Big match Atletico Tirrena: la vetta è possibile

L’Atletico Tirrena non vuole affatto scherzare, anzi, vuole vincere e ottenere la vetta. La squadra di mister Olimpia Santoro questa sera alle 21 sarà di scena nel comune viterbese Fabrica di Roma per sfidare la seconda della classe Real Fabrica che staziona al secondo posto della classifica a quota sette punti all’attivo così come il team civitavecchiese.
Le gialloblu, reduci da due successi consecutivi,Trastevere prima e Viterbo dopo, vogliono a tutti i costi il terzo bottino di fila, ma sarà necessario un ulteriore sforzo per battere il Real Fabrica che, nonostante la pesante sconfitta subita dal Viterbo per 5-2, vogliono ottenere i tre punti sfruttando al meglio il fattore casa. Il team, comunque, non si può sicuramente lamentare anche se l’inizio è partito con un segno ics e una sconfitta, perché le gialloblu subito dopo hanno ottenuto sei punti in due partite, frutto di una grande rosa che in campo ha dato tutto: anima e sudore.
«Sono molto soddisfatto – commenta entusiasta il numero uno dell’Atletico Tirrena Ermanno Muneroni – dei risultati ottenuti fino a questo momento e sono orgoglioso della rosa che abbiamo allestito. Riguardo la partita di questa sera è uno scontro diretto a tutti gli effetti e per me sarà battaglia fino all’ultimo secondo, ma sono sicuro di una prestazione impeccabile da parte delle mie bravissime atlete».

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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Il Ladispoli asfalta la Virtus Roma

Prosegue la marcia della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che si impone sul campo della Virtus Roma con un bel 0-3 (20-25; 23-25; 18-25).
Prosegue la serie positiva della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che, in trasferta a Roma, superando la Virtus per 0-3 ha incamerato un’altra bella vittoria. Il risultato imposto alle avversarie potrebbe, però, dare l’impressione che il Ladispoli abbia avuto vita facile, non è stato cosi. Le padrone di casa sono scese in campo molto determinate e nel primo set hanno saputo contrastare bene le ospiti fin sul 20 pari; poi, però, hanno commesso due errori grossolani e naturalmente, il Ladispoli di questi tempi, ne ha subito approfittato per chiudere cinicamente il set a suo favore (20-25). Per questa gara il tecnico Pietro Grechi ha mandato in campo : Ceresi palleggiatore e Fabeni opposto, Vidotto e  Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Grossi, Sokic, De Stefano, Macci e Saia. Nel secondo set la Virtus Roma ha continuato a tenere bene il campo mettendo in difficoltà il Ladispoli; grazie alle rispettive difese alcune azioni sono sembrate interminabili e ne ha goduto lo spettacolo. Anche in questo secondo set ci si è ritrovati sul parziale di 20 pari, con la variante che questa volta è stata la Virtus Roma ad andare in vantaggio (22-20). Con il time out e la strigliata che ne è conseguita, il tecnico Grechi è riuscito a riordinare le idee alla sua squadra che rientrando in campo ha chiuso il set con una ordinata serie di bordate (24-26). Senza storie il terzo set condotto sempre in vantaggio dal Ladispoli (18-25). Buona nel complesso la prova della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che, soprattutto nei primi due set, ha costruito il successo con una pazienza certosina; approfittando dei rari momenti di incertezza della Virtus ed insinuandosi nei momenti decisivi della gara con delle giocate incisive e ben costruite. Ora il Ladispoli nelle due prossime giornate di campionato avrà due appuntamenti importanti; nel primo ospiterà, sabato, alle ore 16.00, al PalaPanzani, il S.Paolo Cagliari attualmente al quarto posto in classifica e ad una sola lunghezza di ritardo dal Ladispoli. L’esito di questa gara certificherà probabilmente quale sarà la terza forza del campionato. Poi il Sabato successivo, primo dicembre, la trasferta sarà di quelle proibitive, nella tana del lupo, l’imbattuta Coged Teatina Chieti, attualmente in testa alla classifica. «Siamo ancora a metà del girone di andata ed il percorso è ancora molto lungo per fare pronostici – dichiara il tecnico Grechi – per il momento ci godiamo la competitività di un campionato che sembra molto livellato nei valori tecnici; sono soddisfatto dei risultati, ma per quanto ci  riguarda dobbiamo migliorare ancor di più alcuni aspetti del nostro gioco».
Questa la classifica : Coged Teatina Chieti punti 18, Virtus Orsogna Chieti 17, Massimi Eco Soluzioni Ladispoli 15, S.Paolo Cagliari punti 14; Sorbi Gioielli Pg punti 10; Modo Volley Grottaferrata, A.Doria Tivoli e Roma7 punti 9; Volleyrò, punti 7; Talete Roma punti 6; Faroplast School V.Pg, Virtus Roma e Volley Group Roma punti 4; Alfieri Cagliari punti 0.

