“Quale Europa”, focus con il deputato Rotelli, il giornalista Usai e l’economista Rinaldi

VITERBO – Quanto la difesa dei confini e delle patrie scuote i signori delle banche e dell’euro?
Venerdì prossimo 9 novembre alle 18:30, al Gran Caffè Schenardi di Viterbo, incontro sul tema: “Quale Europa” Elite vs Sovranismo” organizzato da Fratelli d’Italia.

Un momento di incontro e di confronto sul futuro dell’Europa a ventinove anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino.
Il deputato Mauro Rotelli aprirà l’appuntamento ed il dibattito,che vedrà i contributi del giornalista Mediaset Alessandro Usai e dell’economista Antonio Maria Rinaldi.

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La Margutta spalanca il gas

Procede a vele spiegate il cammino della Margutta Asp nel campionato di serie C femminile. Nella terza giornata che si è giocata sabato sera al Palasport, le rossoblu hanno battuto per 3-0 la Roma Centro in quello che alla vigilia era considerato il primo test probante della stagione. Esame passato a pieni voti, anche se nel corso della partita le civitavecchiesi hanno avuto dei momenti di difficoltà. 
In particolare, dopo aver vinto agevolmente il primo set, Iengo e compagne hanno sofferto nel secondo parziale, nel corso del quale le romane avevano preso il largo. A quel punto il tecnico Alessio Pignatelli ha spedito sul terreno di gioco le giovanissime Elisa Regio e Giulia Baffetti, rispettivamente palleggiatrice del 2002 e centrale del 2003, entrambe prodotti del vivaio rossoblu, che hanno letteralmente cambiato l’inerzia del set. La Margutta Asp ha quindi messo in piedi una grande rimonta, che alla fine le ha portate a vincere per 25-23. Tutto facile nel terzo set, dominato dalle civitavecchiesi, con le ospiti che, viceversa, hanno tirato i remi in barca. 
«Nonostante il risultato di 3-0 – spiega il centrale Federica Brighenti – non è stata una gara semplice. La Roma Centro si è difesa bene e in alcuni momenti ci ha messo in difficoltà. Ma siamo state brave a continuare a giocare e a portare a casa l’intera posta in palio. Contenta anche per la prestazione delle nostre giovanissime, che possono sicuramente ritagliarsi un ruolo importante in questa stagione». 
Margutta che resta al primo posto a punteggio pieno, in coabitazione con la Virtus Latina, prossimo avversario delle civitavecchiesi. 
Parziali: 25-19, 25-23, 25-17. 
Margutta Asp: Anniballi, Belli, Brighenti, Baffetti, Sorrentino, Iengo, Monti, Monachesi, Scisciani, Cammilletti, Arena, regio, Lucente. Allenatore: Pignatelli.
Roma Centro: Barlacchi, Rinaldi, Trovarelli, Somma, Minnucci, Aloisio, Datti, Albanese, Guercini, Sabelli, Rotundo, Poliziani. Allenatore: Ariosto.

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La Margutta spalanca il gas

Procede a vele spiegate il cammino della Margutta Asp nel campionato di serie C femminile. Nella terza giornata che si è giocata sabato sera al Palasport, le rossoblu hanno battuto per 3-0 la Roma Centro in quello che alla vigilia era considerato il primo test probante della stagione. Esame passato a pieni voti, anche se nel corso della partita le civitavecchiesi hanno avuto dei momenti di difficoltà. 
In particolare, dopo aver vinto agevolmente il primo set, Iengo e compagne hanno sofferto nel secondo parziale, nel corso del quale le romane avevano preso il largo. A quel punto il tecnico Alessio Pignatelli ha spedito sul terreno di gioco le giovanissime Elisa Regio e Giulia Baffetti, rispettivamente palleggiatrice del 2002 e centrale del 2003, entrambe prodotti del vivaio rossoblu, che hanno letteralmente cambiato l’inerzia del set. La Margutta Asp ha quindi messo in piedi una grande rimonta, che alla fine le ha portate a vincere per 25-23. Tutto facile nel terzo set, dominato dalle civitavecchiesi, con le ospiti che, viceversa, hanno tirato i remi in barca. 
«Nonostante il risultato di 3-0 – spiega il centrale Federica Brighenti – non è stata una gara semplice. La Roma Centro si è difesa bene e in alcuni momenti ci ha messo in difficoltà. Ma siamo state brave a continuare a giocare e a portare a casa l’intera posta in palio. Contenta anche per la prestazione delle nostre giovanissime, che possono sicuramente ritagliarsi un ruolo importante in questa stagione». 
Margutta che resta al primo posto a punteggio pieno, in coabitazione con la Virtus Latina, prossimo avversario delle civitavecchiesi. 
Parziali: 25-19, 25-23, 25-17. 
Margutta Asp: Anniballi, Belli, Brighenti, Baffetti, Sorrentino, Iengo, Monti, Monachesi, Scisciani, Cammilletti, Arena, regio, Lucente. Allenatore: Pignatelli.
Roma Centro: Barlacchi, Rinaldi, Trovarelli, Somma, Minnucci, Aloisio, Datti, Albanese, Guercini, Sabelli, Rotundo, Poliziani. Allenatore: Ariosto.

