Polizia, maxi controlli a Santa Marinella

SANTA MARINELLA – Nell’ambito dei controlli straordinari del territorio, gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, con l’ausilio di unità cinofile della Questura di Roma, degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine “Lazio” e quelli della Polizia Locale del comune di Santa Marinella hanno effettuato un mirato servizio di pattugliamento nella cittadina costiera.

I controlli, che hanno interessato 5 esercizi commerciali ed 1 circolo privato, hanno portato all’identificazione di 120 persone, al controllo di 73 veicoli con 2 contravvenzioni al Codice della Strada.

Durante le verifiche amministrative agli esercizi commerciali, sono state riscontrate 3 violazioni, mentre sono in corso accertamenti sulle autorizzazioni del circolo privato.

All’interno di un locale adibito a sala giochi, le unità cinofile hanno rinvenuto una piccola quantità di hashish, sottoposta a sequestro, nascosta tra le slot machine.

Nell’ambito del servizio gli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza, diretto da Nicola Regna, hanno rintracciato un cittadino tunisino destinatario di Ordinanza di Custodia Cautelare in regime di detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale di Civitavecchia.

 

 

 

 

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Arrestato un topo d'appartamento: recuperata la refurtiva

LADISPOLI – I Carabinieri della Stazione di Ladispoli, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato un cittadino romeno di 26 anni, con precedenti, per furto in abitazione.

In particolare, la scorsa notte, i Carabinieri, su richiesta di un cittadino, sono intervenuti nella zona residenziale, dove era stato segnalato una persona all’interno di un giardino di una villetta,  intenta a scavalcare la recinzione e pronta a far perdere le proprie tracce, a bordo di un’autovettura.

Grazie alla preziosa collaborazione del vicino, i Carabinieri hanno rintracciato l’uomo a bordo dell’auto segnalata, a pochi metri dall’abitazione e, nel corso della perquisizione il i militari, hanno rinvenuto un orologio e delle canne da pesca delle quali non sapeva fornire indicazioni sulla provenienza, nonché vari attrezzi atti allo scasso, un “piede di orco” e un paio di guanti.

I Carabinieri hanno effettuato accertamenti nell’immediato ed hanno scoperto che quanto rinvenuto, è risultato appena rubato dal garage della villetta dove il 26enne era stato notato mentre scavalcava la recinzione.

La refurtiva è stata restituita al proprietario mentre gli attrezzi da scasso sono stati sequestrati.

Per il ladro sono scattate le manette ed è stato  accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Nascondeva la droga tra i giochi

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia del Commissariato di Civitavecchia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa si dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di  altre due persone, tutte di giovane età.
Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, hanno iniziato un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all’ingresso di Santa Marinella, ha aumentato ulteriormente la velocità, sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia vecchia, invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto, degli altri equipaggi, l’auto è stata raggiunta e fermata in sicurezza, permettendo così agli egenti di procedere al controllo dei tre giovani.
Nella circostanza, i ragazzi appena fermati, si sono mostrati estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori sono venuti a conoscenza che G.S., alla guida del veicolo, e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.
Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che quest’ultimo potesse detenere occultata la sostanza stupefacente indosso o nel veicolo, è stato sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori, dopo accurate ricerche, sono riusciti a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all’abitazione di quest’ultimo, nella capitale. Tale operazione ha dato un riscontro più che positivo, in quanto sono stati rinvenuti tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish, tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, nascosto all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente la sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest ha dato esito positivo alla cocaina.  Da qui l’arresto del ragazzo.

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Nascondeva la droga tra i giochi: arrestato un ventiquattrenne

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa di dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di altre due persone, tutte di giovane età.

Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, iniziavano un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all'ingresso di Santa Marinella, aumentava ulteriormente la velocità sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia Vecchia invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto degli altri equipaggi, l’auto veniva raggiunta e fermata in sicurezza, potendo così procedere al controllo dei tre giovani.

Nella circostanza, i ragazzi appena fermati si mostravano estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori venivano a conoscenza che G.S. alla guida del veicolo e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.

Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che gli quest’ultimo potessero detenere occultata sostanza stupefacente indosso alla persona o nel veicolo, veniva sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori dopo accurate ricerche, riuscivano a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all'abitazione di quest’ultimo, sita nella capitale. Tale operazione dava un riscontro più che positivo, in quanto rinvenivano tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, occultato all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest dava esito positivo alla cocaina. 

