Si rinnovano i consigli d’istituto: gli alunni vogliono essere protagonisti

di MATTEO CECCACCI

CIVITAVECCHIA – Lunedi 5 novembre si sono tenute presso gli istituti cittadini le consuete elezioni degli studenti per i rinnovi dei consigli di istituto. Grandi risultati sono stati ottenuti da parte dei ragazzi che tra conferme e nuovi volti hanno reso soddisfatti i vari dirigenti. All’IIS Marconi del preside Nicola Guzzone ha trionfato ‘‘The Challenge Lista Studentesca’’ che con i suoi 1100 voti di lista totali ha visto prevalere Riccardo Sorrentino, Alessandro De Paolis, Andrea Mori e Veronica Gentili (in alto a destra in senso orario). Ben quattro seggi su quattro sono stati capaci di aggiudicarsi i candidati, frutto di un’eccellente campagna elettorale di classe in classe per esporre il programma, oggi pronto per essere attuato. La lista, dichiaratamente politica e legata a Potere al Popolo, ha battuto del tutto la diretta concorrente che vedeva un solo candidato, ovvero il giovane tenore Manuel Gregori che non è riuscito, nonostante una grande dimostrazione nel mettersi in gioco, a diventare rappresentante. I quattro eletti, tutti del liceo scientifico ad opzione scienze applicate, sono molto attivi sul territorio, specie Riccardo Sorrentino e Andrea Mori impegnati in contesti politici, non solo locali. Alessandro De Paolis, invece, figlio del consigliere regionale Gino, è alla sua prima esperienza così come Andrea Mori e Veronica Gentili: «È un grande onore – commenta De Paolis – rappresentare una scuola come il Marconi. Non sarà sicuramente facile, perché il lavoro dovrà essere spalmato in più anni per cercare di vedere qualche primo risultato, ma ora dobbiamo solo cercare di capire da dove partire».

«Mi rammarica molto il fatto – dichiara l’alunno del tecnico Gianmarco Bronti – che non è stato eletto un rappresentante per noi tecnici, un punto di riferimento personale era giusto averlo. Aver eletto quattro ragazzi di un solo indirizzo è stato un enorme errore imperdonabile».
Al liceo Galilei della dirigente Maria Zeno non c’è stata partita. Già nel pomeriggio, dopo le votazioni svolte nella mattinata, le risultanze trapelavano sul gruppo Facebook della scuola che vedevano in vetta Lorenzo Sisti, Noa Celestini e Paolo Migliori, pronostici che poi si sono confermati il giorno dopo rendendo i tre neoeletti molto felici per i tanti voti ricevuti. Sarà senza ombra di dubbio un duro lavoro quello che spetta ai ragazzi, perché dopo il nuovo indirizzo musicale l’organico è nettamente aumentato e questo è un fattore che richiederà molta attenzione sull’organizzazione di qualsiasi tipo di evento e ancora più dedizione nella struttura delle assemblee d’istituto. I nuovi rappresentanti, tutti del 2000 all’ultimo anno di scuola, non sono alla loro prima esperienza con il consiglio d’istituto: Lorenzo Sisti, infatti, già affiancava la sorella Valentina nel lontano 2016, mentre Migliori e Celestini, amico di una vita di Lorenzo, sono stati fin dallo scorso anno accanto alle problematiche degli alunni riportando le maggiori criticità ai professori. Un risultato, dunque, meritato per i tre ragazzi che già stanno preparando la tradizionale festa natalizia che ogni anno riscuote un grandissimo successo interno.

