Alice Sabatini apre la stagione artistica del teatro Lea Padovani

MONTALTO DI CASTRO – Con la regia di Sebastiano Rizzo e la bellezza di Alice Sabatini, il teatro comunale Lea Padovani sabato 20 ottobre apre la stagione artistica 2018/2019. Alle ore 21 sul palcoscenico la commedia “Un letto per quattro”, scritta da Tonino Tosto e con un cast artistico di grande pregio: Raimondo Todaro, Gigi Miseferi, Titti Cerrone e Marina Vitolo. La commedia narra di Claudia e Luisa, due cugine che non si vedono da tempo e che per questo decidono di trascorrere una serata insieme, a cena, in compagnia dei rispettivi mariti: Vittorio e Riccardo. Le due donne, evidentemente molto fragili e insicure, sfoggiano capi firmati e un corpo ritoccato dalla chirurgia estetica, per lo meno una delle due, l’altra punta molto sull’intelligenza considerato il suo “calo fisico”, mentre Vittorio, impiegato al ministero, sotto precise direttive di Claudia, finge di avere avuto una promozione per non esser da meno a Riccardo, direttore di banca.
Le due donne, infatti, nonostante la stretta parentela e lunghissima amicizia, nutrono una nei confronti dell’altra, un’invidia quasi puerile che le spinge, più volte, ad avere un comportamento decisamente immaturo. I due uomini, d’altro canto, subiscono il carattere non facile e dominante delle mogli. Nonostante la serata non vada nel migliore dei modi, Luisa – ossessionata dalla voglia di diventare madre e convinta che Riccardo non possa avere bambini – riesce a rivedere Vittorio e ad avere con lui una relazione, convinta che, nonostante non abbia uno status degno del suo futuro figlio, almeno caratterialmente sia proprio l’uomo giusto. Allo stesso modo Riccardo, nonostante la sua “fisicità”, non vuole perdere il suo lato da dominatore e pertanto riesce a rivedere Claudia e iniziare con lei una relazione, convincendola che Vittorio non le dia quanto meriti. Nella menzogna generale, le cose sembrano poter andar bene fino a quando le donne si ritrovano nella stessa casa, per caso, una con il marito dell’altra. Le incursioni di Orchidea, un’esuberante ventenne, dirimpettaia, generano incertezze e minacciano di sparigliare le carte in tavola. Riusciranno, a questo punto, a mettere fine alle loro relazioni? E quanto conta l’amicizia dopo un tradimento? Quanto pesa, ai giorni d’oggi, la scelta di avere un figlio, per una donna? E l’amore, quello vero, può davvero perdonare un tradimento? I dialoghi brillanti ed un turbinio di situazioni goffe e imbarazzanti, garantiscono un notevole spessore comico, dando vita ad una commedia esilarante, con un finale che vi farà riflettere sull’urgenza di ridare senso ai veri valori, in una società che sempre più ci spinge verso la precarietà dei sentimenti e la necessità ossessiva di apparire. Info e biglietti: teatroleapadovani.it.

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Santa Marinella espugna Aprilia

Un’ottimo Santa Marinella espugna 59-54 il campo della Virtus Aprilia. Ancora un match di grande intensità, difficile, mai scontato. Iniziano bene le santamarinellesi, portandosi avanti per 5 a 0, poi le virtussine prendono le misure e rimontano passando in testa per 9 a 8, poi il buon finale di quarto delle ospiti, che chiudono sul +2 (13 a 11). Nella frazione successiva le ragazze di coach Precetti, accelerano la velocità degli scambi e la circolazione di palla, liberando bene al tiro le proprie giocatrici, soprattutto capitan Del Vecchio che solo in questo quarto imbuca quattro triple, aumentando nettamente il vantaggio (30 a 19). Il bel gioco delle tirreniche prosegue dopo l’intervallo lungo, dominando nettamente questa fase della partita ed arrivando fino al + 21. Ma le pontine ritrovano sempre stimoli e, a testa bassa, alzano la difesa e pressano forte, al limite del fallo, le portatrici di palla avversarie. Piazzano così un parziale di 18-2 e rientrano in partita (44 a 39). L’ultimo quarto è equilibratissimo. Si lotta su tutti i palloni e la squadra di casa, spinta dal pubblico, si avvicina ancora, fino a un canestro di distanza. Le tirreniche sono stanche e fanno qualche errore di troppo. Ma qui subentra il carattere e la determinazione. Le santamarinellesi, si stringono attorno a una lucida Del Vecchio e gestiscono bene il convulso finale. Una difesa grintosa contiene la squadra di casa, si riesce nel contempo a far punti ai liberi, causati da falli sistematici della Virtus per recuperare palla.

