Pestaggio al Pirgo: denunciati dei giovani magrebini

CIVITAVECCHIA – Sono servite due settimane di indagini, fatte di controlli e di verifiche, per consentire agli agenti del commissariato di Polizia diretti dal dottor Nicola Regna di identificare e denunciare gli autori di una violenta aggressione, avvenuta nella notte del 28 luglio sul lungomare Thaon de Revel. 

La vittima, un giovane nordafricano, sebbene gravemente ferito e sanguinante, era riuscito a raggiungere il Commissariato di viale della Vittoria, chiedendo aiuto agli agenti ai quali, prima di venire trasportato in ospedale, aveva raccontato di essere stato aggredito da un gruppo di giovani maghrebini, che lo avevano a più riprese colpito, anche con delle bottiglie, e a stento era riuscito a scappare. I ragazzi, tutti riconosciuti dalla vittima, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per rispondere, in concorso tra loro, del reato di lesioni gravissime.

Sempre riguardo l’attività di controllo del Commissariato di Civitavecchia sul fenomeno della cosiddetta movida notturna, nella serata di ieri, in sinergia con la Polizia Locale, hanno effettuato ulteriori mirati servizi ad esercizi di somministrazione di cibo e bevande in zona centro cittadino, al termine dei quali sono state rilevate 3 violazioni amministrative per le quali sono state elevate sanzioni per circa 6.000 euro; è stato inoltre effettuato un sequestro amministrativo di merce posta in vendita senza le previste autorizzazioni ed è stata effettuata un’ulteriore diffida per occupazione di suolo pubblico.

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Movida al Pirgo: arrestato un pusher nigeriano

CIVITAVECCHIA – Deve rispondere di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 34enne nigeriano, già noto alle forze dell'ordine, arrestato dai carabinieri durante un servizio di controllo sul lungomare Thaon de Revel. 

I militari della Stazione Civitavecchia Principale, tenendo d’occhio gli spostamenti del ragazzo, dedito allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti, hanno assistito alla veloce trattativa sulla cessione di alcune dosi di hashish con un suo cliente e allo scambio con la somma di denaro pattuita. Pusher e acquirente si sono però accorti della presenza dei carabinieri e hanno tentato la fuga, dribblando i tavoli dei bar del Pirgo e gli avventori. I due sono stati fermati dopo pochi metri.

Nelle tasche del pusher nigeriano, oltre alle dosi di hashish, è stata rinvenuta anche una dose di cocaina: è scattato quindi l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per l’acquirente, invece, è partita la segnalazione all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe.

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Sprar, FI: ''Siamo sicuri che il Ministro dell’Interno annullerà il finanziamento''

CIVITAVECCHIA – «Siamo sicuri che il ministro dell’Interno annullerà  immediatamente il finanziamento». Ne è convinta Forza Italia Civitavecchia che interviene sul tema Sprar. Nei giorni scorsi l’attacco del consigliere comunale Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico (Lega) all’amministrazione locale, a rispondere l’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni.

"La polemica tra il consigliere Riccetti e l’assessore Lucernoni ha messo in luce profonde contraddizioni. Da una parte – continuano gli azzurri – l’ex presidente del consiglio comunale ha criticato la presenza in bilancio dei 900mila euro per il centro Sprar, invitando il Sindaco ad annullare tutto. Dall’altra l’assessore ha fatto presente che ‘‘i soldi per i migranti li paga il governo, dove adesso c’è la Lega’’. In proposito gioverà ricordare che l’anno scorso Civitavecchia – continuano – ha ospitato una grande manifestazione su questo tema, contro lo Sprar, promossa da tutto il centro destra e dove Forza Italia ha partecipato con più di 500 attivisti".

Gli azzurri ricordano la manifestazione che ha unito tutto il centrodestra, una battaglia comune che ha mobilitato molti attivisti e simpatizzanti. Per gli azzurri il problema è evidente: "Si bloccano delle opere strategiche infrastrutturali, e sappiamo quanto siano importanti, e poi – concludono duri da FI Civitavecchia – spendiamo 900mila euro di soldi pubblici per gli stranieri in una città disastrata dove da  4  anni in tante zone della città non arriva nemmeno l’acqua". 

