Cagliari, sub abusa di una 14enne durante un'immersione

Il momento sarebbe stato ripreso da una telecamera che il padre della ragazzina le aveva dato per riprendere i fondali

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Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

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Pampinella vince la Coppa Italia

È Tommaso Pampinella il nuovo campione d’Italia di Sup. Il pluripremiato atleta civitavecchiese continua quindi a mettere trofei e vittorie nel suo palmares. Dopo il terzo posto ottenuto domenica scorsa a Livorno si è concluso ufficialmente il Campionato Italiano di SUP Race FISW e Pampinella è potuto salire sul massimo gradino del podio. «Mi sentivo molto stanco essendo l’ultima delle 11 gare di campionato – spiega Pampinella – per questo è stata davvero dura, ma sono riuscito comunque a non mollare e a rimanere sempre tra le prime posizioni, il risultato finale mi ha permesso di portare a casa la vittoria della Coppa Italia 2018. E’ stato un campionato davvero duro e aperto fino all’ultima giornata e posso ritenermi più che soddisfatto del risultato ottenuto». Le gare si sono svolte a Livorno, Firenze, Taranto, Vasto, Milano, Anzio, Maccarese, Senigallia, Cecina, Noli e Antignano: «Sono stato costretto a saltare tre gare a causa degli impegni internazionale dell’Eurotour e per questo – prosegue Pampinella – è stato ancora più difficile portare a casa il titolo. Ci tengo a ringraziare i miei sponsor che mi hanno supportato durante il campionato, la Lni Civitavecchia per avermi dato la possibilità di allenarmi nelle migliori condizioni possibili e il mio club di appartenenza, l’ASD The Beach Club. Ora non resta che riposarmi qualche giorno per poi riprendere gli allenamenti e in vista degli assoluti a Riva del Garda l’1 e 2 settembre per poi prepararmi alla fase finale della stagione 2018». Complimenti a Pampinella da parte del vice presidente della Lni, Giovanni Spinelli: «Tommaso è un campione in correttezza, serietà e impegno. Siamo orgogliosi di averlo nel roster dei nostri tecnici perchè è un campione in acqua e nella vita ed è un buonissimo esempio per tutti. A lui i miei complimenti e quelli di tutto il nostro Circolo». 

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Incendio Bertini, Nucleo investigativo dei Vigili del fuoco al lavoro

CIVITAVECCHIA – Nucleo speciale dei Vigili del fuoco al lavoro presso l’autodemolizioni Bertini. Proseguono gli accertamenti amministrativi e le indagini a 360 gradi per accertare le cause dell’incendio che si è sviluppato martedì mattina. Ieri la squadra tecnica dei pompieri ha iniziato il lavoro a supporto della Polizia che si sta occupando del caso su delega del sostituto procuratore Federica Materazzo. Intanto è stato acquisito l’hard disk dell’impianto di videosorveglianza del centro autodemolizioni.

La pista dell’incendio doloso sembra la più accreditata e gli inquirenti sono al lavoro da giorni proprio sulle immagini della videosorveglianza, anche degli altri insediamenti produttivi della zona, probabilmente nel tentativo di individuare eventuali responsabili per le fiamme che alle 7 di martedì mattina hanno lambito il piazzale dell’autodemolizioni Bertini svegliando Civitavecchia con una densa colonna di fumo nero. Il legale dei proprietari dell’attività, Lorenzo Mereu, ha presentato un’istanza di dissequestro almeno parziale – lasciando sigillata l’area interessata dall’incendio – in modo che possano riprendere le attività del centro. L’obiettivo degli inquirenti è proprio quello di liberare la zona ma è necessario che il lavoro di indagine sia scrupoloso ed eseguito nel dettaglio. I tempi sembrano allungarsi. Nei giorni scorsi molte immagini della videosorveglianza erano state acquisite ma mancavano determinati orari.    