All’IISS Calamatta diretto dalla nuova dirigente scolastica Giovannina Corvaia, sono stati riconfermati i due rappresentanti d’istituto uscenti: l’ex Marconi Ruben Cantarini e Riccardo D’Agostino. Reduci dall’impeccabile lavoro svolto durante l’annata precedente, hanno ricevuto nuovamente il consenso da parte di tutti gli alunni dei vari indirizzi: nautico, meccanico, elettronico e moda. Un duo che sicuramente ha passato tante difficoltà dovute alle continue richieste dei ragazzi e ai quotidiani problemi che si venivano a creare all’interno delle aule, problemi che Cantarini e D’Agostino hanno sempre cercato di risolvere nonostante le mille peripezie, ma si sa, gestire un professionale dal punto di vista studentesco non è la cosa più facile. All’ultimo consiglio di istituto dello scorso anno, però, i due ragazzi furono elogiati dalla preside dinnanzi a tutti i componenti dell’organigramma, proprio per questo motivo, per quanto avevano dato alla scuola e ai ragazzi. Un premio che poi ha spinto i due a ricandidarsi quest’anno per il secondo anno consecutivo, ottenendo più di 370 voti di lista e i due seggi per la componente studenti. «Non potevamo – dichiarano i due rappresentanti d’istituto – fare altro dopo il lavoro svolto lo scorso anno. Abbiamo avuto centinaia di richieste da parte di tanti ragazzi per ricandidarci e questo ci ha riempito d’orgoglio, per non parlare dei complimenti ricevuti lo scorso anno dalla nostra preside che ringraziamo di cuore, senza di lei non avremo potuto iniziare questa straordinaria esperienza».

I plessi uniti del Guglielmotti e dell’Artistico dovranno aspettare ancora dodici giorni per eleggere i nuovi rappresentanti, cosi come lo Stendhal e il Baccelli, ma già in città si vociferano le situazioni che potrebbero verificarsi: il Guglielmotti dopo i saluti di Francesco Seretti e Simone Garofalo, potrebbe candidare addirittura due ragazzi del terzo anche se sui nomi bocche cucite, mentre al Baccelli quasi certa la riconferma delle due ragazze che tanto bene hanno fatto lo scorso anno, Valentina D’Annunzio e Francesca Barlaam, ma nulla di tutto questo sarà certezza se non dopo il giorno delle elezioni.

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DiVino etrusco, Martina Tosoni: "Quest'anno spazio anche alla cultura e allo spettacolo dal vivo"

TARQUINIA – Il vino e gli Etruschi, un legame imprescindibile presente nella quotidianità e nella spiritualità di questo popolo.

Così, dopo 3000 anni, a Tarquinia si rinnovano le antiche usanze riscoprendo la storia ed il mistero che circonda la civiltà etrusca.

Una 12esima edizione quindi , quella del 2018 , arricchita di tanti appuntamenti di grande interesse culturale.

"Mercoledì 22 agosto, – spiega il vicesindaco Martina Tosoni – apriremo la kermesse dedicata agli eventi collaterali del Divino Etrusco con " Prospettive Etrusche " (VII ed.),  che si terrà  sul Pianoro della Civita, la manifestazione organizzata dalla STAS in collaborazione con ArcheologicaMente onlus, Comune di Tarquinia, Università Agraria di Tarquinia e Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Protagonista assoluta della serata sarà una delle location più affascinanti del territorio tarquiniese e non solo :il tempio dell’Ara della Regina; dove sarà pubblico ad essere protagonista attraverso le invasioni di “Etruschi Digitali”, un' iniziativa in cui ogni visitatore contribuirà alla promozione dell’evento attraverso il proprio smartphone e i social network, in base a indicazioni e materiali forniti sul posto. Alle ore 20.00, ci sarà la visita guidata del sito al termine della quale sarà possibile fare un viaggio virtuale all’interno del tempio etrusco grazie alle ricostruzioni in 3D realizzate dalla Studio ArchituttoDesigner’s. e ancora mostre di artigianato, un punto di ristoro e degustazione dei vini delle aziende partecipanti al Divino Etrusco. Alle 21.00 il concerto “Electric Sheep” un gruppo capitanato da Angelo Olivieri che alternerà brani dalle sonorità groove tipici del funk e del Hip-Hop a composizioni di matrice jazzistica, fortemente influenzate dalla scena free newyorkese e chicagoana accompagnati alla console dal deejay Joe S".

Venerdì 24 agosto apertura straordinaria della Necropoli Scataglini,  dalle ore 17,00 con una visita guidata teatralizzata a cura di Artemide Guide .

Un'occasione unica per poter ammirare il sito archeologico e la bellissima tomba degli Aninas.