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Torre Sud: si riattivi il tavolo al Ministero

CIVITAVECCHIA – "Da ormai tre mesi si è insediato il nuovo governo, ma l’Amministrazione Comunale sembra proprio essersi dimenticata dei cinque lavoratori ex dipendenti di Tirreno Power, licenziati dal Torre Sud e rimasti senza lavoro, perché nessuno, Amministrazione Comunale in primis, è riuscito a far rispettare da Enel gli impegni sottoscritti con il Comune di Civitavecchia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004". È critico il circolo territoriale di Fratelli d'Italia nei confronti del Pincio riguardo la vertenza Tirreno Power, rimasta nel silenzio per troppo tempo, e chiede con forza al Sindaco di riattivarsi presso il Ministero dello Sviluppo Economico per riaprire il tavolo di confronto con Enel per il rispetto degli impegni assunti. 

"Il tavolo ministeriale, riunitosi ad inizio anno e sospeso in attesa dell’insediamento del nuovo governo, non si è più riunito – hanno spiegato – l'Ugl di categoria, il 1° giugno scorso, ha giustamente scritto al sindaco per sollecitare l’Amministrazione Comunale per far riconvocare il tavolo presso il Ministero delle Attività produttive, peraltro attualmente rappresentato dall'onorevole Luigi Di Maio, che dovrebbe essere politicamente affine alla attuale giunta comunale di Civitavecchia. Ad oggi, a distanza di due mesi, quella lettera è rimasta  priva di qualsiasi riscontro: nessun rappresentante dell’Amministrazione Comunale si è degnato di rispondere. Il torpore della Amministrazione su questa ed altre vertenze non ha alibi, visto che il Movimento 5 Stelle e attualmente al governo, con propri rappresentanti in Ministeri chiave, a partire dal Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico". 

Il partito si appella quindi al consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, candidato sindaco sostenuto anche Fratelli d’Italia, affinché si attivi nelle forme previste dallo statuto comunale, per richiamare al rispetto dei propri doveri l’Amministrazione Comunale "ed impegnarla a sollecitare il Ministero competente – hanno aggiunto – a riattivare immediatamente il tavolo con Enel: non è ammissibile che la vicenda cada nel dimenticatoio e non è tollerabile che Enel possa impunemente rifiutarsi di rispettare gli impegni sottoscritti siglata con il nostro Comune, a fronte della riconversione a carbone di Tvn, che ha fruttato in questi anni decine di milioni di euro di utili gravando il nostro territorio e la salute dei Civitavecchiesi di questa enorme servitù. Confidiamo in Massimiliano Grasso, che ha dimostrato di esercitare con impegno e capacità il ruolo di consigliere comunale di opposizione, affinché l’Amministrazione Comunale si desti dal torpore, un torpore che, purtroppo, sta dimostrando anche su altre importanti vertenze occupazionali, come quelle che riguardano lo scalo portuale: su queste vertenze, a differenza dell’Amministrazione Comunale e di altri partiti – hanno concluso – Fratelli d’Italia, pur dall’opposizione, è e sarà sempre in prima linea, con il supporto dei propri rappresentanti istituzionali, perchè per Fratelli d’Italia il lavoro ed i diritti dei Civitavecchiesi costituiscono una priorità assoluta".

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Caso Cfft: l'Authority tira dritto

CIVITAVECCHIA – Dopo il consiglio comunale caldo della scorsa settimana ed il duro faccia a faccia con i portuali a seguito della decisione di sospendere il tavolo del lavoro cittadino, il consigliere Francesco Fortunato ha convocato per lunedì mattina una seduta della commissione consiliare lavoro e partecipate a cui sono state invitate anche l'Autorità di Sistema Portuale ed i vertici di Cfft. “L'obiettivo – ha spiegato – è avere infomazioni dai soggetti direttamente coinvolti nella vicenda che sta animando il porto in questi giorni. La seduta sarà utile all'amministrazione per assumere tutte le informazioni necessarie ad esercitare costruttivamente il proprio ruolo nella seduta del tavolo convocata dagli assessori regionali Di Berardino e Alessandri per il giorno 7 agosto presso la Pisana”. 