Da qui l'arresto del ragazzo. 

 

              

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Spaccio: arrestato un ventiquattrenne

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa di dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di altre due persone, tutte di giovane età.

Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, iniziavano un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all'ingresso di Santa Marinella, aumentava ulteriormente la velocità sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia Vecchia invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto degli altri equipaggi, l’auto veniva raggiunta e fermata in sicurezza, potendo così procedere al controllo dei tre giovani.

Nella circostanza, i ragazzi appena fermati si mostravano estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori venivano a conoscenza che G.S. alla guida del veicolo e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.

Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che gli quest’ultimo potessero detenere occultata sostanza stupefacente indosso alla persona o nel veicolo, veniva sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori dopo accurate ricerche, riuscivano a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all'abitazione di quest’ultimo, sita nella capitale. Tale operazione dava un riscontro più che positivo, in quanto rinvenivano tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, occultato all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest dava esito positivo alla cocaina. 

Da qui l'arresto del ragazzo. 

 

              

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Rubavano cani e gli cambiavano il microchip per rivenderli

CERVETERI – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà R.C. 58enne e C.S. 36enne e 40enne alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, per traffico di cani rubati, ricettazione e maltrattamenti contro gli stessi nonché detenzione abusiva di armi e di munizionamento.

Si è conclusa stamattina con il blitz scattato all’alba, l’attività di indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Cerveteri che ha permesso di ricostruire le modalità con cui i 3 uomini commissionavano i furti di cani di razza, per lo più da caccia, e li rivendevano in tutta la provincia, per un giro di affari di diverse decine di migliaia di euro.

L’indagine ha permesso di scoprire, infatti, che i soggetti avevano studiato nei minimi dettagli tutte le operazioni necessarie per non essere scoperti, provvedendo a togliere, senza la dovuta assistenza di alcun veterinario, i microchip identificativi e  sottoponendo così i poveri cani a torture e sevizie di inaudita crudeltà, tanto che gli animali che non riuscivano a essere immessi nel mercato in nero venivano uccisi.

Durante le perquisizioni eseguite in due terreni agricoli situati a Cerveteri e a Cineto Romano, i Carabinieri di Cerveteri, unitamente a quelli di Vicovaro e delle Stazioni Carabinieri Forestale di Civitavecchia e Cineto Romano, nonché del Nucleo Cinofili Carabinieri di Roma, hanno trovato 54 cani, di cui 15 cuccioli, detenuti in gabbie costruite con reti metalliche, in gravissime condizioni igieniche, molti malati e malnutriti. Oltre agli animali, gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato numerosi farmaci per uso veterinario, bisturi, siringhe monouso per impianto di microchip con i quali gli stessi venivano resi irrintracciabili nonché un collare in grado di emanare scariche elettriche tramite comando a distanza.

Purtroppo, sul luogo sono state rinvenute anche le carcasse dei cani morti, di volatili e di un cinghiale cacciati di frodo. In possesso del 58enne, infine, i militari hanno trovato un fucile marca Franchi cal. 12, con matricola contraffatta e 100 cartucce dello stesso calibro. Per questo reato, l’uomo è stato anche arrestato e condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’A.G..

I cani sono stati affidati al canile di Cineto Romano e in attesa di restituiti ai legittimi proprietari, saranno ospitati, nei giorni a seguire, da alcune associazioni volontarie che hanno fornito la propria disponibilità.

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Allarme topi alla Livatino, la denuncia dei genitori

LADISPOLI – Invasione di Topi alla scuola Livatino? La questione era emersa già la scorsa settimana a seguito delle segnalazioni dei genitori che avevano rilevato, insieme al personale scolastico e docente, tracce ed escrementi di roditori nei corridoi del plesso di competenza della Castellammare e che, in stato di allarme, avevano deciso di lasciare i propri figli a casa, nonostante nessuno degli organi competenti avesse dichiarato la scuola inagibile.

La ditta era stata attivata, in quei giorni, per un sopralluogo: esito? Non veniva rilevata la presenza di topi dentro la scuola. A confermare questa versione le stesse fonti comunali.

Silenzio per qualche giorno. Bimbi di nuovo in classe. Ma poi la situazione di protesta è riemersa e ieri, in relazione a nuovi abbondanti avvistamenti di escrementi di roditori, i genitori in presenza di docenti, hanno lanciato nuovamente l'allarme informando i vertici scolastici e stavolta anche le forze dell'ordine.

