Usi civici, FdI si schiera con i cittadini

CIVITAVECCHIA – Fratelli d’Italia si schiera con i civitavecchiesi danneggiati dalla questione usi civici con il circolo “Giorgio Almirante” che aderisce alla petizione del comitato.

“Riteniamo inaccettabile – dichiarano dal direttivo del circolo Almirante – che centinaia di immobili a Civitavecchia non possano essere né acquistati né venduti a causa della situazione di impasse venutasi a creare sulla questione usi civici, in seguito alla approvazione della determinazione regionale del Lazio AO7844 del 2013, durante l’amministrazione di centrosinistra di Nicola Zingaretti”.

Per il circolo si tratta di una situazione assurda che danneggia gravemente centinaia di civitavecchiesi “con moltissimi rogiti bloccati da una situazione di assoluta incertezza e tanti cittadini costretti a sborsare somme importanti, per pagare un  balzello, quello degli usi civici, che, a Civitavecchia in particolare, alla luce della situazione venutasi a creare dopo la sentenza del Commissario del 1990, vede danneggiate decine e decine di famiglie in perfetta buona fede. Abbiamo apprezzato – evidenziano da FdI – a tal riguardo, l’iniziativa, promossa da un comitato spontaneo di alcuni cittadini, mossi da senso civico o direttamente interessati da questo grave problema, di proporre una petizione popolare indirizzata al presidente della Regione Lazio ed al Commissariato regionale per gli Usi Civici”.

Il circolo territoriale “Giorgio Almirante” ha deciso di aderire all’iniziativa e di supportare il comitato nella raccolta delle firme. “I cittadini di Civitavecchia – spiegano dal direttivo del circolo – potranno sottoscrivere da domani la petizione anche presso la sede del circolo in via Carducci 30 a Civitavecchia (rione San Giovanni) o chiedere informazioni rivolgendosi al circolo anche tramite posta elettronica all’indirizzo fdi-giorgioalmirante@libero.it oppure tramite la pagina Facebook Fratelli d’Italia Civitavecchia circolo Giorgio Almirante”.

Ma dal direttivo c’è la promessa ulteriore di un coinvolgimento dei consiglieri regionali e dei parlamentari di Fratelli d’Italia. “Per una definitiva soluzione del problema – proseguono dal circolo ‘’Almirante’’ – anche alla luce delle recenti sentenze (da ultimo della Corte Costituzionale il 31 maggio 2018), riteniamo opportuno, anzi, necessario, oltre all’immediato ritiro della determinazione regionale del Lazio del 2013, anche un forte e chiaro intervento legislativo in materia. I nostri rappresentanti – assicurano da FdI – offriranno un contributo costruttivo e determinante anche su questa materia, pronti a collaborare ed a cercare sinergie anche con esponenti di altri partiti e movimenti, qualora le proposte siano finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo di sanare una situazione divenuta insostenibile. Inoltre – concludono – insieme al nostro candidato sindaco Massimiliano Grasso ed agli amici dei partiti e delle liste civiche che compongono la nostra coalizione, già nelle prossime settimane organizzeremo iniziative che vedranno, sul tema degli usi civici, il coinvolgimento e la partecipazione, oltre che dei nostri parlamentari ed esponenti politici di livello nazionale, anche dei massimi esperti in materia, tecnici altamente qualificati (avvocati, architetti, docenti universitari, eccetera) che potranno offrire un contributo determinante per giungere alla soluzione definitiva e soddisfacente del problema, difendendo gli interessi ed i diritti di centinaia di Civitavecchiesi letteralmente intrappolati dalla problematica degli usi civici”.

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Superchi nuovo preparatore dei portieri

Un grande coraggio quello che ha avuto Franco Superchi, lo storico portiere di Fiorentina e Roma nella giornata di ieri ha raggiunto l’accordo con il Civitavecchia Calcio 1920 all’età di 74 anni. Nativo di Allumiere, nonno dei gemelli Christian e David, rispettivamente portiere e difensore, è pronto a sfornare tutta la sua esperienza e competenze ai giovani pupilli di patron Ivano Iacomelli.
IL COMUNICATO DEL CIVITAVECCHIA 1920: «L’Asd Civitavecchia 1920 comunica con estremo piacere che la carica di preparatore dei portieri per la stagione 2018/2019 sarà affidata al pluridecorato Franco Superchi. Nato ad Allumiere nel 1944, Superchi vanta due scudetti vinti: il primo con la maglia della Fiorentina nella stagione 1968/1969, il secondo con la Roma, dove quasi a fine carriera, era il vice di Franco Tancredi. L’ex portierone, anche di Verona e Civitavecchia (C2), ha vinto quattro volte la Coppa Italia: due volte con la Fiorentina e due con la Roma. Contestualmente si rende nota la data dell’inizio della preparazione che inizierà domani ad Allumiere. Durante il consueto ritiro i nerazzurri svolgeranno quattro gare amichevoli che avranno luogo a La Cavaccia». 
LE DATE DELLE AMICHEVOLI: sabato 4/8 ore 17 Civitavecchia – CSL Soccer, lunedì 13/8 ore 21 Civitavecchia – Fiumicino, sabato 18/8 ore 21 Civitavecchia – Canale Monterano, sabato 25/8 ore 21 Civitavecchia – SFF Atletico. Il diesse Primo Petronilli: «Una grande figura calcistica di spessore per noi che andrà ad arricchire i più giovani del gruppo».