E poi, per rispondere alle accuse giunte negli ultimi giorni, Fortunato ha chiarito: “Come in tutte le vertenze lavorative che hanno coinvolto la città da 4 anni a questa parte l'amministrazione comunale è intenzionata ad impegnare fino in fondo il proprio ruolo al fine di salvaguardare – ha concluso – i livelli occupazionali ed i lavoratori di Civitavecchia”.

intanto Molo Vespucci va avanti per la sua strada e, riferendosi alla contestata ordinanza, spiega che “tale limitazione non determina tuttavia l'impossibilità dell'imbarco e sbarco dei container reefer (contenenti prodotti ortofrutticoli) nel Porto di Civitavecchia e il loro trasferimento al magazzino della Frutta (situato in prossimità dell'area destinata ai container), stante la possibilità – hanno chiarito il presidente Di Majo e la segretaria Macii – di utilizzare a tal fine (come peraltro ancora avviene seppur in misura ridotta) la banchina n.25, destinata ai container che risulta sottoutilizzata rispetto alle proprie capacità complessive. In ogni caso l'amministrazione, nella medesima ordinanza, si è impegnata a rendere più efficace e a meglio regolamentare tale trasferimento. Si fa presente, altresì, che a prescindere da tale provvedimento, l'Amministrazione ha già avviato un percorso di rivisitazione della distribuzione delle funzioni del PRP con particolare riguardo all'intera area commerciale, in chiave anche "anticipatoria" della futura adozione del Piano Regolatore di Sistema Portuale. L'obiettivo finale è quello di adeguare il PRP ad un assetto maggiormente rispondente alle istanze economiche ed occupazionali che successivamente all'approvazione dello stesso si sono sviluppate e che debbono trovare collocazione all'interno di una cornice programmatoria elaborata nel rispetto dell'ambiente e della salute ed idonea a consentire la ricezione e l'incremento di importanti traffici nel porto di Civitavecchia. Tale amministrazione presenterà tale lavoro subito dopo l'estate in modo da poter anche ricevere le eventuali diverse osservazioni che perverranno dagli stakeholders”. 

Intanto nel pomeriggio è arrivata la replica della Cfft. “Rimaniamo molto sorpresi dagli articoli apparsi oggi sulla stampa locale – scrivono in una nota – relativa alla vertenza sullo scarico diretto dei container che ci vede interessati. Continuiamo ad avere piena fiducia riguardo le promesse ricevute durante le numerose riunioni avvenute questa settimana con tutte le autorità e i soggetti pubblici coinvolti nella vicenda”.

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Moscherini: ''Certi dirigenti bloccano la macchina amministrativa''