Il percorso guidato si unirà con lo spettacolo " Donne di Mare" un viaggio sonoro, danzato , narrato tutto al femminile che traghetterà gli spettatori attraverso millenni di storia.

Un altro appuntamento sicuramente da non perdere quello di Sabato 25 agosto, presso il  Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia, promosso dal Polo Museale del Lazio  e inserito all'interno del programma “I Bambini e Artcity” , il nuovo progetto di educazione al teatro che struttura una correlazione organica tra l’esperienza della visita e quella della visione: sette siti culturali tra i più belli della regione ospitano sette spettacoli teatrali destinati alle nuove generazioni, tra i quali la città di Tarquinia. Tra i meravigliosi reperti esposti nel Museo Vitelleschi, verrà messo in scena uno spettacolo di narrazione e teatro di figura dedicato ai bambini, un viaggio attraverso la storia di un popolo, quello tzigano, attraverso l’accettazione del diverso, il superamento delle avversità della vita, l’amicizia e la capacità di immaginare che il proprio destino non sia scritto ma è in continuo cambiamento.

E ancora  all'interno del programma Art city 2018 , ma questa volta presso la Necropoli Monterozzi, domenica 26 agosto , ore 19.00, sarà in scena "Bermudas" . Un sistema coreografico pensato per un numero variabile di interpreti intercambiabili tra loro, un organismo di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Ideazione e coreografia Michele Di Stefano

"L'offerta culturale all'interno del Divino Etrusco non finisce qui, – spiega il vicesindaco Martina Tosoni – grande spazio anche per l'arte e  la fotografia".

Presso L'auditorium San Pancrazio, tra le bellissime mura medievali sarà possibile visitare " Emozioni a contrasto " la doppia personale mostra di pittura di Emanuele Gagliardi e Giancarlo Foschi, che proseguirà fino al 31 agosto.

Un’esplosione di colori che caratterizzano e sono la forma plastica del camino spirituale dell'artista. Un progetto intimista il suo, dal titolo "Segni e disegni”, in cui la figurazione che ha contraddistinto i cicli pittorici precedenti compare intermittente, tra l’in-conoscibilità delle forme e l’informalità delle morfologie intellettuali che propendono verso una scelta aniconizzante. Subito dopo questo stato di percezione retinico-razionale ne segue, però, uno di assimilazione dell’opera attraverso il diaframma dell’emozionalità che ricompone il linguaggio artistico in maniera intelligibile.

Promossa dalla delegazione Fai Viterbo, nella sala  Lawrence invece, dal 23 agosto protagonista sarà la fotografia con la mostra "Senzazioni Primordiali" allestita e curata da Elisa Eutizi.

Quattro ragazzi, colleghi e neo diplomati presso l'ISFCI di Roma, tra analogico e digitale, tra colori e geometrie, esperimenti e riflessioni, vengono immersi dall'ancestrale Natura, circolo e labirinto, ma infine preda di questa ricerca e culla di  questo cammino.  
Foreste magiche, eteree montagne, incroci e vialoni popolati da figure fiabesche, folletti che corrono, orchi in giacca. Vivaci strutture sospese, palazzi che sembra cerchino toccare il cielo già incatenato dalle aggrovigliate chiome degli alberi.
Sensazioni primordiali è un confronto tra sguardi che si incrociano, quasi si fondono come fiumi nel mare, e formano visioni che attraversano paesaggi immateriali, suggestive distese, arrivando dalla Mitologia fino alle sublimi emozioni. E' la presenza umana che diventa impressione, una traccia che poi si trasforma in ombra, poi in fantasma.  Presso la sala Ex Agostiniani della barriera San Giusto, una mostra fotografica amatoriale ripercorre la storia di una delle Ville più belle e importanti della città di Tarquinia, Villa Bruschi Falgari. Inserita tra i luoghi del cuore del FAI la villa oggi è gestita della Curia

Durante tutti i giorni del Divino Etrusco inoltre, le "Ragazze del Mattonato " presso l'ex lavatoio, in via di Granari,  esporranno le loro opere pittoriche, allietando gli sguardi dei passanti fra torri e scorci medievali, in una mostra dedicata proprio alla manifestazione denominata " Arte colori e Bacco " realizzata in collaborazione con l'Associazione culturale La Lestra.