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Paolo Migliori torna a casa con due ori

Altro paese, altro continente, altra gara ,ma il risultati per i colori della Meiji Kan non cambiano: ennesime due medaglie d’oro. La scorsa settimana nel grande stadio Talkoatora di New Delhi sono andati di scena i Campionati Asiatici della IKU e gli Asian Martials Arts Games. Presenti circa 500 atleti da 9 paesi del continente asiatico più una squadra della FIK invitata speciale dal presidente della Federazione Indiana BK. Bharat. Facevano parte della rappresentativa azzurra ben 3 civitavecchiesi che, anche in questa occasione, hanno ben rappresentato l’intero sport della nostra città: Virginia Pucci nella veste di coach della nazionale, il maestro Stefano Pucci nel suo incarico di presidente della Commissione tecnica internazionale e il bravo atleta Paolo Migliori. È stato sicuramente quest’ultimo il vero trionfatore della manifestazione indiana; impegnato nella classe Juniores ha vinto la medaglia d’oro sia nella specialità kata (forme) sia nella prova di kumite (combattimento). Due medaglie d’oro che vanno a sommarsi alle tre da lui conquistate ai Campionati Europei di tre settimane fa in Russia e ai due titoli di campione d’Italia (sia nel kata che nel kumite) conquistati nella stagione agonistica 2018. «Paolo è un atleta completo – commenta Stefano Pucci – ma soprattutto si allena sempre. Ha capito perfettamente che la chiave del successo nella vita è il sacrificio e la costanza in qualsiasi cosa una persona sceglie di fare». Nella prova del kata, dopo aver superato le eliminatorie con un buon Hannan, vinceva anche la semifinale esibendo un Unshu di ottima fattura; in finale si imponeva sul beneamino di casa con un punteggio di 3-2  eseguento  il kata Nipaipo da manuale. Più semplice è stata la sua performance nella specialità kumite (combattimento); consigliato dall’angolo dall’esperto coach Virginia Pucci, ha battuto nell’ordine per 6-2 un atleta del Kerala, un nepalese per 7-0, un atleta del Usbekistan 6/4 ed in finale vinceva l’oro per 7/4 contro il rappresentante del Bangla Desh. «Il primo giorno di gara durante la prova di kata – dichiara Paolo Migliori – ero un poco contratto , forse sentivo troppo la gara ma, il giorno dopo nel combattimento , sono andato decisamente più rilassato ma concentrato e sono molto contento dei risultati che ho portato  in Italia. Dedico queste due medaglie d’Oro – conclude Paolo – alla mia famiglia, alla Meiji Kan Civitavecchia e alla FIK, la Federazione di karate che mi sta dando queste fantastiche possibilità di crescita personale e di girare per il mondo che, mi rendo conto, non sono certo nella disponibilità di tutti i praticanti di karate». Adesso per i ragazzi della Meiji Kan inizierà la stagione sportiva nazionale 2018/2019; uno squadrone di ben 19 cinture nere partirà sabato e domenica per Roseto (Teramo) dove, nel prossimo fine settimana, si terrà la Golden Cup, prima gara federale nazionale valida per la qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 della IKU che si terranno in Brasile.

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Paolo Migliori torna a casa con due ori