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Sosta selvaggia davanti la Melone, il preside bacchetta i genitori

LADISPOLI – Lo aveva promesso a inizio anno scolastico e ha già mantenuto la promessa. Il dirigente scolastico della Corrado Melone, Riccardo Agresti, torna a rimproverare i genitori indisciplinati e ancora una volta (come promesso proprio all'apertura dell'anno scolastico, appunto) lo ha fatto postando la foto degli insciplinati, o meglio delle loro auto, sui social. "In foto la dimostrazione che ci sono genitori che non rispettano i propri figli o comunque se ne infischiano della sicurezza dei figli altrui. Non è la prima volta che degli ignoranti (ignorano le regole del codice della strada) mettono a rischio la sicurezza dei ragazzi i quali, invece di scendere in tranquillità dai pullman al rientro da una qualche uscita didattica, sono costretti a scendere sulla strada perché lo spazio riservato ai bus è occupato da incapaci (incapai a percorrere un tratto di strada dal parcheggio dedicato alle auto a Scuola). La maleducazione (sono stati educatiomale dai loro genitori e male educheranno i propri figli) di queste persone – prosegue Agresti – è assolutamente stigmatizzabile e rende conto della fatica che fanno i docenti ad insegnare il rispetto delle regole della civile convivenza! Il Sindaco aveva detto che sarebbero fioccate le multe, ma vediamo ancora solo estrema mancanza di rispetto del prossimo". 

Scena, quella immortalata dal dirigente della Melone, che si ripete davanti a quasi tutti gli istituti scolastici ladispolani. Auto in doppia, se non in tripla fila con i genitori, con al seguito bambini, che fanno la gimkana tra le auto, incuranti del pericolo per loro stessi, e per gli altri automobilisti che magari, proprio in quel momento si ritrovano a dover attraversare quel tratto stradale col rischio di incorrere in qualche incidente. Situazione, peraltro, denunciata anche da un genitore, come riporta lo stesso preside Agresti che, dopo la 'ramanzina' ha voluto condividere con gli internauti anche il commento di un genitore della Melone: "Buongiorno – si legge nella nota inviata al dirigente scolastico – sono un genitore disabile che se potesse avere l'uso pieno delle gambe,sarebbe molto volentieri ben disposto a parcheggiare la propria auto,munita di opportuno tagliando e comandi appunto adatti alla mia patologia,sarebbe,dicevo molto ben disposto a parcheggiare nelle piazze o nelle vie adiacenti alla scuola e fare quattro benedetti passi sulle proprie gambe.Purtroppo devo avvicinarmi molto in prossimità dell' Istituto Melone ,ma sempre attento a non invadere lo spazio e la libertà altrui. Guardi invece cosa siamo capaci di fare, il grado di menefreghismo e inciviltà raggiunti. Considerando che al peggio non ci sono limiti, con questa immagine (nella foto inviata al dirigente scolastico si vedono auto in doppia fila che invadono anche le strisce pedonali, ndr) voglio mettere in evidenza, il "coraggio" di alcune figure che senza pudore e con il massimo dell'egoismo e della arroganza e aggiungo assoluta stupidità, riescono a mettere regolarmente le loro auto nelle posizioni più idonee a mettere in pericolo gli stessi scolari,contravvenendo alle più elementari regole e impedendo anche il transito degli ausili per disabili e procurando disagio e difficoltà di cui i suddetti imbecilli sembrano non rendersene conto.Eppure secondo me,sono pienamente coscienti del loro deplorevole comportamento.Ma il livello di degrado raggiunto,li ha assuefatti alla malaeducazione e al sopruso.Un rimedio potrebbe essere il raggiungimento della consapevolezza degli utenti più ligi alle norme,che costoro possono venire redarguiti e invitati al rispetto verso tutti.
Caro signor preside, la saluto molto cordialmente, con l'amara certezza che anche non arrendendosi,purtroppo non saremo in grado di cambiare le cose".

