«Ladispoli può diventare una grande Palestra Naturale»

LADISPOLI – «Credo che Ladispoli oltre a poter essere un centro commerciale naturale, può diventare anche una grande Palestra Naturale». A puntare sulla possibile vocazione sportiva della città è il consigliere Federico Ascani. «L’idea per esempio che mi intriga di più è quella di sviluppare lo sport per riqualificare la città. Ladispoli – ha detto Ascani – ha grandissime potenzialità per attirare gli sportivi di tutto il territorio. Allargare la nostra offerta ad altri settori può essere veramente interessante. E poi basta veramente poco per raggiungere gli obiettivi. Un po’ come fatto in passato con le iniziative turistiche e commerciali, partendo da una piccola analisi e sviluppando alcuni piccoli servizi di accomodamento. Per quanto riguarda lo sport, credo si possa sperimentare lo stesso con dei piccoli accorgimenti. Piccolissimi investimenti. Un po’ sulla linea di ciò che ho chiesto con la mozione sul rifacimento di Piazza Cuccu, nel quartiere Messico, si potrebbe lavorare su una serie di piccoli interventi, per dotare piazze, strade e ciclabili di tutta una serie di strumenti utili agli sportivi per praticare le attività da loro più amate. Parliamo di raggiungere importanti risultati con i minimi sforzi. Risultati dalle molteplici valenze».

Per il consigliere, rendere anche le zone periferiche della città aiuterebbe Ladispoli anche sotto un altro aspetto: quello della riduzione del degrado ambientale e sociale. Riflettori puntati, dunque, ancora una volta ai quartieri Messico e Faro. «Ho presentato una mozione per l’intitolazione di quella Piazza a Franco Cuccu, ma ancor più importante è la richiesta di attrezzarla per farla diventare un importante punto di snodo sportivo che si andrebbe ad inserire in un percorso che collega il centro cittadino con la pista ciclabile di palo laziale». Stessa idea di rilancio sportivo anche per Piazza Matteotti e Piazza Domitilla «e su moltissimi altri spazi della Città. Questo in linea con quanto da sempre sostenuto, in una visione propositiva dell’attività politica, col fine di risolvere alcune gravi criticità e puntare allo sviluppo con proposte, idee e creatività».

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L’Università della Tuscia premiata per la sana gestione

VITERBO – Prima dell'Università della Tuscia solo altri 4 Atenei in Italia. Nel Lazio è la prima tra le Università ad ottenere risultati così lusinghieri. Mai prima d'ora aveva raggiunto livelli così ottimali. Questo risulta dalle classifiche rese pubbliche dal MIUR che riguardano il fondo di finanziamento ordinario (FFO) : un finanziamento statale che costituisce una delle principali fonti di entrata per le università italiane.  

Si tratta del finanziamento più importante dell’anno in quanto determina la quota trasferita annualmente agli atenei per il pagamento degli stipendi e per le spese per la didattica e la ricerca. Le risorse vengono attribuite agli atenei utilizzando un modello basato su alcuni parametri, con peso diverso, uguali per tutti gli atenei: numero studenti regolari attivi, il cosiddetto costo standard, qualità della ricerca, qualità del reclutamento accademico. In più le università possono scegliere autonomamente ulteriori parametri (cosiddetta autonomia responsabile) di valutazione che contribuiscono ai calcoli del modello. L’utilizzo di questi parametri definisce le assegnazioni alle università e, di fatto, determina una classifica.  Tra le tante classifiche del panorama accademico, molte basata su parametri poco rilevanti, questa è l’unica che conta davvero, perché è quella del Ministero ed assegna le risorse finanziarie necessarie per la sopravvivenza e lo sviluppo degli atenei.

L’Università della Tuscia, come dato totale, ottiene un finanziamento complessivo superiore, rispetto allo scorso anno, di oltre 1.200.000 euro, ovvero il 3,72% in più.

Si tratta di un risultato straordinario, uno dei migliori di sempre, che posiziona l’Ateneo, in una ipotetica classifica degli atenei più progrediti, al quinto posto assoluto nel Paese nell’unica vera classifica che conta.