Circa 40 infine gli eventi musicali e di arte da strada che animeranno piazze e vie del bellissimo centro storico.

Grazie alla collaborazione del Polo Museale del Lazio tornerà l'apertura notturna del Museo Nazionale Etrusco sino alle 24.00  e grazie all'impegno dei volontari dell'associazione Anteas  sarà inoltre possibile salire e visitare il bellissimo Torrione Matilde di Canossa fino a tarda sera, quando il gioco di luci artistiche illumineranno una delle parti più belle e antiche della città di Tarquinia

"Avevo promesso un 12esimo Divino Etrusco all'insegna della cultura e dello spettacolo dal vivo, – conclude la Tosoni – con tanti eventi collaterali in varie location di grande valore archeologico e artistico e il programma rispecchia in pieno quello che avevo in mente. Ringrazio anticipatamente tutte le associazioni, gli enti, le istituzioni che hanno partecipato ad arricchire questo programma, tutti gli artisti che parteciperanno, gli uffici comunali e tutti i miei collaboratori. Ora non resta che aprire il sipario e iniziare lo show… Buon Divino Etrusco a tutti".

 

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Allumiere in fermento: arriva il Palio

ALLUMIERE – Ad Allumiere ormai si respira aria di Palio con l’adrenalina che sale sempre di più e col paese completamente vestito a festa con tutti i colori delle sei Contrade. Dappertutto è un risuonare di tamburi, uno sventolare di bandiere, un brulicare di persone intente a cucire, a stirare, a preprare ogni minimo particolare: tutto nel giorno del Palio dovrà essere perfetto. In ogni Contrada vige il massimo riserbo sui fantini e sui somari che gareggeranno per conquistare l’ambito Cencio. Sbanderatori e tamburini sono intenti a fare le prove cercando di tenere nascoste le prese più dificili e spettacolari. Da lunedì comincia la settimana di ‘‘passione’’, quella cioè che precede il Palio delle Contrade, giunto quest’anno alla 54^ edizione. Amministrazione Comunale, Pro Loco, Contrade e forze dell’ordine sono all’opera per garantire un’edizione pressochè perfetta del prossimo Palio: a garantire sicurezza e viabilità ci sarà una vera e propria task force (coordinata dal sindaco) con carabinieri, forestale, vigili urbani, volontari della Protezione Civile e polizia. La manifestazione si terrà il 18 e 19 agosto nel paese collinare ormai da mesi in fermento. Preparazione, tensione e rivalità si rinnovano, sempre uguali e sempre diverse, come ogni anno dal 1965. Le sei Contrade scalpitano e sono pronte a darsi battaglia per la conquista dell’ambito Cencio. I tre minuti della corsa degli asini in piazza della Repubblica decideranno il campione che, oltre al Cencio, porterà in Contrada anche il diritto di sbeffeggiare tutti gli avversari per un anno intero; fino alla prossima disputa, in un eterno ciclo di lavoro, passione, speranze, scaramanzie, sogni infranti e gioia dirompente. Sabato 18 la manifestazione si apre con la tradizionale Provaccia; alle 19.00 le sei Contrade potranno finalmente calcare l’anello in terra battuta della piazz circondata da . Ciascuna avrà circa 8 minuti per provare circuito e asini della scuderia e prendere una decisione fatale: scegliere i tre campioni a quattro zampe a cui affidare le speranze di tutti i contradaioli il giorno seguente. A seguito della Provaccia si prosegue con il Minipalio disputato su due batterie: il presidente della Contrada vincitrice viene premiato sul balcone del Comune. Dalle 21.30 si scioglie la tensione e la Notte delle Contrade si anima; come da tradizione le sei Contrade, ciascuna in una delle piazzette del paese, offrono da bere a paesani e visitatori: musica, divertimento, degustazione di prodotti locali proseguono fino a notte fonda. Nella ‘‘Notte colorata’’ si susseguiranno feste imperdibili, spettacolari e divertenti in ogni Contrada. Sono previste dj set, ballerine sud americane, danza del ventre, spettacoli per bambini, discoteca all’aperto con cubiste, schiuma party, animatori, balli di gruppo, prodotti enogastronomici e piatti tipici locali, vino birra, cocktail a fiumi e tanto altro il tutto in un clima di festa, di amicizia e anche di contesa fra le Contrade che faranno di tutto per fare la festa più bella e partecipata. La mattina di domenica 19, nonostante la baldoria della notte precedente, non si potrà mancare al rito della benedizione di asini e fantini sul sagrato della Chiesa di S.S. Maria Assunta e alla successiva ‘‘Punzonatura’’ (la numerazione degli asini che correranno il Palio domani pomeriggio. In aula consigliare verrà controllato, timbrato e sigillato il materiale per i fantini e per gli asini che saranno poi consegnati ai presidenti di ogni Contrada). Le Contrade hanno scelto i tre asini che correranno il Palio e quegli stessi asini vengono segnati con un numero progressivo che li rende riconoscibili: le speranze di tutto il paese saranno tutte riposte nella forza delle loro zampe. Alle 17 il corteo