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Usi civici, Porrello presenta un mozione in Regione

CIVITAVECCHIA –  Il consigliere regionale Devid Porrello presenta una mozione in Regione sull’annosa questione degli usi civici per chiedere il ritiro della determina A07844. “Sia il Comitato usi civici di Civitavecchia appena costituitosi – spiega il consigliere comunale Emanuele La Rosa – sia il gruppo consiliare M5S del consiglio regionale del Lazio chiedono il ritiro della determina A07844, che ha fatto sorgere tanti problemi a tanti abitanti di Civitavecchia. Mentre il Comitato Usi Civici ha inviato venerdì scorso un comunicato alla stampa in cui lanciava una petizione per il ritiro della determina A07844, per coincidenza il sottoscritto – continua il pentastellato – insieme a Daniele Natili, il consigliere comunale e metropolitano M5S Matteo Manunta, l’assessore Alessandro Manuedda e il presidente del consiglio di Civitavecchia Dario Menditto si sono recati nell’ufficio del consigliere regionale Devid Porrello per finalizzare una mozione che va proprio verso quella direzione”.

Il pentastellato spiega che oggi la mozione è stata protocollata “per ricominciare un percorso virtuoso sulla soluzione del problema legato agli usi civici a Civitavecchia. Mozione che ci aspettiamo che il consiglio regionale approverà all’unanimità. Ci teniamo a far capire alla comunità – prosegue La Rosa – che gli usi civici sono uno strumento ottimo che va a favore della comunità, il problema attuale è legato ai tanti errori che sono stati fatti in passato e che la determina del 2013 ha reso efficaci causando l’enorme disagio che i cittadini stanno subendo. Come illustriamo nella mozione, la determina non è priva di difetti e, a causa della sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 31 maggio, ormai inapplicabile. Vi sono, pertanto, tutte le ragioni per richiederne il ritiro. Va anche detto – evidenzia La Rosa – che il ritiro di questa determina è solo un primo passo, è importante che i ricorsi effettuati portino a sentenze utili per tutta la collettività ed è per questo che il Comune è presente in questi ricorsi con la propria avvocatura e con il proprio perito”. 

Il consigliere comunale spiega che è necessario fugare ogni dubbio sulla natura demaniale su tutti i terreni di Civitavecchia in modo che si possa delineare una soluzione finale per “eliminare il gravame demaniale sul territorio di Civitavecchia – conclude La Rosa – senza pesare sulle tasche dei cittadini, i quali sono incolpevoli di questa situazione”.

Porrello ha aggiunto che “l’atto protocollato è un monito per la Giunta regionale di prendere in seria considerazione il disagio che le comunità locali, prima fra tutte Civitavecchia, stanno vivendo a causa di scellerate scelte fatte negli ultimi anni. L’impegno che vogliamo prendere è quello di trovare una giusta soluzione interessando, come già stiamo facendo, il Ministro competente e i nostri parlamentari”.

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Rifiuti, emergenza continua

CIVITAVECCHIA – A quale gioco sta giocando l’amministrazione comunale per quanto riguarda la questione rifiuti? Sono in tanti a chiederselo in questi giorni, dal momento che, almeno per quanto riguarda gli aspetti legati alla discarica di Fosso Crepacuore e l’allarme delle scorse settimane lanciato da alcune forze politiche, non ha preso posizioni nette. Solo timidi interventi stimolati da chi ha tirato per la giacchetta il Movimento 5 Stelle sul tema ‘‘ambiente, timidi e poco incisivi. I grillini sparano a salve anche per quanto riguarda l’ipotesi di trasferire il Css in una centrale o in un cementificio: l’assessore regionale Valeriani (e ancora prima Buschini) ne ha parlato apertamente rispondendo a una interrogazione, ma la cosa sarà sfuggita ai consiglieri M5S eletti alla Pisana.

