Il Ladispoli s’arrende in Ciociaria: il Cassino fa 3-0

 Il Ladispoli torna dalla trasferta in Ciociaria con una sconfitta che brucia, al termine di una brutta prestazione che, forse anche con un pizzico di attenzione in più, probabilmente avrebbe anche potuto condurre ad un pareggio. La prima occasione della partita coincide con un penalty per un presunto tocco di mano di Zucchi. Vibranti e veementi le rimostranze dei ragazzi rossoblu, ma Rinaldi è irremovibile. Dal dischetto si porta Marcheggiani, che di destro supera un Alessio Salvato arrivato davvero ad un soffio dal respingere anche questo rigore dopo quelli parati in precedenza durante la stagione. La squadra tirrenica si fa pericolosa dalle parti di Palombo soltanto al 26’, con l’incursione offensiva di Cardella, giunto a tu per tu con il portiere cassinate e respinta con ottimi riflessi proprio dal diciannovenne estremo difensore dei padroni di casa. Passano appena cinque giri di lancette e il Cassino beneficia del secondo tiro franco del match: questa volta il fallo di mano è evidente da parte di Mastrodonato, sugli sviluppi di un cross tentato da Tomassi. Anche in questo caso dagli undici metri si porta Marcheggiani, che questa volta sceglie di battere il portiere con il cucchiaio, portiere da una parte e pallone dall’altra. I ragazzi di Bosco provano una timida reazione, andando al tiro con Bertino prima e Zucchi successivamente, ma i due tentativi non sortiscono gli effetti sperati. La ripresa non presenta grandi occasioni da rete se non il 3-0 del Cassino con la rete di Prisco, che vale il definitivo 3-0.

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Il Pyrgi stecca l’esordio casalingo 

Esordio negativo tra le mura amiche per l’Under 16 Silver del Pyrgi Santa Severa. Passa meritatamente l’Elite Basket Roma 63-59 dopo una rimonta, partita dal secondo quarto, e conclusasi con successo alla sirena del quarto tempo. 
Se all’esordio si era parlato di costanza, volontà e voglia di portare a casa a qualunque costo il risultato, al Palazzetto dello Sport, nell’esordio casalingo, cosi non  è stato per i ragazzi di coach Rinaldi. 
Lo scarto finale nel punteggio è minimo, ma bisogna riflettere su come è maturata la sconfitta. Il Pyrgi, scintillante nel primo tempo con un parziale di 20 a 10, quasi perfetto nella realizzazione, in difesa e con grinta su tutti i palloni, quanto irriconoscibile nel secondo quarto. 
Un parziale perentorio di 27 a 7 porta i romani avanti a metà dell’incontro, la continuità diventa un eufemismo e l’Elite Basket Roma porta a casa con tranquillità i due punti. La differenza rispetto all’esordio è tutto nella continuità. 
Se nella prima gara sul campo del San Paolo Ostiense quei quaranta minuti di attacco e difesa serrata avevano portato i due punti, il solo tempo e mezzo giocato a Santa Marinella in fase difensiva, seppur la squadra abbia reagito livellando un parziale a sfavore di tredici, non permette di ottenere il bottino in palio. Ora è caccia al giusto equilibrio.  

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“Quale Europa”, focus con il deputato Rotelli, il giornalista Usai e l’economista Rinaldi

VITERBO – Quanto la difesa dei confini e delle patrie scuote i signori delle banche e dell’euro?
Venerdì prossimo 9 novembre alle 18:30, al Gran Caffè Schenardi di Viterbo, incontro sul tema: “Quale Europa” Elite vs Sovranismo” organizzato da Fratelli d’Italia.

Un momento di incontro e di confronto sul futuro dell’Europa a ventinove anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino.
Il deputato Mauro Rotelli aprirà l’appuntamento ed il dibattito,che vedrà i contributi del giornalista Mediaset Alessandro Usai e dell’economista Antonio Maria Rinaldi.