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TARQUINIA – Un super manager che controlli il funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Tarquinia, «perché ci sono tecnici e dirigenti che stanno creando disastri e che devono essere rimossi da quegli uffici».
Il consigliere del ‘’Cantiere della nuova politica’’, Gianni Moscherini, punta il dito contro l’operato di alcuni uffici comunali che «non riescono a produrre risultati e soluzioni ai tanti problemi». Moscherini  propone la loro rimozione dagli incarichi di responsabilità, di fronte all’evidenza dei fatti.
«Stiamo giocando con il fuoco – tuona Moscherini –  perché le cose che non vanno avanti sono tutte. E non per colpa del sindaco, ma perché bisognerebbe che la maggioranza facesse una riflessione seria sul funzionamento della macchina comunale e che decidesse in fretta sugli aggiustamenti che vanno attuati». 
Dopo un passaggio contro la politica fallimentare dell’ex sindaco Mazzola, Moscherini elenca tutte le maggiori questioni, da anni rimaste ingessate «anche per l’incompetenza degli uffici che avrebbero dovuto produrre soluzioni». 
Il caso San Giorgio. “L’amministrazione Mazzola – spiega Moscherini –  ha avuto 10 anni di tempo per risolvere e inquadrare bene la vicenda San Giorgio; e invece cosa ha fatto?  Nulla. Adesso che io, come ‘’Cantiere della nuova politica’’ provo a proporre un metodo tecnico-amministrativo che ci porti a risolvere definitivamente l’anomalia di San Giorgio, dandogli subito un nome accattivante come la ‘’Città giardino’’, Mazzola che fa? Subito mette il paletto sul no all’utilizzo della legge 28/80. I politici che non vogliono l’utilizzo della 28/80 devono spiegare il perché. Ma soprattutto ce lo devono spiegare meglio i tecnici. Perché i tecnici ci devono dire come mai gli ultimi dieci anni non hanno fatto nulla per affrontare il problema San Giorgio e chi è che non gli ha fatto fare nulla. Perché delle due l’una: se non hanno fatto niente perché i politici del momento li hanno obbligati a comportarsi in quel modo, devono dire chi sono stati e perché glielo hanno chiesto; se  invece non hanno eseguito ordini di politici, ma non hanno nemmeno  fatto nulla per risolvere i problemi, bisogna allora prenderne atto e se ne vadano, o perlomeno vengano spostati in altro settore. Perché nella vicenda San Giorgio questi dirigenti e questi tecnici hanno dimostrato di essere pericolosi e fallimentari”. 
L’inagibilità dell’ Avad. Sulla struttura per disabili al Lido siamo al paradosso. “Il comportamento negativo ed arbitrario degli uffici – commenta Moscherini –  contro una struttura che si cura e si occupa del mondo dei disabili è da vergogna. Si devono vergognare per quanto stanno facendo all’Avad. Noi come ‘’Cantiere della nuova politica’’ abbiamo proposto di sviluppare in quell’area delle spiagge idonee ai portatori di handicap. Abbiamo già una struttura sul mare e invece di studiare il modo giusto per svilupparla,  cosa si fa? Si inventano l’inagibilità. Questa inagibilità pare essere legata ad un ascensore. Ancora oggi, nonostante i gestori dell’Avad abbiano presentato carte e documenti, nessuna soluzione è stata prodotta. Ma la struttura è proprietà pubblica, è infatti della Provincia. Basta fare una telefonata tra burocrati per risolvere il problema. Invece fanno solo lettere che creano problemi a chi gestisce”. 
La variante di Brizi. “Sono andato alla riunione della commissione – spiega Moscherini – e il responsabile dell’urbanistica dice che c’è una richiesta di un ulteriore cambio di destinazione d’uso. Cosa viene fuori? Che il cambio era già stato chiesto  un anno fa dalla struttura che soffre della presenza dell’autostrada fatta in  questo modo per grave responsabilità dell’amministrazione Mazzola. Anche qui, i tecnici dell’urbanistica che genere di rapporti hanno avuto con quelli che facevano l’autostrada? L’albergo Brizi che aveva inserito tra suoi obiettivi quello di intercettare i crocieristi del vicino porto di Civitavecchia  si è  ritrovato con la quasi fine dell’attività. A questo aggiungiamo che anche il mondo dei camionisti è stato penalizzato dal mancato accesso immediato all’area. Ora Brizi chiede una variante per realizzare una struttura per gli anziani e per diminuire i posti letto ci viene detto che si deve rifare la pratica da capo perché la variante sostanziale. Assurdo gestire le cose in questo modo”.
Il caso Dezi. Il blocco dell’apertura di un ristorante un ennesimo caso portato sul tavolo da Moscherini. “I due ragazzi che hanno aperto il bar e dovevano aprire il ristorante sono stati bloccati dall’ufficio urbanistica che ha trovato il modo di non farli aprire. Sono andati avanti al punto da portarli in tribunale. Ora dopo un anno e mezzo di diatriba viene fuori che avevano ragione proprio questi ragazzi. Ora mi domando: ma si può continuare lavorare con un ufficio del genere?”. 