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Rinaldi, l’economista euroscettico che strappa applausi M5S: «Io il deficit l’avrei portato al 5%»

«Tanto l’Europa sempre a schiaffi te prende». «Un commissario ci ha detto che a mezzogiorno de lunedì dobbiamo dà na risposta. O ma chi caz… sei?»

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Allumiere: Riccardo Rinaldi dice la sua

ALLUMIERE – “Il Palio è un’emozione che non finisce mai, un evento che dura 365 gironi all’anno e che impegna persone di ogni età a scopo di volontariato e animati solo dall’amore per i propri colori”. Ad esprimersi così lo storico Riccardo Rinaldi, colui cioè che ha creato il Palio di Allumiere e che in questi giorni si sta beando vedendo i propri concittadini impegnati nei preparativi finali del Palio.

“Ricordo ancora quando ero giovane e andando con la mia macchina a vedere le sagre ai Castelli e nei paesi dell’Umbria sognavo di creare per il mio paese un evento importante che si ripetesse negli anni. Nel 1964 – spiega Rinaldi – sono stato eletto sindaco e subito nella prima giunta ho presentato il mio progetto del Palio per l’Assunta, ma visto che la situazione economica era tragica ho optato per inserire il Palio nei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie visto che ero presidente del Comitato Festeggiamenti. Fu difficile reperire i fondi e organizzare il tutto ma ci riuscimmo e l’11 settembre 1965 ci fu il primo Palio e fu un successo. Ricordo che fu Cammilletti che mi portò i camion di terra e poi andai a Roma, volevo parlare col sindaco che era un socialista come me ma mi ricevette la sua segretaria. Dopo alcuni giorni mi avvertirono che il Comune di Roma mi prestava le transenne bianche di legno ma volevano una cauzione di ben 400mila lire e così me li feci prestare da mio padre. Poi convinsi Giuseppe Annibali a prestarmi un mezzo e Vincenzo Sgamma fu l’autista che mi accompagnò così con le transenne chiudemmo il percorso. I primi vincitori furono i contradaioli del Ghetto. Dal 1966 in poi però riuscii a portare il Palio in piazza per l’Assunta. Sono stato io a dividere sulla pianta catastale le varie Contrade; inizialmente ne creai 8 poi 2 furono inglobate nelle altre”. Rinaldi poi sottolinea: “Fin da subito la gente si fomentò e si attaccò ai propri colori – e oggi sono estremamente orgoglioso e felice di vedere come lavorano le Contrade. Il Palio va avanti proprio grazie alle Contrade e ai contradaioli che lavorano tutto l’anno con passione e amore e hanno portato il Palio a livelli eccezionali. Ringrazio tutte le Contrade, la Pro Loco che da sempre organizza il Palio e il Comune. Voglio ringraziare anche tutte le forze dell’ordine e tutti quelli che collaborano. Contrade, Pro Loco e Amministrazione comunale in collaborazione con le forze dell’ordine migliorano di anno in anno il Palio. Dobbiamo lavorare di più per far conoscere a tutti questa meravigliosa manifestazione”.

