‘‘Il paese che Risorge’’ sostiene la videosorveglianza nelle scuole

ALLUMIERE – «Ieri siamo stati al Ministero degli Interni per ottenere finalmente le telecamere negli asili e nei luoghi di cura». Ad esprimersi così Carmine Ianniello coordinatore del gruppo politico ‘’Il paese che risorge’’ e che sta portando avanti la battaglia di far installare le telecamere «Per evitare il perpetrarsi della violenza sui bambini, sugli anziani, sui malati e sui disabili».  Ianniello spiega infatti: «Abbiamo compiuto un altro passo in avanti a sostegno del DDL sulla videosorveglianza in tutte le scuole e strutture sanitarie e socio-sanitarie. Ora è indispensabile sollecitare il governo per l’approvazione definitiva e la messa in pratica. Voglio vivamente ringraziare le 6150 persone che, hanno sottoscritto e sostenuto la petizione, ringrazio l’associazione e tutto il suo staff  del Mondo di Gina, Ringrazio tutte le persone volontarie che hanno contribuito e collaborato attivamente , con il Paese che Risorge Movimento Civico. Linda Longobardi, Debby, Elisa Muccione,  Enrica Jasinskhi, Luigi Jasinski Petrocchi  e molti altri che si sono aggiunti. Un ringraziamento lo rivolgo al Circolo di Fratelli D’Italia di Civitavecchia e al suo portavoce Paolo Iarlori, per la loro collaborazione. Avanti senza arretrare».

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L’Ultimo etrusco continuerà a vivere