storico inizierà il suo maestoso cammino verso la piazza: circa 250 comparse faranno rivivere l’epoca del primo Rinascimento, della scoperta dei giacimenti di alumite e degli appalti di Da Castro, dei Medici e del Chigi in una spettacolare rievocazione storica. Papi, prelati, dame, signori, soldati, guardie, popolani, giocolieri, duellanti, nessuno sarà dimenticato grazie alle sapienti mani delle sarte delle Contrade che ogni anno regalano grandi emozioni al pubblico, numerosissimo, della manifestazione. Una giuria di docenti e di esperti valuterà ogni dettaglio per stabilire la Contrada vincitrice del trofeo: ‘‘Miglior corteo storico’’. Tra le comparse e nei cuori dei contradaioli un posto speciale è tradizionalmente riservato ad alfieri e tamburini. Gli sbandieratori di Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio si esibiranno e si sfideranno in una gara di agilità, abilità e coreografia. I loro lanci e le loro prese terranno col fiato sospeso il pubblico e delizieranno tutti con performances mozzafiato: questi verranno giudicati da una giuria di esperti della Fisb: la giuria sarà presieduta dal tecnico e maestro di bandiera Aquilino Mancinelli del gruppo sbandieratori di Soriano del Cimino; il gruppo migliore riceverà il trofeo. Al termine del Corteo Storico e delle esibizioni degli alfieri si procederà alla disputa del Palio vero e proprio. La piazza, come ogni anno tratterrà il fiato al primo clangore della prima prova delle gabbie. Come ogni anno attenderà trepidante la voce dagli altoparlanti che annuncerà il sorteggio delle gabbie fino ad esplodere in grida in esortazione, tifo, disperazione o gioia all’uscita degli asini in ogni batteria. Ma il vero boato sarà quello della Contrada che vincerà con la corsa liberatoria e trionfante dei contradaioli da ogni angolo della piazza sotto il balcone del Palazzo Comunale. Il coro esultante quando da quello stesso balcone, finalmente il Cencio, quest’anno realizzato dalla bravissima e poliedrica artista tolfetana Silvia Di Silvestro e offerto dalla farmacia Toti, sarà calato tra le mani dei fantini e del popolo. E poi il silenzio irreale del resto delle Contrade, che però non si abbatteranno e si prepareranno a rimboccarsi le maniche: guarderanno il vincitore portarsi a casa il Palio per cui hanno, in puro spirito volontaristico, lavorato per tutto un anno e in quel momento tutti sapremo che la sfida al Palio del prossimo anno sarà già iniziata. Da rilevare che a fine Palio si svolgerà la festa (aperta a tutti) nella Contrada vincitrice e poi in piazza dal balcone del Comune ci sarà la tradizionale Tombola. Molte le novità a corollario del Palio. In primis va rilevato che la delegata al Commercio Dania Trotti in collaborazione con il Comune di Allumiere ha dato il via alla 1^ edizione del ‘‘Palio in Vetrina’’. Il concorso, rivolto a tutti gli esercenti e attività economiche del Comune, prevede, previa adesione, l’allestimento delle proprie vetrine in base al tema del Palio, con addobbi e colori della Contrada appartenente. «L’iniziativa – spiega la delegata al Commercio, Dania Trotti – è finalizzata a rallegrare lo spirito di festa nelle vie cittadine e dar modo ai turisti di conoscere meglio la storia e la cultura del Palio e delle Contrade stesse, un ulteriore piccolo passo per portare a conoscenza una tradizione folcloristica e culturale, in  linea con la volontà della giunta stessa, di rendere il Comune di Allumiere protagonista del Palio a livello europeo. Si evidenzia che tutte le vetrine partecipanti al concorso verranno fotografate e giudicate da una giuria e verrà premiata la vetrina con l’addobbo migliore in concomitanza con la premiazione della gara del Palio. In questa settimana prima del Palio si terranno le varie ‘‘Cene del Contradaiolo’’ (una per ogni Contrada). Alle 18 ci sarà l’inaugurazione del Museo del Palio nel Palazzo Camerale. Il museo, che sarà diviso in sei sezioni, una per ogni Contrada, ospiterà anche delle teche in vetro nelle quali saranno riposti dei vecchi documenti messi a disposizione del grande Riccardo Rinaldi ideatore di questa manifestazione. Dalle 18.30 alle 20 spettacoli di giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi; alle 21.30 partenza del corteo storico da viale Garibaldi; alle 22.30 ci sarà la presentazione del Cencio; alle 23 spettacolo ‘‘La Terra dei briganti’’ a cura dei ‘‘Giullari di spade’’ e poi ‘‘Lunares in statera’’ a cura dei Giullari di Davide Rossi; alle 23.30 gran finale a sorpresa. «Il Palio ad Allumiere l’ho creato io – spiega Riccardo Rinaldi – lo volevo già anni indietro, ma non mi è stato possibile realizzarlo se non nel 1965. Ho inventato io gli stemmi e i colori, ho diviso il paese in 8 Contrade (2 non ci sono più – ndr) e ho pensato al Palio come summa di Corsa dei somari, corteo storico e gara degli sbandieratori. Per il nostro Palio mi sono ispirato a quello di Siena, patria del nostro Agostino Chigi».