L’Ateneo, per la prima volta negli ultimi anni, migliora in tutti gli ambiti della classifica, dal numero di studenti regolari attivi al reclutamento.

Il risultato assume ancora più rilevanza perché si tratta di una classifica dinamica, in cui vengono confrontate le prestazioni degli atenei. Non è sufficiente dunque migliorare, occorre farlo in misura superiore agli altri.Va anche rilevato che quest’anno il Ministero ha introdotto, con buon senso, dei parametri perequativi per le università localizzate in aree più difficili da raggiungere, tra cui anche Viterbo. Ma al di là di questo, comunque importante perché riconosce situazioni di obiettivo disagio, l’Ateneo ha migliorato tutte le proprie prestazioni. Il merito, come sempre accade, va condiviso con tutte le componenti della comunità accademica, studenti, personale docente e personale tecnico amministrativo, ciascuno ha fatto la propria parte in modo diverso. "Si tratta anche di un premio alla serietà -afferma il rettore dell'UNITUS Alessandro Ruggieri-e alla costanza del lavoro svolto su didattica e ricerca, ma anche un riconoscimento alle politiche strategiche dell’Ateneo di questi anni, ferme nel perseguire alcuni obiettivi, come il miglioramento delle prestazioni didattiche, la razionalizzazione dei corsi di studio, e la capacità di scegliere bene i propri parametri autonomi, che hanno contribuito in modo significativo al risultato (numero di crediti conseguiti dagli studenti e crediti conseguiti all’estero). Politiche dell’Ateneo che dunque hanno pagato: l’Università viterbese, ormai da 5 anni, al proprio interno, ribalta il modello FFO per distribuire le risorse interne, valorizzando così i più bravi e meritevoli e coloro che più contribuiscono alle prestazioni positive.

E’ un risultato importante di cui essere felici e orgogliosi ma non deve far abbassare la guardia rispetto al miglioramento continuo. Un obiettivo raggiunto e un punto di partenza per una ulteriore crescita dell’Ateneo, soprattutto sul fronte dell’attrattività dell’offerta formativa, perché, trattandosi di classifiche dinamiche, anche gli altri atenei stanno lavorando per migliorare.

Resta oggi la soddisfazione di un ateneo molto competitivo e ormai ben saldamente posizionato nel panorama nazionale e internazionale".

 

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Cestistica, riparte la corsa alla serie B

di GIAN MARCO TRICOMI

Con la presentazione ufficiale, avvenuta ieri mattina presso la pizzeria Oltremare, parte la nuova stagione della Cestistica Civitavecchia, con grandi obiettivi prefissati per la compagine rossonera. Anche quest’anno, come assicura il direttore sportivo Maurizio Campogiani, la Stemar 90 cercherà di riconfermare i risultati delle ultime stagioni, puntando però anche alla promozione in serie B. «Ad aprile, avevamo preannunciato allo staff che la stagione 2018/19 sarebbe stata di transizione – ha dichiarato – ma dopo i playoff abbiamo deciso di fare un sacrificio in più ed allestire un roster che potesse competere fino in fondo. Abbiamo costruito la rosa individuando uomini squadra. Io non mi fido di quelli che fanno quaranta punti a partita, per vincere i campionati servono uomini, coesione e credere  nel messaggio che lancia la società». 
Anche il tecnico Lorenzo Cecchini ha parlato dei giocatori messi a disposizione, e ha dichiarato: «Abbiamo rinunciato un po’ al talento individuale a favore dell’esperienza, ma questo ci garantirà una maggiore inquadratura ed imprevedibilità. Funzioneremo mattoncino su mattoncino, mi aspetto una stagione in cui andremo in crescendo sul lungo periodo. Non ci deve essere pressione sui ragazzi, dobbiamo concentrarci sul risultato domenicale, l’obiettivo completo sarà una conseguenza». La società rende inoltre noto che durante la prima partita stagionale verrà inaugurata la nuova tribuna del Pala Riccucci, potendo così lanciare un’inedita campagna abbonamenti da quaranta posti. Novità di quest’anno, infine, lo sponsor Oltremare, che andrà ad affiancare il main Stemar 90.