Con orgoglio e con un po' di commozione Rinaldi ha poi sottolineato: “Camminare per le strade e sentire il rullare dei tamburi, gli sbandieratori impegnati nelle prove, le signore impegnate a cucire e le ragazze che curano il corteo storico, vedere i ragazzi in groppa agli asini per allenarli, sentire le emozioni di tutti, vedere le feste e le sagre che le Contrade organizzano alla perfezione, vedere persone di ogni età andare in giro con bandiere e fazzolettoni della propria Contrada è un piacere, ti riempie il cuore. A chi si arrabbia per il rumore dico di avere pazienza e di essere felici che questi ragazzi sono impegnati per le proprie Contrade invece di stare senza far niente”.

Rinaldi poi conclude: “Il 15 agosto poi c’è stato un evento importante: è stato inaugurato il Museo del Palio che è veramente molto interessante e invito tutti a venire a vederlo. Che bello poi vedere così tanta gente la sera: in moltissimi hanno partecipato al corteo e poi allo svelamento del Cencio. Io ho parlato dal balcone. Ci voleva proprio questa bella manifestazione, complimenti a Eureka a tutti gli organizzatori. Mi è piaciuta molto anche la cerimonia della clessidra”. Rinaldi però lamenta un neo: “Sono molto dispiaciuto per il Cencio. Io non entro in merito al discorso artistico ma non sono contento del tema: per statuto il tema del Cencio deve ricordare momenti della storia di Allumiere e non quelli nazionali. Quest’anno ricadono i 150 anni dell’Agraria: il nostro Ente è tra i primi in Italia ed è quella che ha un’estensione maggiore e inoltre è molto attiva e operativa nel territorio, quindi andava assolutamente ricordato questo evento. La prima guerra mondiale è un evento nazionale e abbiamo avuto modo di ricordare quei tragici eventi, tanto è vero che abbiamo fatto vari eventi e c’è stato anche un bellissimo concerto, quindi ora non si doveva incentrare il tema del Cencio su questo argomento. Mi potevano chiamare e io li avrei consigliati”.

Riccardo Rinaldi ha poi concluso: “Ora siamo alla vigilia del Palio e invito a tutti a venire e a partecipare stasera alla Provaccia, al Mini Palio e alla notte colorata e domani a vedere a il Palio e il corteo storico con l’esibizione di sbandieratori e tamburini. In bocca al lupo a tutte le Contrade e che vinca il migliore”.         

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Allumiere: Ricardo Rinaldi dice la sua

ALLUMIERE – “Il Palio è un’emozione che non finisce mai, un evento che dura 365 gironi all’anno e che impegna persone di ogni età a scopo di volontariato e animati solo dall’amore per i propri colori”. Ad esprimersi così lo storico Riccardo Rinaldi, colui cioè che ha creato il Palio di Allumiere e che in questi giorni si sta beando vedendo i propri concittadini impegnati nei preparativi finali del Palio.

“Ricordo ancora quando ero giovane e andando con la mia macchina a vedere le sagre ai Castelli e nei paesi dell’Umbria sognavo di creare per il mio paese un evento importante che si ripetesse negli anni. Nel 1964 – spiega Rinaldi – sono stato eletto sindaco e subito nella prima giunta ho presentato il mio progetto del Palio per l’Assunta, ma visto che la situazione economica era tragica ho optato per inserire il Palio nei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie visto che ero presidente del Comitato Festeggiamenti. Fu difficile reperire i fondi e organizzare il tutto ma ci riuscimmo e l’11 settembre 1965 ci fu il primo Palio e fu un successo. Ricordo che fu Cammilletti che mi portò i camion di terra e poi andai a Roma, volevo parlare col sindaco che era un socialista come me ma mi ricevette la sua segretaria. Dopo alcuni giorni mi avvertirono che il Comune di Roma mi prestava le transenne bianche di legno ma volevano una cauzione di ben 400mila lire e così me li feci prestare da mio padre. Poi convinsi Giuseppe Annibali a prestarmi un mezzo e Vincenzo Sgamma fu l’autista che mi accompagnò così con le transenne chiudemmo il percorso. I primi vincitori furono i contradaioli del Ghetto. Dal 1966 in poi però riuscii a portare il Palio in piazza per l’Assunta. Sono stato io a dividere sulla pianta catastale le varie Contrade; inizialmente ne creai 8 poi 2 furono inglobate nelle altre”. Rinaldi poi sottolinea: “Fin da subito la gente si fomentò e si attaccò ai propri colori – e oggi sono estremamente orgoglioso e felice di vedere come lavorano le Contrade. Il Palio va avanti proprio grazie alle Contrade e ai contradaioli che lavorano tutto l’anno con passione e amore e hanno portato il Palio a livelli eccezionali. Ringrazio tutte le Contrade, la Pro Loco che da sempre organizza il Palio e il Comune. Voglio ringraziare anche tutte le forze dell’ordine e tutti quelli che collaborano. Contrade, Pro Loco e Amministrazione comunale in collaborazione con le forze dell’ordine migliorano di anno in anno il Palio. Dobbiamo lavorare di più per far conoscere a tutti questa meravigliosa manifestazione”.