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Gino Paoli e Danilo Rea a Bagnoregio

BAGNOREGIO – Gino Paoli e Daniele Rea a Bagnoregio il 5 agosto. Concerto sotto le stelle di piazzale Biondini, a partire dalle 21.30. Un'iniziativa del Comune di Bagnoregio che ha deciso di lasciare gratuito l'accesso allo spettacolo.

“Abbiamo voluto fare un regalo al territorio e ospitare a Bagnoregio uno dei cantautori più amati della musica italiana, con al fianco uno dei più grandi musicisti – così il sindaco Bigiotti -. Il 2018 si sta rivelando un anno straordinario per il nostro Comune. La crescita turistica si va consolidando, stiamo pianificando interventi importanti per coinvolgere nello sviluppo turistico anche il centro di Bagnoregio e stiamo studiando su come mettere in atto nuove buone pratiche. La cultura e l'intrattenimento sono per noi un valore aggiunto, per l'immagine e per la qualità della vita dei nostri cittadini”. 

Si chiama 'Due come noi che…' il progetto musicale che Gino Paoli e Danilo Rea, stanno portando in giro per l'Italia. Una serie di concerti a base di voce e pianoforte che vede duettare insieme uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno dei più lirici e creativi pianisti di oggi.
Uno spettacolo unico in cui il repertorio varia di serata in serata, veleggiando nel mare dell’improvvisazione grazie alle esperte mani di Rea e al desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Paoli. Ogni live si preannuncia quindi diverso e irripetibile, con una scaletta aperta che spazia tra i grandi classici nazionali e internazionali, gli indimenticabili successi di Paoli, e persino incursioni nella canzone d’autore napoletana.

Gino Paoli e Danilo Rea rinnovano così il loro fortunato sodalizio artistico, già sperimentato con il progetto 'Un incontro in Jazz' e la pubblicazione degli album 'Milestones' e 'Auditorium Recording Studio'.