Il Pai. “Nei documenti programmatici di tutti i candidati,  in campagna elettorale, – ricorda il consigliere –  su due cose sembravano tutti d’accordo risolvere San Giorgio, e adesso invece siamo da capo a dodici, ed eliminare il Pai. Tutti dicevano di sopprimerlo. Sono già passati tredici mesi, ma ancora nessuno ha affrontato il tema”.
Le palestre. Sulla gestione e l’affidamento delle palestre comunali  Moscherini chiede a gran voce “un censimento del patrimonio comunale e dell’Agraria affinche si proceda con il controllo, non solo della proprietà in quanto tale ma di quanto pagano i concessionari”. «Perché – dice Moscherini – chi vuole fare un imprenditore dello sport lo deve fare con i soldi propri. Fare un controllo significa anche verificare se si sono fatte le gare quando si dovevano fare”.
Talete. Altro  esempio di gestione fallimentare di anni di Mazzola per Moscherini è l’affidamento della gestione dell’idrico a Talete. “Un cittadino pagava l’acqua per la sua struttura 700 euro l’anno, poi è arrivata Talete ed ora paga 600 euro ogni tre mesi. Ma questo è normale?” 
Rifiuti e il bando che non c’è. “Che fine ha fatto il bando per la gestione dell’immondizia? – domanda Moscherini – Perché non si riesce ancora ad elaboralo? L’ex assessore Celli, ad esempio, ci faccia il conto di quanti soldi ha fatto pagare in più ai cittadini. La verità è che ha aumentato i costi”.
Il capannone Bricofer. Sulle presunte irregolarità nel capannone della Bricofer recentemente aperto Moscherini chiede chiarezza. “Se è vero, e così è, che Bricofer ha avuto un’autorizzazione ad aprire, pur sapendo gli uffici che c’era una grossa irregolarità edilizia che non sarebbe di semplice importanza attestata anche dallo scambio di lettere tra uffici e da un sopralluogo dei vigili urbani che avrebbero poi consegnato la loro relazione del caso,  perché su questa storia non è stata ancora fatta chiarezza?”. “Già è stato fatto  l’errore di aver fatto aprire un’attività identica a quella esistente a poca distanza – rimarca il consigliere Moscherini –  poi si scopre che non si poteva nemmeno aprire?. Il funzionamento degli uffici è fondamentale per rispondere ai servizi che si danno ai cittadini. Se la macchina comunale funziona male bisogna cambiare. A qualcuno va cambiato il posto perché non si può stare in queste condizioni a continuare a fare danni. Non è una questione personale o di pregiudizio, ma bisogna lavorare e dare risposte concrete. Mazzola su tutto questo si stia zitto che è meglio. Se riflettesse sulle numerose malefatte per un mesetto non sarebbe male”.
Mazzola. L’affondo su Mazzola non è da poco: “Basta con i soloni del passato, bisogna voltare pagina. Il caro ex sindaco se pensa che possa condizionare quelli della maggioranza, vedi l’appello a Catini e Serafini, e a quelli dell’opposizione citati come dormienti, si sbaglia di grosso. Ha già ricevuto una pedata nel sedere dai cittadini di Tarquinia quando si è candidato a consigliere comunale. La seconda pedata nel sedere l’ha avuta come consigliere regionale quando i cittadini della sua provincia non lo hanno votato”.
Il pasticcio Duomo Gpa srl. Dulcis in fundo l’interrogazione di Moscherini, per il momento caduta nel vuoto, sulla società Duomo. Moscherini attende ancora di sapere “se il dichiarato stato di insolvenza della società concessionaria abbia comportato o meno la mancata corresponsione, all’erario comunale, di somme da questa riscosse a titolo di Tosap, imposta sulle partecipate e pubblicità ed altro, e nel caso affermativo il loro esatto ammontare”. Quindi domanda Moscherini “quali specifiche sollecite misure intende assumere il Comune a tutela dei diritti e degli interessi dell’ente”. “Domando se si ritiene necessario ed opportuno ristorare direttamente i cittadini danneggiati dagli eventi tenuto conto che costoro in perfetta buona fede e su perentorie indicazioni dei competenti uffici comunali hanno corrisposto alla ditta concessionaria importi non dovuti ma versati, nella migliore delle ipotesi o tuttora da versare nelle casse comunali”. Questa interrogazione, risalente al 28 giugno, ricorda Moscherini, non è stata portata in consiglio.  Nelle premesse dell’interrogazione si ricorda che la società è stata richiamata in un’inchiesta giornalistica di Panorama e si ricorda anche l’interrogazione dell’allora consigliere Alfio Meraviglia al sindaco Mazzola circa le ragioni e le esigenze alla base dell’affidamento dei servizi alla Duomo gpa srl “stante l’esistenza di un intero settore dell’ente che è quello dei tributi delle entrate extra tributarie e se era a conoscenza dei rilievi sollevati da Panorama”.