TARQUINIA – Il mito continuerà a vivere: nella memoria dei tarquiniesi, ma anche e soprattutto attraverso le sue imponenti opere e presto anche nell’attività della Fondazione che la figlia Daniela si sta apprestando a creare.  Quello di oggi, nella gremita chiesa del Duomo di Tarquinia, è stato quindi  solo un arrivederci ad Omero Bordo. L’’’Ultimo degli Etruschi’’ – come convintamente lo ha voluto definire il critico d’arte Vittorio Sgarbi che con tanto di fascia tricolore da sindaco di Sutri, non ha voluto mancare all’appuntamento, improvviso, per rivolgere un pensiero ad “un grande amico” e ad un “grande artista” – continuerà infatti a far parlare di sé. Anche e forse più di prima, grazie pure alla penna nobile di Sgarbi che si è detto pronto a ripubblicare il libro di tanti anni fa che racconta la sua vita di Omero Bordo.
Morto nella sua casa di Tarquinia, nel cuore del centro storico, Omero Bordo è stato fino all’ultimo contornato dall’affetto della sua famiglia: la moglie Anna Lucia e le figlie Daniela e Katia. Da qualche tempo combatteva contro una malattia che lo affaticava nel fisico ma non nel spirito, sempre pronto attento e pieno di idee. A salutarlo ieri tanti tarquiniesi, rappresentanti di più o meno recenti cariche istituzionali. Persone che lo hanno amato e aiutato, anche nei momenti difficili che non sono mancati nella sua vita. La cerimonia, officiata da Don Rinaldo Copponi e da Don Roberto Fiorucci, ha lasciato spazio al termine del rito religioso, a tre interventi illustri: quello del giornalista Osvaldo Bevilacqua, del politico del territorio Gianni Moscherini e del critico d’arte Vittorio Sgarbi.
“Dovevo essere a Venezia per la presentazione di un libro. – ha raccontato Sgarbi –  Ma ho telefonato che non sarei andato. Mi sembrava più giusto essere qui per dire il mio pensiero su una persona che mi era cara sul piano istintivo e umano. Sono arrivato in tarda serata a Tarquinia e ho alloggiato in albergo. Un portiere gentilissimo mi ha dato il libro “Omero, l’ultimo degli Etruschi – La mia biografia”. Un’opera bella, che ho subito letto, nella quale Omero attraverso lo scritto del giornalista Cecchelin non nasconde nulla della sua vita. Sarà mio impegno – ha annunciato Sgarbi – come amico e uomo delle istituzioni, di ripubblicare questo libro per farlo conoscere al mondo, come merita”. Sgarbi ha letto alcuni passaggi del libro sottolineando, tra le altre cose, la dolcezza dell’uomo: l’amore e il legame profondo che Omero nutriva ad esempio per la figlia Daniela; e gli incontri nei suoi tanti viaggi-studio sulle tracce degli Etruschi.
Cariche di pathos le parole del giornalista Osvaldo Bevilacqua che, con la sua trasmissione Tv Sereno Variabile,  ha raccontato tante volte Omero Bordo e la sua arte di realizzare vasi etruschi con tecniche arcaiche che non ha mai completamente svelato. Bevilacqua ha voluto ricordare come grazie ad Omero abbia conosciuto la moglie Sandra (nipote dell’artista) con la quale ha costruito una famiglia. “Caro Omero, ti aspettavi così tanta gente? Una così grande partecipazione? – ha esclamato alla platea Bevilacqua – Omero è stato un grande artista, un genio nella sua semplicità. Il fatto che un critico, uno scrittore, un ricercatore così importante come Sgarbi sia qui, dimostra e testimonia che il valore di Omero è grande. Era un uomo molto semplice, ma un grande genio che ci ha avvicinato al mondo degli Etruschi. Io personalmente devo molto ad Omero, è stato fondamentale per la mia vita. E’ stato uno dei primi personaggi che ho voluto intervistare e conoscere per quello che ha rappresentato. Dal punto di vista umano e familiare lo debbo ringraziare perché attraverso di lui ho conosciuto mia moglie e costruito una famiglia, i miei figli, che lui adorava”. “Forse – ha aggiunto Bevilacqua – Omero Bordo è stato anche sottovalutato; forse qualcuno avrebbe potuto dargli ancora più risalto. Ma poi la vita gli ha dato grandi soddisfazione. Tante opere che si trovano al Louvre o altrove e che portano il suo nome ne sono la dimostrazione. Vi garantisco che Omero ci capiva tanto di Etruschi, ma veramente tanto; più di quanto si possa immaginare. Ci ho tenuto a far capire che in questo territorio ha vissuto un grandissimo artista”. 
Gianni Moscherini, che di Omero era pure grande amico, ha voluto ricordare due  incarichi importanti che gli affidò nel corso della sua carriera politico-amministrativa: prima da presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, quando gli diede l’incarico di realizzare la maestosa statua in bronzo di Traiano all’ingresso del porto, di oltre due metri; poi da sindaco di Civitavecchia, quando chiese ad Omero di dedicare una statua al vescovo Carlo Chenis, che potesse stare in mezzo alla gente. “Omero – ha ricordato Moscherini – scelse di collocarla sul primo gradino della scalinata della cattedrale di Civitavecchia”. Moscherini ha ricordato anche il grande successo che ebbero i vasi etruschi di Omero che portò più volte alla fiera di Miami. 
 “Il negozio di Omero – ha anche detto Moscherini – non è un negozio normale. A me richiamava la bottega dell’arte di Firenze, del Rinascimento. Un luogo aperto al pubblico dove poter vivere e parlare della cultura etrusca”. Moscherini ha ricordato Omero anche per il grande amore per la sua famiglia, un amore fortemente ricambiato.