Secondo le ultime notizie i tecnici si sarebbero recati nuovamente presso l'istituto per un altro sopralluogo, di cui si attende l'esito.

Genitori sul piede di guerra dunque, fortemente preoccupati per le condizioni igienico sanitarie del plesso dove c'è anche la mensa dei bambini del tempo prolungato.

Da verificare se la segnalazione è stata inoltrata anche alla asl a seguito degli ultimi interventi e delle scorse settimane.

La scuola, come da prassi, topi o non topi, fino a contrordine, resterà aperta. Molti bambini anche questa mattina sono rimasti a casa. Tra le testimonianze raccolte risulterebbe che i roditori hanno preso di mira persino gli armadietti interni alle aule, rosicchiando crackers e biscottini destinati alla merenda dei piccoli, rompendone quindi gli involucri e lasciando escrementi in aula dopo i gustosi banchetti.

Segnalazioni insistenti quelle delle famiglie, che andranno verificate con accuratezza e contezza da tutti gli organi preposti: non è possibile demandare questo ruolo ai genitori.
E non tarda ad arrivare la replica da parte dell'amministrazione comunale che parla di “allarmismi diffusi in queste ore sui social e sul web, in merito alla presunta presenza di topi nella scuola Livatino”. Da palazzo Falcone fanno sapere che proprio questa mattina a scuola si sarebbero presentati ispettori della Asl “chiamati da alcuni genitori legittimamente preoccupati dalle voci, hanno effettuato un accurato controllo del plesso scolastico. Durante l’ispezione di tutti gli ambienti dell’istituto era presente il consigliere comunale Emiliano Fiorini, delegato alla manutenzione scolastica”.

“Al termine della lunga ispezione – spiega il consigliere Fiorini – gli inviati dell’Asl hanno rivolto i loro complimenti alla scuola ed all’amministrazione comunale per la pulizia e la situazione igienico sanitaria della scuola. Nel corso del sopralluogo non sono stati trovati escrementi di roditori, ne tracce della loro presenza. L’unico piccolo roditore era stato rinvenuto qualche ora prima in una delle otto trappole che la ditta aveva posizionato all’interno dell’edificio.

Ricordiamo alle famiglie degli alunni che il plesso è stato totalmente bonificato e sanificato, così come accade quotidianamente grazie al lodevole impegno delle collaboratrici scolastiche che elogiamo anche a nome dell’assessore alle politiche sociali Lucia Cordeschi. Siamo perplessi dall’atteggiamento allarmistico di alcune persone che hanno diffuso notizie totalmente infondate e pretestuose, inondando il web di informazioni che hanno ottenuto soltanto l’effetto di gettare nella paura centinaia di famiglie. Purtroppo a Ladispoli ci sono ancora personaggi che tentano vigliaccamente di fare politica sulla pelle dei nostri figli. A tutti coloro che sui social hanno annunciato di voler invadere il palazzetto comunale per chiedere spiegazioni su questa fantomatica invasione dei ratti, annunciamo di essere pronti ad accoglierli in modo caloroso”.

 

 

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Ladispoli, nel suo magazzino i mobili di un alto prelato del Vaticano: denunciato

LADISPOLI – Un magazzino pieno di mobili risalenti al 1800 circa dal valore complessivo di 250mila euro. E' quanto rinvenuto dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia nell'arco di alcuni controlli effettuati sul territorio, all'interno di un magazzino di una società di Ladispoli di proprietà di un 51enne romano. I mobili apparterrebbero a un alto prelato del Vaticano. Questi si trovavano all'interno del suo ufficio a Roma ma durante alcuni lavori a quanto pare sarebbero spariti. Da qui la decisione del prelato di rivolgersi ai militari. E mai ci si sarebbe potuto aspettare che proprio quei mobili, del valore di 250mila euro potessero essere ritrovati all'interno di un magazzino a Ladispoli. Insospettiti dalla presenza dei mobili, i militari avrebbero chiesto spiegazioni al proprietario dei locali senza che questi però desse una risposta convincente agli uomini dell'Arma. Da qui la decisione dei Carabinieri di effettuare ulteriori indagini per scoprire la reale origine di quanto rinvenuto. E dai controlli è emerso che i mobili, ora posti sotto sequestro e affidati in custodia giudiziale al denunciante, erano proprio quelli spariti dall'ufficio del prelato. Per il 51enne è scattata la denuncia in stato di libertà per appropriazione indebita.