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La Margutta spalanca il gas

Procede a vele spiegate il cammino della Margutta Asp nel campionato di serie C femminile. Nella terza giornata che si è giocata sabato sera al Palasport, le rossoblu hanno battuto per 3-0 la Roma Centro in quello che alla vigilia era considerato il primo test probante della stagione. Esame passato a pieni voti, anche se nel corso della partita le civitavecchiesi hanno avuto dei momenti di difficoltà. 
In particolare, dopo aver vinto agevolmente il primo set, Iengo e compagne hanno sofferto nel secondo parziale, nel corso del quale le romane avevano preso il largo. A quel punto il tecnico Alessio Pignatelli ha spedito sul terreno di gioco le giovanissime Elisa Regio e Giulia Baffetti, rispettivamente palleggiatrice del 2002 e centrale del 2003, entrambe prodotti del vivaio rossoblu, che hanno letteralmente cambiato l’inerzia del set. La Margutta Asp ha quindi messo in piedi una grande rimonta, che alla fine le ha portate a vincere per 25-23. Tutto facile nel terzo set, dominato dalle civitavecchiesi, con le ospiti che, viceversa, hanno tirato i remi in barca. 
«Nonostante il risultato di 3-0 – spiega il centrale Federica Brighenti – non è stata una gara semplice. La Roma Centro si è difesa bene e in alcuni momenti ci ha messo in difficoltà. Ma siamo state brave a continuare a giocare e a portare a casa l’intera posta in palio. Contenta anche per la prestazione delle nostre giovanissime, che possono sicuramente ritagliarsi un ruolo importante in questa stagione». 
Margutta che resta al primo posto a punteggio pieno, in coabitazione con la Virtus Latina, prossimo avversario delle civitavecchiesi. 
Parziali: 25-19, 25-23, 25-17. 
Margutta Asp: Anniballi, Belli, Brighenti, Baffetti, Sorrentino, Iengo, Monti, Monachesi, Scisciani, Cammilletti, Arena, regio, Lucente. Allenatore: Pignatelli.
Roma Centro: Barlacchi, Rinaldi, Trovarelli, Somma, Minnucci, Aloisio, Datti, Albanese, Guercini, Sabelli, Rotundo, Poliziani. Allenatore: Ariosto.

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La Margutta spalanca il gas

Procede a vele spiegate il cammino della Margutta Asp nel campionato di serie C femminile. Nella terza giornata che si è giocata sabato sera al Palasport, le rossoblu hanno battuto per 3-0 la Roma Centro in quello che alla vigilia era considerato il primo test probante della stagione. Esame passato a pieni voti, anche se nel corso della partita le civitavecchiesi hanno avuto dei momenti di difficoltà. 
In particolare, dopo aver vinto agevolmente il primo set, Iengo e compagne hanno sofferto nel secondo parziale, nel corso del quale le romane avevano preso il largo. A quel punto il tecnico Alessio Pignatelli ha spedito sul terreno di gioco le giovanissime Elisa Regio e Giulia Baffetti, rispettivamente palleggiatrice del 2002 e centrale del 2003, entrambe prodotti del vivaio rossoblu, che hanno letteralmente cambiato l’inerzia del set. La Margutta Asp ha quindi messo in piedi una grande rimonta, che alla fine le ha portate a vincere per 25-23. Tutto facile nel terzo set, dominato dalle civitavecchiesi, con le ospiti che, viceversa, hanno tirato i remi in barca. 
«Nonostante il risultato di 3-0 – spiega il centrale Federica Brighenti – non è stata una gara semplice. La Roma Centro si è difesa bene e in alcuni momenti ci ha messo in difficoltà. Ma siamo state brave a continuare a giocare e a portare a casa l’intera posta in palio. Contenta anche per la prestazione delle nostre giovanissime, che possono sicuramente ritagliarsi un ruolo importante in questa stagione». 
Margutta che resta al primo posto a punteggio pieno, in coabitazione con la Virtus Latina, prossimo avversario delle civitavecchiesi. 
Parziali: 25-19, 25-23, 25-17. 
Margutta Asp: Anniballi, Belli, Brighenti, Baffetti, Sorrentino, Iengo, Monti, Monachesi, Scisciani, Cammilletti, Arena, regio, Lucente. Allenatore: Pignatelli.
Roma Centro: Barlacchi, Rinaldi, Trovarelli, Somma, Minnucci, Aloisio, Datti, Albanese, Guercini, Sabelli, Rotundo, Poliziani. Allenatore: Ariosto.

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Rinaldi, l’economista euroscettico che strappa applausi M5S: «Io il deficit l’avrei portato al 5%»

«Tanto l’Europa sempre a schiaffi te prende». «Un commissario ci ha detto che a mezzogiorno de lunedì dobbiamo dà na risposta. O ma chi caz… sei?»

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Allumiere: Riccardo Rinaldi dice la sua

ALLUMIERE – “Il Palio è un’emozione che non finisce mai, un evento che dura 365 gironi all’anno e che impegna persone di ogni età a scopo di volontariato e animati solo dall’amore per i propri colori”. Ad esprimersi così lo storico Riccardo Rinaldi, colui cioè che ha creato il Palio di Allumiere e che in questi giorni si sta beando vedendo i propri concittadini impegnati nei preparativi finali del Palio.