Il mito di Omero oggi continua a vivere oltre i 75 anni nei quali l’artista ha costruito  un personaggio che si è presentato al mondo – attraverso interviste rilasciate a televisioni e giornali – in tutta la sua semplicità ma anche nella sua grande competenza e conoscenza, formatasi più che sui libri, proprio ‘’sul campo’’ in senso stretto, quando già 15enne si sentì travolto dalla passione per gli Etruschi e divenne un ineguagliabile scavatore clandestino. Un ‘’errore di gioventù’’ disse più tardi, quando a 20 anni passò dalla parte della legge, divenendo invece collaboratore della Soprintendenza  dalla quale ottenne il permesso di scavo grazie al sovrintendente  Mario Moretti. Fu così  che scoprì la Tomba delle Pantere, tra le più importanti della necropoli di Tarquinia, e poi molte altre persistenze di notevole importanza, come pure diversi frammenti dell’Ara della Regina.  Da lì in poi una escalation di attività, viaggi ed incontri che lo vedono ormai consacrato come l’indiscusso “ultimo Etrusco’’. Erano gli inizi degli anni 70 quando Omero Bordo iniziava la ricerca dell’impasto arcaico, la produzione di ceramica e poco dopo la produzione di opere in bronzo e più tardi la lavorazione dei preziosi etruschi, in particolare dell’oro. Prolifico il  decennio di lavoro al fianco del grande amico e pittore cileno Sebastian Matta, dando vita alla scuola Etrusculudens, ricca di produzioni ceramiche di altissimo valore. Nel 1995 inizia a coronare  il sogno della sua vita con la costruzione di Etruscopolis, un vero  viaggio nel tempo. Numerose sue opere si trovano esposte nei più importanti musei del mondo. Innumerevoli i premi e le onorificenze: il San Valentino d’oro, la laurea honoris causa a Boston per la facoltà di Etruscologia, il premio Europa con il regista Zeffirelli. Le sue opere sono esposte nei musei di tutto il mondo.
 

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Emergenza maltempo: proseguono gli interventi

CIVITAVECCHIA – Un litorale flagellato dal vento e dal maltempo, una Marina cancellata dalla mareggiata, cumuli di detriti, massi e betonelle divelte. E ancora rami ai bordi delle strade ed alberi abbattuti in diversi quartieri, con foglie e sporcizia sulle strade da togliere al più presto per evitare che vengano otturati tombini e caditoie, provocando allagamenti in vista dell'ennesima ondata di maltempo prevista. 

Civitavecchia si deve ancora riprendere dalla giornata di lunedì, quando un vento eccezionalmente intenso ha sferzato il litorale, provocando diversi danni. Per il momento è difficile quantificarne l'entità, soprattutto perché è ancora in corso un monitoraggio di tutto il territorio, considerate le numerose segnalazioni arrivate soprattutto al centralino del Vigili del fuoco che da due giorni stanno lavorando no stop per ripristinarela sicurezza in città. 

All'opera anche i volontari della Protezione Civile che si sono messi subito a disposizione. "Sono state giornate di intenso lavoro – ha spiegato il risk manager Valentino Arillo – e ancora c'è molto da fare, soprattutto per rami pericolanti. Quello che è stato dimostrato in questo caso, così come in occasione della nevicata di febbraio, è che il sistema comunale ed intercomunale sta crescendo, con la sinergia che si sta rafforzando. Siamo riusciti a concentrare, e questo è importante, in un'unica sede il coordinamento degli interventi, con la "cabina di regia" nella sede di Fiumaretta. Sede che, quindi, sta raggiungendo lo scopo per il quale è nata". 

Anche il "sistema porto" ha funzionato alla perfezione, come hanno sottolineato la Capitaneria di porto e l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. "I forti venti, le mareggiate e lo straordinario moto ondoso hanno colpito, con tutta la loro intensità, anche il porto di Civitavecchia – hanno infatti spiegato – il quale è riuscito a mantenere, pur se con obiettive difficoltà, la propria operatività, continuando a garantire un approdo sicuro per tutte le navi in transito". 

Il Comandante del porto Vincenzo Leone, ha quindi voluto ringraziare i servizi tecnico-nautici e tutti gli operatori portuali che, a vario titolo, hanno contribuito a mantenere alti gli standard di sicurezza degli ormeggi e le ordinarie attività portuali, limitando al massimo l’incidenza degli eventi.  "La performance offerta da piloti, ormeggiatori e rimorchiatori, in condizioni metereologiche estreme, che tanti danni hanno causato a numerose realtà portuali nazionali – ha sottolineato il capitano di vascello – conferma la continua ricerca e dedizione al miglioramento della professionalità, garantendo quotidianamente, ed in ogni condizione, gli essenziali assetti di sicurezza del sistema portuale".