Altro paese, altro continente, altra gara ,ma il risultati per i colori della Meiji Kan non cambiano: ennesime due medaglie d’oro. La scorsa settimana nel grande stadio Talkoatora di New Delhi sono andati di scena i Campionati Asiatici della IKU e gli Asian Martials Arts Games. Presenti circa 500 atleti da 9 paesi del continente asiatico più una squadra della FIK invitata speciale dal presidente della Federazione Indiana BK. Bharat. Facevano parte della rappresentativa azzurra ben 3 civitavecchiesi che, anche in questa occasione, hanno ben rappresentato l’intero sport della nostra città: Virginia Pucci nella veste di coach della nazionale, il maestro Stefano Pucci nel suo incarico di presidente della Commissione tecnica internazionale e il bravo atleta Paolo Migliori. È stato sicuramente quest’ultimo il vero trionfatore della manifestazione indiana; impegnato nella classe Juniores ha vinto la medaglia d’oro sia nella specialità kata (forme) sia nella prova di kumite (combattimento). Due medaglie d’oro che vanno a sommarsi alle tre da lui conquistate ai Campionati Europei di tre settimane fa in Russia e ai due titoli di campione d’Italia (sia nel kata che nel kumite) conquistati nella stagione agonistica 2018. «Paolo è un atleta completo – commenta Stefano Pucci – ma soprattutto si allena sempre. Ha capito perfettamente che la chiave del successo nella vita è il sacrificio e la costanza in qualsiasi cosa una persona sceglie di fare». Nella prova del kata, dopo aver superato le eliminatorie con un buon Hannan, vinceva anche la semifinale esibendo un Unshu di ottima fattura; in finale si imponeva sul beneamino di casa con un punteggio di 3-2  eseguento  il kata Nipaipo da manuale. Più semplice è stata la sua performance nella specialità kumite (combattimento); consigliato dall’angolo dall’esperto coach Virginia Pucci, ha battuto nell’ordine per 6-2 un atleta del Kerala, un nepalese per 7-0, un atleta del Usbekistan 6/4 ed in finale vinceva l’oro per 7/4 contro il rappresentante del Bangla Desh. «Il primo giorno di gara durante la prova di kata – dichiara Paolo Migliori – ero un poco contratto , forse sentivo troppo la gara ma, il giorno dopo nel combattimento , sono andato decisamente più rilassato ma concentrato e sono molto contento dei risultati che ho portato  in Italia. Dedico queste due medaglie d’Oro – conclude Paolo – alla mia famiglia, alla Meiji Kan Civitavecchia e alla FIK, la Federazione di karate che mi sta dando queste fantastiche possibilità di crescita personale e di girare per il mondo che, mi rendo conto, non sono certo nella disponibilità di tutti i praticanti di karate». Adesso per i ragazzi della Meiji Kan inizierà la stagione sportiva nazionale 2018/2019; uno squadrone di ben 19 cinture nere partirà sabato e domenica per Roseto (Teramo) dove, nel prossimo fine settimana, si terrà la Golden Cup, prima gara federale nazionale valida per la qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 della IKU che si terranno in Brasile.

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Pyrgi Santa Severa: ancora una sconfitta di misura

Nel recupero della terza d’andata il Pyrgi Basket dsi arrende nella tana del Basket Cavese 93, che supera 63-61 i tirrenici. Non bastano agli uomini di coach Catinari le prime due frazioni concluse in vantaggio, 16-20 e 35-41, nella terza e quarta riescono fuori gli uomini di coach Bielli, 52-50 e 63-61, che portano a casa due punti importantissimi per la classifica, che li facendo balzare a ridosso delle battistrada del girone. Dopo cinque giornate il Pygi è settimo in graduatoria, due vinte e tre sconfitte finora, con l’incontro di sabato che la metterà di fronte a quel Montesacro capolista del girone A. Indubbiamente manca a questa squadra la proverbiale freddezza nei momenti clou, quella gestione della palla che forse poteva portare ad altri risultati nelle tre sconfitte subite. Il divario con le avversarie nelle tre sconfitte stagionali di -1 -2 e -4 ne è la prova.
«È stata una partita combattuta e maschia sul piano agonistico – dichiara coach Catinari – i risultati nei parziali  sono l’indubbia chiarezza su quello che è successo durante la gara. Sapevamo di affrontare una squadra forte e ci eravamo preparati a questa gara cercando di arginare le loro potenzialità. Sapevamo dei loro punti di riferimento in chiave marcature, ndr Leoni e Chialastri, e siamo riusciti a tenerli ampiamente a bada visti i loro parziali. Mi ero raccomandato di mantenere l’attenzione anche sugli altri, perchè abbassare la guardia avrebbe portato ad altri tipo di pericoli. Non ci siamo riusciti fino in fondo, vedi i 21 punti di Velluti. Paghiamo l’inesperienza di gestione nei momenti delicati che non affrontiamo con lucidità, questo è riferito sia alle gara in generale che ai momenti clou delle gare stesse. E’ chiaro che certe squadre non ti permettono queste titubanze, le paghi anche se in misura minima. C’è rammarico perchè giocandola alla pari potevamo portare i due punti in casa, soprattutto in prospettiva del prossimo incontro contro una della corazzate del girone, il Montesacro. Di certo non sarà facile, vista anche la loro rivalsa dopo la sconfitta casalinga subita nell’ultima in casa».
Parziali: 16-20, 35-41, 52-50.
Cavese: Bona 9, Marsili, Gatta ne, Leoni 13, Magistri 2, Paladini 6, Ruszczuk, Velluti 21, Baroni 4, Chialastri 2, Pasquazi 6. Coach: Bielli.
Pyrgi Santa Severa: Nanu 3, Mangiola 20, Antista 10, Kulovic, Cappelletti, Cimò 6, Galli 13, La Rocca 2, Britognolo, Treglia 7. Coach: Catinari.