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È una Vecchia incontenibile grazie a Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini

di MATTEO CECCACCI

Primo sorriso stagionale per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che, nel match valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza, rifila cinque gol ai rivali dell’Atletico Vescovio. Il ‘‘nuovo’’ campo della Cavaccia porta bene ai nerazzurri, che durante i 90’ dominano in lungo e in largo. Il tecnico Andrea Rocchetti opta per un nuovo modulo, diverso dal solito 4-3-3 schierato nelle precedenti due gare: il 4-4-2 con Tomarelli tra i pali, in difesa capitan Boriello, Franceschetti, Iacomelli e Fatarella, a centrocampo Cristian Vittorini (esordio per lui), Nuti, Zagarella e Moneti alle spalle dei due match winner Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini. A partire meglio sono gli ospiti, che grazie al sigillo di Tilli, bravo a superare con facilità un ingenuo Franceschetti e infilare il pallone alla sinistra di Tomarelli, passano in vantaggio. I nerazzurri non ci stanno, i tifosi neanche e allora mister Rocchetti dalla panchina capisce che deve suonare la carica ai suoi. I risultati, infatti, si vedono immediatamente: è il 20’ quando il sostituto di Cerroni, Lorenzo Serafini, firma il momentaneo pareggio con un preciso sinistro chirurgico che beffa Frera, dopo l’occasione d’oro sprecata poco prima da Cristian Vittorini. I rivali subiscono il colpo e reagiscono qualche minuto più tardi con Palazzolo che sfiora il gol, ma a salvare il tutto ci pensa il classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Nella ripresa i tirrenici entrano in campo con un solo obiettivo: vincere, ma per farlo c’è bisogno di far entrare il pallone in rete e i civitavecchiesi lo fanno fin da subito grazie al numero 10 nerazzurro. Appena dopo il fischio dell’arbitro inizia il Manuel Vittorini show: al 3’ il fratello maggiore di Miguel e Cristian supera tre difensori e deposita la sfera alla spalle del portiere per il momentaneo 2-1, trascorrono appena 10’ e il bomber dopo una serpentina viene steso da Babusci e per Colelli non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con Vittorini che spiazza l’estremo difensore biancorosso per il 3-1; ma non finisce qui, il classe 89’ vuole il pallone da portare a casa a tutti i costi e realizza la tripletta al 70’ con un gran bel gol che fa gioire i numerosi supporter giunti dalla città. Per Manuel è il quinto gol in campionato (dieci reti totali considerando i sigilli messi a segno nelle amichevoli). L’ultimo sorriso che condanna di fatto l’Atletico Vescovio è opera di Lorenzo Serafini, per la sua prima doppietta stagionale. Da segnalare nel corso della gara, l’espulsione di Condemi per il Vescovio e l’esordio del neo acquisto nerazzurro Luigi Verdicchio. Primi tre punti, dunque, per la Vecchia che sembra essersi sbloccata, ma la prova del nove è la sfida di domenica con l’Almas. 

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Castrum Novum, un luogo abitato anche nell’età del bronzo  