Non è mancata la risposta del dirigente scolastico: "A questo genitore rispondo che credo nella funzione di crescita culturale ed educativa della Scuola e sono certo, guardando i nostri "meloncini", che il futuro sarà migliore della realtà attuale. Noi lavoratori della conoscenza non ci arrenderemo mai!".

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Un Polo per la Sicurezza a via Vilnius

LADISPOLI – Un polo per la sicurezza utile a garantire l'interconnessione tra le Forze dell'ordine e allo stesso tempo a dotare i volontari della Protezione civile di locali idonei per lo svolgimento delle loro attività. Passa la mozione del gruppo della Lega in consiglio comunale. In questo modo, non solo i volontari potranno stare a stretto contatto con gli uomini della municipale e in particolare con il Comandante Blasi, che comanda il gruppo, ma verrebbe a crearsi una vera e propria “cittadella”. Lì vicino è già presente la sede della Guardia di Finanza e sarà realizzata la nuova Caserma dei Carbinieri. L'amministrazione non vuole nemmeno escludere che un giorno, qualora le richieste vengano accolte, potrà essere allocato il presidio fisso o temporaneo della Polizia di Stato. 
Dopo gli ultimi episodi di violenza che hanno interessato la città balneare (dalla rissa in pieno centro che ha visto ignoti seminare il panico in diverse attività commerciali del viale Italia; fino ad arrivare alla rapina a mano armata che ha interessato un mini market della città) anche da parte dei cittadini era nata l'esigenza di chiedere un Commissariato di Polizia in città, tanto che era stata lanciata anche una petizione sulla piattaforma change.org. E su questa scia è stata invece approvata la mozione presentata dal gruppo Fratelli d'Italia: «Ad oggi – ha spiegato il consigliere Ardita – la popolazione residente è aumentata di 7mila abitanti, dal 1970, con un'alta incidenza di stranieri che rappresentano il 18% della popolazione. A questi – ha proseguito Ardita – si aggiungono i non regolari. Dal 2011 Ladispoli è inoltre diventata città». Il consigliere di FdI ha inoltre puntato i riflettori sulla “centralità” di Ladispoli rispetto alla Capitale, al porto di Civitavecchia e all'aeropporto di Fiumicino. «In estate – ha proseguito – il numero di residenti raddoppia», ma il personale in capo alle Forze dell'Ordine resta invariato. Da qui la necessità di incrementare questo numero, così da garantire maggiore sicurezza e un maggiore controllo del territorio. 
Ma se da una parte il consiglio comunale si è trovato favorevole a “regalare” ai volontari della Protezione civile i nuovi locali di via Vilnius, dall'altra parte, ora resta un problema da risolvere: dove ospitare le associazioni di volontariato. Con una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle lo scorso anno, infatti, l'amministrazione si era impegnata a cedere i locali di via Vilnius in questione, proprio alle associazioni di volontariato, che ora con il nuovo documento approvato dalla massima assise cittadina, si ritrovano nuovamente senza una casa. «Magari – ha detto Pizzuti Piccoli – le riportiamo a via Aldo Moro, così siamo tutti più contenti».
 

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Cercano per 4 anni Pepe, il cane scomparso: lo ritrovano in un canile

Scappato da casa dopo un furto, i proprietari hanno fatto di tutto per ritrovarlo: grazie ai social ci sono riusciti. Il cane li ha subito riconosciuti

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Piazza De Michelis, discarica a cielo aperto