Con orgoglio e con un po' di commozione Rinaldi ha poi sottolineato: “Camminare per le strade e sentire il rullare dei tamburi, gli sbandieratori impegnati nelle prove, le signore impegnate a cucire e le ragazze che curano il corteo storico, vedere i ragazzi in groppa agli asini per allenarli, sentire le emozioni di tutti, vedere le feste e le sagre che le Contrade organizzano alla perfezione, vedere persone di ogni età andare in giro con bandiere e fazzolettoni della propria Contrada è un piacere, ti riempie il cuore. A chi si arrabbia per il rumore dico di avere pazienza e di essere felici che questi ragazzi sono impegnati per le proprie Contrade invece di stare senza far niente”.

Rinaldi poi conclude: “Il 15 agosto poi c’è stato un evento importante: è stato inaugurato il Museo del Palio che è veramente molto interessante e invito tutti a venire a vederlo. Che bello poi vedere così tanta gente la sera: in moltissimi hanno partecipato al corteo e poi allo svelamento del Cencio. Io ho parlato dal balcone. Ci voleva proprio questa bella manifestazione, complimenti a Eureka a tutti gli organizzatori. Mi è piaciuta molto anche la cerimonia della clessidra”. Rinaldi però lamenta un neo: “Sono molto dispiaciuto per il Cencio. Io non entro in merito al discorso artistico ma non sono contento del tema: per statuto il tema del Cencio deve ricordare momenti della storia di Allumiere e non quelli nazionali. Quest’anno ricadono i 150 anni dell’Agraria: il nostro Ente è tra i primi in Italia ed è quella che ha un’estensione maggiore e inoltre è molto attiva e operativa nel territorio, quindi andava assolutamente ricordato questo evento. La prima guerra mondiale è un evento nazionale e abbiamo avuto modo di ricordare quei tragici eventi, tanto è vero che abbiamo fatto vari eventi e c’è stato anche un bellissimo concerto, quindi ora non si doveva incentrare il tema del Cencio su questo argomento. Mi potevano chiamare e io li avrei consigliati”.

Riccardo Rinaldi ha poi concluso: “Ora siamo alla vigilia del Palio e invito a tutti a venire e a partecipare stasera alla Provaccia, al Mini Palio e alla notte colorata e domani a vedere a il Palio e il corteo storico con l’esibizione di sbandieratori e tamburini. In bocca al lupo a tutte le Contrade e che vinca il migliore”.         

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Presentata lunedì la squadra dell'Allumiere

