un paio d'anni e poi succede qualcosa, un evento. Non puoi tornare nel tuo Paese per vergogna (hai fallito) o perché per intraprendere questo viaggio ti sei indebitato e devi dei soldi che non hai a qualcuno. Sei da solo. Ti butti giù. Sei una persona fragile e allora inizi a bere. Non hai le risorse (famiglia, soldi, …) per risollevarti …». A raccontare la storia è Monica Puolo, responsabile del Centro "Santi Mario, Marta e figli" di Ladispoli. Un gioco di immaginazione utilizzato per cercare di dare a tutti la possibilità di mettersi nei panni di chi oggi, purtroppo una casa non ce l'ha e allora tenta di trovare un rifugio, almeno notturno, nei luoghi dimenticati della città. Non una storia per giustificare un'occupazione illecita dei luoghi, ma per cercare di comprendere cosa c'è dietro. Tante storie, tante situazioni, tutte diverse l'una dell'altra che però alla fine tendono a convergere tutte in un'unica direzione: l'essere senza fissa dimora. La Caritas fa quel che può con i suoi volontari impegnati 365 giorni all'anno nella cura di chi ha bisogno. A chi si rivolge al centro i volontari garantiscono un pasto completo al giorno e la possibilità di usare la doccia due volte a settimana. Ma il lavoro non finisce qui: queste persone vengono accolte, ascoltate, indirizzate ad altre strutture in caso di problemi specifici. Il tutto sotto la stretta osservanza di regole ferreee che garantiscono vita serena a tutti. Ma la “catena di montaggio” non è completa: una volta sfamati e lavati i senzatetto purtroppo, la notte, sono costretti a tornare in strada, alla ricerca di un rifugio di fortuna dove trascorrere la notte. A mancare, a Ladispoli (come in altre città presenti sul territorio) è un dormitorio (che potrebbe essere gestito dall'amministrazione, o da privati o affidato al terzo settore). Anche in questo caso si incentiverebbe un comportamento virtuoso perché proprio come nella frequentazione dei luoghi del Centro, anche questi luoghi sarebbero soggetti a delle regole ferree per potervi riposare. Non solo: in questo modo si avrebbe la possibilità di monitorare ancora più a fondo il fenomeno “clochard” andando a censire, seppur non in maniera totale (c'è chi non avrà mai il “coraggio” di chiedere aiuto, magari per vergogna) i senzatetto che insistono su un determinato comune.

Una situazione, figlia di una condizione socio economica che da anni sta causando notevoli problemi di sopravvivenza a tanti stranieri, italiani, giovani, anziani senza alcuna distinzione. A dimostrarlo sono gli “ospiti” accolti dal Centro “Santi Mario, Marta e figli”. A rivolgersi ai volontari, anche solo per un pasto, sono anche anziani, con pensioni minime che purtroppo non riescono ad arrivare a fine mese. E allora, per poter mettere insieme la colazione e la cena, far fronte agli impegni economici mensili (le tasse ad esempio, o le visite mediche) e allo stesso tempo riuscire a mantenere il proprio domicilio, decidono di rivolgersi alla Caritas che con amore, solidarietà, fratellanza e rispetto tende silenziosamente la sua mano a chi ne fa richiesta ogni giorno, per 365 giorni l'anno.

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Trofeo Indra Mercuri nel segno dell’Italia

La memoria di Indra Mercuri non poteva essere onorata in modo migliore: è stato un grande successo il 3° Trofeo Indra Mercuri, dedicato al giovane giocatore di hockey in line deceduto in un tragico incidente stradale nel lontano dicembre 2008. PalaMercuri gremito e festante, colorato di azzurro e tricolori e con un pieno di giocatori di tutte le categorie: senior, femminile, giovanili. Eccellente il lavoro della Cv Skating che è riuscita a coinvolgere le gare del trofeo con esibizioni dimostrative per far toccare con mano l’azzurro a tutti e riuscire a coinvolgere in maniera entusiasmante i giovanissimi giocatori di tutta la Regione Lazio. Il Trofeo è stato affrontato dalle nazionali italiane maschili e femminili come preparazione in vista del Mondiale di Asiago – Roana che si terrà nella seconda metà di luglio. A vincere la selezione chiamata ‘‘Italia Bianca’’, sia nel maschile (battuta in finale 3-2 l’Italia Azzurra) e nel femminile (3-2 contro Civitavecchia under 16). Quarto posto per gli Snipers TecnoAlt Civitavecchia che hanno perso la finale 3° posto ai rigori 7-6 contro i francesi del Bourg Les Valence. (SEGUE)

I COMMENTI – «È stata una 3 giorni tanto impegnativa quanto entusiasmante – spiega il presidente Riccardo Valentini – di cui siamo onorati. Ringrazio la Federazione per averci dato fiducia, le autorità presenti alla premiazione, gli sponsor e tutti i volontari che hanno lavorato incessantemente per far si che l’evento riuscisse alla perfezione. Tutto è andato nel migliore dei modi: era la prima volta che l’Italia scendeva nel Lazio e abbiamo fatto di tutto affinchè non ci fossero intoppi a rovinare la festa». Soddisfazione quindi per il presidente Valentini, sentimento condiviso dai tecnici della nazionale. «È stato un raduno impegnativo ed oltre al lavoro sul campo non possiamo notare che con piacere che tutti gli atleti sono tornati a casa con il sorriso – affermano all’unisono i tecnici della nazionale – la Cv Skating è stata davvero ospitale e ci ha messo nelle migliori condizioni di lavorare per il Mondiale. È stato belle poter vedere i giocatori all’opera in partite, ne abbiamo tratto indicazioni importanti di cui terremo conto verso il prossimo Mondiale». (Agg. 27/06 ore 18,54 SEGUE)

GLI SPONSOR – La Cv Skating ringrazia il main sponsor Enel per aver contribuito alla manifestazione, e gli altri sponsor: Orsolini Amedeo SPA, Dopolavoro Ferroviario Civitavecchia, Bingo, Conad Le Terme, Tecnomate, Cpc Civitavecchia, Ottica De Felici, Oreficeria Galli, Santero 958, forno Stefano Papi, macelleria Diego e Barbara, Publiworld, Aquafelix. (Agg. 27/06 ore 19,27)

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