LADISPOLI – Carte, bottiglie, pezzi di vetro sparsi ovunque in un'area che dovrebbe invece ospitare nelle ore libere i più piccoli. Una situazione invivibile e per diversi aspetti indescrivibile, quella con cui si ritrovano a dover far i conti i residenti del quartiere Messico. Si tratta di Piazza De Michelis. Sull'area c'è un progetto di riqualificazione totale dell'area verde, con l'installazione di nuovi giochi, un sistema di videosorveglianza in grado di monitorare e rendere la zona (si spera) al riparo dagli incivili. Il progetto sarebbe quasi pronto, ma nel frattempo la zona è diventata praticamente un'area franca, dove incivili (grandi, piccoli, clochard o residenti che siano) la fanno da veri padroni. Da parco giochi a discarica il passo è stato breve, con una situazione che oltre che a deturpare il posto lo trasforma in una vera e propria trappola per i bambini che lo frequentano. Quei pezzi di vetro sparsi intorno a tutta l'area giochi la trasformano infatti in un vero e proprio campo minato per i bambini. Cadere per sbaglio mentre si corre per raggiungere lo scivolo piuttosto che l'altalena potrebbe trasformare il pomeriggio di svago in una vera e propria tragedia. Lo sanno bene i residenti della zona che a gran voce hanno denunciato, anche tramite social, la situazione di degrado. C'è anche chi si scoraggia. A nulla infatti serve ripulire la zona. Una volta tirata a lucido c'è chi in meno di 24 ore riesce a trasformarla nuovamente in un luogo infrequentabile. Tanto che si tornano a chiedere a gran voce maggiori controlli. Non solo telecamere, ma anche uomini delle Forze dell'ordine, a cominciare dalla municipale che costantemente effettuino un giro di controllo anche in periferia per assicurarsi che chi ama così tanto sporcare, possa desistere.
Una situazione quella di degrado che sembra non arrestarsi mai e che anzi, si sparge a macchia di leopardo in tutta la città. Periferia, pieno centro. Non fa differenza. L'importante è sporcare. Forse a mancare non è solo lo spirito di appartenenza a una comunità, ma è anche un po' di educazione civica, di quelle che si apprendeva tra i banchi di scuola fin da bambini. E se c'è chi si ostina a puntare il dito contro i giovani, ragazzi senza freni, senza regole, senza senso civico appunto; o contro i senza fissa dimora; c'è chi punta i riflettori anche su un'altra categoria di incivili: gli adulti. Dovrebbero dare il buon esempio ma in realtà sono i primi ad infischiarsene delle regole, mostrando ai più piccoli come si sporca una città. Perché se è pur vero che le bottiglie di birra vuote, i cartoni di pizza unti d'olio possono essere il “regalo” di qualche adolescente, dopo il divertimento serale; è pur vero che sedie, materassi, divani, mobili di qualsiasi misura sono invece il regalo di adulti, cittadini di Ladispoli, di quella stessa città che invece dovrebbero amare e a cui dovrebbero mostrare più rispetto.

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Errato conferimento dei rifiuti, oltre 40 verbali

LADISPOLI – Sono oltre 40 i verbali comminati dalle associazioni di volontariato Fare Ambiente (per un totale ad oggi di 35 verbali) e Nogra (17 verbali) per la tutela del territorio. A finire nel mirino dei volontari, in particolar modo, sono stati soprattutto i condomini. Già nei mesi scorsi, infatti, il consigliere delegato al servizio di igiene urbana, Carmelo Augello, aveva annunciato pugno duro nei confronti di chi non conferisce correttamente i rifiuti. E proprio in quell'occasione le associazioni di volontariato avevano “scovato” alcuni condomini che soprattutto nel giorno di raccolta dell'indifferenziato, non conferivano correttamente, approfittandosene, per liberarsi un po' di tutto. Situazione che, una volta segnalata anche agli uomini della Polizia municipale, aveva portato all'emissione di sanzioni amministrative nei confronti del condominio. Di questo si erano lamentati proprio alcuni condomini, tramite social, che avevano soprattutto evidenziato due aspetti: non si può punire un condominio intero, e quindi più famiglie, quando magari a non rispettare le regole non sono tutti ma solo alcuni. E in secondo luogo: non è escluso che qualcun altro, non appartenente al condominio sanzionato, approfitti dell'esposizione dei mastelli per conferire, di nascosto, i propri rifiuti. Se pur potrebbe esser vero quanto lamentato dai cittadini, c'è da dire, come tenuto a sottolineare anche dal consigliere delegato al servizio di igiene urbana Augello, che i condomini là dove è stato riscontrato il mal conferimento dei rifiuti, «risulta palese che la differenziata non è stata mai fatta» o che comunque è sempre stata fatta in maniera errata. Per quanto riguarda poi la possibilità che qualche incivile approfitti del mastello in strada per gettare i propri rifiuti, questo non è assolutamente da escludersi. E ancora una volta, in questo senso a prevalere è l'inciviltà da parte di chi di rispettare le regole proprio non ne vuole sapere. Il tutto a discapito di quei cittadini che invece alla tutela dell'ambiente e del territorio ci tengono che si ritrovano a dover pagare le “colpe” di chi infrange le regole. Non va infatti dimenticato che, «tutto quello che viene fatto – ha sottolineato Augello – sul territorio, in termini di rimozione e bonifica delle discariche abusive grava sulle tasche di tutti i cittadini».
 