Lunedì pomeriggio nella piazzetta dell’Unione Sportiva è stata presentata ufficialmente la squadra e la dirigenza dell’Allumiere calcio ed è quindi partita la nuova ‘’Era Superchi’’. La massima carica della società biancazzurra è infatti Enrico Superchi, ex presidente della Cm Tolfallumiere; vice presidente Mauro Annibali. Uno dei pilastri e bandiere dell’Allumiere calcio, Giampiero Regnani, ha assunto il ruolo di direttore sportivo; segretario Marco Rossi. Numerosa la schiera dei consiglieri tra cui Carlo Amici, Danilo Sestili e molti ex giocatori biancocelesti. “La rosa dei dirigenti – spiega il presidente Enrico Superchi – non è chiusa perché il mio auspicio è che possano entrare in società altre persone innamorate dell’Allumiere calcio. Aspettiamo a braccia aperte sia i dirigenti della passata gestione che chiunque voglia mettersi in gioco”. Il presidente Superchi, visibilmente emozionato per questa nuova avventura, ha voluto ringraziare “i dirigenti uscenti, l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno sposato questo nuovo progetto”. Durante la presentazione erano presenti anche il sindaco Antonio Pasquini, il vicesindaco Manrico Brogi e il delegato allo Sport Gabriele Volpi che sono saliti sul palco e hanno espresso parole di elogio e di ringraziamento verso i dirigenti e i giocatori. Applausi poi per il nuovo tecnico della squadra Nico Rogai, uno tosto, grintoso e ‘’tignoso’’ come gli allumieraschi e che come i collinari non ama perdere. Rogai nel suo intervento tra l’altro ha spiegato: “Sono molto contento di essere approdato ad Allumiere con questa dirigenza e questo gruppo. A me non piace perdere e quindi chiedo ai ragazzi che in ogni partita diano il massimo. Non si fanno proclami e promesse. L’unica cosa certa è che ci impegneremo a far bene. Parlare di obiettivi ora è veramente prematuro”. Superchi ha ribadito la volontà di dare spazio ai giocatori di Allumiere e Tolfa ma abbiamo con noi anche giocatori di Civitavecchia. Tra i nostri obiettivi principali c’è quello di portare in campo e sugli spalti la gente di Allumiere e Tolfa”. Durante la presentazione Superchi e i suoi hanno espressamente spiegato: “Abbiamo scelto di presentare la squadra il 13 agosto èerchè è il compleanno del grande Riccardo Rinaldi che nel 1953 ha fondato l’Unione Sportiva. A lui il grazie nostro e di tutti gli sportivi di Allumiere”. Dal 22 agosto prossimo mister Rogai alla Cavaccia darà il via alla preparazione atletica in vista della stagione 2018-2019. Cresce quindi l’attesa in vista dell’ultima domenica di settembre, giorno in cui si alzerà il sipario sul campionato di prima categoria; per ora non si sa in quale girone sarà inserito l’Allumiere calcio.  Intanto è stato aperto il tesseramento e i fdirigenti invitano tutti a tesserarsi a da settembre a seguire sugli spalti la squadra negli impegni interni.

Il roster.

Portieri: Franco Smacchia e Manolo Rossi.

Difensori Mario Pacchiarotti, Giuseppe Del Frate, Antonio Superchi, Giampiero Olivetti, Gabriele Baffetti, Giordano Golino, Gianluigi Brunori, Luca Brodolini, Massimo Feuli

Centrocampisti: Giuseppe Testa, Damiano Testa, Dario Perfetti, Alessandro Fracassa, Alessio Alessio Caputo, Christian Cirotto, Gianluca Mocci, Marco Del Frate, Mauro Mosca, Diego Burattini, Nicholas Pinardi, Giovanni Superchi, Luca Vittori.

Attaccanti: Mirko Chima, Riccardo Cottuno, David Superchi, Mirko Piroli, Valerio Massi, Doriano Ricci e Federico Macchiola.  

  

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Allumiere in fermento: arriva il Palio