I problemi a Civitavecchia, prescindendo dagli scenari futuri che di sicuro non fanno dormire sonni tranquilli ai cittadini, è possibile avvertirli già adesso: cassonetti pieni sempre più spesso e in quasi tutte le zone della città. Un giorno il problema riguarda i compattatori, un altro il contratto che non consentirebbe il ritiro della spazzatura nei giorni festivi in zone periferiche. Per non parlare poi delle volte in cui l’amministrazione per non ammettere le proprie lacune se la prende con i cittadini. L’inciviltà esiste e va condannata, ma in che modo il Comune guidato da Cozzolino sta operando per favorire la soluzione della questione rifiuti? In quattro anni la raccolta differenziata non è partita con giustificazioni assurde, probabile che possa rientrare tra i fuochi di artificio che i grillini spareranno tra circa un anno sperando in una rielezione. Intanto i civitavecchiesi  fanno i conti col cattivo odore legato ai cassonetti tracimanti, obbligati anche a non conferire i rifiuti in determinate ore per non rischiare multe salatissime. Al peggio non c’è mai fine.

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DECISIONE 30 aprile 2018, n. 695

Decisione di esecuzione (UE) 2018/695 della Commissione, del 30
aprile 2018, a norma dell'articolo 31, paragrafo 1, della direttiva
2010/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente una
misura adottata dalla Danimarca relativa al ritiro e al richiamo
delle bombole di gas in materiale composito del tipo
PrimaDonna/Compolite CS da 10 kg e da 5 kg [notificata con il numero
C(2018) 2535] – Pubblicato nel n. L 117 dell'8 maggio 2018
(18CE1339)

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A 40 anni dalla scomparsa, Tarquinia ricorda  Angelo Jacopucci

TARQUINIA – Il 20 luglio Tarquinia ricorda il suo Campione Angelo Jacopucci. A 40 anni dalla sua scomparsa, l’amministrazione comunale invita tutta la popolazione alla cerimonia di commemorazione che si terrà alle ore 10, presso il cimitero comunale San Lorenzo, dove verrà depositata una targa e ricordato il nostro concittadino insieme ai familiari e alle squadre della nazionale dilettantistica di pugilato italiana e moldava. 
La stessa sera, alle ore 21, in piazza delle Naiadi, presso Tarquinia Lido, le due squadre si sfideranno in un incontro internazionale di pugilato.
 Presenti anche i pugili tarquiniesi Miriam Podda e Christian Gasparri.
«È un evento straordinario, di grande importanza per la nostra città – dichiara il consigliere incaricato allo Sport Stefano Zacchini – ringrazio la Cosmo Box nella persona del presidente Bernardo Podda e la Asd Angelo Jacopucci nella persona del presidente Luigi Angelucci per la disponibilità e la collaborazione nella realizzazione di un evento di tale rilievo». 
«Tarquinia – prosegue Zacchini – per alcuni giorni sarà sede del ritiro della Nazionale Italiana di box e, insieme alla famiglia di Angelo, è stato deciso di commemorare la scomparsa del nostro campione il 20 piuttosto che il 22, a causa di impegni già calendarizzati dalla Nazionale». 
«Alla commemorazione – conclude il delegato –  parteciperanno anche le società sportive locali in segno di grande rispetto verso un atleta che è e rimarrà per sempre il nostro Angelo Jacopucci’».
L’iniziativa è il primo appuntamento di una serie di eventi che verranno organizzati in memoria del grande campione.
 

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A 40 anni dalla scomprsa, Tarquinia ricorda  Angelo Jacopucci

TARQUINIA – Il 20 luglio Tarquinia ricorda il suo Campione Angelo Jacopucci. A 40 anni dalla sua scomparsa, l’amministrazione comunale invita tutta la popolazione alla cerimonia di commemorazione che si terrà alle ore 10, presso il cimitero comunale San Lorenzo, dove verrà depositata una targa e ricordato il nostro concittadino insieme ai familiari e alle squadre della nazionale dilettantistica di pugilato italiana e moldava. 
La stessa sera, alle ore 21, in piazza delle Naiadi, presso Tarquinia Lido, le due squadre si sfideranno in un incontro internazionale di pugilato.
 Presenti anche i pugili tarquiniesi Miriam Podda e Christian Gasparri.
«È un evento straordinario, di grande importanza per la nostra città – dichiara il consigliere incaricato allo Sport Stefano Zacchini – ringrazio la Cosmo Box nella persona del presidente Bernardo Podda e la Asd Angelo Jacopucci nella persona del presidente Luigi Angelucci per la disponibilità e la collaborazione nella realizzazione di un evento di tale rilievo». 
«Tarquinia – prosegue Zacchini – per alcuni giorni sarà sede del ritiro della Nazionale Italiana di box e, insieme alla famiglia di Angelo, è stato deciso di commemorare la scomparsa del nostro campione il 20 piuttosto che il 22, a causa di impegni già calendarizzati dalla Nazionale». 
«Alla commemorazione – conclude il delegato –  parteciperanno anche le società sportive locali in segno di grande rispetto verso un atleta che è e rimarrà per sempre il nostro Angelo Jacopucci’».
L’iniziativa è il primo appuntamento di una serie di eventi che verranno organizzati in memoria del grande campione.
 

