n. 175 SENTENZA 20 giugno – 23 luglio 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Imposte e tasse – Riscossione delle imposte sul reddito – Facolta'
del concessionario di avvalersi della notificazione "diretta" della
cartella di pagamento, senza intermediario, mediante invio della
raccomandata, con avviso di ricevimento.
– Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602
(Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), art.
26, comma 1, come modificato dall'art. 12………(T-180175)

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Aumentano le posizioni debitorie del Comune di Santa Marinella

SANTA MARINELLA – L’amministrazione comunale di Santa Marinella ha ricevuto atti giudiziari a pioggia, a riprova della pessima gestione amministrativa eseguita negli anni precedenti dalla Giunta Bacheca. Tra questi c’è la richiesta di 31.000 euro da parte della Società New Energy System per assistenza al responsabile del procedimento relativamente all’ipotesi di riscatto degli impianti di pubblica illuminazione ed alla loro riqualificazione, riscatto e riqualificazione naturalmente mai avvenuti.

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha pignorato il conto corrente bancario del Comune di Santa Marinella per 35.126 euro per cartelle esattoriali notificate nel periodo 2009 – 2018 e diventate esecutive senza né pagamento né impugnazione.

Ben più grave è l’avviso trasmesso da Enel Energia che riguarda la somministrazione di energia elettrica agli impianti comunali, compresa la pubblica illuminazione. Si tratta delle fatture non pagate per il periodo che va da aprile 2015 a giugno 2018 per un totale di euro 292.000. Il messaggio avvisa che qualora le fatture non vengano saldate immediatamente la Società erogatrice “potrà avanzare richiesta di sospensione” della fornitura. 

“Una situazione ogni giorno più drammatica _ dice il Sindaco Pietro Tidei – che da la misura della sciatteria con la quale la precedente amministrazione ha gestito il Comune di Santa Marinella e disegna una tragedia senza fine della quale conosciamo soltanto a sprazzi la realtà vera. Questo ci induce sempre più ad impegnarci mettendo da parte la rivalità politica ed avendo come unico scopo il benessere e la rinascita della Città. Naturalmente sarà nostro dovere trovare i responsabili di questo sfascio e farli perseguire dalla Magistratura, anche contabile” 

 

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n. 152 SENTENZA 5 giugno – 11 luglio 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale.

Tassa automobilistica regionale – Omesso, insufficiente o tardivo
versamento – Riscossione mediante iscrizione a ruolo delle somme
dovute – Riferimento al triennio 2017-2019.
– Legge della Regione Siciliana 5 dicembre 2016, n. 24 (Assestamento
del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio
finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018. Variazioni al
bilancio di previsione della Regione p………(T-180152)

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Scilipoti: ''Sull'acqua il sindaco ha sbagliato tutto''

CIVITAVECCHIA – Una lunghissima lettera di accusa, è quella che il consigliere comunale di art.1 in rappresentanza di Onda Popolare scrive al sindaco Cozzolino.
Scilipoti cita quelli che erano i capisaldo del programma elettorale cinquestelle nel 2014. Acqua bene pubblico. Ristrutturazione rete idrica. Acqua bene inalienabile nello statuto comunale. Ottimizzare il servizio di riscossione. Tariffa sociale. 
Parole che in quattro anni sono passate dalla speranza al sogno come scrive lo stesso Scilipoti dopo aver partecipato nella giornata di lunedì ad una riunione tecnica con il responsabile dei sindaci in Acea Ato 2, la società che gestisce attualmente l’acquedotto. 
«Abbiamo appreso molte problematiche che sicuramente saranno i cittadini a farne le spese, e dove il sindaco, per l’ennesima volta hai avuto un atteggiamento silente e inappropriat». 
Per Scilipoti è è «inutile ricorrere alle solite scuse, “colpa di chi vi ha preceduto”, non sono più plausibili. Dopo 4 anni della vostra amministrazione, non solo non avete mantenuto una riga di quanto scritto, ma addirittura avete condotto la città ad essere “serva” di un gestore privato. Un gestore che, a pochi chilometri da noi, Ladispoli, viene contrastato dai vostri alleati di Governo. Già questa incongruenza la dice lunga su come state amministrando la città».
Scilipoti che giustificò la firma apposta alla sfiducia alla giunta Tidei anche per il possibile passaggio a Acea della gestione idrica illustra ai cittadini il rischio che correranno: «Ci ritroveremo, solo grazie ai cinquestelle, con la gestione dell’acqua ad un privato, che se farà interventi o investimenti nei comuni della provincia, dove gestisce il servizio, ritroveremo nelle nostre bollette la ripartizione della spesa anche se l’intervento non riguarda il nostro comune». Il consigliere di Onda Popolare illustra quelli che secondo lui sono stati i reali moventi che hanno portato alla timida lotta contro Acea: «Fosse che i mancati investimenti in tutti questi anni erano dovuti dalla volontà e consapevolezza di cedere il servizio ad Acea, facendo sì di ritrovarsi 7 milioni di euro in più nel bilancio per salvarsi la poltrona? Come mai non è stata ritirata la delibera del Commissario prefettizio prima di chiedere il parere al Consiglio di Stato? Semplici domande ma che portano alla luce una chiara volontà politica, la Vostra, di privatizzare il servizio idrico, perché se quanto scritto nel programma elettorale, corrispondeva a verità, oggi avreste intrapreso la stessa strada dei Vostri alleati al Governo Nazionale, che a Ladispoli si sono opposti ad Acea, ma soprattutto, sarebbe stato determinante la scelta della Sindaca Raggi». Scilipoti conclude la lunga lettera mostrando quelli che sono i pagamenti che i cittadini di Civitavecchia faranno con il passaggio ad Acea: «100 m3 = 151,63 € anno, 200 m3 = 318,82 € anno, 300 m3 = 567,05 € anno, 400 m3 = 1001,40 € anno, 500 m3 = 1610,91 € anno. Caro Sindaco, il bluff è ormai scoperto e quando arriveranno le bollette, saranno i cittadini stessi a ringraziarti dell’ennesimo danno alla collettività». 