ALLUMIERE – Ad Allumiere ormai si respira aria di Palio con l’adrenalina che sale sempre di più e col paese completamente vestito a festa con tutti i colori delle sei Contrade. Dappertutto è un risuonare di tamburi, uno sventolare di bandiere, un brulicare di persone intente a cucire, a stirare, a preprare ogni minimo particolare: tutto nel giorno del Palio dovrà essere perfetto. In ogni Contrada vige il massimo riserbo sui fantini e sui somari che gareggeranno per conquistare l’ambito Cencio. Sbanderatori e tamburini sono intenti a fare le prove cercando di tenere nascoste le prese più dificili e spettacolari. Da lunedì comincia la settimana di ‘‘passione’’, quella cioè che precede il Palio delle Contrade, giunto quest’anno alla 54^ edizione. Amministrazione Comunale, Pro Loco, Contrade e forze dell’ordine sono all’opera per garantire un’edizione pressochè perfetta del prossimo Palio: a garantire sicurezza e viabilità ci sarà una vera e propria task force (coordinata dal sindaco) con carabinieri, forestale, vigili urbani, volontari della Protezione Civile e polizia. La manifestazione si terrà il 18 e 19 agosto nel paese collinare ormai da mesi in fermento. Preparazione, tensione e rivalità si rinnovano, sempre uguali e sempre diverse, come ogni anno dal 1965. Le sei Contrade scalpitano e sono pronte a darsi battaglia per la conquista dell’ambito Cencio. I tre minuti della corsa degli asini in piazza della Repubblica decideranno il campione che, oltre al Cencio, porterà in Contrada anche il diritto di sbeffeggiare tutti gli avversari per un anno intero; fino alla prossima disputa, in un eterno ciclo di lavoro, passione, speranze, scaramanzie, sogni infranti e gioia dirompente. Sabato 18 la manifestazione si apre con la tradizionale Provaccia; alle 19.00 le sei Contrade potranno finalmente calcare l’anello in terra battuta della piazz circondata da . Ciascuna avrà circa 8 minuti per provare circuito e asini della scuderia e prendere una decisione fatale: scegliere i tre campioni a quattro zampe a cui affidare le speranze di tutti i contradaioli il giorno seguente. A seguito della Provaccia si prosegue con il Minipalio disputato su due batterie: il presidente della Contrada vincitrice viene premiato sul balcone del Comune. Dalle 21.30 si scioglie la tensione e la Notte delle Contrade si anima; come da tradizione le sei Contrade, ciascuna in una delle piazzette del paese, offrono da bere a paesani e visitatori: musica, divertimento, degustazione di prodotti locali proseguono fino a notte fonda. Nella ‘‘Notte colorata’’ si susseguiranno feste imperdibili, spettacolari e divertenti in ogni Contrada. Sono previste dj set, ballerine sud americane, danza del ventre, spettacoli per bambini, discoteca all’aperto con cubiste, schiuma party, animatori, balli di gruppo, prodotti enogastronomici e piatti tipici locali, vino birra, cocktail a fiumi e tanto altro il tutto in un clima di festa, di amicizia e anche di contesa fra le Contrade che faranno di tutto per fare la festa più bella e partecipata. La mattina di domenica 19, nonostante la baldoria della notte precedente, non si potrà mancare al rito della benedizione di asini e fantini sul sagrato della Chiesa di S.S. Maria Assunta e alla successiva ‘‘Punzonatura’’ (la numerazione degli asini che correranno il Palio domani pomeriggio. In aula consigliare verrà controllato, timbrato e sigillato il materiale per i fantini e per gli asini che saranno poi consegnati ai presidenti di ogni Contrada). Le Contrade hanno scelto i tre asini che correranno il Palio e quegli stessi asini vengono segnati con un numero progressivo che li rende riconoscibili: le speranze di tutto il paese saranno tutte riposte nella forza delle loro zampe. Alle 17 il corteo storico inizierà il suo maestoso cammino verso la piazza: circa 250 comparse faranno rivivere l’epoca del primo Rinascimento, della scoperta dei giacimenti di alumite e degli appalti di Da Castro, dei Medici e del Chigi in una spettacolare rievocazione storica. Papi, prelati, dame, signori, soldati, guardie, popolani, giocolieri, duellanti, nessuno sarà dimenticato grazie alle sapienti mani delle sarte delle Contrade che ogni anno regalano grandi emozioni al pubblico, numerosissimo, della manifestazione. Una giuria di docenti e di esperti valuterà ogni dettaglio per stabilire la Contrada