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Blitz alla De Carolis: arrestato un 30enne nigeriano

CIVITAVECCHIA – Alle prime luci dell’alba di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di  Civitavecchia, in collaborazione con i militari della locale Compagnia della Guardia di Finanza, hanno effettuato un  servizio di controllo presso l’ex caserma “De Carolis”, volto a verificare la presenza di eventuali occupanti all’interno, che ha portato all’arresto di un 30enne nigeriano.

All’interno sono stati trovati, tra giacigli di fortuna e in precarie condizioni igienico sanitarie,  4 cittadini extracomunitari, alcuni dei quali già in passato avevano dimorato nell’edificio. Durante i controlli, l’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza ha rinvenuto, all’interno della tasca dei pantaloni di uno degli stranieri, circa 10 grammi di marijuana .

Al termine delle operazioni  i 4 uomini sono stati accompagnati presso gli uffici del commissariato di viale della Vittoria, anche al fine di verificare la loro posizione sul territorio nazionale. Durante le fasi di identificazione è emerso che il tribunale di Civitavecchia aveva emesso, un’ Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno degli stranieri: O. C., queste le sue iniziali,  30enne nigeriano.

L’uomo,  già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria,  nell’ultimo anno era stato più volte denunciato per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti e contro la persona nonché, in data 15 marzo 2018, proprio per l’invasione di terreni, poiché, anche in quella data, era stato trovato, con altri connazionali a dimorare all’interno dell’ex caserma. Inoltre, nel maggio del 2018 era stato formalmente diffidato a lasciare la Regione Lazio, non ottemperando, poiché il 23 agosto e l’8 settembre veniva rintracciato nella capitale.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Civitavecchia, mentre gli altri stranieri sono stati denunciati in stato di libertà per l’occupazione abusiva della struttura ed uno per il possesso dello stupefacente. Infine, dai controlli effettuati sui documenti dei fermati, 3 sono risultati in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari, mentre uno è stato accompagnato presso l’Ufficio immigrazione della Questura di Roma poiché il titolo è risultato scaduto.

A supporto dell’ attività svolta dalle forze dell’ordine, preziosa è stata anche la collaborazione della Polizia locale e del Comune che ha provveduto ad inviare una squadra di operai i quali hanno immediatamente ripristinato i cancelli d’ingresso alla caserma divelti dagli occupanti. 

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Spaccio: ventenne finisce in manette

CIVITAVECCHIA – Blitz dei Carabinieri in via Lepanto, con tanto di arresto e sequestro di droga.
 I militari dell’Arma sono entrati in azione nella serata di martedì, poco dopo le 18, probabilmente dopo lunghe indagini fatte di appostamenti e pedinamenti. 
Tutto si è svolto in pochi minuti, giusto il tempo di raggiungere il posto monitorato ed effettuare la perquisizione. 
I Carabinieri si sono presentati in borghese, hanno “neutralizzato” i curiosi imponendo l’allontanamento dalla zona senza fare troppe domande e hanno raggiunto un garage che un civitavecchiese aveva concesso in uso a un giovane del posto. 
Proprio il ragazzo, da tempo, era finito nel mirino degli investigatori dell’Arma, convinti di un giro strano in grado di portare allo spaccio di droga. 
L’atteggiamento del 20enne ha aiutato i militari: alla vista degli operatori della caserma di via Antonio da Sangallo il giovane ha mostrato nervosismo, inducendo i Carabinieri a procedere immediatamente con una prima perquisizione personale. Sono saltati fuori circa 60 grammi di hashish, tanto è bastato per legittimare i passaggi successivi. 
L’attività operativa si è quindi spostata presso un terreno in uso al 20enne. 
Durante la perquisizione all’interno di un capanno in area agricola i militari dell’Arma hanno rinvenuto circa due chilogrammi di marijuana. 
Un colpo niente male, che ha consentito l’arresto del giovane civitavecchiese. 
Le indagini tuttavia non si sono fermate e a quanto pare gli investigatori potrebbero a breve chiudere il cerchio. 
Il ragazzo finito in manette è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. 
Numerosi gli interventi dei Carabinieri di Civitavecchia, finalizzati a contrastare il diffuso fenomeno legato al consumo di droga sul territorio.

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