SANTA MARINELLA – Il Sindaco Pietro Tidei e il direttore del museo della navigazione antica Flavio Enei, hanno tenuto ieri una conferenza stampa sulle scoperte effettuate a Castrum Novum. Il sito archeologico, mostra risultati incredibili, frutto degli scavi condotti dall’equipe internazionale italo-francese che dal 2010 sta curando il lavoro nell’area urbana e nelle immediate adiacenze riportando in luce interessanti testimonianze dell’abitato e dei suoi monumenti. «I dati archeologici indicano che l’insediamento venne costruito dai romani su un leggero rilievo affacciato sul mare – spiega Enei – sui resti di un precedente abitato etrusco che controllava la rada portuale con il punto di approdo a sud del Capo Linaro. Gli scavi dimostrano che anche prima degli etruschi il luogo risulta abitato nella preistoria, nell’età del bronzo». Lo scavo, coordinato da Enei e da Sara Nardi e da Grégoire Poccardi delle Università francesi di Amiens e Lille 3, con i ricercatori dell’Università della West Boemia, vede impegnati sul campo anche i volontari specializzati per i beni culturali del Gruppo Archeologico Cerite. Le attività di ricerca si svolgono sotto la supervisione della dottoressa Rossella Zaccagnini della Soprintendenza Archeologica. «Grazie all’impegno di tante persone – continua Enei –  dallo scorso anno sta tornando in luce l’impianto del Castrum di epoca repubblicana con un tratto delle mura di cinta spesse circa tre metri e lunghe oltre cento. A ridosso del muro sono stati ritrovati i resti degli alloggiamenti dei soldati che nel III secolo a.C., difendevano la città fortezza e controllavano un lungo tratto di costa. Sulla sommità del rilievo sono stati identificati i resti di un teatro avente una cavea di circa 25 metri e subito fuori dalle mura un’ampia piazza pavimentata in basoli di selce e calcare. Insomma, in così breve tempo, anche grazie ai risultati delle prospezioni magnetometriche e georadar, si sta ricostruendo l’impianto urbano e topografico originario di un’antica colonia romana della quale fino a poco tempo fa si sapeva ben poco». “Un patrimonio che va assolutamente valorizzato e portato all’attenzione mondiale – dice Tidei – credo che sia un esempio unico di città fortificata, occasione per i visitatori e per il Comune che potrebbe trarre benefici dagli introiti derivanti da questo reperto archeologico. Un grazie a tutta la comunità internazionale scientifica che sta lavorando, volontariamente in questo scavo. Speriamo di portarlo a termine rapidamente utilizzando i fondi europei. Daremo a questa comunità internazionale uno spazio nell’area militare di Torre Chiaruccia che l’Aeronautica Militare ci ha donato, per trovare quindi accoglienza in una location vicinissima allo scavo dove sorgerà la Citta della Scienza».

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Invernale Riva di Traiano: partenza il 4 novembre

Sarà il 4 novembre 2018 la data di inizio del Campionato Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli 2018/19, con nove date che porteranno i regatanti fin quasi alla primavera del 2019, con l’ultima regata prevista per il 16 marzo p.v. La novità di quest’anno è la possibilità di effettuare due regate nella stessa giornata, fino ad un massimo di dodici regate. Quando il meteo lo consentirà, quindi, ci saranno regate più brevi e, probabilmente, più cattive, con la possibilità per gli equipaggi di prendersi le loro rivincite nell’ambito della stessa giornata. Previste, comunque, anche due giornate di recupero previa apposita comunicazione, il 16 febbraio e il 2 marzo, nel caso in cui il meteo sia particolarmente sfavorevole. Il giorno precedente la regata saranno posizionate, su indicazione del Comitato di Regata, delle boe per consentire sessioni di allenamento per gli equipaggi iscritti. In presenza di particolari condizioni meteo, le regate potranno essere disputate anche su percorso costiero.  Sono previste le Divisioni “Regata”, “Regata/Crociera”, “Crociera”, e “Gran Crociera”. La partecipazione è ammessa, come da prassi oramai consolidata, anche per gli equipaggi in doppio, per i quali è prevista una classifica ad hoc in presenza di almeno tre imbarcazioni iscritte. Verrà stilata, inoltre, una classifica speciale per le imbarcazioni “Scuola”, in presenza di almeno quattro iscritti. «Appena pubblicato il bando, sono già arrivate molte iscrizioni – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e la voglia di misurarsi con questo campionato mi sembra stia crescendo. Il livello degli equipaggi anche quest’anno si prevede altissimo e conferma che dalla partecipazione all’Invernale di Riva si può solo uscire più forti, come dimostrano anche i risultati successivi degli equipaggi che si sono confrontati qui. E’ un campionato duro, certamente, ma accessibile a tutti, come non mi stanco mai di ripetere. Anche chi vuol competere a vele bianche può partecipare tranquillamente. Oltre i 15 nodi e in presenza di raffiche oltre i 18, i Gran Crociera non partono e, nel caso fossero già in regata, tornerebbero in porto. La sicurezza per noi è prioritaria, ma dal confrontarsi con equipaggi più competitivi si può solo imparare. Per poi magari fare, negli anni successivi, un bel salto di categoria, come è già successo a molti. Quest’anno rilanciamo nell’organizzazione, con le due regate in un giorno. Speriamo di farne dodici, meteo permettendo, e sarà un’altra difficoltà, ma anche un ulteriore stimolo. Non dimentichiamo che i campi di regata da gestire sono due, anche se parzialmente sovrapposti, per consentire ai X2 meno passaggi di boa». I Campioni uscenti sono Gianrocco Catalano, vincitore in «Regata» con il First 40 Tevere Remo Mon Ile, e detentore del Trofeo Challenge Roma d’Inverno, Davide Paioletti in doppio con il Sunfast 3600 Lolifast, Roberto Padua, dominatore della classe Crociera con il suo First 36.7 Malandrina, Guido Mancini, vincitore in  Gran Crociera con il First 405 First Wave. Il bando è scaricabile sul sito www.cnrt.it .
 