Danilo Rea vanta una lunga esperienza nel jazz ma anche nel pop e nella musica d’autore, basti ricordare le collaborazioni con alcuni tra i più grandi jazzisti statunitensi come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano. Tra gli altri artisti con cui ha collaborato sul palco e negli studi di registrazione, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam, Johnny Griffin, Phil Woods, Art Farmer, Dave Liebman, e molti altri. I suoi concerti di piano solo con le sue improvvisazioni, che spaziano su qualsiasi repertorio lo hanno portato ad esibirsi in tutto il mondo: oltre ad essere stato il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia (nel 2003), nel 2006 è stato protagonista di un concerto memorabile al Guggenheim Museum di New York. Successivamente con 'Concerto per Peggy', in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, ha omaggiato Peggy Guggenheim con un recital pianistico che attraversa e celebra la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Nel 2009 si è esibito al Tetaro la Fenice di Venezia e ha chiuso la 68° stagione della Camerata Musicale Barese con un concerto al Teatro Petruzzelli.

Oltre al jazz prosegue anche un intenso rapporto anche con la musica classica, di cui ha già pubblicato diversi dischi di improvvisazione sulle arie liriche, grazie ai quali è arrivato ad aprire il festival di musica lirica internazionale 'Festival del bel canto' con il concerto 'Belcanto Improvisations'. Recentemente ha inciso 'Tributo a Fabrizio De André', album pluripremiato ed eletto dalla critica disco dell’anno di solo piano.

Gino Paoli ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana. Originario di Monfalcone, è a Genova, dove si è trasferito da bambino, che l’artista – dopo aver fatto il facchino, il grafico pubblicitario e il pittore – debutta come cantante da balera, per poi formare una band musicale con gli amici Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Quando la gloriosa casa discografica Ricordi, che aveva tenuto a battesimo Bellini e Donizetti, Verdi e Puccini, decise di estendere la propria attività alla musica leggera, scritturò questo cantante dalla strana voce miagolante, oggi riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta. Ha scritto e interpretato brani quali 'Il cielo in una stanza', 'La gatta', 'Senza fine', 'Sapore di sale', 'Una lunga storia d'amore', 'Quattro amici'.

 

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Capitaneria e Nautico rinnovano l’intesa

CIVITAVECCHIA – Riparte il progetto alternanza scuola – lavoro tra la Capitaneria di porto di Civitavecchia e l’Istituto d’istruzione secondaria superiore ‘‘Luigi Calamatta’’. Nei giorni scorsi è stato siglato, a bordo della suggestiva nave a vela ‘‘Signora del Vento’’, ormeggiata nello scalo cittadino, il protocollo d’intesa tra i due enti. La Capitaneria e il Calamatta condividono da tempo l’importanza di rafforzare il raccordo tra il sistema scolastico e il mondo del lavoro marittimo attraverso azioni informative mirate a percorsi progettuali sperimentali.

"L’istituto – spiegano dalla Capitaneria – è uno dei principali pilastri educativi locali per tradizione formativa, numero di allievi e organizzazione didattica, da sempre impegnato nel segmento dell’istruzione superiore orientato al mare, fornendo figure, vocazioni e talenti professionali per i settori del cluster marittimo, che ha nella città di Civitavecchia forte estensione territoriale ed occupazionale".

Il direttore marittimo del Lazio e comandante della Capitaneria di porto di Civitavecchia Vincenzo Leone e la dirigente scolastica, Emanuela Fanelli, hanno delineato gli aspetti strutturali e organizzativi del protocollo, volto principalmente al miglioramento nella formazione di figure nei vari settori del comparto marittimo. Il progetto permetterà agli studenti delle classi del terzo e quarto anno di effettuare uno stage formativo presso la Capitaneria che durerà sino al termine dell’anno scolastico. La rappresentanza di studenti individuati avrà la possibilità di acquisire competenze ed esperienze spendibili anche nel mercato del lavoro e riguarderà, principalmente, i settori dell’area operativa e controllo del traffico marittimo, sicurezza della navigazione, nonché la complessa materia relativa alla formazione della gente di mare, quest’ultima di particolare interesse per i giovani in procinto di affacciarsi nel mondo del lavoro. L’intento è di consentire agli studenti di familiarizzare con l’attività amministrativa e pratica connessa all’operatività della nave.

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