vincitrice del trofeo: ‘‘Miglior corteo storico’’. Tra le comparse e nei cuori dei contradaioli un posto speciale è tradizionalmente riservato ad alfieri e tamburini. Gli sbandieratori di Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio si esibiranno e si sfideranno in una gara di agilità, abilità e coreografia. I loro lanci e le loro prese terranno col fiato sospeso il pubblico e delizieranno tutti con performances mozzafiato: questi verranno giudicati da una giuria di esperti della Fisb: la giuria sarà presieduta dal tecnico e maestro di bandiera Aquilino Mancinelli del gruppo sbandieratori di Soriano del Cimino; il gruppo migliore riceverà il trofeo. Al termine del Corteo Storico e delle esibizioni degli alfieri si procederà alla disputa del Palio vero e proprio. La piazza, come ogni anno tratterrà il fiato al primo clangore della prima prova delle gabbie. Come ogni anno attenderà trepidante la voce dagli altoparlanti che annuncerà il sorteggio delle gabbie fino ad esplodere in grida in esortazione, tifo, disperazione o gioia all’uscita degli asini in ogni batteria. Ma il vero boato sarà quello della Contrada che vincerà con la corsa liberatoria e trionfante dei contradaioli da ogni angolo della piazza sotto il balcone del Palazzo Comunale. Il coro esultante quando da quello stesso balcone, finalmente il Cencio, quest’anno realizzato dalla bravissima e poliedrica artista tolfetana Silvia Di Silvestro e offerto dalla farmacia Toti, sarà calato tra le mani dei fantini e del popolo. E poi il silenzio irreale del resto delle Contrade, che però non si abbatteranno e si prepareranno a rimboccarsi le maniche: guarderanno il vincitore portarsi a casa il Palio per cui hanno, in puro spirito volontaristico, lavorato per tutto un anno e in quel momento tutti sapremo che la sfida al Palio del prossimo anno sarà già iniziata. Da rilevare che a fine Palio si svolgerà la festa (aperta a tutti) nella Contrada vincitrice e poi in piazza dal balcone del Comune ci sarà la tradizionale Tombola. Molte le novità a corollario del Palio. In primis va rilevato che la delegata al Commercio Dania Trotti in collaborazione con il Comune di Allumiere ha dato il via alla 1^ edizione del ‘‘Palio in Vetrina’’. Il concorso, rivolto a tutti gli esercenti e attività economiche del Comune, prevede, previa adesione, l’allestimento delle proprie vetrine in base al tema del Palio, con addobbi e colori della Contrada appartenente. «L’iniziativa – spiega la delegata al Commercio, Dania Trotti – è finalizzata a rallegrare lo spirito di festa nelle vie cittadine e dar modo ai turisti di conoscere meglio la storia e la cultura del Palio e delle Contrade stesse, un ulteriore piccolo passo per portare a conoscenza una tradizione folcloristica e culturale, in  linea con la volontà della giunta stessa, di rendere il Comune di Allumiere protagonista del Palio a livello europeo. Si evidenzia che tutte le vetrine partecipanti al concorso verranno fotografate e giudicate da una giuria e verrà premiata la vetrina con l’addobbo migliore in concomitanza con la premiazione della gara del Palio. In questa settimana prima del Palio si terranno le varie ‘‘Cene del Contradaiolo’’ (una per ogni Contrada). Alle 18 ci sarà l’inaugurazione del Museo del Palio nel Palazzo Camerale. Il museo, che sarà diviso in sei sezioni, una per ogni Contrada, ospiterà anche delle teche in vetro nelle quali saranno riposti dei vecchi documenti messi a disposizione del grande Riccardo Rinaldi ideatore di questa manifestazione. Dalle 18.30 alle 20 spettacoli di giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi; alle 21.30 partenza del corteo storico da viale Garibaldi; alle 22.30 ci sarà la presentazione del Cencio; alle 23 spettacolo ‘‘La Terra dei briganti’’ a cura dei ‘‘Giullari di spade’’ e poi ‘‘Lunares in statera’’ a cura dei Giullari di Davide Rossi; alle 23.30 gran finale a sorpresa. «Il Palio ad Allumiere l’ho creato io – spiega Riccardo Rinaldi – lo volevo già anni indietro, ma non mi è stato possibile realizzarlo se non nel 1965. Ho inventato io gli stemmi e i colori, ho diviso il paese in 8 Contrade (2 non ci sono più – ndr) e ho pensato al Palio come summa di Corsa dei somari, corteo storico e gara degli sbandieratori. Per il nostro Palio mi sono ispirato a quello di Siena, patria del nostro Agostino Chigi».