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Coppa del Mondo: Camboni sfiora la medaglia

Mattia Camboni sfiora il podio della Japan World Cup Series 2019. Ad Enoshima il portacolori del GS Fiamme Azzurre ha gareggiato ieri nella Medal Race della classe RS:X maschile chiudendo con un quarto posto finale.
Camboni, secondo sulla linea di partenza con i primi quattro windsurfisti tutti pericolosamente vicini, purtroppo chiude la prova a punteggio doppio in settima posizione, mentre Badloe (NED) vince l’oro con il secondo posto, Sanz Lanz (SUI) conquista l’argento con un quarto nella Medal, e Le Coq (FRA) è terzo con un quinto parziale. 
Mattia Camboni chiude così la sua miglior Coppa del Mondo di sempre e una grande stagione in cui è diventato anche il primo campione europeo di tavola a vela italiano. 
«È comunque il miglior risultato della mia vita – dichiara il windsurfista cresciuto nella Lni Civitavecchia – ma rimane un bel po’ di rammarico per una medaglia persa all’ultimo e a pari punti. È stata sicuramente la miglior stagione sportiva di sempre, piena di successi inaspettati e quest’ultima competizione è la prova che una medaglia è alla mia portata. Voglio fare un ringraziamento speciale alla Federazione Italiana Vela e al mio super coach Riccardo Belli dell’Isca senza il quale non sarei qui e al quale devo molto per questi miei risultati e non solo. Ringrazio inoltre il mio gruppo sportivo Fiamme Azzurre per il supporto che mi ha dato quest’anno e tutte le persone che mi sono state vicino fin da sempre. Ora un mese di stop completo dall’attività e ci vediamo il prossimo anno, ancora più forti».

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Cambio al vertice del Roan: Franza al posto di Bencivenni

CIVITAVECCHIA – La Guardia di finanza incrementa i controlli al porto. Non è passata in osservata, nella serata di giovedì, la presenza all’interno dello scalo di un numero rilevante di militari delle fiamme gialle, impegnati nell’attività ispettiva dei veicoli in transito. Gli uomini del capitano Emilia Altomonte, in numero maggiore rispetto al solito, hanno controllato prevalentemente i mezzi pesanti arrivati via mare da Barcellona, anche con l’ausilio delle unità cinofili. Un’attività apparentemente straordinaria, che tuttavia mette in evidenza il lavoro che la Guardia di finanza porta avanti tutti i giorni, soprattutto nel contrasto dei fenomeni legati al traffico di sostanze stupefacenti. La presenza dei finanzieri della compagnia di Civitavecchia all’interno del porto, con tanto di uomini e mezzi raddoppiati, testimonia anche una incisiva azione di prevenzione dei reati.

Proprio da questo tipo di attività di polizia, spesso sono scaturiti risultati rilevanti sotto il profilo operativo, che hanno portato ad arresti e sequestri importanti di sostanze stupefacenti.