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Idrico, fine settimana a secco

CIVITAVECCHIA – Torna l’incubo dei rubinetti a secco. Sono stati giorni difficili per le zone servite dal serbatoio Acea di via Galilei, ovvero il martoriato quartiere Benzi e Gatti, Uliveto e l’area sottostante la Mediana. Tre giorni, per alcuni utenti anche quattro, senza acqua – soprattutto ai piani alti – o quasi.

Un fine settimana da dimenticare anche per i quartieri di San Gordiano e Boccelle con rubinetti praticamente a secco. I primi disagi sono partiti venerdì e mentre per alcuni l’acqua è tornata tra ieri e oggi, per altri sono continuati. A segnalarlo sono diversi cittadini, anche tramite il gruppo social ‘‘Emergenza acqua a Civitavecchia’’. Un gruppo che, purtroppo, è attivo da anni e che, nonostante gli incontri con l’amministrazione – con il delegato all’idrico Fulvio Floccari in prima linea -, non ha visto la situazione del fronte idrico migliorare, anzi. Gli animi si scaldano perché il problema sembrava essere stato risolto negli scorsi due week end per poi tornare a riproporsi. Ben quattro giorni di disagi idrici. C’è chi spiega di non essere riuscito nemmeno a farsi una doccia dopo essere tornato dal mare o chi sottolinea come la situazione sia insopportabile viste le temperature di questi giorni. Insomma, ci risiamo.

Come ogni estate si torna a parlare di rubinetti a secco o quasi. Alcuni utenti lamentano di aver segnalato la situazione al numero verde Acea senza, pare, alcun cambiamento o riscontro. Un film già visto, l’acqua inizia a scarseggiare e a risentirne è l’utenza. Ma i cittadini sono stanchi, specialmente dopo il calvario della scorsa estate che ha portato i cittadini all’esasperazione. C’è chi punta il dito contro il porto sottolineando come i disagi si ripropongano, ciclicamente, il week end. Sicuramente, come spiegato la scorsa estate dall’amministrazione, ad influire è anche l’aumento dei residenti nel litorale durante il periodo estivo ma la situazione sta nuovamente tornando insostenibile per tutte quelle famiglie che con le temperature di questi giorni si ritrovano senz’acqua o con giusto un filo che esce a stento dai rubinetti. Le bollette però arrivano. Dalle istituzioni silenzio. Intanto per domani sono stati annunciati ulteriori disagi. Talete ha informato Palazzo del Pincio che a causa di un intervento sulla propria condotta interromperà il flusso idrico dalle 8,30 alle 18. Le zone interessate sono quelle a nord di Civitavecchia.

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La ''truffa'' del premio preparazione

di MATTEO CECCACCI

Non è per fare filosofia e tantomeno retorica, ma non è un caso che ogni anno, quando manca meno di un mese all’inizio della preparazione di una qualsiasi squadra, in particolar modo i campionati targati Lega Nazionale Dilettanti, a partire dagli Juniores, si scatena da nord a sud un vero e proprio putiferio. Il motivo che porta a tutto questo è la normativa numero 96 del Noif che porta il nome di Premio Preparazione: la legge che prevede un pagamento di una somma, definito parametro, ai club che abbiano formato giovani calciatori che matura al momento della stipulazione di un tesseramento. Specifichiamo, però, che quanto stiamo per denunciare prescinde dal fatto che numerosi giovani talenti locali annualmente si trovano in balia di questa ‘‘truffa’’ che gli vieta di andare via dalla propria squadra, nel momento in cui vorrebbero accasarsi in qualsiasi altra società o al pagamento del proprio cartellino se non legittimo proprietario tramite la cosiddetta legge 108. Una normativa tuttavia legale, ma che da tanti, tantissimi anni fa infuriare i molti calciatori neanche maggiorenni e i  propri genitori che si ritrovano ogni estate a dover discutere con le diverse società locali. Sono notevoli le situazioni complicate a Civitavecchia con team che senza scrupoli chiedono migliaia di euro ai diversi club concittadini, o comunque non professionistici, che vorrebbero alcuni loro pupilli. Una realtà veramente avvilente che infrange parzialmente i sogni di un ragazzo che volente o nolente si trova inerme dinanzi a una realtà a dir poco sconcertante, sperando che nel minor tempo possibile la Figc possa cambiare questa norma ‘‘scacciasogni’’.

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