A tal riguardo anche il presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo, ha sottolineato l’efficienza e la tempestività, nonché la professionalità di tutti gli operatori portuali coinvolti, "ringraziando anche la Polmare, la Dogana e la Guardia di Finanza che, proprio in queste ore – ha aggiunto – si stanno adoperando per consentire l’attracco, in via emergenziale, della nave della Grimaldi “Esmeralda” proveniente da Tangeri e dirottata dal porto di Savona a quello di Civitavecchia. Un porto unito e sicuro non può che essere garanzia di sviluppo per i territori verso cui si rivolge".

Già da queste ore si sta affacciando una nuova ondata di maltempo, che secondo le previsioni dovrebbe durare almeno fino a venerdì, con pioggia a tratti anche di forte intensità. 

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«Ladispoli ha retto al vento e alla pioggia»

LADISPOLI – «Finalmente il peggio sembra essere passato. I venti di burrasca hanno causato molti danni, sia al patrimonio pubblico che a quello privato, con alberi, lampioni e impianti pubblicitari abbattuti dalle forti raffiche». Il sindaco Alessandro Grando fa il punto della situazione dopo il passaggio dei forti venti di burrasca sui danni causati in città e coglie l'occasione anche per ringraziare i numerosi volontari, e non, che si sono messi a disposizione della città per risolvere in poco tempo le numerose criticità che si sono presentate. «Nelle cadute – ha detto Grando – sono rimaste coinvolte diverse automobili e da alcune abitazioni sono venuti giù pezzi di cornicione che, fortunatamente, non hanno causato nessun ferito. Se la nostra città è riuscita a superare questo momento di difficoltà è stato anche e soprattutto grazie al prezioso lavoro svolto da Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Protezione Civile, dipendenti comunali, volontari e dalle ditte Massimi Aurelio & Figli, I Tre Pini, Anselmi elettro impianti e Paganini che si sono messe a disposizione per risolvere tempestivamente numerose situazioni di criticità. A tutti loro, a nome della città, rivolgo un sentito ringraziamento». Grando punta i riflettori anche su quei comuni che invece fortunati non sono stati e dove drammaticamente delle persone hanno perso la vita. «A novembre 2016 la nostra città fu sconquassata da una devastante tromba d’aria – ha ricordato Grando – abbiamo pagato sulla nostra pelle cosa significhi la furia della natura. In questo momento di forte dolore la città di Ladispoli si stringe attorno ai familiari delle vittime e porge le sue più sentite condoglianze».

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La Meiji Kan si gode i successi europei