“Ricordo ancora quando ero giovane e andando con la mia macchina a vedere le sagre ai Castelli e nei paesi dell’Umbria sognavo di creare per il mio paese un evento importante che si ripetesse negli anni. Nel 1964 – spiega Rinaldi – sono stato eletto sindaco e subito nella prima giunta ho presentato il mio progetto del Palio per l’Assunta, ma visto che la situazione economica era tragica ho optato per inserire il Palio nei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie visto che ero presidente del Comitato Festeggiamenti. Fu difficile reperire i fondi e organizzare il tutto ma ci riuscimmo e l’11 settembre 1965 ci fu il primo Palio e fu un successo. Ricordo che fu Cammilletti che mi portò i camion di terra e poi andai a Roma, volevo parlare col sindaco che era un socialista come me ma mi ricevette la sua segretaria. Dopo alcuni giorni mi avvertirono che il Comune di Roma mi prestava le transenne bianche di legno ma volevano una cauzione di ben 400mila lire e così me li feci prestare da mio padre. Poi convinsi Giuseppe Annibali a prestarmi un mezzo e Vincenzo Sgamma fu l’autista che mi accompagnò così con le transenne chiudemmo il percorso. I primi vincitori furono i contradaioli del Ghetto. Dal 1966 in poi però riuscii a portare il Palio in piazza per l’Assunta. Sono stato io a dividere sulla pianta catastale le varie Contrade; inizialmente ne creai 8 poi 2 furono inglobate nelle altre”. Rinaldi poi sottolinea: “Fin da subito la gente si fomentò e si attaccò ai propri colori – e oggi sono estremamente orgoglioso e felice di vedere come lavorano le Contrade. Il Palio va avanti proprio grazie alle Contrade e ai contradaioli che lavorano tutto l’anno con passione e amore e hanno portato il Palio a livelli eccezionali. Ringrazio tutte le Contrade, la Pro Loco che da sempre organizza il Palio e il Comune. Voglio ringraziare anche tutte le forze dell’ordine e tutti quelli che collaborano. Contrade, Pro Loco e Amministrazione comunale in collaborazione con le forze dell’ordine migliorano di anno in anno il Palio. Dobbiamo lavorare di più per far conoscere a tutti questa meravigliosa manifestazione”.

Con orgoglio e con un po' di commozione Rinaldi ha poi sottolineato: “Camminare per le strade e sentire il rullare dei tamburi, gli sbandieratori impegnati nelle prove, le signore impegnate a cucire e le ragazze che curano il corteo storico, vedere i ragazzi in groppa agli asini per allenarli, sentire le emozioni di tutti, vedere le feste e le sagre che le Contrade organizzano alla perfezione, vedere persone di ogni età andare in giro con bandiere e fazzolettoni della propria Contrada è un piacere, ti riempie il cuore. A chi si arrabbia per il rumore dico di avere pazienza e di essere felici che questi ragazzi sono impegnati per le proprie Contrade invece di stare senza far niente”.

Rinaldi poi conclude: “Il 15 agosto poi c’è stato un evento importante: è stato inaugurato il Museo del Palio che è veramente molto interessante e invito tutti a venire a vederlo. Che bello poi vedere così tanta gente la sera: in moltissimi hanno partecipato al corteo e poi allo svelamento del Cencio. Io ho parlato dal balcone. Ci voleva proprio questa bella manifestazione, complimenti a Eureka a tutti gli organizzatori. Mi è piaciuta molto anche la cerimonia della clessidra”. Rinaldi però lamenta un neo: “Sono molto dispiaciuto per il Cencio. Io non entro in merito al discorso artistico ma non sono contento del tema: per statuto il tema del Cencio deve ricordare momenti della storia di Allumiere e non quelli nazionali. Quest’anno ricadono i 150 anni dell’Agraria: il nostro Ente è tra i primi in Italia ed è quella che ha un’estensione maggiore e inoltre è molto attiva e operativa nel territorio, quindi andava assolutamente ricordato questo evento. La prima guerra mondiale è un evento nazionale e abbiamo avuto modo di ricordare quei tragici eventi, tanto è vero che abbiamo fatto vari eventi e c’è stato anche un bellissimo concerto, quindi ora non si doveva incentrare il tema del Cencio su questo argomento. Mi potevano chiamare e io li avrei consigliati”.

Riccardo Rinaldi ha poi concluso: “Ora siamo alla vigilia del Palio e invito a tutti a venire e a partecipare stasera alla Provaccia, al Mini Palio e alla notte colorata e domani a vedere a il Palio e il corteo storico con l’esibizione di sbandieratori e tamburini. In bocca al lupo a tutte le Contrade e che vinca il migliore”.         