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Caso Cfft: convocata la commissione consiliare

CIVITAVECCHIA – Dopo il consiglio comunale caldo della scorsa settimana ed il duro faccia a faccia con i portuali a seguito della decisione di sospendere il tavolo del lavoro cittadino, il consigliere Francesco Fortunato ha convocato per lunedì mattina una seduta della commissione consiliare lavoro e partecipate a cui sono state invitate anche l'Autorità di Sistema Portuale ed i vertici di Cfft. “L'obiettivo – ha spiegato – è avere infomazioni dai soggetti direttamente coinvolti nella vicenda che sta animando il porto in questi giorni. La seduta sarà utile all'amministrazione per assumere tutte le informazioni necessarie ad esercitare costruttivamente il proprio ruolo nella seduta del tavolo convocata dagli assessori regionali Di Berardino e Alessandri per il giorno 7 agosto presso la Pisana”. 

E poi, per rispondere alle accuse giunte negli ultimi giorni, Fortunato ha chiarito: “Come in tutte le vertenze lavorative che hanno coinvolto la città da 4 anni a questa parte l'amministrazione comunale è intenzionata ad impegnare fino in fondo il proprio ruolo al fine di salvaguardare – ha concluso – i livelli occupazionali ed i lavoratori di Civitavecchia”.

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Tarquinia, un concerto di beneficenza per il centro clinico NeMo del Gemelli

Il Comune di Tarquinia ,in collaborazione con la cooperativaAlice Nova ed il CAG (Centro Aggregazione Giovanile), organizza per il 5 Agosto alle ore 21,30 presso Santa Maria in Castello, “Note D’Estate”, un concerto di beneficenza il cui ricavato verrà interamente devoluto al Centro Clinico  NeMo Roma presso il Policlinico Universitario A. Gemelli.

Il centro Clinico NeMo (NeuroMuscolar Omnicentre) è un Centro ad alta specializzazione, pensato per rispondere in modo specifico alla necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari come la SLA, la SMA e le distrofie muscolari. Lo scopo principale è migliorare la qualità di vita delle persone prese in carico, fornendo a loro e alle famiglie, un supporto clinico, assistenziale e psicologico che risponda ai bisogni globali.  Il centro rappresenta un modello di sanità unico perché, oltre a prevedere un approccio multidisciplinare, si basa su una concezione della cura che ha come centro dell’interesse la persona e le sue esigenze complesse. Il Centro si occupa inoltre di servizi informativi, divulgativi, di ricerca clinica e formazione.

“Ringrazio gli Assessori alle Politiche Giovanili e allo Spettacolo, compresa tutta l’Amministrazione, per aver portato avanti questa iniziativa.- dichiara il sindaco Pietro Mencarini- Sarà senza dubbio una serata all’insegna della buona musica e di una partecipata solidarietà.Anche Tarquinia, nel suo piccolo, contribuisce con questa raccolta fondi a rilanciare ulteriormente il Centro Clinico NeMo presso il Policlinico Universitario A. Gemelli”.

“Sono estremamente felice di tutti coloro che hanno creduto e crederanno in questo evento- aggiunge l’Assessore alle Politiche Giovanili Manuel Catini-Grazie alla sinergia tra l’assessorato che rappresento, la Cooperativa Alice Nova e il CAG siamo riusciti a sviluppare questo progetto certi che la musica possa rappresentare anche un ottimo veicolo per momenti di solidarietà e di condivisione” 

“La nostra Amministrazione ha fin da subito promosso iniziative e spettacoli di questo tipo convinti che la solidarietà sia alla base di ogni sana comunità-commenta l’Assessore alla Cultura e Spettacolo Martina Tosoni- Tarquinia è una città generosa che si è sempre dimostrata sensibile e partecipativa ad iniziative dove la beneficenza fa da protagonista e sono certa che anche questa volta non ci deluderà”.