È trascorsa poco più di una settimana dai Campionati Europei della IKU che, in terra Russa, hanno visto i cinque campioni della Meiji Kan tra i protagonisti assoluti ad ulteriore dimostrazione del valore che questa “scuola” sportiva della nostra città è capace di esprimere  da ben 43 anni su tutti i tatami del mondo e in tutte le sigle internazionali di karate.
Il tutto con serietà, metodo e una programmazione maturata da professionisti  che hanno fatto dell’insegnamento del karate l’unica loro occupazione da decenni.
«I nostri attuali campioncini – commenta il maestro Stefano Pucci – hanno rinverdito la tradizione di successi e di medaglie che la nostra società continua a produrre, con atleti diversi, da tanti anni. Il nostro punto di forza è il vivaio e già abbiamo individuato alcuni giovanissimi che, sicuramente in tempi brevi, ci daranno nuove, grandi soddisfazioni».
Queste le dichiarazioni dai medagliati dei recenti campionati continentali.
Iniziamo dal “capitano” Luca Pierini, vincitore tra i Seniores di due medaglie di bronzo ad Orel: «È stata una gara molto dura ed io ho subito un colpo da un atleta russo che ha mal controllato ed è stato squalificato per eccessivo contatto; è stata comunque una bella esperienza che va ad aggiungersi alle tante altre trasferte internazionali a cui ho partecipato nel corso della mia carriera».
Poi Paolo Migliori, un atleta completo che si è laureato Campione d’Europa (Cadetti) nella specialità kata (forme) e ha conquistato due medaglie di bronzo anche nel kumite (combattimento): «Mi alleno sempre il doppio del tempo rispetto agli  altri miei compagni, perché devo partecipare alle due differenti prove agonistiche. Sono molto soddisfatto perché, alla fine, il sacrificio ha pagato e sono riuscito a conquistare tre medaglie importanti».
Il giovane Lorenzo De Rosa ha centrato una prestigiosa medaglia di bronzo nella classe Cadetti specialità kata: «Questa trasferta in terra russa mi ha dato una grande soddisfazione perché la mia categoria non era certo facile e perché, benchè penalizzato nella prima fase della gara  da un sorteggio non agevole, sono stato capace di superare anche la cattiva “sorte”; alla fine ci ho creduto ed ho fornito una buona prova aggiudicandomi questa bella medaglia che dedico alla mia mamma giunta fino a Orel per assistere a questa importante competizioni continentale».
Titolo d’Europa nel kumite individuale anche per Mattia Bonomi che conquistava anche una bella medaglia d’argento a squadre: «Ero un poco emozionato ma dopo una prima fase di “rodaggio”, ho saputo risalire nella parte alta del podio e vincendo l’individuale e dando un contributo importante anche al risultato della squadra. Desidero ringraziare particolarmente la maestra Virginia Pucci che, oltre ad avermi allenato in palestra, mi è stata vicina e mi ha dato preziosi consigli tattici in gara».
Infine il bravo Alessandro Barletta che ha conquistato, nella specialità kata (forme), un doppio oro laureandosi campione europeo sia nella classe Juniores (18/20 anni) sia nella ben più difficile e numerosa classe Senior (21/35 anni): «Ero arrivato in Russia ben concentrato ed ero sicuro di ben figurare; mentre nella mia classe (Junior) non ho incontrato particolari difficoltà ben più dura è stata la classe superiore dei Senior dove, in finale, ho superato di un soffio il bravo atleta russo molto titolato, Baboshkin Roman. Un doppio titolo che mi sprona a migliorare ulteriormente in vista dei prossimi importanti impegni internazionali».
«Domenica scorsa si è chiusa la stagione 2018 – dichiara stanca ma soddisfatta la maestra Virginia Pucci – e già ne è cominciata un’altra  che porterà, tra un anno esatto , ai Campionati del Mondo che si terranno a Fortaleza in Brasile e noi della Meiji Kan, sicuramente, ci saremo».

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Mondiali: Lodadio vola in finale 

Marco Lodadio centra la finale degli anelli ai Mondiali di Doha. Venerdì l’atleta in forza all’As Gin Civitavecchia si giocherà una medaglia. 
«Il  nostro atleta Marco Lodadio – commenta il presidente e consigliere federale Pierluigi Miranda – sta diventando il ‘‘capitano’’ di questa squadra Nazionale, sempre più convinto delle sue capacità sta dimostrando di essere il Nuovo Jury Chechi. Il suo sesto posto al Mondiale agli anelli gli permette di accedere alle finali per attrezzo che si svolgeranno la prossima settimana. Un risultato fantastico. Come presidente della As Gin Civitavecchia sono molto contento, un risultato fantastico che vede proiettato Marco ad essere un protagonista per le Olimpiadi di Tokyo. Ora non ci resta che lavorare ancora e venerdì prossimo tutti a vedere Marco. Sognare non costa niente ma raggiungere questo risultato è la mia più grande soddisfazione. Dopo tanti anni di investimento, lavoro, passione e amore in questo sport stiamo diventando una vera e propria ‘‘scuola’’, dove i nostri ginnasti possono farci sognare. Avere due ginnasti in Nazionale su 5 è un grandissimo risultato. Non mi resta che ringraziare tutto lo Staff dell’As Gin ( oltre 42 persone – ndr) che con il loro lavoro e professionalità stiamo crescendo in maniera esponenziale». 
Intanto la squadra azzurra composta da Ludovico Edalli, Marco Lodadio, Andrea Russo (altro portacolori dell’As Gin), Marco Sarrugerio, Carlo Macchini e Luca Garza ha terminato la fase di qualificazione del 48° Campionato del Mondo di Doha in 14esima posizione con 240.763 punti. Con questo punteggio gli azzurri finiscono pochi decimi dietro alla Francia (pt. 241.203) e alla Corea (pt.240.844) ma davanti a Nazioni storicamente forti come la Turchia (pt. 240.196), il Canada (pt.237.828), il Belgio (pt. 236.644) e la Romania (234.121). Sul filo di un punto se la sono giocata sei squadre. Bastava un punto in più con qualche errore in meno e l’Italia sarebbe stata tra le migliori dieci al Mondo. La Russia comanda la classifica di qualificazione con 258.402 punti. Dietro la Cina con 257.836 e il Giappone a quota 253.312.