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Allumiere: Ricardo Rinaldi dice la sua

ALLUMIERE – “Il Palio è un’emozione che non finisce mai, un evento che dura 365 gironi all’anno e che impegna persone di ogni età a scopo di volontariato e animati solo dall’amore per i propri colori”. Ad esprimersi così lo storico Riccardo Rinaldi, colui cioè che ha creato il Palio di Allumiere e che in questi giorni si sta beando vedendo i propri concittadini impegnati nei preparativi finali del Palio.

“Ricordo ancora quando ero giovane e andando con la mia macchina a vedere le sagre ai Castelli e nei paesi dell’Umbria sognavo di creare per il mio paese un evento importante che si ripetesse negli anni. Nel 1964 – spiega Rinaldi – sono stato eletto sindaco e subito nella prima giunta ho presentato il mio progetto del Palio per l’Assunta, ma visto che la situazione economica era tragica ho optato per inserire il Palio nei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie visto che ero presidente del Comitato Festeggiamenti. Fu difficile reperire i fondi e organizzare il tutto ma ci riuscimmo e l’11 settembre 1965 ci fu il primo Palio e fu un successo. Ricordo che fu Cammilletti che mi portò i camion di terra e poi andai a Roma, volevo parlare col sindaco che era un socialista come me ma mi ricevette la sua segretaria. Dopo alcuni giorni mi avvertirono che il Comune di Roma mi prestava le transenne bianche di legno ma volevano una cauzione di ben 400mila lire e così me li feci prestare da mio padre. Poi convinsi Giuseppe Annibali a prestarmi un mezzo e Vincenzo Sgamma fu l’autista che mi accompagnò così con le transenne chiudemmo il percorso. I primi vincitori furono i contradaioli del Ghetto. Dal 1966 in poi però riuscii a portare il Palio in piazza per l’Assunta. Sono stato io a dividere sulla pianta catastale le varie Contrade; inizialmente ne creai 8 poi 2 furono inglobate nelle altre”. Rinaldi poi sottolinea: “Fin da subito la gente si fomentò e si attaccò ai propri colori – e oggi sono estremamente orgoglioso e felice di vedere come lavorano le Contrade. Il Palio va avanti proprio grazie alle Contrade e ai contradaioli che lavorano tutto l’anno con passione e amore e hanno portato il Palio a livelli eccezionali. Ringrazio tutte le Contrade, la Pro Loco che da sempre organizza il Palio e il Comune. Voglio ringraziare anche tutte le forze dell’ordine e tutti quelli che collaborano. Contrade, Pro Loco e Amministrazione comunale in collaborazione con le forze dell’ordine migliorano di anno in anno il Palio. Dobbiamo lavorare di più per far conoscere a tutti questa meravigliosa manifestazione”.

Con orgoglio e con un po' di commozione Rinaldi ha poi sottolineato: “Camminare per le strade e sentire il rullare dei tamburi, gli sbandieratori impegnati nelle prove, le signore impegnate a cucire e le ragazze che curano il corteo storico, vedere i ragazzi in groppa agli asini per allenarli, sentire le emozioni di tutti, vedere le feste e le sagre che le Contrade organizzano alla perfezione, vedere persone di ogni età andare in giro con bandiere e fazzolettoni della propria Contrada è un piacere, ti riempie il cuore. A chi si arrabbia per il rumore dico di avere pazienza e di essere felici che questi ragazzi sono impegnati per le proprie Contrade invece di stare senza far niente”.

Rinaldi poi conclude: “Il 15 agosto poi c’è stato un evento importante: è stato inaugurato il Museo del Palio che è veramente molto interessante e invito tutti a venire a vederlo. Che bello poi vedere così tanta gente la sera: in moltissimi hanno partecipato al corteo e poi allo svelamento del Cencio. Io ho parlato dal balcone. Ci voleva proprio questa bella manifestazione, complimenti a Eureka a tutti gli organizzatori. Mi è piaciuta molto anche la cerimonia della clessidra”. Rinaldi però lamenta un neo: “Sono molto dispiaciuto per il Cencio. Io non entro in merito al discorso artistico ma non sono contento del tema: per statuto il tema del Cencio deve ricordare momenti della storia di Allumiere e non quelli nazionali. Quest’anno ricadono i 150 anni dell’Agraria: il nostro Ente è tra i primi in Italia ed è quella che ha un’estensione maggiore e inoltre è molto attiva e operativa nel territorio, quindi andava assolutamente ricordato questo evento. La prima guerra mondiale è un evento nazionale e abbiamo avuto modo di ricordare quei tragici eventi, tanto è vero che abbiamo fatto vari eventi e c’è stato anche un bellissimo concerto, quindi ora non si doveva incentrare il tema del Cencio su questo argomento. Mi potevano chiamare e io li avrei consigliati”.