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Raffaele Giammaria chiude sul podio

Un terzo posto in PRO AM, al termine di una gara combattuta e appassionante, ha concluso il weekend appena trascorso per Raffaele Giammaria impegnato all’Hungaroring (H) per il quarto round stagionale dell’International GT Open 2018.
Il pilota italiano, al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 di Imperiale Racing in equipaggio con Jia Tong Liang (PRC), era arrivato sulla pista ungherese deciso a conquistare un risultato di spessore sia per contribuire nella lotta al titolo Team, sia per confermare il suo valore dopo una prima parte di stagione spesso condizionata da episodi che non gli hanno consentito di esprimere tutto il potenziale.
Grazie all’ottimo lavoro del team, che ha apportato importanti aggiornamenti e modifiche alla Lamborghini Huracán GT3 prima dell’appuntamento di Budapest, Giammaria ha dimostrato fin dalle prove libere un passo davvero notevole, segnando tempi che hanno permesso alla #19 di essere la più veloce Lamborghini in pista nel corso della FP1.
In qualifica, la pioggia ha interessato la Q1, quando al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 era il compagno di equipaggio Liang che ha chiuso al diciottesimo assoluto e ottavo in PRO AM. Giammaria ha invece preso il volante in Q2, disputata con pista asciutta domenica mattina. Il pilota italiano, Lamborghini Factory Driver, nonostante un problema con la pressione degli pneumatici, ha chiuso con il nono miglior tempo in 1’42.872, terzo di PRO AM, in una sessione con ben 14 vetture racchiuse in un solo secondo. Difficile gara uno, con un contatto di Liang con Sowery (#28) nel corso del terzo giro che ha complicato la gara della Lamborghini Huracán GT3 #19, costretta ad una forsennata rimonta. Dopo il cambio pilota, Giammaria ha dimostrato tutto il suo valore segnando il giro più veloce in gara in 1:44.238, ma è stato poi costretto al ritiro a causa di un problema al motore. Tutta la determinazione del pilota italiano si è quindi concentrata su gara due. Giammaria è scattato molto bene dalla quinta fila e ha subito iniziato a recuperare, approfittando con esperienza dell’entrata della safety car che ha spezzato il ritmo e annullato i distacchi. Con un passo davvero positivo e grazie ad alcuni spettacolari sorpassi, Giammaria ha consegnato la vettura al compagno di equipaggio al secondo posto di PRO AM. Al termine del suo turno di guida, Liang concretizzato il primo podio stagionale, difendendo fino alla bandiera a scacchi il terzo posto in PRO AM e l’ottavo assoluto.
Queste le parole di Raffaele Giammaria, ovviamente soddisfatto di questo risultato: «Il weekend all’Hungaroring è stato sicuramente positivo, le sensazioni alla guida della Lamborghini Huracán GT3 sono state in crescita rispetto ai primi appuntamenti della stagione e mi hanno permesso di spingere a fondo e concretizzare un risultato importante, grazie anche all’ottima guida di Jia Tong. Il team ha fatto un ottimo lavoro, mi ha messo a disposizione una vettura davvero al top ed è stato un peccato non poter concludere la rimonta anche in gara uno, dove c’erano sicuramente i presupposti per fare bene. Il podio mi ripaga di una prima parte di stagione non facile, e sono fiducioso di poter proseguire in questa direzione anche nelle prossime gare, dopo la pausa estiva».
Il pilota civitavecchiese tornerà al volante della Lamborghini Huracán GT3 di Imperiale Racing dopo la pausa estiva sul circuito di Silverstone (UK), per il quinto round dell’International GT Open in programma dal 31 agosto al 2 settembre.