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Incendio Bertini: proseguono le indagini della Polizia

CIVITAVECCHIA – Area sotto sequestro. Sigilli all’Autodemolizioni Bertini, in zona industriale, dove martedì mattina si è sviluppato un grosso incendio che ha visto bruciare carcasse di auto, camper, olio, plastica ed un cassone di paraurti. Una densa nube nera si è alzata in cielo, con i Vigili del fuoco al lavoro per tutto il giorno, con le attività che sono proseguite anche la notte scorsa per mettere in sicurezza e bonificare la zona. L’area è stata sottoposta a sequestro da parte della Polizia, su disposizione del sostituto procuratore Federica Materazzo che sta coordinando le indagini affidate agli uomini del dottor Nicola Regna, per consentire i rilievi necessari e l’acquisizione di tutti gli elementi utili a capire cosa sia veramente accaduto martedì, attorno alle 7, quando è scattato l’allarme.

Non si esclude alcuna pista, anche se l’ipotesi dell’incendio doloso è quella al momento più accreditata. Ma chiaramente gli inquirenti sono cauti, non si sbilanciano prima di avere soprattutto in mano la relazione del Nucleo Investigativo Antincendi dei Vigili del Fuoco. Era stato lo stesso sindaco Cozzolino, intervistato sul posto, a parlare di un innesco lanciato all’interno dell’area direttamente dalla strada. Una valutazione personale, l’ha definita il dirigente del commissariato, abituato a parlare con i fatti. Ma certo che l’orario – l’incendio dovrebbe essere iniziato attorno alle 5 del mattino – il materiale che ha preso fuoco e le modalità difficilmente sembrano compatibili con un’autocombustione o comunque con qualcosa di accidentale. 

I proprietari del centro demolizioni sono già stati ascoltati dalla polizia, insieme al legale Lorenzo Mereu che li affianca in questa vicenda. «Il sequestro – ha spiegato l’avvocato – non ci ha permesso ancora di entrare e di procedere ad una prima conta dei danni. Le indagini tecniche che si stanno svolgendo sono fondamentali per sapere cosa realmente accaduto; i lavoratori sperano comunque che si chiudano presto per poter ritornare alla loro attività». Per fortuna sia i lavoratori del centro, che i Vigili del fuoco – con il supporto poi di Protezione Civile, Esercito, Guerrucci e Conad che hanno messo a disposizione le autobotti – sono intervenuti nell’immediatezza, evitando che l’incendio si propagasse anche in altre zone e coinvolgesse mezzi e strutture. E soprattutto non si sono registrati feriti.

«Speriamo di riprendere il prima possibile il nostro lavoro – ha spiegato Corrado Bertini, che a nome anche dei 35 lavoratori della società ha voluto ringraziare tutti coloro che sono intervenuti sul posto – è un momento difficile, confidiamo nelle indagini affinché possano chiarire al più presto l’accaduto». Nel frattempo proseguono i controlli di Arpa Lazio che, nell’immediatezza, ha posizionato nelle vicinanze un sistema di rilevamento degli inquinanti in atmosfera e, a seguito delle comunicazioni della Asl, ha delimitato le zone di ricaduta dell’incendio, eseguendo campionamenti del terreno e delle acque. «Precauzionalmente nelle zone di Santa Lucia, Braccianese Claudia, Fosso di Fiumaretta, Borgata Aurelia e La Scaglia – ha spiegato Cozzolino – chiedo ai cittadini di evitare di consumare ortaggi, frutta, verdura ivi coltivati, animali da allevamento e prodotti alimentari di origine animale provenienti dall’area in questione finché non saranno a disposizione i risultati delle analisi di Arpa Lazio per poter dare indicazioni più precise».

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Bellettieri ed Intergroup: joint venture per il rilancio dei traffici

CIVITAVECCHIA – Si chiama consorzio Tmc – Terminal Multipurpose Civitavecchia – ed è la nuova scommessa che vede una importante joint venture tra Interminal, impresa portuale di Intergroup (noto player logistico-portuale laziale, fondato da Nicola Di Sarno nel 1986, attivo in tutta Italia e con branch a Londra), e la storica agenzia marittima ed impresa portuale Ant. Bellettieri & C. che dal 1883 opera nel porto di Civitavecchia: lo scopo è quello di completare l’infrastrutturazione e sviluppare traffici sulla banchina 26 dello scalo. 