Riccardo Rinaldi ha poi concluso: “Ora siamo alla vigilia del Palio e invito a tutti a venire e a partecipare stasera alla Provaccia, al Mini Palio e alla notte colorata e domani a vedere a il Palio e il corteo storico con l’esibizione di sbandieratori e tamburini. In bocca al lupo a tutte le Contrade e che vinca il migliore”.         

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Presentata lunedì la squadra dell'Allumiere

Lunedì pomeriggio nella piazzetta dell’Unione Sportiva è stata presentata ufficialmente la squadra e la dirigenza dell’Allumiere calcio ed è quindi partita la nuova ‘’Era Superchi’’. La massima carica della società biancazzurra è infatti Enrico Superchi, ex presidente della Cm Tolfallumiere; vice presidente Mauro Annibali. Uno dei pilastri e bandiere dell’Allumiere calcio, Giampiero Regnani, ha assunto il ruolo di direttore sportivo; segretario Marco Rossi. Numerosa la schiera dei consiglieri tra cui Carlo Amici, Danilo Sestili e molti ex giocatori biancocelesti. “La rosa dei dirigenti – spiega il presidente Enrico Superchi – non è chiusa perché il mio auspicio è che possano entrare in società altre persone innamorate dell’Allumiere calcio. Aspettiamo a braccia aperte sia i dirigenti della passata gestione che chiunque voglia mettersi in gioco”. Il presidente Superchi, visibilmente emozionato per questa nuova avventura, ha voluto ringraziare “i dirigenti uscenti, l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno sposato questo nuovo progetto”. Durante la presentazione erano presenti anche il sindaco Antonio Pasquini, il vicesindaco Manrico Brogi e il delegato allo Sport Gabriele Volpi che sono saliti sul palco e hanno espresso parole di elogio e di ringraziamento verso i dirigenti e i giocatori. Applausi poi per il nuovo tecnico della squadra Nico Rogai, uno tosto, grintoso e ‘’tignoso’’ come gli allumieraschi e che come i collinari non ama perdere. Rogai nel suo intervento tra l’altro ha spiegato: “Sono molto contento di essere approdato ad Allumiere con questa dirigenza e questo gruppo. A me non piace perdere e quindi chiedo ai ragazzi che in ogni partita diano il massimo. Non si fanno proclami e promesse. L’unica cosa certa è che ci impegneremo a far bene. Parlare di obiettivi ora è veramente prematuro”. Superchi ha ribadito la volontà di dare spazio ai giocatori di Allumiere e Tolfa ma abbiamo con noi anche giocatori di Civitavecchia. Tra i nostri obiettivi principali c’è quello di portare in campo e sugli spalti la gente di Allumiere e Tolfa”. Durante la presentazione Superchi e i suoi hanno espressamente spiegato: “Abbiamo scelto di presentare la squadra il 13 agosto èerchè è il compleanno del grande Riccardo Rinaldi che nel 1953 ha fondato l’Unione Sportiva. A lui il grazie nostro e di tutti gli sportivi di Allumiere”. Dal 22 agosto prossimo mister Rogai alla Cavaccia darà il via alla preparazione atletica in vista della stagione 2018-2019. Cresce quindi l’attesa in vista dell’ultima domenica di settembre, giorno in cui si alzerà il sipario sul campionato di prima categoria; per ora non si sa in quale girone sarà inserito l’Allumiere calcio.  Intanto è stato aperto il tesseramento e i fdirigenti invitano tutti a tesserarsi a da settembre a seguire sugli spalti la squadra negli impegni interni.

Il roster.

Portieri: Franco Smacchia e Manolo Rossi.

Difensori Mario Pacchiarotti, Giuseppe Del Frate, Antonio Superchi, Giampiero Olivetti, Gabriele Baffetti, Giordano Golino, Gianluigi Brunori, Luca Brodolini, Massimo Feuli

Centrocampisti: Giuseppe Testa, Damiano Testa, Dario Perfetti, Alessandro Fracassa, Alessio Alessio Caputo, Christian Cirotto, Gianluca Mocci, Marco Del Frate, Mauro Mosca, Diego Burattini, Nicholas Pinardi, Giovanni Superchi, Luca Vittori.

Attaccanti: Mirko Chima, Riccardo Cottuno, David Superchi, Mirko Piroli, Valerio Massi, Doriano Ricci e Federico Macchiola.  

  

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