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L’eco del porto risuona al Pincio

CIVITAVECCHIA – Oltre 200 persone al Pincio per partecipare al sit-in di protesta contro la decisione di Enel di ricorrere ad una gara per lo scarico del carbone. Chiari Minosse e Cpc: “La parola d’ordine è ritiro: solo ritirando il bando si chiude questa battaglia. Siamo pronti a bloccare porto e centrale”. 

Intanto in aula Calamatta è in corso il tavolo permanente sul lavoro convocato proprio per discutere della vertenza. Presente l’Enel, l’Adsp con la segretaria generale Macii, i parlamentari ed i consiglieri regionali del territorio, i consiglieri comunali, sindacati ed Unindustria. (SEGUE) 

LA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI – Una manifestazione che ha visto la partecipazione anche di una rappresentanza dei portuali di Ravenna, con presenze politiche trasversali, dalla Lega, presente anche con il consigliere regionale Daniele Giannini, al vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, passando per il Pd, Onda popolare, Potere al popolo, Rifondazione comunista, arrivando poi all’ex sindaco Gianni Moscherini, intervenuto per ricordare proprio la costituzione, avvenuta sotto la sua amministrazione, della società Minosse, ribandendo la necessità di una battaglia come quella di oggi “a difesa del lavoro – ha spiegato – perché non si può risparmiare sui lavoratori. Civitavecchia non se lo meritava, e non si merita una amministrazione così silente nei confronti dei lavoratori. Mi chiedo poi da che parte sta l’Adsp: deve stare dalla parte della legge, e la legge parla còhiaro”. Tanti gli interventi, a partire da quello di Enrico Luciani, presidente della Cpc, che ha elencato i tanti portuali morti di tumore. E poi Maurizio Iacomelli vicepresidente di Minosse, pronto a proseguire la battaglia. ''Dieci anni fa Enel siglò un 'Patto per il lavoro' con la città, in cui si impegnava a creare sviluppo come risarcimento per l'apertura della centrale a carbon garantire occupazione nel territorio e puntare anche su una serie di attività, di cui non è stato fatto quasi nulla – ha spiegato il presidente di Minosse Gino Capponi – Enel ha violato quel 'Patto', ha lanciato una opa su Minosse spa, violando la legge 84/94 e creando sconcerto nel mondo della portualità. In tutta questa vicenda, però, ci sono anche gravi responsabilità politiche. Penso al sindaco cinquestelle Antonio Cozzolino. Di Maio pochi giorni fa ha detto 'basta con le gare al massimo ribasso'. Se lo ricordi''. Capponi punta il dito anche contro Unindustria, accusata di non essersi schierata con Minosse spa. ''Mentre a Verona il nostro presidente Vincenzo Boccia parla di 'patto per la fabbrica', qui Unindustria ha fatto il contrario, creando grande sconcerto nelle piccole e medie imprese. Ha difeso la politica del più forte, ha difeso la dittatura di Enel. Non ce lo aspettavamo''. “Non arretriamo di un passo” hanno promesso dalla piazza. E se si considera che mercoledì inizierà la settimana di sciopero, il clima si fa ancora più caldo.  (Agg. 09/07 ore 18.06)

L’INTERVENTO DI SMERIGLIO – "La mia presenza qui a è motivata da una forte preoccupazione per come la vicenda della gara d'appalto di Enel per lo scarico del carbone in porto si sta evolvendo. Ad oggi infatti il rischio a cui sono esposti i lavoratori, che fino ad oggi hanno svolto questa mansione, è molto alto e sembra non esserci l'approccio giusto da parte di chi dovrebbe tenere in considerazione le conseguenze di certe scelte. La mia solidarietà va quindi ai lavoratori e ai sindacati. Occorre assolutamente scongiurare un conflitto sociale che sarebbe devastante, per il porto e per l'intera città". La Regione si è detta infatti preoccupata di un’eventuale blocco portuale. Lo ha detto a più riprese questi giorni, incontrando l’Adsp, l’Enel, Comune e portuali. 

«Al fianco dei 300 lavoratori portuali che rischiano di perdere il posto di lavoro. Al fianco delle alte professionalità che da dieci anni gestiscono con impegno ed esperienza un settore fondamentale non solo per Civitavecchia e per il Lazio, ma per l’intero Paese». È quanto scrive in una nota il senatore del Partito democratico, Bruno Astorre, in merito alla vicenda della gara Enel per la movimentazione del carbone. «Auspichiamo una soluzione che non corra dietro al ribasso del costo del lavoro, né preluda a licenziamenti che sarebbero una sciagura per 300 famiglie e per un intero territorio». (Agg. 09/07 ore 18.28)

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