Tmc, di cui sono rispettivamente presidente Riccardo Sciolti (nella foto) e vicepresidente Massimo Soppelsa, ha già presentato all’AdSP del Mare Tirreno Centrosettentrionale istanza per la concessione ex-art.18 L.84/94 al fine di gestire un compendio banchine di circa 500ml con 15 metri di pescaggio, e di aree per circa 50.000mq, compresa l’area in corso di completamento ed originariamente destinata ad ospitare la delocalizzazione del precedente Terminal Granaglie (mai realizzata). Attività quest’ultima che Tmc per colmare la perdita del traffico ed il gap industriale creatosi sul porto, intende riprendere e rilanciare, avendo previsto investimenti per parecchie decine di milioni di euro volti alla realizzazione di magazzini e silos di stoccaggio per rinfuse e merci solide, assistiti da impianti tecnologicamente avanzati di movimentazione a circuito chiuso, lavorazioni, packaging e caricazione, il tutto coerente con la destinazione che il piano regolatore già dal 2004 aveva previsto per l’area in oggetto.

Tmc ha inoltre previsto ingenti investimenti in infrastrutture ed attrezzature di banchina, necessarie a realizzare un vero e proprio Terminal Multipurpose di nuova generazione in grado di competere a livello di rese e performance con i maggiori porti europei, dotando il porto di Civitavecchia di quell’anello portuale-logistico-intermodale mancante in grado di garantire in via continuativa servizi integrati ed evoluti al servizio dello sviluppo dello scalo laziale. Il terminal occuperà a regime, oltre al personale già impiegato dai due consorziati nelle rispettive attività storiche, decine di nuovi addetti fra personale diretto e ricorso all’art.17, anche per mansioni specialistiche.

“Sono convinto che un terminal multipurpose finalmente collocato esattamente laddove l’Autorità ne aveva previsto da anni la realizzazione – ha spiegato Sciolti – costituisca uno strumento importante per lo sviluppo dei traffici ad alto valore aggiunto ed occupazionale del Porto di Civitavecchia”.

“Questa iniziativa – ha aggiunto Soppelsa – è il logico sbocco di un’attività che ha visto la Bellettieri, fortemente legata alla tradizione di questo scalo, da 130 anni impegnata nei servizi di agenzia, spedizioniere e impresa in tutti o quasi tutti i settori di attività presenti sullo scalo dal 1883, simbolo indelebile di tradizione ed innovazione”.

Enrico Luciani, Presidente della Compagnia Portuale, recentemente rinnovato a capo dei 500 portuali dello scalo romano, ha osservato come “si tratta di una significativa inversione di tendenza, dopo un lungo periodo buio di stasi, disagi, chiusure e perdita di giornate di lavoro; il rilancio parte simbolicamente dagli stessi operatori che progettano, innovano ed investono in proprio senza assistenzialismo decine di milioni di euro, rappresentando inoltre una sana logistica locale, in sintonia con chi vuole la parte “terminalista” separata dalle proprietà armatoriali . Questo crea inoltre uno spartiacque tra chi crede e combatte per il nostro porto e chi erroneamente pensa di poter sopravvivere nel terzo millennio su rendite di posizione”.

Intergroup con questa iniziativa conferma il proprio piano di sviluppo e consolidamento della propria rete logistico-portuale nazionale, estesa recentemente anche ai porti della Sardegna attraverso l’acquisizione dei marchi Global Renewables rafforzando così la propria leadership nel settore delle biomasse legnose; mentre come TMT (Taranto Multipurpose Terminal) in partnership con un affermato operatore locale, è in lizza – come vari altri operatori – per l’assegnazione di un’area comprendente piazzali e banchine nell’ambito del Molo Polisettoriale di Taranto. Qui però la partita è diventata più intricata: con la discesa in campo dei turchi della Yilport Holding, la questione sarà certamente destinata a finire sul tavolo del Ministro.  