CAMBIO AL VERTICE DEL ROAN – Giornata importante, quella di ieri, per quanto riguarda gli assetti della Guardia di finanza.

Presso la caserma “Giacinto Bruzzesi”, alla presenza del comandante regionale del Lazio  generale di corpo d’Armata Bruno Buratti, ha avuto luogo, la cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante del Reparto Operativo Aeronavale tra il colonnello t. SFP pilota  Roberto  Bencivenni, cedente, ed  il  colonnello t. ISSMI pilota Armando Franza, subentrante. Alla cerimonia hanno inoltre presenziato i comandanti di reparto, gli ufficiali di staff, una rappresentanza del personale alla sede e delegati della sezione A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia). Il colonnello Bencivenni, destinato al prestigioso e delicato incarico di comandante del gruppo di esplorazione aeromarittima presso il comando operativo aeronavale di Pomezia (Pratica di Mare – RM), dopo quasi quattro anni ha ceduto il comando al colonnello Franza, che da ultimo ha rivestito l’importante incarico di Capo di Stato Maggiore del Centro di aviazione di Pomezia (Pratica di Mare – RM). Il nuovo comandante del Reparto Operativo Aeronavale, salentino, dopo aver prestato servizio in diversi reparti di volo del corpo, ricoprendo prestigiosi ed importanti comandi operativi ed addestrativi, ha svolto incarichi di staff nelle articolazioni di Stato Maggiore del Comando Generale, del Comando aeronavale centrale e nel comando operativo aeronavale della Guardia di finanza. Il colonnello Franza è laureato in “Economia e Commercio” ed in “Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria”, è pilota militare e di elicotteri, istruttore di specialità dei velivoli ad ala rotante NH 500 ed AB 412 HP. Ha inoltre frequentato il 12° corso Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze (I.S.S.M.I.), fregiandosi del relativo titolo. Il colonnello Bencivenni durante il saluto di commiato, ha espresso la massima gratitudine ed un sentito ringraziamento per la collaborazione e per l’attività istituzionale svolta da tutti i finanzieri del Roan ed ha rivolto al colonnello Franza un augurio di buon lavoro per il suo nuovo incarico. L’ufficiale subentrante nel ringraziare il collega ha assicurato il massimo impegno al comandante regionale Lazio, esortando il personale dipendente a proseguire l’azione di servizio con la stessa dedizione del passato e con rinnovato vigore.

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La Tirreno conquista 73 medaglie e uno strepitoso argento a squadre