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Pyrgi Santa Severa: ancora una sconfitta di misura

Nel recupero della terza d’andata il Pyrgi Basket dsi arrende nella tana del Basket Cavese 93, che supera 63-61 i tirrenici. Non bastano agli uomini di coach Catinari le prime due frazioni concluse in vantaggio, 16-20 e 35-41, nella terza e quarta riescono fuori gli uomini di coach Bielli, 52-50 e 63-61, che portano a casa due punti importantissimi per la classifica, che li facendo balzare a ridosso delle battistrada del girone. Dopo cinque giornate il Pygi è settimo in graduatoria, due vinte e tre sconfitte finora, con l’incontro di sabato che la metterà di fronte a quel Montesacro capolista del girone A. Indubbiamente manca a questa squadra la proverbiale freddezza nei momenti clou, quella gestione della palla che forse poteva portare ad altri risultati nelle tre sconfitte subite. Il divario con le avversarie nelle tre sconfitte stagionali di -1 -2 e -4 ne è la prova.
«È stata una partita combattuta e maschia sul piano agonistico – dichiara coach Catinari – i risultati nei parziali  sono l’indubbia chiarezza su quello che è successo durante la gara. Sapevamo di affrontare una squadra forte e ci eravamo preparati a questa gara cercando di arginare le loro potenzialità. Sapevamo dei loro punti di riferimento in chiave marcature, ndr Leoni e Chialastri, e siamo riusciti a tenerli ampiamente a bada visti i loro parziali. Mi ero raccomandato di mantenere l’attenzione anche sugli altri, perchè abbassare la guardia avrebbe portato ad altri tipo di pericoli. Non ci siamo riusciti fino in fondo, vedi i 21 punti di Velluti. Paghiamo l’inesperienza di gestione nei momenti delicati che non affrontiamo con lucidità, questo è riferito sia alle gara in generale che ai momenti clou delle gare stesse. E’ chiaro che certe squadre non ti permettono queste titubanze, le paghi anche se in misura minima. C’è rammarico perchè giocandola alla pari potevamo portare i due punti in casa, soprattutto in prospettiva del prossimo incontro contro una della corazzate del girone, il Montesacro. Di certo non sarà facile, vista anche la loro rivalsa dopo la sconfitta casalinga subita nell’ultima in casa».
Parziali: 16-20, 35-41, 52-50.
Cavese: Bona 9, Marsili, Gatta ne, Leoni 13, Magistri 2, Paladini 6, Ruszczuk, Velluti 21, Baroni 4, Chialastri 2, Pasquazi 6. Coach: Bielli.
Pyrgi Santa Severa: Nanu 3, Mangiola 20, Antista 10, Kulovic, Cappelletti, Cimò 6, Galli 13, La Rocca 2, Britognolo, Treglia 7. Coach: Catinari.

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Il Crc sfida la neopromossa Jesi

Crc in campo per la sesta giornata e per il sesto sigillo. Torna di scena alle 14.30 la squadra allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca. 
Avversario, il Rugby Jesi 1970, una formazione neopromossa, ma che ha dato segnali decisamente convincenti in questo primo scorcio di stagione. 
Ha vinto la partita inaugurale di inizio campionato, in tutto due gare su cinque. 
«È una squadra che si riaffaccia nel campionato di serie B – dichiara il coach Granatelli – si tratta di un gruppo abbastanza giovane, con dei giocatori interessanti che hanno una gran voglia di fare risultati importanti. Nelle condizioni di alta classifica in cui ci troviamo, ogni avversario desidera fare risultato con il Crc Civitavecchia, così è stata la partita di domenica scorsa contro Modena, che si è battuta alla grande cercando di metterci il più possibile in difficoltà. Avrò a disposizione lo stesso gruppo di giocatori, la nota positiva è che porteremo con noi tre ragazzi dell’under 18, Nastasi, Nocchi e Olivieri». 
Arbitrerà Maria Beatrice Benvenuti, direttore di gara donna, romana di Trastevere, classe 1993. 
Figlia di un dirigente del CUS Roma Rugby e a sua volta sorella di rugbisti, si iscrisse ai corsi federali d’arbitraggio a 16 anni nel 2009, iniziando a dirigere a livello giovanile due mesi più tardi. 
Fu designata alla direzione di incontri maschili del campionato di serie B e quelli femminili di serie A, scelta grazie alla finale del titolo femminile 2013-14. 
Il 16 marzo 2018 debuttò al Sei Nazioni femminile arbitrando la partita tra Galles e Francia. Uno spunto di interesse in più per un incontro tutto da vivere.

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