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Porto, il bilancio passa con difficolt�

CIVITAVECCHIA – È passato con i soli voti del presidente Francesco Maria di Majo e del rappresentante della Regione Lazio il bilancio di previsione per l'anno 2019 dell'Adsp. Astenuto il membro dell'area metropolitana. Contrario Giuseppe Lotto per il Pincio.

"Il bilancio di previsione 2019 così come proposto dal presidente avv. Di Majo è mortificante per i traffici commerciali – afferma il Sindaco Cozzolino – e per questo motivo condivido la scelta del dott. Lotto di esprimere voto contrario. Aumentare del 43% le tasse portuali sulle merci equivale a porre un serio deterrente alla creazione di nuovi traffici e creare grossi problemi a chi invece aveva intenzione di continuare ad usufruire del nostro scalo per le attività commerciali, settore che avremmo il dovere di incentivare per cercare di diversificare l'offerta del porto e quindi creare nuove opportunità lavorative. Se a questo si aggiunge che nonostante un avanzo di amminsitrazione corposo, 13 milioni di euro, non si è ritenuto di dover onorare l'accordo con la città avanzando motivazioni di seri problemi economici qualora non fosse stata concessa la sospensiva dal Consiglio di Stato, la logica conclusione non può che essere la bocciatura del bilancio previsionale. Nonostante il nostro voto contrario il documento è stato comunque approvato: credo che per il bene del porto in questo contesto si sarebbe potuto approvare un bilancio previsionale ben più lungimirante".

All'ordine del giorno anche l’approvazione della modifica della tassa portuale, sovratassa e la tassa di ancoraggio, argomenti collegati all’approvazione del bilancio di Previsione 2019; la revisione annuale del Piano Operativo Triennale 2018-2020 e il regolamento per i criteri di assunzione del personale  dell’Ente.

“Volevo innanzitutto ringraziare tutti i membri – dichiara il Presidente di Majo – che sono intervenuti oggi e hanno preso parte ad un comitato di gestione di fondamentale importanza  dei porti di Fiumicino e Gaeta”.

La discussione si è principalmente incentrata sugli argomenti relativi alla modifica dell’aliquota della tassa, sovratassa e tassa di ancoraggio e del Bilancio di Previsione 2019.

“È stato necessario che le proposte di revisione delle aliquote di tassa, sovrattassa e tassa di ancoraggio  – spiega il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – fossero illustrate nel loro insieme, al fine di poter meglio comparare il nuovo con il precedente carico tributario sulle merci sbarcate e imbarcate nei porti locali. Tale manovra nasce da una duplice necessità: quella di assicurare maggiore certezza giuridica alle entrate tributarie  (attraverso la sostituzione dei precedenti decreti oggetto di impugnative) e per ridurre il carico tributario tenuto conto del fabbisogno finanziario legato sia all’esigenza di una maggiore competitività dei porti, sia alla realizzazione di infrastrutture portuali ”.

Con i due nuovi decreti approvati viene a determinarsi, in particolare sul porto di Civitavecchia,  una riduzione del carico tributario di circa il 20% rispetto al precedente regime. Il Bilancio ha evidenziato un avanzo finanziario di parte corrente di oltre 6 milioni di euro destinati ad investimenti per la realizzazione di opere infrastrutturali nonché un avanzo di amministrazione presunto di oltre 13 milioni di euro oltre un avanzo di cassa presunto di circa 32 milioni di euro. Tale risultato è stato possibile grazie  ad un attenta e parsimoniosa gestione di questi due ultimi anni che ha permesso di accantonare le somme necessarie per far fronte ai numerosi ed onerosi contenziosi ereditati, assicurando al contempo gli equilibri di bilancio e senza pregiudicare i piani di sviluppo e di investimento.