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Il Palio delle Contrade di Allumiere punta al riconoscimento nazionale

ALLUMIERE – Non si spegne ad Allumiere l’eco positivo dell’incontro svoltosi giovedì a Montecitorio. Il deputato di Tolfa, Alessandro Battilocchio ha infatti voluto ospitare una delegazione al Parlamento per parlare dell’evento clou di Allumiere, il Palio delle Contrade. Da piazza della Repubblica è partito un pullman con la delegazione composta dal sindaco Antonio Pasquini, l’assessore alla Cultura e Pari Opportunità Brunella Franceschini, la presidente e la vicepresidente della Pro Loco rispettivamente Tiziana Franceschini e Flavia Verbo nonchè l’ex presidente e ora socia Pro Loco Anna Pesce. Con loro il ‘’papà’’ e l’ideatore del Palio Riccardo Rinaldi e anche rappresentanti di tutte e 6 le Contrade di Allumiere. I membri della delegazione hanno effettuato la visita a Montecitorio e hanno partecipato al convegno-presentazione degli eventi culturali del Palio delle Contrade di Allumiere e la Festa del Baccanale di Campagnano alla Camera dei Deputati. Inoltre è stata presentata loro la proposta di legge di cui sono ideatori e promotori l’onorevole Battilocchio e il senatore Francesco Battistoni: la legge proposta dai due politici punta alla promozione, al sostegno e alla valorizzazione delle manifestazioni che includano al loro interno cortei in costume, rievocazioni e giochi storici. In particolare la proposta si articola su cinque punti in cui centrali saranno l’istituzione di un Albo Nazionale gestito direttamente dal MiBACT e di un Fondo per la promozione di manifestazioni di questo tipo. «L’iter legislativo imporrà un certo periodo di attesa ma nel caso in cui tale proposta di legge dovesse essere approvata ci sarebbero enormi margini di crescita per il Palio delle Contrade di Allumiere e soprattutto la possibilità, finalmente, di un riconoscimento a livello nazionale per il nostro sentitissimo Palio – spiega l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità Brunella Franceschini – più volte nel suo intervento presso la Sala del Cenacolo di Vicolo Valdina l’On. Battilocchio ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni per i territori e per le comunità che li hanno prodotti e che con essi sono cresciuti e si sono sviluppati: importanza culturale, sociale ed economica. E più volte è stata ribadita la sua ferma intenzione di praticare una politica vicina al territorio, l’unica in grado di fornire stimoli creativi e dare risposte concrete alle comunità». Battilocchio ha spiegato: “Sto elaborando una proposta di legge a tutela delle rievocazioni storiche in Italia. Al rientro dalla pausa estiva la proposta di legge, anticipata con il sen. Battistoni giovedì nell’aula del Cenacolo della Camera alla presenza di sindaci e amministratori locali del mio territorio che hanno contribuito con proposte concrete al miglioramento del testo, sarà consegnata agli uffici competenti e auspico che possa incardinarsi in iter che porti alla discussione in assemblea”. Soddisfatto il sindaco Pasquini “Ringrazio l’on. Battilocchio e il sen. Battistoni per la loro proposta di legge e per il loro attaccamento al territorio per la loro onestà intellettuale che oltrepassa le barriere delle rivalità politiche per fare politica, quella vera, quella vicina alle comunità e alle amministrazioni locali”. L’incontro è terminato con la sapiente e sentita analisi del Palio delle Contrade da parte della presidente della Pro Loco di Allumiere che ha concluso: “Rinnovo i ringraziamenti all’Onorevole e al Senatore che nelle due Camere sosterranno questa lotta per noi. E vorrei ringraziare Riccardo Rinaldi e le sei Contrade oggi qui presenti senza cui nulla sarebbe stato possibile e il moderatore del Convegno Daniele Annibali, che da ex-Presidente di Contrada conosce il Palio e lo ama come tutti noi”. Orgoglioso Riccardo Rinaldi presente che plaude all’iniziativa di Battilocchio e auspica in una crescita del Palio e che venga valorizzato e sostenuto. Soddisfatti anche i rappresentanti delle varie Contrade che in tribuna hanno potuto seguire una seduta parlamentare. «Il nostro Palio è il motore del nostro paese che tutti ci muove per tutto l’arco dell’anno. È un evento che unisce cultura, tradizione, folklore, sport e che va avanti grazie alla passione, al volontariato, alla grinta, alla voglia di vincere».

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