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Bellettieri ed Intergroup: joint venture per il rilancio dei traffici nello scalo

CIVITAVECCHIA – Si chiama consorzio Tmc – Terminal Multipurpose Civitavecchia – ed è la nuova scommessa che vede una importante joint venture tra Interminal, impresa portuale di Intergroup (noto player logistico-portuale laziale, fondato da Nicola Di Sarno nel 1986, attivo in tutta Italia e con branch a Londra), e la storica agenzia marittima ed impresa portuale Ant. Bellettieri & C. che dal 1883 opera nel porto di Civitavecchia: lo scopo è quello di completare l’infrastrutturazione e sviluppare traffici sulla banchina 26 dello scalo. 

Tmc, di cui sono rispettivamente presidente Riccardo Sciolti (nella foto) e vicepresidente Massimo Soppelsa, ha già presentato all’AdSP del Mare Tirreno Centrosettentrionale istanza per la concessione ex-art.18 L.84/94 al fine di gestire un compendio banchine di circa 500ml con 15 metri di pescaggio, e di aree per circa 50.000mq, compresa l’area in corso di completamento ed originariamente destinata ad ospitare la delocalizzazione del precedente Terminal Granaglie (mai realizzata). Attività quest’ultima che Tmc per colmare la perdita del traffico ed il gap industriale creatosi sul porto, intende riprendere e rilanciare, avendo previsto investimenti per parecchie decine di milioni di euro volti alla realizzazione di magazzini e silos di stoccaggio per rinfuse e merci solide, assistiti da impianti tecnologicamente avanzati di movimentazione a circuito chiuso, lavorazioni, packaging e caricazione, il tutto coerente con la destinazione che il piano regolatore già dal 2004 aveva previsto per l’area in oggetto.

Tmc ha inoltre previsto ingenti investimenti in infrastrutture ed attrezzature di banchina, necessarie a realizzare un vero e proprio Terminal Multipurpose di nuova generazione in grado di competere a livello di rese e performance con i maggiori porti europei, dotando il porto di Civitavecchia di quell’anello portuale-logistico-intermodale mancante in grado di garantire in via continuativa servizi integrati ed evoluti al servizio dello sviluppo dello scalo laziale. Il terminal occuperà a regime, oltre al personale già impiegato dai due consorziati nelle rispettive attività storiche, decine di nuovi addetti fra personale diretto e ricorso all’art.17, anche per mansioni specialistiche.

“Sono convinto che un terminal multipurpose finalmente collocato esattamente laddove l’Autorità ne aveva previsto da anni la realizzazione – ha spiegato Sciolti – costituisca uno strumento importante per lo sviluppo dei traffici ad alto valore aggiunto ed occupazionale del Porto di Civitavecchia”.

“Questa iniziativa – ha aggiunto Soppelsa – è il logico sbocco di un’attività che ha visto la Bellettieri, fortemente legata alla tradizione di questo scalo, da 130 anni impegnata nei servizi di agenzia, spedizioniere e impresa in tutti o quasi tutti i settori di attività presenti sullo scalo dal 1883, simbolo indelebile di tradizione ed innovazione”.

Enrico Luciani, Presidente della Compagnia Portuale, recentemente rinnovato a capo dei 500 portuali dello scalo romano, ha osservato come “si tratta di una significativa inversione di tendenza, dopo un lungo periodo buio di stasi, disagi, chiusure e perdita di giornate di lavoro; il rilancio parte simbolicamente dagli stessi operatori che progettano, innovano ed investono in proprio senza assistenzialismo decine di milioni di euro, rappresentando inoltre una sana logistica locale, in sintonia con chi vuole la parte “terminalista” separata dalle proprietà armatoriali . Questo crea inoltre uno spartiacque tra chi crede e combatte per il nostro porto e chi erroneamente pensa di poter sopravvivere nel terzo millennio su rendite di posizione”.

Intergroup con questa iniziativa conferma il proprio piano di sviluppo e consolidamento della propria rete logistico-portuale nazionale, estesa recentemente anche ai porti della Sardegna attraverso l’acquisizione dei marchi Global Renewables rafforzando così la propria leadership nel settore delle biomasse legnose; mentre come TMT (Taranto Multipurpose Terminal) in partnership con un affermato operatore locale, è in lizza – come vari altri operatori – per l’assegnazione di un’area comprendente piazzali e banchine nell’ambito del Molo Polisettoriale di Taranto. Qui però la partita è diventata più intricata: con la discesa in campo dei turchi della Yilport Holding, la questione sarà certamente destinata a finire sul tavolo del Ministro.  