L’ingresso allo spettacolo è di 5,00 euro a persona. Dato lo scopo benefico della serata invitiamo la cittadinanza a partecipare numerosa.

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Tarquinia, un concerto di beneficenza per il centro clinico NeMo del Gemelli

Il Comune di Tarquinia ,in collaborazione con la cooperativaAlice Nova ed il CAG (Centro Aggregazione Giovanile), organizza per il 5 Agosto alle ore 21,30 presso Santa Maria in Castello, “Note D’Estate”, un concerto di beneficenza il cui ricavato verrà interamente devoluto al Centro Clinico  NeMo Roma presso il Policlinico Universitario A. Gemelli.

Il centro Clinico NeMo (NeuroMuscolar Omnicentre) è un Centro ad alta specializzazione, pensato per rispondere in modo specifico alla necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari come la SLA, la SMA e le distrofie muscolari. Lo scopo principale è migliorare la qualità di vita delle persone prese in carico, fornendo a loro e alle famiglie, un supporto clinico, assistenziale e psicologico che risponda ai bisogni globali.  Il centro rappresenta un modello di sanità unico perché, oltre a prevedere un approccio multidisciplinare, si basa su una concezione della cura che ha come centro dell’interesse la persona e le sue esigenze complesse. Il Centro si occupa inoltre di servizi informativi, divulgativi, di ricerca clinica e formazione.

“Ringrazio gli Assessori alle Politiche Giovanili e allo Spettacolo, compresa tutta l’Amministrazione, per aver portato avanti questa iniziativa.- dichiara il sindaco Pietro Mencarini- Sarà senza dubbio una serata all’insegna della buona musica e di una partecipata solidarietà.Anche Tarquinia, nel suo piccolo, contribuisce con questa raccolta fondi a rilanciare ulteriormente il Centro Clinico NeMo presso il Policlinico Universitario A. Gemelli”.

“Sono estremamente felice di tutti coloro che hanno creduto e crederanno in questo evento- aggiunge l’Assessore alle Politiche Giovanili Manuel Catini-Grazie alla sinergia tra l’assessorato che rappresento, la Cooperativa Alice Nova e il CAG siamo riusciti a sviluppare questo progetto certi che la musica possa rappresentare anche un ottimo veicolo per momenti di solidarietà e di condivisione” 

“La nostra Amministrazione ha fin da subito promosso iniziative e spettacoli di questo tipo convinti che la solidarietà sia alla base di ogni sana comunità-commenta l’Assessore alla Cultura e Spettacolo Martina Tosoni- Tarquinia è una città generosa che si è sempre dimostrata sensibile e partecipativa ad iniziative dove la beneficenza fa da protagonista e sono certa che anche questa volta non ci deluderà”.

L’ingresso allo spettacolo è di 5,00 euro a persona. Dato lo scopo benefico della serata invitiamo la cittadinanza a partecipare numerosa.

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Aveva 25 kg di marijuana in auto, arrestato

CIVITAVECCHIA – Nella serata di ieri, in prossimità di un varco di accesso al porto di Civitavecchia, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del locale Commissariato, diretto da Nicola Regna, durante un servizio finalizzato al contrasto del traffico di stupefacenti, hanno proceduto al controllo di una autovettura, condotta da un 37enne accompagnato dalla moglie e tre figli minori, proveniente da Barcellona con una nave di linea.

Durante il controllo, l’uomo, che risultava avere numerosi precedenti di polizia, ha destato sospetti negli agenti operanti i quali, dopo un accurato controllo del veicolo e dei bagagli, hanno rinvenuto 21 confezioni in cellophane trasparente sottovuoto, contenenti all’interno una sostanza erbacea di colore verde, che dai successivi controlli del narcotest è risultata  essere marijuana, per un peso complessivo di circa 25 Kg.

Il 37enne, il quale spontaneamente riferiva agli agenti di Polizia Giudiziaria che la coniuge era assolutamente ignara di quanto sequestrato, è stato arrestato e accompagnato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere del reato di produzione, traffico e detenzione illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope.  

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