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Fermo amministrativo: l’agente di riscossione è il legittimato passivo

Il fermo amministrativo di beni mobili registrati è un procedimento cautelare che l'agente della riscossione può attivare decorsi 60 giorni dalla notifica della…

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REGOLAMENTO 9 aprile 2018, n. 554

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/554 della Commissione, del 9
aprile 2018, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n.
412/2013 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo
e dispone la riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti
sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina
in ceramica originari della Repubblica popolare cinese – Pubblicato
nel n. L 92 del 10 aprile 2018
(18CE1169)

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Mari (FI): ''Salgono le sanzioni e calano drasticamente le entrate''

CIVITAVECCHIA –  “Se da un lato  possiamo verificare che aumentando il numero delle sanzioni o delle tasse in generale, calano drasticamente le entrate per l'ente, mettendo quindi in discussione l'intera "politica tributaria" dell'amministrazione Cozzolino spesso volta ad un vero e proprio "accattonaggio fiscale", dall'altro, girando  per Civitavecchia come semplice cittadina mi chiedo come sono stati impegnati questi introiti visto che non ci sono tracce degli interventi previsti dalla legge?”.

Se lo chiede Emanuela Mari vice coordinatore locale di Forza Italia che esamina i dati legati alle “sanzioni amministrative da codice della strada dove si evidenzia un trend che dimostra come aumentando il numero delle multe diminuisce in modo drastico l’incasso delle stesse. Infatti – prosegue l’azzurra – nel 2015 il Comune aveva accertato 700mila euro circa per una riscossione pari a 413mila mentre l’anno successivo vennero commisurate sanzioni per quasi un milione di euro, con la riscossione che scende di 368mila euro mentre, nel bilancio che sta per essere approvato, il dato è ancora più eclatante: il riscontro sul 2017 – tuona Mari – registra addirittura 2 milioni di euro con gli introiti che crollano a 248mila euro”.

Ma Mari incalza e sottolinea un altro dato che emerge, per cui chiede che sia data conferma durante la prossima seduta consiliare dell’11 giugno, “è che fine abbiano fatto questi introiti legati alle sanzioni amministrative”.

L’azzurra spiega che che, il dispositivo dell'articolo 208 del Codice della strada al comma 4 prevede: "Una quota – Mari cita – pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 e' destinata:
a) in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente;
b) in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi e dei servizi di Polizia provinciale e di Polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12;
c) ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell'ente, all'installazione, all'ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all'articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all'educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a interventi a favore della mobilità ciclistica.
5. Gli enti di cui al secondo periodo del comma 1 determinano annualmente, con delibera della giunta, le quote da destinare alle finalità di cui al comma 4. Resta facoltà dell'ente destinare in tutto o in parte la restante quota del 50 per cento dei proventi alle finalità di cui al citato comma 4.
5-bis. La quota dei proventi di cui alla lettera c) del comma 4 può anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonché a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 e all'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12, destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale”.

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n. 114 SENTENZA 17 aprile – 31 maggio 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Riscossione delle imposte sul reddito – Esecuzione esattoriale –
Limiti alla proponibilita' delle opposizioni regolate dagli artt.
615 e 617 cod. proc. civ. – Inammissibilita' delle opposizioni
all'esecuzione, fatta eccezione per quelle concernenti la sola
pignorabilita' dei beni, e delle opposizioni agli atti esecutivi
relative alla regolarita' formale ed alla notificazione del titolo
esecutivo.
– D………(T-180114)

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