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''Guanto d’Oro'': Anna Lisa Brozzi esce ai quarti di finale

Il pugile elite prima serie Anna Lisa Brozzi della scuderia Santa Marinella Ring esce di scena ai quarti di finale del prestigioso ‘‘Guanto d’Oro’’ andato in scena di Rivisondoli: ad estrometterla dal torneo l’altra laziale Maria Cecchi. 
La Brozzi, accompagnata dai maestri Sebatiani e Mazzalupi, ha dato il massimo delle sue energie residue, tenendo conto che la grande attività svolta nella prima fase dell’anno della ragazza ha ridotto al lumicino la sua concentrazione, elemento  fondamentale per affrontare competizioni di alto livello come quella del ‘‘Guanto d’Oro’’. 
La Brozzi, da gennaio 2018 ad oggi, ha disputato sei combattimenti, vincendone cinque e pareggiandone uno; è inoltre diventata campionessa italiana ai campionati universitari svolti nel mese di maggio a Termoli. 
L’uscita dal ‘‘Guanto d’Oro’’ da parte della pupilla del team santamarinellese non mette in discussione neanche minimamente le sue qualità, ma dà la consapevolezza che nella categoria dei 54 kg la Brozzi è in buona compagnia: una classe ricca di giovani talenti dove per emergere bisogna dare sempre il massimo. Ora per la Brozzi un meritato riposo estivo, per poi riprendere a settembre con lo sguardo indirizzato verso l’ultimo e più importante torneo dell’anno: gli Assoluti femminili.

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Cerveteri scatenato: preso Alberto Roscioli

Ancora un colpo di mercato per uno scatenato Città di Cerveteri. Dopo l’arrivo di Bacchi, ex Fregene e Ladispoli, ha firmato anche Alberto Roscioli, giocatore prelevato dalla Ternana, società con la quale ha giocato due campionati Primavera; lo scorso anno è stato poi aggregato da Poschesci con la formazione umbra in serie B. Il forte difensore, di 21 anni, non ha potuto dire no alla chiamata del club etrusco e si è detto subito soddisfatto dell’accoglienza manifestata dai dirigenti verdazzurri. Il direttore generale Ciampa, in effetti, ci stava lavorando da qualche settimana e non è stato facile convincere il difensore di origine cerveterane. Cresciuto nelle giovanili del Ladispoli, era ritornato nella squadra che lo ha lanciato due anni fa ma senza esiti positivi. Ed ora cerca il riscatto personale in una piazza calda e passionale. Con la Ternana, nella Primavera allenata da mister Siviglia, nel 2016 ha giocato ben 26 partite, segnando tre gol. Adesso Alberto Roscioli spera di riprendere quota con una squadra di Promozione dalle grandi ambizioni.
R. S.

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Morelli-Cerveteri: il binomio non coesiste

Fabrizio Morelli fa un passo indietro, non c’èrano le condizioni per riprendere la sua avventura con il Cerveteri dopo che nei giorni è stata annunciata la sua investitura nel settore giovanile. Porte chiuse, dunque, per l’ex calciatore verde azzurro, che aveva preso del tempo per pensarci.  
«Mi dispiace per Fabio Ciampa e il presidente Ranieri, con i quali mi sono trovato in sintonia. Non è stata la stessa cosa con  altri dirigenti, i quali non hanno approvato il mio incarico. Cerveteri rimane un mio desiderio, in futuro spero di esserci – ha detto Morelli».
 Una scelta che evidenzia un po’ di instabilità all’intendo del club, con il presidente Ugo Ranieri alle prese con un’avventura del tutto nuova,  a lui sconosciuta. Ma bisogna dargli tempo, non chiedere tutto e subito. 
Intanto il dg Ciampa sta concludendo un paio di trattative e a giorni potrebbe esserci il si di Danilo Bacchi, lo scorso anno in D con il Fregene, un passato a Celano e Gela.  
La squadra, poi, sarà rafforzata da molti elementi già militanti in questa squadra, un ritorno di almeno 5 giocatori, tra l’altro di Cerveteri.

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