“Il Comitato ha votato – continua di Majo – ad unanimità la revisione del POT 2018 -2020 che permetterà al nostro Ente di dar seguito a tutte le iniziative messe in campo per lo sviluppo dei porti del Network e di portare a termine la gran parte delle opere previste nei piani regolatori portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, così da assicurare al network laziale il tanto atteso “salto di qualità”  nel panorama dello shipping mondiale. Tra le iniziative per Civitavecchia è previsto il completamento delle opere relative alle darsene servizi e traghetti (di cui a breve verrà pubblicato il bando di gara per i lavori cofinanziati dalla BEI). A Fiumicino, il progetto comprenderà la costruzione della nuova darsena pescherecci  che sarà parte del futuro porto commerciale. Per Gaeta è stato ribadito il rilancio del settore della cantieristica navale attraverso nuove risorse e il completamento degli interventi di riqualificazione del waterfront e del porto commerciale ”.

  Nell’ambito del POT è stata data anche ampia rilevanza alle ZLS (Zone logistiche Semplificate) che comprenderanno zone portuali e retroportuali dei tre porti del network laziale in vista del prossimo avvio dell’iter amministrativo da parte della Regione Lazio.

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«Il turismo messo a dura prova dalle regole»

MONTALTO DI CASTRO – «Se la Regione Lazio vuol rilanciare il turismo e fare in modo che chi investe si senta più tutelato, deve riesaminare le proprie leggi e i propri regolamenti, al fine di sviluppare un'economia turistica (sia lavorativa che di fruizione) competitiva rispetto ad altre zone d'Italia o estere». Il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci, torna a puntare i riflettori sulla direttiva Bolkestein e sull'impossibilità per i proprietari di chioschi, nonostante gli sforzi congiunti di amministrazione e Guardia Costiera, di mantenere montate queste strutture anche nel periodo invernale. 
«Quest’anno, a meno di ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della direttiva Bolkestein, spauracchio di tutti i concessionari di stabilimenti balneari, l’amministrazione comunale, insieme alla Guardia Costiera, si è attivata presso la Regione Lazio al fine di ottenere la disponibilità a tenere montati i chioschi temporanei realizzati sulla spiaggia e vincolati appunto allo smontaggio una volta terminata la stagione estiva. Mi riferisco – ha spiegato il Sindaco – alle numerose strutture in legno che ogni estate accolgono bagnanti locali e turisti, che offrono servizi essenziali regalando a tutti i frequentatori momenti di relax impagabili. Questi chioschi, gradevoli allo sguardo e molto ben inseriti nel contesto naturalistico delle spiagge di Montalto e Pescia, nella maggior parte dei casi sono gestiti familiarmente, creando un reddito che, paragonato all’immagine data al paese ed ai positivi commenti dei turisti, è più basso di quanto si possa immaginare. I chioschi in questione sono vincolati al Piano Territoriale Paesistico Regionale ed alla Legge Regionale nr.24 del 1998 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposte a vincolo paesistico) ovvero devono, come dicevo sopra, essere montati all’inizio della stagione estiva e smontati al suo termine. Un'attività – ha tenuto a sottolineare Caci – che ha dei costi e che, in quest'ultimo periodo di crisi economica, con una legge sulle concessioni in arrivo che rischia di far svanire i diritti sulle singole licenze, si sarebbe voluta evitare volentieri. Purtroppo – ha tuonato Caci – la politica in questo caso, ha fallito. Nonostante i nostri ripetuti reclami e solleciti, né la giunta né il consiglio regionale, che in questo caso sono gli unici ad avere il potere di cambiare le regole, sono riusciti a trovare una soluzione utile». Per il primo cittadino «queste norme andrebbero radicalmente riviste». Questa è l'unica soluzione per «rilanciare il turismo e fare in modo che chi investe si senta più tutelato». E a cambiare le regole del gioco deve essere, per Caci, proprio la Regione Lazio. E' la Pisana infatti che «deve riesaminare le proprie leggi e i propri regolamenti, al fine di sviluppare un'economia turistica competitiva rispetto ad altre zone d'Italia o estere». Un cambio di passo, dunque necessario che se non intrapreso, per il primo cittadino castrense, potrebbe causare solo danni all'economia locale: «Gravare di maggiori costi le attività – ha infatti detto – si traduce irrimediabilmente in chiusure definitive o innalzamento dei prezzi. Abbiamo ancora tanti anni di amministrazione avanti a noi, sia comunale che regionale ed è giunto il momento che, insieme, di ragioni a una riorganizzazione paesistica e turistica che non si compromettano a vicenda. Oggi purtroppo è così, pur con delle strutture che, durante l’inverno, non danno fastidio a nessuno». Il sindaco Caci, infine, coglie l'occasione per ringraziare comunque i consiglieri regionali «Enrico Panunzi, Stefano Parisi e Antonello Aurigemma che, insieme all’amministrazione comunale, hanno approfondito il tema e cercato una soluzione. Ringrazio anche la Federbalneari che si è spesa e si sta impegnando anche per affrontare il futuro delle concessioni balneari. Ringrazio infine i concessionari, soprattutto perché in questi ultimi anni, tra montaggi e smontaggi, ogni volta si sono privati di parte dei loro guadagni, senza mai venir meno al loro impegno».