Bilancio esaltante per la Tirreno Atletica Civitavecchia ai campionati italiani Aics di atletica leggera: 143 atleti gara, 110 presenze tra atleti, dirigenti e accompagnatori, 73 medaglie di cui 18 ori, 25 argenti e 30 bronzi e la conquista dell’argento su 21 squadre nazionali; ad impreziosire ulteriormente la trasferta sulla riviera romagnola gli innumerevoli personal best. I portacolori locali hanno rappresentato il Comitato di Roma, dalla categoria esordienti fino alla classe 1937 dell’inossidabile Riccardo Virtuoso che non manca mai di dare l’esempio di energia  a tutti gli atleti.
Il bilancio tecnico rassicura gli allenatori biancoazzurri: la crescita degli atleti si dirige verso un buon corso; tanti record personali realizzati e tanti sfiorati grazie alla tenacia e determinazione con cui tutti gli atleti, dai più piccoli ai più grandi , hanno affrontato le varie competizioni. 
La manifestazione “Verdeazzurro” di Aics, in cui è inserito il campionato italiano di atletica leggera giunto alla 53esima edizione, abbinato al Trofeo Pietro Mennea, memorabile campione e socio Aics, è una rassegna di sport, socialità e convegni sulle tematiche sociali, aggiornamenti su normative gestionali e approfondimento su tutto ciò che ruota intorno al mondo dello sport come strumento sociale, l’edizione 2018 ha visto circa 6000 atleti sulla riviera romagnola.
La Tirreno Atletica Civitavecchia è stata determinante nel portare la Provincia di Roma al secondo posto nella classifica di qualità, migliorando così il terzo posto dello scorso anno; questo a conferma della avvenuta  crescita  in termini di quantità e di qualità di risultati. 
Molto soddisfatto il Presidente Ubaldi: «Superfluo stilare una lista di nomi o una classifica di merito, quando il fattore determinante per l’ottima riuscita è stata la coesione tra tutte le categorie e lo spirito di sportività ispirato dal ricordo del grande Pietro Mennea». 
Luigi Gatti, figura storica dell’atletica civitavecchiese, interviene con parole di grande approvazione per il fermento che ruota intorno al mondo dell’Atletica locale: «Atleti motivati, partecipi, a volte impazienti di ottenere grandi risultati comunque sempre pronti a sudare per ottenere gli obiettivi concordati con i tecnici;  collaborazione delle famiglie con la Società, studio ed aggiornamento continuo degli allenatori e dirigenza attenta a creare un clima di cooperazione sportiva. Tutto questo è l’associazionismo che la Tirreno porta avanti giornalmente».
Rientrata al Moretti Della Marta, la squadra Tirreno mantiene ben caldi i muscoli per affrontare un Settembre impegnativo: Mennea Day sulle orme dei 200m mondiali e  campionati regionali Allievi, Cadetti e Ragazzi con tutte le categorie che fremono di gareggiare galvanizzati dall’esperienza coinvolgente appena trascorsa.

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Mtb Santa Marinella in trionfo alla Sei Ore del Castello

Ancora una striscia positiva di risultati nella seconda domenica di settembre per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini divisa su più campi gara in diverse regioni d’Italia. Grandissime soddisfazioni sono arrivate dalla Sei Ore del Castello a San Gregorio da Sassola con la vittoria nei team da due elementi ad opera di Lorenzo Bedegoni e Libero Ruggiero, il secondo posto della coppia Pierluigi Possenti-Marco Becattini, il terzo di Massimiliano Chiavacci-Emanuele Zena, il settimo di Stefano Carnesecchi-Massimo Negossi e il secondo posto in ambito femminile per Elisabetta Dani-Antonella Casale. Netto il primato anche nella gara riservata al team di tre elementi con Federico Forti, Edmondo Belleggia e Daniele Tulin. Tra i solitari da registrare la splendida vittoria di Diego Antimi, belle prove offerte da Salvatore De Angelis (quinto G1), Mauro De Angelis (ottavo G1) e Giuseppe Girardi (quarto SG1). Tutti questi risultati ottenuti nella terza prova del circuito ECS Tour 2018 (sotto l’egida del CSI Lazio) consentono alla Mtb Santa Marinella di rimanere al vertice della classifica generale del circuito a una prova dalla fine (Ostia il 21 ottobre), oltre ad aggiudicarsi il primato come società più numerosa (17 elementi). Ancora tanta mountain bike nelle gambe degli atleti santamarinellesi con Manuel Piva che ha riassaporato la gioia della vittoria con il primato assoluto nella mediofondo di Galzignano a Padova dopo aver lasciato il segno il 2 settembre scorso alla Sei Ore del Principe in coppia con Gianni Tonin. Protagonista mancato Gianfranco Mariuzzo nella gara cross country che si è disputata a Treviso dove è stato tagliato fuori da una foratura mentre era in testa. Rientro alle gare con successo per i due bikers pugliesi Domenico Abruzzese e Michele Diaferia che hanno colto rispettivamente il primato tra gli élite e il terzo posto tra gli élite master sport alla Monti Dauni Mountain Bike a Bovino in Puglia. Stradisti all’opera con il ventesimo posto assoluto e il quarto di categoria gentlemen 1 per Pierluigi Stefanini al Trofeo Città di Latera mentre l’impegno a cronometro per Gianluca Magnante a Forano (gara di Esacrono) è stato premiato ottimamente con il terzo miglior tempo assoluto e il primo posto di categoria tra gli élite master sport.

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