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Nasce la Città della Scienza

SANTA MARINELLA – Il sindaco Pietro Tidei ha tenuto ieri mattina una conferenza stampa, in cui ha illustrato il progetto per la realizzazione della Città della Scienza all’interno del Centro Sperimentale dell’Aeronautica di Torre Chiaruccia. Alla conferenza, erano presenti il colonnello Roberto Chivilò dell’Aeronautica Militare, il professor Giovanni Cancellieri presidente del Centro Radioelettrico Sperimentale Marconi, il professor Livio Spinelli storico marconiano e l’assessore alla cultura Ivana La Portella. Il primo cittadino ha sottolineato di essere stato il promotore di questa iniziativa già nel 2006 quando venne eletto sindaco per la prima volta. «E quindi ora riprenderemo questo discorso – ha detto Tidei – grazie all’apporto di tanta gente e delle autorità militari realizzeremo un centro scientifico a Torre Chiaruccia». In quel sito già esiste il Museo su Guglielmo Marconi, il Parco Antenne, la Stazione Radio dell’Ari, che faranno parte della Città della Scienza,  realizzata dal prof. Livio Spinelli a seguito del protocollo d’intesa siglato dai tre Enti. I comandanti logistici dell’Aeronautica Militare, hanno creduto fin dall’inizio alla rinascita di Torre Chiaruccia, impegnando i propri migliori tecnici. Il Centro Radioelettrico istituito nel 1933 a Santa Marinella da Guglielmo Marconi, continuò ad operare fino al 1974, fu poi trasferito a Trieste, dopo 45 anni è tornato nella sua sede originaria. Santa Marinella e raccoglie l’eredità culturale e scientifica dello scienziato premio Nobel, che primo al mondo condusse a Torre Chiaruccia ricerche e sperimentazioni sulle onde a fascio e sull’impiego delle microonde per la radiotelefonia mobile, i radar e le trasmissioni tv. Questo progetto, fin dagli inizi, ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, del Cnr, della Rai, di Radio Vaticana, della Lega Navale Italiana e della Fondazione Cariciv, la finalità primaria sarà quella rivolta al turismo e alle scuole di ogni ordine e grado, che potranno effettuare anche attività pratiche di laboratorio. Il progetto prevede anche la ricostruzione di Torre Chiaruccia. «Un progetto ambizioso – ha detto il sindaco – che si inserisce in una serie di iniziative culturali, fondamentali per una città che vuole aprire le sue porte al turismo. Porteremo questo ed altri progetti al Sea Trade di Miami, appuntamento per mostrare le potenzialità di Santa Marinella ad una fiera internazionale del turismo. Voglio ringraziare personalmente l’Aeronautica Militare, il Cresm e il prof. Spinelli per l’impegno che mette da anni in questo progetto che, è stato iniziato da me nel 2006 e portato alla luce oggi, sempre da una mia amministrazione. Ringrazio la Santa Marinella Servizi e l’Associazione Genitori di Santa Marinella per la preziosa collaborazione”.

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